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Litigiosità alle stelle: altro round Cappellacci-Lombardo.
Di pig (del 26/07/2012 @ 14:33:00, in politica, linkato 935 volte)

Che la giunta regionale di centro-destra sia ormai alla frutta lo sanno tutti, anche alcuni componenti la coalizione, come Psd’Az e Udc che, tolto il prosciutto dagli occhi, non vedono l’ora che questa lunga e triste (soprattutto per i sardi) agonia abbia termine. Quello che però non si capisce è come mai, nonostante le continue lamentale, la presa di distanze e i distinguo ribaditi a ogni piè sospinto, sardisti e scudocrociati non si decidano a staccare la spina. Quel che è peggio è che oramai non passa giorno senza che all’interno del Pdl, il partito più importante della rabberciata coalizione, non ci sia un litigio anche sulle questioni più futili. L’ennesimo scontro, in consiglio regionale, tra la presidente del consiglio, Claudia Lombardo, e il presidente della giunta, Ugo Cappellacci, è una ulteriore dimostrazione di  come la lotta continua tra fazioni interne al centro-destra non faccia altro che procrastinare la discussione di argomenti ben più importanti, di cui i politici regionali del Pdl, e non solo, dovrebbero, invece, occuparsi. All'origine del battibecco tra la Lombardo e Cappellacci, l'incontro con i sindacati del Sassarese, che il presidente della giunta avrebbe concordato di tenere nel palazzo del consiglio. A porre il problema è stato il capogruppo del Pd, Giampaolo Diana, che ha chiesto se fosse vero che il governatore avesse preso impegni con i sindacati prima in viale Trento e poi in consiglio. Cappellacci ha smentito e chiesto di parlare, la presidente Lombardo ha, invece, sospeso i lavori e convocato i capigruppo, scatenando la reazione di alcuni esponenti del Pdl, che hanno inveito nei confronti della Lombardo, chiedendo le sue dimissioni. Alla ripresa dei lavori la presidente del consiglio ha preso la parola: "Apprendiamo dalle agenzie - ha detto rivolta a Cappellacci -, che i sindacati hanno comunicato di doverla incontrare in questo palazzo. La invito, per la prossima volta, a fare gli incontri nelle sue sedi istituzionali o, quanto meno, ad avvertirci prima". A questo punto si è scatenato un infuocato dibattito, con interventi per fatto personale (da parte di Diana e dello stesso Cappellacci) e sull'ordine dei lavori. Il governatore ha chiesto a Diana di fare i nomi di chi avesse riferito della convocazione in consiglio, mentre il capogruppo del Pdl, Pietro Pittalis, ha invitato a non far perdere tempo e denaro per creare un casus belli dal nulla. “Sono polemiche che danneggiano le istituzioni e la politica in generale", ha dichiarato il presidente della Regione, e ha spiegato che la disponibilità iniziale data ai sindacati per un incontro nel palazzo di via Roma era legata alla previsione che la discussione sulle Linee guida del Ppr si protraesse fino ad oggi. “Questa mattina - ha puntualizzato Cappellacci -, abbiamo appreso che ai sindacati è stato comunicato che non era possibile tenere l'incontro in consiglio e, quindi, ho spiegato che per me non c'era alcun problema a spostarmi in viale Trento, dove ricevo qualsiasi delegazione ogni qualvolta si chiede un incontro al presidente della Regione".  Insomma, tanto chiasso per niente; un futile pretesto per bacchettarsi a vicenda, che non solo svilisce le istituzioni ma dimostra quanto sia importante e prioritario per il centro-destra discutere sul “nulla”. E' proprio vero, come sostiene più d'uno, che in politica al peggio non c'è mai fine.

Il capogruppo in consiglio regionale di "Sardegna è già domani", Mario Diana, ha espresso "…massima solidarietà alla presidente dell'assemblea, Claudia Lombardo, per gli attacchi di cui è stata fatta oggetto nel corso della seduta di questa mattina da parte di alcuni consiglieri. Ritengo doveroso, a nome dell'intero gruppo consiliare che rappresento, richiamare tutti i colleghi ad un atteggiamento più rispettoso verso l'Istituzione di cui siamo parte. Quello cui si è assistito è uno spettacolo che non si vorrebbe mai vedere nell'assemblea che rappresenta il popolo sardo. La presidente Lombardo – ha detto ancora Mario Diana - è stata attaccata per aver difeso, ancora una volta, l'indipendenza del consiglio regionale e la correttezza nei rapporti tra le Istituzioni. Se questa deve essere la ragione per giustificare un'aggressione simile, allora sosteniamo con rinnovata convinzione l'operato della presidente, che in una legislatura fatta più di ombre che di luci si sta distinguendo per il suo impegno in difesa della democrazia e delle istanze di tutti i sardi, e non, come vorrebbero alcuni, nell'appoggiare gli interessi di un'unica parte politica".

Non c’è niente da fare, tutte le volte che Silvio Lai, l’inadeguato segretario regionale del Pd, si muove, scrive  o apre bocca, fa danni irreparabili. Dopo le sue “amene” esternazioni, e un'altra, disastrosa e frenetica fuga in avanti, a riportalo con i piedi per terra ci hanno pensato, questa volta, sette consiglieri regionali del Pd. "Ripetutamente si assiste a una presa di posizione del segretario regionale, Silvio Lai, il quale, in perfetto contrasto con gli orientamenti che il segretario Bersani porta avanti a livello nazionale, lancia proclami contro qualche partito, per marcare un'idea di solitario isolamento del Pd sul progetto delle future alleanze". Lo hanno affermato, in una nota, i consiglieri regionali del Pd Giuseppe Luigi Cucca, Giuseppe Cuccu, Gavino Manca, Cesare Moriconi, Chicco Porcu, Franco Sabatini e Gian Valerio Sanna, criticando la lettera sul tema dell'allargamento dell'alleanza inviata, ieri, da Lai ai segretari dei partiti della coalizione di centrosinistra. "Sarebbe quanto meno consigliabile – hanno aggiunto i consiglieri regionali -, suggerire al segretario regionale del Pd un attimo di serenità e di maggiore coordinamento con le attività e le relazioni politiche nazionali che, con le elezioni politiche a poca distanza da quelle regionali, si riveleranno oltremodo utili per rendere vincente e competitiva la coalizione che il Pd dovrebbe costruire sulle idee, i progetti e le riforme che ritiene più validi, piuttosto che sulle tattiche politiche dall'antico sapore personalistico. La chiusura pregiudiziale ad alcuni partiti - concludono i  sette consiglieri democratici -, altro non fa che rendere il Pd puntello di questa maggioranza".

Altre notizie:

Una mozione urgente, per la  riduzione dell'aliquota IMU sulla prima casa dallo 0,5% allo 0,4%, è stata presentata dal consigliere comunale Andrea Lutzu (Pdl). Questo il testo: “Premesso che dal 1 gennaio 2012 l'ICI è stata sostituita dalla nuova Imposta Municipale Unica (IMU); che l'aliquota principale da utilizzare per le prime case e per le loro pertinenze è pari allo 0,4%, modifica bile dai comuni in aumento o in diminuzione sino a 0,2 punti percentuali; che il comune di Oristano, durante la gestione commissariale del Dott. Antonello Ghiani, con deliberazione n. 39 del 6 Marzo 2012 ha approvato per lo stesso anno la seguente aliquota IMU sulla abitazione principale: 0,5%. Considerato che è ampiamente condiviso e riconosciuto il momento di grave difficoltà economica e sociale in cui versa la Nazione, la Sardegna ed Oristano; che la prima casa è un bene primario per la società italiana e in particolare per alcune persone risulta addirittura essere l'unico bene; che il Consiglio Comunale ha il dovere, vista la accertata possibilità, di attenuare la pressione fiscale sui propri concittadini. Impegna il Sindaco e la Giunta 1) A preparare tutti gli atti e le procedure che consentano al Consiglio Comunale di deliberare entro il termine del 30 settembre 2012 la riduzione della aliquota per la applicazione dell'IMU sulla abitazione principale dallo 0,5 % allo 0,4%.; 2) A compensare il minor gettito derivante dalla riduzione applicata sopra con misure primariamente di contenimento della spesa corrente mediante un'attenta ricognizione anche con il coinvolgimento della competente commissione consiliare.

E' in pubblicazione il nuovo bando pubblico per i contributi ai privati per interventi di bonifica dei manufatti contenenti amianto, in provincia di Oristano, che scadrà il 25 ottobre. Si tratta di circa 500 mila euro da destinare a contributi per interventi non solo su edifici o strutture residenziali e loro pertinenze,  ma anche a negozi e piccole attività commerciali e artigianali. Potranno presentare la domanda i proprietari degli immobili, o coloro che ne abbiano la  disponibilità (locatari, comodatari, usufruttuari, ecc.). Rispetto ai precedenti bandi sono diverse le novità: la possibilità di finanziare anche interventi realizzati prima della pubblicazione del bando, ma comunque non realizzati prima del gennaio 2012 e l'aumento delle percentuali di spese ammissibili, che passano, rispetto al precedente bando, dal 40% al 60%. Il tetto massimo concedibile sarà di  cinquemila euro, oneri fiscali compresi.  Altra novità riguarda la scheda di autonotifica, da presentare in duplice copia  al servizio di Prevenzione e Sicurezza nei luoghi di lavoro della Asl, che dovrebbe agevolare e velocizzare l'iter di concessione del contributo. Saranno ammesse le spese per la rimozione, l’incapsulamento, il trasporto e lo smaltimento dei materiali contenenti amianto, mentre le spese per la progettazione, la redazione del piano di lavoro, spese di cantiere, di ponteggio, di analisi e sicurezza, saranno ammesse sino alla misura massima del 30% dei costi sostenuti. Non sono finanziabili gli interventi di ripristino, realizzazione di manufatti sostitutivi e la loro messa in opera. La graduatoria sarà determinata sulla base dei punteggi attribuiti in relazione alla classe di rischio, alla distanza dell’edificio da “siti sensibili” (asili, scuole, parchi-giochi, strutture di accoglienza socio-assistenziali, edifici di culto, strutture sportive) e alla sostituzione di coperture in cemento-amianto contestualmente alla posa in opera di impianti solari e fotovoltaici. Il bando sarà trasmesso a tutti i comuni della provincia, con la richiesta di pubblicazione all'albo pretorio, in modo tale da dare la dovuta informazione ai cittadini. Sarà cura dell'assessorato provinciale all’Ambiente organizzare degli incontri territoriali, con la presenza dell'associazione regionale ex esposti amianto Sardegna, al fine di far conoscere a tutti i cittadini questa importante possibilità. All'argomento amianto la Provincia di Oristano, a detta dell’assessorato provinciale all’Ambiente, ha sempre riservato la dovuta attenzione, cosa che ha permesso, in questi ultimi anni, l'acquisizione di importanti risorse per il suo smaltimento.

Non è un invito a togliere il disturbo e fare le valigie, ma poco ci manca. L'ex sindaco di Cabras ed ex segretario nazionale del Partito sardo d'Azione, Efisio Trincas, protagonista con il suo partito di battaglie per la tutela della cultura sarda, ha risposto con tono seccato all'attore e neo regista, Rocco Papaleo, che ha avviato, a Cabras, un casting per la produzione del suo prossimo film, ponendo però una pregiudiziale: chi vuole una parte nella pellicola deve parlare senza avere cadenze sarde marcate. "Ma allora – ha detto Trincas - è meglio che il suo film lo giri in Calabria, con tutto il rispetto per i calabresi. Voglio ricordare che lo stesso Papaleo nella pubblicità che vediamo e ascoltiamo anche in questi giorni ha un forte accento: significa che dovrebbero escludere anche lui?. Noi abbiamo la nostra lingua e la nostra cultura, di cui siamo fieri, e  parliamo l'italiano correttamente. Se Papaleo ha certe esigenze deve cercare altrove. Francamente chi ha un atteggiamento denigratorio verso la nostra lingua non è ben accetto". La polemica è montata sui social network, a pochi giorni dal casting per il film "Un'impresa meridionale", che l'attore e regista lucano, dopo l'impennata di popolarità seguita alla sua partecipazione a Sanremo 2012, si prepara a girare, fra fine agosto e ottobre, nella penisola del Sinis. I provini sono in programma, entro luglio, nel centro polivalente di Cabras, per attori e attrici sardi, mentre quelli per le comparse, bambini compresi, sono previsti  per il 2 e 3 agosto.

"Non ho nulla contro l'accento sardo, anzi sono appassionato della Sardegna e della sua gente. Ormai tutti i miei attori principali sono di origine pugliese-lucana. Il film è ambientato in un luogo, diciamo un meridione generico, e quindi più o meno avrà questo suono un misto di pugliese e lucano. Quindi, è chiaro che intorno devo avere accenti non troppo diversi". Così l'attore e regista Rocco Papaleo, ha spiegato le regole del casting, che escludono attori dal marcato accento sardo, per il film che girerà nella penisola del Sinis, in particolare vicino al faro di Capo San Marco.“Devo ricreare quel tipo di sonorità  delle mie parti - ha aggiunto Papaleo -, e dalle mie parti un faro così bello non l'ho trovato, quindi sono venuto a chiederlo in prestito alla Sardegna".

Il Centro Servizi Culturali Unla di Oristano presenta “Lavorare senza padroni”, ultimo libro di Elvira Corona. L’appuntamento è per lunedì 30 luglio, alle 21, negli spazi esterni del Centro, in via Carpaccio 9, a Oristano. Dopo Piciocas, L’eredità dei corpi, Sardo sono e La badante di Bucarest, è il quinto appuntamento della stagione estiva “il Giardino dei libri”, rassegna inaugurata dal Centro Servizi Culturali di Oristano nel 2011. A dialogare con l’autrice sarà il direttore dell’Unla, Marcello Marras.

L’assessorato alla Cultura di Cabras, nonostante i drastici tagli al settore Cultura da parte della Regione e della Provincia, ha programmato una serie di eventi per l’estate Cabrarese. In particolare, il comune propone, anche quest’anno l’ormai collaudata manifestazione “Cinema sotto le stelle”, e “Notti di Tharros”, a San Giovanni di Sinis. Quindi,  un concerto sinfonico con l’Orchestra d’Archi del Teatro Lirico di Cagliari, che proporrà le “Otto Stagioni” di Vivaldi e Piazzolla, nella chiesa di S. Maria, a Cabras. Una serata, denominata “Versi diVini, Vini diVersi”, con la partecipazione delle cantine e con tanti vini,  sarà dedicata alla lettura, alla poesia e alla degustazione; sarà presente anche il Coro Maurizio Carta di Oristano. Si proseguirà con un concerto con il quintetto d’Archi “Academia della Sardegna” e Ivo Zoncu alla chitarra. Quindi, la rappresentazione del Teatro Hanife Ana “Mi sono visto di spalle che partivo”, in omaggio alle cattive strade di Fabrizio De Andrè.  A seguire, una seconda rappresentazione teatrale del Teatro Artist Project, che proporrà il Musical “Cenerentola”. Sono previste, inoltre, due serate dedicate al ballo sardo in piazza, con la partecipazione del Gruppo Folk Gli Scalzi di Cabras.

Giovedì 2 agosto, alle 18, al campo Tharros, a Oristano, il Cagliari di Ficcadenti, giocherà una partita amichevole.  I rossoblu affronteranno il Casale che milita in seconda divisione. La gara è stata organizzata dal Cagliari calcio, in collaborazione con l'assessorato allo Sport del comune di Oristano.

In relazione alla recente approvazione, da parte del consiglio regionale, delle  Linee guida del Piano paesaggistico regionale, la parlamentare del Pd, Caterina Pes ha presentato un’interrogazione, con risposta in commissione, al ministro per i Beni e le Attività culturali, Lorenzo Ornaghi. “Premesso che: Il Piano paesaggistico regionale è uno strumento di governo del territorio che si pone l’obiettivo di preservare, tutelare e valorizzare l’identità ambientale della regione. Al tempo stesso intende proteggere e salvaguardare il paesaggio culturale e naturale con la relativa biodiversità; In data 25 luglio scorso il Consiglio Regionale della Sardegna ha approvato, con i voti della sola maggioranza, le nuove Linee guida al piano paesaggistico regionale; Entro tre mesi la giunta regionale dovrà elaborare le norme di attuazione del Piano Paesaggistico, concordando le modifiche con il ministero;  Le novità introdotte nelle Linee Guida riguardano: La fascia costiera non è più considerata un unico bene paesaggistico, permettendo in questo modo di sbloccare lottizzazioni costiere progettate negli anni Ottanta e vietate fino ad oggi; Il paesaggio rurale, pur essendo riconosciuto dalla Regione meritevole di tutela e pur avendo la stessa dichiarato di voler contrastare il frazionamento delle aree agricole finalizzato all’edificazione (in particolare nella fascia costiera e nelle aree periurbane), di fatto non viene salvaguardato: non viene fissata infatti una superficie minuma per poter costruire (allo stato attuale occorrono 3 ettari per le coltivazioni intensive e 5 ettari per quelle estensive); Si rendono possibili interventi a più di cento metri dai monumenti nei comuni che non hanno elaborato il PUC; Nei centri storici sono possibili ristrutturazioni degli edifici con meno di 50 anni che hanno infissi o elementi non consoni alle costruzioni d’epoca con la possibilità di aumentare la volumetria del 30 %; Qualche giorno prima dell’approvazione del PPR il Ministro interrogato ha inviato una nota al Presidente della Regione per chiedere spiegazioni circa le nuove Linee guida; Nella stessa nota il Ministro ha rilevato che da un primo esame delle Linee, si evince la “non aderenza” al percorso intrapreso, e si rende necessario un percorso tecnico attuativo congiunto;  Nei giorni scorsi il Ministro delle Politiche agricole e forestali durante una conferenza (“Costruire il futuro: difendere l’agricoltura dalla cementificazione”) ha riconosciuto che il consumo di suolo è un problema grave e quindi prioritario, ponendo l’accento su tre elementi (cibo, bellezza, cultura), ritenendol le nostre migliori ricchezze; In tale ottica, il Ministro Catania ha presentato un disegno di legge “in materia di valorizzazione delle aree agricole e di contenimento del consumo del suolo”. Considerato che: L’articolo 9 dell’articolo della Costituzione “tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione”;  Il decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, e successive modifiche ed integrazioni, denominato «Codice dei beni culturali e del paesaggio» ha applicato su tutto il territorio nazionale una disciplina uniforme ed innovativa in materia di tutela del paesaggio così come previsto dall’articolo 9 della Costituzione;  in data 7 settembre 2006 con decreto presidente giunta regionale n. 82, la regione Sardegna, in attuazione delle disposizioni contenute nelle norme di cui sopra, ha approvato il piano paesaggistico regionale attraverso le procedure previste dalla legge regionale 25 novembre 2004, n. 8; come espressamente previsto dal codice «Urbani», la regione Sardegna ha sottoscritto specifica intesa con il Ministero per i beni e le attività culturali attestante la piena conformità del piano approvato con la disciplina di cui all’articolo 143 del citato codice dei beni culturali e paesaggistici; la pianificazione paesaggistica è materia delegata dal codice dei beni culturali e del paesaggio dallo Stato alle regioni e lo Stato si riserva di vigilare sull’attività delle regioni ai sensi dell’articolo 155 del codice; le previsioni dei piani paesaggistici, in virtù della tutela costituzionale che realizzano, «sono cogenti» ed «immediatamente prevalenti» su qualunque disposizione difforme anche di carattere settoriale, le ragioni del paesaggio e della sua difesa prevalgono quindi su qualsiasi interesse di natura economica di sviluppo; le politiche di tutela del paesaggio e della valorizzazione dell’ambiente sono state – con la precedente giunta regionale – tra le più avanzate del Mediterraneo; l’approvazione del PPR ha scatenato le proteste di associazioni ambientaliste (WWF, Italia Nostra, Legambiente, Gruppo di Intervento Giuridico); Per sapere dal Ministro interrogato come intenda intervenire per vigilare sull’attività della Regione Sardegna in virtù dell’art.155 del legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, e successive modifiche ed integrazioni, e garantire quindi che le ragioni del paesaggio e della sua difesa prevalgano su altri interessi.  (Caterina Pes, parlamentare Pd).