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Ultimatum del "Gruppo Misto" al sindaco di Oristano.
Di pig (del 04/06/2009 @ 01:00:21, in politica, linkato 1354 volte)

Dopo una lunga settimana di “silenzio stampa”, per ragioni esclusivamente tecniche, il nostro blog riprende la sua attività di informazione. Tante cose sono accadute durante la nostra “latitanza”. Per quanto riguarda la politica nazionale, il presidente del consiglio ha ormai conquistato, con largo anticipo, sia in campo pubblico che privato, “il Bugiardino d’oro 2009” (battendo alla grande acerrimi  avversari come L’Unione e Videolina). Alla Regione, anche i compagni di cordata, dopo appena un battito di ciglia, si sono resi conto della fragilità politica di Cappellacci e della sua giunta, tant’è  che Capelli (Udc) si è detto pronto ad indossare l’abito da pecora nera per svegliare dal torpore un presidente “…che fino ad ora non ha fatto assolutamente niente”. Ed a pensarla come Capelli sono tanti in Sardegna, politici e non, che stanno cominciando a rendersi conto delle fandonie del padre-padrone-Berlusconi, che persiste nel prendere in giro i sardi, senza che “signorsì-Cappellacci” tenti la pur minima parvenza di una reazione.  Per la cronaca politica locale c’è da segnalare, la marcia indietro del comune di Oristano per quanto riguarda i parcheggi a pagamento nella borgata marina di Torregrande per la prossima stagione estiva. Dopo le numerose lamentele dello scorso anno, il sindaco “Nonna Abelarda Nonnis” e la sua giunta sono arrivati alla conclusione che, probabilmente, qualcosa di sbagliato nell’imporre le strisce blu a pagamento forse c’era stato.  La tanto attesa decisione del dietrofront è stata, quindi, un atto dovuto, anche se non bisogna dimenticare quanti soldi sono stati spesi, l’anno scorso, per attivare i contestatissimi parcheggi. Altro intervento da parte dell’amministrazione comunale (quanto mai tardivo) è stato, per il momento, solo l'annunciata sistemazione e pulizia dai cumuli di immondizia del litorale oristanese, devastato dalle tantissime mareggiate invernali e che la maleducazione di molti ha contribuito ad incrementare, ma che non assolve di certo l’ente per l’incuria e per lo stato di totale abbandono in cui versa la borgata, nonostante le tante promesse. Ed a proposito di pulizia, mentre a Torregrande sono ricomparsi i cassonetti, come se questa fosse la panacea di tutti i mali, in città un comunicato del comune ricorda agli oristanesi che, entro il 15 giugno, i proprietari di aree incolte all’interno del perimetro urbano, devono provvedere alla pulizia, al taglio ed alla sistemazione delle siepi, alla rimozione delle erbacce e dei rifiuti. Lo stabilisce un’ordinanza del sindaco “…adottata – si legge nel comunicato - per garantire le condizioni minime di decoro urbano e l’igiene pubblica e per le misure di prevenzione dagli incendi in città e nelle frazioni”. L’ordinanza prevede anche l’eventuale intervento sostitutivo del comune con l’addebito delle spese e l’applicazione di una sanzione amministrativa nei confronti dei proprietari dei terreni. Le misure stabilite dall’ordinanza prevedono, inoltre,  la pulitura dalla erbacce, dai rovi, da materiali infestanti, mantenendo lo stato di perfetta pulizia sino al 15 ottobre, in occasione della stagione di maggior caldo, durante la quale si moltiplica il pericolo di incendi. I rifiuti dovranno essere smaltiti secondo la normativa. Il mancato rispetto dell’ordinanza comporta una sanzione amministrativa da 25 a 500 euro. Abe ha proprio una bella faccia tosta. Infatti, se tanto ci da tanto, considerate le condizioni disastrose delle strade e dei marciapiedi di Oristano, delle frazioni e delle  borgate, dove erbacce, rovi e rifiuti fanno bella mostra di sé, per il sindaco che non ha mai ottemperato a far eseguire un’adeguata pulizia, la pena prevista dovrebbe essere quella dell’ergastolo. E invece di occuparsi almeno dell’ordinaria amministrazione della nostra città, cosa fa “Nonna Abelarda Nonnis”? Si regala un viaggio-premio in Egitto per un gemellaggio con i discendenti dei Faraoni, salvati dall’intervento dei guerrieri mercenari Shardana. Un evento interessante, utile, improcrastinabile, necessario, indispensabile, e di cui certamente l’ente non poteva fare a meno. Del viaggio non vogliamo, tuttavia, raccontarvi di più, in attesa di pendere dalle labbra del sindaco, per sentire come, qualunque sia la giustificazione culturale, siano stati spesi i soldi pubblici in un periodo di gravissima crisi economica come quello che stiamo attraversando. A dire la verità, Abe prima della partenza, dopo essersi documentata sui guerrieri Shardana, ha trovato anche un piccolo spazio per occuparsi di quanto politicamente le sta accadendo attorno. Ieri ha, infatti, incontrato i quattro moschettieri del Gruppo Misto (Sulis, Garau, Piredda e Vacca), che hanno ribadito al sindaco, ancora più duramente, quanto richiesto in precedenza. “Caro sindaco – hanno detto, in soldoni, i quattro -, sono ormai due anni che questa giunta (Nonnis1 e Nonnis2) procede a tentoni, vivacchiando alla giornata e improvvisando, proprio perché manca una seria programmazione. Questo modo di procedere non è in sintonia con la nostra visione politica, per cui una verifica a 360 gradi appare, a questo punto, quanto mai opportuna e necessaria”. In poche parole, il Gruppo Misto si ritiene, momentaneamente, con le mani libere, e deciderà di volta in volta se appoggiare o meno la maggioranza. Per essere ancora più espliciti: “Caro sindaco – hanno detto i quattro -, questa giunta così com’è non vale un fico secco, e solo con il cambio di alcuni assessori ci può essere una svolta. Solo a queste condizioni siamo pronti a rientrare nella maggioranza”.  Oggi o domani il Gruppo Misto dovrebbe mettere nero su bianco, in un documento, in cui tra i punti irrinunciabili vi dovrebbero essere la discussione in consiglio del Puc al massimo entro il 1° settembre, e l’abbandono totale dell’improvvida intenzione di costruire la nuova casa comunale nella zona industriale, dov’è attualmente il cantiere comunale, che i quattro (e non solo loro) hanno definito “…una cosa a dir poco vergognosa”. Le parole del Gruppo Misto non dovrebbero essere sottovalutate, anche perché con il loro “ciao ciao” alla maggioranza, i numeri del centro-destra (già in bilico) si assottigliano ulteriormente. Se a ciò si aggiunge che ormai non passa giorno senza che questo variegato mosaico non  perda qualche tessera e che l'esigenza di un rimpasto in giunta viene richiesta, un giorno si è l’altro pure, anche dal gruppone di “Forza Italia verso il Pdl”, si può capire come il futuro di “Nonna Abelarda Nonnis” non sia certo tra i più rosei. Abe, in questo delicato momento, non può contare neppure sulle rattoppate  ciambelle di salvataggio di Fortza Paris e Udc, partiti che hanno al loro interno problemi ben più importanti, visto che  le divisioni intestine stanno portando alla frantumazione di due forze politiche che nella nostra provincia hanno sempre raccolto tantissimi consensi. In Fortza Paris, dopo l’annuncio di Pasquale Onida di non entrare nel grande calderone del Pdl, e l’immediata risposta, fra gli altri, di Ladu e Gallus “…no, Onida ha parlato a titolo personale, noi siamo e restiamo nel Pdl”, il disorientamento è totale, e ognuno cerca di posizionarsi come più gli conviene. Nell’Udc, al comune di Oristano, Giuliano Uras è capogruppo di se stesso, visto che Mariano Carta e Franco Serra si sono autosospesi  entrando a far parte del Gruppo Misto (“… ma con noi – si sono affrettati a chiarire Sulis e compagnia – non hanno niente a che spartire”), a dimostrazione di come la lotta a distanza tra Cuccu (che sta cercando di difendere la supremazia della sua corrente nella provincia di Oristano) e Oppi (che sta tentando, invece, di conquistarla) non possa non influire negativamente anche a livello locale. Se questa è l’attuale situazione del centro-destra, i seguaci della Nonnis hanno poco di che stare allegri. Anche se a “Nonna Abelarda" di tutto quello che le ruota attorno sembra non importare un bel niente, tant’è che viene spontaneo chiedersi se la sua sia tattica o incoscienza. Quel che importa al sindaco, a quanto si vocifera in questi giorni, è di andare avanti il più possibile, visto che la sua fortissima ambizione la spinge verso due direzioni: la candidatura alla prossime politiche o, in caso dovesse fallire, un futuro da direttore generale della Asl. Come evitarlo? C’è un solo modo: mandandola a casa, al più presto. Solo questo la rispedirebbe  nell’oblio. Per il bene della sanità, della politica e, soprattuto, della nostra città.

Altre notizie:

I cittadini residenti nella provincia di Oristano potranno scegliere il medico di famiglia da cui essere assistiti non solo entro i confini del proprio ambito territoriale di residenza, ma entro quelli dell'intera provincia. La Asl di Oristano definisce questa una decisione storica, unica in Italia, che ribalta una delle prassi più comuni all'interno del sistema sanitario. Ogni cittadino potrà, quindi, selezionare il medico di fiducia non più da un elenco di tre o quattro professionisti presenti nel suo territorio, ma potrà allargare la scelta a tutti i 138 medici di medicina generale convenzionati con la Asl n°5, che   potranno, a loro volta, accogliere le richieste di assistere i pazienti residenti nell'intero territorio provinciale e aprire l'ambulatorio in diversi centri. La decisione è scaturita, questa mattina, dalla  riunione del Comitato aziendale per la Medicina Generale e Pediatria di Libera Scelta, al quale hanno preso parte  il manager Bruno Palmas e il direttore sanitario Nicola Orrù, i direttori dei distretti sanitario di Oristano Marcella Scanu, di Ales-Terralba Antonio Delabona, e di Ghilarza-Bosa Francesco Pes, la responsabile del servizio di Medicina generale Cellina Cadoni, e i rappresentanti dei medici di famiglia Sandro Usai e Mario Ennas. L'incontro è stato allargato ai rappresentanti delle associazioni Cittadinanzattiva, rappresentata da Gabriella Murru, Maria Grazia Fichicelli e Marietta Dessanai, e l’Adiconsum con Carlo Navarino.  “Un risultato notevole, in termini di qualità del servizio offerto e della libertà nella scelta della cura per i cittadini – ha affermato il direttore generale della Asl di Oristano, Bruno Palmas -, che premia il merito e la professionalità dei medici e stimola il miglioramento e la riqualificazione dell'offerta sanitaria”. In questo modo, con la liberalizzazione, di fatto, della scelta del medico di famiglia da parte dei cittadini, sarà sviluppato un sistema di confronto positivo fra i professionisti, fermo restando il tetto massimo del numero di assistiti per professionista. La decisione dovrà essere ora ratificata dalla Regione, ma fin da subito, in ottemperanza a precise direttive (in particolare al decreto emanato dal Presidente della Repubblica nel 2003), chi lo desidera potrà rivolgersi agli uffici “Scelta e revoca del medico” per sfruttare questa opzione “allargata”, che sarà accettata d'ufficio, e non più valutata dal Comitato Aziendale per la Medicina Generale, come accadeva finora. Un ulteriore salto di qualità, così come proposto dalla direzione aziendale e da Cittadinanzattiva, nel corso della riunione odierna, sarà quello di rendere pubblici ed aggiornati i curricula dei medici di medicina generale, che potranno pubblicare sul sito della Asl, nel dettaglio, i dati relativi alla propria esperienza, all'aggiornamento professionale e alle modalità di offerta del proprio servizio.