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Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
Di pig (del 20/08/2008 @ 18:30:52, in politica, linkato 845 volte)
Sarà resa nota la settimana prossima la decisione del giudice del Tribunale civile di Cagliari, Giovanni La Rocca, sul ricorso presentato contro l'elezione di Francesca Barracciu alla segreteria regionale del Pd, il 29 luglio scorso. Il ricorso era stato presentato dal vicesindaco di Quartu, Tonio Lai, esponente dell'area del segretario dimissionario, il senatore Antonello Cabras, il quale si è presentato in aula sostenendo di essere ancora segretario in regime di prorogatio. Gli avvocati di Lai, Guido Chessa Miglior e Corrado Chessa, nella memoria presentata al giudice, hanno chiesto che sia invalidata la delibera con cui il presidente dell'assemblea costituente del Partito Democratico sardo, Roberto Deriu, aveva ratificato l'elezione del consigliere regionale e sindaco di Sorgono. Francesca Barracciu, sostengono i legali di Lai, è stata eletta non a maggioranza assoluta (78) dei componenti l'assemblea, formata da 155 delegati, ma solo con 64 voti su 72 votanti. L'avvocato della neosegretaria, Giuseppe Macciotta, nella memoria difensiva sostiene, invece, che il Pd sardo, che non ha ancora approvato il suo statuto, non può avere una legittimazione giuridica passiva, e che della vicenda deve essere investita la direzione nazionale del partito. (ANSA).
Questa l’ulteriore puntata della lotta fratricida che sta spaccando il Partito Democratico sardo, avviato ormai ad un punto di non ritorno. Quello che fa specie è vedere delle persone di media intelligenza fingere di non capire che questo braccio di ferro prolungato non gioverà a nessuno, se non alla destra che, già spaccata al suo interno, è riuscita facilmente a spostare l’attenzione dell’opinione pubblica (e come poteva essere altrimenti con tutto questo caos) su quanto sta avvenendo tra le varie correnti del Partito Democratico. Intanto, in attesa delle decisioni del Tribunale e degli organi nazionali del Pd, il presidente della Regione, Renato Soru, dopo un breve periodo di vacanza, ha ripreso a parlare di politica. Lo ha fatto con Riccardo Barenghi, giornalista de “La Stampa”:
“Governo io non i funzionari del partito”. "Non mi interessa se scontento gli apparati. Un errore cancellare il popolo delle primarie”.
E’ un personaggio che non parla spesso, Renato Soru, come peraltro molti sardi. Però stavolta accetta di dire la sua sulla polemica di mezza estate che sta dividendo il Partito democratico di Veltroni. Una spaccatura che vede da una parte gli eletti dal popolo, i sindaci, i governatori, i presidenti delle province, e dall’altra gli uomini di partito, i funzionari, i dirigenti locali, i capi corrente.
Lei che governa la Sardegna ormai da quattro anni, come giudica questa situazione?
«Intanto bisogna premettere che il Partito democratico è nato da poco e si è trovato troppo presto a dover combattere una battaglia difficilissima, cioè le elezioni, scontando anche la crisi del suo governo. Una sconfitta molto pesante che non poteva non avere ripercussioni interne».
Le ripercussioni appunto: Chiamparino messo sotto schiaffo dal suo partito, Veltroni che lo difende, lei che viene accusato di leaderismo...
«Poi ci arriviamo al cosiddetto leaderismo, prima però mi lasci dire che trovo profondamente sbagliato aver cancellato nello spazio di un mattino quello che era stato fatto, soprattutto dal segretario, in campagna elettorale».
Cancellato che cosa?
«Tutte quelle energie che avevamo messo in campo, giovani, professionisti, società civile. Il popolo delle primarie insomma. Lo abbiamo chiamato, è venuto, ha partecipato, ci ha creduto e dal giorno dopo l’abbiamo messo alla porta. Giocando sul fatto che si trattava di persone poco esperte della politica politicante... Ma così bruciamo la nostra risorsa fondamentale e ci facciamo male da soli».
Cancellato quel popolo, vi trovate nel dualismo tra gli eletti (dal popolo) e il ceto politico?
«Io dico che il partito deve formare, selezionare le idee e la classe dirigente, decidere chi candida alle elezioni e fare tutto quanto può per farlo eleggere. Poi però deve fare un passo indietro, non impicciarsi della gestione della cosa pubblica. Io non intendo mediare con i partiti - neanche col mio – le nomine dei direttori delle Asl o dell’Ente che distribuisce l’acqua in Sardegna. Deve decidere la giunta che è stata eletta dai cittadini, e deve decidere seguendo criteri di capacità, efficienza, competenza. Certo non quelli dell’appartenenza a un partito o addirittura a una corrente. Se questo lo vogliono chiamare leaderismo, facciano pure...».
Però senza un partito dietro, lei, Chiamparino, Cacciari e tutti gli altri amministratori non sareste lì dove siete.
«Questo lo so benissimo. Figuriamoci se io non riconosco l’importanza dei partiti. Ma quello che non trovo giusto è che essi debordino dalle loro funzioni. Quando lo fanno - e lo fanno o tentano di farlo sempre - mi torna in mente la questione morale di Enrico Berlinguer ».
Addirittura. Ma il leader del Pci alludeva alle tangenti, alla corruzione, a Craxi e alla Dc...
«Certo, ma io mi chiedo se sia più grave rubacchiare qualche soldo oppure nominare un direttore sanitario di un ospedale solo perché appartiene alla corrente di tizio o caio».
E qual è più grave?
«La seconda perché ne va della salute delle persone. E qui non si scherza».
Quindi lei decide senza ascoltare nessuno?
«Io ascolto tutti ma poi decido quello che mi sembra più giusto per i cittadini che mi hanno eletto. E se scontento apparati, funzionari e via dicendo, non mi interessa».
E ne ha scontentati parecchi?
«All’anima, e non solo nei partiti ma anche nei sindacati. Ho cancellato mille posti di sottopotere, un milione di euro l’anno che ricevevano Cisl e Uil come contributo regionale, ho drasticamente ridotto la formazione professionale che ci costava 300 milioni di euro l’anno e che veniva gestita dalla Cisl...E’ ovvio che con questa politica non mi sono fatto molti amici, pensi che nel mio partito gira anche questa infelice battuta: “Meglio perdere che rivincere con Soru”».
Lei invece ha intenzione di ricandidarsi l’anno prossimo?
«L’ho detto e lo ripeto. Voglio finire il lavoro cominciato, che penso sia un buon lavoro. E nell’ultimo, recente incontro che abbiamo avuto, Veltroni mi ha assicurato il suo sostegno».
Lei ha comprato «l’Unità», come mai ha scelto proprio Concita De Gregorio per dirigerla?
«E’ una bravissima giornalista, capace di raccontare le vicende del Paese e di trattare la politica con un’attenzione più ai problemi della gente che non al teatrino di Palazzo».
E quando avverrà il cambio di direzione?
«Questione di giorni, a fine mese ».
E con Antonio Padellaro come vi lasciate?
«Penso che non ci lasceremo, spero che lui resti come editorialista. Io sono molto grato a lui e a Furio Colombo per aver riaperto l’Unità e per tutto quello che hanno fatto in questi anni. E’ un giornale a cui sono legato dalla mia storia politica e personale: fu fondato da Antonio Gramsci, che era sardo come me».
(Intervista di Renato Barenghi – La Stampa)
Di greg (del 22/08/2008 @ 14:30:03, in politica, linkato 849 volte)
Il Giudice Giovanni La Rocca, con ordinanza depositata stamane, ha chiesto al Pd la consegna, entro dieci giorni, degli atti relativi all'assemblea di Tramatza, culminata con l'elezione di Francesca Barracciu al posto del dimissionario Antonello Cabras. Il Giudice ha accolto le richieste del difensore della Barracciu, avv. Giuseppe Macciotta, appoggiate dal Pm, Guido Pani, per consentire la piena valutazione dell'intricata vicenda. Ora è tutto è rinviato al 16 settembre. Ma a quel punto, la vicenda potrebbe essere stata già sbloccata. Il 27 agosto la querelle sarà esaminata, e forse risolta, dalla commissione nazionale di garanzia del Pd, presieduta da Luigi Berlinguer. Se convalidasse l'elezione di Francesca Barracciu, i ricorrenti potrebbero insistere in Tribunale solo sfidando il partito. Se invece le loro contestazioni venissero ritenute fondate, sarebbe invalidata l'elezione della Barracciu. Per ora, il partito a Roma la considera segretaria a ogni effetto, benché doppiamente sub-judice. Entro pochi giorni potrebbe legittimarla definitivamente o promuovere una svolta con commissariamento del Pd sardo e nuove primarie.
Luigi Berlinguer, chi è costui? In fondo un Carneade ex sindaco di Sennori con un cognome illustre, benché anche rettore dell'Università di Siena, ex capogruppo alla Camera e ministro, ora componente del Csm, con l'aggravante della cuginanza col grande Enrico. Ora è responsabile della commissione di garanzia che il 27 agosto si pronuncerà sulla querelle nel Pd sardo, una frazione del quale ha trascinato il partito perfino nelle aule giudiziarie, ma soprattutto nel ridicolo… Da domani il Pd celebrerà la sua mesta festa nazionale a Firenze. Dove saranno festeggiati soprattutto gli eroi che in Sardegna stanno facendo la festa al partito. Protagonisti i vecchi notabili, con in testa sei ex segretari regionali sei, sensibili e pensosi del gioco al massacro, così coerentemente responsabili verso il partito in cui hanno avuto o hanno ruoli generali e locali. Sono fervidi apostoli del primato della politica. Infatti hanno inaugurato in Sardegna la via giudiziaria alla politica. Anzi, l'anti-politica che disgusta i cittadini. Ci sono due grandi dubbi. Il primo. La commissione di garanzia e lo stesso Luigi Berlinguer che la presiede sono degni della presenza del gruppo Cabras, che per primo ha snobbato e disertato l'incontro proposto da Veltroni prima di Ferragosto, scomparendo per riapparire solo all'udienza in Tribunale? In fondo il cardinal-skipper è stato segretario di quattro partiti, nella segreteria nazionale Ds fino a un anno fa con Piero Fassino, presidente della Regione, deputato, senatore e uomo di governo. Può abbassarsi ad accettare il parere di un qualsiasi Luigi Berlinguer dopo aver già delegittimato l'attuale segretario? Corretto se non si presentasse neanche a Roma: non riconoscendo alcuna autorità al di sopra di se stesso. Un dirigente di così alta responsabilità e sensibilità non può abbassarsi ad ascoltare, figurarsi accettare le decisioni di un Veltroni e di un Luigi Berlinguer. Sperano di spuntarla davanti al magistrato. In caso contrario, fa lo stesso: chi sono e chissenefrega di quel che decideranno Luigi Berlinguer e Walter Veltroni? Graziano Milia, noto statista autonomista, tratta il segretario nazionale come un poveraccio, un ectoplasma politico. Dall'alto della sua caratura politica, morale e professionale. Forse si fa consigliare ancora dal suo ex direttore. Milia, infatti, nel 2003 era redattore e articolista di un quotidiano di breve e oscura vita. Si chiamava “Sardigna.com”. Direttore era un suo amicone, tale Antonangelo Liori, nel pieno delle bufere giudiziarie: molte delle quali concluse con pesanti condanne anche per gravi reati comuni. Però, si sa, nel dolor si conosce l'amico. E Milia (appena eletto sindaco gli fece comprare dal Comune di Quartu mille copie di un volumetto - raccolte di articoli già pubblicati - da distribuire a spese dei contribuenti per le feste) non ha mai rinnegato il rapporto con Gambale Liori, già direttore dell'Unione Sarda, radiato dall'Ordine dei giornalisti. E si associò al compare anche nell'avventura editoriale. Ora si contenta di accattonare consulenze (30 mila euro: siamo sotto i saldi) via Casic da Sandro Usai, contesta Soru, svillaneggia Veltroni, suo segretario. Si propone come antagonista di Soru (al cui successo di nove mesi prima deve, per traino miracolato, l'elezione alla provincia di Cagliari) e sicuramente con lui e il suo giro il Pd trionferebbe. Perché c'è fin troppa gente che pagherebbe per vendersi: ma non sempre trova acquirenti.
È possibile che Cabras e company disertino la festa del Pd di Firenze. Dove riscuoterebbero certissime standing ovation. Da ogni parte, la loro cristallina azione politica riscuote consensi indiscriminati. L'ex ministro (Margherita) Fioroni, ieri ha intimato dal Corriere della Sera, partendo da vicende analoghe ma meno grottesche in Piemonte (qui nessuno si è sognato di ricorrere alla magistratura ordinaria): “Basta giocare allo sfascio: il confronto va bene se l'obiettivo è il radicamento del Pd, va male se invece si vogliono ritagliare piccole satrapie per sottrarle al partito. Lo stesso discorso vale per la Sardegna”. L'ex ministro (stessa estrazione del pasdaran Paolo Fadda, margherito sfiorito) aggiunge: “Io sono tra quelli che vogliono far vincere il Pd alle prossime elezioni regionali e sarebbe demenziale non ripresentare Soru,non valorizzare il lavoro che ha fatto in questi anni. Faccio notare solo una cosa a chi protesta: la Sardegna forse è l'unica regione in cui non è cominciato il tesseramento. E ciò perchè il partito non è strutturato sul territorio”. A proposito, non spettava a Cabras “strutturare” il partito sardo, avviare il tesseramento? Ci si è messo anche “Europa”, il combattivo quotidiano di riferimento dell'ex Margherita. Veltroni dovrebbe annunciare “che da oggi anche il Pd ha regole e strumenti, lava i panni sporchi in famiglia. Perchè non se ne può più di dirigenti locali o nazionali che si presentano in tribunale, con carte bollate e avvocati, per chiedere a un giudice ordinario di dirimere controversie politiche, annullare elezioni o congressi, sostituire segretari, candidati, presidenti”. Tutto detto in un editoriale in cui si ricorda che “prima della Sardegna ci sono stati altri fastidiosi, casi analoghi. Fuori dal Pd chi cerca legittimazione fuori dal Pd. Non ci interessano ragioni o torti - aggiunge il quotidiano - che immaginiamo equalmente ripartiti dentro partiti locali confusi, mal governati, distratti rispetto all'obiettivo di convincere gli elettori. Un leader che ha avuto un'investitura popolare senza precedenti deve essere in grado di sciogliere d'autorità con giustizia e acume - conclude “Europa” - nodi altrimenti inestricabili”. Tutti soriani e anti-cabrarissi pregiudiziali questi leader nazionali. O no? Magari solo sconcertati da un piccolo fatto. Cabras si dimette perché finisce in minoranza (Tore Ladu si schiera con Soru dopo esserne stato uno dei maggiori oppositori dal 2003). Poi non riesce a far eleggere un successore del suo gruppo, stoppa l'elezione di Silvio Lai proposta anche da Soru. Infine fa disertare la votazione nella quale viene eletta Francesca Barracciu, per poi poterla contestare: deve trionfare gli assenti per calcolo. Ma allora, qual era il disegno? Impedire che il Pd avesse una guida comunque, che rimanesse in balia dei vecchi notabili e dei consiglieri regionali in fibrillazione da fini corsa: nell'assenza di partecipazione e ruolo di iscritti non ancora chiamati a raccolta. Penoso disegno, aggravato dal rigetto dell'invito a Roma di Veltroni e poi dalla mossa, a lungo negata, di essere ricorsi alla magistratura ordinaria. Non in prima persona, si capisce. Figurarsi un cardinal-nocchiero che firma un ricorso, non può abbassarsi a tanto con la sua spocchietta da velista improbabile gentleman british. È comparso tale Tonio Lai, vicesindaco di Quartu, legatissimo a Milia da sempre e più di recente a Cabras. Un paladino della legalità e delle magnifiche sorti e progressive del Pd. Nega di essere un mandatario. Ne siamo certi, come dubitarne? In un film di Fellini stregato dal mondo circense o in uno più vecchio americano, risuonava una battuta: “Quando nel circo cade il trapezista, in pista entrano i clowns per distrarre il pubblico”. Forse vale fin troppo anche in politica: massimamente in quella nazional-berlusconiaia, ai livelli da osteria in quella locale. Sia o meno così, gli sviluppi stupefacenti sono venuti da Cabras, non più solo cardinal-skipper ma anche neotrapezista. È lui è che è caduto e casualmente si trova soccorso e acclamato da figuranti, qualcuno col naso da pagliaccio. Fino a rimontare sull'attrezzo per un nuovo e davvero spericolato volteggio senza rete. Sparito per tre settimane, negandosi anche a Veltroni, Cabras è ricomparso in Tribunale versus Barracciu. Dichiarando motu proprio, con rara improntitudine, segretario in prorogatio. Una specie di segregatio, senza consecutio logica, decisamente forzata. Da chi? Si è dimesso, la sua decisione è stata ratificata un'assemblea convocata appunto per nominare il successore, c'è stata anche un'elezione benché controversa. A quale titolo pretende di indossare i panni e il rucole la leadershiph dimessi volontariamente? Come ha notato Giorgio Macciotta, le dimissione del segretario fanno decadere la segreteria e l'unico rappresentante del partito resta il presidente, Roberto Deriu. Cabras si è messo fuori e non solo formalmente. Ma ora si pretende ancora in segregatio-prorogatio senza consecutio politico-formale.Una bella faccia da bronzo: non solo per il sole da crociera in veliera. Già desaparecido, ricompare in Tribunale, accompagnato pesantemente e forse con qualche caduta di stile. Lo affianca Massimo Deiana, preside di Giurisprudenza, anche lui nel Pd, ma soprattutto legatissimo a filo quadruplo al cardinale-trapezista. Il quale aveva fatto di tutto e di più per farlo nominare presidente dell'Autorita portuale, dove è poi andato il tosto Paolo Fadda (l'ingegnere). Si è sempre detto che la mancata nomina sia stata all'origine dei dissapori tra Cabras e Soru. Perché il presidente non è riuscito (potuto o voluto) portare Deiana all'ambitissima poltrona (circa 300 mila euro annui più mille benefits) e gratificare il potente sponsor. Forse è non è stato un gran tocco di classe aver portato in Tribunale proprio il preside di Giurisprudenza. Benché sia inimmaginabile che il giudice La Rocca potesse essere solo sfiorato dalla presenza di Deiana, appena incrociato quando faceva l'assistenza nella facoltà in attesa del concorso in magistratura. Il giudice deciderà imparzialmente, da magistrato molto stimato qual è: forse senza entusiasmo su una vicenda sub-politica platealmente tirata per i capelli in un'aula di giustizia. Semmai potrebbe essere stato defraudato, se proprio si voleva ricorrere alla giustizia, di un fondato, importantissimo ma mancato ricorso contro l'imbroglio vero, documentato, sempre documentabile con mille testimonianze, delle primarie di ottobre che consentirono a Cabras di ricettare i voti decisivi (concordati e non, moltissimi sicuramente organizzatissimi con interventi diretto di molti dirigenti dei partiti del Polo) e conquistare abusivamente la segreteria Pd contro Soru. Pur avendo perso, “vinse” con le carte e i voti truccati dai bari di varia estrazione, interna e avversaria. Del Pd. In quell'occasione, Soru non ricorse alla giustizia interna né a quella ordinaria: per non sfasciare il forno. È stato ben ricambiato e ben gli sta. Anche da una parte di quelli che allora erano con lui e fecero fuoco e fiamme contro le urne truccate o taroccate a beneficio di Cabras, che oggi sostengono.Così va, malissimo, la vita. Il blocco dei “delenda Barracciu” andrà avanti fino in fondo, a qualunque costo , perché è comunque al capolinea e non ha nulla da perdere nella determinazione allo sfascio. I bolliti delle carte da bollo sanno che è l'ultima chance per rivendicare candidature e conferme benché scadute, contrattare poltrone e prebende per dopo l'uscita di scena. Senza credibilità, consenso, voti, con qualche avanzo di apparato. Possono essere fermati dal giudice, se non si dichiarerà incompetente in una disputa da azzeccagarbugli politicanti, o dalla commissione Berlinguer. Loro sono il fuoco nemico di un Pd che è già alla frutta. Loro sono determinati in Sardegna a dargli il colpo i grazie. Ma alcuni o molti possono reagire gridandogli sul muso: “no pasaran”. Prodi diserta la festa nazionale del Pd dicendo: “Servono facce nuove, do l'esempio non mostrando la mia”. Qui personaggi archeologici (da oltre 30 anni nella polpa e nella schiuma del potere) vuole restare in primissima fila e sbarrare la strada a quelli che politicamente sarebbero i loro posteri. Possono e forse hanno già fatto tantissimo male. Ma restano ugualmente finiti, trapassati e bolliti. Desolatamente soli, isolati e screditati in una società che hanno concorso a far diventare amaramente delusa, senza speranza, disgustata.
(Articolo di Giorgio Melis- www.altravoce.net)
Di greg (del 27/08/2008 @ 12:30:44, in politica, linkato 785 volte)
Nonostante l’attività del Consiglio Comunale di Oristano non sia ancora ripresa dopo la pausa estiva, i consiglieri comunali di Fortza Paris hanno pensato di anticipare i tempi, presentando un’interrogazione urgente sugli scarichi reflui nel canale consortile nelle frazioni di Nuraxinieddu e Massama. Questo il testo:
I sottoscritti Porcu Fabio, Solinas Mauro, Cadeddu Mario e Tatti Davide Rinaldo, in qualità di Consiglieri Comunali del gruppo Fortza Paris,
PREMESSO che l’Amministrazione Provinciale ha più volte segnalato al Comune di Oristano la necessità di eliminare qualsiasi scarico che termina nel canale in oggetto e che gli interroganti hanno già segnalato alla Giunta in Consiglio Comunale
AFFERMATO che la precedente Amministrazione Comunale ha avviato le procedure per la soluzione del problema affidando ad un tecnico esterno la progettazione dell’opera, con conseguente gara d’appalto per l’esecuzione dei lavori per risolvere definitivamente le problematiche fognarie delle frazioni di Massama e Nuraxinieddu
VERIFICATO che l’opera è stata realizzata e completata da ormai un anno e che a Nuraxinieddu i reflui continuano a riversarsi nel canale in oggetto, solo perché non è possibile utilizzare l’impianto di sollevamento per mancanza dell’energia elettrica o per dirla in parole povere, non viene attivato il contatore elettrico;
INTERROGANO
Il Sindaco e l’Assessore competente, per conoscere quando vogliano porre fine ad un simile problema, la cui soluzione è estremamente semplice (si tratta di autorizzare l’allaccio della corrente il cui pagamento avviene sulla prima bolletta utile), ma soprattutto poiché l’opera è completata, quando la Giunta voglia sgravarsi dalle responsabilità di un simile danno alla comunità.
Altre notizie:
Il Consiglio Comunale di Oristano è stato convocato per martedìl 2 settembre 18,00, e in eventuale prosecuzione, per il 3 settembre,, sempre alle 18, per la discussione del seguente Ordine del Giorno:
Approvazione verbali sedute del 4-5-7-8 agosto 2008.
Modifica Statuto Comunale.
Modifiche al regolamento sul funzionamento del Consiglio Comunale.
Approvazione regolamento per la gestione del patrimonio immobiliare del comune.
Mozione urgente Gruppo PD “Zone franche urbane”.
Mozione urgente Gruppo Fortza Paris: “Organizzazione del Corpo di Polizia Municipale di Oristano”.
D.Lgs. n. 267/2000 art. 175 comma 5- Provvedimento inerente la deliberazione della G.M. n. 134 del 1/07/2008. Variazione al bilancio di previsione 2008.
Ratifica delibera di G.M. n. 149 del 15/07/2008. Variazione al bilancio di previsione 2008.
Ratifica delibera di G.M. n. 158 del 22/07/2008. Variazione al bilancio di previsione 2008.
Nomina componenti 2^ e 8^ Commissione Consiliare Permanente in sostituzione dei consiglieri nominati Assessori.
Si chiama "sindrome post-olimpica" la malattia di cui soffrirebbero i tanti appassionati che, per due settimane, hanno seguito con trepidazione le gesta dei loro campioni a cinque cerchi. Lo riferisce l'agenzia di stampa cinese Xinhua. I sintomi sono la mancanza di stimoli, l'apatia e la preoccupazione sul lavoro. Secondo l'esperto di psicologia, Lin Ye, una volta terminati i grandi eventi sportivi sono molti i tifosi inclini alla depressione. "Conclusa l'Olimpiade - ha spiegato - i fan sono ritornati ai loro problemi lavorativi, ma spesso non riescono ad adattarsi velocemente al cambiamento". I piu' colpiti dalla sindrome posto-olimpica sarebbero lavoratori e studenti. La cura per guarirne, secondo Yang Xiaowei, dell'Universita' Normale di Shanghai, e' quella di trascorrere piu' tempo fuori casa, stringere nuove amicizie e dormire di piu'. (Agr)
Questo il programma dei festeggiamenti, in onore di San Salvatore di Cabras, previsti dal 28 agosto al 7 settembre.
FESTEGGIAMENTI RELIGIOSI :
VENERDÌ 29 AGOSTO
ORE 6.30 PROCESSIONE DELLE DONNE CHE A PIEDI ACCOMPAGNANO IL SIMULACRO DI “SANTU SRABADOEDDU” DALLA PIEVE DI SANTA MARIA AL VILLAGGIO DI SAN SALVATORE.
DURANTE TUTTO IL NOVENARIO:
ORE 17.30 SANTA MESSA E AL TERMINE, NELLE VIE DEL VILLAGGIO, LA TRADIZIONALE “VIA CRUCIS” IN LINGUA SARDA.
SABATO 6 SETTEMBRE
ORE 6.30 SANTA MESSA NELLA CHIESA DI SANTA MARIA DI CABRAS, CON “IS CURRIDORIS” . LA CELEBRAZIONE EUCARISTICA SARÀ PRESIEDUTA DALL’ARCIVESCOVO DI ORISTANO.
ORE 7.30 LA CORSA DEGLI SCALZI, CON “IS CURRIDORIS”ACCOMPAGNANO IL SIMULACRO DI SAN SALVATORE DA CABRAS AL VILLAGGIO OMONIMO
DOMENICA 7 SETTEMBRE
ORE 10.30 SAN SALVATORE, PROCESSIONE SOLENNE NEL VILLAGGIO.
ORE 11.00 MESSA SOLENNE E PANEGIRICO.
ORE 17.30 MESSA NELLA CHIESA DEL VILLAGGIO.
ORE 18.30 LA CORSA DEGLI SCALZI : IL SIMULACRO DI “SAN SALVATORE” RIENTRA A CABRAS.
LUNEDÌ 8 SETTEMBRE
ORE 7.30 SANTA MESSA NEL VILLAGGIO. AL TERMINE RIENTRO A CABRAS DI “SANTU SRABADOEDDU”, ACCOMPAGNATO A PIEDI DALLE DONNE.
FESTEGGIAMENTI CIVILI:
GIOVEDÌ 28 AGOSTO
ORE 22.00 MUSICA IN PIAZZA CON GIOVANNI MANCA.
VENERDÌ 29 AGOSTO
ORE 22.00 “LA CORSA DEGLI SCALZI”, DOCUMENTARIO DI SALVATORE ROSANO.
SABATO 30 AGOSTO
ORE 19.30 SAGRA DEL MELONE DEL SINIS.
ORE 22.00 CORDAS ET CANNAS IN CONCERTO.
DOMENICA 31 AGOSTO
ORE 22.00 - CANTOS e BALLOS CON CRISTINA FOIS.
LUNEDÌ 1 SETTEMBRE
ORE 22.00 CONCERTO DEL CORO DELLE VOCI BIANCE “G. P. DA PALESTRINA” DI CABRAS, DIRETTO DAL MAESTRO GRAZIELLA ERDAS.
MARTEDÌ 2 SETTEMBRE
ORE 22.00 CARLA DE NULE E LA SUA BAND.
MERCOLEDÌ 3 SETTEMBRE
ORE 21.30 “CURREI, IN NOMINI DE DEUS”, GLI SCATTI DEI FOTOGRAFI DELL’ASSOCIAZIONE DYAPHRAMA RACCONTANO LA CORSA DEGLI SCALZI.
ORE 22.00 GRUPPO ETNOMUSICALE SONOS ISOLANOS.
GIOVEDÌ 4 SETTEMBRE
ORE 22.00 “PROGETTO POETAS 2008”, ISTENTALES & MALINDA MAI.
SABATO 6 SETTEMBRE
ORE 19.30 SAGRA DEL MUGGINE DI CABRAS, CON DEGUSTAZIONE DEI VINI LOCALI.
ORE 22.00 JANAS IN CONCERTO ED ESTRAZIONE DELLA LOTTERIA DI SAN SALVATORE.
DOMENICA 7 SETTEMBRE
IN CONCOMITANZA CON L’ARRIVO A CABRAS DELLA “CORSA DEGLI SCALZI”, SPETTACOLO PIROTECNICO CURATO DALLA DITTA MARIO CAREDDU DI CABRAS.
ORE 22.00 A SAN SALVATORE, MUSICA IN PIAZZA CON GIOVANNI MANCA.
Francesca Barracciu è stata confernata segretario regionale del Pd della Sardegna. Lo ha deciso, questa mattina, a Roma, la commissione nazionale di garanzia del Partito Democratico. Cosa succederà ora, con il partito letteralmente spaccato in due tronconi, è facilmente intuibile. Dopo questa decisione all'interno del Pd sarà il caos totale. Evidentemente, se non si fa del male da solo, il Pd isolano non è contento. Ne vedremo delle belle.
Leggi la delibera del 27 agosto 2008 della Commissione nazionale di garanzia (file formato pdf)
Di greg (del 29/08/2008 @ 14:45:37, in politica, linkato 632 volte)
Sono stati finanziati dalla giunta regionale, con un piano pluriennale fino al 2011, una serie di interventi che riguardano i lavori pubblici e le opere di competenza degli Enti locali. Questo programma è il risultato dell’intesa Regione-Enti locali del maggio 2008. I finanziamenti saranno assegnati agli Enti che ne hanno fatto richiesta, secondo i tempi prestabiliti e secondo i criteri concordati nella stessa intesa. L’assessore regionale dei Lavori pubblici, Carlo Cannoni, ha fatto presente che, degli enti che avevano presentato domanda entro il 15 giugno 2008, hanno ottenuto il finanziamento 191 comuni, 3 Amministrazioni provinciali e 2 Unioni dei comuni. Ad altri 90 comuni, compresi nei programmi per il 2005 e 2006, sono stati attribuiti i finanziamenti residuali, iscritti negli esercizi finanziari 2009, 2010 e 2011. Sono state poi accolte 2 delle 5 richieste avanzate dalle Unioni di comuni, privilegiando le opere di carattere assistenziale. In generale, gli interventi finanziati con questo programma quadriennale riguardano la viabilità urbana ed extraurbana comunale (9 milioni e 400mila euro), l’edilizia scolastica (5 milioni), opere di assistenza sociale (3 milioni e 560mila euro), opere cimiteriali (3 milioni e 425mila euro), e di riqualificazione edilizia e impianti da destinarsi a servizi collettivi (3 milioni); ma anche impianti sportivi, di illuminazione pubblica, e lavori nelle sedi e negli impianti degli organi di Pubblica Sicurezza. L’assegnazione dei finanziamenti avverrà gradualmente secondo questa cadenza: 5 milioni per il 2008, 15 milioni per il 2009, e 10 milioni per ciascuno degli anni 2010 e 2011.
- L'elenco degli interventi in tutti i comuni ed enti locali
Altre notizie:
"Calderoli rispetti quell'accordo, e separi con attenzione il ruolo istituzionale di ministro da quello di propagandista di bassa lega, al servizio di tre deputati (Pili, Nizzi e Vella di Forza Italia. ndr) che non sanno quello di cui parlano". Così il Presidente della Regione, Renato Soru, ha replicato alle dichiarazioni del ministro per la Semplificazione normativa, Roberto Calderoni, riportate da un quotidiano locale, in merito all'accordo sulla "vertenza entrate". "Si confronti con la Regione Sardegna nei modi dovuti - ha aggiunto Soru - rispondendo alla richiesta di un incontro che gli ho fatto. Analizzi bene le nuove norme sulle entrate della Sardegna, fatte di diritti e di doveri, e le rispetti. Non cerchi di banalizzarle, con la complicità di alcuni deputati sardi irresponsabili, che lavorano contro la Sardegna con la volontà di cancellare una grande conquista, per la quale abbiamo combattuto e che riteniamo irrinunciabile".
Sulla concessione in comodato d'uso della piazza del Rimedio e dell’area circostante all’Istituto “Maria Bambina per Minorati Fisici, il consigliere comunale del Partito Democratico, Pietro Arca, ha presentato una mozione urgente, al sindaco e alla giunta del comune di Oristano, del seguente tenore:
Il sottoscritto Consigliere Comunale, Pietro Arca, chiede, ai sensi del regolamento, che l'Assemblea Civica discuta e approvi la seguente mozione:
Il Consiglio Comunale
premesso che, con interrogazione urgente, presentata in data 20 giugno 2000, venivano sollecitati il Sindaco e la Giunta, affinché presentassero richiesta alla Direzione Regionale dell’Anas, per la declassificazione del tratto di strada SS 292 Rimedio-Donigala Fenugheddu e dell’area di sedimeche separa l 'arteria stradale e la piazza del Rimedio;
constatato che la striscia di terreno di cui sopra e la restante area di proprietà Comunale che circonda la piazza, versano in condizione di abbandono;
considerato che I 'Istituto Santa Maria Bambina cura a proprie spese la sistemazione e la relativa manutenzione del verde di una parte della superficie della piazza;
preso atto che l'iniziativa dell'Amministrazione dell’Istituto di cui sopra è vanificata dalla mancanza di un progetto che preveda, oltre alla sistemazione a verde delle restanti aree, l’illuminazione, la recinzione della piazza e l 'arredo urbano della stessa.
Delibera
di impegnare il Sindaco e la Giunta affinché intervengano, d'intesa con l 'Amministrazione provinciale, presso l'Anas, al fine di ottenere il declassamento del tratto di strada SS 292 Rimedio - Donigala Fenugheddu e dell'area di sedime che separa l 'arteria stradale e la piazza del Rimedio;
di incaricare il Dirigente dell'Area Tecnica per la predisposizione di un progetto che preveda la sistemazione a verde delle aree non ancora ultimate, l'arredo urbano, l'illuminazione e la recinzione della piazza;
di concedere in comodato, a titolo sperimentale, e fatto salvo il relativo indirizzo consiliare, all’Istituto "Santa Maria Bambina" l'area di proprietà Comunale destinata a verde e la piazza in località Rimedio.
Si sono conclusi gli incontri della nuova direzione generale della Asl di Oristano con i rappresentanti sindacali dei dirigenti medici, veterinari, tecnici e amministrativi, del comparto sanità e dei medici di medicina convenzionata. Gli appuntamenti sono serviti a fare il punto dell’attuale situazione e ad avviare il dialogo fra i vertici dell’Azienda sanitaria locale e il personale del settore. «Credo a un ruolo moderno del sindacato – ha sostenuto il manager della Asl, Bruno Palmas -, che sia capace di avanzare proposte e progetti, in un’ottica di relazioni positive e trasparenti. Nella nostra azienda il valore più importante è rappresentato dalle risorse umane: se non le valorizziamo saremo costretti a disperdere energie. Dobbiamo invece permettere ai nostri professionisti di lavorare nelle migliori condizioni possibili». Alla base del dialogo con i rappresentanti sindacali saranno posti tre punti fermi: sanare i vuoti in organico; dedicare maggiore attenzione al tema della sicurezza sui luoghi di lavoro; investire sull’informatizzazione delle strutture. Il rapporto stretto con il territorio sarà uno dei aspetti su cui intende misurarsi la nuova direzione nei prossimi cinque anni. In questa chiave va letta l’intenzione di rafforzare il rapporto con i medici di Medicina generale; quella di investire in maniera forte sulle Case della salute (quattro quelle previste in provincia di Oristano: Ales, Laconi, Cabras e Terralba); e far partire gli screening oncologici dai centri periferici piuttosto che da quelli maggiori. Un altro punto su cui intervenire è la povertà, «…il principale fattore di rischio per la salute: sarà necessario affrontarlo creando una sinergia tra Asl e altri soggetti impegnati nel sociale».Dalle sigle sindacali è arrivato un apprezzamento per il piano prospettato dal manager, e un augurio di buon lavoro, insieme alla richiesta di dedicare una maggiore attenzione alle risorse umane, intervenire sui tempi d’attesa, riqualificare le infrastrutture e coinvolgere il personale nelle scelte aziendali.
Martedì 2 Settembre, nel salone San Domenico di Oristano, sarà inaugurata la mostra “Le orme dei giganti”, curata dall’Assessorato ai Beni culturali della Regione Sicilia. La mostra tridimensionale sul megalitismo preistorico in Europa sarà visitabile dal 2 al 14 Settembre. L’importante appuntamento sarà presentato lunedì 1 Settembre,alle 11, nella sala giunta del Comune di Oristano (Palazzo Campus Colonna), in una conferenza stampa, alla quale interverranno il Sindaco, Angela Nonnis; l’Assessore alla Cultura, Tonino Falconi; il Soprintendente del mare della Sicilia, Sebastiano Tusa; il direttore del Servizio archeologico e il Dirigente del Servizio storico artistico della Soprintendenza Beni culturali e ambientali di Trapani, Rossella Giglio e Luigi Biondo; il Sovrintendente archeologico della Sardegna, Fulvia Lo Schiavo; Alberto Moravetti del Centro interdipartimentale per l’archeologia delle isole del Mediterraneo occidentale dell’Università di Sassari; e il Professor Raimondo Zucca, sempre dell’Università di Sassari.
Martedì 2 Settembre, il personale del Comando di Polizia municipale del Comune di Oristano assegnerà i posteggi nell’area sterrata per le attività di commercio ambulante, da svolgersi in occasione dei festeggiamenti per la Madonna del Rimedio. Il giorno seguente, mercoledì 3 Settembre, si procederà all’assegnazione dei posteggi nelle altre aree. L’appuntamento per i commercianti, per tutte le categorie merceologiche, è previsto dalle 9 alle 12, nel piazzale del Rimedio.
L'Assessorato della Difesa dell’Ambiente informa che venerdì 12 settembre, a Baradili, si terrà il primo di una serie di workshop relativi alla gestione e tutela della fauna selvatica in Sardegna. Il primo incontro tratterà il tema dei “Danni arrecati dalla fauna selvatica in Sardegna”. In particolare si tratteranno i temi dei danni alle colture foraggere e i danni da predazione alle produzioni zootecniche. I lavori si apriranno a partire dalle 8.30 presso la sala Consiliare del Comune di Baradili, con due presentazioni: una relativa al piano faunistico-venatorio regionale, e una alla normativa che disciplina, in ambito nazionale e regionale, i danni arrecati dalla fauna selvatica. Il corso è aperto a tutti previa compilazione della scheda di partecipazione.
La Giunta regionale, acquisito il parere favorevole della competente commissione del Consiglio regionale, ha definitivamente approvato il programma 2008 dei provvedimenti per lo sviluppo dello sport in Sardegna, che prevede una spesa complessiva di 12 milioni di euro. I fondi sono stati così suddivisi: all’impiantistica sportiva ed in particolare agli impianti sportivi sovra comunali sono stati destinati 2 milioni 500 mila euro; 150 mila euro andranno al sostegno dell'attività di ricerca di 16 enti; 740 mila euro sono i contributi destinati all'attività alla promozione sportiva e alle federazioni sportive; 7 milioni 380 mila euro permetteranno la partecipazione delle squadre sarde ai campionati nazionali; 200 mila euro sosterranno gli atleti sardi di elevate capacità tecnico-agonistiche; 1 milione 30 mila euro sono, infine, i contributi destinati all’attività sportiva giovanile a carattere dilettantistico.
Di pig (del 03/09/2008 @ 07:30:42, in politica, linkato 731 volte)
Il consiglio comunale di Oristano ha ripreso la sua attività dopo la pausa estiva. Ed ha ripreso nella stessa, identica maniera delle riunioni precedenti: molte noiosissime chiacchiere e poco costrutto; interruzioni varie per ascoltare i capigruppo, con il fumo che usciva dalla sala riunioni per il cortocircuito dei cervelli; molti punti all’ordine del giorno rinviati, per vederci chiaro, per capire meglio, per una ripassatina in commissione. Cose queste che, evidentemente, gli impegnatissimi consiglieri comunali nostrani non possono fare preventivamente. Se tanto ci da tanto è chiaro che nelle riunioni di intergruppo, anziché affrontare i tanti problemi seri che stanno tenendo al palo il nostro derelitto capoluogo, si preferisce parlare di riassetto delle commissioni, visto che il quadro politico della maggioranza è mutato (ma chissenefrega!), e di presidenti incompatibili con questo o quell’assessore; insomma, di questioni di lana caprina, di aria fritta, che i soloni della maggioranza al Palazzo degli Scolopi fanno passare come questioni di vitale importanza. Per farla breve, da quanto intravisto nella prima seduta post ferie, l’interruzione non ha portato alcun beneficio ai nostri amati consiglieri comunali, che, evidentemente, per il solo fatto di sedere sui quei banchi ritengono di essere dei grandi statisti, viste le loro elucubrazioni ed i ragionamenti politico-filosofici che riescono a sciorinare. Solo per rendervi un’idea, pensate che la cosa più importante della seduta di ieri, a nostro modesto avviso, è stata una domanda che il consigliere del Partito Democratico, Pietro Arca, ha rivolto al Sindaco, Nonna Abelarda Nonnis (…bentornata signor sindaco, spero che le vacanze le abbiano giovato. ndr), sul segretario generale del comune di Oristano, Anna Maria Congiu: “Le risulta che il segretario generale del nostro Comune - ha detto Arca -, che oggi non è presente, svolge le mansioni di dirigente presso un'altra amministrazione pubblica, e cioè presso l'amministrazione provinciale di Iglesias?”. Il sindaco risponde, a microfono spento, che non le risulta, ed Arca prosegue: “Non le risulta? Allora le dico che il segretario generale dell'amministrazione comunale di Oristano svolge anche le funzioni di dirigente dell'area amministrativa finanziaria dell'amministrazione provinciale di Iglesias”. A quanto è dato sapere, Pietro Arca sarebbe un possesso di una delibera della Provincia di Iglesias che, fra l’altro, porta la firma della Congiu. Potrebbe trattarsi di un caso di omonimia, ma se così non fosse è lampante che, essendo incompatibili i due incarichi, la cosa sarebbe di una gravità assoluta. In attesa che qualcuno sveli l’arcano, aspettiamo con ansia la ripresa del consiglio comunale alle 18 di oggi, nella speranza di sentire da qualcuno dei consiglieri comunali qualcosa di interessante che valga la pena di essere riferita agli oristanesi.
Altre notizie:
Il Centro regionale di programmazione informa che è disponibile il sistema informatico per la compilazione delle domande on-line relative al bando Pia Turismo e Posadas, per gli interventi di sostegno pubblico alle imprese, in attuazione delle direttive Pia – pacchetti integrati di agevolazione . I soggetti ammissibili alle agevolazioni sono le imprese, singole o associate, operanti nei settori del turismo per il finanziamento di strutture ricettive che intendano realizzare piani di sviluppo aziendali. Il Pacchetto integrato di agevolazione è uno strumento di incentivazione innovativo, che prevede una procedura unificata di accesso, di istruttoria e di concessione, attraverso la presentazione di un unico piano di sviluppo aziendale, articolato in piani specifici singolarmente ammissibili. Le imprese possono richiedere contributi finanziari per la realizzazione di investimenti aziendali; l’acquisizione di servizi reali; lo svolgimento di attività di formazione continua. Il circuito "Posadas" è il circuito regionale di strutture di tipo alberghiero realizzato in edifici di pregio, di valenza storica o abitazioni iscritte da almeno cinquanta anni nel catasto. Esso è agevolato attraverso un pacchetto integrato di agevolazionem caratterizzato da un unico piano di sviluppo aziendale con gestione unitaria, un solo marchio distintivo, e un unico piano integrato di promozione, ma con la realizzazione degli investimenti in diverse unità produttive. La domanda di agevolazione può riguardare solo i settori di attività appartenenti alle categorie indicate nell’art. 5 del bando. Il Pia può contenere uno o più piani relativi a: investimenti produttivi, servizi reali, formazione. Le domande potranno essere presentate fino al 14 ottobre 2008 esclusivamente utilizzando il programma informatico e inviando la documentazione alla Unicredit Banca Spa, mentrechiarimenti di carattere amministrativo potranno essere richiesti all’Ufficio relazioni con il pubblico del Centro regionale di programmazione, Via Mameli n. 88 – Cagliari - tel. 070 6067028, fax 070 6065161, e-mail crp.urp@regione.sardegna.it. Per i chiarimenti tecnici è attivo un numero verde 800.800.488 e un indirizzo di posta elettronica tur.pibandi@regione.sardegna.it
La Casa dello studente in futuro potrà ospitare un centro di aggregazione giovanile. La Giunta Nonnis ha approvato il progetto con il quale il Comune partecipa al bando regionale in attuazione dell’accordo di programma quadro in materia di politiche giovanili che assegna a Oristano 480 mila Euro.“L’obiettivo è realizzare un centro capace di migliorare la qualità della vita dei giovani creando i presupposti per sostenerne e valorizzarne le energie creative, agevolandone la partecipazione alla vita pubblica, offrendo nuovi spazi di aggregazione e nuovi strumenti anche tecnologici, che valorizzino la creatività e la diffusione di nuove modalità di incontro e condivisione di esperienze nell’ottica di un migliore utilizzo del tempo libero – spiega il Sindaco Angela Nonnis -. È prevista la sistemazione degli spazi esterni con un ampio piazzale per attività musicale e teatrali, l’adeguamento di alcuni locali interni per la realizzazione di una sala polivalente con sala prove musicale, di un internet point e di un info point sui servizi formativi, informativi e di orientamento per i giovani.”. “Per i locali la scelta è caduta sulla Casa dello studente, a Sa Rodia, che rappresenta un polo di aggregazione naturale per la sua posizione – aggiunge l’Assessore ai Lavori pubblici Andrea Lutzu -. In quella zona esistono numerose altre strutture a servizio dei giovani come l’ostello della gioventù, la vasta area sportiva, il centro ippico, la piscina e presto anche il nuovo palazzetto dello sport. Questo è un elemento che può risultare determinante nella partecipazione al bando regionale che assegna a Oristano quasi 400 mila Euro. La Casa dello studente è in via di ultimazione, ma con il progetto per il centro di aggregazione giovanile la struttura potrà risultare pienamente operativa”. Al Comune di Oristano la Regione ha assegnato una quota di 383 mila Euro per la realizzazione di interventi per le politiche giovanili. La quota di cofinanziamento comunale è di 95 mila Euro.Il progetto è stato predisposto in conformità ai documenti programmatici sulla politica giovanile dell’Unione europea, al Quadro strategico nazionale 2007-2013, alle indicazioni del Piano nazionale giovani e al Documento di programmazione regionale.
Il Comune di Oristano avvia l’attività di copianificazione per l’adeguamento del Piano urbanistico al Piano Paesaggistico Regionale. L’Assessore all’Urbanistica, Salvatore Ledda, ha organizzato un incontro con i rappresentanti degli ordini professionali, dei sindacati e delle associazioni di categoria per affrontare le tematiche legate alla pianificazione urbanistica comunale. “È l’inizio di un percorso di copianificazione promosso insieme all’Assessorato regionale all’Urbanistica che coinvolgerà gli organismi istituzionali del territorio, in particolare il Consiglio comunale di Oristano, e tutti i portatori di interesse del Piano urbanistico comunale – spiega l’Assessore Ledda -. In particolare sarà attivato un articolato processo di coinvolgimento della popolazione sulle scelte di sviluppo del proprio territorio, con azioni specifiche che promuoveranno la partecipazione di tutti nelle fasi di adeguamento del Puc al Ppr”. L’incontro è in programma domani, giovedì 4 Settembre, alle 15,30 nella sala consiliare del Comune di Oristano (Palazzo degli Scolopi).
Di greg (del 04/09/2008 @ 10:45:21, in politica, linkato 647 volte)
Una mozione per la trasformazione del parco cittadino “Brigata Sassari” in “Parco delle Rimembranze Brigata Sassari”, nella via Solferino, ad Oristano, è stata presentata dal capogruppo di An in consiglio comunale, Alberto Cauli. Questo il testo integrale:
Il sottoscritto Cauli Alberto, Capo Gruppo del partito Alleanza Nazionale, del Consiglio Comunale di Oristano,
VISTO l’art. 32 del regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale,
RITENUTO che la creazione di un “Parco delle Rimembranze” sia motivo d’interesse, ricordo e orgoglio per tutta la Comunità Oristanese,
CONSIDERATO in special modo che quest’anno (4 novembre 2008), ricorrerà il 90° anniversario dalla fine vittoriosa della Prima Guerra Mondiale (4 novembre 1918) e che tale ricorrenza, sarà festeggiata degnamente su tutto il territorio nazionale, dai grandi centri sino al più piccolo paesello d’Italia,
CONSIDERATO che il 90° anniversario del 4 novembre può essere considerato una delle prime tappe di ciò che avverrà in Italia nel 2011, ossia il 150° anniversario dell’Unità d’Italia e che quindi, tale data ricopre una parte essenziale della nostra storia nazionale,
VISTA la presenza di numerosi parchi urbani detti “Parchi delle Rimembranze”, presenti in località diverse della nostra Italia,
CONSIDERATO che il parco urbano in questione sito in via Solferino, è stato intitolato alla gloriosa “Brigata Sassari”, con deliberazione della Giunta Municipale del 7 maggio 2004 e, condividendo appieno le motivazioni che hanno spinto l’esecutivo di allora a dedicare un parco urbano alla suddetta formazione militare,
VISTA la vicinanza con il monumento ai Caduti sito nella Piazza Mariano e considerato che questa amministrazione, guidata dal Sindaco Angela Nonnis, ha richiesto in data 28 aprile 2008, ed ottenuto dalla R.A.S., tramite delibera della G.R. n°36/37 del 1° luglio 2008 un finanziamento per il restauro di due monumenti cittadini, dei quali uno appunto il monumento ai Caduti,
CONSIDERATA l’alta importanza educativa nel ricordare ciò che i nostri concittadini, assieme a tanti altri nostri connazionali fecero, affinché potessimo vivere a 90 anni di distanza, in una nazione unita e in pace, offrendo per la loro e per tutte le future generazioni la propria vita in quella orrenda carneficina che fu la Prima Guerra Mondiale,
IMPEGNA
Il Sindaco e la Giunta del Comune di Oristano, affinché:
- il parco cittadino “Brigata Sassari”, venga trasformato in “Parco delle Rimembranze Brigata Sassari”, aperto e fruibile da tutti i cittadini, e che venga rispettato con il giusto decoro e pulizia, quale luogo pubblico e luogo del ricordo di quanti hanno sacrificato la propria vita per rendere più forte e libera la nostra Patria;
- il “Parco delle rimembranze Brigata Sassari” sia aperto al pubblico ed inaugurato il giorno del 4 novembre 2008, in concomitanza con la “Giornata dell’Unità nazionale” e con gli onori tradizionali presso il monumento ai Caduti;
- il monumento ai Caduti possa avere la precedenza del restauro rispetto all’altro monumento interessato dal finanziamento della R.A.S., e che una volta terminati i lavori possa sventolare in cima ad esso la bandiera italiana, come già, normalmente accade in tantissimi monumenti ai Caduti di tante altre città e paesi;
- apponga all’ingresso del “Parco delle Rimembranze Brigata Sassari” una targa che possa contenere il testo integrale del Bollettino di Guerra del 4 novembre 1918 firmato dal Generale Armando Diaz, col quale si annunciava la fine vittoriosa della guerra e il ristabilirsi della pace in tutto il mondo. Si fa presente, anch’esso spesso collocato in numerose piazze, monumenti o residenze municipali d’Italia;
- coinvolga le scuole di ogni ordine grado per tale manifestazione con lo scopo di ricordare e far conoscere ai giovani, futuri cittadini di domani, il significato del 4 novembre;
- bandisca una sorta di concorso, avvalendosi anche dell’ausilio della III Commissione Consiliare Permanente Cultura – Pubblica Istruzione – Edilizia Scolastica, per gli Istituti Scolastici cittadini perché possano con proprie opere, idee e suggerimenti, partecipare da protagonisti alla creazione del “Parco delle Rimembranze Brigata Sassari”, opere ad esempio quali piccole sculture in pietra, o stele, dove possano trovare posto i nomi di tutti i concittadini che nelle due guerre offrirono in sacrificio la propria vita per la Patria. (Il Capo Gruppo di Alleanza Nazionale, Alberto Cauli)
Altre notizie:
Tra i compiti dei vigilpark addetti al servizio dei parcheggi a pagamento c’è anche quello di fornire agli automobilisti i gratta e sosta. La precisazione è dell’assessore al Traffico, Ivano Cuccu, che raccogliendo le richieste dei cittadini ricorda che “i parcometri non sono abilitati a dare il resto, come è chiaramente evidenziato nelle stesse macchine distributrici dei biglietti per la sosta. Gli automobilisti devono quindi inserire gli importi esatti corrispondenti al tempo della sosta. Nel caso in cui si fosse sprovvisti delle monete ci si può rivolgere ai vigilpark, che sono tenuti a fornire i gratta e sosta da esporre all’interno della vettura e che sostituiscono il tagliando emesso dal parcometro”. Per qualsiasi chiarimento e informazioni ci si può comunque rivolgere agli uffici della Maggioli in via Figoli 34 o al numero di telefono 0783 73302.
Di pig (del 04/09/2008 @ 14:30:34, in politica, linkato 650 volte)
“Il consiglio comunale di Oristano ha approvato, all’unanimità, un ordine del giorno, con il quale invita il Ministero dello Sviluppo economico a istituire ad Oristano una zona franca urbana. Per l’assemblea civica oristanese, nella fase di individuazione delle zone franche urbane, il Ministero dello Sviluppo economico dovrà adeguatamente considerare la situazione di grave crisi socio-economica che investe Oristano. Il testo votato sostituisce la mozione presentata dal gruppo consiliare del Partito Democratico, e tiene conto del dibattito effettuato in consiglio comunale e delle precisazioni dell’assessore all’Urbanistica, Salvatore Ledda. Il documento invita il Ministero a valutare le condizioni economiche di Oristano, al di là degli indicatori statistici, ed evidenzia come la defiscalizzazione in alcuni ambiti comunali rappresenterebbe un'occasione unica di sviluppo per la città e per la provincia. L’ordine del giorno approvato dal consiglio comunale di Oristano sarà inviato al Ministero dello Sviluppo economico, al Presidente della Regione, all'Assessorato regionale dell'industria, alla Provincia di Oristano, ai parlamentari sardi e ai consigli regionali del territorio”. Fin qui il comunicato stampa su una delle fasi più salienti (e non sono state molte) della seduta del consiglio comunale di ieri sera, che , fra l’altro, ha respinto la mozione urgente presentata dal gruppo di Fortza Paris sull’organizzazione del Corpo di Polizia Municipale di Oristano, mentre ha approvato alcune variazioni al bilancio di previsione 2008 (su una di queste da sottolineare l’esaustivo intervento del consigliere Gianni Sanna del Pd, su una “rimediabile” irregolarità procedurale). Ma la fase “politicamente” più interessante della riunione di ieri la si è vista allorché si è discusso della nomina dei componenti le commissioni consiliari, "Lavori Pubblici" e "Spettacolo, Sport e Turismo", in sostituzione dei consiglieri Lisini (PdL), Lutzu (Verso PdL) e Varsi (Riformatori), nominati assessori. In questa occasione, così come peraltro era già avvenuto nella riunione di intergruppo di qualche giorno fa, la maggioranza non ha mostrato (e questa non è una novità) molta coesione. In soldoni, il PdL ha chiesto che nella commissione Lavori Pubblici venisse nominato un suo rappresentante, Stefano Contini, ma la richiesta ha trovato la netta opposizione di Forza Italia, che ha rivendicato la nomination per Mauro Licandro. Per tentare di dirimere la questione (che la maggioranza di centro-destra sta cercando, oggi, di ridimensionare, anche se lo “sgarbo” politico resta) il sindaco, Nonna Abelarda Nonnis, ha chiesto una interruzione della seduta per una breve riunione dei capigruppo di maggioranza. Richiesta a cui si è opposto il capogruppo di Forza Italia, Antonio Franceschi, per il quale, evidentemente, non c’era spazio alcuno di discussione. Secondo Forza Italia, il PdL aveva già ottenuto quanto richiesto, e cioè l’assessorato per Lisini (mentre gli azzurri un assessorato lo avevano perso) e quindi non doveva chiedere altro; il posto in commissione spettava, di conseguenza, a Forza Italia. La sospensione della seduta è stata comunque accordata, anche se il tentativo di mediazione non ha portato ad alcun risultato, così come poi evidenziato dalla votazione. Nella commissione Lavori Pubblici è stato, infatti, eletto Licandro di Forza Italia (gli altri partiti erano, quindi, d'accordo con FI) con 17 voti, contro i 4 riportati da Contini (PdL). Unanimità, invece, per Gianni Garau (Riformatori) e Mario Marazzi (Verso PdL) nuovi componenti la commissione Spettacolo, Sport e Turismo. Al di là della facciata, permane la rilevanza politica della vicenda. Quel che salta agli occhi, anche ad un osservatore non attento, è come tra Forza Italia e il PdL i rapporti non si siano affatto rasserenati (anche se i rappresentanti dei due gruppi affermano “ufficialmente” il contrario), e che Stefano Contini è tuttora l’unico consigliere comunale (in tutta Italia?) che non fa parte di una commissione consiliare. Fatto, questo, sconcertante e probabilmente mai accaduto in precedenza in consiglio comunale. A quanto sembra, né lo Statuto, né il Regolamento comunale ne prevedono l’obbligatorietà, ma opportunità e buon senso richiedono che ciascun consigliere faccia parte di una commissione, anche per poter svolgere al meglio quel compito di rappresentanza dei propri elettori, e dei cittadini in generale, di cui spesso e volentieri ci si dimentica. Certo è che se a far traballare la maggioranza è bastata la sostituzione di un componente di una commissione, ci chiediamo cosa avverrà nella coalizione quando si tratterà di soddisfare appetiti ben più consistenti. Senza dimenticare che, tra qualche mese, quando alcuni gruppi politici confluiranno nel calderone-PdL, sarà necessario rimescolare le carte. E allora si, che ci sarà da divertirsi. Per il momento rimane il fatto che il viatico della “Nonnis 2” non è stato certo dei migliori, considerato che, all’evidenza dei fatti, ha ribadito la stessa improvvisazione e l'identica mancanza di collegialità mostrata dal governo precedente. La vicenda, a nostro avviso, non è da sottovalutare, perché è proprio in questi frangenti che il sindaco dovrebbe pretendere la sintesi. Ma, come ben si sa, credibilità e autorevolezza non si possono acquistare al mercato.
Prima di concludere due brevi annotazioni: la prima sulla presunta incompatibilità riguardante il segretario generale del comune di Oristano, Anna Maria Congiu, sollevata nella precedente seduta dal consigliere del Pd, Pietro Arca, secondo il quale la Congiu ricoprirebbe anche l’incarico di dirigente dell’area economico-finanziara della Provincia di Iglesias. Il sindaco Nonnis ha chiarito che si tratta soltanto di una omonimia. La seconda è relativa al minuto di raccoglimento osservato in ricordo di Benvenuto Podda, gia segretario della Cgil, che nella passata legislatura era stato consigliere comunale, eletto nella lista dei Ds.
Di pig (del 05/09/2008 @ 01:15:37, in politica, linkato 860 volte)
Il comune di Oristano ha avviato l’attività di copianificazione per l’adeguamento del Piano urbanistico al Piano Paesaggistico Regionale. Ieri pomeriggio, nella sala consiliare del comune di Oristano, a Palazzo degli Scolopi, l’assessore all’Urbanistica, Salvatore Ledda, ha riunito i rappresentanti degli ordini professionali, dei sindacati e delle associazioni di categoria, per affrontare le tematiche legate alla pianificazione urbanistica comunale. “La riunione di oggi – ha spiegato l’assessore Ledda - segna solamente l’inizio di un percorso di copianificazione, promosso insieme all’Assessorato regionale all’Urbanistica, che coinvolgerà gli organismi istituzionali del territorio, in particolare il consiglio comunale di Oristano, e tutti i portatori di interesse del Piano urbanistico comunale”. L’assessore Ledda che ha garantito che ci sarà la massima apertura per affrontare ogni singolo aspetto del PUC. “L’obiettivo è quello di fare un lavoro serio, senza perdere di vista la necessità della rapidità dell’azione tecnica e amministrativa –ha proseguito Ledda -Vogliamo avviare un dialogo urbano non esclusivamente tecnico, ma anche di prospettiva, impostato sulla partecipazione e la trasparenza”. Tra i temi più importanti proposti dall’assessore Ledda, quello relativo alla politica insediativi, e quello del dimensionamento, che dovrà essere affrontato senza preconcetti, ma tenendo conto delle reali prospettive di sviluppo turistico, economico e sociale della città. Apprezzamento per il coinvolgimento delle forze sociali nel nuovo processo di copianificazione è stato manifestato da tutti i partecipanti, dai rappresentanti degli ordini degli ingegneri e degli architetti, dei geometri e dei periti industriali, dell’associazione degli industriali, dei piccoli proprietari casa, dei consumatori e degli inquilini, delle cooperative e degli artigiani. Non sono mancate critiche e rimostranze per le decisioni assunte nel corso degli anni dal comune e sul Piano approvato dal Consiglio nel 2006, ma sono arrivati anche gli inviti a lavorare d’intesa su un documento urbanistico completamente nuovo, che preveda aree per l’edilizia residenziale pubblica, che stabilisca definitivamente scelte chiare per Torregrande e assicuri la necessaria attenzione alle frazioni, che privilegi il recupero del tessuto urbano esistente all’espansione. Una priorità emersa in maniera chiara da tutti gli interventi riguarda i tempi di approvazione del PUC: “…dopo tanti anni di discussioni – è stato detto - l’approvazione dovrà avvenire velocemente”. “Nelle prossime settimane terremo nuovi incontri per entrare nello specifico delle tematiche legate al PUC – ha concluso l’assessore Salvatore Ledda -. A questi incontri sarà presente anche l’assessore regionale all’Urbanistica, Gian Valerio Sanna”.
Altre notizie:
Il diabete mellito è una situazione caratterizzata dall'incapacità dell'organismo a mantenere un livello di glicemia (quantità di zucchero nel sangue) nella norma. Ne esistono diverse forme. Quella più comune in età pediatrica è il diabete mellito autoimmune di tipo 1 (chiamato spesso per semplicità diabete insulino-dipendente). Il diabete mellito autoimmune di tipo 1 è la conseguenza della distruzione da parte di autoanticorpi (anticorpi diretti contro l'organismo stesso) delle cellule pancreatiche deputate alla produzione di insulina (ormone che serve a regolare il livello di glicemia nel sangue). Le cellule che producono insulina sono le sole ad essere interessate: tutto il resto del pancreas rimane perfettamente intatto ed efficiente. L'incidenza (numero di nuovi casi all'anno) del diabete autoimmune di tipo I in Italia (eccetto la Sardegna, che ha un'incidenza molto più alta) è intorno a 7 nuovi casi /100.000 abitanti /anno. La sintomatologia classica è rappresentata dalla poliuria (aumento della quantità di urine emesse) e dalla conseguente polidipsia (aumento della sete). Se tale situazione si prolunga per molto tempo il soggetto può andare incontro a disidratazione (eccessiva perdita di liquidi dell'organismo) oppure la malattia può esordire clinicamente con una chetoacidosi (produzione di chetoni che portano ad un'acidificazione del sangue).
Di questo, ed altro, si parlerà durante il convegno, che si terrà il 27 settembre prossimo, presso l’Ospedale Brotzu di Cagliari, organizzato dall’Aniad (Associazione nazionale italiana atleti diabetici) Sardegna, in occasione della “1^ giornata nazionale del diabete mellito nel bambino”. Per ulteriori notizie e chiarimenti: aniadsardegna@tiscali.it ; telefono 340 0543583; www.aniadsardegna.org
La Presidenza della Regione informa che, entro il 15 settembre, le organizzazioni delle persone con disabilità che ritengono di avere il titolo per partecipare alla “1^ conferenza regionale” dovranno presentare apposita richiesta. A tal proposito la Presidenza ricorda che la legge regionale 30 maggio 2008, n. 7 relativa all'istituzione della consulta regionale della disabilità, all'art. 6, ha istituito la conferenza regionale delle organizzazioni delle persone con disabilità alla quale hanno diritto di partecipare tutti i rappresentanti legali, o loro delegati, delle Organizzazioni operanti nel territorio regionale che abbiano le seguenti caratteristiche:
siano iscritte al Registro regionale del volontariato; siano iscritte al Registro regionale delle associazioni di promozione sociale; siano iscritte al Registro regionale delle persone giuridiche o siano comunque legalmente riconosciute in forza di una disposizione di legge; organizzino o rappresentino persone con disabilità o loro familiari; svolgano attività da almeno tre anni e abbiano i caratteri della democraticità, della elettività degli organi e dell'assenza di finalità lucrative. La domanda di partecipazione deve essere compilata sul modulo pubblicato dalla Presidenza a nome del rappresentante legale o di un suo delegato, precisando gli elementi che conferiscono il diritto di partecipazione alla Conferenza. La richiesta deve quindi essere inoltrata alla Presidenza della Regione – Servizio Affari Generali ed Istituzionali – Viale Trento, n. 69 – anche tramite telefax al n. 070.606.2469 o via mail all'indirizzo mcporcu@regione.sardegna.it . Ulteriori informazioni possono essere richieste contattando il numero 070.606.6374.
Sono scaduti il 18 agosto scorso i termini, previsti dallo statuto, entro i quali il governo avrebbe potuto impugnare la legge statutaria della Sardegna, promulgata dal presidente Renato Soru il 10 luglio e pubblicata sul Buras, il bollettino ufficiale della Regione, il 18 dello stesso mese. La richiesta al governo Berlusconi di sollevare una questione di legittimita' costituzionale davanti alla Consulta era stata avanzata da piu' parti dall'opposizione di centrodestra. "Sono trascorsi i termini previsti dal secondo comma dell'articolo 15 dello statuto", osserva l'assessore alla Riforma della Regione, Massimo Dadea. "Si conclude cosi' un iter quanto mai travagliato iniziato il 7 marzo 2007 con l'approvazione a maggioranza assoluta del Consiglio regionale. La mancata impugnazione da parte del governo e' un'ulteriore testimonianza della validita' della legge statutaria. La Giunta regionale dovra' ora presentare i disegni di legge attuativi della statutaria a iniziare da quello che riduce il numero degli assessorati e ne ridisegna le competenze, modificando cosi' dopo 31 anni la legge regionale 1/1977". Per Dadea, "sara' questa l'occasione perche' il Consiglio regionale nella sua interezza possa decidere le eventuali modifiche migliorative da apportare alla statutaria". (AGI)
La Sardegna, Rimini e Palermo sono state le mete preferite dagli italiani nell’estate 2008. Secondo il sito ‘”astminute.com”, sulla base delle prenotazioni ricevute tramite il sito, le agenzie tradizionali su strada e il contact center, i principali spostamenti vacanzieri degli italiani nell’estate 2008 hanno visto come meta piu’ ambita la Sardegna, in particolare per la rinomata Costa Smeralda e il tratto costiero di Golfo Aranci, seguita dalla gettonatissima Rimini, scelta prevalentemente da un pubblico giovane. Terza classificata Palermo, molto richiesta sia per il turismo di mare, sia per l’attrattiva del patrimonio artistico e culturale della citta’. Segue l’isola di Ischia, ricercata meta turistica grazie alle numerosissime sorgenti termali di cui dispone. Poi e’ la volta della Puglia, in particolare della penisola del Salento, che e’ stata scelta sia dalle famiglie, che da un pubblico giovane, grazie a strutture ricettive adatte a tutte le esigenze. Al sesto posto della classifica troviamo ancora una citta’ della Sicilia: Catania. Riscuotono anche successo le citta’ d’arte del Belpaese: il settimo posto va a Roma, seguita da Firenze, Venezia e Verona. Localita’ balneari anche per chi ha scelto di passare le ferie all’estero: in cima alla classifica troviamo il Mar Rosso, seguito da Barcellona. Al terzo posto compaiono le isole della Grecia. A seguire tre affascinanti capitali come Parigi, Praga e Londra. Le isole Baleari si piazzano al settimo posto, seguite dalle localita’ turistiche della Tunisia e della Turchia. Chiude la classifica delle top ten Berlino. (AGI)
Di pig (del 06/09/2008 @ 14:00:52, in politica, linkato 2164 volte)
Il trasferimento da Oristano a Santa Giusta della manifestazione “Sardegnacavalli”, promossa dalla Camera di Commercio, ha fatto imbestialire più di un oristanese. E’ infatti notorio, senza neppure il bisogno di scomodare la Sartiglia, in che misura il cavallo faccia parte della cultura della nostra città. Per questo motivo, il trasloco di una manifestazione legata al cavallo è stato visto come un affronto, perpetrato ai danni di tutti coloro che ad Oristano amano il nobile ed elegante quadrupede. A nulla è valsa, se non ad aumentare il fastidio, la difesa d’ufficio della Camera di commercio, che ha sostenuto che, essendo un ente a carattere provinciale, ha ritenuto utile ed opportuno far traslocare da Oristano “Sardegnacavalli” in altre località della provincia. Lo “sgarbo” della Camera di Commercio non è passato inosservato, né sotto silenzio, tant’è che alcuni consiglieri comunali hanno presentato una mozione urgente sul cambio di sede della manifestazione. Questo, il testo della mozione:
IL CONSIGLIO COMUNALE DI ORISTANO
- Considerato che nei primi anni novanta, ad Oristano, ha fatto il suo esordio una manifestazione che aveva l’ambizione di rappresentare le tante esperienze e le notevoli potenzialità legate al mondo equestre;
- Preso atto che l’individuazione del sito (prima alla TRE O e dopo negli spazi comunali della SOE) nel territorio del Comune di Oristano non era casuale, e non era dovuta al solo fatto che la città fosse comune capoluogo, ma perchè il cavallo fa parte della cultura della nostra città e perchè gli Oristanesi hanno sempre creduto che il cavallo debba e possa essere un elemento importante anche per lo sviluppo economico e turistico del nostro territorio;
- Certi che il sito della SOE fosse l’ideale, non solo perché nel comune di Oristano, ma perché già dotato di tutta una serie di infrastrutture essenziali, quali i box per i cavalli, il maneggio coperto, campi di gara di ottimo livello, e altri spazi importanti;
- Sicuri che questo sia, comunque, uno smacco per la nostra città, che si vede portare via una manifestazione di livello nazionale, che negli anni passati aveva veicolato il nome di Oristano in giro per il mondo;
- Sperando che questo non sia il preludio per la perdita di altre manifestazioni legate al cavallo, come ad esempio il Palio di Santa Croce, sul quale c’è un pericoloso silenzio;
impegna il Sindaco e la Giunta
a relazionare il Consiglio, circa i motivi che hanno portato all’allontanamento della manifestazione “Sardegnacavalli” dal nostro comune, e a prendere tutte le iniziative necessarie per garantire, per l’anno prossimo, un pronto rientro della fiera del cavallo nei confini cittadini.
(Mauro Solinas, Peppino Marras, Franco Serra)
Di pig (del 10/09/2008 @ 17:00:30, in politica, linkato 1029 volte)
In risposta ad un articolo sui costi della politica, apparso oggi sulla pagina della cronaca di Oristano de “L’Unione Sarda”, quotidiano oramai noto in Sardegna come “Il Bugiardino”, il consigliere comunale del Partito Democratico, Gianni Sanna, è intervenuto sul suo blog (www.giannisanna.it), "senza alcuna demagogia". Questo, il testo integrale: “Consiglio Comunale, poltrone d’oro. Assemblea e Commissioni: ecco quanto paga la città”. Così la pagina di Oristano dell’Unione di oggi. Qualche giorno fa si parlava addirittura di consiglieri alla caccia dell’obolo. Pur avendo forti perplessità sulla istituzione di una nuova commissione permanente, a composizione mobile (i capigruppo consiliari), per la revisione e stesura di Statuto e Regolamenti (ci ritornerò), credo che gli articoli, o forse meglio i loro titoli, in assoluta buona fede – conoscendo la bravura della cronista – abbiano bypassato ai cittadini un messaggio pessimo riguardo la loro istituzione più prossima ed i loro amministratori. E diciamo questa volta ingeneroso e molto parziale sui costi della politica. Poiché sono consigliere comunale e ci tengo molto che sia riconosciuto il rigore (morale) che sta alla base dell’attività del maggior numero di noi, mi permetto qualche considerazione prendendo lo spunto proprio dall’articolo di Valeria Pinna. Ricapitolando. 40 consiglieri comunali, 11 Capigruppo. Il numero dei primi è stabilito dalla legge, i secondi vengono eletti dai Gruppi Consiliari (che “in genere” si costituiscono tra gli eletti sulla base delle liste di appartenenza). Il gettone è di 60,43 lordi euro a seduta, ed anche in questo caso è il legislatore a determinarlo. Immagino sia veritiero il dato relativo alle 152 riunioni delle commissioni ed alle 20 sedute del Consiglio nel primo semestre dell’anno; aggiungo che le prime potevano essere assai di più se in settori quali lo sport, il decoro urbano e l’ambiente, il commercio e finanche la cultura, l’attività dell’amministrazione avesse dato qualche segno di vitalità. Non mi stupisce infine che si siano riunite maggiormente le commissioni alle politiche sociali, all’urbanistica ed al bilancio, atteso che gli unici argomenti giunti in Consiglio riguardano quei settori d’attività, che poi sono quelli dove le competenze del Consiglio sono più ampie e non del tutto residuali. Insomma quando si annota che la commissione allo Sport ed allo Spettacolo si è riunita 11 volte, meno di due volte al mese, credo che si capisca perché la Città - in questi due importanti ambiti d’intervento dell’ente locale - registri solo record nazionali negativi. Il problema non sono le riunioni delle Commissioni o le riunioni del Consiglio, caso mai il problema è la carenza di proposte, di atti che le prime dovrebbero istruire ed il secondo deliberare. Insomma il ventre molle sta nella carenza propositiva sul piano amministrativo di chi ha le responsabilità di governare la città. Ma qui il discorso si sposterebbe su un piano decisamente politico e non è questo il momento. La proposta Musinu. Anche qui ingeneroso attribuirla al Presidente, atteso che quest’ultimo l’ha portata all’attenzione dell’Assemblea civica di concerto con tutti i Capigruppo consiliari, ad eccezione di un rappresentante della minoranza. Così come ha fatto per lo Statuto, che attualmente non è ancora stato adeguato alla normativa contenuta nel Testo Unico (la legge che regola il funzionamento dei Comuni e delle Province). A quest’ultimo proposito è bastato che in Consiglio qualcuno sollevasse qualche problema in ordine a qualche articolo contenuto nella proposta di revisione, che il Presidente si è visto costretto a ritirarla atteso che della stessa nessuno se ne assumeva la paternità. E’ stato un signore Musinu in quella circostanza ed ha avuto un gran senso dell’istituzione mantenendo un certo riserbo in questi giorni. Vengo al punto che ha sollevato il vespaio e gli articoli dell’Unione sui consiglieri comunali. Ovviamente tralascio il problema dei doppi incarichi, permessi dalla legge ma comunque da evitare sul piano etico e delle responsabilità da parte di chi è consigliere comunale di una città capoluogo (segno evidente che oggi mancano quelli che un tempo si chiamavano partiti).E’ assolutamente necessaria una commissione consiliare che si occupi di Statuto e Regolamenti. Io non credo sia necessario per questo istituirne una IX Permanente e modificare il Regolamento Consiliare. Credo che sia sufficiente una delibera del Consiglio che ne istituisca una speciale, con quella precisa finalità da espletare nel corso di 12 mesi (funzione acceleratoria), composta da cinque componenti (tre maggioranza e due minoranza), giustamente remunerata. Se proprio il Regolamento Consiliare lo si vuole modificare sarebbe bene farlo non in relazione alla configurazione istituzionale della Conferenza dei Capigruppo (che comunque non si riunisce sei volte al mese…), che deve rimanere tale e quale a quella esistente, quanto piuttosto alla voce Gruppi Consiliari, eliminando da ora per allora, non essendovi alcun diritto quesito in tal senso, la possibilità che possa sussistere in Consiglio Comunale un Gruppo costituito da un solo Consigliere in ragione del fatto che si tratta dell’unico eletto nella sua lista. Il concetto di Gruppo presuppone evidentemente una pluralità: sfido chiunque a dimostrare il contrario. Ed il Capogruppo deve rappresentare qualcuno e non solo se stesso. Diversamente è un soggetto istituzionalmente irrilevante. Oggi quasi un terzo del Consiglio costituisce quest’organismo di consultazione dell’Ufficio di Presidenza. Troppi: decisamente troppi.Tra l’altro qui si annidano alcuni benefit, anche in questo caso previsti dalla legge, sul cui utilizzo forse un po’ di attenzione non guasterebbe anche da parte dei media. Solo a titolo di esempio nell’attuale Consiglio vi sono cinque gruppi con un solo consigliere. Basterebbe istituire un Gruppo Misto, nel quale entrerebbero automaticamente i singoli consiglieri eletti salvo diversa loro opzione: un solo Presidente, come accade in tutte le assemblee elettive. E persino la Conferenza dei Capigruppo sul piano della funzionalità ne trarrebbe giovamento. Trascuro poi il dettaglio (politico e nostrano) che vi sono quattro gruppi consiliari che si richiamano alla stessa formazione politica (il PDL) - alcuni utilizzando tale nome, altri aggiungendo il segno direzionale Verso, altri ancora continuando ad usare le vecchie diciture - e che degli 11 Capigruppo attualmente in carica quasi la metà fa parte dello stesso (futuro) partito politico. In tal senso la dice lunga la dichiarazione di un consigliere eletto in due commissioni per conto di un gruppo di maggioranza, che ha successivamente aderito ad un nuovo gruppo (tenendo per se ovviamente le due commissioni) e che sostiene di essere comunque iscritto al partito del gruppo dismesso. Queste brevi annotazioni non per contestare che i costi della politica stridono con i bisogni di una comunità, le cui famiglie fanno fatica a chiudere il mese, ma per riportare il discorso la dove deve essere affrontato: con coraggio e senza demagogia.
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