L’Ufficio elettorale centrale del Tribunale di Oristano, presieduto da Modestino Villani, ha proclamato ufficialmente eletto alla carica di sindaco di Oristano, Guido Tendas. L’ufficio ha confermato i dati delle urne con Guido Tendas che ha ottenuto 8.125 voti valdi, mentre per Giuliano Uras il numero definitivo è di 5.870. L’Ufficio elettorale presso il Tribunale di Oristano ha già effettuato anche i conteggi e il calcolo delle percentuali relative ai vari consiglieri comunali e ci sono state, rispetto ai primi dati ufficiosi, delle novità. Nella maggioranza, e precisamente in casa Pd, Renato Piras ha scavalcato Granese (probabilmente erano errati i conteggi effettuati dopo l'inserimento dei dati da parte del comune), mentre tra i banchi dell’opposizione, si accomoderà, ancora una volta, Franco Serra. Serra è entrato in consiglio comunale "al posto" di Massimo Sanna di Ap/Fli, che era stato indacato, erroneamente, dopo i primi conteggi ufficiosi. Ma come avvengono i conteggi? In estrema sintesi, una volta effettuata la verifica dei voti riportati sui verbali di ciascuna sezione elettorale, ultimati i conteggi, e stabilito che, per esempio, alla minoranza spettano complessivamente 9 seggi, i posti dei consiglieri vengono distribuiti prendendo in considerazione i voti riportati dalle varie coalizioni collegate a ciascun candidato sindaco. Stabiliti i seggi per coalizione, i posti vengono assegnati partendo dalla percentuale più alta riportata da ciascun candidato a consigliere, fermo restando che su tutti ha la precedenza il candidato sindaco. Se, per fare un esempio, alla coalizione di Giuliano Uras spettano 6 seggi, uno spetta di diritto al candidato sindaco, che ha la precedenza su tutti gli altri. I seggi rimanenti vengono poi distribuiti in base alla percentuale più alta riportata dai vari candidati alla carica di consigliere comunale. In questo caso, avendo Uras occupato un seggio, alla sua coalizione sono rimasti complessivamente 5 seggi, di cui 3 all’Udc (Puddu, Pisanu, Serra), 1 a Fortza Paris (Solinas) e 1 a Oristano bene comune (Falconi). Gli altri seggi della minoranza disponibili sono andati 2 al raggruppamento di Salvatore Ledda (Ledda come candidato sindaco, e Daniela Nurra per i Riformatori), e 1 occupato da Andrea Lutzu per il suo raggruppamento.
Ricapitolando, il nuovo consiglio comunale di Oristano sarà, quindi, così composto:
Maggioranza (15 seggi): Pd, 6 seggi: Efisio Sanna, Giuseppe Obinu, Valerio Spanu, Maria Obinu, Mariangela Massenti, Renato Piras. Insieme, 5 seggi: Marco Cossu, Gianluca Mugheddu, Stefano Mureddu, Roberto Martani, Filippo Uras. Noior, 3 seggi: Corrado Cocco, Emilio Naitza, Giuseppe Lai. Sel, 1 seggio: Giampaolo Lilliu.
Minoranza (9 seggi): Coalizione di Giuliano Uras (per il gruppo di liste Oristano bene comune, Le frazioni-le borgate, Fortza Paris, Rpc, Udc, Api/Fli, Psd’Az, Uds), 6 seggi: 1 seggio di diritto al candidato sindaco, Giuliano Uras; Udc (3 seggi): Peppi Puddu, Roberto Pisanu, Franco Serra; Oristano bene comune (1 seggio): Tonino Falconi; Fortza Paris (1 seggio): Mauro Solinas. Candidato sindaco Salvatore Ledda, per il gruppo di liste Controcorrente, Patto civico, Idee rinnovabili, Riformatori sardi: 2 seggi, Salvatore Ledda e Daniela Nurra (Riformatori). Candidato sindaco Andrea Lutzu, per il gruppo di liste Adesso Oristano e Pdl, 1 seggio: Andrea Lutzu.
Testo Unico Enti Locali , Parte I, Titolo III, agg. al 09.05.2012, articolo 73:
Elezione del consiglio comunale nei comuni con popolazione superiore a 15.000 abitanti …
4. L'attribuzione dei seggi alle liste è effettuata successivamente alla proclamazione dell'elezione del sindaco al termine del primo o del secondo turno.
5. La cifra elettorale di una lista è costituita dalla somma dei voti validi riportati dalla lista stessa in tutte le sezioni del comune.
6. La cifra individuale di ciascun candidato a consigliere comunale è costituita dalla cifra di lista aumentata dei voti di preferenza.
7. Non sono ammesse all'assegnazione dei seggi quelle liste che abbiano ottenuto al primo turno meno del 3 per cento dei voti validi e che non appartengano a nessun gruppo di liste che abbia superato tale soglia.
8. Salvo quanto disposto dal comma 10, per l'assegnazione del numero dei consiglieri a ciascuna lista o a ciascun gruppo di liste collegate, nel turno di elezione del sindaco, con i rispettivi candidati alla carica di sindaco si divide la cifra elettorale di ciascuna lista o gruppo di liste collegate successivamente per 1, 2, 3, 4,... sino a concorrenza del numero dei consiglieri da eleggere e quindi si scelgono, fra i quozienti così ottenuti, i più alti, in numero eguale a quello dei consiglieri da eleggere, disponendoli in una graduatoria decrescente. Ciascuna lista o gruppo di liste avrà tanti rappresentanti quanti sono i quozienti ad essa appartenenti compresi nella graduatoria. A parità di quoziente, nelle cifre intere e decimali, il posto è attribuito alla lista o gruppo di liste che ha ottenuto la maggiore cifra elettorale e, a parità di quest'ultima, per sorteggio. Se ad una lista spettano più posti di quanti sono i suoi candidati, i posti eccedenti sono distribuiti, fra le altre liste, secondo l'ordine dei quozienti.
9. Nell'ambito di ciascun gruppo di liste collegate la cifra elettorale di ciascuna di esse, corrispondente ai voti riportati nel primo turno, è divisa per 1, 2, 3, 4, .....sino a concorrenza del numero dei seggi spettanti al gruppo di liste. Si determinano in tal modo i quozienti più alti e, quindi, il numero dei seggi spettanti ad ogni lista.
10 …Qualora un candidato alla carica di sindaco sia proclamato eletto al secondo turno, alla lista o al gruppo di liste ad esso collegate che non abbia già conseguito, ai sensi del comma 8, almeno il 60 per cento dei seggi del consiglio, viene assegnato il 60 per cento dei seggi, sempreché nessuna altra lista o altro gruppo di liste collegate al primo turno abbia già superato nel turno medesimo il 50 per cento dei voti validi. I restanti seggi vengono assegnati alle altre liste o gruppi di liste collegate ai sensi del comma 8.
11. Una volta determinato il numero dei seggi spettanti a ciascuna lista o gruppo di liste collegate, sono in primo luogo proclamati eletti alla carica di consigliere i candidati alla carica di sindaco, non risultati eletti, collegati a ciascuna lista che abbia ottenuto almeno un seggio. In caso di collegamento di più liste al medesimo candidato alla carica di sindaco risultato non eletto, il seggio spettante a quest'ultimo è detratto dai seggi complessivamente attribuiti al gruppo di liste collegate.
12. Compiute le operazioni di cui al comma 11 sono proclamati eletti consiglieri comunali i candidati di ciascuna lista secondo l'ordine delle rispettive cifre individuali. In caso di parità di cifra individuale, sono proclamati eletti i candidati che precedono nell'ordine di lista...
A proposito dei consiglieri, si è molto discusso, prima delle elezioni, se nelle città al di sopra dei 15 mila abitanti il consiglio comunale (24 consiglieri, più il sindaco) dovesse essere composto da 15 consiglieri della maggioranza e 9 dell’opposizione, oppure 14 per i vincitori delle elezioni e 10 per la minoranza. A far luce non sono servite varie sentenze del Tar prima e del Consiglio di Stato dopo, che si sono espressi per l’una e per l’altra ipotesi. Per quanto riguarda Oristano, il presidente dell’Ufficio elettorale centrale del Tribunale di Oristano, Modestino Villani, ha deciso che i consiglieri della maggioranza devono essere 15 e quelli dell’opposizione 9. Questo ad Oristano, ma potrebbe accadere che in un’altra città al di sopra dei 15 mila abitanti il consiglio comunale sia invece composto da 14 consiglieri della maggioranza e 10 della minoranza. Le solite cose a pera, all’italiana. In un paese dove la certezza del diritto è solo un optional, volete che si possa sapere in anticipo la composizione del consiglio comunale? Ma non scherziamo…
Ritornando a Guido Tendas, questa mattina il neo sindaco si è, quindi, insediato ufficialmente, ed ora può adempiere ai primi impegni amministrativi. A riceverlo, a palazzo Campus Colonna, il commissario straordinario, Antonello Ghiani, che gli ha consegnato la fascia tricolore. Dopo i primi atti legati al passaggio di consegne, Guido Tendas si è messo subito al lavoro ed ha incontrato, per una prima presa di contatto e la calendarizzazione dei primissimi impegni, i dirigenti e il segretario generale del comune, Anna Maria Congiu. Su quest’ultima, essendo quello ricoperto dalla Congiu, un incarico fiduciario, pende la spada di Damocle della defenestrazione. Cosa che sarebbe stata certissima se fosse stato eletto sindaco, Giuliano Uras, visto che il candidato del Centro lo aveva annunciato più volte durante la campagna elettorale. A quanto è dato sapere, la Congiu, per usare una frase edulcorata, pare non godere di eccessiva simpatia tra i dipendenti, e sembra che dal punto di vista professionale, nella precedente consiliatura, non abbia fatto sfracelli. E come se non bastassero queste referenze, secondo quanto si è appreso da “radio comune” al momento del suo insediamento, l’ex sindaco Angela Nonnis l’avrebbe nominata su indicazione di Mario Diana. Tendas ha sostenuto che il cambio del segretario generale non è tra le cose più impellenti, ma è, invece, fuor di dubbio che la questione non possa essere procrastinata a lungo. Per dare gambe alle indicazioni del sindaco e dell'esecutivo occorre, infatti, una macchina amministrativa con tutti i meccanismi perfettamente sincronizzati e dove tutti, dirigenti, impiegati ed operai, devono lavorare per un fine comune, in modo tale da fornire ai cittadini il maggior numero di servizi in modo preciso e puntuale. Per far questo occorre che ci sia al vertice una professionalità di primordine, che deve, prima di tutto, godere della fiducia del sindaco. Se così non è, se esiste anche il minimo tentennamento da parte del sindaco, se Tendas ha già dei nominativi di cui si fida ciecamente, se non vuole che la macchina amministrativa vada a rilento, cambi immediatamente il segretario generale, in modo tale che la svolta, il cambiamento, avvenga effettivamente a 360 gradi. Se la parte politica e quella amministrativa non vanno all'unisono il comune prima stenta e poi si blocca. Ecco perchè il cambio del segretario generale è urgente. E anche se la defestrazione dovesse scontentare Diana e la Nonnis, siamo certi che, invece, renderà felice la stragrande maggioranza dei dipendenti comunali. In chiusura una piccola domanda: possibile che ad Oristano non esista una persona in grado di ricoprire quel ruolo? Possibile che le persone professionalmente capaci si trovino soltanto fuori le mura? A costo di essere tacciati di spudorato campanilismo, crediamo che la nostra città possa offrire professionalità, in tutti i campi, che non hanno niente da invidare a nessuno. Figuriamoci se non c'è un oristanese che non possa ricoprire l'incarico di segretario generale. Io non ci credo. E Tendas ci crede?
Oltre ad essere il nuovo sindaco di Oristano, Guido Tendas èanche il nuovo presidente della Fondazione Sa Sartiglia. Con l'elezione a sindaco, secondo quanto previsto dallo statuto, scatta in fatti automaticamente l'ingresso nella Fondazione. Tendas è il quarto presidente, dopo Antonio Barberio, Angela Nonnis e Antonello Ghiani. Con il presidente uscente, Guido Tendas ha affrontato i temi più importanti legati alla gestione dell'organismo preposto all'organizzazione e promozione della giostra equestre. Nei giorni scorsi, in occasione della Festa di San Giovanni, Tendas aveva incontrato il nuovo presidente del Gremio dei Contadini, Corrado Sanna, ed entro breve tempo incontrerà anche il presidente del Gremio dei Falegnami, Francesco Cadoni. Tra i primi impegni da affrontare nella Fondazione, quelli relativi alle rappresentanze istituzionali e alle difficoltà finanziarie, conseguenti ai ritardi nell'erogazione e ai tagli ai contributi regionali, che stanno condizionando fortemente l'attività della Fondazione Sa Sartiglia.
Altre notizie:
Ufficialmente era un circolo culturale, ubicato dietro la stazione ferroviaria di Oristano, tradizionale sede di luoghi ricreativi. Di fatto, invece, si trattava di un night club in piena regola, dove ogni sera operavano come intrattenitrici almeno una decina di ragazze, perlopiù rumene. Un'attività con un giro d'affari a molti zeri, secondo la Guardia di Finanza di oristano, che ha denunciato il titolare per un'evasione fiscale di quasi 4 milioni e mezzo di euro, riferita agli anni che vanno dal 2006 al 2011, chiedendo all’autorità giudiziaria la chiusura del locale. Sono state anche individuate dodici lavoratrici in nero, per le quali è scattata la maxi sanzione di 90 mila euro, e sono stati accertati omessi versamenti previdenziali per 25 mila euro. Gli uomini della fiamme gialle hanno svolto l'attività di controllo dall'ottobre scorso sino a una settimana fa, scoprendo che all'interno del locale venivano somministrati alimenti e bevande a soci e non, mentre la compagnia di giovani ragazze in abiti succinti, poteva costare anche 60 euro l'ora. Come ha spiegato il tenente della Guardia di Finanza di Oristano, Pietro Lombardo, non c'era nessuna attività culturale del circolo, tanto che i soci mai avevano partecipato ad alcuna assemblea. Da qui la classificazione come un night club, che però non teneva alcuna contabilità. La Guardia di Finanza ha contestato, pertanto, la maxi evasione per l'omessa dichiarazione dei redditi e l'omesso versamento di Iva (stimato quest'ultimo in un milione e 300 mila euro). Il maggiore Marco Ianelli, del Nucleo tributario della Guardia di Finanza di Oristano, ha annunciato che a carico dell'impresa e del suo titolare è poi scattato il sequestro conservativo del patrimonio, per l'equivalente di quanto sottratto al fisco.
Giorgio Oppi, assessore regionale all'Ambiente, ha firmato il decreto che istituisce il monumento naturale di "Su Corongiu de Fanari". L'area interessata, nella campagne di Masullas, è costituita dall'affioramento di un megapillow (affioramento di lava) andesitico, ascrivibile al primo ciclo sedimentario marino miocenico. Sulla superficie del megapillow, rivolta ad ovest, si nota bene la caratteristica struttura a giunti di raffreddamento, separati all'esterno da una sottile crosta vetrosa. “Anche in considerazione del fatto che i pillow di dimensioni normali non sono molto frequenti, - si legge in una nota dell'assessorato all’Ambiente - il caso di Masullas è da ritenersi, per via delle dimensioni e dello stato di conservazione, praticamente unico al mondo. L'area dov’è localizzato il monumento è qualificata come geosito, ovvero, come un elemento di pregio scientifico e ambientale del patrimonio paesaggistico, nonchè una risorsa per la fruizione e la promozione turistica sostenibile e compatibile con l'ambiente naturale. Il riconoscimento rientra nelle azioni che devono coniugare la crescita economica con la tutela dei beni caratteristici del territorio e non può prescindere dalla conoscenza degli elementi che conferiscono valore al paesaggio fisico, trasformandolo in potenziale ricchezza economica. L'individuazione di quei siti che assumono un alto valore scientifico e paesaggistico è di fondamentale importanza nella politica regionale per le aree protette, in quanto non limita il bacino di utenza al solo mondo accademico, ma estende la fruizione del bene naturalistico all'intera collettività. Il geosito di Su Carongiu de Fanari, si inserisce a pieno titolo in questo contesto, essendo un bene geologico-geomorfologico di raro pregio naturalistico, non solo a livello regionale, ma anche su scala mondiale, data la quasi unicità dell'elemento nel suo genere”.
Il movimento referendario ha chiamato a raccolta i comuni e le autonomie locali perchè "…dalla protesta e dalla rassegnazione bisogna passare al progetto per ricostruire". Il 2 luglio si svolgerà, a Santa Cristina di Paulilatino, un seminario sull'assemblea costituente. I rappresentanti del movimento hanno scritto ai presidenti di Anci, Cristiano Erriu; Asel, Rodolfo Cancedda; e del Consiglio delle autonomie locali, Gianfranco Ganau, per chiedere l'apertura di un confronto sui temi e sullo spirito dei referendum del 6 maggio. “Per fare passi in avanti sulla strada delle riforme indicata dai referendum - si legge in una nota - è necessario il coinvolgimento di quella parte della società sarda e delle sue rappresentanze che si rende conto che così non si può più andare avanti, e che diventa dunque indispensabile un'accelerazione in direzione del cambiamento. E' urgente disegnare le nuove regole interne ai dei rapporti tra cittadino e istituzioni, ma c'è anche necessità di definire in fretta i rapporti esterni della Sardegna con lo Stato e con l'Europa, da cui discende la scelta del nostro progetto di sviluppo. La sede del confronto, l'hanno indicata con forza il 97% dei cittadini sardi che domenica 6 maggio hanno chiaramente espresso il proprio assenso all'elezione dell'assemblea costituente”.
In merito al “Rally mondiale 2012”, una lettera congiunta è stata inviata dal Coni e dalla Provincia di Oristano al presidente della Regione, Ugo Cappellacci, e al presidente dell’Automobile Club della Sardegna, Mario Maulu. Questo, il testo: “Illustrissimi,si apprende dalla stampa che la prova Italiana del Rally Mondiale non è ancora del tutto certo che si svolga in Sardegna, almeno sino a che la Giunta Regionale non avrà deliberato lo stanziamento necessario. Dagli organi di informazione si prende anche atto che sarebbero a rischio le prove dell'Oristanese, “assai spettacolari e molto apprezzate da piloti e navigatori per la presenza di tracciati che propongono strade larghe e scorrevoli, ad alto indice di spettacolarità”, per usare le loro stesse espressioni riportate nel servizio pubblicato dalla Nuova Sardegna in data 19 giugno 2012. In qualità di rappresentanti del nostro territorio, riteniamo doveroso rivolgerci a Voi per richiamare garbatamente ma con forza, l'importanza che riveste l'evento mondiale e del grave danno economico e d'immagine che ne avrebbe l'Oristanese, già abitualmente tagliato fuori dal circuito dei grandi eventi sportivi. Fatte queste premesse, poniamo l'attenzione su alcuni dati riguardanti l'edizione del Rally 2011 e che aiutano a valutarne l'immensa rilevanza per le nostre zone interne. Quello relativo allo scorso anno è stato un bilancio favorevole sotto tutti gli aspetti, un evento sportivo di grande prestigio che ha proiettato il nostro territorio al centro della ribalta dei media con un importante ritorno di immagine per le bellezze ambientali e naturalistiche della nostra provincia con i suoi paesi dell'interno, lo scenario del Lago Omodeo e la catena del Grighine che presenta paesaggi unici e suggestivi. Ma non solo promozione turistica, i numeri parlano di oltre 50 mila spettatori nella sola giornata del venerdì con un giro d'affari non indifferente per questi territori che ha visto alberghi e B&B pieni, punti di ristoro, ristoranti e trattorie che hanno lavorato a pieno ritmo, migliaia di turisti provenienti da tutto il mondo (una ventina di pullman noleggiati dalle comitive straniere). Le quattro prove speciali prevedevano un percorso che ha attraversato il territorio dell'Oristanese interessando i Comuni di Aidomaggiore, Albagiara, Ales, Allai, Busachi, Fordongianus, Ghilarza, Gonnosnò, Mogorella, Ruinas, Sedilo, Siamanna, Siapiccia, Simala, Sini, Soddì, Usellus e Villaurbana. Un'occasione unica per aprire il nostro territorio a nuovi flussi turistici, pur tenendo conto delle gravi difficoltà che incontra oggi la nostra isola nel campo dei trasporti, con le problematiche legate alla continuità territoriale che pure la Regione sta cercando con impegno di risolvere. Il Mondiale Rally ha dimostrato la grande potenzialità di saper coniugare nel territorio, i diversi punti di grande interesse sportivo, turistico, culturale e ambientale. Confidando in un Vostro interessamento perché l'importante avvenimento sportivo si svolga ancora una volta anche nel nostro territorio provinciale, rimaniamo a disposizione per eventuali ed ulteriori chiarimenti. (Massimiliano de Seneen, presidente Provincia di Oristano; Serafino Corrias, assessore provinciale allo Sport; Gianfranco Attene, assessore provinciale al Turismo; Gabriele Schintu, presidente Coni Oristano).
Parte dal web la nuova campagna di comunicazione di Consorzio Uno, il polo universitario di Oristano, che ospita alcuni corsi di laurea attivati dalle Universita' di Cagliari e Sassari. E' stato lanciato nei giorni scorsi su Youtube il video One Big Jump (http://www.youtube.com/watch?v=1x44ez5m1-8), in cui tre giovani studenti, provenienti da tre istituti superiori della Sardegna, sono protagonisti di un sogno che li porterà alla laurea, attraverso un percorso fatto di fatica, ma anche di divertimento, di momentanee battute d'arresto e di successi. Oltre ai ragazzi delle scuole superiori, hanno partecipato alla realizzazione del video anche numerosi studenti del polo universitario di Oristano. Lo scopo del video è, infatti, proprio quello di far percepire il clima amichevole e giovanile che si respira all'interno della sede universitaria. La colonna sonora del video è stata realizzata dal Dj Giangi Cappai, ed è composta dal mash up di tre brani di grande successo: Billie Jean di Michael Jackson, Jump dei Van Halen e Il più grande spettacolo dopo il Bing Bang di Jovanotti. Il mash up è una particolare tecnica musicale, che prevede la miscela di diversi brani musicali per mezzo di campionatori, sovrapponendo alla base il cantato. Questa iniziativa si inserisce nel più ampio contesto della comunicazione sul web, su cui il polo universitario di Oristano punta ormai da anni.
Venerdì 29 giugno, alle 18, la Sala retabli dell’Antiquarium Arborense ospiterà la presentazione del libro di Roberto Porrà "Il culto della Madonna di Bonaria di Cagliari. Note storiche sull'origine sarda del toponimo argentino Buenos Aires". L’iniziativa è a cura della Cooperativa La Memoria Storica e di Arkadia Editore. Interverranno, con l'autore, Stefano Pira dell’Università di Cagliari, Raimondo Zucca dell’Università di Sassari e il giornalista Carlo Figari.
All’albo pretorio e sul sito internet del Comune di Oristano www.comune.oristano.it sono in pubblicazione le graduatorie annuali provvisorie per l’ammissione dei bambini negli asili nido d’infanzia e nelle sezioni sperimentali – primavera per l’anno educativo 2012/2013. Eventuali ricorsi devono pervenire all’Ufficio servizi prima infanzia (piazza Eleonora 44, Palazzo degli Scolopi, tel. 0783 791297) entro il 9 luglio 2012. Nella graduatoria annuale definitiva, che verrà pubblicata il 20 luglio 2012, saranno indicati i posti disponibili e i nomi dei bambini ammessi e in lista d’attesa.