\\ Home Page : Storico : Musica e spettacolo (inverti l'ordine)
Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
 
 
Di pig (del 26/07/2008 @ 17:15:24, in musica e spettacolo, linkato 1126 volte)

Il programma, predisposto dall’Assessorato allo Spettacolo e al Turismo, in collaborazione con la Provincia, la Pro Loco, e il Centro commerciale Porta nuova, prevede per domani, alle 22, il concerto di tale Marco Carta, cagliaritano, acerbo cantante (un tempo, per essere definiti tali, non bastava semplicemente vincere una trasmissione televisiva per giovani talenti (sic!) e non occorrevano spinte mediatiche ad hoc, ma bisognava fare una gavetta niente male) di belle speranze. Dopo i concerti degli Istentales e lo spettacolo dei La Pola, proseguono i mercoledì con “Shopping sotto le stelle”; la rassegna cinematografica “Racconti d’estate“ ogni venerdì in piazza Corrias; “Zogos, sono set ballos” ogni giovedì con Paolo e Vanni Msala; l’Estate siliese, ogni venerdì ; e i “Sabato da s…ballo” in piazza Eleonora, con il ballo liscio e balli  latino-americani. Il 2 agosto, a Torre Grande, è in programma la prima finale regionale di Miss Italia; il 14 agosto Cristian Cocco e i tenorenis; e il 15 agosto il tradizionale appuntamento con la Sartigliedda estiva; il 17 agosto, Torre Grande ospiterà “Crepapelle – Il festival del cabaret”; il 24 agosto, sempre a Torre Grande, spazio alla musica degli anni ’60, con Beat off; il 29 agosto, in piazza Cattedrale, il XXV festival internazionale voci d’Europa; il 30 Agosto e il 1° Settembre lo spettacolo folk “Il Messico incontra l’Italia”. Per il “Settembre Oristanese” inizio l’8 e il 9, in piazza Eleonora, con il Tributo a Battisti e alla Formula 3; il 10 settembre concerto del Coro Eleonora d’Arborea; il 14 settembre appuntamento con il Palio di Santa Croce e le pariglie oristanesi; dal 27 al 30 settembre, in piazza Eleonora, il coro delle voci bianche della scuola elementare di via Bellini, il Coro Gospel di Oristano, con il piccolo coro e l’orchestrale della Scuola media Grazia Deledda, e il Coro Maurizio Carta; e per finire, il 28 settembre, la palestra Tharros ospiterà il 1° Trofeo Dancing day Eleonora d’Arborea, campionato regionale di ballo latino-americano.

 

Altre notizie:

 

Il Comune di Oristano ha aderito al progetto “Carta Giovani EURO<26 - Regione Sardegna”. “Grazie al recente accordo di collaborazione avviato tra l’Associazione Carta Giovani e la Regione Sardegna la Carta Giovani EURO<26 sarà rilasciata gratuitamente a tutti i giovani dai 14 ai 25 anni residenti o domiciliati in Sardegna -ha spiegato l’assessore alle Politiche giovanili, Francesco Pinna -. Con la Carta i giovani, italiani e stranieri potranno usufruire di uno sconto presso gli esercizi che aderiscono all’iniziativa”. L'Associazione Carta Giovani è rivolta ai giovani di età inferiore ai 26 anni, per fornire loro servizi ed opportunità nei settori della cultura, sport, viaggi, tempo libero, e tutte le attività connesse, ed è l'unica Associazione in Italia che, in qualità di membro della EYCA- European Youth Card Association (4 milioni di soci in Europa e 200.000 In Italia) distribuisce ai propri Soci la CARTA GIOVANI EURO<26. È possibile stipulare la Convenzione con l’Associazione Carta Giovani attraverso il modulo disponibile presso gli uffici comunali, dove i moduli dovranno essere consegnati, debitamente compilati, entro il 25 Agosto 2008. L'Associazione Carta Giovani si impegna a promuovere l'accordo tramite tutti i propri partner e canali informativi, tra cui il sito web www.cartagiovani.it, punto di riferimento per i circa 200.000 soci Carta Giovani italiani; www.euro26.org, il sito europeo di coordinamento di tutte le Organizzazioni Carta Giovani d'Europa, che aderiscono alla EYCA (European Youth Card Association); la newsletter settimanale CartaGiovaniNews, la Guida Carta Giovani distribuita a tutti i Soci e altre pubblicazioni edite dalla Associazione durante tutto il corso dell'anno. La promozione dell'accordo e la divulgazione delle relative informazioni, attraverso gli strumenti di comunicazione dell’Associazione, avviene a titolo gratuito.I riferimenti da contattare per qualsiasi ulteriore informazione, chiarimento, supporto necessario: Comune di Oristano - dr.ssa Maria Celeste Pinna Ufficio Sport, Politiche Giovanili, tel. 0783791311 mceleste.pinna@comune.oristano.it; Servizio Informagiovani c/o Comune di Oristano Piazza Eleonora Eleonora d’Arborea, tel. 0783791306; Associazione Carta Giovani - Sviluppo Regione Sardegna - Francesca Fois - Tel. 070 6065038 - e-mail: ffois@cartagiovani.it

 

La Regione Sardegna, Servizio della sostenibilità ambientale e valutazione impatti e l'aggregazione Intercomunale PALOS Agenda 21, con la collaborazione della Provincia di Oristano, Settore Attività Produttive Sviluppo Sostenibile, e della Fondazione Banco di Sardegna, promuovono la realizzazione del “Primo Meeting Regionale delle Agende 21 Locali e della Sostenibilità”, che avrà luogo sabato 20 settembre, a Neoneli. La manifestazione è una nuova ed importante occasione d’incontro, scambio e riflessione tra tutti i soggetti, pubblici e privati, che operano in Sardegna a favore della sostenibilità ambientale, sociale, economica ed etica. Saranno allestiti spazi espositivi, di laboratorio, di dibattito, di cultura e di divertimento, aperti a tutti coloro che vorranno partecipare in maniera costruttiva, creativa e responsabile

 

 

 

 
Di pig (del 29/04/2008 @ 16:16:29, in musica e spettacolo, linkato 764 volte)

Marx aveva asserito che la religione è l’oppio dei popoli. Oggi fortunatamente non è più così,  considerato che nella maggior parte dei paesi occidentali la religione esprime un significato marginale. E nonostante vi siano, di tanto in tanto, rigurgiti di restaurazione teologica e politico-ideologica, la religione è destinata, rispetto al passato, a diventare un punto di riferimento sempre più blando. Frange integraliste e ultraconservatrici a parte, la religione non  rappresenta più, infatti, “l’oppio dei popoli” e non occupa quel posto centrale e dominante che ricopriva in altre epoche. Oggi quel valore prioritario e  onnipresente che la religione esprimeva in passato è ricoperto dalla televisione, che rappresenta  il vero surrogato della religione, il nuovo “oppio dei popoli”. Un totem sacro e inviolabile, secondo alcuni studiosi della materia,  per vaste moltitudini di persone, in un’epoca espropriata degli autentici valori umani e spirituali, senza più riferimenti culturali o principi etici e morali, e senza più passioni in grado di impreziosire la vita degli individui, strozzati come sono da una sorta di alienazione socio-economica. La Tv su questi individui è mezzo di facile presa, essendo diventata la valvola di sfogo, la via di fuga dal grigiore quotidiano, di fronte a cui le persone si dimenticano e annegano angosce e inquietudini, frustrazioni e dolori (un tempo per tutto questo si faceva ricorso alla religione).  Se qualcuno nutrisse qualche dubbio in proposito, la recente manifestazione mediatica di follia collettiva, “Amici Live”, tenutasi in piazza dei Centomila, a Cagliari, può fugare qualsiasi perplessità. Un evento creato sul “nulla”, che è riuscito (potenza della tv!) a portare in piazza, secondo fonti Mediaset, circa 50mila persone (30mila per La Nuova; 70mila per i soliti esagerati de L’Unione Sarda, che tendono ad amplificare oltre misura ogni manifestazione cagliaritana). Ma che cos’è “Amici Live”? E’, in sintesi, la trasformazione, riveduta e corretta, in spettacolo dal vivo, di una fortunata trasmissione televisiva,  “Amici” di Maria De Filippi, da elettroencefalogramma piatto, e come tale, quindi, di notevole successo, che ha l’intento di scoprire, dopo una lunga serie di selezioni, pseudo talenti in erba (nella maggior parte cantanti e ballerini), che debbono frequentare una scuola di canto, ballo, recitazione, con tanto di super professori dal cipiglio severo quanto il lauto compenso, per circa sette mesi. I ragazzi vengono poi divisi in due squadre, che si affrontano settimanalmente tra loro, fino ad arrivare alla prova finale, che, nell’attuale edizione, ha visto prevalere il giovane cagliaritano, Marco Carta. Per inciso, il coiffeur sardo ha vinto un premio di 300mila euro (cosa non da poco) e uno stage di un anno negli Usa per affinare le sue doti canore (secondo esperti non all’obolo Mediaset, per imparare finalmente a canticchiare). Insomma, un contenitore televisivo costruito appositamente per un target giovanissimo, basato come altri format sul “niente” e su “nessuno”, che fa di giovani qualsiasi, dal bassissimo spessore artistico, dei momentanei  idoli di cartapesta, con i quali tutti gli imberbi possono identificarsi. Ed è quanto mai facile identificarsi con questi protagonisti, che arrivano al successo non grazie ai sacrifici ed allo studio, ma per una botta di c…! Ecco perchè tra gli adolescenti la massima aspirazione è quella di fare la velina, di partecipare al Grande fratello, ad Amici di Maria De Filippi o ad altre trasmissioni similari. Tutto e subito, e il successo innanzitutto. Questo, semplificando, il dogma dei giovanissimi, frutto di una educazione errata, basata sui modelli che la “tv-religione” ci propina. Ma chi ci ha prescritto di guardare questa lunga serie di trasmissioni diseducative e orripilanti? E così vivo in noi il gusto dell’orrido? Qui, però, non è questione di gusti, non si tratta di snobismo intellettuale. E che, a prescindere dalle preferenze, mangiare tutti i giorni la stessa insipida pietanza, provoca il disgusto. A questa affermazione la risposta dei nostri illuminati programmisti televisivi è sempre la stessa: “fa un mare di ascolti”. Come se gli ascolti santificassero queste trasmissioni-obbrobio  e i loro protagonisti, mettendoli al riparo da critiche e osservazioni. Ma allora perché si seguono questi programmi dall’effetto anestetizzante per il cervello? La risposta è semplice. Perché nel guardare queste trasmissioni (che equivale ad abbassare il proprio pensiero) non c’è bisogno di nessuno sforzo cognitivo. Si guardano e basta, non si deve pensare, non c’è alcun movimento cerebrale. Cosa c’è di meglio, infatti, di questi programmi-tabula rasa, quando si torna a casa dopo una giornata di lavoro, con la testa pesante (a dimostrazione che poi qualcosa dentro c’è), da guardare senza riflettere, magari mentre ti si chiudono gli occhi? Ormai l’intrattenimento intelligente è letteralmente sparito dai palinsesti tv, sostituito dall’intrattenimento deficiente, che fa più ascolti e, quindi, attira maggiormente la pubblicità, linfa vitale per la conferma dei programmi, e per la lievitazione delle quotazioni di autori, protagonisti e, soprattutto, dei conduttori, assurti quasi al ruolo di semidei. Insomma, la potenza “devastante” della tv, in tutti i campi, è ormai notoria (non per nulla in politica si sta cercando di risolvere, da anni, il conflitto di interessi), ed “Amici Live” è stato l’esempio eclatante. Facendo leva sul successo della trasmissione e sulle origini  del vincitore, gli autori hanno pensato di riproporre, dal vivo, uno spaccato del programma in quel di Cagliari. Se non ci fosse stata la trasmissione di Maria De Filippi a far da traino,  nessuno si sarebbe mai sognato di  andare a vedere uno spettacolo  così stupidamente insulso, dove neppure la professionalità musicale di Claudio Baglioni è servita a colmare il “nulla” di giovani virgulti dalle belle speranze, acclamati come star da migliaia di ragazzine in estasi. Il tutto condito da interviste a Marco Carta e agli altri “corsisti”, fino alla patetica presentazione sul palco dei parenti del vincitore. Ma se la presenza di tanti giovanissimi è comprensibile e giustificata (è duro, infatti, liberarsi in così tenera età dagli stereotipi televisivi), ci è apparso  quantomeno sorprendente, come tante signore attempate si siano precipitate in maniera così massiccia in piazza dei Centomila, a portare (con tutto il rispetto) all’ammasso il cervello. Per noi, provocatoriamente, di questo si tratta,  poiché è indubbio che questo sia avvenuto solo dietro la spinta di un forte condizionamento televisivo, che fa degli spettatori tante scimmie ammaestrate. Di questo, ripetiamo, si tratta, e sanno solo di “giustificazione” affermazioni del tipo “Sono qui perchè ho accompagnato mia figlia”, “L’ho fatto per curiosità”, “Guardavo sempre il programma e, quindi, ho ritenuto che questa fosse la giusta, scontata conclusione” , “Mah, l’importante è che ci si renda conto che si tratta solo di uno spettacolo leggero, senza nessuna pretesa”, “Capisco che, Baglioni a parte, non ci sia nulla, ma questi ragazzini sono così freschi e simpatici; non vede, come piangono di gioia, quanto sono felici?”. Certo,  a parte che è facile piangere con 300mila euro in tasca, davanti a 50mila persone che ti osannano,  le affermazioni delle signore (che somigliano un po’ alla scoperta dell’acqua calda) sanno tanto  di autodifesa del proprio intelletto, anche perchè a nessuno (in particolare, guarda caso, se si è avanti negli anni) fa piacere essere colto con le mani nella marmellata. E’, infatti, oltremodo difficile, se non cercando le giustificazioni più disparate, ammettere di essere state condizionate fino a questo punto dal mezzo televisivo. D’altro canto ognuno è libero di fare ciò che meglio crede e di guardare programmi e spettacoli di così alta  stupidità, quando, come e quanto vuole, ma è altrettanto vero che non ci si deve adontare quando qualcuno lo fa notare.

 
Di greg (del 06/01/2008 @ 00:30:00, in musica e spettacolo, linkato 330 volte)

Il “Coro Polifonico G.P. da Palestrina” di Cabras ha concluso trionfalmente, in Germania, la sua straordinaria stagione musicale 2007. Dal 27 al 30 dicembre scorso, il coro lagunare si è esibito in tre concerti, a Francoforte e dintorni, riscuotendo un notevole successo, che ha chiuso un già ottimo 2007 nel migliore dei modi. Di fronte ad un pubblico attento e competente, il “Coro G.P. da Palestrina”, diretto da Giuseppe Erdas, ha sciorinato il meglio del suo repertorio, presentando, fra l’altro, in alcuni pezzi, alle comunità di conterranei presenti in Germania, la novità dell’accompagnamento con le launeddas, che ha suscitato grande entusiasmo, mandando in visibilio il pubblico, non abituato a sentire le affascinanti sonorità di questo semplice e straordinario strumento musicale.

“Ci teniamo a ringraziare – ha detto Gianni Casula, presidente del coro cabrarese – in particolare l’Amministrazione Provinciale di Oristano, ed anche il Comune di Cabras, perché grazie al loro contributo è stata possibile la realizzazione del viaggio in Germania. Eravamo stati invitati da tempo dalle comunità di sardi che abitano a Francoforte, ma avevamo purtroppo dovuto sempre declinare l’invito, a causa della mancanza oramai cronica di risorse finanziarie. Grazie soprattutto alla Provincia ed al Comune, quest’anno siamo riusciti a portare, simbolicamente, gli auguri di Natale della nostra isola agli amici tedeschi e ai conterranei che abitano in Germania. Lo abbiamo fatto alla nostra maniera, interpretando brani del nostro repertorio, che sono stati particolarmente apprezzati”.

Al rientro dal tour tedesco, prima di mettere a riposo (anche se solo per un breve periodo) ugole e strumenti, il “Coro G.P. da Palestrina” ha avuto l’onore di inaugurare, ieri sera, a Cabras, con un solenne concerto, la nuova chiesa parrocchiale del Sacro Cuore di Gesù.

Si chiude cosi’, per il coro del maestro Erdas, un 2007 frenetico e ricco di soddisfazioni. Sono state tante, infatti, le manifestazioni che il coro ha organizzato o a cui ha partecipato. Tra le più importanti ricordiamo “Note in Laguna”, che ha visto la partecipazione complessiva di oltre cento coristi e circa cinquanta strumentisti e cantanti solisti, e che, nelle tre serate della manifestazione, ha ottenuto un notevole successo di pubblico. Oltre ad aver preso parte ai programmi televisivi “Sardegna Canta in Piazza”, e “Anninnora” , il “Coro G.P. da Palestrina” ha tenuto concerti in varie piazze della Sardegna, ed ha partecipato ad importanti manifestazioni oltre Tirreno, riscuotendo sempre lusinghieri consensi.

Consenso ribadito anche da un’altra “fatica musicale” del 2007; un ulteriore fiore all'occhiello del coro diretto dal maestro Giuseppe Erdas: la produzione del secondo CD (ormai introvabile, visto l’impensabile successo di vendite), dal titolo “Cantiamo il Natale”, dove il coro di Cabras ha interpretato un repertorio interamente dedicato alle musiche natalizie, nelle due diverse formazioni di “Coro Misto” e “Coro delle Voci Bianche”, magistralmente diretti, rispettivamente, da Giuseppe Erdas e da Graziella Erdas, il tutto compendiato da numerosi solisti e strumentisti. Il CD è stato molto apprezzato, sia per la varietà di generi musicali, che per la novità dell'accompagnamento, in alcuni brani, con le caratteristiche launeddas.

Da anni, il “Coro Polifonico G.P. da Palestrina” è, a Cabras, e non solo, una colonna culturale molto solida e radicata, ed è proprio per questo motivo che il maestro Giuseppe Erdas si augura che gli amministratori curino al massimo il settore della musica, perchè: “…ha prodotto e produce – ha affermato Erdas - cultura e professionalità di notevole livello, che travalica i confini regionali e, talvolta, nazionali. Mi piacerebbe, un giorno, entrando a Cabras, poter leggere: Cabras, Città della Musica”.

E chissà che il desiderio del maestro Erdas non diventi presto realtà.

 
Di greg (del 07/08/2007 @ 19:04:36, in musica e spettacolo, linkato 197 volte)

Cosa c’è di meglio che volteggiare su una pista da ballo, cimentandosi in una conturbante bachata (ballo latino americano) o, meglio ancora, in un sensuale tango, per scacciare tutto lo stress accumulato in una lunga giornata di lavoro?

Provare per credere. E, se non ne siete convinti, per avvalorare la nostra tesi, basta guardare quanti sono, solo nella provincia di Oristano, i locali che, in queste notti estive, hanno come richiamo principale esibizioni e intrattenimenti danzanti.

Per non parlare, poi, delle numerose feste patronali, dove non può mancare una serata dedicata ai balli in piazza. Se ci si sofferma un po’, non è necessario essere eccessivamente esperti, per notare quante persone raggiungano un livello tecnico notevole, ottenuto dopo mesi e mesi di allenamento, anche perchè il ballo ti coinvolge, ti entra nell’anima, e più lo conosci, più ti attrae, e, praticamente, non lo lasci più.

Ma la cosa più sorprendente, ciò che colpisce anche il profano, è vedere come il ballo accomuni giovani e meno giovani, in un unico genuino divertimento.

Come, infatti, non può far piacere vedere un arzillo e distinto settantenne che balla una mazurca con una leggiadra ventenne? O due bambini che si scatenano in foxtrot? O, ancora, il serioso primario di cardiologia o l’impettito notaio, che si lanciano in un vorticoso paso doble?

Artefici di questo vero e proprio boom “danzereccio” sono le numerose scuole di ballo, che propongono corsi, più o meno avanzati, di ballo da sala (valzer lento, tango, foxtrot, mazurca, e polka), e balli latino-americani (rumba, paso doble, chachacha, samba e jive). Per chi poi non ha la fortuna di avere un cavaliere, non c’è da disperare: ci sono sempre i gettonatissimi balli di gruppo, che uniscono i vari passi-base di mambo, chachacha, meneito, e quant’altro, che sono poi quelli che coinvolgono il maggior numero di persone, anche perché, in mezzo a tanta gente, è difficile notare chi è un “pestapiedi incallito”, chi con il ballo non ci “azzecca” proprio per niente.

Il ballo non è, comunque, solo una moda del momento. E’ un modo per socializzare, per divertirsi, per mantenere attiva la mente. E’, inoltre, un’ attività aerobica che migliora la circolazione e mantiene in forma. Ma la cosa, forse, più importante (perlomeno a sentire coloro che da anni frequentano le scuole di ballo) è che danzando ci si dimentica, per alcune ore, delle preoccupazioni quotidiane, imparando allo stesso tempo qualcosa di piacevole, di gratificante, che rimarrà dentro per tutta la vita.

E allora che aspettiamo? Ritagliamoci un piccolo spazio, buttiamoci in pista, e buon divertimento.

 
Di greg (del 05/08/2007 @ 23:39:11, in Musica e spettacolo, linkato 220 volte)

Grosso successo di pubblico, a Cabras, per la tredicesima edizione di “Note in Laguna”, manifestazione musicale, tenutasi nella suggestiva cornice dell’Arco di Don Peppi, e organizzata dal Coro Polifonico locale, “G.P. da Palestrina”.

La manifestazione, fortemente voluta dal direttore del coro lagunare, Giuseppe Erdas, è nata con lo scopo di valorizzare e diffondere la cultura musicale polifonica. Fin dalla 1971, anno della sua fondazione, il Coro “ G.P. da Palestrina” si è esibito soprattutto all’interno delle chiese, luogo da sempre ritenuto ideale per apprezzare a fondo le caratteristiche della musica polifonica. E’ stata, quindi, una mossa più che ardita, quella di portare nelle piazze un genere musicale di non facile ascolto al primo impatto. Coraggio ripagato, col passare degli anni, dalla crescente partecipazione di un pubblico sempre più competente ed esigente. Ma “Note in Laguna” non è solo musica.

All’interno della manifestazione, ogni due anni, viene infatti assegnato il premio “Nota d’oro”, a persone che, con il loro operato, si sono particolarmente distinte sia a livello locale che in ambito regionale, dando lustro alla nostra terra.

Ad aggiudicarsi l’ambito premio, a livello locale, è stato il comandante Giovanni Camedda, notissimo personaggio della comunità cabrarese, che con il suo rimorchiatore, nei mari di tutto il mondo, ha salvato un gran numero di vite umane.

In ambito regionale, il premio è stato, invece, assegnato all’archeologo Giovanni Lilliu, insigne studioso e profondo conoscitore di tutto quello che il passato ancora ci tramanda.

Ma ritorniamo alle serate musicali.

A fare gli onori di casa, nella prima giornata, è stato il Coro Polifonico di Cabras “G.P. da Palestrina”, diretto dal maestro Giuseppe Erdas. A seguire, il “Coro delle Voci maschili di Pozzomaggiore”, e il “Coro Polifonico di Silanus”, guidati rispettivamente da Piergiorgio Masia e Cinzia Falchi.

Ma la parte del leone, nella prima serata, l’hanno fatta, soprattutto, i bambini del “Coro delle Voci Bianche”, diretto con pazienza e grande professionalità da Graziella Erdas. I coristi in erba, con il loro entusiasmo, con la loro spensieratezza e spontaneità, hanno dato brio ad una serata che, a dire il vero, era partita un po’ in sordina. Graziella Erdas e le sue “Voci Bianche” hanno, infatti, strappato applausi a scena aperta, regalando agli spettatori un tocco di allegria che, di solito, manca nelle manifestazioni polifoniche.

Nelle successive serate, “Note in Laguna” ha proposto il “Recital di Canto Lirico”, con le sorelle Cinzia e Francesca Sechi, Giuliana Porcu, Sergio Pinna e Tino Mirai, tutti di Cabras, e due ospiti “stranieri”: l’oristanese Antonello Pippia e Caterina D’Angelo di Cagliari.

A chiudere la manifestazione è stato il “Blue Quintet”, che ha fornito una prestazione di altissimo livello, spaziando attraverso vari generi musicali, senza mai perdere classe ed eleganza interpretativa. Graziella Erdas (viola), Fenisia Erdas (violino), Sara Careddu (clarinetto), Matteo Erdas (violoncello) e Alessandra Medde (pianoforte) si sono superati, mandando in visibilio il folto pubblico presente.

 
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