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Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
Di pig (del 07/06/2008 @ 14:00:00, in politica, linkato 620 volte)
“Nel Pd si prepara un candidato anti Soru”; “Pd, si rafforza il partito delle primarie”. Questi, i titoli dei due quotidiani isolani, La Nuova e L’Unione, nel tentativo di focalizzare l’attenzione dell’opinione pubblica sul tema delle primarie, come se questo fosse stato il punto più importante della riunione regionale del Partito Democratico, tenutasi ieri all’Ala Birdi di Arborea. In un partito che ha fatto delle primarie, della consultazione popolare, la sua ragione di vita, quanto dibattuto su questo tema non va certo sottovalutato, ma puntare i riflettori sul fatto se il candidato alla presidenza della regione sarà Renato Soru in beata solitudine, oppure in competizione con altri, sembra, a nostro modesto avviso, abbastanza riduttivo. Sgombriamo, quindi, subito il campo primarie, riferendo di come Salvatore Ladu (ex “potente” della Margherita) stia cercando nuova verginità e nuovo appeal politico, ponendosi come “bocca di fuoco” di quanti vorrebbero le primarie a tutti i costi, affermando “…dovrebbe essere lo stesso Soru a chiedere le primarie”. Ed a questo proposito, come antagonisti di Soru (che pur presente non è intervenuto al dibattito), sono circolati i nomi, già noti da tempo, di Tore Cherchi (per vedere quanto sia credibile questa candidatura, basta osservare il disastroso risultato delle politiche nell’iglesiente. Ndr) e di Graziano Milia, rappresentante della sezione giurassica del partito, presidente della Provincia di Cagliari, nonché presidente del Casic, il Consorzio per l’Area di Sviluppo Industriale di Cagliari, a conferma di come il suo hobby preferito sia quello di “arraffa cariche”. Ma Davvero si può pensare di opporre queste due “novità” a Soru, aprendo il sarcofago per l’occasione? Veramente esiste ancora nel Pd qualcuno che si ostina ad opporre a Soru una candidatura purchè sia, senza che sia suffragata da un programma, che sia supportata da un progetto alternativo (e il tutto, si badi bene, entro il 30 di giugno)? Certo se, a sentire le varie cassandre, con Soru la sconfitta può anche essere ipotizzata, con le cariatidi Cherchi e Milia, emblemi del vecchio modo di intendere la politica, la sconfitta diventa certezza matematica. Non capiamo, quindi, come Cabras “il temporeggiatore”, continui a tergiversare (con la fattiva collaborazione di Paolo Fadda), nella speranza che, entro il 30 giugno, venga fuori dall’inesauribile cilindro magico della politica un nome nuovo da opporre a Renato Soru, quando sarebbe opportuno, a nostro parere, non perdere del tempo inutilmente, far quadrato sull’attuale presidente (peraltro fortemente voluto dai vertici nazionali) e lavorare all’unisono seriamente, per ricreare il consenso e cercare di vincere le elezioni regionali. Di questo, dovrebbe preoccuparsi il segretario regionale, Antonello Cabras, anche per dare un chiaro segnale all’esterno di come non siano veritiere le voci su una sua conduzione dispotica del Pd e, soprattutto, anti Soru. Nei confronti del segretario regionale, è inutile negarlo, è in atto una vera e propria battaglia da parte della ”componente soriana”, che vuole siano effettivamente rispettate nei vari organismi del partito le proporzioni. Un primo successo i “soriani” lo hanno avuto, sia con il coordinamento (altro organismo elefantiaco che dovrebbe fare da tramite tra segreteria e Assemblea, con quest’ultima che, col passare del tempo, non conterà praticamente nulla. Ndr) e, soprattutto, con la segreteria. Cabras, così com’era stato sbandierato alla vigilia, non ha annunciato all’Assemblea i nominativi di coloro che avrebbero dovuto completare l’organismo di vertice (dove c’erano due sole donne, alla faccia della parità di genere, e due soli rappresentanti dell’area Soru), perché i “soriani” Caterina Pes e Gian Mario Demuru hanno detto al segretario, a chiare lettere, che non sarebbero entrati a far parte di una segreteria tanto “cabrascentrica”, e che occorreva, quindi, correre la più presto ai ripari, rispettando le proporzioni soprattutto nell’organismo politico più importante del Pd. Questa, a nostro opinabilissimo parare, è stata la vera novità della riunione di ieri, con Cabras che è stato messo al palo dalla decisa reazione della “componente soriana”, ribellatasi alla gestione monarchica dell’attuale segretario regionale. Per il resto, gran parte della discussione è stata incentrata sullo statuto regionale del Pd, con una parte dello statuto che sarà varata entro il 30 giugno, per permettere al nuovo partito di operare, per poi discutere più avanti di una questione delicata come quella di un “Accordo Confederativo”, che, di fatto, presuppone la nascita di un nuovo soggetto politico. Per dovere di cronaca (e per dovere di campanile) riferiamo che i nominativi (per il territorio di Oristano) dei componenti il coordinamento regionale sono quelli di Selma Bellomo e Antonello Garau per l’area soriana, e Franca Falchi e Antonio Solinas per l’altra componente.
Altre notizie:
Il sequestro preventivo, da parte della Procura della Repubblica di Oristano, della discarica di Bau Carboni, ha creato forte preoccupazione ad Oristano e provincia. In relazione a questa vicenda, il sindaco ha diramato, questa mattina, un comunicato:
Se la chiusura della discarica consortile di Bau Craboni, dopo il provvedimento di sequestro emesso dall’autorità giudiziaria, dovesse protrarsi, il Comune di Oristano conferirà i rifiuti nell’impianto autorizzato di Ozieri.
È la prima misura, urgente, adottata questa mattina dal Sindaco, Angela Nonnis, che, dopo aver partecipato a un vertice in Prefettura, ha riunito in Comune l’Assessore all’Ambiente, Francesco Pinna, e il Dirigente del Settore ambiente, Giuseppe Pinna, per esaminare la situazione venutasi a creare con la chiusura della discarica di Bau Craboni.
“È assolutamente indispensabile garantire le condizioni di igiene della città – osserva il Sindaco Nonnis -. Per superare l’emergenza, frutto di una situazione improvvisa che non dipende dalla nostra volontà, siamo pronti a conferire a Ozieri. Confidiamo, comunque, nella riapertura dell’impianto di Bau Craboni fino alla scadenza della proroga già concessa”.
“Siamo in continuo contatto con la Regione, la Prefettura e la Provincia, per individuare le soluzioni più opportune – prosegue il Sindaco Nonnis -. In questo fine settimana, però, occorre uno sforzo da parte di tutti, al fine di evitare rischi per la salute pubblica. Mi sento di rivolgere un accorato invito ai cittadini affinché evitino, provvisoriamente, il deposito dei rifiuti nei cassonetti”.
Il consigliere comunale del Partito democratico, Maria Grazia Schintu, ha presentato, a nome del gruppo del Pd, una mozione sullo stato di abbandono delle aree verdi che si trovano nel prolungamento di viale Repubblica. Questo il testo:
Premesso che il tratto di strada denominato prolungamento di Viale Repubblica è ormai da anni passato dalla competenza della Amministrazione Provinciale a quella Comunale;
appurato che dalla data dell’acquisizione della competenza l’Amministrazione Comunale non ha posto in essere alcun intervento significativo per migliorare lo stato di degrado e di abbandono delle aree verdi così come cedute dall’Amministrazione Provinciale e della strada nel suo complesso;
constatato che nell’unico intervento effettuato negli ultimi mesi sono state messe a dimora nelle aiuole del lato destro della strada, in direzione ponte di Brabau, diverse piante di palma senza provvedere alla successiva sistemazione delle stesse e delle aiuole che attualmente sono ricoperte da erbacce parimenti alle altre aiuole dello stesso lato della strada;
constatato inoltre che nell’aiuola del lato sinistro che divide la strada dalla pista ciclabile, si è optato, e peraltro solo per il primo tratto, per la piantumazione con vegetazione bassa di essenze e macchia mediterranea, piuttosto che di alberi ad alto fusto che crescendo avrebbero finalmente conferito a questo tratto di strada l’aspetto di un viale visto che così viene denominato pur non avendone attualmente le caratteristiche;
e che in tre punti della strada in prossimità dei cassonetti, continuano a far mostra di sé cumuli di rifiuti anche del tipo ingombrante e pericoloso (materassi,frigoriferi,batterie.pneumatici etc.) accentuando lo stato di degrado e di abbandono della strada in oggetto;
e che alcuni tratti del marciapiede sono ricoperti da erba che non permette la normale fruibilità degli stessi;
tenuto conto del fatto che il tratto di strada in oggetto è diventato da molti anni una sorta di palestra a cielo aperto, utilizzata in tutti i periodi dell’anno da cittadini comuni di tutte le età come momento di svago e da un gran numero di atleti e sportivi amatoriali per i loro allenamenti;
preso atto che attualmente non esiste in città e dintorni un’altra zona con le stesse caratteristiche che possa essere fruita allo stesso modo;
valutato infine che la prossima apertura del ponte di Brabau, che collega la città a Torre Grande attraverso il prolungamento di Viale Repubblica,renderà tale tratto di strada – soprattutto nelle stagione primaverile ed estiva – ad alta densità di traffico e quindi di difficile utilizzo per le attività motorie a cielo aperto;
Tutto ciò premesso impegna il Sindaco e la Giunta
- A provvedere alla piantumazione delle aree verdi della strada indicata in premessa con un adeguato progetto e soprattutto alla programmazione della successiva manutenzione.
- Ad individuare per tempo un’altra area verde, alternativa al prolungamento di Viale Repubblica, che possa essere utilizzata da tutti coloro che per esigenze diverse, attualmente fruiscono di quello spazio.
(Maria Grazia Schintu per il Gruppo del Partito Democratico)
Di greg (del 08/06/2008 @ 08:30:00, in politica, linkato 2207 volte)
Il 15 giugno, cosi come in tanti altri centri della Sardegna, anche in provincia di Oristano, i cittadini di dieci paesi (Ales, Boroneddu, Cabras, Modolo, Narbolia, Nughedu S. V., Pompu, Simala, Tadasuni, Villaverde) saranno chiamati alle urne per il rinnovo del consiglio comunale. Si sarebbe dovuto votare, in realtà, in undici paesi, ma a Bidoni non è stata presentata alcuna lista e quindi rimarrà il commissario. Il centro più importante, forte dei suoi novemila abitanti, è senza dubbio Cabras, dove sono state presentate quattro liste. Ai quattro candidati alla carica di sindaco, Cristiano Carrus, Ivo Zoccheddu, Paolo Locci e Sandro Murana, abbiamo chiesto di spiegare, in poche righe, perchè i cabraresi dovrebbero votare per loro.
Cristiano Carrus, candidato alla carica di Sindaco, per la lista “ Il Popolo del Centrodestra” :
Il sistema di riferimento della Lista da me rappresentata è il centrodestra, ma io ho l’intima convinzione che i problemi del nostro paese non abbiano colore politico, per questo mi rivolgo a tutti i miei compaesani senza distinzione alcuna, affinché attraverso il dialogo si possa dare agli stessi un adeguata risposta.
I motivi per i quali i cittadini di Cabras e Solanas dovrebbero darci la loro fiducia sono essenzialmente tre:
- la lista: una squadra forte, all’interno della quale vi sono persone che hanno una collaudata esperienza amministrativa ed altre che, con comprensibile entusiasmo, si affacciano per la prima volta sulla scena politica.
- il rinnovamento: nuove iniziative volte allo sviluppo e alla rinascita del territorio e contemporaneamente, avvio di tutte quelle azioni che vengono incontro alle piccole necessità di tutti i giorni con efficienza e tempestività.
- la famiglia: sarà la prima preoccupazione della futura amministrazione in quanto ad essa, sono connessi tutti gli aspetti che riguardano la crescita del nostro territorio, dal lavoro ai giovani, dall’edilizia al turismo, dalle attività produttive agli anziani, dall’agricoltura alla pesca, dalla cultura alla scuola.
Ivo Zoccheddu, candidato alla carica di Sindaco, per la lista “Uniti per cambiare Cabras” :
La decisione di presentare la lista Civica “Uniti per cambiare Cabras” è scaturita dalla valutazione fatta da gruppi di cittadini e giovani di Cabras sulle attuali condizioni del paese, nel quale le ultime amministrazioni comunali nulla hanno realizzato per il cambiamento dell’habitat e delle condizioni economiche della cittadina, purtroppo regredite. E’ opportuno sottolineare il ruolo svolto da un’opposizione inesistente in un periodo in cui Cabras è stata governata da un’oligarchia che ha trascurato i problemi reali e, soprattutto, ha escluso la gente dalla partecipazione alla costruzione delle scelte amministrative e ad una corretta informazione sull’attività del Comune. Noi ci proponiamo di invertire questa logica assicurando il mio impegno personale, e quello di tutti i candidati, alla realizzazione del progetto amministrativo contenuto nel nostro programma elettorale, costruito con la partecipazione della gente di Cabras. L’impegno di tutti noi è lavorare a contatto con i concittadini che, periodicamente, saranno interpellati attraverso le consulte popolari (anche di frazione e di settore), peraltro previste dallo Statuto Comunale e mai realizzate. La nostra lista si propone come l’unica vera alternativa rispetto al recente passato, a dispetto di altre due liste che presentano come candidati alla carica di sindaco due ex vice sindaci e altri amministratori degli ultimi 10 anni. Persone che hanno già dimostrato le proprie capacità amministrative e che è difficile pensare possano realizzare nei prossimi 5 anni ciò che non hanno fatto nei 10 precedenti.
Paolo Locci, candidato alla carica di Sindaco, per la lista “Innovazione” :
Mi sono candidato perchè, dopo 15 anni nei quali ho seguito la vita politica di Cabras, sempre in ombra, ma attivamente, anche perchè provengo da una famiglia che ha sempre seguito e partecipato alla politica, mi sono reso conto che le figure politiche sono sempre le stesse, che per cambiare ci si deve esporre in prima persona, come ho fatto, senza alcun interesse personale, esclusivamente per aiutare il paese in questo momento di crisi.
E' giusto dare la possibilità a tutti di partecipare alla vita politica e mettersi in gioco.
In questo momento vorrei l'appoggio del paese, per dimostrare che insieme alla mia lista, composta da facce totalmente nuove, si può effettivamente cambiare, perchè solo così si può voltare pagina.
Nel caso di una mia elezione, se nel periodo di mandato dovessi fallire è mia intenzione non ripresentarmi alle prossime elezioni.
Sandro Murana, candidato alla carica di Sindaco, per la lista “Il Futuro per Cabras e Solanas” :
Ritengo di essere dotato delle qualità e delle caratteristiche che ogni Amministratore moderno dovrebbe avere: dinamismo, serietà, preparazione, cultura, approccio manageriale, volontà di tenersi sempre informati e aggiornati su tutti i livelli, e di innovare la pubblica amministrazione; il tutto unito ai valori etici e morali.
A livello tecnico, poi, ritengo di aver maturato una competenza amministrativa e una capacità progettuale maturata dapprima, durante gli anni di formazione universitaria nella Facoltà di Economia e Commercio di Cagliari, e poi grazie all’esperienza vissuta in prima persona come Vicesindaco di Cabras, come Assessore Comunale al Turismo, all’Ambiente, al Bilancio e alle Attività Produttive e come Consigliere Provinciale. In estrema sintesi, pur sapendo di non rendere giustizia ai tanti progetti su cui ho lavorato, segnalo per brevità tre risultati di eccellenza:
- primo comune in Sardegna ad introdurre raccolta differenziata porta a porta;
- primo comune in Sardegna nel bando per la riqualificazione del centro abitato. Progetto “Riberas” per la realizzazione del lungo stagno e piazza del mercato (Belvedere lagunare), del Centro Regionale di Canoa (presso ex depuratore) e recupero e riuso delle Torri acquedotto;
- riduzione dell’ICI, contenimento della Tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani, no all’addizionale IRPEF, il tutto con il contenimento e la razionalizzazione della spesa pubblica.
I miei colleghi, inoltre, mi riconoscono la capacità di saper gestire autorevolmente il ruolo di leadership e grande capacità nel lavoro di gruppo.
Per concludere, ho mostrato più volte di godere della stima e del rispetto negli ambienti di lavoro ed in quelli istituzionali e, in particolare, da parte della gente che ad ogni elezione mi ha sempre rinnovato la fiducia, riconoscendomi impegno e capacità, ma soprattutto onestà e trasparenza.
Se volete conoscere e condividere la mia visione per IL FUTURO per Cabras e Solanas per i prossimi cinque anni, visitate il mio sito internet www.sandromurana.it e scaricate il programma nella versione integrale.
Infine un invito per qualche “personaggio di basso profilo” che in questi giorni si diverte a gettarmi fango addosso con menzogne, calunnie e diffamazioni. ADESSO BASTA! Ho già provveduto ad avvisare il maresciallo dei Carabinieri: a buon intenditore poche parole!
Di greg (del 10/06/2008 @ 12:00:40, in politica, linkato 606 volte)
Il consigliere comunale del Partito Democratico, Maria Grazia Schintu, aveva presentato alcuni giorni fa, a nome del gruppo del Pd, una mozione sullo stato di abbandono delle aree verdi che si trovano nel prolungamento di viale Repubblica, ad Oristano. Con questa mozione Maria Grazia Schintu ha, come si suol dire, svegliato il can che dorme. Dall’Ufficio stampa del comune di Oristano ci è, infatti, pervenuto il seguente comunicato stampa, dove l’assessore all’Ambiente, Francesco Pinna, risponde anche a quanto segnalato sulla situazione di viale Repubblica dal consigliere comunale del Pd.
L’Assessore all’Ambiente del Comune di Oristano, Francesco Pinna, ha programmato una campagna straordinaria di pulizia delle aree verdi incolte. Con un investimento di circa 65 mila euro saranno ripulite e sistemate le zone che risultano più degradate, nonché le pertinenze stradali comunali in adempimento alle prescrizioni regionali antincendio. “Inizialmente interverremo nella borgata marina di Torre Grande – precisa l’Assessore Pinna -. Dopo aver effettuato dei sopralluoghi, sulla base dei fondi disponibili, abbiamo stabilito una serie di zone dove concentrare l’attenzione: dalla villa Baldino al porticciolo turistico, nei pressi della Chiesa parrocchiale, del campeggio e della strada provinciale per Cabras, nell’area tra la via della Pineta e i campi da tennis, nei pressi del pontile ed in numerosi altri punti. Con l’inizio della stagione estiva è doveroso da parte nostra un impegno più scrupoloso nei confronti di Torre Grande. Così, contestualmente agli interventi per la pulizia dell’arenile, che dureranno per l’intera stagione estiva, possiamo concentrarci sulla sistemazione delle aree verdi incolte, un’operazione che impedirà l’insorgere di problemi di natura igienico-sanitaria ed ambientale”. Il progetto prevede interventi anche a Oristano nei pressi dell’Istituto tecnico per Geometri di via Lepanto. “Nei limiti delle poche risorse disponibili il Comune cercherà di fare la sua parte per ripulire le aree di proprietà comunale - aggiunge l’Assessore Pinna -. L’occasione però è propizia per rinnovare l’invito ai cittadini a provvedere alla pulizia delle aree incolte di loro proprietà, al taglio ed alla sistemazione delle siepi, alla rimozione di erbacce e rifiuti dai terreni situati all’interno del centro abitato”.
L’ordinanza impone la falciatura e la pulizia delle aree incolte, il taglio e la sistemazione delle siepi. La misura si rende necessaria anche per scongiurare il pericolo di incendi o il proliferare di insetti e roditori.
Intanto, in merito alle segnalazioni sullo stato di abbandono delle aree verdi del prolungamento di viale Repubblica, l’Assessore Pinna spiega che il Comune due mesi fa ha avviato un intervento di sistemazione della strada con la messa a dimora di quasi 1600 piante.“Dopo la messa a dimora dei lecci, degli oleandri e delle palme gli operai dell’impresa Oristano verde, che in città gestisce la manutenzione del verde pubblico, hanno provveduto regolarmente alla loro cura e manutenzione – spiega l’Assessore Pinna -. Le aiuole sono state pulite e le erbacce sono state rimosse. Condivido però le preoccupazioni per la presenza di rifiuti ingombranti (materassi, frigoriferi, batterie…), ma questo dipende nella gran parte dei casi dalla maleducazione di pochi, che preferiscono scaricare senza rispettare alcuna regola piuttosto che sfruttare il servizio, gratuito, fornito dal Comune. È sufficiente contattare il numero verde 800066276 e fissare un appuntamento per ritirare presso il proprio domicilio i rifiuti ingombranti. In ogni caso le imprese incaricate provvedono a raccogliere i rifiuti abbandonati indiscriminatamente. Il problema è che, spesso, pochi giorni dopo averle ripulite le discariche rispuntano proprio a causa dell’inciviltà di pochi”.
Altre notizie:
La Giunta regionale, dopo l'acquisizione del parere favorevole della competente commissione del Consiglio regionale, ha definitivamente approvato la delibera relativa al programma di intervento per la concessione di un "assegno di merito" a favore degli studenti universitari. L'assegno permetterà agli studenti universitari capaci e meritevoli, figli di genitori residenti in Sardegna da almeno cinque anni, di raggiungere i gradi più alti degli studi. Gli studenti in sede potranno beneficiare di un assegno fino a 3mila euro, per gli studenti fuori sede l'assegno potrà arrivare fino a 6mila euro. Verrà data priorità agli universitari che frequentano facoltà scientifiche. I fondi complessivamente disponibili per quest’anno ammontano a 10 milioni di euro.
Di pig (del 11/06/2008 @ 01:07:21, in politica, linkato 846 volte)
L’11 giugno del 2007, i cittadini di 0ristano sceglievano Angela Nonnis come sindaco della città, con 10.574 voti, contro i 7.592 attribuiti a Marino Marchi. Un successo netto, frutto della trascinante simpatia della Nonnis, e del lavoro delle forze politiche che la sostenevano (Riformatori, Forza Italia, An, Dc, Oristano Città Nuova), contro cui l’indubbia competenza di Marchi e un centro-sinistra agli sgoccioli nulla ha potuto.
Poco, allora, si conosceva della Nonnis, se non che nulla conoscesse di amministrazione e che fosse totalmente digiuna di politica. Cosa, questa, che aveva portato Mario Diana a dire che come sindaco si era dovuto inventare un altro Barberio. Non certo un complimento per “Nonna Abelarda Nonnis”, che dopo la perla di Diana aveva ricevuto la benedizione di Berlusconi, che, come tutti ricorderete, l’aveva ribattezzata “donna con le palle”. Dopo un inizio a dire poco sconcertante, con i partiti che pensavano di tenerla in pugno, imponendole, oltre gli assessori, tutto ciò che potevano imporle, “Nonna Abelarda” ha presto preso il sopravvento, giocando come fa il gatto col topo con le forze politiche della coalizione di centro-destra, che ora iniziano a soffrire il peso di un “fardello” non più controllabile. Quali saranno le conseguenze lo sapremo entro breve tempo. Quello che, invece, già conosciamo è il tortuoso cammino di una giunta (che “Abe” non sente, né ha mai sentito sua) sempre più traballante, debole, di basso spessore, e incapace non solo di programmare ma anche di gestire la semplice, ordinarissima amministrazione, che sta tenendo in scacco la città, totalmente bloccata e sempre più degradata.
Come da copione, un anno fa, gli inizi erano stati stracolmi di buone intenzioni ed i proclami roboanti. Ma, come tutti sanno, le bugie hanno sempre le gambe corte…
12/06/2007
Organizzazione della macchina amministrativa, decoro urbano, ufficio per l'accoglienza del cittadino e istituzione del difensore civico.
Sono i primi quattro impegni nell'agenda del nuovo Sindaco di Oristano Angela Nonnis che, questa mattina, ha avuto una prima presa di contatto con la struttura amministrativa comunale.Prima l'ingresso a Palazzo Campus Colonna dove l'ha ricevuta il Sindaco uscente, Antonio Barberio, poi un breve incontro con i giornalisti, ai quali ha assicurato un impegno totale al servizio della città: "Oristano si aspetta molto e non possiamo tradire la fiducia degli oristanesi. Il mio impegno sarà totale e con la squadra che sarà chiamata ad amministrare la città dovremo avere la stessa mentalità e una perfetta sintonia”…
21/06/2007
Domani mattina, l’investitura ufficiale della nuova Giunta con la firma delle deleghe da parte del Sindaco Nonnis.
“L’esecutivo che sta nascendo e che da domani mattina sarà gia al lavoro può contare su un’adeguata combinazione tra esperienza, competenza e novità oltre che su un pieno accordo politico e programmatico – commenta il Sindaco Nonnis -. L’elemento più importante, che accomuna tutti, è proprio la condivisione del programma, l’idea di voler lavorare con spirito di squadra e di servizio per dare risposte alle richieste manifestate della cittadinanza in campagna elettorale. Istanze che fanno parte del nostro programma amministrativo che, ribadisco, vuole essere un cantiere sempre aperto ai contributi e ai suggerimenti che arriveranno da tutta la città”…
07/09/2007
scarica le dichiarazioni programmatiche del Sindaco Angela Nonnis …
(CTRL + clic per aprire il collegamento)
11.06.2007 – 11.06.2008
ovvero
UN ANNO DI…NIENTE
Anche in queste occasioni, il “Buon Compleanno” non si nega a nessuno, figuriamoci ad “Abe”, ma gli auguri, invece, vanno alla nostra città, che pensiamo ne abbia veramente bisogno.
Di greg (del 12/06/2008 @ 14:00:22, in politica, linkato 530 volte)
Il Presidente della Regione, Renato Soru, è intervenuto a chiusura del dibattito in Consiglio regionale con una ampia delegazione dei parlamentari europei, componenti le Commissioni Agricoltura e Pesca aderenti al Pse. Con il Presidente del Consiglio regionale, Giacomo Spissu, e i presidenti delle Commissioni consiliari all’Agricoltura, Paolo Antonio Licheri, e alle Politiche comunitarie, Alessandro Frau, erano presenti Bernadette Bourzai, vice presidente della commissione Agricoltura, dell’Europarlamento e Heinz Kindermann, coordinatore del gruppo Pse nella commissione Pesca. Insieme a loro, l’Assessore regionale al Lavoro, Romina Congera, i consiglieri regionali componenti le due commissioni consiliari e numerosi parlamentari europei, tra cui Giovanna Corda, sarda, eurodeputata eletta in Belgio. Il Presidente della Regione ha sottolineato "l'ingiustizia" che non permette alla Sardegna di avere un proprio rappresentante nel Parlamento europeo. Se i parlamentari del Pse hanno avuto bisogno di venire in Sardegna per conoscere i problemi sarebbe più utile "…per loro e, soprattutto, per noi, che ci sia un sardo a Bruxelles, che tutti i giorni ascolti e parli". Per altro verso il peso dell'Europa si fa sentire: il Piano rurale ha risorse per 1,2 miliardi, il 70% del prodotto lordo vendibile del settore. E' un segnale del rapporto che lega l'isola all'Europa. Il Presidente ha legato al tema la questione del monopolio Tirrenia, “…che soffoca la Sardegna e rappresenta il cattivo superamento dell'insularità". La continuità territoriale via mare è uno dei possibili incentivi a sostegno delle produzioni. "Sulla pesca - ha detto ancora il Presidente della Regione - subiamo un'altra ingiustizia: le licenze sono contingentate, ma noi, un popolo di mare che vive in un'isola circondata dal mare, che importiamo il 90% del pesce consumato, non possiamo pescare, dobbiamo guardare il mare, ma non possiamo avvicinarci. E' una crudeltà che promuove da un lato la povertà e dall'altro la cultura dell'illegalità. Per altri aspetti (la regolamentazione dell'attività nelle acque interne), il futuro dipende da noi. Diverso è il discorso in agricoltura: siamo per la qualità, puntiamo alla trasformazione sino al prodotto finito; ma poi a chi
vendiamo? Alla grande distribuzione che crea costosissime barriere d'ingresso? Problema di approfondire, a livello europeo. Resta in piedi la speranza nello sviluppo del settore, perché l'agricoltura é una necessità umana e perciò è destinata a salvarsi. Puntiamo a consumare le nostre produzioni agricole, quelle di casa, "a chilometro zero". Puntiamo, come ricchezza, sull'insularità che con i 2.000 chilometri di coste promuove il turismo". Tutto incentrato sulla necessità di interventi mirati da parte della Unione europea e di una maggiore attenzione alla peculiarità della situazione sarda, l’intervento di apertura del Presidente del Consiglio regionale, Giacomo Spissu, che ha portato il saluto dell’Assemblea regionale ai numerosi ospiti.
Dopo aver sottolineato, con forti accenti, le conseguenze che derivano dalla situazione di insularità che condiziona fortemente lo sviluppo economico e civile della Sardegna, il presidente del Consiglio regionale ha posto l’accento sulla questione degli aiuti comunitari, che devono tenere conto, non solo del fattore isolamento dal resto dell’Europa, ma anche dei problemi che derivano dalla situazione orografica e della disomogenea distribuzione della popolazione. “Tutto ciò –ha detto Spissu- spesso determina difficoltà anche forti nel riuscire a cogliere appieno le opportunità che possono derivare dagli interventi comunitari. Interventi che tuttavia privilegiano certi parametri di efficienza rispetto alle specificità geografiche di base, che richiederebbero interventi più mirati, che tengano conto delle peculiarità territoriali e locali. L’agricoltura e la pesca, ha detto Spissu, soffrono di una crisi che affonda le radici in un lontano passato, e tuttavia sono ancora oggi settori in primo piano. Soprattutto in queste direzioni occorrono interventi mirati, che tengano conto non solamente delle carenze sistemiche ma anche delle emergenze derivanti da cause economiche internazionali: è il caso del caro-carburanti che incide in Sardegna più fortemente che altrove”.Nel concludere il proprio intervento, il Presidente Spissu, ha quindi auspicato che l’incontro odierno possa consentire di allacciare in modo più stabile una rapporto diretto col Parlamento europeo, ringraziando tutti gli intervenuti, ed in particolare Giovanna Corda. E’ stata proprio quest’ultima a prendere la parola, ricordando le proprie origini sarde e il suo attaccamento a quest’isola. “Poichè non vi sono, a causa della attuale legge elettorale, parlamentari europei eletti in Sardegna, voglio farmi carico io dei problemi della mia terra. Vogliamo essere l’interfaccia fra voi e Bruxelles” . Sottolineando l’importanza dei settori dell’allevamento ovi-caprino, che rappresenta un connotato peculiare dell’economia della Sardegna, Corda ha ricordato che sarà cura delle Commissioni agricoltura e pesca intervenire nella direzione di un maggiore equilibrio degli interventi anche rispetto al settore vaccino. Nel portare il proprio saluto, Bernadette Bourzai, vice presidente della Commissione Agricoltura di Strasburgo, ha manifestato lo specifico interesse da parte degli eurodeputati a conoscere di persona i problemi di questa regione, che invece a Bruxelles arrivano sempre in maniera filtrata. Ricordando di essere originaria anche lei di un territorio montagnoso e in difficoltà della Francia, la Bourzai ha sottolineato la propria contrarietà di una certa politica Comunitaria che propone il “disaccoppiamento” degli interventi europei, che invece devono essere flessibili e differenziati. La crisi profonda dell’Agricoltura sarda è stata illustrata da Paolo Antonio Licheri, presidente della V commissione consiliare.”Una crisi - ha detto Licheni - che è particolarmente accentuata da fattori emergenti come l’indebitamento delle aziende, il caro carburante, il meccanismo penalizzante delle quote latte. Non bastano le risposte annunciate a lungo termine, ma servono interventi urgenti” Quindi l’intervento del presidente della II commissione consiliare, Alessandro Frau, che riferendosi alla questione dell’isolamento e del mercato ristretto già citati, ha sostenuto l’esigenza di “…un modello produttivo e di sviluppo imperniato sulla qualità e sulla sostenibilità ambientale, che rendono necessari vincoli comunitari maggiormente flessibili, sulla base delle specificità. Per sostenere i sistemi economici in crisi - ha ricordato Frau - servono strumenti che guardino non solamente agli indicatori economici ma anche agli indicatori sociali”.
(da www.regione.sardegna.it)
Di pig (del 14/06/2008 @ 00:30:00, in politica, linkato 704 volte)
Doveva essere il fiore all’occhiello della tanto auspicata “cittadella sportiva” di Sa Rodia, ad Oristano, e invece rischia di essere costruito, chissà quando, in tutt’altra zona. Parliamo del nuovo palazzetto dello sport, finanziato dalla Regione con ben sei milioni di euro. Dopo i due milioni stanziati nel 2006 e gli altri due nel 2007, la giunta regionale ha inserito nella recente finanziaria i due milioni di euro rimanenti per la realizzazione del nuovo palazzetto di Oristano. Finanziamenti che permetterebbero di realizzare una struttura con tutti i crismi, moderna e funzionale, adatta ad una città che, per quanto riguarda gli impianti sportivi è fortemente carente. Ma al comune di Oristano, da tempo, sono specialisti nel complicarsi la vita, tant’è che non esiste neppure un progetto e non c’è certezza sulla sua ubicazione. Incertezza, a quanto sembra, trasversale, anche se la maggior parte dei consiglieri comunali pare sia favorevole alla costruzione del palazzetto dello sport a Sa Rodia, dove già esistono dei campi di calcio, la piscina, i campi da tennis, il maneggio e il campo ostacoli della Società oristanese d’equitazione, e, cosa non di poco conto, l’Ostello della gioventù. Insomma, proprio quanto indispensabile per far decollare un’autentica “cittadella sportiva”, di cui i cittadini sentono parlare da anni, ma che ancora non riesce a decollare, non solo per mancanza di strutture moderne, degne di esser considerate tali, ma anche per lo stato d’indecoroso abbandono in cui è sempre stata tenuta la zona. Ma perché sindaco e parte della giunta vorrebbero dirottare il palazzetto dalla sua ubicazione naturale di Sa Rodia a (sembrerebbe) Chirigheddu? E qui voci ed illazioni si intrecciano: il palazzetto dovrebbe sorgere in un terreno di proprietà dell’Asl (e anche se “Nonna Abelarda Nonnis” è un medico, questo non significa niente), o in terreni che apparterrebbero a notabili oristanesi, soci più o meno occulti di alcune imprese di costruzioni. In questi casi, come spesso accade, fantasia, illazioni e mezze verità vanno di pari passo, anche se la sola voce di un’ubicazione a Chirigheddu sta creando non pochi contrasti in seno alla coalizione di maggioranza che governa (oddio, governa è una parola grossa) il comune di Oristano. Diversità di vedute e pareri contrastanti sembra esistano anche tra le due commissione consiliari, Urbanistica e Lavori Pubblici, che entro breve tempo dovrebbero occuparsi ufficialmente dell’argomento. I finanziamenti, quindi, esistono, ma sono inutilizzati (sempre che la Regione non decida di dirottarli altrove), in attesa che sindaco e giunta si sveglino dal letargo, e capiscano, finalmente, che i problemi vanno affrontati e non continuamente procrastinati. Rifugiarsi sempre dietro l’enormità e la delicatezza delle questioni (Abbanoa, Puc, raccolta differenziata, “monezza”) al solo scopo di rinviare i problemi a data da destinarsi, non porta da nessuna parte, ma spesso non fa che aggravare la situazione. A proposito di “monezza”, per venerdì prossimo, alla 17, è stato convocato un consiglio comunale urgente, per discutere di tutta la lunga serie di problematiche legate alla discarica di Bau Craboni.
Altre notizie:
“Stiamo rispettando l'impegno assunto con i contribuenti di procedere con immediatezza e con procedure semplificate al rimborso. È un punto d'onore dimostrare che si può instaurare un rapporto leale con i cittadini-contribuenti, all'insegna del rigore nel rispetto della legge, nell'avere ma anche nel dare".
Con queste parole, l'assessore regionale della Programmazione e Bilancio, Eliseo Secci, ha commentato la notizia che il tesoriere della Regione Sardegna, l'Unicredit Banca, ha iniziato ad inviare, ai contribuenti che hanno diritto al rimborso della tassa sulle seconde case a uso turistico, e sulle plusvalenze derivanti dalla compravendita delle degli immobili nella fascia dei tre chilometri dal mare, la comunicazione con le modalità di rimborso e gli importi divisi in quota capitale e quota interessi. La Giunta regionale, con una delibera assunta il 13 maggio scorso, aveva impartito agli uffici finanziari della Regione le direttive per rimborsare, "con procedura semplice, rapida e sicura", i tributi regionali dichiarati illegittimi dalla sentenza della Corte Costituzionale n. 102/2008. I contribuenti individuali interessati sono 36.675. Le somme saranno disponibili presso qualunque sportello del tesoriere regionale, Unicredit Banca, dal 23 giugno al 31 ottobre 2008.
Chi non dovesse, per qualunque motivo, ricevere la comunicazione, potrà recarsi agli sportelli dell'istituto tesoriere, in qualsiasi città, munito di un documento di riconoscimento valido e del codice fiscale, per ritirare quanto di sua competenza. Il mancato ritiro entro il 31 ottobre non pregiudica comunque il diritto al credito, che potrà essere richiesto con un’apposita istanza all'Agenzia regionale delle Entrate, entro tre anni dalla data del versamento. L'Agenzia regionale delle entrate ha inoltre provveduto ad inviare, alle persone giuridiche e alle persone fisiche che hanno diritto a rimborsi superiori a diecimila euro, una comunicazione con la quale vengono richieste le coordinate per l'accredito.
Di pig (del 16/06/2008 @ 00:30:55, in politica, linkato 10746 volte)
I sardi che sono stati chiamati alle urne, per rinnovare 34 sindaci e altrettanti consigli comunali, sono 112.872, ovvero meno del 10% dell’elettorato. Oggi i seggi sono rimasti aperti aperti dalla 7 alle 15, e poi è iniziato lo spoglio delle schede. Solo in un comune della Sardegna, Assemini, potrebbe essere possibile il ballottaggio il 29 e 30 giugno, se nessun candidato alla carica di sindaco dovesse superare al primo turno il 50% dei voti validi (anche se Paolo Mereu, dopo 17 sezioni scrutinate su 22, si trova al 53,7%), visto che è l’unico centro che supera i 15 mila abitanti. Negli altri paesi dell’isola, tutti al di sotto dei 15 mila abitanti, vince semplicemente chi prende più voti. Nei paesi dove è stata presentata una sola lista, occorre che abbia votato il 50% più uno degli aventi diritto perché l’unico candidato sia proclamato sindaco (e così è stato, nella nostra provincia, nel comune di Villaverde, per Roberto Scema).
Da più parti si è detto che il risultato di questa elezioni amministrative, in Sardegna, potrebbe condizionare i partiti in vista delle Regionali del 2009. In particolare per quanto riguarda l’effettuazione o meno delle primarie del Partito Democratico e del Popolo della Libertà. Una meditazione sul risultato senza dubbio andrà fatta, ma da qui ad attribuire al solo 10% dell’elettorato una simile valenza, ci sembra, francamente, esagerato.
Sulle amministrative ha voluto dire la sua anche il Presidente della Regione, Renato Soru, intervenendo ad Assemini, dove ha sottolineato l'importanza dello stare uniti per vincere, portando avanti i valori del centrosinistra, e, in particolare del Partito Democratico, diversi da quelli proposti dallo schieramento politico opposto. “E’ importante che continuiamo a vincere – ha spiegato il Presidente Soru – perché siamo ‘portatori’ di un’idea di regione, di città, di società diversa da quella a cui ci opponiamo. Abbiamo un’idea diversa di sanità, basata sul modello pubblico, che difendiamo. Un’idea diversa di scuola, di formazione professionale, di un’università che deve essere aperta a tutti. Così come sosteniamo un modello di sviluppo basato sulla conoscenza, sulla salvaguardia dell’ambiente, sull’efficienza della pubblica amministrazione”.
Soru ha spiegato che è dalla conoscenza che nasce la nuova impresa, citando come esempio proprio Assemini: “Sarà qui il polo di comunicazione via satellite per il Mediterraneo e il nord Africa – ha detto -, con il posizionamento di trenta dischi satellitari di servizio per il nuovo sistema televisivo, per le comunicazioni marittime, e le verifiche di qualità ambientale”. Il tutto, sul fronte dell’occupazione, per 150 posti di lavoro.
E sull’unità del partito: “Non vinceremo divisi, litigando, distinguendoci sempre, puntualizzando sempre – ha concluso Renato Soru –, ma sostenendo i valori del riscatto e della crescita, tutti insieme”.
In Provincia di Oristano, i comuni interessati sono: Ales, Boroneddu, Cabras, Modolo, Narbolia, Nughedu, Pompu, Simala, Tadasuni, Villaverde, per un totale di 14.200 abitanti e 13.015 elettori (6526 maschi, 6489 femmine).
Questi i dati comunicati dalla Prefettura sui votanti, e i risultati definitivi, comunicati dal Ministero dell'Interno, dei paesi della Provincia di Oristano:
ELEZIONI COMUNALI DEL 15 - 16 GIUGNO 2008
VOTANTI DEFINITIVI
1 ALES, elettori 1.470, votanti definitivi 1.104, 75,1%
2 BORONEDDU (162), 140, 86,4
3 CABRAS (7.948), 6.232, 78,4
4 MODOLO (219), 185, 84,5
5 NARBOLIA (1.570), 1.306, 83,2
6 NUGHEDU S. V. (532), 417, 78,4
7 POMPU (267), 239, 89,5
8 SIMALA (345), 281, 81,4
9 TADASUNI (188), 131, 69,7
10 VILLAVERDE (314 ), 204, 65,0
Totale elettori: 13.015; votanti: 10.239, 78,7 %
RISULTATI DEFINITIVI
BORONEDDU:
Sindaco Fabrizio Miscali, voti 78, 56.9%, seggi 8
Mario Tratzi voti 40, 29.2%, seggi 3
Carboni Itala voti 19, 13.9%, seggi 1
MODOLO:
Sindaco Hassan Kamel voti 105, 56.8%, seggi 8
Lucia Milia voti 80, 43,2 %, seggi 4.
POMPU:
Sindaco Marco Atzei, voti 141, 59.7%, seggi 8
Giorgio Murranca voti 95, 40.3%, seggi 4
SIMALA:
Sindaco Giorgio Scano voti 156, 56.7%, seggi 8
Amedeo Zuddas voti 119, 43.3%, seggi 4
TADASUNI:
Sindaco Livio Deligia voti 83, 65.4%, seggi 8
Matteo Loi voti 44, 34,6%, seggi 4
VILLAVERDE:
Sindaco Roberto Scema voti 197, 100%, seggi 12
(unico candidato - una sola lista)
ALES:
Sindaco Simonetta Zedda voti 560, 51.7%, seggi 8
Giovanni Melis voti 272, 25.1%, seggi 2
Elio Zucca voti 251, 23.2%, seggi 2
NUGHEDU S.V. :
Sindaco Domenico Scanu voti 252, 61.2%, seggi 8
Francesca Onida voti 160, 38.8%, seggi 4
NARBOLIA:
Sindaco Pietro F. Fais voti 553, 43.5%, seggi 8
Angelo Marongiu voti 522, 41.1%, seggi 3
Franco Vargiu voti 196, 15.4%. seggi 1
CABRAS :
Sindaco Cristiano Carrus voti 2482, 40.6%, seggi 11
Sandro Murana voti 1926, 31.5%, seggi 3
Ivo Zoccheddu voti 1490, 24.4%, seggi 2
Paolo Locci voti 217, 3.5%,
Come avete constato, a Cabras (il comune della provincia di Oristano con il maggior numero di abitanti, circa novemila, tra quelli che hanno rinnovato il consiglio comunale), dove hanno votato 6232 elettori, su un totale complessivo di 10239, così com’era nelle previsioni ha vinto Cristiano Carrus, con una lista di centro-destra, che ha preceduto Sandro Murana, assessore uscente, di oltre 500 voti, dopo una campagna elettorale molto accesa e senza esclusione di colpi. Carrus ha sfruttato il vento favorevole del centro-destra, e, presentantandosi con una lista fortemente caratterizzata dal punto di vista politico, ha sbaragliato gli avversari. Murana ha invece pagato il malcontento del paese per l'amministrazione uscente, e, nonostante nelle ultime settimane ci sia stato da parte sua un buon recupero, non è però riuscito a ribaltare la situazione. Degli altri due candidati non c'è molto da dire, considerato che non bisognava certo essere dei maghi per prevedere per Zoccheddu la terza posizione (le previsioni non gli attribuivano, infatti, più del 25% dei consensi). Per Paolo Locci disfatta annunciata: a Cabras non lo conosceva proprio nessuno.
Questa la nuova composizione del Consiglio Comunale di Cabras. Carrus si porta dietro Gabriele Ligia, Mario Atzori, Antonello Manca, Sergio Troncia, Vincenzo Manca, Davide Atzori, Marco E. Mascia, Amedeo G. Manunza, Alessandro Contu, Simone G. Cherchi, Enrico Atzei. Lista Murana: Sandro Murana, Efisio Trincas, Sandro Pinna. Lista Zoccheddu: Ivo Zoccheddu, Pasquale Castangia.
ELEZIONI COMUNALI DEL 15/06/2008
RISULTATI DELLO SCRUTINIO ALES
LISTA N. 1 BENTU NOU
VOTI VALIDI 251 SEGGI ASSEGNATI 2
CANDIDATO SINDACO ZUCCA EZIO
(ELETTO CONSIGLIERE)
ATZEI EMANUELA 17 1
ATZEI FRANCESCO noto CHECCO 40 2
CHESSA MILENA SIMONETTA 13 3
CONI FEDERICO 13 4
CONI MARIA DOLORES nota Mariella 6 5
COTZA BENVENUTO 51 6
FOIS FABRIZIO 7 7
LEDDA LUISA 20 8
MANIAS JESSICA 21 9
MONTIS ELIGIO 5 10
PALMAS SIMONA 11 11
SPIGA ANTONIO 16 12
LISTA N. 2 UNITI PER VOLTARE PAGINA
VOTI VALIDI 272 SEGGI ASSEGNATI 2
CANDIDATO SINDACO MELIS GIOVANNI
(ELETTO CONSIGLIERE)
ECCA MARIANO 41 1
SERRA ANGELA MARIA in PODDA 10 2
FIGUS MAURO 9 3
ZARU GIAMPIERO 46 4
MUREDDU SALVATORE 38 5
MANIAS MARCO 15 6
MURRONI ANDREA 30 7
SCINTU ENRICO 10 8
CORRIGA ANNA 4 9
SCANU GIACOMO 7 10
DESSI’ CARLA in SABBATINI 7 11
ATZEI ANTONIO 9 12
LISTA N. 3 CONTINUITA' ED INNOVAZIONE
VOTI VALIDI 560 SEGGI ASSEGNATI 8
CANDIDATO SINDACO ZEDDA SIMONETTA in MANIAS ELETTO SINDACO
ABBATE GIUSEPPE 50 1
CADONI GIAMPAOLO 56 2
CARA FRANCESCO 17 3
CHIAPPELLI PAOLA 19 4
CONI SILVIA 35 5
DEIDDA ROBERTO 32 6
MEREU FRANCESCO 81 7
PISANU MASSIMO 25 8
ROSSI ANTONELLO 55 9
SANNA MARIANO 1 10
SCINTU MARCO 45 11
TRUDU EMANUELE 92 12
RISULTATI DELLO SCRUTINIO BORONEDDU
LISTA N. 1 PER BORONEDDU
VOTI VALIDI 40 SEGGI ASSEGNATI 3
CANDIDATO SINDACO TRATZI MARIO
(ELETTO CONSIGLIERE)
MASALA JOSEPH 7 1
OPPO GIAMPAOLO 11 2
COSSU RITA 7 3
LOI GIOVANNA 3 4
ZUCCA DIEGO CIRIACO 1 5
SERRA GIOVANNI DIEGO 2 6
MUSU FABRIZIO 0 7
MASALA GIOVANNI AGOSTINO 0 8
MURONI FRANCESCO 0 9
LISTA N. 2 DIALOGO E RINNOVAMENTO
VOTI VALIDI 78 SEGGI ASSEGNATI 8
CANDIDATO SINDACO MISCALI FABRIZIO ELETTO SINDACO
DEROMA MARTINA ASSUNTA 9 1
OPPO NICOLETTA in Piras 9 2
SALARIS MARIA GIOVANNA in Manca 13 3
ATZORI ANDREA 7 4
COSSEDDU BACHISIO 8 5
LOSTIA SILVANO 10 6
OPPO GIANLUCA 2 7
OPPO SERAFINO 6 8
PINNA LORENZO 0 9
PUDDU GIUSEPPE 4 10
SENES GIUSEPPE 2 11
LISTA N. 3 UNIONE PAESANA
VOTI VALIDI 19 SEGGI ASSEGNATI 1
CANDIDATO SINDACO CARBONI ITALA MARIA LAURA
(ELETTO CONSIGLIERE)
BATIY LARISA ved. Deroma 1 1
GERINI MARIO ANTONIO noto Antonello 1 2
LOI FABIO 5 3
MANCA BIAGIO 2 4
MASALA GIUSEPPE noto Peppe 0 5
MASALA LORENZO noto il Francese 3 6
MELE FRANCESCO 0 7
PINNA ISABELLA 2 8
PUDDU CATERINA 2 9
ZARU MARIA BARBARA nota Rina in Usai 0 10
TUVERI ANDREA 0 11
MUREDDU FELICINO 0 12
RISULTATI DELLO SCRUTINIO MODOLO
LISTA N. 1 MODOLO DOMANI
VOTI VALIDI 80 SEGGI ASSEGNATI 4
CANDIDATO SINDACO MILIA LUCIA MARIA GIUSEPPA
(ELETTO CONSIGLIERE)
BIDDAU SALVATORE 4 1
BIDDAU FABIOLA 8 2
BIDDOCCU PAOLA 6 3
DERIU GIOVANNI 12 4
IMASSI STELVIO 5 5
LEDDA ALDO 14 6
SECHI MILENA 9 7
SIMULA GIOVANNI MARIA 8 8
SOLINAS LUIGI PIERO 4 9
LISTA N. 2 DEMOCRAZIA E TRASPARENZA
VOTI VALIDI 105 SEGGI ASSEGNATI 8
CANDIDATO SINDACO KAMEL HASSAN OMAR ALY ELETTO SINDACO
DERIU GIOVANNI 6 1
FIUMENE ANTONIO 5 2
MILIA GIOVANNI MARIA 25 3
PINTORE ANNALISA 12 4
PORCU MARIO CARLO 25 5
PUGGIONI ANTONIO GIUSEPPE 10 6
PUTZOLU AUGUSTO 8 7
SEU GIAN PIERO 0 8
ZUCCA MARIA IMMACOLATA 8 9
RISULTATI DELLO SCRUTINIO NUGHEDU SANTA VITTORIA
LISTA N. 1 UNITI PER CONTINUARE
VOTI VALIDI 160 SEGGI ASSEGNATI 4
CANDIDATO SINDACO ONIDA FRANCESCA
(ELETTO CONSIGLIERE)
MASCIA COSTANTINO 4 1
MELONI PIETRO DOMENICO 20 2
MOU SALVATORE 21 3
MURRU MARIA ANNA 16 4
PULIGA MARIA in Puddu 11 5
SCANU RAIMONDO 7 6
SERRA FILOMENA PASQUALINA ved. Pinna 7 7
TATTI GABRIELLA in ZEDDE 17 8
TATTI GAVINO 10 9
TATTI SALVATORE 22 10
ZARU LUCIA in LOI 15 11
LISTA N. 2 UNITI PER NUGHEDU
VOTI VALIDI 252 SEGGI ASSEGNATI 8
CANDIDATO SINDACO SCANU DOMENICO ELETTO SINDACO
COGHE DONATELLA in TATTI 22 1
LOI GIOVANNI MICHELE noto Michele 29 2
LOI GIUSEPPE 31 3
MARCEDDU RAIMONDA in TATTI nota Mondina 23 4
MASALA GIAMPIERO 22 5
PISANU GIOVANNI 39 6
PULIGA GIUSEPPE ANGELO 20 7
SCANU LUCIA 4 8
SPIGA FRANCESCO noto Checco 21 9
TATTI GIUSEPPE 17 10
TATTI SALVATORE 17 11
RISULTATI DELLO SCRUTINIO POMPU
LISTA N. 1 INSIEME PER PROGREDIRE
VOTI VALIDI 95 SEGGI ASSEGNATI 4
CANDIDATO SINDACO MURRANCA GIORGIO
(ELETTO CONSIGLIERE)
ARDU MARIA RITA 6 1
CONCAS FEDERICO 12 2
CORONA CRISTIAN 11 3
CORONA ETTORE 12 4
DEMONTIS COSTANTINA 7 5
MELIS IGNAZIO 12 6
MURRANCA GIANFRANCO 6 7
PANI SERGIO 3 8
PANI SIMONE 13 9
SOI ANTONIO 8 10
LISTA N. 2 ARCOBALENO SVILUPPO E SOLIDARIETA’
VOTI VALIDI 141 SEGGI ASSEGNATI 8
CANDIDATO SINDACO ATZEI MARCO ELETTO SINDACO
ARDU EMANUELE 9 1
ARDU LAURETTA 8 2
ATZEI DANIEL 14 3
FADDA GIOVANNI 13 4
MELIS BARBARA 16 5
MURRANCA BERNARDINA 8 6
MURRANCA VALENTINO 13 7
PIGA FABRIZIO 9 8
PIRAS MARIA DIOMIRA 5 9
SOI CLAUDIA 13 10
SPADA CRISTIAN 11 11
SPADA MASSIMILIANO noto Massimo 18 12
RISULTATI DELLO SCRUTINIO SIMALA
LISTA N. 1 SOLIDARIETA' E PROGRESSO
VOTI VALIDI 119 SEGGI ASSEGNATI 4
CANDIDATO SINDACO ZUDDAS AMEDEO
(ELETTO CONSIGLIERE)
CONI MARIANO 25 1
CABRAS PATRIZIA 10 2
BOI SALVATORE ANGELO FRANCESCO DI 9 3
MANCA GIORGIO 13 4
DORO BRUNO 27 5
PUSCEDDU ERALDO 16 6
TESTONI ROBERTO 1 7
PUSCEDDU PAOLO 4 8
SCHIRRU ORNELLA 10 9
LISTA N. 2 INSIEME PER CRESCERE
VOTI VALIDI 156 SEGGI ASSEGNATI 8
CANDIDATO SINDACO SCANO GIORGIO ELETTO SINDACO
ATZEI DINO 15 1
CADAU GIUSEPPE 11 2
CONCU GIANFRANCO 15 3
DIANA RAFFAELE 26 4
FARRIS VALERIA 5 5
MELIS ANTONIO noto Antonello 11 6
PUSCEDDU PIETRO 19 7
PUSCEDDU STEFANO 8 8
SITZIA MARCELLO 19 9
VIZILIO LORENZO 10 10
RISULTATI DELLO SCRUTINIO TADASUNI
LISTA N. 1 UNIONE E DIALOGO
VOTI VALIDI 44 SEGGI ASSEGNATI 4
CANDIDATO SINDACO LOI MATTEO
(ELETTO CONSIGLIERE)
UNIONE E DIALOGO
ATZORI ANDREA 0 1
ATZORI ANGELO MARIA DOMENICO 14 2
ATZORI PIETRO 0 3
MACIS GIANPIETRO 0 4
MANCA ANGELO noto Carmelo 13 5
CADDEO VITTORIO 2 6
PIRAS RINA 3 7
SANNA MARCO 4 8
DELIGIA SALVATORE 2 9
LISTA N. 2 INSIEME PER TADASUNI
VOTI VALIDI 83 SEGGI ASSEGNATI 8
CANDIDATO SINDACO DELIGIA LIVIO ELETTO SINDACO
CARTA ANTIOCO 10 1
CAMPUS SERGIO 5 2
DELIGIA VALERIO 1 3
DEMARTIS MARCO 11 4
DEMARTIS RAFFAELE ANTONUCCIO 8 5
FRAU GIORDANO 6 6
MANCA AURELIE 5 7
MONAGHEDDU VINCENZO 7 8
OPPO FRANCESCO 9 9
PORCU MONICA 12 10
RISULTATI DELLO SCRUTINIO VILLA VERDE
LISTA N. 1 VILLA VERDE IN MARMILLA
VOTI VALIDI 197 SEGGI ASSEGNATI 12
CANDIDATO SINDACO SCEMA ROBERTO ELETTO SINDACO
CARCANGIU GIANLUCA 19 1
CARCANGIU MARIO 4 2
COCCO MAURIZIO 11 3
DEIDDA MARIA PAMELA 4 4
DIANA RAFFAELA 8 5
GIGLIO ADOLFO 11 6
LEDDA GIOVANNI 13 7
MARCHI SANDRO 31 8
SCANU MARIA CARMELA in Montisci 11 9
SCHIRRU ROSANNA in Melis 7 10
TRONCIA MANUELA 16 11
TRONCIA MARIANO 27 12
Questa la nuova composizione del Consiglio Comunale di Narbolia: Sindaco Fabrizio Fais;
Consiglio: Angelo Marongiu, Franco Cocco, Giancarlo Marongiu, Sara Masala, Peppino Meloni, Annalisa Porcedda, Franco Putzolu, Peppino Scanu, Marco Tola, Tiziano Pisanu, Gianluca Firinu.
Di pig (del 17/06/2008 @ 19:00:54, in Politica, linkato 785 volte)
Chi di voi non ha sentito dire che “le bugie hanno le gambe corte”, oppure che “costa poco prometter con le parole, a chi promesse mantener non vuole”, o ancora “che non si dicono mai tante bugie quante se ne dicono prima delle elezioni”? Aforismi, massime, proverbi, citazioni, frasi sulle bugie ce ne sono a iosa, e tante di queste sembrano calzare a pennello per il sindaco di Oristano, “Nonna Abelarda Nonnis”. Durante la campagna elettorale di bugie la “Nonna” ne ha, infatti, dette talmente tante, che poi è finita per convincersi davvero che fossero delle verità. Ma, come ben si sa, il bugiardo per non far scoprire le sue menzogne deve avere un’ottima memoria. Una volta eletta sindaco, la nostra cara “Abe”, si è, invece, completamente scordata di tutto ciò che aveva affermato in precedenza, e, a chi tenta di rinfrescarle la memoria, risponde alla Totò: “Quello che ho detto, ho detto. E qui lo nego!”. La vicenda dell’ennesima bufala riguarda l’Uci, l’Unione italiana ciechi, a cui “Nonna Abelarda” aveva promesso, durante la campagna elettorale, che avrebbe finanziato un progetto per un corso di orientamento e mobilità per circa trenta non vedenti, finalizzato a renderli totalmente autonomi nei loro spostamenti nella città. Dopo mesi di promesse, rinvii, e di silenzio totale a vari solleciti, una delegazione dell’Uci, si è presentata in municipio, chiedendo di incontrare il sindaco. “Nonna Abelarda Nonnis", forse perché aveva oramai esaurito il vasto repertorio di bugie, e col fatto che doveva partire per Bruxelles (non per partecipare ad un summit di politica internazionale, o ad un corso intensivo sui derivati, come molti credevano, ma ad un corso sui finanziamenti europei), ha lasciato che a tentare di sbrogliare la questione fosse l’assessore ai Servizi sociali, Salvatore Ledda. Ledda, al contrario del sindaco, si è espresso sull’argomento con molta chiarezza e senza peli sulla lingua, e, per non essere frainteso, ha diramato anche un comunicato stampa:
“L’Assessorato alle Politiche sociali del Comune di Oristano finanzia solamente progetti che partecipano a bandi pubblici”. Così ha replicato l’assessore alle Politiche sociali del comune di Oristano, Salvatore Ledda all’Unione italiana ciechi, che questa mattina ha sollecitato il finanziamento di un progetto senza aver partecipato ad alcun bando. Al momento della presentazione del progetto l’Amministrazione comunale aveva garantito l’impegno a individuare le risorse con fondi specifici. Un impegno che oggi è stato confermato dall’assessore ai Servizi sociali, che però si è detto contrario a qualunque forma discrezionale nell’erogazione delle somme pubbliche da parte degli amministratori comunali. “Un amministratore pubblico – ha precisato Ledda - ha l’obbligo di assumere un atteggiamento equo e trasparente, e non si può pensare che si possano accogliere le richieste, anche se condivisibili, di chi ritiene di avere più diritti e cerca di esercitarli sollevando la voce più di altri. Esistono delle regole che vanno rispettate, da chiunque. Così come esiste il dovere di agire nel rispetto reciproco, istituzionale e personale. Da parte dell’Assessorato c’è sempre stata la piena collaborazione nei confronti delle associazioni, compresa l’Unione italiana ciechi, che è sempre stata informata dei passi che stavamo compiendo per soddisfare le loro esigenze. Il progetto che hanno presentato – ha detto l’assessore - non poteva essere finanziato con i fondi del bilancio comunale senza un apposito bando, che peraltro è al vaglio dell’Assessorato proprio in questi giorni, e che prevede la spendita di almeno 15 mila euro per finanziare i progetti delle associazioni di volontariato. Questa è l’unica forma di finanziamento ammissibile. Senza un bando pubblico, e senza una valutazione oggettiva delle proposte formulate da una commissione di esperti, questo Assessorato non finanzierà mai alcuna iniziativa”.
Fin qui, il comunicato di Salvatore Ledda. Così com’è stato chiaro l’assessore, poteva esserlo fin dall’inizio anche il sindaco. A che serve, infatti, promettere quando si sa già che non si potrà mantenere quanto promesso? Chiunque, al posto dell’Unione italiana ciechi, si sarebbe sentito preso in giro. E, giusto per finire con i detti popolari, è proprio vero che spesso “la lingua di un muto è da preferire a quella di un bugiardo”. Prima che combini altri guai, cercate di spiegarlo a “Nonna Abelarda Nonnis”.
Altre notizie:
Oristano riconquista l’Hospitalis Sancti Antoni. Là dove si spegne il galoppo dei cavalieri della Sartiglia, nella via Sant’Antonio, il 20 Giugno 2008, la città di Oristano riconquista l’Hospitalis Sancti Antoni, l’ospedale giudicale divenuto, nel gioco della storia, l’asilo dei bambini di Oristano sino al secolo scorso. “L’Hospitalis Sancti Antoni è il grande spazio della storia e dell’arte di una città che ha segnato le ore grandi della storia della Sardegna medievale – osserva il sindaco Angela Nonnis -. L’Amministrazione Comunale, a dieci giorni del collaudo, apre questa importante struttura, perché gli oristanesi imparino ad amare in una nuova dimensione quest’antico luogo dei giochi dell’infanzia. La nuova dimensione è già scritta nel filo rosso di quest’inaugurazione. Il filo rosso è la via dei segni: segni di scrittura, segni di libro, segni di visioni, segni di suoni. Una via misteriosa della scrittura e del libro, perché Oristano è la città del libro del medioevo, con i suoi codici liturgici, i suoi libri di diritto come la Carta de Logu, le opere letterarie, come la trecentesca copia della Pharsalia del poeta latino Lucano. Su questa via si innestano le storie dell’arte contemporanea, delle installazioni dei giovani under 35, dei segni sonori dei tangeros, dei fotogrammi antichi tratti da una cinepresa d’antan, della chiave dell’acqua, dell’invocazione della Salve Regina. Questo è il segno di fondazione di un nuovo polo museale della città, in cui si fonde e si distingue l’antico e il contemporaneo, il suono e la vista, la musica e l’arte pittorica – precisa il sindaco Nonnis -. Se il Betile di Zaha Hadid è il Museo dell’Arte nuragica e dell’Arte Contemporanea, l’Hospitalis Sancti Antoni è il Museo della Storia della città e della contemporaneità. Le 42 vetrine sistemate non sono piene di cocci polverosi: ci sono segni antichi, medievali e moderni di scrittura ed insieme le Orme dervisci ed Erica Fish. È stato scritto il piano museologico di questo complesso, che annovererà il nuovo Antiquarium Arborense ed una storia della città tramata fra la tavola cinquecentesca della Madonna dei Consiglieri, la mazza d’argento del consiglio cittadino, l’olio di Carlo Contini con la notte delle confraternite e una Sartiglia dello stesso Contini. Saranno i segni di una nuova politica museale che non teme, ma vuole antico e moderno intrecciati in una danza di volta in volta drammatica ed appassionata. Questa è la sfida di Oristano al nuovo XXI secolo”. “L’apertura dell’Hospitalis Sancti Antoni avviene al termine di un ambizioso progetto di ristrutturazione e valorizzazione finanziato dalla Regione attraverso il POR Sardegna con 2 milioni 800 mila euro – aggiunge l’assessore alla Cultura, Tonino Falconi -. Con il progetto di ristrutturazione dell’Ospedale giudicale sono stati risolti alcuni problemi strutturali, che negli anni scorsi avevano minato la sicurezza dello stabile. È stato completato il restauro del piano terra e del primo piano con interventi di consolidamento delle zone compromesse. L’edificio riapre come spazio per le esposizioni permanenti e temporanee, una fucina e laboratorio della cultura e dell’arte per Oristano e per il territorio. La struttura si compone di un corpo fabbrica principale a due piani, sviluppato attorno ad un chiostro e ad un ulteriore ambiente destinato ad auditorium, per un totale di 3.500 metri quadrati”. Per celebrare adeguatamente la riapertura del nuovo spazio culturale S. Antonio, il comune di Oristano ha stabilito una serie di collaborazioni per organizzare alcuni importanti manifestazioni culturali. All’inaugurazione contribuiscono l’Antiquarium Arborense, l’Archivio Comunale, il Circuito nazionale Musae Sardegna 2008, Dromos Festival, l’Istar, la Biblioteca Comunale di Oristano, la Biblioteca del Seminario arcivescovile di Oristano, la Fondazione “Sa Sartiglia”, il Ministero per i Beni e le attività Culturali attraverso la Biblioteca Universitaria di Cagliari, la Sovrintendenza Archivistica per la Sardegna e la Soprintendenza per i Beni Archeologici della Sardegna. Questo il ricco programma culturale:
Venerdì 20
Ore 12,00
Inaugurazione
Saluti Autorità
Angela Eugenia Nonnis, Sindaco di Oristano
Renato Soru, Presidente della Regione Sarda
Maria Antonietta Mongiu, Assessore Regionale alla cultura
Tonino Falconi, Assessore alla Cultura del Comune
I SEGNI DELLE SCRITTURE, DEI LIBRI,
DELLE VISIONI, DEI SUONI
Ore 19.00
SEGNI DI VISIONI
Francesco Meloni, Erica Fish (pittura, videoarte, fotografia)
Andrea Failla, Orme dervisci (pittura)
Ronny Franceschini, Bagnanti (pittura)
Francesca Corradini, stendardi e installazioni pittoriche
Antonio Marchi, le terrecotte dei personaggi della commedia di Antonio Garau “Basciura”
Antonello Carboni, “Altri mondi” (fotografia Iran, Kurdistan, Bielorussia, Palestina, Senegal, Saharawi)
Under 35 (pittura, scultura, installazioni, body art) – Circuito Nazionale Musae
SEGNI DI SCRITTURE
“Il Sant’Antonio nella storia della città: da Ospedale ad Asilo infantile nei documenti dell’Archivio Comunale” a cura dell’Archivio Comunale di Oristano in collaborazione con la Fondazione “Sa Sartiglia”
SEGNI DI SEGNI
“La scrittura e il libro” con la collaborazione della Biblioteca del Seminario Arcivescovile di Oristano, Biblioteca Universitaria di Cagliari, Biblioteca Comunale di Oristano, Istar, Soprintendenza ai Beni Archeologici - Antiquarium Arborense.
“Lettura, canto e scrittura nella Oristano Medioevale” a cura di Giampaolo Mele (Direttore scientifico ISTAR), introduce Antonella Casula (Direttrice Archivio Storico Comunale).
SEGNI DI SUONI
Performance di Tango Argentino sul Progetto Erica Fish
Raffaele Podda (fisarmonica), Mario Massa (tromba), Giuseppe Meloni (chitarra – percussioni), Monica Spanu e Efisio Badas (tango argentino)
SEGNI DI VISIONI
“Oristano e la sua sagra”, documentario di Enrico Costa (1963) – Presentazione di ENRICO PILLERI, proiezione a cura della Cineteca Sarda
Sabato 21
SEGNI DI SUONI D’ACQUA
Ore 19.00
Presentazione del percorso «Acqua licornia» a cura di Raimondo Zucca (Curatore dell’Antiquarium Arborense)
Ore 20.00
Presentazione Del Libro Di Diego Manca « La donna delle sette fonti», a cura di Raimondo Zucca, lettura interpretata da Isella Orchis e Cesare Saliu, musiche di Ivo Zoncu
Ore 21.00
Sandra Miranda, performer «La guarigione dell’acqua», installazioni e video arte
Domenica 22
SEGNI DI SUONI
Ore 20.00
Concerto di musica medioevale “Salve Regina: il culto mariano nel Medioevo” a cura dell’insieme vocale e strumentale «Nocte Surgentes» di Villasor diretto da Giuseppe Tassara.
Ore 21.00
Concerto Di Musica Jazz, Boogy man orchestra.
I PERCORSI DEI SEGNI DELL’HOSPITALIS SANCTI ANTONI si seguono dal 20 al 29 Giugno 2008, dalle 19 alle 22.
Slitta di una settimana, il tavolo tematico sulla disabilità, convocato per il 18 Giugno dal PLUS di Oristano, nell’ambito degli incontri per la definizione di un sistema del welfare locale. L’appuntamento è stato rinviato a mercoledì 25 Giugno, alle 9, presso la Sala consiliare del comune di Oristano, per affrontare le tematiche riguardanti l’inserimento dei disabili mentali presso i centri diurni.
Si terrà domani, mercoledì 18 giugno, alle 10,30, presso la Sala consiliare della Provincia di Oristano, la conferenza stampa, per la presentazione dei dati emersi dall’analisi dei 583 questionari di soddisfazione somministrati nei mesi scorsi agli utenti di tutte le sedi dei Centri dei Servizi per il Lavoro della Provincia di Oristano. Prenderanno parte all’incontro il Presidente della Provincia di Oristano, Pasquale Onida, e gli Assessori al Lavoro, Formazione Professionale e Politiche Sociali, Mario Matta, ed alla Comunicazione Istituzionale, Serafino Corrias.
Di pig (del 18/06/2008 @ 20:30:00, in politica, linkato 505 volte)
“Rilevo il buon risultato di Arzachena dove ha vinto una lista legata anche a esponenti del Pd, e quelli di molti paesi, alcuni dei quali costieri, da Budoni a Galtellì, Jerzu, Tertenia, Aglientu, Seui, Sarule. Abbiamo perso dove ci siamo divisi. Farebbe bene il centrosinistra a interrogarsi sulle divisioni, piuttosto che scaricare sulla politica regionale le tensioni interne al Pd, che dovrebbero invece essere rapidamente superate”. Questa, la breve dichiarazione del presidente della Regione, Renato Soru, sui risultati delle Amministrative in Sardegna. Un risultato che ha confermato come lo “tsunami-PdL” delle politiche sia ancora attivo, e stia facendo traballare le fondamenta del neonato Partito Democratico e quel poco che ancora rimane del centrosinistra in generale. Ma, come spesso capita, le forzature in politica sono all’ordine del giorno, e non deve essere sembrato vero alle le tre nere cassandre del Pd (Cabras, Fadda e Biancu), aggiungersi al coro del centro-destra, che ha visto nelle Amministrative (che hanno coinvolto solo il 6% dei sardi) l’ennesimo referendum contro Soru e la sua giunta. Certo, la sconfitta non tanto di Assemini, paese oramai abituato all’alternanza, quanto di Macomer e Villacidro, da anni roccaforti del centrosinistra, deve far riflettere, eccome, sulle future alleanze, e su come costruire una rocciosa coalizione. Ma da qui all’affermazione strumentale di Antonio Biancu, che ha proposto una nuova legittimazione del centrosinistra attraverso le primarie di coalizione, ce ne passa. E questo non tanto perché Biancu, Cabras, Fadda, e compagnia non possano dire la loro, quanto perché agendo in questa maniera non si fa altro che delegittimare la candidatura di Soru per le prossime regionali, contribuendo ad acuire le divisioni che già esistono all’interno del Pd isolano e, per di più, fornendo all'esterno un'immagine deleteria. Non ci vuole certamente molto acume politico per capire, seppure si sia fermamente convinti che con Soru si possa perdere, che con questo gioco al massacro non si va da nessuna parte. D’altro canto, l’assemblea regionale del Pd, che piaccia o meno, aveva praticamente sancito la candidatura di Soru, e allora, anzichè fare quadrato sull’attuale presidente della Regione, rispettando ciò che l’assemblea ha, nei fatti, già deciso, cercare di trovare una contrapposizione purchè sia, prima del 30 giugno, ci sembra quantomeno demenziale. E’ indubbio che, dopo le Amministrative delle riflessioni serie vadano fatte, sia da parte di Soru (che ha fatto tanto, ma che ha commesso anche degli errori) che all’interno del Pd. Le recenti elezioni non debbono, però, essere prese come un atto d’accusa nei confronti di Soru, ma come l’ennesimo ceffone nei confronti della politica del centrosinistra. Una politica, che, evidentemente, è lontana dai bisogni della gente, e che, a forza di parlarsi addosso nelle sedi istituzionali, ha perso il contatto con la realtà, e non riesce più a dare risposte a chi deve fare i conti con la dura quotidianità. Una rivisitazione di questo modo di intendere la politica è, quindi, quanto mai urgente. Alle elezioni regionali non manca tantissimo tempo, ma c’è ancora spazio per ricostruire una solida alleanza e varare poi un programma condiviso non soltanto dall’intelleghenzia del centrosinistra. Prima, infatti, è indispensabile tornare tra la gente e sentire “dal vivo” quali siano i veri problemi dei sardi. Sottovalutare quest’aspetto non può che portare ad una sconfitta sicura.
Sul gradimento di Renato Soru come candidato del Pd alla presidenza della Regione, anche nel 2009, abbiamo già detto. Quel che ci interessa invece sapere, direttamente dai nostri lettori, è quale potrebbe essere il presidente della giunta regionale ideale. Per questo motivo abbiamo predisposto un piccolo sondaggio: un elenco con 10 nominativi (5 del centrodestra e 5 del centrosinistra), tra i quali potrete scegliere chi vorreste come futuro presidente della Regione. E’ possibile una sola preferenza.
Altre notizie:
Da più parti e ormai con sempre maggiore frequenza, la Provincia di Oristano viene chiamata in causa come responsabile del ritardo nell’erogazione dei finanziamenti di alcune leggi regionali di settore, oggi confluite tra le funzioni delegate alle Province.Per fare un po’ di chiarezza sulla questione dei contributi da erogare in virtù della L.R. 9/2006, si precisa quanto segue: la Provincia, dopo aver ricevuto per il 2007 i trasferimenti delle deleghe e delle risorse sul cosiddetto Fondo Unico in materia di Sport, Spettacolo, Pubblica Istruzione e Cultura, ha ritenuto inadeguate le risorse se paragonate allo storico ripartito nell’ultimo triennio dalla Regione, con propri bandi, nell’ambito del territorio provinciale. Così come a suo tempo comunicato, pertanto, si era deciso di non ritirare i fascicoli e le pratiche, in attesa della firma degli accordi, siglati lo scorso 7 aprile, nell’apposita Conferenza con l’Assemblea delle Autonomie Locali. La Provincia di Oristano, in fase di assestamento del Bilancio 2007, in merito alle risorse finanziarie assegnate per l’anno 2007, pur ritenendole, come detto, assolutamente non adeguate, ha ritenuto che per limitare i disagi ai beneficiari venissero stabilite delle priorità, su cui orientare le limitate risorse finanziarie e precisamente per i settori :
LINGUA E CULTURA SARDA (L.R. N.9/2006 ART. 82)
Contributi a Università, istituzioni scolastiche, enti locali, soggetti privati, imprese e società operanti nel settore;
Spese per progetti finalizzati alla valorizzazione e diffusione della cultura e della lingua sarda;
Finanziamenti ai Comuni per l’istituzione delle Consulte locali per la cultura e la lingua sarda.
SPETTACOLO (L.R. N. 9/2006 ART. 79)
Contributi agli organismi privati per manifestazioni culturali ed artistiche di interesse regionale, nazionale e internazionale;
Contributi agli organismi privati per manifestazioni di pubblico spettacolo;
Contributi a favore delle associazioni e dei complessi musicali bandistici, dei gruppi strumentali di musica sarda e di gruppi corali polifonici;
Contributi ai comuni singoli o associati per l’istituzione ed il funzionamento delle scuole civiche di musica;
SPORT (L.R. N. 9/2006 ART. 81)
Contributi ai sodalizi sportivi che partecipano a campionati nazionali federali;
Contributi per gestione impianti sportivi e acquisto attrezzature sportive;
Contributi alle società sportive per la tutela sanitaria.
PUBBLICA ISTRUZIONE (L.R. 9/2006 ART. 73)
Contributi straordinari in favore degli EE.LL. e altri soggetti per l’acquisto di arredamenti e attrezzature d’uso per le scuole dell’infanzia non statali;
Contributi straordinari in favore di EE.LL. e di altri soggetti per la manutenzione e riattamento immobili delle scuole dell’infanzia non statali;
Contributi per la gestione di mezzi di trasporto e assegnazione posti gratuiti e semigratuiti agli alunni degli istituti professionali di Stato;
Contributi per l’acquisto di attrezzature didattiche e scientifiche per gli istituti professionali di Stato;
Contributo all’Università della terza età.
L’Amministrazione Provinciale ha avviato l’istruttoria per la liquidazione delle risorse.
La Provincia, dopo l’approvazione della finanziaria regionale 2008, ha già inserito nel proprio bilancio le somme relative alle funzioni trasferite sotto riportate. Per le medesime ed allo scopo di consentire a tutti i potenziali beneficiari identiche possibilità, una volta approvato il Bilancio 2008 previsto fra qualche giorno, saranno riaperti i termini per la presentazione delle domande con le stesse modalità seguite nelle annualità precedenti .
LINGUA E CULTURA SARDA (L.R. N.9/2006 ART. 82)
Contributi a Università, istituzioni scolastiche, enti locali, soggetti privati, imprese e società operanti nel settore;
Spese per progetti finalizzati alla valorizzazione e diffusione della cultura e della lingua sarda;
Finanziamenti ai Comuni per l’istituzione delle Consulte locali per la cultura e la lingua sarda.
SPETTACOLO (L.R. N. 9/2006 ART. 79)
Contributi agli organismi privati per manifestazioni culturali ed artistiche di interesse regionale, nazionale e internazionale;
Contributi agli organismi privati per manifestazioni di pubblico spettacolo;
Contributi a favore delle associazioni e dei complessi musicali bandistici, dei gruppi strumentali di musica sarda e di gruppi corali polifonici;
Finanziamento per l’attività istituzionale di Enti ed organismi con finalità didattiche e socio-culturali;
Contributi ai comuni singoli o associati per l’istituzione ed il funzionamento delle scuole civiche di musica.
Di pig (del 19/06/2008 @ 20:30:00, in politica, linkato 501 volte)
"Sembra un ragionamento complesso, in realtà è molto semplice". Con questa premessa il Presidente della Regione, Renato Soru, ha spiegato ai giornalisti la posizione della Giunta rispetto alla sentenza pronunciata ieri dalla Corte Costituzionale, in merito alle anticipazioni previste nella Finanziaria 2006. "Per il bilancio della Regione - ha precisato il Presidente Soru - nella parte che prevede entrate e uscite e la possibilità di finanziare le spese correnti, non cambia nulla: la Regione non perderà nemmeno un euro e gli impegni resteranno gli stessi. Cambia solamente un aspetto formale sul come finanziare l'indebitamento degli anni precedenti questa amministrazione. Stiamo parlando non di disavanzi o debiti di questa gestione, bensì di debiti del passato: è bene ricordarlo a chi finge di dimenticarlo. I cinque anni del centrodestra hanno portato i mutui da 427 milioni a tre miliardi 159 milioni di euro. Contemporaneamente, però, altri mutui autorizzati sono passati da due miliardi 300 milioni a tre miliardi 100 milioni di euro. Cioè, l'indebitamento in quei cinque anni è esploso, e la spesa era fuori controllo. Questa Regione ha interrotto il processo di indebitamento: oggi il debito verso le banche, dopo gli ultimi quattro anni, è diminuito di 600 milioni di euro. Questo è il punto fermo". Il Presidente Soru ha poi aggiunto che "il centrodestra, nella sua ultima Finanziaria, aveva richiesto nuovi mutui. Poi entrammo in ballo noi. Nel 2007 arrivammo al pareggio di bilancio grazie alla chiusura della vertenza sulle entrate. Nell'ultimo anno di governo Berlusconi facemmo notare che la Sardegna avanzava crediti di Iva per un miliardo 500 milioni di euro, e volevamo impiegarli per finanziare diversamente il disavanzo esistente anziché attivare nuovi mutui. Con il governo Prodi ci è stato detto: i soldi ve li daremo, però a rate, a partire dal 2010. Purtroppo la Corte Costituzionale si è soffermata più sull'aspetto formale che sulla volontà di diminuire il debito pubblico, perciò dovremo dichiarare (nella Finanziaria 2009) che potremmo prendere un mutuo. Con una differenza: poiché abbiamo saputo risparmiare e abbiamo recuperato risorse, per esempio nella sanità, emerge che dobbiamo autorizzare mutui per un miliardo 860 milioni di euro, mentre prima ammontavamo a tre miliardi 100 milioni di euro. Non è detto che li prenderemo, cercheremo anzi di fare diversamente risparmiando un po' di più". La soluzione è stata già individuata: "In passato - ha spiegato Soru - molto progetti non sono stati portati a termine: questi soldi non spesi si chiamano residui passivi e ammontano a circa cinque miliardi 600 milioni di euro. Perciò con le nuove entrate che stanno arrivando e con un'oculata gestione dei progetti ancora giacenti, non è detto che dovremo utilizzare nuovi mutui. C'è poco da ridere, anche se si è del centrodestra, perché questo è l'effetto della loro incapacità di governare la Sardegna - ha sottolineato il Presidente Soru -. Il Consiglio regionale ha approvato una legge, d'intesa con il Governo e lo Stato, in cui si diceva: per i debiti del passato mi impegno a risparmiare di più in futuro. Ora, non capisco che cosa ci sia da gioire per questa sentenza. Purtroppo ci si è soffermati di più sull'aspetto formale. Ma la Sardegna ha i conti migliori di tutte le Regioni italiane. Siamo considerati una Regione virtuosa. Mi chiedo: che cosa direbbe Tremonti se avesse trovato i debiti dello Stato moltiplicati per otto, dopo cinque anni di governo del centrosinistra? Le acrobazie contabili sono di quegli scellerati che hanno lasciato una situazione disastrosa, costringendoci a pagare mutui ingenti. L'accordo Stato-Regione per le entrate è una conquista storica, quello sì". L'assessore regionale della programmazione, Eliseo Secci, ha ricordato che "nel 2004, quand'ero vicepresidente della Commissione consiliare del Bilancio, eravamo al tracollo. Fosse rimasto il centrodestra, dove saremmo arrivati?". "Al commissariamento, come è accaduto a tante Regioni per i disastri nella sanità", ha risposto a Secci il Presidente Soru. L'assessore Secci ha poi aggiunto: "La battaglia sulle entrate era un'operazione necessaria sin dal 1983. Ma, dal 1999 al 2004, non vi è traccia di quella battaglia". A chi gli faceva presente che la Giunta era stata messa in guardia sul possibile epilogo alla Consulta, il Presidente ha risposto: "Quando abbiamo iscritto questo provvedimento per la prima volta, stavamo entrando in rotta di collisione con lo Stato per la vertenza entrate. Volevamo continuare su quella strada. E poi, ci sono opinioni diverse di illustri costituzionalisti e del direttore generale della Ragioneria dello Stato. Però oggi si sta privilegiando la cassa rispetto alla competenza, anche se il mondo va a una velocità molto diversa rispetto a 50 anni fa. In ogni caso considero la Corte Costituzionale un organismo equilibrato e lo rispetto".
Altre notizie:
L'Agenzia regionale per le Entrate precisa, in una nota, che "le tasse regionali sulla sostenibilità ambientale, dovute dai proprietari o esercenti di aeromobili dell'aviazione generale, adibiti al trasporto privato e delle unità da diporto di lunghezza superiore a 15 metri, che sostano nelle strutture della Sardegna, dal 1° giugno al 30 settembre, sono vigenti anche per l'anno 2008". Una recente sentenza della Corte Costituzionale ha, infatti, dichiarato "l'illegittimità delle sole imposte regionali sulle seconde case ad uso turistico e sulle plusvalenze sulle compravendite di tali case". La nota dell'Agenzia evidenzia, inoltre, alcune novità introdotte con l'ultima legge finanziaria regionale sulle tasse regionali sulle barche e sugli aeromobili. In particolare, l'imposta sull'ormeggio delle unità da diporto ha avuto una sostanziale modifica, poiché essa è dovuta non più per l'intero anno, ma per ogni singola settimana. Altra novità riguarda il fatto che, dopo la quinta settimana di permanenza, la tassa non è dovuta. Si rammenta, inoltre, che la tassa è dovuta anche per le unità da diporto utilizzate a fini commerciali, limitatamente al noleggio ed alla locazione. Maggiori informazioni sulle modalità di pagamento e sulle esenzioni possono essere reperite sul sito delòla regione, nella sezione dedicata all'Agenzia per le Entrate.
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