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Marras (Pd):" Intitoliamo due campi a Tatti e Lombardi".
Di pig (del 03/01/2008 @ 13:37:11, in sport, linkato 807 volte)

Agli oristanesi che hanno superato gli anta, i nomi di Leonardo Tatti ed Ottavio Lombardi, dicono certamente moltissimo. Ma, con tutta probabilità, anche coloro che per la loro giovane età non hanno avuto la fortuna di conoscerli personalmente, avranno sentito parlare dai genitori o dai parenti di queste due magnifiche persone, venute a mancare anni addietro, che hanno dedicato tutta la loro vita allo sport, e al calcio in particolare. In questi casi è facile cadere nella retorica, ma i nostri concittadini un po’ avanti negli anni sanno che quanto abbiamo appena detto non sono frasi di circostanza, né l’esaltazione spropositata, così come avviene di solito, delle doti delle persone defunte. Signor Leonardo (ad Oristano lo chiamavano tutti così) ed Ottavio ("Cammello" per gli amici,  perché, data la sua altezza, tendeva a camminare in maniera un po’ curva, quasi a formare, con molta esagerazione, una gobba sulla schiena), due allenatori vecchio stampo (un maniaco della tecnica il primo, della tattica il secondo)  sono stati i simboli di un calcio che oggi non c’è più. Un calcio senza dubbio empirico, ma che aiutava il giovane virgulto non solo a dare due calci ad una palla, ma a crescere, a formarsi, a diventare uomo. Personalmente, più di una volta mi è capitato di udire, sia da Tatti che da Lombardi, magari dopo che la delusione per la sconfitta era già sfumata, “…non preoccuparti, una partita persa non è poi la fine del mondo. Esistono cose peggiori”. Un modo come un altro per stemperare l’amarezza, e un indubbio insegnamento, indirizzato ad inculcare nel calciatore principi tanto semplici, quanto basilari. E, cioè, che le sconfitte nello sport sono una cosa naturale e che non sempre si perde per sfortuna, per colpa degli arbitri, o per nostra dabbenaggine, ma semplicemente perchè gli avversari  sono stati più bravi. Questa è la cosiddetta “cultura della sconfitta”, che attualmente manca, e la cui assenza ha portato, generalizzando, il mondo del calcio all’attuale punto di non ritorno.

Dopo questa lunga  e, a nostro modesto parere, doverosa premessa,  la mozione del capogruppo del Pd al consiglio comunale di Oristano, Peppino Marras, è veramente da sottolineare. Marras ha, infatti, proposto di dedicare due campi di calcio della zona sportiva di “Sa Rodia” a Leonardo Tatti ed Ottavio Lombardi.

Ecco il testo integrale:

 

IL CONSIGLIO COMUNALE DI ORISTANO

 

Considerato quanto ancora sia vivo, a distanza di tanti anni, il ricordo di molti oristanesi nei confronti di Leonardo Tatti e Ottavio Lombardi, nostri illustri concittadini, che  hanno dedicato gran parte della loro esistenza ai giovani sportivi oristanesi ;

preso atto che il loro impegno è stato contraddistinto da un amore incondizionato verso tante generazioni di atleti, che sotto la loro guida sono diventati anche uomini, poiché il loro grande pregio era quello di essere innanzi tutto maestri di vita;

valutato che in una società nella quale tutto ha un prezzo, la loro dedizione non ne ha mai  avuto uno, e questo rende la loro opera ancora più esaltante;

certi che la città debba avere come riferimento, soprattutto per i più giovani, persone come Leonardo Tatti e Ottavio Lombardi, al fine di esaltare quelle doti che gli hanno fatti amare ed apprezzare come persone e come sportivi, anche per i tanti risultati conseguiti;

valutato che i campi di calcio di “Sa Rodia” sono il luogo nel quale hanno operato, quotidianamente, per anni ed anni, senza pausa, facendo crescere col loro esempio tanti ragazzi;

sicuri che le precarie condizioni dell’impianto sportivo di “Sa Rodia” non rendano merito alla città, agli atleti che lo frequentano, e che sia necessario una immediata opera ristrutturazione del complesso medesimo;

considerato che, ad oggi, i tre campi di calcio vengono chiamati “A-B-C” e che sarebbe opportuno trovare una dedica più appropriata;

certi che una tale iniziativa possa essere da stimolo per riportare il complesso sportivo in questione alle condizioni che merita;

DELIBERA

 

di intitolare i campi di calcio di “Sa Rodia”, oggi denominati “A e B”, ai nostri illustri concittadini, Leonardo Tatti e Ottavio Lombardi, che tanto hanno contribuito alla crescita umana e sportiva di molte generazioni di oristanesi.

Peppino Marras

 

Questa, la mozione di Peppino Marras.

Se poi si volessero dedicare anche gli altri campi di calcio, a personaggi che con il loro esempio hanno dato lustro allo sport oristanese, non ci sarebbe che l’imbarazzo della scelta: Cabella, Martinez, Ibba, Sulis, Casu, Perdixi, Loddo, solo per citarne alcuni.