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Deriu presidente Pd. Fortza Paris tra le braccia del Berlusca.
Di pig (del 24/11/2007 @ 17:24:43, in politica, linkato 673 volte)

Dal cilindro dell’assemblea costituente del Partito Democratico isolano, riunita a Tramatza, per l’elezione del presidente e dei segretari provinciali provvisori (che dovranno gestire le primarie di gennaio per eleggere la definitiva dirigenza), è spuntato fuori, come per magia, il nome del presidente della provincia di Nuoro, Roberto Deriu. Deriu, esponente della Margherita, e vicinissimo al potentissimo binomio nuorese “Soro-Ladu”, presiederà, quindi, l’assemblea regionale del Pd, a conferma di quanto richiesto e ottenuto, dopo lunghe trattative, dalla minoranza del partito, che fa capo al presidente della regione, Renato Soru. Questo dovrebbe, ora, dare il via libera all’elezione di Siro Marruccu, Ds, come capogruppo, anche se non si può ancora avere la certezza matematica che questo avvenga, stante la forte opposizione di coloro che spingono per l’elezione di Antonio Biancu (che, guada caso, ha fortemente combattuto, per evidenti motivi l'elezione di Deru). Come si può facilmente intuire, è molto improbabile (improbabile, si badi bene, non impossibile) che, oltre alla presidenza, la “corrente” (termine improprio e stantio finchè si vuole, ma, nei fatti, è così) della Margherita possa avere anche un suo rappresentante come capogruppo. Non è, quindi, un’ipotesi assurda che, per il capogruppo, ci si accordi su una terza ipotesi, unanimemente condivisa. Di nomi, almeno per il momento, non se ne fanno, anche per non rischiare di bruciare il possibile candidato. I politici di cui si vociferava (come terza scelta per alcuni, come sintesi per altri) Giuseppe Luigi Cucca e Francesco Sanna, sembrano, infatti, oramai fuori dai giochi. Non tanto perché entrambi ex Margherita, ma, il primo, in quanto “nuorese” (e questo, negli equilibri interni, conta, eccome), e il secondo per la forte opposizione interna, su una sua eventuale ”nomination”, da parte dell’ex segretario regionale Fadda e compagnia, che molti ritengono l’ala appassita della Margherita. A questo punto, la candidatura Marroccu sembra quella su cui potrebbero confluire la maggior parte dei consensi, con numeri che, però, debbono essere consistenti, e non striminziti (attualmente la differenza è di uno-due voti), perchè è impensabile che si possa operare per molto tempo con un gruppo così spaccato. Se anche una parte del “correntone” Ds dovesse ancora arroccarsi su una posizione contraria a Marroccu, allora potrebbe rientrare in ballo (e questa volta con notevoli possibilità di spuntarla) un nome nuovo d’area Margherita. Come si può constatare, la situazione è fluida ed ancora in piena evoluzione, tant’è che nessuno osa azzardare previsioni, per non mettere a repentaglio la propria credibilità. Quel che è certo, invece, è che le due componenti si sono divise, in proporzione, i segretari provinciali provvisori (5 alla componente-Cabars, 3 a quella di Soru) e che su richiesta dei rappresentanti dell’oristanese, la nomina effettiva del segretario provvisorio, per la provincia di Oristano, dovrebbe slittare a martedì, per il lutto familiare che ha colpito l’ex capogruppo regionale della Margherita, Antonio Biancu. Il futuro segretario provinciale provvisorio per la provincia di Oristano sarà, comunque, essere Ezio Collu, già sindaco di Arborea, ex presidente della Provincia, e, attualmente, componente del CdA del Consorzio Industriale di Oristano, ente contro la cui soppressione si sta battendo strenuamente proprio Antonio Biancu, a cui Collu è vicinissimo. Per carità, nulla da dire su Ezio Collu, persona rispettabilissima, ma il Pd non doveva nascere all’insegna del rinnovamento? Dello svecchiamento? Della novità? Ci rendiamo conto che la riposta potrebbe essere scontata: “Doveva nascere…Ma ormai è nato, quindi…”. Beata ingenuità.

Intanto, a conferma di quanto fossero veritiere le nostre illazioni, le nostre fantasie, abbiamo appreso (senza alcuna sorpresa, perché da tempo lo avevamo riportato sul blog) della disponibilità di Fotza Paris ad entrare nel nuovo partito del Popolo della Liberta di Berlusconi. La nostra “sparata divinatoria” è stata ora confermata dal segretario di Fortza Paris, Pasquale Onida, che intende “…rappresentare all’interno del nascente partito il patrimonio identitario del popolo sardo, per la costruzione di un nuovo modello costituzionale in senso federale, che, all’interno della Repubblica italiana, riconosca alla Sardegna una forma di autonomia straordinaria, derivante dalla propria peculiarità”. Nobili parole, per dare lustro a un normalissimo salto della quaglia (bruciando quello dell’Uds), effettuato per cercare una visibilità oramai offuscata, in vista di più ampie prospettive (per Onida, Camera o Senato?). Questo fatto, evidentemente, potrebbe cambiare, nell’immediato futuro, anche gli scenari politici (in senso rafforzativo per il centro-destra) nella nostra città, e, come abbiamo detto in altre circostanze, causare un effetto domino per le prossime elezioni provinciali, regionali e politiche, anche se la gestione di tanti galli nel pollaio non sarà certo facile.

In conclusione, una piccola, personalissima curiosità: visto che, alcuni giorni fa, avevamo ipotizzato un probabile passaggio di Mauro Solinas a Forza Italia (da lui smentito, con tanto di comunicato stampa), qual è ora il suo pensiero in proposito?