Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
 
 
Di pig (del 04/03/2013 @ 19:01:05, in cronaca, linkato 1088 volte)
Alle recenti politiche, nell'assegnazione di cinque seggi alla Camera potrebbe esserci stato un errore. A scoprire il possibile disguido nella ripartizione dei posti sulla base dei resti è stato Massimo Donadi, esponente di Centro Democratico, che ha presentato istanza alla Corte di Cassazione, e ha personalmente avvertito il ministro dell'Interno, Anna Maria Cancellieri. L'equilibrio tra le forze politiche non cambierebbe, ma potrebbe cambiare il destino personale degli esclusi, tra cui lo stesso Donadi. Questi potrebbe subentrare a Roberto Capelli, candidato in Sardegna, dove per il Pd, invece, entrerebbe alla Camera il consigliere regionale, Gavino Manca. La legge Calderoli prevede un complicatissimo quoziente di attribuzione sulla base dei resti, ovvero la quantità di voti raccolti da una forza politica non sufficienti a eleggere un deputato. La procedura prevede diversi passi, con successivi aggiustamenti, come ha ricordato Donadi nel corso di una conferenza stampa alla Camera. La prima suddivisione fatta dal Viminale aveva assegnato, per esempio, al centrosinistra 5 seggi in meno, mentre il Pdl e il Movimento 5 Stelle ne avevano avuti rispettivamente 3 e 2 in più. Quando è stata corretta la ripartizione, così come stabilisce il Porcellum, sarebbe arrivato l'errore su alcuni seggi, errore individuato grazie alla consulenza dell'avvocato Gianluigi Pellegrino e al software del professor Paolo Feltrin, docente dell'Università di Trieste. Così invece di togliere al Pdl un seggio in Puglia e uno in Sardegna, oltre alla Liguria, due posti sono stati eliminati in Molise e Friuli. Dunque, sono risultati eletti, per il Pdl, Roberto Marti e Paolo Vella, mentre in realtà, secondo Donadi, i seggi sarebbero di Sabrina De Camillis ed Emanuela Di Centa.  Nel Pd, invece, un seggio è stato attribuito in Umbria a Walter Verini, mentre andrebbe andare, in Sardegna, a Gavino Manca. Sel, che avrebbe eletto in Trentino, Florian Kronbichler, dovrebbe avere come deputato dalla Puglia Arcangelo Sannicandro. Quanto al Centro Democratico, Donadi che si presentava in Umbria, dovrebbe entrare al posto di Roberto Cappelli candidato in Sardegna. "Siamo certi che non vi sia stato dolo, ma probabilmente un errore nell'elaborazione fatta dal software del ministero dell'Interno - ha chiarito Donadi -. Il ministro Cancellieri, con cui ho parlato al telefono, ha mostrato la volontà di verificare. Mi ha assicurato che avrebbe fatto immediatamente rivedere i conteggi e se dovessero risultare errori lo renderà pubblico quanto prima, in modo che l'ufficio elettorale della Corte di Cassazione, riunita per convalidare il risultato, possa prenderne atto. In ogni caso la Corte, che ho già informato, potrebbe agire anche  in modo indipendente"

"La permanenza nella giunta regionale del partito dipende unicamente dagli impegni reali e scadenzati da tempi da rispettare che il presidente e la coalizione di maggioranza prenderà proprio sulle riforme e sull'attuazione dei referendum". Lo ha detto il coordinatore regionale dei Riformatori, Michele Cossa, sinterizzando le conclusioni della riunione del coordinamento del partito, che si è svolta, stasera, a Oristano. "Prendiamo atto - ha detto Cossa - dell'impegno già preso nei primi incontri dal presidente della Regione, Ugo Cappellacci. Ma, ovviamente, attendiamo di capire qual è l'intendimento delle altre forze politiche, visto che le leggi si approvano se c'è una maggioranza di consiglieri che le vota. Ecco perchè abbiamo necessità di capire se c'è questo impegno reale, senza il quale i Riformatori non staranno nell'esecutivo regionale".

Si terranno domenica 7 aprile le primarie del centrosinistra per la selezione dei candidati alla carica di sindaco, in vista delle amministrative in Sardegna. La data è stata decisa dai partiti della coalizione che, stamattina, si sono riuniti, a Cagliari, per analizzare l'esito del voto delle politiche e organizzarsi in occasione del prossimo appuntamento elettorale. “Il centrosinistra riprende, con compattezza e vigore, il suo percorso verso le elezioni regionali e amministrative – hanno annunciato le segreterie dei partiti del centrosinistra, al termine dell'incontro -. La coalizione intende assumere su di sè la grande richiesta di cambiamento, emersa in queste elezioni politiche, e tradurla in Sardegna in un'alternativa concreta al governo regionale di centrodestra. L'instabilità e la difficoltà a formare un governo di cambiamento è un danno per le economie più in difficoltà e per le situazioni sociali più incandescenti, come quelle presenti in Sardegna. Chi sembra non accorgersene – hanno sostenuto i rappresentanti del centrosinistra - è la maggioranza di centrodestra, impegnata nell'ennesimo rimpasto, da cui emergeranno altri tre o quattro assessori, con l'illusione che possa cambiare qualcosa in una giunta e in una maggioranza che hanno già ampiamente dimostrato di non essere all'altezza della situazione. Se c'è una cosa che emerge in Sardegna è che qui, più che altrove, la domanda di cambiamento è stata molto ampia e appare davvero paradossale sostenere che la maggioranza di governo si consideri rafforzata dal risultato delle urne, avendo perso oltre 200 mila voti”.

Venerdì 15 marzo, alle 17, presso i locali del Pd, in via Canepa, a Oristano, è stata convocata l’assemblea del Circolo di Oristano per la elezione del segretario. Alle 17,30 scadranno i termini per la presentazione delle candidature e, dopo l’intervento dei candidati, si darà spazio al dibattito, mentre dalle 18, 30 alle 20 si svolgeranno le operazioni di voto. Lo Statuto regionale del Pd prevede che il segretario del Circolo venga eletto dall’assemblea degli iscritti, a scrutinio segreto, a maggioranza assoluta dei componenti, nelle prime due votazioni, e a maggioranza semplice dalla terza. Il segretario dura in carica quattro anni e può essere rieletto per due mandati. Gli iscritti al Circolo del Pd di Oristano per il 2012 sono  175.

Per lo spreco di un bene indispensabile come l’acqua potabile, la Sardegna è seconda solo alla Puglia. E' quanto è emerso da una ricerca della Cna in base alla quale "…nelle case delle famiglie sarde arriva soltanto il 53% dell'acqua immessa nelle reti idriche, contro una media nazionale del 68%". In pratica, metà dell'acqua depurata e potabilizzata dal gestore del servizio idrico integrato regionale viene dispersa. Negli ultimi cinque anni, inoltre, quasi il 20% delle famiglie sarde ha denunciato irregolarità nell'erogazione dell'acqua. I problemi più rilevanti - sempre in base all'indagine - restano quelli strutturali, legati alla carenza di un sistema idrico a servizio di un vasto territorio a bassa densità abitativa, con condotte di adduzione estese per oltre 4 mila chilometri. L'acqua che arriva nelle abitazioni dei sardi è prelevata per oltre il 75% da fonti superficiali (invasi e fiumi) e per il 25% da fonti sotterranee (pozzi e sorgenti), e viene trattata per essere resa compatibile con gli usi potabili e trasportata attraverso la rete degli acquedotti.

Dopo la pausa elettorale riprende la Scuola di Formazione Politica, promossa dai Dipartimenti Formazione ed Enti Locali e dai Giovani Democratici della provincia di Oristano, con il quarto modulo, interamente dedicato alle tematiche dell’Ambiente e del Territorio. Si spazierà  su tematiche concernenti l’acqua, i rifiuti, le energie rinnovabili e la salvaguardia del territorio. Il modulo si terrà sabato 16 marzo, nei locali di Via Canepa 60, a Oristano, con inizio dei lavori alle 11 e conclusione alle 17. Animeranno la giornata, Mirko Tutino, assessore  alla Pianificazione, cultura, paesaggio, ambiente della Provincia di Reggio Emilia; Franca Battelli del comitato “Non bruciamoci il futuro”; e Luca Soru , Energy manager.

Un milione di euro di danni è quanto ha  chiesto l'indipendentista sardo, Salvatore Doddore Meloni, alla scrittrice Michela Murgia, oggetto di una denuncia-querela per diffamazione nei confronti del movimento politico “Meris” e del suo fondatore. "Tutto il denaro che riuscirò ad incassare verrà utilizzato per l'indipendenza della Sardegna", ha chiarito Meloni Meloni. La denuncia è stata depositata oggi presso la cancelleria del Tribunale di Oristano e riguarda le considerazioni di Michela Murgia sul web e i social network circa il presunto sequestro politico di Doddore Meloni, per molti aspetti ancora misterioso. Salvatore Meloni, una volta rientrato a casa, aveva sostenuto di essere stato tenuto prigioniero, e a digiuno, dai suoi carcerieri.  La scrittrice di Cabras si era da subito schierata con gli scettici, accusando l'indipendentista di aver inscenato il proprio rapimento per conquistare visibilità sui giornali a poche settimane dal voto di fine febbraio. Sul suo blog la scrittrice aveva dichiarato di non credere affatto al sequestro: "Sarebbe stato difficile essere più grotteschi di chi si è inventato la sigla “Guardiani della nazione" – aveva scritto, fra l’altro, Michela Murgia -, credibili come i Cavalieri dello Zodiaco". Per Meloni la scrittrice ha diffamato sia lui che "Meris" e “…il risarcimento danni richiesto – ha precisato Doddore Meloni - sarà utilizzato per l'indipendenza della Sardegna. Tutto il contenuto dello scritto è, infatti, posto in termini volutamente dileggianti e offensivi della stima sociale e politica goduta dal sottoscritto".

Ergastolo. E’ stata questa la sentenza di condanna per Fabrizio Manca, l’imprenditore di Siamanna, di 45 anni, accusato della strage di Villacidro. Questa mattina, il Pubblico ministero, Gilberto Ganassi, aveva rchiesto al Gup di Cagliari il carcere a vita per l'imputato che ha ideato e premeditato il delitto dei soci in affari, Roberto e Andrea Cuccu, 38 e 32 anni, di Oristano, e del contabile Roberto Parrella, 36 anni, di San Vero Milis, assassinati il 5 dicembre 2011 nella sede della "Logistica alimentari". Dopo una fuga di pochi giorni, Manca si era costituito nelle campagne di Nuoro, consegnando agli inquirenti il fucile e il coltello usati per la strage compiuta, a quanto sembra, per motivi di interesse.

Per l’8 marzo “non mimose, ma salute”. La sezione provinciale di Oristano della Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori ha scelto di festeggiare in maniera inconsueta l'8 marzo, facendo un regalo a tutte le donne della provincia: un ecografo portatile, grazie al quale sarà possibile portare sul territorio la prevenzione dei tumori al seno. Lo strumento diagnostico sarà inaugurato venerdì 8 marzo, alle 17, presso i locali della Confcommercio di Oristano (via Mele, n. 7/G), dalla presidente provinciale della Lilt, Eralda Licheri, alla presenza di tutti coloro (enti pubblici, esercizi commerciali, ristoratori, associazioni e privati) che con il loro contributo hanno reso possibile l'acquisto dell'ecografo. “Il tumore della mammella è ancora il killer numero uno nelle donne –  ha spiegato la presidente Licheri -.  Nonostante gli ultimi anni abbiano visto una lieve ma progressiva diminuzione della mortalità, l'incidenza di questa forma tumorale è ancora in crescita in Italia, e l'età media continua ad abbassarsi.  Negli ultimi anni si è, infatti, registrato un incremento del 30% nella fascia di età compresa tra i 25 e i 49 anni. Questa fascia di età  non ha accesso ai programmi di screening previsti dal Servizio Sanitario. Con l'acquisto dell'ecografo portatile porteremo, quindi, la prevenzione del tumore al seno, in tutta la provincia, anche fra le donne più giovani. La diagnosi precoce è, infatti, strategica per vincere questa patologia, perché individuare subito un tumore di pochi millimetri determina una percentuale di guaribilità di oltre il 90 per cento. La missione della nostra associazione è quella di prevenire e di battere il tumore sul tempo, essendo questa l'arma più efficace”.

“Le donne e la stella”. È il titolo della giornata di studio sul rapporto tra la Sartiglia e la donna, tra colori, suoni, simboli e ornamenti, in programma  sabato 9 marzo, alle 16, nei locali della Domus de terra nostra de Aristanis, in via Diego Contini 85/87, a Oristano. I lavori, che vogliono mettere in luce gli elementi armonici in un contesto ritmico-musicale nella metamorfosi della Sartiglia, si apriranno con il saluto delle autorità e una relazione di Lucia Manca Demurtas su “Un itinerario del passato: il sublime delle immagini e la vitalità dei simboli”. Interverranno la ricamatrice Maria Salis, che svelerà i segreti dei veli della Sartiglia; il direttore della Fondazione Sa Sartiglia, Francesco Obinu, parlerà del ruolo della donna nel Gremio; il responsabile del Centro di documentazione della Fondazione Sa Sartiglia, Maurizio Casu, spiegherà  l’investitura dei Componidoris; l’archeologo Raimondo Zucca si occuperà di “Uomini e donne della Sartiglia”. Sarà quindi la volta dello storico, Giorgio Pellegrini, che interverrà su “Le belle di Cabras. La Donna negli scritti dei viaggiatori dell’ottocento in Sardegna”, mentre  il musicologo, Ivan Demurtas, parlerà de “La Sartiglia come rito: ritmico ritualizzante”. Saranno presenti Annadina Cozzoli, Elisabetta Sechi e Valentina Uda, le tre donne che hanno vestito i panni di Componidori, rispettivamente  nel 1973, nel 2010 e nel 2013. Saranno inaugurate la mostra fotografica “Attraverso la Sartiglia” di Sebastiano Demurtas, “I veli della Sartiglia” di Maria Salis, e la mostra d’arte “Orchesta di colori” con le opere di Augusto Biselli. Le esposizioni potranno essere visitate dal 9 al 19 Marzo, dalle 10 alle 13 e dalle 16,30 alle 19,30. La manifestazione è organizzata in collaborazione con il comune di Oristano e la Fondazione Sa Sartiglia.

 
Di greg (del 21/02/2013 @ 13:15:43, in cronaca, linkato 1089 volte)

L’ex Seminario Pontificio regionale di Cuglieri  è stato acquistato, nel 1976, dalla Regione. Regione che, nel corso degli anni, ha speso oltre tre milioni di euro per ripetuti interventi di manutenzione e conservazione del Seminario. Realizzato fra il 1924 e il 1927, in un contesto paesaggistico e ambientale di rara bellezza, il compendio si estende su di un'area di circa 30.836 mq, di cui 16.836 occupati da un parco. Questa importante struttura, che può essere considerata un autentico bene culturale, a distanza di trentasei anni è, però, tuttora inutilizzata. Più volte il consigliere regionale del Pd, Gian Valerio Sanna, ha cercato inutilmente di smuovere l’immobilismo e l’inerzia della Regione e di svegliare dal torpore il presidente Cappellacci, visto che, di recente, è stata presentata una richiesta per utilizzare il Seminario, da parte dei una congregazione religiosa, senza che la Regione debba più spendere neppure un centesimo per la ristrutturazione e la manutenzione dell'edificio. Visto che Cappellacci e la giunta regionale hanno continuato a fare orecchie da mercante, Gian Valerio Sanna ha presentato un esposto alla Procura Generale della Corte dei Conti, per denunciare “la mancata adozione dei provvedimenti di  messa in reddito del compendio immobiliare della Regione Sardegna, denominato ex Seminario  Pontificio regionale di Cuglieri”.

Per chi vuole saperne di più, riportiamo integralmente l’esposto, dove il consigliere del Pd fa una cronistoria dettagliata di quanto accaduto:

”Con il presente esposto si intende porre in evidenza il comportamento dell' Amministrazione Regionale, competente in relazione al mancato provvedimento di messa in reddito di un'importante parte del suo patrimonio immobiliare, denominato ex Seminario Pontificio regionale di Cuglieri. La struttura di che trattasi è meglio descritta nelle planimetrie che si allegano (allegato A), mentre la storia stessa dell'immobile, che ha inizio nel lontano 1926, è sintetizzata nelle brevi note storiche anch'esse in allegato alla presente nota (allegato B). Acquistato nel 1976 dalla Regione Sarda, con risorse del fondo sociale dell'Assessorato del Lavoro, per £ 850.000.000 (dopo che nel 1971 la Santa Sede aveva trasferito a Cagliari il Seminario regionale), l'imponente compendio immobiliare era stato originariamente destinato a colonia per i figli degli emigrati sardi. A distanza di quasi trentasei anni, l'ex Seminario permane inutilizzato, senza che la prevista colonia sia stata mai realizzata e, nonostante la notevole quantità di risorse finanziarie che vi sono state destinate per interventi manutentivi straordinari, la Regione, nel lungo tempo intercorso, ha di fatto considerato possibili altre differenti ipotesi di utilizzo (da sede decentrata delle Università di Cagliari e di Sassari a Centro Operativo Regionale per la Protezione Civile). Realizzato fra il 1924 e il 1927 ai margini dell'abitato di Cuglieri, in un contesto paesaggistico-ambientale di rara bellezza, il compendio si estende su di un'area di circa mq 30.836, di cui mq 16.836 occupati dal parco, in cui si trovano una suggestiva via crucis e diversi impianti sportivi, mentre i restanti mq 14.000, con un volume di mc 83.000, sono occupati dal fabbricato principale e da diversi corpi di fabbrica pertinenziali, i principali dei quali sono costituiti dalla cosiddetta "palazzina delle suore", dalla lavanderia e dalla falegnameria. Attualmente l'ex Seminario di Cuglieri, seppure ancora non ne sia stato dichiarato il preminente interesse pubblico, con l'apposizione del vincolo a norma del D.Lgs.22 gennaio 2004, n.42 ("Codice Urbani"), è a tutti gli effetti un bene culturale non soltanto per le caratteristiche architettoniche che ne fanno un unicum nel territorio isolano. Esso, infatti, rappresenta un importante luogo della memoria non solo per la comunità di Cuglieri, ma per tutta la Sardegna, dal momento che, in quasi cinquant'anni, vi si sono formati i sacerdoti dell'Isola e vi hanno studiato personalità di spicco nella vita culturale, spirituale, politica e amministrativa. Nel conto del patrimonio immobiliare della Regione i fabbricati del compendio dell'ex Seminario sono iscritti fra i beni indisponibili, con valore pari a 8.937.942,54 euro, mentre il parco (dal 1984, in virtù di un contratto di comodato gratuito, nella disponibilità del Comune di Cuglieri, che avrebbe dovuto garantirne manutenzione e la pubblica fruizione) è iscritto fra i terreni indisponibili, con identificativo 1838 e valore pari a € 191.089,05. Con deliberazione n. 28/35 del 4 luglio 1980 la Giunta regionale stabilì di cedere il compendio, al prezzo simbolico di £ 1.000, all'amministrazione provinciale di Oristano per la preventivata costituzione di un Consorzio per gli studi e la collaborazione delle Università di Cagliari e Sassari. Per ragioni non note, la prevista cessione non ebbe mai luogo. Per il riattamento e la ristrutturazione dell' edificio l'Assessorato del Lavoro, nel 1980, destinò, a titolo di compenso per i professionisti incaricati dei progetti, di massima ed esecutivo, rispettivamente, lire  17.073.000 e 55.662.000  e, a seguire, la Giunta Regionale (deliberazione n.15/66 del 6 aprile 1982) destinò £ 380.000.000 per la ristrutturazione delle coperture, degli infissi esterni e delle murature di contenimento dei terrapieni. Con deliberazione n. 21/5 del 23 maggio 1990 la Giunta Regionale, su proposta dell'Assessore della Difesa dell'Ambiente, dispose "di autorizzare il trasferimento, in uso a tempo indeterminato, del complesso ex Seminario di Cuglieri dall'Assessorato del Lavoro all'Assessorato della Difesa dell'Ambiente - Servizio Protezione Civile" per realizzare (in attuazione della legge regionale n.3 del 17 gennaio 1989 recante "Interventi regionali in materia di protezione civile") un Centro Operativo Regionale per la gestione delle fasi di prevenzione, previsione, emergenza, soccorso e ripristino del servizio regionale di protezione civile. Detta delibera contiene, altresì, la previsione di un parziale mantenimento dell'immobile da parte dell'Assessorato del Lavoro per l'espletamento delle attività istituzionali di competenza. Con successiva deliberazione n.50/57 del 4 dicembre 1990 la Giunta Regionale, su proposta dell'Assessore della Difesa dell'Ambiente, autorizzò la ristrutturazione della parte dello stabile da destinare a Centro Operativo Regionale di Protezione Civile per un importo complessivo di £  900.000.000, mantenendo in capo all'Assessorato degli Enti Locali, Finanze ed Urbanistica le spese di guardiania e di pulizia dell'intero complesso. La legge regionale n. 7 del 22 aprile 2002 (Finanziaria 2002), all'art.16 (Disposizioni varie in materia di opere pubbliche), comma 3, dispose la spesa di euro 2.000.000,00 per la ristrutturazione ed il ripristino della funzionalità dell'ex Seminario di Cuglieri. Da una nota (prot. n. 23437/6 luglio 2004) del Servizio Tecnico-Direzione Generale Enti Locali e Finanze risulta inoltre che la Giunta Regionale "con provvedimento n 48/60 del 30 dicembre 2003" stanziò ulteriori € 200.000,00 per i lavori di ristrutturazione dei corpi di fabbrica pertinenti all'ex lavanderia e all'ex magazzino-garage. A tutt'oggi, pertanto, il corpo di fabbrica principale (il Seminario propriamente detto) permane inutilizzato e le risorse finanziarie - a valere su fondi regionali - utilizzate per l'acquisto del compendio e per gli interventi che vi sono stati realizzati assommano, sino alla fine degli anni 1990, a £ 2.204.462.000, mentre dall'anno 2002 in poi sono stati spesi € 2.200.000,00. Nel mese di aprile 2012 una delegazione guidata da Monsignor Gilles WACH, Priore generale dell'Istituto di Cristo Re Sommo Sacerdote (I.C.R.S.S.),dal Canonico Philippe MORA, Rettore del Seminario San Filippo Neri, dal Canonico Joseph LUZUY,Priore, e da altri insigni prelati, ha visitato il complesso dell'ex Seminario Pontificio regionale di Cuglieri. Lo scopo del sopraluogo è stato quello di verificare la possibilità di riutilizzo del prestigioso compendio per la stessa finalità per la quale, tra il 1924 ed il 1927, venne realizzato, e restituirlo così alla sua vocazione originaria. L' I.C.R.S.S.,la cui casa generalizia si trova in Italia - ma che ha sedi anche in Francia, Gran Bretagna, Belgio, Germania, Svizzera, Svezia, Irlanda, Spagna, Gabon e Stati Uniti d'America - è una società di vita apostolica in forma canonicale di diritto pontificio (come da decreto emanato nel 2008 dalla Commissione vaticana Ecclesiae Dei) e ha tra i suoi scopi principali la formazione dei futuri sacerdoti. Dell'Istituto fa parte anche una congregazione di suore, Adoratrici del Cuore Regale di Cristo Sommo Sacerdote, che sostiene il ministero dei sacerdoti. Successivamente con istanza datata aprile 2012 che si allega (allegato C), il Priore generale dell' I.C.R.S.S.ha chiesto in via formale al Presidente della Regione di poter stabilire nell'ex Seminario - in virtù di un contratto di concessione e con l'impegno di provvedere agli interventi di graduale ristrutturazione delle ali nord ed est - una comunità di sacerdoti e di suore per realizzarvi progetti di formazione spirituale e culturale, a beneficio anche delle parrocchie dell'Isola. Il Presidente della Regione, con nota prot. n. 4924/16 luglio 2012, ha riscontrato la richiesta dell'l.C.R.S.S.esprimendo apprezzamento nel considerare anche che essa è tale da prospettare positive ricadute a vantaggio della comunità sarda. In particolare, con la succitata nota il Presidente ha informato l'I.C.R.S.S. che i competenti uffici regionali avrebbero avviato l'acquisizione di tutti gli elementi necessari a condividere procedure e modalità per la concessione e per la fattibilità del progetto, di elevato spessore religioso e culturale, avendo cura di valutare i lavori migliorativi che si rendessero necessari già nella fase di primo utilizzo del compendio. In data 10 ottobre 2012 con una specifica Interpellanza n.359/a (allegato D) il sottoscritto, unitamente ad altri Consiglieri regionali, ha sollevato alcuni interrogativi sugli incomprensibili ritardi che impedivano il positivo riscontro all'istanza dell'Istituto religioso di cui sopra. Da notizie informali apprese sulla pratica risulta che gli uffici regionali preposti abbiano, a seguito di apposita istruttoria, predisposto una ipotesi di deliberazione che prevede di autorizzare la concessione d'uso del compendio immobiliare denominato ex Seminario Pontificio Regionale di Cuglieri all'Istituto di Cristo Re Sommo Sacerdote per un periodo di cinquant'anni, dietro corresponsione di un canone determinato, per i primi cinque anni, in misura di € 14.000,00 annui - commisurato all'importo della rata che la Regione sostiene annualmente per l'ammortamento del mutuo contratto dalla soppressa XIV Comunità Montana del Montiferru per la ristrutturazione della cosiddetta "palazzina delle suore" - in considerazione, fra l'altro, degli interventi importanti che si rendono necessari nella prima fase di utilizzo dell'immobile, e da rideterminarsi per gli ulteriori quarantacinque anni, tenendo conto delle ricadute sociali e culturali nel territorio conseguenti alle attività che verranno promosse, nonché degli investimenti sostenuti e programmati dal medesimo Istituto per il progressivo recupero funzionale della struttura. Benché a tale prima istanza la Giunta Regionale non abbia mai risposto, e dunque la proposta dell'Istituto di Cristo Re Sommo Sacerdote rimanga ancora senza un cenno di riscontro operativo, salvo il benestare espresso dal Presidente con sua nota, sembrerebbe che successivamente a tale istanza si siano contrapposte valutazioni di ordine esclusivamente religioso, inerenti al non gradimento da parte della Conferenza episcopale sarda dell'insediamento di tale istituto nel contesto regionale; valutazioni del tutto rispettabili, ma sostanzialmente estranee alle valutazioni di competenza dell'Amministrazione regionale in materia di gestione e valorizzazione del proprio patrimonio. Tali valutazioni, seppure dovessero sussistere, non potrebbero inficiare o condizionare la determinazione dell' Amministrazione regionale che, al contrario, è chiamata a riscontrare le diverse opzioni, in ragione dell'interesse pubblico prevalente e, perciò, della immediata messa a reddito del complesso immobiliare, sia per impedirne un naturale decadimento da mancato utilizzo, sia per accogliere l'opportunità di una organizzazione religiosa che intende accollarsi ed investire risorse proprie nel recupero funzionale dell'intero compendio, dopo decenni di abbandono. Dopo lunghi anni di degrado ed abbandono, infatti, e la mancanza di progetti e prospettive che potessero interessare una struttura che da sempre si è voluta mantenere unica e integra da frazionamenti proprio per la sua autenticità storica ed architettonica, la presentazione di una domanda volta al suo utilizzo non a titolo gratuito ed alla volontà di ricollocare nella struttura di Cuglieri le stesse finalità per le quali essa era nata, rende evidente la gravità di ogni dilazione temporale che allontana uno sbocco positivo per l'immediato riutilizzo dell'ex Seminario Pontificio Regionale. Se si tiene conto delle ricadute sociali ed economiche che tale iniziativa potrebbe produrre a vantaggio della comunità di Cuglieri, e del Montiferru più in generale, anche per effetto dell'intreccio probabile ed auspicabile fra turismo religioso e turismo tout court, si potrebbe apprezzare meglio e sottolineare la gravità e l'incomprensibilità di questo mancato riscontro, ovvero l'inutile o compiacente attendismo del!a Amministrazione pubblica, che gioca un pesante ruolo contro gli interessi della stessa comunità sarda. Con il presente esposto, pertanto, si chiede alla Illustrissima Procura Generale regionale della Corte dei Conti di voler svolgere i necessari accertamenti sui fatti e verificare se allo stato degli atti la proposta presentata, e mai riscontrata per la gestione e la messa in reddito di un importante compendio immobiliare del patrimonio regionale, potrebbe configurare una ipotesi di responsabilità contabile e patrimoniale a carico della Giunta regionale e della Presidenza della Regione”. (Gian Valerio Sanna, consigliere regionale Pd).

L’esposto  di Gian Valerio Sanna alla Procura Generale della Corte dei Conti ha sortito il primo effetto, facendo uscire dal letargo la disastrosa giunta Cappellacci, evidentemente molto preoccupata delle possibili conseguenze. L’assessore regionale all’Urbanistica, Nicola Rassu, che come tutto l’esecutivo si è fatto notare, in questa legislatura, per la sua elevata inadeguatezza, è riuscito a bisbigliare che “…la giunta regionale sta valutando (bontà sua. ndr) le opportunità e le richieste di concessione dell'ex Seminario di Cuglieri finora pervenute negli uffici dell'assessorato degli Enti locali, per trovare la soluzione migliore. L'obiettivo resta quello di valorizzare il compendio, affidandolo a chi potrà garantire le risorse necessarie al completamento dei lavori necessari per renderlo completamente fruibile e funzionale". Insomma, un inutile e puerile tentativo di arrampicarsi sugli specchi, per cercare di contrabbandare l'inerzia per meditazione.

Altre notizie:

Inizierà il 28 maggio del 2014 il processo contro Renato Soru, l'ex presidente della Regione Sardegna, accusato di evasione fiscale. Soru dovrà comparire davanti alla seconda sezione del Tribunale di Cagliari. Stando alle indagini, coordinate dal Pubblico ministero,  Andrea Massidda,  svariati milioni di euro, tra il 2005 e il 2010, sarebbero stati evasi da Soru e da Tiscali, attraverso la Andalas ldt, una società con sede a Londra, che nel 2005 avrebbe concesso un prestito alla Tiscali finance di 27 milioni di euro. Secono il Pm, dalla restituzione degli interessi sarebbe derivato un guadagno di decine di milioni di euro non denunciati  da Soru al fisco italiano, né al fisco inglese.

La Procura della Repubblica di Cagliari sta "indagando" sulle visite eccellenti per un detenuto eccellente. Lo scorso 18 febbraio, Sergio Zuncheddu, editore del gruppo editoriale Unione Sarda, ha incontrato nel carcere di Buoncammino il presidente del Cagliari Calcio, Massimo Cellino, arrestato nell'ambito delle indagini sullo stadio di Is Arenas, a Quartu. L'editore è entrato in veste di "collaboratore" del parlamentare Mauro Pili (Pdl), capolista alla Camera in Sardegna; così come l'ex calciatore Gigi Riva, che ha fatto visita al presidente rossoblù, il giorno dopo. La procedura ha, però, sollevato dubbi e perplessità, e la vicenda è già stata segnalata alla Procura di Cagliari che, se dovesse evidenziare profili poco chiari, potrebbe far scattare un accusa per falso per Pili, Zuncheddu e Riva.

Nel mirino della Guardia di Finanza del comando provinciale di Nuoro è finita, ancora una volta, la Ildocat, società già finanziata nel 1998 con i fondi del Contratto d'Area di Ottana, che non ha dichiarato ricavi per 5 milioni di euro. L'azienda, dichiarata fallita dal Tribunale di Oristano nell’ottobre 2012, risulterebbe collegata con la cosiddetta "cricca" degli imprenditori coinvolti nelle inchieste delle “grandi opere”. Il programma originario ammesso alle agevolazioni (e poi revocato) prevedeva un totale di investimenti di oltre 17 milioni di euro e l'occupazione di 105 unità. La società era stata ammessa alle agevolazioni per la realizzazione di una unità produttiva, finalizzata alla produzione e vendita di magnesio primario puro, di cui non ottenne mai l'autorizzazione da parte della Regione. Per non perdere il finanziamento, la Ildocat ha modificato il progetto iniziale, confermando tutti gli indicatori e variando unicamente il prodotto della lavorazione: non più magnesio ma alluminio anodizzato.  La quasi totalità delle quote societarie, dopo l'approvazione da parte di Europrogetti & Finanze del programma d'investimento, è stata acquistata della società "Aerimpianti” (con rappresentante legale Marco Pacelli), società che nello stesso periodo aveva sottoscritto con la Ildocat un contratto "chiavi in mano" per la realizzazione di tutto il progetto industriale finanziato dal Contratto d'Area di Ottana. L'Aerimpianti si è così trovata ad essere, contemporaneamente, "committente ed appaltatore". La Guardia di Finanza di Nuoro ha condotto, dal 2011 a gennaio 2013, un'attività ispettiva nei confronti della società con riferimento agli esercizi finanziari dal 2009 al 2011, che ha permesso di accertare che nel biennio 2009-2011 la societa' non ha presentato le dichiarazioni fiscali e omesso ricavi per 5 milioni e mezzo di euro. Secondo quanto emerso dalle indagini, la Ildocat, nel biennio 2008 - 2010, pur avendo la sede operativa nell'area industriale di Ottana, ha eseguito dei lavori di subappalto di varia natura in tutto il territorio nazionale e, in particolare, ha partecipato alla realizzazione del pensionato universitario di via Valleranello a Roma; del nuovo ospedale di Bergamo; di opere infrastrutturali nella sede Alenia Aeronautica di Pomigliano d'Arco; di lavori presso l'ospedale San Camillo di Roma; di impianti meccanici nella facoltà di Ingegneria dell'Università di Cagliari. L'azienda si è anche occupata di lavori infrastrutturali nel Polo natatorio piscine olimpiche di Pietralata, a Roma, inaugurato nel giugno 2009 in occasione della 13° edizione dei mondiali di nuoto, oltre che di opere infrastrutturali nella stazione Centrale di Milano, nel polo Commerciale " Le Due Torri " di Stezzano, negli alloggi di servizio Guardia di Finanza di Roma, in vicolo Bel Poggio; di edifici residenziali a L’Aquila, al di sopra di piastre sismicamente isolate, nell'ambito del progetto C.A.S.E., "Complessi Antisismici Sostenibili Ecocompatibili", per tutti i cittadini che hanno avuto la casa distrutta dal terremoto o dichiarata inagibile dopo le verifiche attuate. Per la realizzazione di questi lavori, la Ildocat si è avvalsa della collaborazione di 353 lavoratori dipendenti, per lo più dei Paesi dell'Europa dell'Est, soprattutto romeni.

Che la sanità sia lenta è un dato di fatto, e che per le sue lungaggini si possa anche perdere la pazienza è comprensibile. E altrettanto comprensibile, sforzandosi un pò, può essere il fatto di pretendere di essere curato immediatamente, dopo aver avuto un incidente perchè ubriaco. Ma non c’è alcuna attenuante per un 38enne, originario di Oristano, che ha picchiato alcuni infermieri dell'ospedale “Gaetano Pini” di Milano, perché spazientito per l’attesa. Dopo la sua performance, l’uomo è stato arrestato dai Carabinieri, per lesioni, danneggiamento, violenza e resistenza a pubblico ufficiale. L'aggressore si è presentato al pronto soccorso del nosocomio milanese, dopo aver avuto un incidente. Innervosito dall'attesa, e visibilmente ubriaco, ha cominciato a sferrare calci e pugni contro due infermieri, ha rovesciato alcune suppellettili e ha danneggiato la parete della sala visite. Le manette sono state il toccasana per le escandescenze  del 38enne che, come si usa dire in questi casi, era già noto alle Forze dell’ordine, mentre i due malcapitati infermieri se la caveranno con otto giorni di cure.

Mercoledì 27 febbraio, alle 16, nella sala conferenze dell’Hospitalis Sancti Antoni di Oristano, saranno presentati i risultati ottenuti dalle azioni formative e di sensibilizzazione condotte nell’ambito del “progetto Cesare”. Cesare (Clima e Sostenibilità Ambientale per una Rete Educativa) è il progetto che il Comune di Oristano e la Fondazione Imc – Centro marino internazionale hanno realizzato con le scuole di Oristano e della provincia per informare e sensibilizzare gli studenti sui cambiamenti climatici. L’iniziativa è stata cofinanziata dall’Assessorato regionale all’Ambiente e dal Comune con il supporto della Fondazione Imc - Centro Marino Internazionale Onlus (ente in fase di accreditamento come centro di educazione ambientale e alla sostenibilità), con la collaborazione della sezione oristanese dello Iamc - Istituto per l’Ambiente Marino Costiero del Cnr e del Centro per il Recupero fauna selvatica del Sinis . “Per un anno intero sono stati realizzati laboratori (manipolativi e tecnico scientifici) con l’obiettivo di trasferire agli studenti i concetti e le nozioni in merito ai cambiamenti climatici – ha spiegato l’assessore all’Ambiente del comune di Oristano, Efisio Sanna -. Particolare rilevanza è stata dedicata alla conservazione e alla salvaguardia degli ecosistemi marini e delle specie caratterizzate da un lungo corso di vita, che sono più sensibili alle modificazioni del clima e delle temperature”.  Nel corso del progetto sono stati organizzati seminari, mostre e giornate a tema, in cui sono stati coinvolti studenti, insegnanti, fornitori di servizi e i cittadini sensibili alle azioni di informazione e sperimentazione didattica. Il progetto ha coinvolto più di 2.000 persone residenti in Oristano e provincia, e vacanzieri di passaggio.

Con l’installazione “Racconto in città: Oristano” si avvia a conclusione la rassegna “Oristano Letture/Visioni”, la manifestazione che porta come sottotitolo “Il lato visivo della scrittura”, ideata da Aldo Tanchis, in collaborazione con la biblioteca comunale di Oristano, la partecipazione del Centro servizi culturali di Oristano, e di artisti e operatori culturali oristanesi. La manifestazione, promossa dal comune di Oristano, che la finanzia insieme alla Regione Sardegna, ha preso il via lo scorso dicembre, con una serie di appuntamenti di ottimo livello. “Racconto in città” è un’installazione urbana di un racconto di Savina Dolores Massa. In sei angoli di Oristano, attraverso una passeggiata nel centro storico, è possibile leggere, sui muri, i capitoli di un racconto dedicato alla città. Il racconto parte da via Cagliari, angolo via S. Antonio, ed ogni capitolo rimanda all'installazione seguente. Si può leggere singolarmente o in gruppo. Facendo richiesta alla biblioteca si possono organizzare anche "letture guidate". 

L'Istar, Istituto storico arborense per la ricerca sul Giudicato d’Arborea e il Marchesato di Oristano, in collaborazione con la biblioteca comunale, bandisce l’11° concorso a premi "Conoscere il Giudicato d'Arborea e il Marchesato di Oristano". Il concorso è rivolto a tutte le scuole della provincia di Oristano, e si articola in tre sezioni, riservate alle scuole dell'infanzia e primarie, alle scuole medie inferiori e alle scuole superiori. Due i temi proposti per questa edizione: “II mondo della Carta de Logu del Giudicato d'Arborea" per le scuole dell’infanzia e primarie, “La Carta de Logu del Giudicato d'Arborea" per le scuole medie e superiori. Gli alunni delle scuole dell'infanzia e primarie possono partecipare al concorso con disegni, corredati di brevi didascalie esplicative, o con manufatti che riproducano monumenti e/o simboli del Giudicato d'Arborea. Gli alunni delle scuole medie possono partecipare al concorso con un saggio breve, un pannello con una serie di almeno 5 fotografie, corredato di didascalie, o con manufatti che riproducano monumenti e/o simboli del Giudicato d'Arborea. Gli alunni delle scuole superiori possono partecipare con un saggio breve con  le indicazioni bibliografiche e storiche, un pannello con una serie di almeno 5 fotografie, corredato di didascalie, o con manufatti che riproducano monumenti e/o simboli del Giudicato d'Arborea. Ai vincitori, nella sezione delle scuole dell'infanzia e primarie, saranno assegnati premi per un valore di: primo classificato € 180; secondo classificato € 130; terzo classificato € 100. Agli alunni vincitori nella sezione riservata alle scuole medie saranno assegnati i seguenti premi: primo classificato € 200; secondo classificato € 150; terzo classificato € 100. Ai vincitori nella sezione delle scuole superiori saranno assegnati i seguenti premi: primo classificato € 250; secondo classificato € 150; terzo classificato € 100. A tutti i vincitori sarà consegnata una copia della Carta de Logu. Gli elaborati dovranno pervenire alla Biblioteca Comunale di Oristano entro Sabato 18 maggio 2013.  Per ulteriori informazioni ci si può rivolgere alla Biblioteca Comunale di Oristano (via Sant'Antonio, tel. 078373119 - fax 0783763675, e-mail Istar@comune.oristano.it Il bando del Concorso è reperibile nel sito istituzionale del Comune di Oristano www.comune.oristano.it

 

 
Di greg (del 19/02/2013 @ 18:00:44, in cronaca, linkato 865 volte)

Individuati  17 evasori totali, e redditi non dichiarati per oltre 16 milioni di euro, e un'evasione Iva per oltre 3 milioni 200 mila euro, sono stati scoperti dalla Guardia di Finanza di Oristano lo scorso anno. Lo ha riferito, stamattina, il comandante provinciale delle Fiamma gialle, colonnello Sergio Schena, illustrando il bilancio dell'attività svolta nel 2012 dalle Guardi di Finanza nell'Oristanese. Nel complesso sono state denunciate, per reati tributari, 18 persone e, tra queste, una è stata arrestata. Nell'ambito delle indagini, inoltre, la Guardia di Finanza ha proposto il sequestro preventivo di beni per circa un milione di euro.  "La lotta all'evasione continua a essere la priorità dell'azione della Guardia di Finanza” - ha sottolineato Schena -. Il colonello ha poi  ricordato che “…complessivamente nel 2012 sono stati eseguiti 252 interventi, tra verifiche e controlli antievasione. In particolare, 1.570 ispezioni hanno riguardato l'obbligo del rilascio dello scontrino e della ricevuta fiscale, che hanno portato alla contestazione di 212 irregolarità. Diversi specifici piani d'azione, invece, hanno permesso di individuare 51 lavoratori "in nero" e "irregolari", nonchè di contestare le corrispondenti violazioni a 13 datori di lavoro. Infine, in provincia nel corso del 2012 sono stati denunciati 18 soggetti che avevano percepito o richiesto, illecitamente, finanziamenti pubblici per 500 mila euro. Nell'ambito di queste indagini sono stati posti sotto sequestro beni per un valore complessivo pari a 966 mila euro. L'anno scorso, inoltre, – ha aggiunto Schena - è stata intensificata la collaborazione con amministrazioni pubbliche ed enti locali nella lotta agli sprechi”. E a questo proposito, Schena ha ricordato i protocolli d'intesa siglati con l'Asl 5 e col Comune di Oristano, per una verifica della corretta fruizione di varie agevolazioni a favore dell'utenza.

“E' sbagliato pensare che da oggi il Papato sarà un ufficio “ad tempus”. Sarà sempre un mandato senza limite, a cui si può rinunciare in piena coscienza, come ha fatto Benedetto XVI". Lo ha affermato l'arcivescovo di Oristano ed insigne teologo, Ignazio Sanna. "Il ministero petrino – ha spiegato il vescovo alla Radio Vaticana - è un ufficio, come di fatto è un ufficio quello del parroco. Nel diritto canonico si prevede che a un ufficio si possa rinunciare. Già il Concilio, nel decreto che riguarda i sacerdoti, come pure Paolo VI, quando ha introdotto i limiti di 75 anni per il servizio e 80 anni per l'ingresso in Conclave, parlavano di “età avanzata”. Ora il termine è stato usato da Benedetto XVI nella sua rinuncia. E' un riferimento al fatto che un determinato ufficio non può più essere svolto con la competenza e la professionalità che richiede”

 Altre notizie:

L’ordine del giorno del consiglio provinciale di Oristano, convocato per venerdì 22 febbraio, alle 10, e martedì 26 febbraio, alle 16, è stato così integrato: Approvazione regolamento sui controlli interni (secondo punto); Riconoscimento spesa per lavori di somma urgenza, per demolizione, consolidamento e ripristino del solaio di un’aula dell’Istituto scolastico Galileo Galilei di Oristano; Mozione presentata dall’Udc su “Riduzione dei dirigenti e l’azzeramento di tutte le posizioni organizzative in servizio c/o questo ente; Interpellanze del Pd: “Interventi urgenti per ripristino delle condizioni di sicurezza nel tratto Siamanna-Villaurbana-Usellus”, e “Sostegno dell’assessorato provinciale allo Sport alla manifestazione sportiva internazionale di motocross svoltasi a Riola Sardo; Interpellanza presentata da Stefano Figus sull’ “Impianto di cogenerazione energetica da scarti di lavorazione animale, realizzato a Simaxis”. Ricordiamo, i punti da dibattere nel precedente ordine del giorno: Mozione presentata da Efisio Trincas (Psd’Az) su “Indipendenza della Sardegna -  Approvazione regolamento sui controlli interni”. Mozione presentata dalla commissione “Turismo, Sport e Spettacolo” circa il reperimento delle risorse necessarie ad un pronto espletamento dei bandi 2012 a favore dello sport in Provincia di Oristano. Proposta di recesso dall’Associazione Arco Latino. Interpellanza del Pd sullo “Stato del procedimento di approvazione definitiva del Piano Faunistico Provinciale”. Mozione presentata da Sebastian Madau (ProGres) sul “Percorso di valorizzazione dei Giganti di Monti ‘e Prama”.

Nell’ambito della manifestazione “Conversazioni di storia contemporanea”, venerdì 22 febbraio, alle 9.30, il Liceo classico De Castro di Oristano ospiterà Alberto Monticone, già docente di storia moderna e contemporanea presso l’Università Sapienza di Roma, per una conferenza sul tema “La popolazione civile europea nelle due guerre mondiali del Novecento. Autore di numerose pubblicazioni sulle guerre mondiali, Alberto Monticone aiuterà i ragazzi  del Liceo classico a riflettere sull’importanza dello studio della storia contemporanea, con particolare riferimento alla “Giornata del Ricordo”.

 

 
Di greg (del 17/02/2013 @ 22:33:06, in cronaca, linkato 866 volte)

La Giuria della Sartiglia, composta da Angelo Bresciani (presidente), Salvatore Migheli, Carlo Pala, Roberto Palmieri, Paolo Rosas e Ignazio Serra (giudici di merito), Paolo Casu e Enrico Fiori (giudici di qualità), ha stilato le classifiche dell’ultima edizione della giostra equestre.
MIGLIOR COMPLESSO
Costumi Sardi: Manuela Colombino – Pierpaolo Falchi – Federico Fenu
Costumi Spagnoli: Francesco Castagna – Federico Fadda – Mauro Secci
DOMENICA 10 FEBBRAIO 2013:
MIGLIOR DISCESA ALLA STELLA
Alessandro Orrù
MIGLIORI EVOLUZIONI
1° Davide Fiori – Rodolfo Manni – Furio Tocco
2° Paolo Faedda – Elisabetta Sechi – Paolo Sechi
3° Giancarlo Melis – Gianni Serra – Paolo Soddu
4° Ignazio Lombardi – Fabrizio Manca – Corrado Massidda
5° Francesco Armas – Luca Faedda – Stefano Manca
6° Francesco Castagna – Federico Fadda – Mauro Secci
7° Alberto Carta – Fabrizio Pomogranato – Claudio Tuveri
8° Giuseppe Catapano – Alessandro Orrù – Antonella Rosa
9° Raimondo Carta – Andrea Deias – Daniele Mattu
10° Francesco Carboni – Roberto Dettori – Fabio Fiori
MARTEDÌ 12 FEBBRAIO 2013:
MIGLIOR DISCESA ALLA STELLA
Fabrizio Pomogranato
MIGLIORI EVOLUZIONI
1° Paolo Faedda – Elisabetta Sechi – Paolo Sechi
2° Ignazio Lombardi – Fabrizio Manca – Corrado Massidda
3° Marco Mura – Andrea Piroddi – Andrea Zucca
4° Pasquale Forgillo – Francesco Serra – Marco Serra
5° Giancarlo Melis – Gianni Serra – Paolo Soddu
6° Francesco Castagna – Federico Fadda – Mauro Secci
7° Alessandro Cester – Antonio Cester – Alessio Garau
8° Francesco Carboni – Roberto Dettori – Fabio Fiori
9° Danilo Casula – Michael Casula – Mauro Puddu
10° Raimondo Carta – Andrea Deias – Daniele Mattu

“Fissità di maschere su cavalli in corsa, spade puntate ad infilzare una stella del passato. E quando le ombre del pomeriggio si allungano pesanti su Oristano, cavalieri e maschere del seguito si scambiano a vicenda sguardi vuoti mentre se ne vanno per strade deserte. Passate, sul far dell'alba, per le strade che hanno visto la Sartiglia. Nulla è più triste che i coriandoli all'alba , dopo la pioggia della notte.”.  I versi di Peppino Murtas, sacerdote poeta e scrittore, le atmosfere descritte da Peppeto Pau, intellettuale poligrafo, conservano intatte, come il loro indimenticato rimpianto, l'unicità e la magia di questa manifestazione, a cui si lega indissolubile l'immagine e forse il destino stesso di Oristano. L'edizione 2013 va in archivio con i suoi 548 anni, portati splendidamente ancora in sella. Tante le stelle, che significano buona sorte ed un futuro fecondo. Una Sartiglia tintasi di rosa, quando su Componidori, una valente Valentina Uda, ha permesso a tutte le amazzoni di scendere alla stella, accompagnandole fin sotto il Duomo. Restano separate dalle ritualità, ma non del tutto estranee al grande evento, le inevitabili esigenze di immagine, promozione, marketing e sicurezza. Così già si parla, della Sartiglia ai tempi della crisi, della fine dei biglietti omaggio che hanno aperto vuoti visibili nelle tribune delle autorità. Sono uno sbiadito ricordo i pacchetti turistici dedicati, con l'atterraggio nel 2011 di un volo charter a Fenosu, proveniente da Grenoble. Il calo delle presenze negli alberghi ha oscillato tra il 10 ed il 20%, l'aeroporto, ormai dimenticato dagli uccelli meccanici, è nelle mani dei giudici, quelli togati, perché gli altri, quelli con la corona sul capo, sono ormai etichetta di vuote propagande. Si dividono gli opinionisti delle pariglie, contro i soliti “tre su tre”, al massimo con la variante del volo d'angelo. A farlo! Ma è stata anche la volta dell'ingresso del metodo spending- review tra il Comune di Oristano e la Fondazione, entrambi alle prese con finanziamenti rimaneggiati ed il trasferimento di compiti e funzioni dall'uno all'altra. La Fondazione "Sa Sartiglia", comunque, si consolida con un ruolo di primo piano del suo presidente, che poi è il Sindaco, anche se la Pro Loco di Oristano, s'è desta per rivendicare un posto nel CdA, mettendo sul tavolo il caso del marchio Sartiglia, di cui resta depositaria, per averlo registrato nel 1997 e del suo sfruttamento commerciale, quest'anno finito ad ornare la lattina di una bevanda. Purtroppo anno dopo anno si sta affermando anche un'altra tradizione, quella molto incivile delle scorribande in pieno centro storico di giovani e giovanissimi, alcoolicamente su di giri. Ma la Sartiglia non finisce qui, e come si conviene ad ogni giostra equestre, emozioni e polemiche alimenteranno l'inguaribile passione, anello di congiunzione fino alla prossima edizione. Per la città invece, sarà un ritorno alla normalità con i commercianti rassegnati al disagio della sabbia, ma soprattutto preoccupati dalla crisi che tiene i clienti fermi di fronte alle vetrine. I luoghi comuni, che vorrebbero una città politicamente addormentata, sembrano essere stati puntualmente smentiti dalle ultime Comunali di giugno, con 23 liste e 537 candidati in gara, per 24 seggi in consiglio comunale più il sindaco. Intanto, c'è chi ha fatto scattare il cronometro, e doppiata la boa dei 200 giorni, compiuti gli otto mesi di vita della giunta di centro sinistra, comincia a borbottare su un consiglio comunale imbrigliato da mozioni, interrogazioni, interpellanze di esordienti e veterani che alternano segnali positivi di cambiamento a reazioni di malcelato sarcasmo nel dibattito;  ma soprattutto su una città, che agli occhi di cittadini e non, appare uguale nel suo impietoso disordine, a quella lasciata in eredità dalle precedenti ed inconcludenti amministrazioni. Il carcere non sta più in piazza Mannu, anche se non smette di destare polemiche in quello nuovissimo di Massama. Però si potrà liberare la reggia giudicale ed il castello, inglobati dalle mura del penitenziario, recuperando un tratto importante della Oristano medioevale. Quando? Chissà! Ma la politica come lo show va avanti. Così alle porte ecco le politiche,  precedute, per quanto riguarda il Centrosinistra - o quello che ne rimane - dalle Primarie, da queste parti utili più a sottrarre che ad aggiungere. Un territorio, questo mio politicamente ben rappresentato, tra Regione e Parlamento dai suoi big, col collaudato metodo delle interrogazioni, che portano articoli sul giornale e poco altro. Chi cerca di portare novità trova non poche resistenze: si spera che sappia resistere alla tentazione - forte, molto forte - di mollare. Intanto continuano gli annunci: 30 milioni disponibili per l'area di crisi di Oristano. Ci sono? Basteranno a lenire almeno in parte le sofferenze ormai datate di un territorio sempre più povero? La storica "vertenza Oristano" dei Sindacati iniziata, messa da parte, poi riscritta, ancora abbandonata, e nuovamente ripresa, è lì sempre e ancora sulla carta poggiata su un ennesimo tavolo di crisi. In nome della zona franca poi si corre con la Lega Nord per un seggio alla Camera. La domanda ricorrente è sempre la stessa lavoro, occupazione, ma nemmeno gli enti locali possono fare qualcosa, ingessati dai vincoli del famigerato patto di stabilità. Ma forse la soluzione si trova riscoprendo il coraggio del fare. Quello stesso coraggio che dimostrano i cavalieri, dopo la corsa alla stella, lanciandosi al galoppo in pariglia nella via Mazzini! Intanto le stelle stanno a guardare! (Mario Salis, www.cagliari.globalist.it)

 Altre notizie:

L'indipendentista Doddore Meloni é stato rilasciato, intorno alle 20 di stasera, nei pressi di Uras. Meloni avrebbe vagato sulla 131, finchè non è stato riconosciuto da alcuni automobilisti, che hanno dato subito l'allarme. L’indipendentista pare avesse due giri di catena intorno al collo. Secondo quanto avrebbe riferito lo stesso Meloni, durante la prigionia sarebbe stato tenuto legato ad una sedia e continuamente percosso dai rapitori durante gli interrogatori a cui sarebbe stato sottoposto. In questi giorni Meloni non avrebbe mangiato, nè bevuto. ''Sta male ed è molto provato'', hanno riferito i familiari. Doddore Meloni era scomparso giovedì scorso, ed il suo rapimento era stato rivendicato da sedicenti “Guardiani della Nazione”, che avevano lasciato un biglietto su cui era scritto che avrebbero liberato Meloni se il movimento “Meris" si fosse ritirato dalla competizione elettorale. Il sequestro dell’indipendentista ha destato più di una perplessità (anche perchè non si capisce a chi avrebbe potuto disturbare la lista di Meloni, del tutto insignificante nel panorama politico) tant’è che da più parti si ritiene che il rapimento sia stata tutta una messa in scena da parte dello stesso Meloni, proprio per far parlare di sé e del suo movimento, in questi ultimi giorni di campagna elettorale, visto che Meloni e lista erano finiti da tempo nel dimenticatoio.

Il consiglio comunale di Oristano è stato convocato per giovedì 21 febbraio, alle ore 18, e per giovedì 28 febbraio, sempre alle ore 18, per la discussione del seguente ordine del giorno: 1) Presa d'atto sentenza del Tar Sardegna, e surroga consigliere comunale Franco Serra con il Massimiliano Sanna. 2) Elezione del vicepresidente del consiglio comunale. 3) Approvazione verbali relativi alla seduta del 6 febbraio. 4) Approvazione regolamento di igiene e decoro urbano. 5) Nomina componenti I, II, III, V commissione consiliare in sostituzione dei componenti dimissionari. 6) Oristano verso la strategia "Rifiuti zero". Approvazione atto di indirizzo. 7) Mutamento di destinazione e sospensione uso civico per l'area dell'ex discarica di Bau Craboni ai fini della concessione alla società Tecsolis SpA. 8) Istituto Arborense per la ricerca e la documentazione sui Giudieato e sui Marchesato (Istar). Approvazione Regolamento. 9) Mozione urgente Consigliere Ledda: "Sopruso alle libertà di impresa e di scelta nell'area cimiteriale di Oristano". 10) Mozione urgente del gruppo Udc: "Assenso alla donazione di organi da sottoscrivere al momento del primo rilascio o del rinnovo della carta d'identità". 11) Organizzazione del servizio per la celebrazione dei matrimoni civili. Adozione Regolamento. 12) Nomina del Responsabile della prevenzione della corruzione. 13) Adozione della stralcio funzionale di variante al piano di lottizzazione, Zona C - Sottozona Cl, Loc. Nuraxinieddu - Massama (Sechi Salvatore e più). 14) Piano locale unitario dei servizi alla persona - Ambito Distretto di Oristano - Presa d'atto. Deliberazione dell'assemblea in data 30 ottobre 2012 avente ad oggetto: Proroga validità. Accordo di Programma e Atto Costitutivo Ats. 15) Mozione urgente Consigliere Lutzu: "Interventi di riqualificazione sugli impianti sportivi di Oristano e Frazioni - Finanziamento Pia Or - Campidano.

 
Di pig (del 17/02/2013 @ 00:02:22, in cronaca, linkato 1118 volte)

Che tra Berlusconi e Renato Soru ci sia reciproca antipatia è risaputo, e il Cavaliere, anche in questa campagna elettorale, non contento di attaccare Bersani e Monti, non ha perso l’occasione per lanciare delle stoccate nei confronti dell’ex presidente della Regione. A Palermo, durante un comizio, Berlusconi ha sostenuto: "Ringrazio Gabriella Giammanco, brava giornalista oltre che bella deputata. Ci hanno criticato sempre ma abbiamo reso il Parlamento più frequentabile. Vedete – ha detto Berlusconi - quelli della sinistra sono sempre incazzati: è anche questo che ci differenzia da loro. Pensate a Soru: se vedi il mare in Sardegna ti viene il buonumore, ma se vedi la sua faccia ti sei rovinato la giornata".

Il consiglio provinciale di Oristano non è riuscito ad approvare la mozione sull’indipendenza della Sardegna, presentata dal sardista Efisio Trincas, e così l’argomento, per quanto interessante, è stato sospeso, dopo un comunque interessante dibattito. Dopo la presentazione, in apertura della seduta, del nuovo segretario generale, Luisa Orofino, proveniente dalla Provincia del Medio Campidano, il presidente del consiglio provinciale, Mauro Solinas, ha chiesto al presidente della giunta un aggiornamento sulle vicende Sogeaor, sui lavoratori Csl e sui disinfestatori. Il presidente, Massimiliano de Seneen, ha risposto che sulla Sogeaor non ci sono novità,  mentre per i lavoratori Csl pare non sia fattibile l’operazione di trasferire all’Agenzia per il Lavoro l’assunzione dei vecchi collaboratori Csl, per poi mandarli in comando nei diversi enti. “Non sappiamo, al momento - ha detto  il presidente della Provincia -, quali soluzioni potrà individuare l’assessore competente; i dipendenti, attualmente, restano quindi a casa, e il settore sarà costretto a funzionare a ranghi ridotti” Per quanto riguarda i disinfestatori, l’assessore Emanuele Cera ha riferito che per le chiamate degli operatori, attraverso l’agenzia interinale, si è in attesa di perfezionare il piano annuale delle assunzioni, ha precisato che, nell’adottare il nuovo atto, occorre ragionare sui costi visto che si sono già superati quelli dello scorso anno. Poi, il consigliere Efisio Trincas (Psd’Az) ha illustrato la mozione sull’indipendenza della Sardegna e ha chiesto, fra l’altro, che la Provincia  promuova su questo un referendum. Sull’argomento sono intervenuti molti consiglieri. Per Francesco Federico (Pd) l’adesione del consiglio “…deve essere su un documento che colloca l’indipendenza, e, quindi, la statualità della Sardegna, nel contesto dell’Unione Europea, per poi stilare un documento condiviso”. Le perplessità di Federico sono state riprese da Serafino Oppo (Pdl), il quale, pur condividendo la mozione in linea di principio, nei fatti  ha richiamato l’attenzione sul fatto che non si sia capaci di gestire l’autonomia della quale la Sardegna già dispone. Marcello Serra (Mpa), pur condividendo alcune parti della mozione e sostenendo che bisogna difendere la sardità, ha invitato Trincas ad una rilettura attenta del documento, in modo tale che esso non scavalchi  le prerogative del consiglio. Stefano Figus (Gruppo Misto) ha ricordato la fase che stanno attraversando le Province, grazie ai referendum abrogativi, e ha sollecitato una rivendicazione di un’autonomia  speciale. Sebastian Madau (ProgRes), oltre a dichiarare che voterà in favore della mozione, sul tema dell’indipendenza, ha sottolineato l’esigenza che bisogna prima costruire una coscienza nazionale, così come, per esempio, è avvenuto nella Catalogna. Mario Tendas (Pd) ha chiesto che la mozione sia contestualizzata al momento politico e istituzionale, anche a seguito della sua bocciatura in consiglio regionale e ha sostenuto che l’argomento, in questa fase, può essere trattato in sede diversa dal consiglio provinciale. Mauro Solinas (Fortza Paris) non esclude di votare la mozione, lasciando la dicitura “Sardegna come nazione indipendente”. Il presidente della Provincia, Massimiliano de Seneen, ha detto di essersi sempre dichiarato contro l’indipendenza della Sardegna, ma di essere favorevole a uno Stato federalista, di essere sostenitore dell’autonomia della Sardegna “…che occorre esercitare, senza delegarla ad altri. Sono favorevole all’idea di produrre un documento – ha concluso  de Seneen -  nel quale siano richiamati gli aspetti della storia e della cultura dell’Isola nella sua interezza, ampiezza e profondità; per quanto riguarda la mozione l’invito è quello, per il momento, di soprassedere, in attesa di un documento unitario”. Cinque imprese oristanesi beneficeranno dei contributi de minimis, concessi dal comune di Oristano attraverso i fondi della Legge regionale 37. “Attraverso questo bando, che è scaduto nello scorso mese di dicembre, la giunta Tendas ha messo a disposizione delle imprese 175 mila euro – ha spiegato l’assessore alla Programmazione, Giuseppina Uda -. Sono state presentate nove domande e, tra queste, cinque sono entrate nella graduatoria e verranno finanziate nelle prossime settimane. Si tratta di proposte imprenditoriali nel campo dell’assistenza ai bambini, nel campo turistico, attraverso la creazione di portali web per servizi di accoglienza nel territorio di Oristano, e nel campo dell’artigianato artistico. I progetti finanziati prevedono la creazione di dodici nuovi posti di lavoro”. La graduatoria è pubblicata sul sito internet istituzionale www.comune.oristano.it

Cinque imprese oristanesi beneficeranno dei contributi de minimis, concessi dal comune di Oristano attraverso i fondi della Legge regionale 37. “Attraverso questo bando, che è scaduto nello scorso mese di dicembre, la giunta Tendas ha messo a disposizione delle imprese 175 mila euro – ha spiegato l’assessore alla Programmazione, Giuseppina Uda -. Sono state presentate nove domande e, tra queste, cinque sono entrate nella graduatoria e verranno finanziate nelle prossime settimane. Si tratta di proposte imprenditoriali nel campo dell’assistenza ai bambini, nel campo turistico, attraverso la creazione di portali web per servizi di accoglienza nel territorio di Oristano, e nel campo dell’artigianato artistico. I progetti finanziati prevedono la creazione di dodici nuovi posti di lavoro”. La graduatoria è pubblicata sul sito internet istituzionale www.comune.oristano.it

Dal sindaco di Ghilarza, Stefano Licheri, presidente della Conferenza dei sindaci del distretto Ghilarza – Bosa, riceviamo e pubblichiamo il seguente comunicato: "I sindaci dei comuni di Bosa e Ghilarza, insieme alle rappresentanze dei consigli comunali,  supportarti dai comitati spontanei per la difesa dei presidi ospedalieri Mastino e Delogu, organizzano una manifestazione di protesta il 18 febbraio alle 10, sotto la sede della Asl n° 5 di Oristano, in via Carducci 35.  Insieme alle forze sindacali e ad una rappresentanza di lavoratori impiegati presso le due strutture ospedaliere – si legge nel comunicato - vogliono inviare un segnale forte di protesta sia all’assessorato regionale alla Sanità che al direttore generale della Asl oristanese. Alla Regione si chiedono risposte, mai pervenute, sulla richiesta di modifica della delibera della giunta, con la quale i Pronto soccorso di Bosa e Ghilarza venivano declassati a Punti di primo intervento. Sempre alla Regione si chiede la modifica delle linee guida sui tagli dei posti letto nei presidi ospedalieri della Sardegna, inserendo il limite di intervento per gli ospedali al di sotto dei 70 posti letto, poiché se ulteriormente ridotti si sancirebbe la definitiva scomparsa di tali presidi. La proposta avanzata invece dalle amministrazioni comunali è tesa a richiedere maggiori investimenti per ridurre la bassa percentuale di utilizzo  degli stessi posti letto. Al direttore generale si chiede la modifica dell’Atto aziendale, che contiene non solo il declassamento dei due Pronto soccorso, ma anche la sproporzionata riduzione di posti letto, che passerebbero da oltre 60 ai previsti 28, con un taglio maggiore al 50%, per poi dirottarne ben 50 al presidio ospedaliero San Martino di Oristano. Si respinge con forza quindi la programmazione predisposta dal manager, invitandolo al mantenimento dei servizi storici erogati dai due Ospedali, prevedendo il potenziamento per dare risposte alle necessita sempre crescenti dei cittadini oristanesi. Tali richieste possono facilmente essere accolte utilizzando le risorse appena garantite dal riequilibrio della quota capitaria da tanti anni negata alla provincia di Oristano. Lo stesso riequilibrio prevede per l’anno in corso maggiori trasferimenti per  19 milioni di euro, che sommati ai 9 milioni integrati l’anno scorso, garantiranno maggiori risorse per ben 28 milioni di euro annui per tutta la sanità della Provincia."

 

 
Di greg (del 14/02/2013 @ 10:33:14, in cronaca, linkato 1031 volte)

Il presidente del Cagliari, Massimo Cellino, è stato arrestato assieme a Mauro Contini e Stefano Lilliu, rispettivamente sindaco e assessore allo Sport del comune di Quartu, nell'ambito dell'inchiesta della Procura di Cagliari sui lavori di adeguamento dello stadio di Is Arenas, dove il Cagliari sta disputando, di tanto in tanto, le partite casalinghe di serie A. Le misure cautelati, firmate dal Gip del Tribunale di Cagliari, Giampaolo Casula, su richiesta del Pm Enrico Lussu, titolare dell'inchiesta sullo stadio di Is Arenas, sono state eseguite all’alba di questa mattina dal Nucleo regionale di polizia giudiziaria del Corpo Forestale. I tre sono stati arrestati con l’accusa di falso e tentato peculato. Il sindaco di Quartu è anche accusato di abuso d'ufficio, perche' secondo gli inquirenti non avrebbe potuto autorizzare lo svolgimento delle partite casalinghe, di volta in volta, come invece ha fatto.  I tre arresti eccellenti di oggi seguono quelli del 29 novembre scorso, quando finirono in carcere due dirigenti del comune di Quartu, Pierpaolo Gessa e Andrea Masala, e un imprenditore incaricato dei lavori. I primi due erano finiti in carcere per falso e tentato peculato, mentre ad Antonio Grussu, titolare della società Andreoni, erano stati concessi gli arresti domiciliari. Gessa poco dopo l'interrogatorio di garanzia (i cui verbali sono stati secretati) aveva lasciato il carceri per i domiciliari, mentre Masala è stato scarcerato, dopo due mesi, il 5 febbraio scorso. Al centro dell'inchiesta c'è l'utilizzo di fondi del Pia, piano integrato d'area per la zona di Is Arenas, quartiere periferico di Quartu che circonda lo stadio. Secondo l'accusa, parte dei finanziamenti sarebbero stati impiegati per far realizzare all’impresa Andreoni alcune strutture dell'impianto sportivo, dal basamento della tribuna principale alla recinzione con porte antipanico e tornelli. Le spese, invece, sarebbero dovute essere a carico del Cagliari Calcio, che si è sempre dichiarata estranea alla vicenda. Il Gip del Tribunale di Cagliari, che a novembre ha firmato le prime ordinanze di custodia cautelare, aveva parlato di "…operazione organizzata sottobanco" e aveva  ipotizzato complicità non solo di funzionari e impiegati con accesso ai documenti dei lavori ma "…ancora più verosimilmente, di coloro che rivestono le più alte posizioni all'interno dell'amministrazione comunale e delle società coinvolte". E gli arresti di oggi sembrerebbero avvalorare questa linea accusatoria. Intanto, il sindaco di Quartu Sant'Elena ha avuto un malore mentre veniva trasferito in carcere, ed è stato quindi  trasportato d'urgenza all'ospedale "Brotzu" di Cagliari con un'ambulanza del 118.

"Se avessimo avuto un sindaco tifoso del Cagliari dopo Delogu, non avrei avuto problemi con stadi e tutto. Ci è capitato uno che non gliene sbatteva un c.... del Cagliari, ....cumenti olisi (“come vuoi” ndr), e uno che lo odia come Zedda. Cos'è colpa mia? E meno male che c'avevamo Mauro Contini che è tifoso del Cagliari, a Quartu, e capisce quanto è importante la squadra". Questo lo stralcio di un'intercettazione telefonica, del 3 ottobre 2012,  in cui il presidente del Cagliari, Massimo Cellino, si lamenta delle difficoltà incontrate per realizzare l'impianto. Nell'ordinanza di custodia cautelare (in cui è riportata la conversazione) che ha disposto gli arresti di Cellino, Contini e Lilliu, il giudice sottolinea anche i rapporti di amicizia tra Cellino e Contini. A questo proposito, il Gip fa riferimento all'intercettazione. "Desta quantomeno curiosità – scrive il Gip - che Cellino riconduca la fattibilità del progetto , non soltanto di quello attuale ma anche di quelli proposti in precedenza per la città di Cagliari, alla circostanza che un sindaco sia o meno tifoso della squadra, come se tutti gli altri problemi di legalità o, più genericamente, di realizzabilità, fossero una variabile dipendente esclusivamente dalla volontà del primo cittadino”. Lo stadio di Is Arenas, era stato bocciato dalla commissione di vigilanza e così, secondo l’ordinanza di custodia cautelare, il sindaco di Quartu, Mauro Contini, e il presidente del Cagliari, Massimo Cellino, avrebbero iniziato ad esercitare pressioni per accelerare i lavori e cercare soluzioni a quelli che erano da loro ritenuti soltanto degli ostacoli burocratici o inutili rallentamenti. L'ordinanza del Gip fa riferimento anche all'interrogatorio del dirigente del comune di Quartu, Pierpaolo Gessa, arrestato, come detto, a fine novembre, nell'ambito della stessa inchiesta, che ha raccontato delle pesanti pressioni subite. Nell'ordinanza d'arresto di Cellino, Contini e Lilliu si legge che "…raggiunto l'accordo, il sindaco e Cellino esercitarono entrambi una costante pressione per accelerare i tempi per la realizzazione dei lavori, anche laddove la normativa avrebbe imposto il rispetto di ritmi meno serrati per il completamento di tutte le fasi previste dai vari procedimenti, ovvero anche nei casi in cui era necessario attendere l'arrivo di qualche fornitura. Del tempo minimo necessario sembrava non si curassero, però, nè Cellino, nè il sindaco, quest'ultimo preoccupato soprattutto di non fare brutta figura con l'amico presidente. In più di un'occasione Contini costrinse Gessa a fare quanto necessario a favore del Cagliari, nonostante nella convenzione non fossero previste opere a carico del comune, nè tantomeno termini da rispettare”. Quale fosse il tenore delle pressioni subite da Gessa è rivelato dal racconto che lo stesso dirigente dell'amministrazione comunale di Quartu ha reso agli inquirenti, e che viene riportato nell'ordinanza. Nell'interrogatorio dello scorso dicembre Gessa ha così riferito: "Ricordo che, proprio la notte successiva alla partita Cagliari-Atalanta, intorno all'una di notte, mentre mi trovavo a letto, a casa mia, ricevetti una chiamata al cellulare da parte di Cellino che, minacciandomi a voce alta, mi diceva che se non fossero arrivate le recinzioni previste, me l'avrebbe fatta pagare personalmente”. A fine dicembre 2012 la Questura di Cagliari denunciò a piede libero il sindaco di Quartu, Mauro Contini, e l'assessore allo Sport, Stefano Lilliu, il vice sindaco, Fortunato Di Cesare, e l'assessore alla programmazione, Lucio Falqui, proprio in relazione alle autorizzazioni rilasciate per lo svolgimento di quasi tutte le partite del Cagliari, a Quartu. Nell'ordinanza di custodia cautelare, il Gip evidenzia che "…nonostante la mancanza di tale necessario presupposto (la certificazione di agibilità), il sindaco e gli altri membri della giunta comunale hanno deliberatamente violato la legge”. L’ordinanza rivela anche alcuni retroscena legati alla partita Cagliari-Juve. “L'autorizzazione per disputare nello stadio Is Arenas di Quartu la partita con la Juventus  (giocata il 21 dicembre a Parma) arrivò tardi e la Lega stabilì che il match si sarebbe svolto al Tardini, con l'autorizzazione rilasciata, in zona Cesarini, dal sindaco Mauro Contini che, alla fine, firmò quella che viene definita "un'anomala autorizzazione alla disputa" invece della licenza d'uso. Questo, il retroscena descritto dal giudice, che parla anche delle pressioni esercitate da Cellino per ottenere le autorizzazioni. “Le pressioni e le sollecitazioni ad opera del presidente del Cagliari Calcio emergono con chiarezza dalla telefonata del 20 ottobre 2012 – si legge nell’ordinanza -, nella quale Cellino si lamentava perchè il sindaco Contini non voleva firmare l'autorizzazione per la partita successiva, affermando di avergli anche testualmente detto che gli avrebbe “sputato in faccia” (“me lo deve dire in faccia Mauro che non vuole firmare domani...perchè ha paura...di che cosa ha paura?”). Poi, per citare un esempio concreto di quanto il sindaco fosse sensibile alle richieste del presidente del Cagliari, l'ordinanza ripercorre la storia dell'autorizzazione della partita con la Juventus. Contini, dopo aver comunicato, con una nota alla Prefettura, di “…non poter più rilasciare ulteriori autorizzazioni alla società Cagliari Calcio per le prossime partite di campionato", fece una tardiva retromarcia rilasciando quella che gli inquirenti definiscono "un'anomala autorizzazione alla disputa". Sempre secondo il Gip, il presidente del Cagliari, Massimo Cellino, conosceva l'esistenza dei vincoli ambientali esistenti nella zona in cui è stato realizzato l'impianto, a pochi passi dallo stagno di Molentargius, dove vive una delle più grandi colonie di fenicotteri d'Europa. Per evitare le proteste degli ambientalisti, il presidente rossoblu decise di iniziare i lavori in piena estate. Nel sottolineare il pericolo di reiterazione del reato il giudice sottolinea che “…tale pericolo risulta accentuato dalle spiccate capacità delinquenziali di Cellino, capace - si legge nell'ordinanza - di qualunque sotterfugio pur di raggiungere i propri scopi: è del resto egli stesso che spiega al telefono, come la scelta di Quartu sia stata determinata dalla disponibilità del comune alla cessione del proprio campo di calcio, definito un campo di patate, e, soprattutto, perchè gli avrebbero permesso di realizzarlo con una semplice autorizzazione, piuttosto che con una vera e propria concessione edilizia”. Secondo quanto riportato nell’ordinanza, Cellino avrebbe fatto fare, tra l'altro, come detto,  i lavori nel periodo estivo per evitare contestazioni (lasciando intendere di conoscere l'esistenza dei vincoli ambientali del sito)". Segue un'intercettazione del presidente rossoblù con quello della Lazio, Lotito. - Cellino: “L'ho fatto a giugno, luglio, agosto, dottore, perchè se lo comincio adesso non lo faccio più, perchè si cominciano a muovere gli ambientalisti, paesaggistica, gli amici della terra, gli amici delle rane sultane... non avremo fatto più nulla. Io l'ho fatto a giugno, luglio, agosto. Sono andati in ferie, sono tornati e si sono trovati lo stadio nuovo, non potevano fare più nulla. Se non lo facciamo sotto ferragosto, lo stadio, noi non lo facciamo mai, eh".

"L'amministrazione continuerà ad operare, cercando di mantenere la necessaria lucidità, nonostante il profondo coinvolgimento emotivo determinato da questa vicenda". Il vicesindaco di Quartu Sant'Elena, Fortunato Di Cesare, ha commentato così gli sviluppi della vicenda dello stadio di Is Arenas, che hanno portato all'arresto, assieme al presidente del Cagliari Calcio, Massimo Cellino, anche del sindaco, Mauro Contini, e dell'assessore allo Sport, Stefano Lilliu. Da Di Cesare, che guida una giunta di centrodestra, è arrivatol'invito a non strumentalizzare politicamente la vicenda. “Nelle situazioni come questa gli interessi dei cittadini devono essere tutelati. Per questo - ha spiegato il vicesindaco di Quartu - faremo tutto il possibile, affinchè l'azione amministrativa e politica non siano rallentate, per quanto ci sia ben chiara la difficoltà del percorso che ci attende. "Ci auguriamo che, in questo momento delicatissimo, tutte le componenti del consiglio comunale manifestino solidarietà e contribuiscano lealmente a mandare avanti l'amministrazione cittadina, e che in attesa di maggiori approfondimenti non vengano strumentalizzate a fini politici situazioni personali che devono ancora essere vagliate dagli organi preposti".

Intanto, lo stadio di Is Arenas di Quartu, oggetto dell'inchiesta della Procura di Cagliari, non ha ancora ottenuto l'agibilità.  Proprio la mancanza di un'autorizzazione definitiva ha determinato la difficoltà della squadra di giocare le partite casalinghe nell'impianto, tanto che, per esempio, la gara con la Juventus è stata disputata al Tardini di Parma. Ieri la commissione provinciale di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo, riunita in Prefettura, ha esaminato la nuova documentazione prodotta dalla società di Cellino, tramite il comune di Quartu. L'organismo, però, non ha formulato il parere di agibilità necessario perchè il comune possa rilasciare la licenza, riservandosi approfondimenti su alcune osservazioni del Cagliari Calcio e, riservandosi di acquisire nuove informazioni dall'amministrazione di Quartu. Una nuova riunione è prevista entro dieci giorni. La commissione, come previsto dalla norma tecnica sugli impianti sportivi, si esprimerà, comunque, solo alla definitiva ultimazione dei lavori, e non solo dopo una valutazione, anche se favorevole, dei documenti. Al momento, mancano la relazione tecnica sul sistema di alimentazione elettrica dell'impianto, e l'adeguamento a precedenti prescrizioni fornite per la corretta realizzazione dei cancelli davanti al campo di gioco. Altri adempimenti richiesti, secondo la commissione, non sono stati finora assolti in modo esaustivo. In particolare, il progetto sulla zona di prefiltraggio sulla via Olimpia non è stato finora approvato, in quanto manca una puntuale e completa relazione illustrativa, soprattutto delle caratteristiche dei cancelli da utilizzare per il prefiltraggio. Nel frattempo è stato completato il sistema di videosorveglianza e acquisite alcune certificazioni mancanti, ma non c'è ancora un parere aggiornato del Coni, già richiesto il 20 novembre del 2012,  in una precedente seduta della commissione.

Dal carcere Massimo Cellino si è augurato che il Cagliari vinca tutte le prossime partite. E' stata questa la reazione del presidente rossoblu, quando il suo avvocato, Benedetto Ballero (che questo pomeriggio gli ha fatto visita in prigione), gli ha comunicato della decisione del Tar che ha accolto il ricorso presentato dal Cagliari Calcio nei confronti della Prefettura che, con un decreto, il 22 settembre 2012, aveva disposto il differimento della partita casalinga con la Roma, prevista per il giorno successivo nello stadio di Is Arenas, a Quartu.  La decisone del Tar potrebbe ora riaprire la questione della partita, assegnata alla Roma con 0 a 3 a tavolino. Per il Tar Sardegna il decreto firmato dal Prefetto Balsamo era "illegittimo", in quanto, pur adottato in un caso di urgente e grave necessità pubblica, era necessario prima sentire il comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza, integrato per la circostanza da rappresentanti del Ministero per i Beni e le attività culturali e del Coni. Ma, in questo caso, questa procedura non è stata seguita. "L'ampia discrezionalità di cui gode il Prefetto richiede che le valutazioni alla base della decisione – hanno spiegato  i giudici nella sentenza che dà ragione al Cagliari e al suo presidente - siano effettuate perlomeno seguendo il tracciato predisposto dalla norma".

Altre notizie:

Le forze dell'ordine sono mobilitate alla ricerca dell'indipendentista Doddore Meloni, scomparso questo pomeriggio, tra le 17 e le 19, dal suo ufficio di Terralba. Polizia e carabinieri hanno fatto scattare il piano antisequestro, dopo che i familiari di Meloni, promotore della lista Meris presentata per le prossime elezioni politiche, hanno trovato all'interno della sua autovettura, parcheggiata proprio davanti l'ufficio e ritrovata con le aperte, un messaggio, in cui un sedicente gruppo "I guardiani della Nazione" ha scritto che Meloni verrà rilasciato "soltanto quando verrà ritirata la lista "Meris", dalla competizione elettorale. Meloni è molto noto in Sardegna per le sue iniziative, sempre alla ricerca di “un ritorno mediatico”, come, solo per fare uno dei tanti esempi, la proclamazione della Repubblica di Malu Entu. Tra le tante supposizioni che si fanno c’è anche quella, maliziosa, secondo la quale  il tutto sarebbe stato organizzato dallo stesso Doddore Meloni, per far parlare di sé e della sua lista,  in un periodo in cui la  campagna elettorale lo ha totalmente relegato nel dimenticatoio.

Franco Serra (Udc) dovrà lasciare il consiglio comunale di Oristano, per far spazio a Massimiliano Sanna (Api-Fli).  Il Tar, a cui Sanna si era rivolto,  ha dato ragione all’esponente di Api-Fli, confermando quanto il legale di Sanna, l’avvocato Carlo Cuccu, aveva scritto, e cioè che si era verificato un errore materiale nella redazione sintetica dei verbali.

Il comune di Oristano aderisce a “M’illumino di meno” la grande festa del risparmio energetico, giunta alla nona edizione e promossa dal programma radiofonico di Radio Due-Caterpillar. Grazie a questa iniziativa, ogni anno, in tutta Italia, si spengono simbolicamente le luci di monumenti, piazze e vetrine commerciali con l’intento di promuovere e sostenere la lotta alla spreco, la salvaguardia dell’ambiente e la divulgazione di buone pratiche di risparmio. Venerdì 15 febbraio, dalle 18.30 alle 19, il comune farà spegnere le luci di piazza Eleonora e, con la collaborazione della Confcommercio, inviterà i commercianti delle vie centrali a fare altrettanto con quelle delle vetrine o delle insegne degli esercizi commerciali. “M'illumino di meno” è un'iniziativa simbolica, finalizzata alla sensibilizzazione al risparmio energetico, lanciata nel 2005 dalla trasmissione “Caterpillar” di Rai Radio 2 – ha osservato l’assessore all’Ambiente, Efisio Sanna -. La campagna invita a ridurre al minimo il consumo energetico, spegnendo il maggior numero di dispositivi elettrici non indispensabili. Inizialmente rivolta ai soli cittadini, è stata accolta con successo dapprima a livello locale, con adesioni da parte dei singoli comuni, e in seguito dalla Presidenza del Consiglio dei ministri, con il patrocinio del Ministero dell'Ambiente”.  “Oristano partecipa, per la prima volta, con l’intento di dare un segnale per la divulgazione di buone pratiche per la razionalizzazione dei consumi energetici e la riduzione degli sprechi, la produzione di energia pulita, la promozione della mobilità sostenibile, la riduzione dei rifiuti – ha aggiunto Efisio Sanna -. Abbiamo pensato allo slogan “procurade ‘e riciclare”, declinando in chiave ambientale l’uso della citazione del celebre canto di protesta popolare, invitando a riciclare e, più in generale, a rispettare i valori ambientali. È il canto di protesta che tutti conosciamo, legato alla nostra cultura in maniera viscerale che richiama la forza di una comunità fiera, determinata e capace".  L’assessore Sanna estende l’invito al silenzio energetico a tutti, oristanesi e non, per rendere visibile la propria attenzione sui temi legati alla sostenibilità.

 

 
Di greg (del 12/02/2013 @ 23:00:22, in cronaca, linkato 1094 volte)

Ventisei volte brava, Valentina Uda. Ventisei sono, infatti,  le stelle centrate (comprese quattro d'oro) dai cavalieri della Sartiglia, organizzata dal Gremio dei Falegnami, e bravissima Valentina Uda, terza donna Componidori, in quella che dovrebbero essere la 548esima edizione della Sartiglia. Dopo Anna Dina Cozzoli, nel 1973, per il Gremio di San Giovanni, ed Elisabetta Sechi per il Gremio dei Falegnami, é stata la volta di Valentina Uda, amazzone oristanese di comprovata esperienza, che oggi era accompagnata da su Segundu, Antonello Fenu, e da su Terzu, Davide Musu. Il corteo dei cavalieri, preceduto dalla corte di Eleonora con i suoi bellissimi costumi medioevali, dalla sfilata degli altrettanto splendidi costumi sardi di Oristano, dai bravissimi trombettieri e tamburini, si è presentato con largo anticipo rispetto a domenica scorsa in via Duomo, teatro da sempre della corsa alla stella. Dopo il tradizionale incrocio delle spade, sotto la stella, tra su Componidori e su Segundu, Valentina Uda ha aperto la giostra equestre. Anche questa volta la discesa  è stata impeccabile, ma sfortunata, rispetto a domenica scorsa, quando Valentina Uda riuscì a centrare la stella. Dopo il tentativo senza successo de su Segundu, su Componidori, mentre su Terzu stava per prendere il via dalla piazza Manno, ha iniziato la distribuzione delle spade, con scelte che si riveleranno quanto mai azzeccate, visto che porteranno nel forziere del Gremio dei Falegnami, complessivamente, come detto, 26 stelle, comprese 4 d'oro, che spettano ai cavalieri che hanno centrato la stella anche la domenica precedente. La prima stella della giornata è arrivata alla terza discesa, grazie a Davide Musu (su Terzu), seguito da Ignazio Lombardi e Corrado Massidda (premiato da Rossella Urru). A conquistare la prima stella d’oro di questa prolifica edizione è stato, invece, Peppino Pinna. Poi Valentina Uda, con una sensibilità prettamente femminile, si è resa interprete di un gesto che rimarrà per sempre nella storia della Sartiglia: non solo ha consegnato le spade a tutte le sei amazzoni presenti tra i 120 cavalieri ma, addirittura, le ha accompagnate fin sotto la stella. Un gesto di grande signorilità, che il pubblico presente ha molto apprezzato, sottolineandolo con un fragoroso, interminabile applauso. Le amazzoni, Ilaria Rosa, Valeria Manis, Antonella Rosa, Emanuela Colombinu, Sonia Cadeddu ed Elisabetta Sechi, hanno ripagato il nobile gesto de su Componidori con due stelle (Sonia Cadeddu ed Elisabetta Sechi). Da quel momento in poi le stelle centrate sono "piovute" a ripetizione con Alessandro Crobu, Antonio Cester, Pierpaolo Falchi, Sergio Ledda, Stefano Manca, Andrea Solinas (stella d'oro), Franco Carboni, Federico Fadda, Renzo Mura (stella d'oro), Francesco Castagna (stella d'oro), Andrea Deias, Maurizio Mugheddu, Gianluca Russo, Mauro Secci, Fabrizio Pomogranato, Antonio Giandolfi, Gianluca Manunza, Andrea Manias, Graziano Pala, Marco Mura. Alla fine saranno oltre 80 le discese alla stella, comprese quelle de su Componidori e de su Segundu con "su stoccu".  A questo punto è toccato a Valentina Uda chiudere la corsa nel migliore dei modi, con una “remada" a dir poco splendida. Riversa completamente sul dorso del cavallo, lanciato a velocità sfrenata, Valentina Uda ha percorso un lungo tratto della via Duomo, in questa scomoda e pericolosa posizione, benedicendo il pubblico con sa “Pippia de maiu" (uno scettro composto da mammole e pervinche), strappando applausi a scena aperta. Il corteo, ad ora ormai tarda, si è quindi spostato nella via Mazzini per dare spazio a quelle che, un tempo, venivano definite spericolate acrobazie. Sulle pariglie è, infatti, meglio stendere un velo pietoso: una decina di figure "tre su tre", eseguite al limite della sufficienza; altre pariglie si sono limitate a sfilare in passerella, mentre per alcune è rimasto il rammarico di avere quantomeno tentato (senza riuscirci) un numero acrobatico di una certa difficoltà. Anche sulla Sartiglia 2013, organizzata anche quest’anno in maniera impeccabile (viste le scarsissime risorse a disposizione) dalla Fondazione sa Sartiglia, è così calato il sipario. Una edizione che, complessivamente, se non ha offerto un grande spettacolo per quanto riguarda le pariglie, risultate abbastanza noiose, verrà ricordata per le 26 stelle (ad un passo dal record di 28 stelle, di cui 6 d'oro, della Sartiglia dei Falegnami del 2011), per la magnifica “remada” di Valentina Uda, e per quel gesto di altissima sensibilità che poteva provenire soltanto da un “Componidori donna”.

Altre notizie:

La Sartigliedda, manifestazione equestre dedicata ai bambini,  ha chiuso il carnevale oristanese con un bilancio di 12 stelle. La 36esima edizione della Sartigliedda ha offerto, come tutti gli anni, il solito divertimento per i bambini e il consueto apprezzamento del pubblico “maturo”, incantanto dalla bravura dei minicavalieri. Quella del 2013 è stata un’edizione condizionata dal maltempo. La Pro loco, organizzatrice della manifestazione, per la prima volta, a causa dell’abbondante pioggia caduta lunedì scorso su Oristano, che ha reso impraticabile il percorso di via Duomo, è stata costretta a rinviare la giostra. Nonostante un fondo reso ancora pesante i risultati non sono però mancati. Su Componidoreddu, Mirko Contini, 10 anni, originario di Oristano, ma residente a Palmas Arborea, non è riuscito a centrare la stella, che è stata mancata anche da su Segundu, Luca Pinna, di 12 anni, e da su Terzu, Riccardo Onali, di 10 anni.  Come detto sono stati complessivamente dodici, i piccoli cavalieri del “Giara Club Is Pariglias” e del “Giara Club Oristanese” che hanno infilzato la stella: Gianluca Cossu, Gabriele Floris, Matteo Pinna, Annina Euripide, Giorgia Ariu, Alberto Firinu, Maura Vacca, Federica Orrù, Antonio Deidda, Laura Serra, Francesco Deidda e Martina Manca.

 
Di greg (del 10/02/2013 @ 23:14:49, in cronaca, linkato 1144 volte)

15 stelle dopo 68  discese. Questo il bottino della Sartiglia del Gremio dei Contadini di San Giovanni, impreziosito dalla stella centrata da su Componidori, Giorgio Sanna, alla prima discesa,  e, poco dopo, da su Terzu, Giovanni Utzeri. Niente da fare, invece, per su Segundu, Anthony Maccioni, che ha mancato la stella sia con la spada che con “su stoccu”. Con la corta lancia di legno anche il capocorsa e su Terzu non hanno centrato la stella.  Cosa che invece è riuscita (con la spada), alla quarta, impeccabile discesa, all’amazzone Valentina Uda, che sarà capocorsa della Sartiglia di martedì prossimo, per il Gremio dei Falegnami di San Giuseppe, mettendo (con tutti gli scongiuri del caso) una seria ipoteca sulla conquista della stella d'oro, in quello che sarà il giorno più bello della sua vita di sartigliante. Valentina Uda ha anche la possibilità di eguagliare il record di tre stelle, che tuttora appartiene a un solo cavaliere, Angelo Bresciani, che aveva conquistato la stella di platino nella Sartiglia del 1988.  Dopo Valentina Uda  la serie fortunata di stelle centrate è proseguita con Raimondo Carta, Peppino Pinna, Renzo Mura, Paolo Faedda, Pergiorgio Cabitza, Alessandro Orrù, Andrea Solinas, Alessio Garau, Francesco Castagna, Andrea Piroddi,  Francesco Serra, Salvatore Pau. Dopo la 68esima  discesa, su Componidori ha deciso di chiudere la corsa alla stella in via Duomo e ha riconsegnato le spade al presidente del Gremio, Corrado Sanna, per ricevere “su stoccu”. Con “su stoccu”, come già detto, tutta la pariglia de su Componidori, nonostante tre splendide discese, non è stata fortunata. Giorgio Sanna si è però riscattato immediatamente, effettuando una bellissima “remada”, percorrendo un lungo tratto della via Duomo completamente riverso sul dorso del cavallo, benedicendo la folla durante una corsa sfrenata, suscitando l’entusiasmo degli spettatori, che hanno sottolineato la sua perfetta esibizione con un lungo applauso. Dopo questa prova di coraggio, abilità e maestria da parte de su Componidori, il corteo dei 120 cavalieri si è trasferito nella via Mazzini, per dar luogo alle spericolate evoluzioni nella corsa delle pariglie. Da qualche anno a questa parte, il numero più gettonato dai sartiglianti sembra essere il cosiddetto “tre su tre”, col cavaliere centrale girato o senza. Figure che, tranne qualche sporadica eccezione, sono state effettuate senza infamia e senza lode, rendendo difficoltosa la scelta dei giudici di gara, che avranno il loro bel da fare per stilare la graduatoria dei migliori. Non ci sarà, invece, alcuna difficoltà per assegnare il primo premio, che andrà, sicuramente, al terzetto composto da Davide Fiori, Rodolfo Manni e Furio Tocco, autori di una spettacolare piramide volante, con Furio Tocco che, non contento di stare in piedi sulle spalle dei compagni (a loro volta in piedi sui cavalli), si è esibito in uno “spogliarello”, per aumentare il già elevato quoziente di difficoltà. Quando ormai la giornata sembrava destinata a chiudersi nella più assoluta tranquillità, a rompere la monotonia (si fa per dire) dei “ tre su tre”, ci ha pensato una rovinosa caduta (poi rivelatasi senza gravi conseguenze) di due cavalieri della pariglia composta da Roberto Salaris, Pietro Putzulu e Roberto Voltura, che se la sono cavata, fortunatamente, solo con una grande paura. Voltura e Putzolu sono stati trasportati in ospedale da un’ambulanza della Lavos, per accertamenti. Ai due sfortunati cavalieri sono state riscontrate “solo” alcune contusioni e poco dopo sono stati dimessi. L’interruzione delle esibizioni della pariglie si è protratta per lungo tempo e così, constato che a causa del buio non c’erano più le condizioni per far esibire con una certa sicurezza le ultime sei pariglie, a questi 18 cavalieri non è rimasto altro da fare che effettuare una semplice passerella, tra gli applausi del pubblico. Con la benedizione della folla con sa “Pippia de maiu”, su Componidori, Giorgio Sanna, ha poi chiuso l’edizione 2013 della Sartiglia del Gremio dei Contadini.

Altre notizie:

Un cavallo abbattuto a “Sa Carrela ‘e Nanti” di Santu Lussurgiu, dopo un brutta  caduta, per fortuna senza conseguenze  per il cavaliere, farà riesplodere, manco a dirlo, le polemiche tra gli animalisti, che già in passato si erano espressi sulla pericolosità della corsa lussurgese.  La prima giornata della manifestazione (così come si legge in un comunicato del comandante la Compagnia dei Carabinieri di Ghilarza, capitano Paolo Musumeci), è   stata   interrotta   per   due   volte. Una, come detto, a causa della caduta, e l’altra per il controllo etilometrico dei cavalieri da parte dei militari de Nucleo radiomobile dei Carabinieri di Ghilarza. “Anche quest’oggi – si legge, fra l'altro, nel comunicato -, i cavalieri non si sono   sottratti   all’esame etilometrico, e si sono presentati in trentaquattro nella  postazione allestita dal Nucleo radiomobile  di questa Compagnia”.  Per non fare attendere per troppo tempo i cavalieri, i Carabinieri hanno utilizzato uno strumento in grado  di  rilevare,  in  pochi  secondi,  la  positività  o  meno all’esame alcolemico. I controlli sono stati eseguiti  prima e  durante le discese.  Una volta ristabilite le condizioni di sicurezza lungo le strettissime stradine del centro storico di Santu Lussurgiu, il responsabile del servizio d’ordine ha fatto proseguire la manifestazione che, tra lo sconforto generale, si è conclusa in tutta tranquillità.

A  causa del maltempo, l’edizione 2013 della Sartigliedda, organizzata dalla Pro Loco di Oristano,  che si sarebbe dovuta tenere lunedì 11 febbraio, è stata rinviata a mercoledì 13 febbraio, con gli stessi orari, sia per la vestizione in piazza Roma, che per la corsa alla stella in via Duomo.

La direzione provinciale dell’Inps informa che, in occasione della festività del patrono di Oristano, Sant’Archelao, mercoledì 13 febbraio, gli uffici e gli sportelli della sede provinciale di Oristano rimarranno chiusi.

 
Di pig (del 07/02/2013 @ 14:15:22, in cronaca, linkato 1113 volte)

Domenica 10 e martedì 12 febbraio ritorna La Sartiglia, con il suo carico di storia, tradizioni, suoni e colori, che rendono la manifestazione oristanese unica, emozionante e ricca di fascino, tant’è che viene considerata, non a caso, e tra gli appuntamenti del carnevale più belli del mondo. In città il clima della giostra equestre si avverte già da parecchie settimane, e, sabato scorso, con la cerimonia della Candelora si è vissuto il primo atto ufficiale della Sartiglia 2013. La Fondazione Sa Sartiglia, insieme al Comune di Oristano e ai Gremi, sta mettendo a punto gli ultimi dettagli in vista dell’appuntamento che da secoli si ripete puntualmente l’ultima domenica e martedì di carnevale. L’organizzazione del più importante evento dell’Isola, ha risentito della progressiva riduzione delle risorse pubbliche e ancora di più dei ritardi nell’accreditamento dei finanziamenti regionali. Difficoltà che hanno indotto, giocoforza, la Fondazione Sa Sartiglia a intensificare gli sforzi per l’autofinanziamento. In questo senso si è lavorato per razionalizzare la spesa, per cercare nuove sponsorizzazioni, e, a malincuore,  si è dovuto introdurre anche un modesto aumento dei prezzi su alcune tribune. In accordo con il Comune di Oristano è iniziato un percorso per la gestione degli spazi pubblici per ottimizzarne e migliorarne la fruizione . Il sindaco, inoltre, ha azzerato i biglietti omaggio nella tribuna delle autorità stabilendo che, con poche e giustificate eccezioni (anche se pare che i biglietti gratis abbiano superato la cinquantina; possibile che siano tutte “eccezioni”? ndr) i posti saranno a pagamento. Ma la spending review applicata alla Sartiglia non ha influito sulla qualità dell’evento, sull’organizzazione, sulla sicurezza e sulle modalità di promozione dell’evento.

Questo, quanto predisposto dalla Fondazione:

Ambiente – Saranno attrezzate 30 isole ecologiche e 80 cassonetti, aumentati i wc chimici, che passano da 19 a 25. Squadre di operatori ecologici saranno al lavoro per garantire la pulizia e il decoro della città.

Benessere animale – Fondazione Sa Sartiglia, Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Sardegna e Dipartimento di Medicina Veterinaria dell’Università di Sassari sono impegnati a garantire il benessere dei cavalli, attraverso le analisi sui cavalli e con il progetto per la prevenzione delle patologie cardio-circolatorie del cavallo.

Organizzazione – Per la Sartiglia saranno impegnati 230 addetti, tra personale di sicurezza, medici, veterinari, tecnici, operatori di servizio (pista, tribune, biglietteria).

“Customer satisfaction” – Grazie  alla rinnovata collaborazione tra la Fondazione Sa Sartiglia e il Corso di laurea in Economia e gestione dei servizi turistici (Facoltà di Economia di Cagliari), che ha sede a Oristano presso il Consorzio Uno, una decina gli studenti saranno impegnati a raccogliere le opinioni degli oristanesi e dei turisti attraverso dei questionari. Alcuni offriranno supporto al servizio informativo della Fondazione per assistere i turisti che durante il carnevale affollano Oristano.

Sicurezza – Il collaudato staff, guidato dal direttore tecnico, Filippo Uras, ha intensificato gli sforzi prevedendo nuove misure per garantire la sicurezza di tutti: spettatori, cavalli e cavalieri. In via Ricovero è stato disposto il posizionamento di una recinzione più alta. Le tribune con più di 110 posti avranno un doppio accesso.

Traffico - Entro i due giorni successivi alla fine della Sartiglia sarà garantita la riapertura delle strade, attraverso la rimozione della sabbia e delle tribune che chiudono alcune vie.


Trasporti – Il Comune di Oristano, in accordo con l’Arst, con il varo delle nuove linee del trasporto pubblico urbano ha assicurato la gratuità del servizio. Per tutti sarà più agevole lasciare le auto nelle vie periferiche, meno congestionate dal traffico, e raggiungere il teatro della Sartiglia con un mezzo pubblico. L'Associazione Sarda Treni Storici “Sardegnavapore” ha organizzato, per il 10 febbraio, un collegamento sulle centenarie carrozze del treno a vapore tra Cagliari e Oristano.  La partenza dalla stazione di Cagliari è prevista per le 9.10, con arrivo a Oristano alle 12.15. Il rientro alle 19 dalla stazione di Oristano, con arrivo a Cagliari alle 21.45.

Parcheggi – Rinnovata la collaborazione con il Centro commerciale Porta nUOVA per l’utilizzo del parcheggio da 700 posti auto, all'ingresso nord di Oristano, all'uscita dal Ponte Tirso (aperto dalle 10 alle 21 di domenica 19 febbraio e martedì 21 febbraio per l’intera giornata). Gli altri parcheggi pubblici disponibili sono quelli di via Cagliari - via Carducci (palazzi Saia), del Tribunale (ingresso via San Francesco d'Assisi), via Mariano IV (di fronte all'Ufficio centrale delle Poste). Un po' più decentrati si trovano ampie aree di sosta in piazzale San Martino (vicino all'Ospedale San Martino), a San Nicola (tra il campo Tharros e la zona dei palazzi finanziari).  Una nuova funzione nella App della Sartiglia consente l’immediata individuazione della propria auto per consentire ai turisti di ritrovare il parcheggio con facilità.

Comunicazione e promozione – La Sartiglia anche quest’anno sarà in diretta televisiva e via web, grazie alla collaborazione con Video Gum, Stampa service, Alambra, Tiscali e Consulmedia. Le immagini saranno utilizzate per la diretta internet, per l’archivio multimediale della Fondazione e per le attività di promozione della manifestazione. La diretta televisiva sarà assicurata da Nova Tv, Super TV e Videolina, che domenica la trasmetterà anche sul canale satellitare 519 di Sky, mentre Sardegna 1 effettuerà uno speciale in differita. La diretta sarà disponibile on line anche sul sito della Fondazione Sa Sartiglia all’indirizzo www.sartiglia.info con il commento di Giorgio Mastino, Marianna Guarna e Annadina Cozzoli, e sul portale di Tiscali www.tiscali.it. Le dirette televisive, trasmesse anche via satellite e on line su numerosi siti (Videolina, Nova Tv, Stv, La Nuova Sardegna, Tiscali e Fondazione Sartiglia), consentiranno di soddisfare la domanda proveniente da oltre mare e non solo da sardi emigrati.  Nel 2012 la Fondazione Sa Sartiglia ha prodotto 18 ore di diretta televisiva (9 per ogni giornata). La diretta streaming sul portale di Tiscali ha fatto registrare quasi 32 mila contatti, con punte di quasi 1200 accessi contemporanei. Il sito della Fondazione ha avuto un incremento del 60% rispetto al 2011: 13 mila visitatori nei tre giorni, quasi 27 mila nell’intero mese, contro i 19 mila dell’anno scorso. Il traffico sul web è stato generato per la gran parte in Italia e in Sardegna. Dall’estero Regno Unito al primo posto davanti a Francia, Germania, Spagna, USA, Olanda, Belgio, Argentina, Svezia e Irlanda. Tra le città Cagliari è quella che ha fatto registrare il maggior numero di contatti (l’anno precedente era Milano), davanti a Roma, Milano, Oristano, Sassari e Firenze. Anche nel 2012 la Sartiglia è stata seguita in ogni angolo del globo. I report hanno testimoniato contatti da Malaysia, Canada, Russia, Venezuela, Egitto, Australia, Repubblica Dominicana, Emirati Arabi, Maldive, Cipro, Qatar e Brasile.

Social media e comunicazione su smartphone – Nel 2012 la App per Iphone e Ipad è stata una delle novità più importanti, e quest’anno Tag Agency e Fondazione raddoppiano lo sforzo con un aggiornamento gratuito e con l’estensione anche ai sistemi Android. Insieme a una bella grafica vengono offerte numerose informazioni utili sulla Sartiglia: da quelle sui protagonisti alla storia e alla descrizione della manifestazione, da una galleria fotografica alle indicazioni interattive per raggiungere i percorsi, le tribune, la sede della Fondazione in piazza Eleonora, i parcheggi, i monumenti e i punti di ristoro. L’interesse verso la comunicazione su smartphone è testimoniato dai dati del 2012: 1500 visite, due terzi delle quali dall’Iphone e dall’Ipad; oltre 1000 download e un ampio consenso sui contenuti e sulle caratteristiche tecniche. Si rafforza l’interazione tra il sito della Fondazione e i social media Facebook, Twitter e Sartiglia Tv, il canale di You Tube dedicato alla Sartiglia, che ospita le immagini più belle della giostra con le interviste ai protagonisti.

Annullo filatelico - Nella sede della Fondazione, in piazza Eleonora, che da sabato 9 febbraio a martedì 12 sarà aperta con orario continuato a partire dalle 9, domenica e martedì si conferma l’appuntamento per gli appassionati di filatelia, con lo speciale annullo postale assicurato da Poste Italiane.

Chiusura degli uffici comunali – In occasione della Sartiglia il sindaco di oristano, Guido Tendas, ha disposto la chiusura degli uffici comunali ad eccezione di quelli essenziali.

Carnevale oristanese – Queste le manifestazioni collaterali, organizzate dall’Assessorato al Turismo e al tempo libero: Giovedì 7 febbraio, dalle 17, in piazza Roma , Zippolata in piazza a cura dell’Associazione turistica Pro Loco Oristano;  Venerdì 8 febbraio, alle 17, Pinacoteca comunale, Inaugurazione mostra The dark Knight. Storie di Luigi delle Bicocche; Sabato 9 febbraio, alle14, Su Sattilliu a Moenti;  Sabato 9 febbraio, a Donigala Fenugheddu, Zippolata in piazza; Sabato 9 febbraio, a Silì, Zippolata presso il circolo Mollus e Cannas;  Domenica 10 febbraio, dalle 19,  piazza Roma, Musica etnica e Ballo sardo, con Vanni e Paolo Masala e Andrea Pisu; Domenica 10 febbraio, dalle 19 alle 23, piazza Eleonora, Discoteca e gruppi musicali; Lunedì 11 febbraio, dalle 14, via Duomo, Sartigliedda, a cura della Pro Loco di Oristano; Lunedì 11 febbraio, Teatro Garau, Cori tradizionali sardi “Cantando a Carnevale”, Omaggio alla Sartiglia 8^ edizione, a cura del Coro Maurizio Carta; Lunedì 11 febbraio, dalle 18.30 alle 23, piazza Eleonora, Ballo dei bambini e gruppi musicali; Martedì 12 febbraio, dalle 19 alle 23, piazza Eleonora, Discoteca in piazza.


Altre notizie:

Cinquanta miliardi in cinque anni per restituire alle imprese i debiti della pubblica amministrazione e rilanciare la crescita con nuovi posti di lavoro. Questa la “proposta choc” lanciata da Pier Luigi Bersani. "E' un impegno che ci prendiamo - ha detto il leader Pd - perchè saltano un sacco di piccole imprese e si perde il lavoro. C'è un problema di liquidità e la pubblica amministrazione non paga. La pubblica amministrazione cominci a pagare, i mercati sanno che sono soldi dovuti dallo Stato. Lo strumento saranno titoli dedicati per 10 miliardi all'anno per 5 anni: è ragionevole e sostenibile, e aiuterebbe a dare ossigeno alle imprese e, creare, quindi più lavoro. I mercati - ha proseguito Bersani - non hanno le fette di prosciutto sugli occhi, e sono preoccupati del fatto che non cresciamo. L'economia italiana è troppo bassa e siamo in recessione, il mondo ci chiede stabilità e rigore, ma ci chiede anche di mettere in moto la crescita perchè non possiamo assistere ad una moria delle imprese".  E a chi gli chiede se sia ancora possibile un accordo coi centristi, dopo il botta e risposta di ieri, Bersani ha risposto: "Ognuno pensi ai poli suoi. Io ho la mia foto di gruppo, con Vendola e Tabacci. Monti la sua foto, se mai la facesse, ce l'ha con Fini e Casini, che magari su diritti civili e liberalizzazioni hanno idee diverse. Ognuno pensi ai poli suoi".

Prosegue l'attività dell'associazione culturale “Insieme”, con il terzo dei cinque incontri programmati per l’evento “Inganni e strategie della politica”,  che avrà luogo venerdì 8 febbraio, alle 18.30, presso l'auditorium di San Domenico, in Via Lamarmora, a Oristano. L'ingresso è gratuito ma  chi vuole  può sostenere l' iniziativa con un contributo.

L’assemblea ordinaria dei soci della sezione provinciale di Oristano della Lilt, la Lega italiana per la lotta contro i tumori, si terrà il 26 febbraio, alle 18, presso la sa sede di via Petri 9/B. All’ordine del giorno l'approvazione del bilancio consuntivo 2012.

il titolare della fallita casa di cura "Policlinico Città di Quartu", Antonio Macciotta, 45 anni, e l'imprenditore cagliaritano, Sergio Porcedda, 53 anni, noto anche per aver ricoperto nel 2010 la carica di presidente del Bologna Calcio, sono stati arrestati dalla Guardia di Finanza con l'accusa di bancarotta fraudolenta. Il primo è finito in carcere, mentre il secondo è agli arresti domiciliari. Le due ordinanze di custodia cautelare sono state eseguite dai militari delle Fiamme Gialle su ordine del Gip nei confronti dei due imprenditori ritenuti responsabili del crac finanziario della clinica. La Guardia di fFnanza ha anche eseguito diverse perquisizioni nelle abitazione dei due imprenditori e nelle sedi di diverse società a loro collegate, a Cagliari, Iglesias, Quartu Sant'Elena e Milano. Sono stati notificati avvisi di garanzia anche da altre persone implicate nell'inchiesta. Le indagini, dirette dalla Procura della Repubblica di Cagliari, avrebbero consentito di rilevare l'indebita sottrazione con trasferimenti di aziende, artifici contabili e operazioni finanziarie simulate avvenute qualche giorno prima della dichiarazione di fallimento, di ingenti somme e beni societari, quantificati in circa 13 milioni 500 mila euro, che avrebbero dovuto essere comprese nel passivo della società fallita.

Cagliari-Milan, gara valida per la 5^ giornata di ritorno del campionato di Serie A, si disputerà domenica, alle 15, allo Stadio Olimpico di Torino. Lo ha disposto il presidente della Lega di serie A, prendendo in considerazione una serie di passaggi, a cominciare dalla richiesta - dice una nota - della Società Cagliari Calcio di variazione della sede di gara dallo stadio "Nereo Rocco" di Trieste allo stadio "Is Arenas" di Quartu Sant'Elena, cui però sono seguite le comunicazioni con cui il Prefetto di Cagliari ha ritenuto che lo stadio "Is Arenas" non fosse in grado di supportare l'incontro in esame per il prevedibile, consistente afflusso di spettatori appartenenti a tifoserie storicamente contrapposte. La Lega di A aggiunge che è poi seguita la comunicazione di ieri dell'Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive che, ribadito che lo stadio "Is Arenas" di Quartu S.Elena è stato dichiarato a norma con Determinazione n. 42/2012, ha attribuito alla gara in oggetto l'indice di rischio intermedio 2. In più c'e' stata una nuova comunicazione del Prefetto di Cagliari, in risposta a quella dell'Osservatorio, dove viene ribadito che, in ogni caso, lo stadio "Is Arenas" è inidoneo a supportare lo svolgimento della partita per motivi di ordine e sicurezza pubblica connessi alla situazione strutturale dell'impianto. Di qui la decisione finale di spostare la gara nell'impianto di Torino, anche se, a Cagliari, si nutre ancora una piccola speranza.

Da venerdì 8 febbraio, alle 17, nella Pinacoteca Carlo Contini di Oristano, apre i battenti La mostra “The Dark Knight. Storie di Luigi delle Bicocche”, prodotta dal comune di Oristano e curata dal critico d’arte, Ivo Serafino Fenu. La mostra sarà visitabile fino a sabato 6 aprile, e vedrà coinvolti, a raccontare l’eroica quotidianità di tanti “Cavalieri oscuri”, alcuni dei più interessanti protagonisti del panorama artistico isolano di questi ultimi anni. Questi gli artisti presenti: Barbara Ardau e Mimmo Di Caterino, Silvia Argiolas, Leonardo Boscani, Elisabetta Falqui, Alberto Marci, Tonino Mattu, Gianni Nieddu, Pastorello, Vincenzo Pattusi, Egle Picozzi, Progetto Askos (Chiara Schirru e Michele Mereu), Francesca Randi, Giuliano Sale, Pietro Sedda, Gianfranco Setzu, Alberto Spada, Gianluca Vassallo.
Secondo Ivo serafino Fenu, dal “Cavaliere infinito al Cavaliere oscuro” il passo è stato lungo, lungo quanto basta per scendere (o precipitare) dal cielo alla terra. Era il 1999 quando Filippo Martinez, nella doppia veste di artista e di curatore, organizzò per la Sartiglia, nei locali dell’Hospitalis Sancti Antoni, una mostra dedicata a Su Componidori, il “Cavaliere infinito” appunto, nel tentativo di restituirgli un’aura sacrale, misterica e misteriosa, un’androginia ambigua e conturbante, e sottrarlo allo stereotipo di innocua mascherina veneziana al quale nel tempo, e ancora oggi, veniva e viene troppo spesso accostato. Tuttavia “mala tempora currunt, sed peiora parantur”e, pertanto – sostiene ancora Fenu -, è ora di passare dal mito alla quotidianità, magari con la mediazione di Batman, il “Cavaliere oscuro”, il più umano tra i supereroi, per riflettere sui temi dell’essere un eroe in crisi o, piuttosto, un eroe in tempo di crisi, dell’essere eroi di una “giostra” combattuta nella vita di ogni giorno e, di questa vita, metterne in evidenza il lato oscuro, l’indicibile, la sua banalità. Oltre Su Componidori Infinito dunque, a raccontare la storia di un Batman perdente che, con un linguaggio contemporaneo e pop, sveste i panni del superuomo e indossa gli umanissimi stracci di Luigi delle Bicocche, l’ironico e tragico personaggio raccontato e cantato da Caparezza. Eroe contemporaneo che dice goodbye ai macellai – sostiene Ivo Serafino Fenu -, che è pane per gli usurai, che combatte per la pensione e che prova a proteggere i suoi cari «dalle mani dei sicari e dei cravattari», che, a qualunque età, è già fuori mercato, che vive nella camera 237 ma che non farà la sua famiglia a fette, perché, appunto, è un eroe. Un cavaliere oscuro che combatte l’oscurità del giorno, che non infilza stelle ma rischia d’essere infilzato dalla pornografia dei talk show e fagocitato nell’invereconda “fabbrica dei mostri” della televisione. Un eroe la cui epopea è ancora tutta da raccontare, al quale l’artista può dar voce senza scadere nella cronaca o nella sociologia cialtrona dei mass media, perché l’arte contemporanea ha gli anticorpi per parlare – senza retorica, con sguardo obliquo, con distacco e pietas o solo con sufficiente e disincantata ironia – dell’umanissima e antieroica vicenda di colui che «torna a casa distrutto la sera» e ha «la bocca impastata come calcestruzzo in una betoniera», e anche di se stessa, tenuta in vita, nel suo arrancare alla ricerca di senso, dai tanti artisti, parenti stretti, anche loro, di Luigi delle Bicocche.

 
Di greg (del 01/02/2013 @ 13:13:17, in cronaca, linkato 1016 volte)

Il cinema italiano rende omaggio a uno dei suoi più grandi caratteristi, l’attore oristanese, Tiberio Murgia, adocchiato dal regista Mario Monicelli in Piazza di Spagna, un lontano sabato pomeriggio del 1957, e divenuto vera icona della commedia e del post neorealismo italiano, dopo l’indimenticabile interpretazione nei “Soliti ignoti”. È il critico cinematografico, Sergio Naitza, giornalista de L'Unione Sarda e direttore artistico del festival “Lagunamovies” di Grado, a firmare il primo film dedicato a Tiberio Murgia, oristanese di nascita e scomparso nell’agosto 2010, a Roma, dopo mezzo secolo di carriera e ben 155 film, che hanno scandito un pezzo di storia del cinema italiano, attraversato con l'inconfondibile presenza altera e imperturbabile che ha codificato lo stereotipo del meridionale irascibile e focoso. “L’insolito ignoto - Vita acrobatica di Tiberio Murgia”, titola la pellicola prodotta da Karel – Film and video production di Cagliari. 103 minuti che ripercorrono la carriera di Murgia ma anche, e soprattutto, la sua storia personale: quella di un sardo che si riscatta dopo un’infanzia e una giovinezza di fame e stenti, decide di emigrare a Roma e attraversa come un funambolo mille vicissitudini personali. Presentato in anteprima nazionale a novembre, a Roma, nella sezione “Prospettive Italia” del Festival internazionale del Film di Roma, arriva in Sardegna, a Oristano, in anteprima regionale, al Cinema Ariston, il 5 febbraio (ore 17,45 con replica alle 20.30), e a Cagliari, martedì 12 febbraio, al Cineworld.  “Martedì si potrà assistere, gratuitamente, a un film di un grande regista, che merita di entrare nei grandi circuiti della produzione cinematografica – ha sottolineato il sindaco di Oristano, Guido Tendas -. È un dovere del comune far conoscere agli oristanesi questa opera su un’oristanese, e le proiezioni di martedì servono per offrire alla città l’opportunità di assistere a una grande opera, e di conoscere meglio Tiberio Murgia”. Il documentario di Sergio Naitza racconta l’uomo e l’attore, incrociando l’avventurosa e sbalestrata vita privata con l’intensa e fortunata carriera cinematografica e teatrale. Impenitente fedifrago, manovale col piccone, lavapiatti, che il destino farà incontrare con Mario Monicelli, Tiberio Murgia nella vita ha interpretato la sua storia di “cenerentolo” baciato dalla fortuna nella dolce vita dell’Italia del boom. Il collante è una lunga intervista in gran parte inedita, raccolta due mesi prima della morte, più materiali d’archivio, irrobustita da testimonianze di familiari (i figli Manuela, Giampiero, Graziella e Anna; la sorella Zaira e il fratello Salvatore; la nipote Manuela), amici di infanzia (Carletto Atzori, Nino Manis e Giovanni Pinna), registi (Mario Monicelli, Corrado Farina, Mariano Laurenti, Filippo Martinez, Paolo Todisco) attori (Lando Buzzanca, Nino Castelnuovo, Vittorio Congia, Enzo Garinei, Riccardo Garrone, Benito Urgu, Saverio Vallone, Marco Leandris) e attrici (Claudia Cardinale, Maria Grazia Buccella, Valeria Fabrizi, Marcella Rufini, Antonella Lualdi, Giorgia Moll, Gina Rovere, Vittorina Ledda), colleghi di lavoro (Mario Maldesi, direttore di doppiaggio); critici (Goffredo Fofi, Emiliano Morreale, Steve Della Casa, Marco Giusti), e inframmezzata dalle scene dei film che ha interpretato e dalle partecipazioni a trasmissioni televisive. Un coro di voci, che va a formare il mosaico della sfuggente personalità di Murgia e del posto che occupa, degnamente, nel cinema italiano. “Una faccia che bucava lo schermo, quella di Tiberio Murgia – ha spiegato il regista, Sergo Naitza -. Capello corvino, sopracciglia cespugliose, baffetto malandrino, mento all’insù come a reclamare una nobile alterigia che il Dna di proletario sardo gli negava. Il personaggio che gli aveva cucito addosso Mario Monicelli, di siciliano geloso, focoso, sciupafemmine, ha finito per imprigionarlo. Murgia ha clonato Ferribotte centinaia di volte tra parodie, imitazioni, remake, fino a svuotare la caricatura d’ogni efficacia. Oltre la maschera la sua vita picaresca, un’esistenza da acrobata, oscillante fra bugie colossali e arte d’arrangiarsi. Geloso, pasticcione e falso, tombeur de femme di secondo livello, ma anche galante, rispettoso, timido. Insomma un'impostura vivente che ha saputo barcamenarsi nei guai che combinava”. L’ingresso, come detto, è gratuito, fino ad esaurimento posti.

Di questi tempi non c’è un solo organo di stampa che non si sia occupato e continui ad occuparsi della scandalosa vicenda Mps. Tutti ne parlano, quotidiani sardi compresi. Ma di Antonello Cabras che sta per essere nominato alla guida della Fondazione Banco di Sardegna, nessuno dice nulla? E’ quanto si è chiesto, sul suo sito il giornalista Vito Biolchini, che sull’argomento ha pubblicato un interessante artcilo, che vi proponiamo: “Ce lo eravamo dimenticati, vero? Vi ricordate di Beppe Grillo agli inizi della sua avventura da predicatore politico? Di cosa parlava? Volete un aiutino? Ma certo! Parlava del caso Parmalat! Delle distorsioni della finanza, delle complicità tra banche e politica, della pochezza del sistema capitalistico italiano. Su questi temi (mai opportunamente cavalcati da nessuna altra forza politica) Grillo ha fatto la sua fortuna. È chiaro dunque che davanti allo scandalo del Monte dei Paschi di Siena il leader del Movimento Cinque Stelle ritrova vigore e slancio: perché torna alle origini del suo pensiero. Ai grillini non chiedetegli di come combattere la disoccupazione, di cosa fare per la scuola o per la cultura: non sapranno cosa rispondervi, al massimo esibiranno fumose parole d’ordine. Ma sulle distorsioni del capitalismo italiano lì sono i primi della classe e il disastro senese ovviamente li avvantaggerà elettoralmente. Il Partito Democratico invece non può che iniziare ad arrancare su di una questione tanto semplice quanto spinosa: a Roma come a Cagliari si impone una riflessione sui rapporti fra politica e banche, sulla gestione delle fondazioni e sul ruolo che esse hanno nei confronti degli istituti di credito. Per cui, perché girarci ancora attorno? Portiamoci avanti con il lavoro, compangiusu! Alla luce di quanto si sta dicendo in queste settimane, è opportuno che il senatore del Pd Antonello Cabras diventi il prossimo presidente della Fondazione Banco di Sardegna? Come “dove c’è scritto”? Boh, mi sembra di averlo letto una volta sulla Nuova Sardegna… Ma comunque è il segreto di pulcinella della politica sarda, lo sanno tutti che Cabras prenderà il posto di Antonello Arru. Tutti lo sanno. Quindi? Dopo il casino senese non cambia nulla? Chi vuole può rispondere, oppure anche no. Tanto il Pd le ha già vinte le elezioni…”. (www.vitobiolchini.it).

In un periodo in cui la commistione banca e politica è nell’occhio del ciclone se Cabras venisse nominato, effettivamente, alla guida della Fondazione sarebbe veramente uno scandalo. Ma cosa volete che importi a un partito come il Pd dell’eventuale indignazione dei cittadini. Poverino, ora che Cabras non ha più un posticino in Parlamento, qualcosa da fare bisogna pur trovargliela. O no? Non si può mandare a rimpolpare le fila dei disoccupati uno a cui la politica ha certamente dato molto di più di quello che ha ricevuto. Per fare in modo che Antonello Cabras non si annoi per lungo tempo, sembra che il Pd abbia pensato di fargli un regalino niente male, facendogli trovare pronta l’ambita poltroncina della Fondazione Banco di Sardegna, lasciata libera da un altro Antonello, Arru. D’altro canto se si è riusciti a sistemare, tra lo sconcerto generale, un povero disoccupato isolano come Antonello (un altro!) Soro alla presidenza dell’Autorità garante per la protezione dei dati personali, che male c’è se si trova un posticino anche ad un altro sardo cassaintegrato? E se poi qualcuno obietta che bisognerebbe porre fine alla tanto deprecata commistione tra politica e banche, basta rispondere che la Sardegna non è Siena. E se vi dicono che questo non c’entra assolutamente nulla, ricordate che anche i due Antonello, Soro e Cabras, i “Cric e Croc” della nuragica politica isolana, con la “Politica” con la P maiuscola non ci hanno mai azzeccato nulla. Eppure, guarda dove sono arrivati, salendo sul treno giusto, anche se del settore dove vanno ad accomodarsi non capiscono un tubo. E se la gente si indigna, pazienza. Gli elettori del Pd dimenticano in fretta.

 Altre notizie:

Si è trasformata in mozione, come preannunciato circa due settimane fa, l'interpellanza del Pd sulla contestata procedura telematica per l'assegnazione di 1.400 tirocini con voucher a spese della Regione, su cui l'Agenzia regionale per il lavoro ha presentato un esposto in Procura. Oggi, data di partenza dei tirocini assegnati, il Pd chiede che siano sospesi fino a completamento delle indagini. Con la mozione Gian Valerio Sanna e Giampaolo Diana intendono impegnare il presidente della Regione a riferire in aula sull'accaduto e a fornire un aggiornamento sulle risorse, 5 milioni di euro, che aveva assicurato essere pronte per finanziare un nuovo bando in tempi brevissimi.

I consiglieri della Provincia di Oristano, Efisio Carta e Serafino Oppo (Pdl), sono rientrati nel gruppo consiliare, da cui si erano recentemente autosospesi,  e faranno, quindi, nuovamente parte della maggioranza. La lettera di rientro è stata letta, nell’ultima seduta del consiglio, dal presidente dell’assemblea, Mauro Solinas. Sul perché del rientro (la delicata situazione che attraverso la Provincia, come se prima l’ente fosse, invece, l’Eden; l’approssimarsi delle elezioni politiche;  il danno di immagine che la decisione assunta avrebbe causato al consigliere regionale Domenico Gallus, al quale i due ex fuoriusciti fanno riferimento; le pressioni del segretario regionale del Pdl, Settimo Nizzi,  e di quello provinciale, Angelo Angioi) è meglio stendere un velo pietoso, perchè è come se Efisio Carta e Serafino Oppo avessero detto: ”Ci siete cascati, ma non vi siete accorti che stavamo scherzando?”. I due risoluti consiglieri sono stati rieletti, dopo la loro svolta epocale,  alla presidenza delle commissioni Cultura e Sanità. L’assemblea è poi entrata sul merito del regolamento per i danni provocati dalla fauna selvatica, alle produzioni ittiche, terreni coltivati e produzioni zootecniche. Nel dibattito, introdotto dall’assessore, Gianfranco Attene, sono  intervenuti i consiglieri Salvatore Crobu e Bepi Costella dell’ Udc, Mario Tendas (Pd), Alfredo Mameli (Fortza Paris), Cristiano Carrus (Pdl), Efisio Trincas (Psd’Az), Stefano Figus (Gruppo misto), Marcello Serra (Mpa) e il presidente della Provincia, Massimiliano de Seneen. Prossima seduta del consiglio l’8 febbraio.

La  Provincia e il Comune di Oristano stanno lavorando per cercare di avviare, al più presto, i lavori per la costruzione del Polo Intermodale. Il punto della situazione è stato fatto nel corso di un incontro, al quale hanno partecipato il presidente della Provincia, Massimiliano de Seneen, il sindaco del capoluogo, Guido Tendas, e gli assessori di riferimento per la realizzazione dell’opera, Gianni Pia e Filippo Uras, con i dirigenti che seguono le procedure e gli aspetti tecnico-progettuali. Per quanto riguarda l’insieme del progetto, è stata già definita la destinazione d’uso dell’area interessata, all’interno del perimetro della stazione ferroviaria, così come sembrerebbero superati i problemi di natura finanziaria (la somma disponibile è di 8 milioni di euro) dopo il riaccredito di due milioni, prelevati e diversamente utilizzati dalla Regione, titolare dell’intero finanziamento

Prende il via domenica prossima, ma già ci sarà un'anteprima sabato 2 febbraio, la rassegna gastronomica "Le isole del gusto", organizzata dalla Camera di Commercio, che quest'anno coinvolge 28 tra ristoranti e trattorie della provincia di Oristano. Organizzata con la collaborazione delle associazioni di categoria, la rassegna proseguirà sino al 17 marzo, accompagnando il carnevale, ricco di eventi e appuntamenti su tutto il territorio. Sabato 2 febbario gli esercizi iscritti sveleranno ai clienti i loro gustosi e ricercati menù. Protagonista di questa edizione sarà la pasta, elemento tipico della dieta mediterranea e della cucina italiana e sarda. Sono da esempio nella tradizione culinaria oristanese le "Lorighittas", pasta tipica di Morgongiori, che ha ottenuto il riconoscimento di Presidio Slow Food. E ancora "Su succu" di Busachi, "Sos cannisones" di Ula Tirso, i "Crogoristas e i Caboniscus" di Masullas, i "Pipiriolos" di Montresta, solo per citarne alcune. E proprio la pasta tipica sarà presente in tutti i menù proposti dai ristoranti e della trattorie impegnati nella rassegna. Due sole le categorie nelle quali saranno suddivisi gli esercizi in gara: "I sapori della tradizione", con 10 esercizi iscritti, e "I sapori dell'innovazione", con 18 esercizi. A fianco al menù completo è stata confermata la proposta di un "piatto unico".  Per “Le isole del gusto” è stato previsto un listino bloccato, con tetto massimo fissato a 35 euro. La novità di quest'anno, invece, è costituita dalla proposta, da parte degli esercizi iscritti, di effettuare alcuni laboratori di cucina. Laboratori aperti a tutti e dedicati proprio alle paste tradizionali.

 

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