|
Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
Di pig (del 23/07/2008 @ 17:30:00, in politica, linkato 856 volte)
Il Consiglio Comunale di Oristano è stato convocato, in 1^ convocazione per il 29 Luglio (Martedì), alle 18.30, e in eventuale prosecuzione e/o in 2^convocazione, per il 31 Luglio (Giovedì), il 4 Agosto (Lunedì) e il 5 Agosto (Martedì), sempre alle 18.30, per la discussione del seguente Ordine del Giorno:
1. Comunicazione del Sindaco: “Revoca della Giunta Municipale e del Vice Sindaco e Nomina della nuova Giunta Municipale e del Vice Sindaco”.
2. Surroga dei Sigg. Consiglieri Alessandro Lisini, Andrea Lutzu e Francesco Varsi.
3. Approvazione verbali sedute del 20-25-26 giugno 2008.
4. Risposta a interrogazioni e interpellanze:
· Interrogazione urgente Gruppo PDL: “Comunicazione dell’Autorità d’Ambito della Sardegna inviata alla Società Abbanoa S.p.a. in data 23.06.08.”.
· Interrogazione Gruppo PD: “Rapporti tra Comune di Oristano e la SOGEAOR in relazione alle prospettive dello scalo aeroportuale di Fenosu”.
· Interpellanza urgente Gruppo PD: ”Affidamento servizio gestione aree di sosta a pagamento”.
5. Istar (Istituto Storico Arborense) approvazione bilancio di previsione 2008. Relazione previsionale.
6. Istar (Istituto Storico Arborense) approvazione conto consuntivo dell’Istituzione anno 2007.
7. Mozione Gruppo PD: “Stato di abbandono delle aree verdi site nel prolungamento di Viale Repubblica”.
8. D.Lgs. n. 267/2000 art. 175 comma 5- Provvedimento inerente la deliberazione della G.M. n. 98 del 06.05.2008 con oggetto “Variazione al bilancio di previsione 2008” non ratificata.
9. D.Lgs. n. 267/2000 art. 175 comma 5- Provvedimento inerente la deliberazione della G.M. n. 100 del 12.05.2008 con oggetto “Variazione al bilancio di previsione 2008” non ratificata.
10. D.Lgs. n. 267/2000 art. 175 comma 5- Provvedimento inerente la deliberazione della G.M. n. 106 del 13.05.2008 con oggetto “Variazione al bilancio di previsione 2008” non ratificata.
11. Ratifica delibera G.M. n. 109 del 27.05.2008. Variazione al bilancio di previsione 2008.
12. Approvazione rendiconto esercizio finanziario 2007.
13. Mozione Consiglieri Solinas-Tatti:”Concessione d’uso gratuito degli impianti comunali connessi con il sistema idrico integrato al gestore unico società Abbanoa S.p.a.”.
14. Verifica di conformità al Piano Particolareggiato del Centro Storico al Piano Paesaggistico Regionale. Approvazione del documento di verifica proposto dalla Regione.
15. Modifica Statuto Comunale.
16. Modifiche al regolamento sul funzionamento del Consiglio Comunale.
17. Mozione Urgente Consiglieri Solinas-Tatti: “Bando regionale rivolto agli enti locali per il programma di adozione di energie alternative”.
18. Approvazione regolamento per la gestione del patrimonio immobiliare del comune;
19. Variante al PUC adottato definitivamente il 21.12.2006 per adeguamento regolamento edilizio e norme tecniche di attuazione.
20. Stazione di sollevamento fognario in località “Palloni” ed in località “Pesaria” – Richiesta di concessione edilizia in deroga al rispetto dell’indice fondiario.
21. Mozione Urgente Cons. Faedda: “Istituzione Stalli di sosta a pagamento nella Borgata Marina di Torregrande”.
Altre notizie:
All’Albo pretorio e sul sito internet del Comune di Oristano (www.comune.oristano.it) sono in pubblicazione le graduatorie annuali definitive per gli Asili nido comunali.
L'organico della Azienda sanitaria locale di Oristano si arricchisce di nuove figure professionali che permetteranno di potenziare l'assistenza sanitaria sul territorio e di far funzionare a pieno ritmo i servizi attivati di recente. Su un totale di 18 concorsi messi in cantiere negli ultimi sei mesi, nelle settimane scorse sono state completate le fasi procedurali per cinque di questi con la formalizzazione dei rapporti di lavoro. In seguito alle selezioni, alla mobilità e al trasferimento del personale sono stati riempiti vuoti nell’organico di alcuni servizi. Oltre all’assunzione vera e propria di nuove figure professionali, con le procedure concorsuali è stato possibile trasformare a tempo indeterminato alcuni rapporti di lavoro a tempo determinato garantendo, in questo modo, maggiore stabilità ai dipendenti. Definito e ampliato di una unità il numero dei medici oncologi dell’Azienda con cinque professionisti impiegati tra il Day Hospital oncologico del San Martino e l’Ospedale di Bosa. Quattro dirigenti medici sono stati destinati a irrobustire l'organico del Pronto Soccorso dell'ospedale oristanese, da tempo in sofferenza. Altro importante passo in avanti, l'assunzione di due emodinamisti, che andranno a rafforzare le attività del neonato laboratorio di Emodinamica, permettendone la completa entrata a regime. Grazie all'assunzione dei due nuovi professionisti, che vanno a sommarsi all'unico specialista finora in servizio, si potrà far lavorare a pieno ritmo il laboratorio, garantendo non solo l'attività programmata dal lunedì al venerdì, ma anche le urgenze e la copertura 24 ore su 24, sette giorni su sette. Per l’Ambulatorio Alzheimer di Ghilarza è stato assunto un medico geriatra: una scelta dettata dal maggior tasso di invecchiamento della popolazione nella provincia e dall'alta incidenza delle patologie legate alla terza età. Nelle prossime settimane verranno banditi i concorsi per aumentare la dotazione organica di neurologi da destinare al Dipartimento di cure mediche e in modo particolare alla gestione delle patologie neurologiche, al Centro Alzheimer del Delogu e al Centro di riferimento per la Sclerosi multipla che vedrà la luce nei prossimi mesi. A luglio hanno preso servizio nell'ospedale di Oristano anche due chirurghi in sostituzione di personale in aspettativa, mentre dal 1° agosto, tramite mobilità, sarà assunto un dirigente di radiologia. Un tecnico di laboratorio sarà destinato al Servizio Immunotrasfusionale e due educatori professionali, che già lavoravano in azienda, dopo aver sostenuto il concorso sono stati assunti presso il Csm (centro salute mentale) dislocato presso le strutture del vecchio ospedale San Martino. Incrementato di nove unità, inoltre, il numero dei anestesisti con il passaggio a tempo indeterminato di sei medici e l’assunzione di tre nuovi professionisti. Coperti, inoltre, cinque posti vacanti negli organici del personale infermieristico che andranno ad irrobustire le strutture sanitarie di Oristano e Bosa. Sul fronte amministrativo, infine, si è proceduto all'assunzione di un avvocato per gli Uffici legali di Via Carducci. Obiettivo dell'azienda sanitaria locale non è solo quello di riequilibrare e rafforzare gli organici in seguito ai pensionamenti e alle mobilità, ma soprattutto quello di garantire la piena funzionalità dei nuovi servizi, come il laboratorio Emodinamica, entrato in funzione da un mese ma già in piena attività. Con le nuove assunzioni la Asl si impegna ad avviare un percorso che cerca di sopperire alle carenze strutturali di personale sia da un punto di vista quantitativo con l’instaurazione di nuovi rapporti di lavoro, che da un punto di vista qualitativo eliminando i posti a tempo determinato e privilegiando i rapporti stabili, per poter soddisfare le esigenze dei cittadini e dei pazienti nel miglior modo possibile. L'acquisizione di nuove professionalità, sebbene non esaurisca completamente le richieste dei diversi servizi, avvia un importante processo di potenziamento delle risorse umane all'interno dell'azienda: nell'ampliamento e nella riorganizzazione della pianta organica, è infatti necessario tenere conto dei tetti imposti dalla normativa nazionale, che limita il numero di assunzioni ammissibili per le pubbliche amministrazioni. Per l’attivazione e il potenziamento di alcune strutture, come il Centro Screening, la Psichiatria e i servizi di Pronto Soccorso, l’Azienda Sanitaria ha chiesto alla Regione una variazione alla propria pianta organica. Intanto da parte della Giunta è arrivato il via libera all’inserimento di 30 unità di OSS (Operatori socio-sanitari) e presto partiranno le procedure di selezione.
«Il PD deve uscire al più presto dallo stallo d’iniziativa politica e organizzativa in cui è caduto dopo il 30 giugno. Per questo è importante che nell’assemblea regionale di lunedì 28 luglio sia eletto il nuovo segretario. Ci sono alcuni nomi autorevoli in campo, altri se ne possono aggiungere, ma un nuovo rinvio sarebbe incomprensibile». E’ il giudizio di Chicco Porcu, consigliere regionale del Partito Democratico. «Il segretario uscente Antonello Cabras, grazie all’autorevolezza del mandato ricevuto dall’investitura popolare delle primarie, può svolgere in questa fase un ruolo prezioso aiutando il partito a uscire dalla lunga fase transitoria e contribuendo all’identificazione del candidato segretario in grado di ricevere il maggior numero di consensi. Un nuovo segretario – chiarisce il consigliere del PD - che dovrà raccordarsi con il candidato alla Presidenza della Regione per avviare da subito tutte le iniziative volte a mettere il centrosinistra nelle condizioni di vincere le elezioni del 2009: dall’apertura del cantiere del programma, al rafforzamento della coalizione, sino all’organizzazione territoriale del PD ». «Il PD nella sua veste di forza-guida della coalizione ha maggiori responsabilità. Responsabilità che richiedono capacità di discutere, ma anche di fare sintesi e di decidere. E’ quanto ci chiedono i nostri alleati e quanto ci domandano i cittadini che guardano preoccupati all’azione di governo del centrodestra nazionale e auspicano che il centrosinistra possa proseguire la positiva azione di governo nella nostra regione. Un centrosinistra – conclude Porcu - che ha saputo coniugare riforme coraggiose e semplificazione amministrativa, tutela ambientale e politiche di sviluppo, risanamento economico e nuovo welfare regionale». (Chicco Porcu – consigliere regionale Pd). Intanto, sulle elezioni del segretario regionale del Pd, Tore Corona, responsabile del coordinamento della segreteria del Pd, ha replicato al presidente dell’Assemblea regionale, Roberto Deriu. «Leggo dai giornali sardi che il Presidente dell’Assemblea regionale del PD, Roberto Deriu, ha chiesto la presenza di “osservatori esterni” per garantire il regolare svolgimento dell’assemblea di lunedì prossimo a Tramatza». «Vorrei ricordare a Deriu, che è il Presidente di un’assemblea che aspira a costituire un partito confederato a quello nazionale è non di diventare una colonia ai confini dell’impero. Non solo non andava sollecitata una presenza esterna, ma avremmo dovuto spiegare alla direzione nazionale che siamo ampiamente capaci di affrontare con civiltà, con responsabilità, e senza balie, le questioni politiche che abbiamo davanti. Questo mi sarei aspettato dal Presidente del mio Partito! Ho avuto modo in questi mesi di conoscere tutti i componenti l’assemblea e penso di interpretare i sentimenti della stragrande maggioranza di loro, almeno di quelli che interpretano con passione e disinteresse il proprio impegno politico». (Tore Corona - Pd). Sull’argomento è intervenuto anche il consigliere regionale del Pd, Mario Bruno: ”Non mi preoccupano – affrma Bruno - gli osservatori esterni al PD sardo, mi preoccupano di più gli osservatori interni: il popolo delle primarie, i simpatizzanti, i cittadini che leggono i giornali e che si fanno un’opinione negativa del nostro partito. Se l’obiettivo è vincere le elezioni regionali, non ci aiutano le lotte di clan e di potere. Ci può aiutare un Partito Democratico che sa interpretare il momento politico, che sa formare una nuova classe dirigente e selezionare i propri “quadri”. Un partito che deve vedere rafforzato il dibattito interno, ma non al punto da essere ridotto a un debole contenitore di forze in contrasto. Un partito che ritrovi con forza l’anima che lo unisce attorno ad un programma di cambiamento della Sardegna, in continuità con l’attuale esperienza alla guida della Regione. Basta con le polemiche: cogliamo l’occasione dell’assemblea di lunedì per una discussione ampia e per dare mandato a un segretario, eletto con la più ampia condivisione, di costruire finalmente il partito nei territori, di dare linfa ai circoli territoriali e di sostenere la politica del governo regionale”. (Mario Bruno – consigliere regionale Pd).
Di pig (del 29/07/2008 @ 00:15:22, in politica, linkato 603 volte)
Il titolo rispecchia, senza alcun giro di parole, quanto è successo nell’Assemblea costituente regionale del Partito Democratico, dalla quale, secondo previsioni ottimistiche, sarebbe dovuto scaturire il nuovo segretario regionale (o, quantomeno, si sarebbero dovute aprire le operazioni di voto), dopo le dimissioni di Antonello Cabras. Il guazzabuglio di ieri sera ha persino fatto passare in secondo piano la candidatura di Francesca Barracciu, sindaco di Sorgono, ex Ds, vicina ad Antonello Cabras ma proposta dall’area Soru nel tentativo di trovare un accordo (l’ipotesi Silvio Lai era, nel frattempo, tramontata per l‘impossibilità di far convergere sul suo nome l’unanimità dei consensi), e quella estemporanea e strumentale di Peppino Pirisi, diessino di lungo corso, politico un tempo vicino a Soru ed ora in posizione critica nei confronti dell’attuale presidente della Regione. Due candidature presentate poco prima del termine ultimo delle 21 (che il presidente dell’Assemblea, Roberto Deriu, ha poi prorogato fino alle 15 di oggi) e che, con tutto il rispetto, essendo un rattoppo di livello politicamente mediocre, la dice lunga sul momento di grande, generale travaglio che il partito sta attraversando al suo interno. Chi si aspettava, quindi, una riunione all’insegna del “volemose bene”, in modo tale da approdare, poi, ad una sintesi unitaria, si è sbagliato di grosso. Le diplomazie dei due correntoni (anche se il Pd, a dire il vero, è sembrato spaccato in quattro o cinque rivoli) principali non sono giunte, in questi giorni, ad alcun risultato ed anzi hanno tenuto, poco prima della riunione ufficiale, degli incontri separati, nel tentativo non di trovare il bandolo della matassa e raggiungere un eventuale accordo, ma di mettere il bastone tra le ruote e rintuzzare le mosse dell’avversario. Schermaglie che poco hanno a che fare con la politica con la P maiuscola, e che, oltre alla deleteria, amplificata personalizzazione della diatriba Pro-Soru o Pro-Cabras, danno all’esterno la vergognosa immagine di una lotta sfrenata, e senza esclusione di colpi, per il potere. Alla riunione di ieri è, infatti, accaduto veramente di tutto, nonostante lo sforzo sovraumano del presidente Deriu di condurre in porto quanto l’ordine del giorno (votato dall’Assemblea nella riunione precedente) stabiliva, ovvero l’elezione del nuovo segretario regionale. Poiché, però, non esiste tuttora una disciplina che regolamenti le operazioni di voto, Deriu ha chiesto all’Assemblea di esprimersi sulla proposta della composizione del seggio elettorale e dei termini per la votazione. Apriti cielo! Su questa proposta procedurale si è scatenata la bagarre. Le truppe di Cabras hanno chiesto che prima di instaurare il seggio si aprisse il dibattito, e a nulla sono serviti i chiarimenti di Deriu, che cercava di far capire come fosse legato al rispetto dell’ordine del giorno, a cui non poteva derogare. Il presidente dell’Assemblea ha, quindi, aperto la votazione sulla proposta della composizione del seggio, e una volta dichiaratane l’approvazione (64 voti favorevoli, 4 contrari, su 120 presenti) è accaduto il finimondo. “La votazione è illegittima”, “…devi contare gli aventi diritto e non i presenti”, “…vergognatevi”, “…ma cos’hai fatto votare?”, “…votatevelo da soli il segretario”, si urlava da una parte, mentre l’altra rispondeva “Bravo, presidente, hai fatto bene”, “…vergognatevi voi”. Fino al battibecco tra Spissu (“Deriu fai da bravo) e Deriu (“Non ti permetto di dire fai da bravo al presidente dell’Assemblea, non sei in consiglio regionale”). Il tutto mentre gli uni sbraitavano contro gli altri, in una bolgia infernale. Insomma, un gran casino! Non c’è altro termine che possa fotografare meglio, quanto accaduto nella riunione di ieri e quanto sta accadendo, attualmente, all’interno del Partito Democratico, dove un'autentica voragine divide le due correnti più consistenti. Per farla breve, una volta composto il seggio nelle persone di Giuseppe Petta, in qualità di presidente, e Fabrizio Quattrocchi ed Elia Sanna come segretari-scrutatori (Petta e Quattrocchi sono i funzionari inviati da Veltroni come osservatori, fonte nel Pd isolano di tante polemiche. Ndr), Deriu, anche nel tentativo di stemperare gli animi, e per dare alle correnti la possibilità di trovare una candidatura unitaria, ha prima sospeso la riunione fino alle 20, e ha poi prorogato il termine fino alle 21. In questo lasso di tempo si sono formati vari crocchi (quelli trasversali sono stati pochissimi, a dimostrazione di come le due anime del partito siano spaccate e arroccate sulle proprie posizioni) che poi andavano a riferire, rispettivamente, a Cabras e Soru le varie ipotesi di soluzione, puntualmente vanificate da una lunga serie di veti incrociati. Veti che hanno portato, come detto, pochi minuti prima della 21, alle candidature "non eccellenti" di Barracciu e Pirisi. Ora c’è tempo fino alle 15, per trovare un terzo nome che possa mettere d’accordo i due schieramenti. Le diplomazie (formate da una folta schiera di vecchi marpioni ex Dc, Pci, Psi…) sono già al lavoro, anche se il fatto che il segretario debba essere, secondo gli accordi (?), un ex Ds, è un altro elemento che certo non aiuta a trovare la quadratura del cerchio. La soluzione, al momento, non appare semplice. Anche perché il “teatrino” a cui abbiamo assistito ieri, di vetusta memoria, tutto può essere tranne che il viatico per la costruzione di un partito nuovo, coeso, e profondamente rinnovato. Un partito che, invece, è rimasto “vecchio” nei metodi e nelle persone, e tuttora impalpabile, inesistente, distante dalla gente, e per il quale è già suonato il “de profundis”. In questa situazione solo un pazzo può pensare di ambire alla carica di segretario. Forse proprio per questo motivo, a nostro modesto avviso, non si sta cercando un vero segretario, ma una testa di legno. Uno che non crei problemi e che, in cambio dell’esaltazione del proprio ego e di qualche favore personale, risponda “signorsì” ai soliti notabili. In poche parole, un imbecille. Ma davvero il Pd vuole un segretario di tal guisa? Non resta che attendere la riunione di questo pomeriggio per essere smentiti. Sempre che, dal classico cilindro, non rispunti (come ieri si è vociferato) la candidatura di Antonello Cabras. Certo, in politica tutto è possibile, ma non crediamo sia neppure lontanamente ipotizzabile che Cabras possa prestarsi ad una simile farsa.
Altre notizie:
E’ stata costituita la “Società Servizi Provincia di Oristano srl”, ed è stato definito il “Contratto di Servizio” che disciplina l’insieme delle attività e delle prestazioni da svolgere, e i criteri di stabilizzazione, per i 50 lavoratori socialmente utili della Provincia, che attendono di concludere il loro percorso di precari. Questa, per i Lavoratori socialmente utili dovrebbe essere la fase conclusiva della vicenda, anche a seguito dell’attribuzione delle risorse da parte dell’Assessorato regionale al Lavoro, che ha disposto tre stanziamenti: 36 mila euro per la capitalizzazione della Società Servizi e 570 mila euro per l’esternalizzazione di servizi pubblici a fronte della stabilizzazione di 50 Lsu presso la “Società Servizi Provincia di Oristano srl”, in favore della Provincia, e un contributo di altri 570 mila euro alla Società Servizi per l’assunzione di 50 Lsu. “Ribadisco che per la stabilizzazione dei Lavoratori socialmente utili non sussiste alcun problema, sia da parte della maggioranza che dell’opposizione, ha ribadito il presidente della Provincia, Pasquale Onida, che ha incontrato una delegazione della CISL e di lavoratori, che avevano occupato l’ingresso degli edifici, e, successivamente, l’aula consiliare. Durante l’incontro, Onida ha precisato che solo nei giorni scorsi la Regione ha perfezionato l’iter di trasferimento delle risorse, e che ora si dovrà portare l’argomento in consiglio, per una variazione di bilancio. Era questo il tassello mancante per completare il lungo iter della vicenda dei lavoratori socialmente utili, per i quali si è aperta ora la strada per la stabilizzazione, in un momento in cui queste corsie preferenziali diventano sempre meno praticabili. Intanto, i lavoratori hanno deciso di mantenere lo stato di agitazione (anche se hanno lasciato l’Aula consiliare), in attesa di una soluzione definitiva.
Di pig (del 29/07/2008 @ 12:55:59, in politica, linkato 858 volte)
Sara la solita aria fritta, cosparsa di buone intenzioni, o per il comune inizierà veramente l’era della meritocrazia? Sarà il tempo a dirlo, sempre che la giunta Nonnis riesca a mangiare il panettone. Intanto, approvato il, Peg, il Piano esecutivo di gestione, per far conoscere sull'argomento le intenzioni dell’amministrazione, il sindaco ha fatto diramare questo comunicato:
Per il Comune di Oristano inizia l’era della meritocrazia. La Giunta Nonnis vara, infatti, un nuovo metodo di valutazione del personale dell’ente, dei dirigenti come di tutti gli altri dipendenti, per stimolare l’efficienza della macchina amministrativa. “Attraverso il Piano esecutivo di gestione e il Piano degli Obiettivi potremo valutare i risultati raggiunti dai responsabili dei servizi erogati dall’ente e premiare i dipendenti che avranno rispettato gli obiettivi programmati – sottolinea il Sindaco Angela Nonnis -. Dopo l’approvazione del bilancio di previsione, il primo della nostra amministrazione, il Peg consente di collegarsi in maniera sempre più stretta alle azioni programmatiche, individuate e descritte nella relazione previsione e programmatica del triennio 2008-2010. L’obiettivo è di delineare un sistema di gestione ispirato a logiche e metodi di programmazione”. La valutazione delle prestazioni e dei risultati dei dirigenti e dei responsabili dei servizi sarà effettuata sulla base di tre componenti. Ognuna avrà un valore percentuale: il raggiungimento degli obiettivi il 40%, il comportamento organizzativo il 50%, e la strategicità del ruolo il 10%.
Per ciascun settore è stato stabilito un elenco di obiettivi, ma in generale si punterà all’utilizzo integrato delle risorse umane, per favorirne la produttività, a una maggiore attenzione ad evitare il contenzioso e a recuperare nuove risorse finanziarie. Tra gli altri obiettivi: il potenziamento dei servizi informatici e una rete per la comunicazione interna, la riorganizzazione della macchina amministrativa, l’affidamento della gestione degli impianti sportivi, il miglioramento del servizio asili nido, la gestione dei beni culturali, il contenimento delle spese correnti, la valorizzazione del patrimonio, la lotta all’evasione, la manutenzione e la gestione delle strade, degli edifici pubblici e delle aree verdi, la valorizzazione del porticciolo di Torre Grande, la riconversione del mattatoio, la costituzione del sistema informativo territoriale, l’ottimizzazione della circolazione stradale. “Il raggiungimento degli obiettivi – osserva il Sindaco Nonnis - dipenderà dall’efficienza organizzativa, dalle qualità professionali del personale, ma anche dalla capacità di introdurre nuovi metodi di lavoro in grado di migliorare efficacia ed efficienza dando concreta attuazione alle decisioni del Consiglio e della Giunta, creando, allo stesso tempo, un clima di forte motivazione favorevole alla produttività”. “Sotto il profilo strutturale il PEG 2008 si configura come un insieme di budget di entrata e di spesa, ciascuno dei quali assegnato ai dirigenti, sulla base del modello organizzativo esistente – aggiunge il Segretario generale del Comune Anna Maria Congiu -. Ciascun budget è strutturato per servizi con una parte programmatica e una parte contabile sulla base delle indicazioni del Sindaco e dei singoli Assessori in ordine alle attività che i dirigenti dovranno svolgere nel 2008. È previsto il monitoraggio dell’attività dei servizi sia sotto il profilo programmatico, sia dal punto di vista contabile. Il conseguimento degli obiettivi di gestione sarà assunto a riferimento della valutazione dei dirigenti. Gli obiettivi più importanti e strategici potranno essere realizzati con piani di lavoro specifici a cui è possibile, a seguito accordo sindacale decentrato, correlare un incentivo apposito”. Per il Sindaco Nonnis il tentativo che si sta operando è quello di stabilire un cambio di mentalità per rendere finalmente efficiente la macchina amministrativa: “Stabilire dei sistemi per misurare gli obiettivi ci consentirà di effettuare valutazioni oggettive sul rendimento, ma anche di rendere concreto il beneficio della gestione che deve derivare dall’introduzione di sistemi di programmazione e coordinamento. L’obiettivo è dare motivazioni ai dipendenti, favorire un cambio di marcia nel livello dei servizi offerti dall’ente, migliorandone l’efficienza e l’efficacia”.
Altre notizie:
Venerdì 1° Agosto, a partire dalle 8, sarà sospesa l’erogazione dell’acqua nel quartiere di Torangius e nelle zone limitrofe. La sospensione si rende necessaria per consentire l’esecuzione dei lavori di manutenzione straordinaria al serbatoio del Foro Boario. Salvo imprevisti, l’erogazione dell’acqua riprenderà a tarda serata.
Il comune di Sedilo riceverà dalla Provincia un contributo di 75 mila euro, per la sistemazione della strada che dallo svincolo della 131 bis porta al novenario di San Costantino. Un percorso sterrato di oltre un chilometro, che attraversa la località “Rughe” per raggiungere Monte Isei, dove è posto il Santuario.
L’intervento era stato a suo tempo sollecitato dal consigliere provinciale, Alfredo Mameli, il quale nell’esprimere soddisfazione per l’avvenuto finanziamento precisa che la strada, oltre a completare gli accessi e le uscite da San Costantino (che diventeranno due), per la sua posizione panoramica contribuirà a valorizzare il Lago Omodeo e le emergenze archeologiche della zona.
Di pig (del 30/07/2008 @ 02:30:00, in politica, linkato 2437 volte)
Francesca Barracciu, 42 anni, commercialista, consigliere regionale eletta tra le fila dei Ds, sindaco di Sorgono, dalle 23 di ieri è il nuovo segretario regionale del Partito Democratico. L’ha proclamata come tale il presidente dell’Assemblea regionale costituente, Roberto Deriu (che in questi due giorni ha perso alcuni chili per la fatica “psicologica” accumulata), al termine dello spoglio delle schede, effettuato dopo la chiusura della votazione (si poteva votare dalla 15.30 alle 23), che ha visto partecipare al voto 72 delegati (gli aventi diritto dell’Assemblea sono 155) con il seguente risultato: Francesca Barracciu 64 voti, Peppino Pirisi 4, schede bianche 3, schede nulle 1. Dopo la proclamazione, un’emozionata Francesca Barracciu ha esternato al microfono alcune frasi di circostanza, e, oltre ai ringraziamenti di rito, ha evidenziato di essere consapevole delle difficoltà attuali attraversate dal Pd, partito di cui si è messa a completa disposizione. “Lavorerò fin da domani (oggi per chi legge. ndr) – ha detto Francesca Barracciu – per la costituzione di una segreteria forte e rinnovata e di un gruppo di lavoro che si adoperi per l’unità del Pd. Assieme lavoreremo in vista di un appuntamento importante come le elezioni regionali, attorno alla figura di Renato Soru presidente”. Al termine del discorso, tra gli applausi e i complimenti per la neo eletta, nella sala di Tramatza c’è stata più di una scaramuccia verbale tra i componenti delle due fazioni, i soriani, vincitori (la Barracciu è stata, infatti, proposta e votata dai seguaci di Soru, nonostante appartenesse fino a pochi giorni or sono all’area Cabras) e gli adepti dell’area Cabras, che evidentemente hanno mal digerito la sconfitta, e che hanno accusato la controparte di scarsa democrazia. Spissu e Deriu hanno avuto un altro battibecco, con il primo che, abbastanza adirato, si è rivolto al presidente dell’ Assemblea, urlando:”Tu non dovevi proclamare alcunché. Non ne avevi i poteri…”. Risposta di Deriu:”La devi smettere con questo atteggiamento spagnoleggiante. E abbassami la voce…”. Spissu: ”Io urlo quanto mi pare. Tu sei un ex presidente”. Deriu, con fare pacato. “Tu devi essere ubriaco”. Al di la della scaramucce a caldo, e delle interpretazioni se la votazione fosse o meno da invalidare (secondo alcuni, e il candidato Pirisi era tra questi, era necessaria la metà più uno degli aventi diritto, quindi 78 voti) e dell’annuncio di ricorsi vari, quel che è certo che l’elezione della Barracciu, voluta dall’area Soru, ha acuito la spaccatura all’interno del Partito Democratico. E’ un dato di fatto, da qualunque angolo visuale lo si voglia osservare, che un segretario con poco più del 40 % dei voti è un mezzo segretario. Non bisogna, infatti, essere dei maghi, per prevedere, soprattutto in una simile situazione conflittuale, quanto possa essere oltremodo difficile governare con una maggioranza così risicata. A sentire i soriani non c’era però alternativa, visto che fino alla fine si è cercato un accordo su dei nominativi che però non hanno mai trovato il gradimento dell’altra corrente. “Non gli andava bene niente – è stato detto –. Così, visto che la tiravano tanto per le lunghe, non sappiamo per quale disegno, abbiamo deciso di votare per uscire da questa situazione di stallo. Ora, finalmente, si può ricominciare a lavorare”. Insomma, la spaccatura esiste e, dopo l’elezione della Barracciu (alla votazione non ha partecipato l’area Cabras, che l’ha vista come una forzatura), il solco è diventato una voragine. I richiami all’unità del partito, da parte dei due candidati, e di Emanuele Sanna, l’unico che è intervenuto ieri sera al dibattito, sono caduti nel vuoto. “Anche perché – ha affermato Sanna – dopo la giornata avvilente di ieri, si è arrivati alle candidature senza dibattere. Dove pensiamo di andare? Chi pensiamo di rappresentare in un clima così intossicato? Cabras si è dimesso per far uscire il partito da una situazione di stallo, pensando che le sue dimissioni ci avrebbero portato a una discussione. Invece, così non è stato e ora balliamo sul ponte del Titanic. Se riusciamo ad essere uniti conteremo, se invece non troviamo una sintesi unitaria sul segretario e sulla leadership consegneremo la Regione alla destra”. E mentre le colombe per tutto il pomeriggio cercavano, da una parte, di vedere se ancora vi fossero i margini per un accordo su un possibile terzo candidato autorevole (ma il termine per la presentazione delle candidature era scaduto alle 15), con la richiesta di uno slittamento della votazione a venerdì, dall’altra gli irriducibili, dopo una riunione tenuta seduta stante dai soriani, decidevano di votare ad oltranza. Per questo motivo, in tarda serata è partita la caccia al delegato assente, per convincerlo, tramite telefonate o sms, di recarsi a Tramatza a votare. La “raccolta” del delegato ha dato l’esito sperato, e la Barracciu, come detto, è stata eletta con i voti della sola area Soru. Al nuovo segretario spetterà ora il difficile compito di tentare un riavvicinamento tra le due componenti maggioritarie, e attuare le priorità del programma, enunciato per sommi capi nel suo discorso introduttivo. “Mi sono candidata – ha detto, fra l’altro, la Barracciu - come atto di responsabilità verso il partito, che non può apparire come una forza politica che non decide e rinvia le sue scelte... Occorre riportare al centro del dibattito la politica, attraverso un partito nuovo, che necessità di una diffusione capillare… Quattro anni fa abbiamo vinto perché ci siamo presentati come portatori di un’idea nuova, che oggi siamo chiamati a rafforzare, e, ove necessario, a ritoccare ed integrare... Penso che la nostra idea di società possa proseguire nella sua realizzazione, per il bene della Sardegna, con rinnovato vigore ed entusiasmo… Il rinnovamento e la condivisione del progetto politico-programmatico è la base per portare avanti il partito, e questo lo si può fare con una squadra forte e coesa. Il nuovo segretario deve essere parte di un gruppo dirigente che, oltre a far bene il suo lavoro, sia anche capace di lasciare degli eredi. Nel Pd ci sono energie giovani, anche se non giovanissime, che vanno valutate liberamente… Possiamo dare un’immagine di apertura per rispondere con i fatti a chi dice che le nostre discussioni avvengono solo tra gli addetti ai lavori”. Dopo aver accennato ad una conduzione del partito collegiale e all’intensificazione dei contati con le forze progressiste, la Barracciu ha concluso con una citazione di Sant’Agostino, secondo la quale la speranza è vera, ma il coraggio non può e non deve mai mancare. In un momento così delicato, come quello che sta attraversando attualmente il Partito Democratico, al nuovo segretario, se vuol riuscire a sanare la situazione, non rimane altro da fare che rivolgersi ai santi.
Di pig (del 30/07/2008 @ 14:30:50, in politica, linkato 761 volte)
Debutto in aula, ieri sera, per la nuova giunta comunale di Oristano. In apertura di seduta il sindaco “Nonna Abelarda Nonnis” ha presentato il nuovo esecutivo, formato da: Andrea Lutzu (VPdL), vice sindaco e assessore ai lavori pubblici, servizi tecnologici e cimiteri; Alessandro Lisini (Pdl), assessore all’ambiente, verde pubblico, decoro cittadino, nettezza urbana; Francesco Varsi (Riformatori), assessore alle politiche sociali, casa, problematiche sanitarie e giovanili; Salvatore Ledda (Uds), assessore all’urbanistica, beni artistici e monumentali, Puc ed edilizia privata; Francesco Pinna (VPdL), assessore allo sport, turismo, spettacolo, politiche per la gioventù; Alessio Putzu (An), assessore alla programmazione, bilancio, finanze, tributi, patrimonio, affari generali; Ivano Cuccu (Dc), assessore all’annona, settori produttivi, mercati cittadini, trasporti urbani, parcheggi, polizia amministrativa; Tonino Falconi (Forza Italia), assessore alla pubblica istruzione, cultura ed edilizia scolastica. “La revoca della precedente giunta – ha detto Abe - è dipesa dal fatto che il vecchio esecutivo, così come era composto, non era più rappresentativo dell’attuale assetto politico della coalizione che sostiene questa amministrazione. Considerato che sono venute a mancare le condizioni che assicuravano un clima favorevole all'operatività della squadra di governo, si è proceduto alla revoca dell'intera giunta comunale e alla nomina del nuovo esecutivo”. Dopo la presentazione dei nuovi assessori il consiglio comunale ha votato la surroga dei consiglieri decaduti, perché diventati assessori (Alessandro Lisini, Andrea Lutzu e Francesco Varsi), con Stefano Contini, Mario Marazzi e Gianni Garau. Prima della votazione e dell’ingresso in aula dei tre nuovi consiglieri, la minoranza consiliare ha chiesto di affrontare il dibattito sulla crisi politica, e di conoscere i motivi per i quali il sindaco ha voluto sostituire gli assessori e operare modifiche nell’attribuzione delle deleghe. Nel corso di numerosi interventi, i consiglieri di minoranza hanno lamentato il tentativo di impedire il dibattito politico da parte del presidente del consiglio comunale, Mario Musinu; hanno poi criticato aspramente le scelte e i metodi utilizzati dal sindaco per gestire la crisi politica, ed hanno stigmatizzato il silenzio in aula da parte della maggioranza. Sono intervenuti Peppino Marras (Pd), Mimmo Serusi (Sdi), Fabio Porcu (Fortza P.), Mauro Solinas (Fortza P.), Giuliano Uras (Udc), Efisio Sanna (Pd), Franco Serra (Udc), Gianni Sanna (Pd), Davide Tatti (Fortza P.), Francesco Federico (Pd), Antonio Scanu (Udeur), Marino Marchi (Pd) e Mario Cadeddu (Fortza P). Ed a proposito di quest’ultimo, un passaggio del suo intervento è stato quantomeno singolare. Cadeddu si è lamentato, infatti, che il suo partito, Fortza Paris (che, almeno per il momento, siede sui banchi dell'opposizione), non sia stato invitato a dare un contributo per la soluzione della crisi, o addirittura a far parte dell’esecutivo, visto che “…l'unico dato negativo di questa sua posizione (Cadeddu si riferisce al sindaco. Ndr.) è nel non avere considerato il fatto che la sua maggioranza non è formata da una maggioranza di partito. Quindi la mia delusione (sic!) è che noi (Fortza Paris) non siamo stati invitati, perché il futuro sarà sicuramente a braccetto con voi, con questa maggioranza, e chiaramente noi avremmo potuto anche darvi un grosso contributo”. Una dichiarazione tanto estemporanea quanto ingenua e politicamente assurda, che sapeva quasi di piagnucolosa implorazione. Come a dire “ Abe perché non ci hai chiamato? Perchè sei stata così dura? Perché ci hai trattato in questo maniera? Bastava un fischio, e Fortza Paris sarebbe caduta in ginocchio ai tuoi piedi”. Ferma restando la buona fede di Cadeddu, che dimenticandosi probabilmente di essere in consiglio comunale, ha anticipato un po’ i tempi in vista delle Regionali, immagiamo l'evidente soddisfazione, per quest’atto di sottomissione, di “Nonna Abelarda”, che aveva dichiarato a chiare lettere “Per la soluzione della crisi non cercheremo aiuti dall’Udc, né da Fortza Paris”. Più chiara di così. Prima della chiusura della seduta, il presidente del consiglio comunale, Mario Musinu, ha reso nota la volontà della new entry Stefano Contini, eletto con An, di aderire al gruppo del PdL. Non c'è che dire, un’altra bella botta per Mario Diana.
Altre notizie:
Il deputato Caterina Pes (PD) ha presentato un’interrogazione al Ministro della Pubblica Amministrazione, per conoscere le intenzioni circa il “rinnovamento delle missioni” del Formez, come abbozzato nelle “Linee programmatiche sulla riforma della Pubblica Amministrazione”, presentate nel sito istituzionale del Ministero. In particolare, la deputata sarda del PD si mostra preoccupata per la sorte della sede di Cagliari “… che rappresenta da anni un punto di riferimento fondamentale nell’assistenza e nel supporto del sistema pubblico regionale, compresi enti locali e strutture decentrate dei Ministeri”. “Mi auguro – ha detto la Pes - che la sede sarda possa continuare a svolgere quel ruolo fondamentale nella consulenza e nel sostegno alla pubblica amministrazione, portato avanti fino ad oggi da personale altamente qualificato”.
All’Albo pretorio e sul sito internet del Comune di Oristano (www.comune.oristano.it) è in pubblicazione la graduatoria definitiva dei beneficiari dei contributi integrativi per il pagamento del canone di locazione per l’anno 2008.
Da quest’anno, i turisti e gli oristanesi, per le loro passeggiate nel centro storico, nelle calde serate estive, potranno contare su un nuovo servizio espositivo e informativo. Lo mette a disposizione la Fondazione Sa Sartiglia, nella sede istituzionale di Palazzo Campus Colonna, in piazza Eleonora d’Arborea, per tutto il mese di Agosto. L’inaugurazione è fissata per venerdì 1° Agosto alle 19. Ogni sera, dalle 19 alle 23, gli uffici della Fondazione ospiteranno una mostra sulla Sartiglia e un servizio informativo.I locali di Palazzo Campus Colonna apriranno anche dal lunedì al venerdì, dalle 10 alle 13. Attraverso l’allestimento scelto per la mostra, con gli oggetti e i simboli della manifestazione, con la proiezione di filmati attraverso monitor, e con il sottofondo dei suoni tipici della Sartiglia, si vuole suscitare la curiosità dei turisti per invogliarli a tornare a carnevale per assistere dal vivo alla giostra.
Di pig (del 30/07/2008 @ 21:30:31, in politica, linkato 641 volte)
Una mozione urgente sulle zone franche urbane, individuate dalla Regione, secondo criteri stabiliti dal Ministero dello Sviluppo economico è stato presentato, a nome dei consiglieri comunali del Pd, dal capogruppo Peppino Marras. Questo, il testo:
Considerato che la Giunta Regionale ha individuato nove aree da considerare come zone franche urbane: S. Elia Cagliari, centro città del comune di Iglesias, aree ambientali a Quartu S. Elena, Carbonia nord, Bacu Abis e Cortoghiana nel comune di Carbonia, La Pietraia ad Alghero, il centro storico di Sassari, S. Andrea e Sa Gruxi ad Assemini, Torangius, centro storico e Sacro Cuore ad Oristano, centro ed area portuale ad Olbia;
Preso atto che l’Assessorato all’Industria ha commissionato all’osservatorio economico regionale un apposito studio, per individuare le aree rispondenti ai criteri stabiliti dal ministero dello sviluppo economico;
Valutato che lo studio ha permesso di individuare gli undici comuni dotati della dimensione demografica minima di 25.000 abitanti e di un elevato tasso di disoccupazione, tra quelli citati in premessa;
Considerato che il Ministero dello sviluppo economico ha istituito un apposito fondo, per il finanziamento di interventi di contrasto dei fenomeni di esclusione sociale, per favorire l’integrazione sociale e culturale nelle aree infracomunali caratterizzate da disagio sociale, economico e occupazionale, qualificate come z.f.u. (zone franche urbane), con una dotazione di 50.000.000,00 di euro per ciascuno degli anni 2008-2009;
Preso atto che il programma di intervento avviato quest’anno con una fase pilota, ha visto l’istituzione di un numero limitato di z.f.u. nelle città italiane, in cui si concentrano misure di defiscalizzazione, per rafforzare la crescita imprenditoriale e occupazionale nelle piccole e micro imprese;
Valutato che le risorse attualmente stanziate consentono di individuare solo tre z.f.u. per regione e 18 in tutta Italia, e che le imprese che iniziano l’attività in queste aree possono usufruire di agevolazioni fiscali per un periodo di cinque anni, ai quali se ne aggiungono ulteriori nove, in regime di “phasing out” per facilitare il consolidamento dell’intervento;
Il Consiglio Comunale impegna il Sindaco e la Giunta
Affinché si mettano in atto tutte le iniziative che possano favorire l’inserimento della nostra città nel programma nazionale delle zone franche urbane, convinti che questa possa essere una opportunità importante non solo per i quartieri di Torangius, Sacro Cuore e del centro storico, ma per tutta la città.
(per il Gruppo del Pd, Peppino Marras)
Altre notizie:
Una televisione web e digitale in lingua sarda, l’Atlante linguistico di tutti i dialetti della Sardegna e il consolidamento della sperimentazione delle norme di riferimento per la lingua scritta in uscita per gli atti della Regione. Sono tre tra gli obiettivi più qualificanti del Piano triennale della lingua sarda, approvato dalla Giunta Regionale. Pilastro del progetto identitario che l’amministrazione regionale persegue in maniera sempre più mirata su fronti plurimi, il Piano 2008-2010 è strumento di programmazione, indirizzo e coordinamento per gli interventi volti ad affermare il "diritto linguistico" del popolo sardo, come definito dallo Statuto Speciale del 1948, a tutt'oggi problema persistente, capace di mettere in discussione l'essenza stessa dell'autonomia. Patrimonio culturale irrinunciabile, la lingua sarda in tutte le sue declinazioni e varietà alloglotte è considerata, nel Piano triennale, il cardine di una costruzione sistemica tesa a stimolare e supportare il diffondersi di valori positivi intorno alla lingua e al suo utilizzo. In questo senso, la promozione della diffusione della lingua non solo consolida l'autocoscienza dei sardi ma diventa elemento della coesione sociale, così come indicato negli strumenti di programmazione europea. Allo stesso tempo si trasforma in risorsa economica che vivifica e moltiplica le possibilità di crescita della società sarda. Confronti, dibattiti, convegni e monitoraggi degli ultimi anni hanno evidenziato, anche a seguito delle novità apportate dalla legge 482 del 1999, l'opportunità di adeguare gli strumenti normativi attuali. Questi ultimi, infatti, se tendono alla valorizzazione culturale tout court e alla salvaguardia del patrimonio immateriale dialettologico, non individuano la specificità dei problemi di rivitalizzazione e pianificazione linguistica. In tal senso il Piano assume un ruolo fondamentale nella transizione verso l'adozione di nuovi e più adatti strumenti normativi. Condividendo le scelte con istituzioni, enti, associazioni e operatori qualificati, la Regione incrementa e agevola l'intervento della "società educante" sul processo di formazione linguistica e di percezione simbolica in senso lato. Creare le condizioni di base, per rafforzare la didattica della lingua minoritaria e il suo radicamento definitivo nel mondo della scuola, è un presupposto fondamentale che la Regione intende perseguire attraverso l'implementazione di curricola formativi da consolidare con corsi universitari, borse di studio, interventi sui media e progetti più direttamente realizzati nelle scuole grazie anche agli interventi degli enti locali. Il documento mette al centro la necessità di garantire più efficacemente la trasmissione intergenerazionale della lingua sarda, in tutte le sue varietà, ponendo in primo luogo, quale emergenza, gli interventi sulla didattica. E' stato varato un progetto per il sostegno e la sperimentazione dell'insegnamento della lingua, e in lingua, nell'orario curricolare delle scuole di ogni ordine e grado, mentre i finanziamenti concessi alle università saranno vincolati alla formazione di docenti che dovranno insegnare il sardo. Borse di studio saranno assegnate a giovani che vorranno specializzarsi nella ricerca applicata alle metodologie didattiche delle lingue di minoranza. Per la prima volta la Giunta regionale ha messo in cantiere dei progetti speciali di valorizzazione delle cosiddette "varietà alloglotte", cioè quegli idiomi parlati da cittadini sardi che non appartengono storicamente al sostrato neolatino della lingua propria dell'isola. Catalano, gallurese, turritano e tabarchino saranno tutelati e valorizzati anche in collaborazione con gli enti locali territoriali e con istituzioni e organismi europei. Con il piano triennale, per la prima volta l'esecutivo regionale progetta e finanzia la realizzazione dell'Atlante Linguistico della Sardegna, che permetterà la conoscenza e la tutela di ogni singola parlata territoriale dell'isola. Il sardo era ormai rimasto l'ultima lingua romanza a non avere a disposizione uno strumento di questo genere che, negli intendimenti dell'assessore Mongiu che lo ha proposto, avrà una rigorosa metodologia scientifica, e potrà essere fruito dagli utenti in versione digitale e multimediale. La Regione ha confermato la scelta di implementare, attraverso lo Sportello Linguistico Regionale, la sperimentazione dell’uso della lingua sarda in atti e documenti in uscita. A questo proposito, nel piano triennale è prevista la realizzazione di un correttore ortografico, che possa facilitare le operazioni di scrittura e redazione dei testi. Nel documento programmatorio della Regione sono presenti anche gli indirizzi per le Amministrazioni Provinciali, in relazione alle competenze trasferite in merito a segnaletica bilingue, consulte locali e progetti scolastici in lingua sarda. Nel piano si ribadisce l’intenzione della Regione di dotare il settore della politica linguistica di un nuovo strumento legislativo, utile a superare l'ambiguità degli investimenti tra lingua e cultura.
Di pig (del 31/07/2008 @ 15:00:07, in politica, linkato 1498 volte)
La Regione ha omesso lo scioglimento del consiglio comunale di Tresnuraghes, reo di non aver deliberato sugli equilibri di bilancio, e, perchè accertato un disavanzo, non ha adottato i provvedimenti necessari per il ripianamento. Lo ha affermato, in una interrogazione ai Ministri dell’Interno e dell’Economia, il deputato di Forza Italia, Mauro Pili. Questo il testo dell’interrogazione:
Per sapere, premesso che,
la deliberazione consiliare del Comune di Tresnuraghes n. 45 adottata in data 29.12.2007 risulta in totale contrasto con le norme nazionali in materia di contabilità e le disposizioni in materia di finanza pubblica e in particolar modo con il disposto di cui all'art. 193 del T.U.E.L. (D.Lgs. 267/2000).
la norma richiamata prevede che il consiglio comunale, almeno una volta all'anno ed in ogni caso entro il 30 settembre, provveda con delibera ad effettuare la ricognizione sullo stato di attuazione dei programmi, dando atto del permanere degli equilibri generali di bilancio ed in caso di accertamento negativo contestualmente adottare tutti i provvedimenti necessari per il ripianamento del disavanzo.
in dispregio di quanto disposto dall'art. 193 T.U.E.L., il consiglio comunale di Tresnuraghes, non solo ha proceduto a deliberare sugli equilibri di bilancio fuori il termine previsto del 30 settembre, ma vieppiù a fronte dell'accertamento di un disavanzo di amministrazione per l'anno 2006 di ben euro 205.310,10 non ha adottato contestualmente alla delibera, quei provvedimenti necessari ed imposti dalla norma per procedere al ripianamento così come prescritto dall'art. 193 citato.
in particolare nel provvedimento n. 45 del 29.12.2007 il consiglio comunale, deliberava quanto segue:
- di prendere atto dello stato di attuazione dei programmi;
- di prendere atto della relazione dell'ufficio finanziario richiamata in premessa ed allegata alla presente delibera per farne parte integrante;
- di dare atto che dall'esercizio 2006 ultimo rendiconto approvato risulta un disavanzo di amministrazione da ripianare;
- di adottare i conseguenti provvedimenti di riequilibrio;
- di dare atto che non si conoscono debiti fuori bilancio riconducibili alla gestione ordinaria riconoscibili ai sensi dell'art. 194 D.Lgs. 267/2000;
- di dichiarare il presente atto con separata votazione unanime immediatamente eseguibile
nella delibera richiamata si rilevano profili di illegittimità sostanziale poiché la stessa delibera si limita ad affermare “... di adottare i conseguenti provvedimenti di riequilibrio ...” senza alcuna indicazione né degli stessi né delle previsioni di copertura del disavanzo.
l'omissione suddetta equivale di fatto ad un omesso provvedimento o ad una omessa pronuncia sul punto e, quindi, l'assoggettabilità alla procedura di scioglimento prevista dagli art. 193 e 141, comma 2, T.U.E.L.
la mancata adozione da parte dell'organo consiliare dei provvedimenti necessari per il ripianamento, viene equiparata alla mancata approvazione del bilancio di previsione con conseguente applicazione della procedura prevista per tale ultima ipotesi e disciplinata dall'art. 141 T.U.E.L. che prevede lo scioglimento del consiglio comunale quando il bilancio non venga approvato nei termini di legge.
la indilazionabilità e inderogabilità delle norme su citate, atteso il fatto che nonostante i numerosi solleciti, ad oggi non sono stati adottati i provvedimenti prescritti dal combinato disposto di cui agli artt. 141, comma 2, e 193 T.U.E.L. e, segnatamente, la nomina del commissario ad acta che si surroghi all'amministrazione inadempiente con contestuale comunicazione all'autorità prefettizia per l'avvio della procedura di scioglimento del Consiglio comunale
- che la giurisprudenza (tra gli ultimi pronunciamenti dello del TAR Lazio, sez. I, Latina, sentenza n° 497/2007) conferma la fondatezza delle istanze dei consiglieri comunali di Tresnuraghes in materia di scioglimento del Consiglio in caso di mancato riequilibrio del bilancio;
- i componenti del gruppo di minoranza in Consiglio comunale a Tresnuraghes hanno nei giorni scorsi presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Cagliari perché venga valutato le eventuali responsabilità sull'omesso controllo e il mancato avvio delle procedure di scioglimento dell'assemblea civica di Tresnuraghes;
- i componenti del gruppo di minoranza in Consiglio comunale a Tresnuraghes hanno nei giorni scorsi presentato un'istanza al Ministero degli Interni, dipartimento per gli Affari interni e territoriali, direzione centrale per le autonomie locali per le presunte violazioni delle norme nazionali in materia di contabilità e finanza pubblica con particolare riferimento alle possibili implicazioni legate alle regole che disciplinano il patto di Stabilità;
se i Ministri siano a conoscenza dei fatti riportati;
se intendano promuovere iniziative che rientrino nelle proprie competenze al fine di verificare:
- se nel comune di Tresnuraghes si siano verificate fondate violazioni di norme nazionali in materia di contabilità e bilancio degli Enti Locali;
- se nell'ambito delle competenze relative allo Stato si possa configurare un omesso controllo teso a rilevare le illegittimità richiamate segnalandole eventualmente alla stessa Regione al fine di adottare il provvedimento di scioglimento del Consiglio comunale;
- se non ritenga di dover sollecitare, nell'ambito delle proprie competenze, che altri organismi di controllo, in sede di rilevazione di comportamento omissivo da parte degli organi di controllo, adottino di loro iniziativa tutti i provvedimenti eventualemente previsti dalla normativa vigente in merito allo scioglimento dell'assemblea civica in oggetto. (Mauro Pili)
Altre notizie:
Si sono tenute, stamattina, tre conferenze di servizio, nella sala della giunta provinciale di Oristano, dove sono stati presentati, dall’Ufficio Tecnico dell’ente, alcuni progetti preliminari. I progetti riguardano la viabilità Oristano-Cabras, con sistemazione e allargamento della provinciale n. 1, nel tratto Cabras-Torregrande e n. 3 svincolo della provinciale n.1 – svincolo circonvallazione di Cabras, per un costo di 3 milioni e 945 mila euro; la viabilità dell’ingresso Nord di Oristano attraverso l’adeguamento della SS 292, nel tratto compreso tra la statale 131 ed il ponte del Rimedio, per 7 milioni e 200 mila euro; la costruzione del cavalcavia sul ponte del Tirso-circonvallazione Nord-Ovest-Oristano, per un costo di 10 milioni di euro. “Tre opere di rilevante interesse - hanno sostenuto il presidente della Provincia, Pasquale Onida, e l’assessore ai Lavori pubblici, Franco Serra - la cui realizzazione deve subire una decisa accelerazione, in dipendenza dei correttivi e delle osservazioni emerse in sede di conferenze, che saranno recepite nella redazione della progettazione definitiva”. Tutti gli Enti partecipanti hanno espresso un assenso positivo, alcuni di totale recepimento, altri di massima, in attesa che vengano introdotte le modifiche richieste. In particolare, queste sono state sollecitate da Abbanoa, sulle condette idriche e fognarie; dal Consorzio di Bonifica di Oristano, per i futuri assetti irrigui collegati alla strada di collegamento tra l’ingresso di Oristano, viale Repubblica e la strada del Consorzio Industriale; mentre l’Ente Foreste, il Genio Civile e l’Ufficio Tutela del Paesaggio hanno osservato l’esigenza di rapportarsi alle caratteristiche delle aree interessate, per quanto riguarda le autorizzazioni paesaggistiche, ambientali e idrogelogiche. Assenso ai progetti è stato dichiarato anche da parte del comune di Siamaggiore (interessato ad un tratto dell’uscita Nord di Oristano), dal comune di Cabras per la viabilità conseguente agli svincoli e collegamenti dal ponte di Babau, e da quello di Oristano. Uno dei tre progetti (Rimedio - SS 131), secondo le indicazioni dell’ANAS, nel tratto Nuraxinieddu-Massama dovrebbe passare alle competenze del comune capoluogo.
Di pig (del 05/08/2008 @ 14:05:19, in politica, linkato 533 volte)
Il consiglio comunale di Oristano ha iniziato l’esame del rendiconto dell’esercizio finanziario 2007. Il documento, che questa sera sarà votato dall’assemblea, è stato presentato, ieri, in aula dall’assessore al Bilancio, Alessio Putzu, che ha subito fatto notare come il consiglio sia stato chiamato ad approvare un documento contabile basato su un bilancio di previsione predisposto dalla passata amministrazione. L’assessore Putzu ha quindi evidenziato “…la necessità e la scelta di rispettare il patto di stabilità, che ha fortemente condizionato l'andamento della spesa, ma ha consentito, oltre il rispetto delle disposizioni, di evitare penalità e sanzioni”. Putzu si è poi voluto soffermare su alcuni punti qualificanti dell’azione amministrativa: l’apertura dello sportello per la lingua e la cultura sarda, che in collaborazione con la Provincia sta lavorando alla realizzazione di corsi di formazione e alla promozione della lingua sarda con i mezzi di comunicazione di massa; l’approvazione dei Piani per l’occupazione; il varo del PLUS per i servizi alla persona; il nuovo appalto per il servizio di trasporto pubblico urbano; il nuovo progetto per il mercato civico comunale per 3 milioni di Euro. Un’attenzione particolare l’assessore l’ha poi dedicata al Piano strategico e alla ricostituzione dell'ufficio di piano. “Si è trattato – ha spiegato Putzu - di un processo di costruzione dello scenario futuro della città e del suo territorio, in una prospettiva di medio e lungo periodo, che individua e definisce i modelli di sviluppo in relazione altri obiettivi di cambiamento, emersi dal confronto con gli attori locali. Il documento finale, approvato dal consiglio comunale a dicembre, è da considerarsi uno strumento dinamico in continua evoluzione, e, pertanto, suscettibile di continui apporti che ne integrano i contenuti. La visione generale del Piano è traiettoria di sviluppo policentrico dell'oristanese verso l'eccellenza del sistema delle acque e dell'ambiente per la qualità della vita e l'accessibilità declinata in tre assi strategici: ambiente, sistema delle acque, cultura e turismo, per migliorare l'attrattività dell'area; qualità al servizio dei cittadini e delle imprese; rete, nodi e sistema territoriale”. Prima dell’aggiornamento dei lavori, l’assessore al Bilancio ha poi spiegato, nel dettaglio, le voci del conto economico, evidenziando le principali differenze rispetto a quello del precedente esercizio che, tra l’altro, beneficiava della vendita dei terreni di Torregrande. Il consiglio comunale si riunisce nuovamente questa sera, alle 18,30, per la discussione e la votazione del rendiconto 2007. Ieri sera, invece, in apertura dei lavori è stata respinta, per un solo voto, la mozione illustrata da Maria Grazia Schintu, per conto del gruppo consiliare del Partito Democratico, sullo stato di abbandono delle aree verdi di viale Repubblica (15 voti contrari, 14 favorevoli e 5 astenuti), dopo che l’assessore Lisini aveva chiesto al gruppo del Pd di stralciare o modificare il secondo punto della mozione. Il nodo del contendere riguardava il reperimento di un’altra area verde in altra parte della città, che secondo l’assessore al momento è di difficile individuazione. Il Pd non ha voluto ritoccare la mozione, che, come detto, è stata poi respinta. A proposito di viale Repubblica, i lavori in corso in quella strada hanno messo in evidenza un’infinità di allacci (con tutta probabilità abusivi) alla rete idrica. Allacci che, in zona agricola, non dovrebbero comunque esistere. E, sempre per quanto riguarda il verde pubblico (totalmente inesistente) e il degrado della città, basta fare un giro per Oristano per osservare in che condizioni siano strade e marciapiedi, con buche, perdite d’acqua ed erbacce un pò dovunque, che evidenziano come la città sia sporca e in totale balia non solo dell’inciviltà dei vandali, ma anche dell’incuria degli amministratori. Certo non pretendiamo che assessori e sindaco prendano scopa, vanga e piccone, e puliscano personalmente la città (anche se ad alcuni non farebbe male di certo), ma un pizzico di vigilanza in più i cittadini la pretendono, eccome. Non era il caso, solo per fare un esempio, invece di buttare al vento centomila euro (una cosa scandalosa, di cui nessuno sembra preoccuparsi) per pubblicizzare in maniera inutilmente obbrobriosa con un’attricetta che non conosceva nessuno, la raccolta differenziata, impiegare quel danaro per contribuire a rendere più decorosa la città? In attesa che gli amministratori ci ragguagliano su come sia stato possibile sperperare centomila euro di soldi pubblici, ricordiamo che il consiglio comunale ha approvato la ratifica di alcune variazioni al bilancio, operate dalla giunta, per l’adeguamento del contratto di lavoro dei dipendenti comunali, per l’assunzione del personale impiegato nei servizi elettorali, per impegnare i fondi erogati dalla Regione per attività nel campo del sociale, e per il finanziamento del servizio della Mediateca comunale e del Progetto patrimonio per la catalogazione del patrimonio immobiliare comunale. Prima di conludere una breve postilla. Quando avremo il piacere, dopo un anno, di sentire la voce di alcuni consiglieri comunali della maggioranza, che i cittadini di Oristano hanno votato non soltanto per scaldare il banco e schiacciare il bottoncino della votazione elettronica?
Altre notizie:
Una mozione urgente, relativa all’organizzazione del Corpo di Polizia Municipale di Oristano, è stata presentata dai consiglieri comunali di Forza Paris. Questo, il testo:
I sottoscritti Porcu Fabio, Solinas Mauro, Cadeddu Mario e Tatti Davide Rinaldo, in qualità di Consiglieri Comunali del gruppo di Fortza Paris,
PREMESSO che IL Corpo dei VV. UU. ha proclamato per la seconda volta dall’inizio della Legislatura Del Sindaco Nonnis, lo stato di agitazione, (mai successo nella storia del nostro comune, nel 1° anno di legislatura), e considerato che la prima rivendicazione fu espressa, proprio per far risaltare il malessere in cui versava e versa ancora oggi il Corpo, a ridosso della più importante manifestazione oristanese, la Sartiglia, e ancora, la seconda nel mese di luglio ’08, quando i servizi nel territorio cittadino, ma soprattutto nella borgata marina di Torregrande, sono maggiormente richiesti e dove invece regna il “MORTORIO PIU’ TOTALE”, a causa anche di scelte fatte da un Sindaco e da un Assessore che frequentano “ALTRI MARI”.
CONSIDERATO che le richieste formulate dal Corpo dei Vigili Urbani, non servono solamente a limitare le ore di lavoro, per le quali Lei Sig. sindaco ha proposto tre turni di servizio! Viene spontaneo chiedersi: Vi siete mai chiesti chi sta in prima linea tutti i giorni della settimana, feriali e festivi compresi per dare risposte e sicurezza ai cittadini dalle ore 8,00 alle ore 20,00, se questo non vi è ancora chiaro ve lo diciamo Noi; sono i Vigili Urbani.
VERIFICATO che le problematiche esposte dal Sindacato Unitario Lavoratori di Polizia Municipale hanno messo in luce la carenza atavica di personale, e che l’organico non può essere aumentato con l’apporto di lavoratori temporanei ma bensì attraverso l’assunzione mediante concorso di lavoratori a tempo indeterminato e che tali richieste sono state del tutto disattese, incomprese e sottovalutate (richieste già espresse nel primo stato di agitazione, del mese di febbraio). L’atteggiamento che l’Amministrazione sta adottando verso i dipendenti è lo stesso che ha verso il corpo dei VV. UU., infatti quando si propongono tre turni di lavoro con un numero di vigili in sotto organico, si dimostra di non cogliere il sacrificio e la professionalità che il Corpo esprime nel lavoro quotidiano, così come per tutto il resto del personale, sempre più scontento ed inappagato. I Vigili sono già impegnati ad un forcing giornaliero per garantire la sopravvivenza ed il funzionamento del corpo e Lei Sig. sindaco sembra quasi che voglia occuparsi dei problemi della gestione piuttosto che programmare le scelte politiche.
DETTO che la precedente amministrazione si era occupata di:
acquisire un progetto preliminare per la costruzione di una nuova sede più idonea e funzionale alle esigenze del Corpo; riqualificare l’attuale sede del corpo dei VV. UU. dopo l’incendio doloso che ha seriamente danneggiato diversi ambienti;programmare e portare a compimento il concorso per l’assunzione del comandante del Corpo;dotare il corpo di nuovi autoveicoli e motocicli che permettano la regolarità dello svolgimento di tutte le attività;
IMPEGNA
Il Sindaco e la Giunta affinché si occupino subito e seriamente del problema del Corpo dei VV. UU. non solo quando si proclamano gli stati di agitazione, e a portare in Consiglio Comunale entro trenta giorni una proposta di programmazione in cui si illustri ciò che questa Amministrazione intende fare per la risoluzione dei problemi del Corpo dei VV. UU.
(I consiglieri comunali di Fortza Paris, Fabio Porcu, Mauro Solinas, Mario Cadeddu, Davide Tatti).
L'ing. Edoardo Balzarini è stato eletto Presidente di Abbanoa dall'assemblea dei sindaci dei comuni della Sardegna, con voto pressoché unanime e con l'astensione di pochi azionisti. "Nessun voto contrario per una nomina - ha detto l'Assessore regionale dei Lavori pubblici, Carlo Mannoni - che fui io stesso a proporre in assemblea, con una formale dichiarazione di messa a disposizione della società dell'alto dirigente regionale, quale presidente di garanzia per tutti i comuni presenti nella società". "E questo - ha precisato ancora l'Assessore Mannoni - in ragione dell'alta professionalità e della profonda conoscenza del settore, uniti ad un alto equilibrio, che unanimemente vengono riconosciuti allo stesso Ing. Balzarini". "Ritengo pertanto fuorvianti per l'opinione pubblica e frutto di una meschina interpretazione della realtà - ha continuato l'Assessore Mannoni - alcune notizie, riportate da certa stampa a regolari intervalli di tempo, che vorrebbero lo stesso ing. Balzarini, in quanto direttore generale dell'assessorato regionale dei Lavori pubblici, la longa manus del Presidente Soru presso la società Abbanoa e quindi lo stesso Presidente della Regione "controllore di fatto" della stessa società". "Abbanoa - ha aggiunto Mannoni - ha un suo Consiglio di amministrazione, composto da cinque unità, eletto da tutti i comuni della Sardegna, e di cui Balzarini è solo presidente. Tale consiglio di amministrazione agisce in piena autonomia e con scelte di gestione assolutamente libere, rapportandosi per gli aspetti del controllo all'Autorità d'ambito, anch'essa espressione degli enti locali della Sardegna. Abbanoa ha inoltre una complessa struttura tecnica e amministrativa chiamata ad attuare le scelte del CdA". "Capisco che ciò dia fastidio ad un non disinteressato e, perché no, anche comune modo di pensare - ha concluso Mannoni - ma, come non mi stancherò mai di ripetere, l'ing. Balzarini, pur svolgendo le funzioni di direttore generale dell'assessorato regionale dei Lavori pubblici, conduce, e ha sempre condotto, la sua funzione di Presidente di Abbanoa, senza alcuna interferenza nel suo modo di operare da parte del sottoscritto, se non nei dovuti rapporti istituzionali nel corso dei quali non ho mancato, quando necessario, e come chiunque ha potuto verificare, di sollevare motivate critiche all'operato della società".
Si terrà domani, alle 11, preso la sala giunta dell’amministrazione provinciale di Oristano, la conferenza stampa di presentazione della sesta edizione de “L’Isola del Teatro, Scuola di Specializzazione nelle arti sceniche, e de L’Isola Raccontata”, a cura del Teatro del Sale e della ex Libris di Cagliari. Si tratta di laboratori, libri, percorsi, mostre e proiezioni, che si terranno a Montresta, dall’11 al 31 agosto, in un’edizione dedicata al celebre mimo francese, Marcel Marceau, scomparso nel settembre scorso, e grande protagonista dell’edizione 2005. L’incontro con i giornalisti è previsto per le ore 11,00 di mercoledì 6 agosto, presso la Sala riunioni della Giunta provinciale. Interverrà Serafino Corrias assessore alla comunicazione istituzionale e allo spettacolo.
Il Presidente Soru ha partecipato questo pomeriggio all'incontro dei Presidenti delle Regioni a Statuto speciale con il Ministro per la Semplificazione normativa, Roberto Calderoli. "Il Ministro - ha detto il Presidente della Regione alla fine della riunione - ci ha comunicato che il Governo accoglie il testo concordato dalle Regioni a Statuto speciale e fa salve le prerogative delle autonomie, di statuti vigenti e le norme di attuazione. Eventualmente le regioni autonome daranno un contributo alla solidarietà e al federalismo fiscale attraverso gli oneri definiti con le norme di attuazione". Nella riunione è stata posta, in maniera importante, la necessità di garantire alle Regioni del Mezzogiorno, e quindi anche a quelle a Statuto speciale, la capacità di imporre tributi propri e di ricorrere alla fiscalità di vantaggio, in modo da poter avere un regime fiscale attrattivo di nuove imprese, mettendo anche la Sardegna in condizione di competere con le altre Regioni del Nord e dell'Europa.
Di greg (del 08/08/2008 @ 13:30:58, in politica, linkato 823 volte)
Il consiglio comunale di 0ristano si è rioccupato, ieri, del Piano urbanistico comunale, approvando la variante al Puc, adottato definitivamente il 21 dicembre 2006, per l’adeguamento al regolamento edilizio e alle norme tecniche di attuazione. Il punto all’ordine del giorno è passato con 21 voti, grazie anche al parere favorevole dell’Udc (ivi compreso Franco Serra, che ieri ha svolto le funzioni di presidente del consiglio) e di Antonio Scanu dell’Udeur, mentre gli altri consiglieri dell’opposizione non hanno preso parte al voto. Tanti sono stati i consiglieri che sono intervenuti al dibattito, ma, senza nulla togliere agli altri, la parte più interessante ci è sembrata la replica del neo assessore all’Urbanistica, Salvatore Ladda, di cui riportiamo una sintesi, sperando di non stravolgerne il significato:
“…La commissione ha detto sì a questo documento, e il mio compito non poteva che essere quello di portarlo stasera all'attenzione del Consiglio, non foss'altro perché credo fosse volontà di tutti i consiglieri portare a termine questo lavoro. Il lavoro dell'Assessore è un lavoro di servizio al Consiglio, niente di più, niente di meno, perché il Consiglio rappresenta i cittadini, e buona parte del compito che viene svolto in quest’aula è soprattutto quello dell'ascolto… Rispetto al tema della lettera della Regione, in relazione alle norme di salvaguardia, con tutta l'umiltà che posso portare all'attenzione di quest'aula, la prima domanda che ho fatto alla Regione..., e ora apro una piccola parentesi: la Regione non è qualcosa che non esiste; dietro le lettere ci sono, infatti, le persone e con loro è facile comunicare; è sufficiente alzare il telefono e chiedere all'ingegner direttore dell'urbanistica: mi commenti questa lettera, e il commento è quello dell’improcedibilità… Per cui sulla lettera della Regione non mi soffermo più di tanto... L'argomento che mi interessa sottolineare stasera è, invece, quello relativo ai tecnici e ai “meno tecnici”. Non me ne vogliano i tecnici, ma il Puc non è un fatto solo per tecnici. Il Puc è un fatto che riguarda tutta la città, riguarda i barboni, chi va alla mensa dei poveri, gli ingegneri e i geometri; riguarda lo sviluppo, i giovani, gli studenti; insomma riguarda tutti i portatori di interessi di questa città, che non sono rappresentati da un Assessore all'Urbanistica, che peraltro non è un tecnico. Questo è il primo elemento. Noi vogliamo che questo sia un Puc che abbia il consenso della gente, e non solo ed esclusivamente un Puc che sia circoscritto all'interno di un ambito. Deve essere il Puc di tutti, e lavoreremo per questo. Come citava il consigliere Capoccia, è questa una procedura che dà la possibilità a tutti di poter intervenire, di poter dire la loro: enti pubblici, associazioni, tutto ciò che è il mondo dei portatori di interesse. Quindi questo Puc sarà un Piano che consentirà alle persone di poter dire la loro… Sono due i punti di riferimento importanti. Il primo l'informazione, il secondo la partecipazione. Questi sono i due pilastri. Partecipazione significa, come detto, far partecipare i portatori di interesse; poi c'è un livello istituzionale che non verrà mai a mancare. Intanto, i lavori istituzionali delle commissioni competenti, la commissione urbanistica in primis, che ha competenza su questa materia, ma credo che in una discussione come questa debbano partecipare, veramente, tutte le commissioni e in secondo luogo il Consiglio Comunale, che ha la facoltà, attraverso tutte le varie procedure, di poter dire la sua sugli indirizzi, sui documenti che sono stati prodotti, su qualunque cosa… Vi sono due binari diversi: uno di carattere prettamente tecnico, che non potrà essere fatto senza quel punto di riferimento a cui accennavo prima, la Regione, che non è un ente che non esiste, e un ente dove operano persone, dove vi sono uffici, riferimenti… L'altro è quello della copianificazione; ovvero mettiamo attorno a un tavolo tutti i portatori di interesse e insieme capiamo come muovere l'orizzonte di questo Puc, perché di orizzonte trattasi, non di cubature, o semplicemente di volumi, come probabilmente piace ripetere più volte soprattutto a una parte dei portatori di interesse. Quindi, questo non un Puc di cubature, ma un Puc di strategie, di orizzonti... Per completare la citazione sui centri matrice, abbiamo necessità di mettere in corsa anche l'attività dei centri matrice nelle frazioni…Ovviamente questo lavoro che stiamo facendo, lo stiamo attuando nelle more dell'adeguamento al Puc, e quindi può anche essere che con l'adeguamento al Puc (piccolo lapsus, l'assessore intendeva adeguamento al Ppr. ndr) si possa adempiere all’ atto di ricognizione che la Regione ci chiede, e che ha un passaggio diverso rispetto a quello che abbiamo fatto utilizzando la perimetrazione del piano particolareggiato, perché in questo caso bisognerebbe, poi, arrivare a discuterne in Consiglio. L'adeguamento al Ppr rappresenta, inoltre, anche il superamento di ulteriori problemi che riguardano i centri matrice delle frazioni. Ritornando per un attimo all'oggetto in discussione stasera, cioè la variante al Puc, è stato sottolineato dal Consigliere Mauro Solinas che queste varianti, che io porto a compimento oggi e che riguardano soprattutto un'attività che è stata fatta dal commissario e dal precedente Assessore, sposano invece appieno quelle che sono le richieste che vengono dalla città e in particolar modo dalle giovani coppie. Basta pensare semplicemente alla questione dei 40 centimetri. 40 centimetri, Consigliere Solinas, che rappresentano la possibilità per le famiglie che non hanno grandi capacità di poter realizzare l'edificazione, di poter sfruttar, per esempio, un solaio della propria famiglia... Siamo in una situazione di crisi economica importante, le famiglie non hanno soldi da spendere, per cui questa potrebbe rappresentare una possibilità in più per i figli delle famiglie che hanno la possibilità di poter realizzare queste strutture. L'altro giorno, in chiusura di seduta, e mi rivolgo al consigliere Scanu, non ero contrario a che la discussione non avvenisse durante la serata, ma volevo solo dire che ci vuole una grande responsabilità da parte di tutti in una situazione come questa, in cui abbiamo una grande opportunità, che è quella di portare a compimento un lavoro che si porta avanti ormai da 15 anni, e penso che sia importante che ognuno di noi dimostri, a questo punto, quanto crede in questa attività”.
Altre notizie:
Il nuovo Palazzetto dello sport di Oristano sorgerà a Sa Rodia. La localizzazione dell’area è stata scelta dalla giunta Nonnis ,che ha stabilito anche che la progettazione della nuova struttura sportiva sarà affidata attraverso un concorso di idee. “Per il nuovo palazzetto dello sport la Regione ha concesso 6 milioni di euro – osserva l’assessore allo Sport, Francesco Pinna -. Ci sono dunque le risorse per realizzare un impianto di eccellenza, una struttura polivalente e sovracomunale, capace di ospitare almeno 2 mila 500 spettatori, che nasce per ospitare grandi eventi sportivi. Il Palazzetto dello sport potrà diventare il fiore all’occhiello del sistema impiantistico oristanese – aggiunge Pinna -. La stessa localizzazione nell’area sportiva di Sa Rodia, per la quale anche le commissioni consiliari allo sport, all’urbanistica e ai lavori pubblici hanno espresso parere favorevole, è stata voluta per qualificare ulteriormente quella zona, dove già insistono la piscina, la vecchia palestra, i campi da tennis e quelli del calcio, ma anche l’impianto di equitazione della SOE e il campo pratica del golf. Una vera e propria cittadella sportiva, che può godere dei servizi offerti dall’Ostello della gioventù, e che con il nuovo palazzetto da 2 mila 500 posti si candida a diventare un punto di attrazione eccezionale per eventi sportivi di grande richiamo. Il Palazzetto sorgerà su un’area di 11 mila metri quadrati, all’interno della zona sportiva di Sa Rodia – spiega l’assessore ai Lavori Pubblici, Andrea Lutzu -. Si tratta di terreni di proprietà comunale, e questo ci consente di ottimizzare le risorse a disposizione, concentrandole su un progetto di qualità. Ovviamente dovremo rivedere gli spazi all’interno dell’area, ma senza penalizzare le altre discipline attualmente praticate. Per la progettazione la giunta ha optato per un concorso di idee – conclude l’assessore Lutzu -. Ci sono i tempi, le risorse economiche, gli spazi e la volontà da parte del comune per fare scelte importanti e, attraverso un concorso di idee, l’amministrazione avrà la possibilità di scegliere tra più proposte, premiando quella più innovativa. Sarà una commissione tecnica a valutare i progetti e a scegliere quello che sarà realizzato”.
Il presidente della Provincia, Pasquale Onida, al fine di una esatta informazione sui percorsi e le scelte politiche e istituzionali che attengono l’attuale fase di gestione dello scalo di Fenosu, ancora interessato da opere di completamento, ha convoca-to una conferenza stampa per martedì 12 agosto, alle 10.30, presso la sede dell’Ente, in via Carboni, ad Oristano. All’incontro con i giornalisti interverranno l’assessore regionale ai Trasporti, Sandro Broccia, il sindaco di Oristano, Angela Nonnis, il presidente della Camera di Commercio, Pietrino Scanu e il presidente della Sogeaor, Marcello Serra. Il chiarimento si rende necessario, dopo un articolo apparso l’8 agosto sul quotidiano il Giornale, per le affermazioni attribuire all’assessore Sandro Broccia su un presunto disimpegno della Regione nei confronti dell’aereoporto oristanese.
Di pig (del 11/08/2008 @ 00:15:45, in politica, linkato 1110 volte)
Una mozione su Abbanoa, presentata da Mauro Solinas, consigliere comunale del partito “double face”, Fortza Paris, e puntualmente respinta da una maggioranza quanto mai pusillanime, è passata sotto silenzio. Solinas chiedeva che la delibera, con la quale gli impianti comunali connessi con il sistema idrico integrato erano stati dati in concessione d’uso gratuito ad Abbanoa, venisse cassata. Per due ordini di motivi: il primo perché Abbanoa, nonostante i solleciti, ha del tutto disatteso gli impegni presi (nessuna manutenzione, e nessuna assunzione), con costi che comunque lieviteranno, e che graveranno sugli oristanesi, che, con tutta probabilità, si vedranno arrivare, come premio per il disservizio, bollette-salasso (a queste si, che ci pensa Abbanoa!). Il secondo perché il 5 ottobre ci sarà il referendum, che potrebbe dividere l’ambito unico in ambiti provinciali, quindi tanto valeva revocare la delibera in attesa del risultato del referendum. A tutto ciò c’è da aggiungere la lettera del 23 giugno scorso dell’Autorità d’Ambito della Sardegna che, eccependo numerosi inadempimenti contrattuali, richiamava Abbanoa al rispetto degli impegni, pena la revoca dell’affidamento della gestione. E questo senza considerare le lamentele generalizzate, per manchevolezze e disservizi, provenienti da tantissimi paesi della Sardegna, dove sono sicuramente aumentate le tariffe, ma non certo la qualità del servizio. D’altro canto, i casi recenti di Sassari, Stintino e Fluminimaggiore, sono solo gli ultimi esempi eclatanti, mentre continua ad infittirsi la fila dei comuni, che stanchi di una gestione disastrosa e dei manifesti inadempimenti contrattuali sono pronti a staccarsi da Abbanoa. Allora che senso ha parlare, come è stata fatto dal neo assessore Lutzu, di legittimità (sulla questione, e, in particolare, sulle varie interpretazioni circa l’obbligatorietà dell’adesione, sono già stati scritti fiumi di inchiostro) quando una delle due parti agisce in maniera totalmente illegittima? Perché questa fretta, invece di attendere il referendum? Perché continuare a prendersi a bottigliate sulle p…. quando la stessa Autorità d’Ambito ha evidenziato pecche clamorose nella gestione di Abbanoa? Pecche riconosciute, anche per quanto riguarda Oristano, dallo stesso assessore Lutzu “… è stato chiesto a Abbanoa di adempiere a quanto è stato detto nella delibera del consiglio comunale… A dire la verità la delibera parlava di un affiancamento e di una presa in consegna in regime transitorio che doveva essere regolato da un contratto. Questo contratto non è stato ancora firmato, e non per colpa del comune di Oristano. Ci sono due lettere, abbastanza dure, del dirigente che chiedono di firmare. Inoltre c'è una lettera del sindaco, protocollata stamattina, dopo diverse riunioni, che giustamente chiede al presidente della giunta regionale, al presidente di Abbanoa, ingegner Balzarini e al nuovo direttore generale, Dottor Murtas, affinché si concretizzi, in tempi brevissimi, il trasferimento ad Abbanoa degli impianti attualmente gestiti dal comune di Oristano, in quanto questa situazione e questo ritardo sta acutizzando deficienze gestionali e sta creando problemi al proseguimento dell'intero servizio…”. E allora, che cosa si vuole di più? Che trascorrano altri cinque mesi senza che Abbanoa faccia alcunché, senza che, fra l’altro, e non è una quisquilia, la società si faccia carico dei mutui accesi dal comune? A questi interrogativi la maggioranza di centro-destra al comune di Oristano ha preferito fare orecchie da mercante ed ha respinto la mozione di Solinas. Ma che questo esecutivo e questa coalizione fossero privi degli attributi necessari (come invece hanno mostrato altri paesi) non c’era bisogno dell’ennesima puntata su Abbanoa per evidenziarlo.
Altre notizie:
Un progetto per alimentare gli edifici del comune di Oristano con l’energia solare. È la strada che la giunta Nonnis intende percorrere per partecipare allo sviluppo delle energie alternative, e per la quale ha già avviato le prime procedure partecipando al bando regionale per il cofinanziamento di impianti solari integrati nelle strutture e nelle componenti edilizie. L’esecutivo guidato dal sindaco Angela Nonnis, su proposta degli assessori allo Sport, Francesco Pinna, e ai Lavori pubblici, Andrea Lutzu, nei giorni scorsi ha approvato due delibere, attraverso le quali ha approvato i progetti preliminari per la realizzazione degli impianti nelle palestre di Torangius e di San Nicola. “Iniziamo con questi due edifici – ha detto il sindaco - ma è nostra intenzione fare ricorso all’energia solare fotovoltaica anche per gli altri stabili comunali. È un fatto di civiltà. Faremo la nostra parte per rispettare l’ambiente sfruttando energie rinnovabili, ma allo stesso tempo daremo il buon esempio incoraggiando anche l’iniziativa dei privati e potremo ottenere significative economie”. Il sindaco Nonnis ha poi ricordato come il comune si stia già impegnando per uno studio complessivo per il risparmio energetico. “I progetti approvati dalla giunta, e inviati alla Regione, prevedono un investimento complessivo di 225 mila euro – hanno aggiunto gli assessori Andrea Lutzu e Francesco Pinna -. L’intervento è facilitato dalle coperture dei due edifici scelti. Il progetto risulta innovativo in quanto i pannelli fotovoltaici e gli inverter scelti, tutti di nuova generazione, sono ad alta efficienza e consentono di avere alte prestazioni rispetto agli standard abituali. La volontà dell’utilizzo di fonti energetiche alternative e rinnovabili è stata tracciata dal comune negli ultimi anni, attraverso l’adesione ad “Agenda 21”, e con l’inserimento di specifiche azioni nel Piano strategico – hanno proseguito i due assessori, che su questo progetto stanno collaborando con l’assessorato all’Ambiente -. Tra le iniziative avviate c’era anche l’attivazione di azioni pilota negli edifici pubblic, ed ora, con la partecipazione a questo bando, confermiamo la sensibilità di questa amministrazione verso le tematiche ambientali. C’è, infatti, la volontà di partecipare a tutti i bandi che saranno pubblicati e che potranno avere una positiva ricaduta per Oristano”.
Anche i neodiplomati che si immatricoleranno per gli studi universitari nell’anno accademico 2008/2009 potranno beneficiare degli assegni di merito. Lo ha stabilito la giunta regionale, decidendo di utilizzare i fondi ancora disponibili del Por Sardegna 2000-2006, per incentivare il proseguimento degli studi da parte dei diplomati meritevoli. Come per il bando appena scaduto che ha riguardato gli immatricolati 2007/2008, verrà emanato il bando per la concessione di assegni di merito di importo annuo, rinnovabile per tutta la durata del corso di studi, di euro 3.000 per studenti "in sede", e di euro 6.000 per studenti "fuori sede". Destinatari gli studenti residenti in Sardegna, o figli di genitori residenti in Sardegna da almeno 5 anni, immatricolati nell’anno accademico 2008/2009 a corsi di laurea in facoltà aventi sede nel territorio nazionale, sulla base della votazione conseguita nel diploma di scuola secondaria di II grado, del curriculum di studi della scuola secondaria superiore, e delle condizioni reddituali. Gli studenti dovranno aver conseguito una votazione non inferiore a 80/100. Avranno precedenza gli studenti che si iscrivano a facoltà scientifiche. Una volta esaurite le graduatorie degli iscritti a facoltà scientifiche, potranno essere beneficiari dell’assegno di merito gli studenti iscritti a facoltà non scientifiche. L’assegno di merito è cumulabile con i contributi per il "fitto-casa" o per la partecipazione a programmi comunitari,quali ad esempio Socrates ed Erasmus. Non possono usufruire del contributo gli studenti che per l’anno accademico 2008/2009 dovessero essere beneficiari di borse di studio erogate dall’Ente per il Diritto allo Studio Universitario.
|
|
|
<
|
maggio 2013
|
>
|
L |
M |
M |
G |
V |
S |
D |
| | | 1 |
|
|
4 |
5 |
|
7 |
|
9 |
10 |
|
12 |
13 |
|
15 |
|
17 |
|
19 |
|
21 |
22 |
23 |
24 |
25 |
26 |
27 |
28 |
29 |
30 |
31 |
|
|
| |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Trovato 1 Album
|
|
|
Listening Musica...
Reading Libri...
Watching Film...
Ci sono 225 persone collegate
21/05/2013 @ 12.07.18
script eseguito in 1187 ms
|