Di seguito gli articoli e le fotografie pubblicati nella giornata richiesta.
Durante la campagna elettorale, il neo sindaco di Oristano, Guido Tendas, ha macinato tantissimi chilometri, e non solo in senso figurato. Dell’uso della bici Tendas ne ha fatto una vera e propria filosofia di vita, dichiarando, fra l’altro, che avrebbe incentivato l’uso delle due ruote tra gli oristanesi con la creazione di piste ciclabili. Non si è trattato, alla luce dei fatti, soltanto di una sparata pre elettorale, perché Oristano e Silì saranno collegate, entro un tempo ragionevolmente breve, proprio da una pista ciclabile. Il comune, infatti, ha pubblicato, sul sito internet e all’albo pretorio, il bando da 215 mila euro per la gara d’appalto per la realizzazione di un tratto di pista ciclabile, lungo un chilometro e mezzo, che collegherà la città con la più popolosa della frazioni oristanesi. “È il primo concreto intervento per la promozione della mobilità ciclistica, attraverso la creazione di reti urbane dedicate – ha osservato il sindaco -. La pista nasce per consentire il collegamento tra Silì e la città sino all’area del futuro polo intermodale. L’obiettivo di fondo è quello tanto volte indicato: sfruttare la natura pianeggiante della città per stimolare la viabilità ciclabile. La bicicletta è un mezzo di trasporto alternativo e a basso impatto ambientale, che può determinare positive ricadute in termini di miglioramento della qualità dell’aria e abbattimento dell’inquinamento acustico. Un mezzo attraverso il quale si può migliorare la qualità della vita e, perché no, ottenere anche significativi risparmi. In queste prime settimane di governo della città - ha detto Tendas - abbiamo compiuto qualche piccolo, ma significativo intervento per favorire l’uso della bici: è stato realizzato il tracciato per la pista di viale Repubblica, che favorisce il collegamento della città con Torre Grande; pubblicato il bando per il progetto per il collegamento Oristano-Silì e, infine, stiamo valutando la fattibilità di una pista che corra lungo il perimetro del centro storico, attorno alle mura medievali”. Il progetto Oristano-Silì - ha aggiunto l’assessore all’Ambiente, Efisio Sanna - è inserito all’interno del programma di finanziamento promosso dal ministero dell’Ambiente, per il miglioramento della qualità dell’aria nelle aree urbane e per il potenziamento del trasporto pubblico. È prevista la realizzazione di una corsia a doppio senso di marcia, separata dall’asse stradale attraverso una cordonata spartitraffico opportunamente colorata, che consentirà il collegamento della frazione con il polo intermodale, punto di scambio per gli utenti per utilizzare altri mezzi di trasporto. Il tracciato, lungo 1585 metri, e largo, a seconda dei tratti, tra 1.5 e 3.2 metri, sarà collegato ad una seconda pista ciclabile, già esistente, che corre parallela alla bretella che unisce gli ingressi Nord ed Est di Oristano. Con un primo lotto dei lavori è prevista anche la parziale illuminazione della pista”. La gara d’appalto si svolgerà, come detto, su una base di 215 mila euro e i lavori dovranno essere ultimati entro 150 giorni. Le imprese interessate possono presentare le offerte entro il 14 settembre.
Altre notizie:
Il consiglio comunale di Oristano è stato convocato per martedì 31 luglio, alle 18.30 e per venerdì 3 agosto, sempre alle 18.30, per la discussione del seguente ordine del giorno: 1) Approvazione verbali della seduta del 14 luglio. 2) Comunicazioni del Sindaco. 3) Linee programmatiche mandato amministrativo 2012/2017. 4) Istituzione delle commissioni consiliari. 5) Nomina dei componenti le commissioni consiliari. 6) Regolamento per la disciplina delle agevolazioni contributive a favore di nuove imprese per lo sviluppo economico ed occupazionale del territorio. 7) L.R. nr. 37/1998 art. 19 – Interventi integrati per il lavoro (Iniziative locali per lo sviluppo e l’occupazione). Riprogrammazione fondi provenienti da economie annualità 1999, 2000, 2001, 2002, 2003, 2004 e 2005. 8) Fondo UNRRA – Programma 2011 – Progetto P.A.D.D. – Pubblica Amministrazione Digitalizzata dai Disabili – Approvazione Protocollo di Intesa. 9) Mozione dei consiglieri Naitza, Lai e Cocco sul “Sorteggio degli scrutatori”. 10) Ordine del giorno presentato dai Solinas e Falconi sulla “Riduzione aliquote I.M.U.- Programmazione delle Politiche della Casa. 11) - Mozione urgente dei consiglieri dell’Udc, Uras, Puddu e Pisanu sulla “ Revisione dell’aliquota IMU su prima casa e sue pertinenze o, eventualmente, sua esclusione”. 12) Mozione dei consiglieri Obinu, Martani, Naitza e Lilliu sull’ “Imposta Municipale Propria”. 13) Ordine del giorno di Giampaolo Lilliu: “Proposta di azioni tese all’accertamento della presenza di amianto nel comune di Oristano, allo smaltimento dello stesso e alla bonifica dei siti interessati”. 14) Ordine del giorno sempre del consigliere Lilliu su: “Progetto amianto e le scuole, anno 2012-2013”.
La giunta provinciale, su proposta dell'assessore all'Ambiente, Emanuele Cera, ha preso atto della nuova edizione del Rapporto annuale sui rifiuti urbani dell'anno 2010, redatto dall'osservatorio provinciale, strumento ricognitivo e di monitoraggio alla base della programmazione e pianificazione del ciclo integrato della gestione dei rifiuti. L’attività di monitoraggio è importante in funzione della diffusione di informazioni utili a promuovere e sviluppare la conoscenza in materia di gestione di rifiuti urbani. L’insieme delle edizioni dei Rapporti sui rifiuti urbani diventano, quindi, per i comuni una base di dati valida per la progettazione e pianificazione della propria raccolta dei rifiuti, utile per raggiungere l'obiettivo sia del risparmio economico che, soprattutto, della tutela dell’ambiente. "A tale proposito – ha precisato l'assessore provinciale all'Ambiente, Emanuele Cera - mi preme sottolineare che la questione dei rifiuti non è una materia a se stante, ma va a interagire con questioni economiche e sociali, nonché di tutela dell’ambiente in senso globale. Una corretta pianificazione consentirebbe ai comuni un risparmio economico che potrà riflettersi in positivo sui costi per i propri cittadini, cosa che al momento, purtroppo, per tante realtà non si è ancora verificata." In questi ultimi anni è stato importante lo sforzo dei comuni e l’impegno quotidiano dei cittadini per raggiungere gli obiettivi di raccolta differenziata imposti dalla normativa vigente. Quella tra comuni e Provincia è una sinergia d’azione che vuol far nascere nelle comunità comportamenti più sostenibili sulla gestione dei rifiuti urbani, anche nelle fasi di produzione, distribuzione e consumo delle merci. Gli obiettivi dettati dalla normativa di settore prevedono, per la Provincia di Oristano, il raggiungimento del 65% di raccolta differenziata nel 2012, e proprio per questo l'assessore Cera ha voluto sottolineare, positivamente, i dati relativi alla raccolta differenziata dei rifiuti urbani in ambito provinciale, che ha raggiunto nel 2010, nel suo complesso, una media del 60,91 %, a fronte di un aumento della produzione di rifiuti totali dello 0,7 %. Un ultimo dato da rilevare è quello che ben 28 comuni hanno superato la soglia media provinciale del 61 % di raccolta differenziata. I comuni che hanno raggiunto questo obiettivo sono stati Boroneddu con l’81,3% di raccolta differenziata; Tadasuni con il 75,9%, Tramatza con il 68,7%, Zeddiani con il 68,5%, Pompu con il 68,2%, Masullas con il 68,2%, Siris con il 68,2%, Santa Giusta con il 67,4%, Nurachi con il 67,1%, Siamanna con il 66,8%, Riola Sardo con il 66,5%, Gonnostramatza con il 66,4%, Uras con il 66,4%, Terralba con il 66,3%, San Nicolò d'Arcidano con il 66,1% e Oristano con il 65,3%.
Con una lettera, datata 24 luglio, il ministero dei Beni Culturali ha chiesto spiegazioni al presidente della Regione sulle Linee guida del Ppr. L'ha rivelato il capogruppo di "Sardegna è già domani", Mario Diana, leggendo i passaggi della lettera. Dalla lettera si apprende che solo informalmente si è appreso della predisposizione della revisione e che da un primo esame delle Linee si evince la non aderenza al percorso intrapreso e si rende necessario un percorso tecnico attuativo congiunto". Diana ha poi passato in rassegna alcuni passaggi delle Linee, per dimostrare che non migliorano affatto la situazione per gli enti locali, non rendono più chiare le procedure e non danno nessun tipo di risposta ai numerosissimi quesiti posti in campagna elettorale. "Non risolvono i problemi. L'amministrazione ha appreso in via del tutto informale della recente predisposizione delle Linee guida relative all'aggiornamento e revisione del Piano paesaggistico relativo agli ambiti costieri ed interni". Così comincia la lettera inviata, ieri, via fax, al presidente della Regione, Ugo Cappellacci, dal direttore regionale del Ministero per i Beni culturali e le attività culturali, Maria Assunta Lorrai, e richiamata, oggi, in consiglio regionale da Mario Diana. "A seguito di un primo esame di tali Linee – ha scritto la Lorrai -, è emersa la non aderenza del percorso intrapreso rispetto a quanto disposto dall'art.135 del codice del paesaggio. Si rende necessario, conseguentemente, predisporre un percorso tecnico attuativo congiunto, volto a definire in maniera inequivocabile tutta la complessa attività di copianificazione, anche al fine di evitare inutili a poco proficue contrapposizioni tra le nostre amministrazioni. Le rinnovo la necessità di promuovere un incontro al fine di definire con questa amministrazione, in conformità alle indicazioni normative, tale percorso".
"Eliminiamo le intese e gli atti concessori univoci, prevedendo atti che coinvolgano comuni, province, ministero. Queste Linee non vogliono cancellarlo, ma dare gambe al Ppr". L'ha detto l'assessore regionale all'Urbanistica, Nicola Rassu, intervenendo in consiglio regionale in chiusura del dibattito sulle Linee guida del Ppr. "I 300 metri dalla battigia sono intoccabili, questo deve essere chiaro per tutti. Il Piano si è però rivelato incompleto anche nelle procedure. Qualunque riduzione di distanza o autorizzazione a costruire nell'agro potranno essere autorizzate solo con la legge urbanistica e non certo con un atto amministrativo come il Ppr”.
Con un'interpellanza, un gruppo di consiglieri regionali di centrosinistra ha rilanciato il no di Legambiente alla delibera della giunta Cappellacci con cui, di fatto, viene aggirata una sentenza del Consiglio di Stato, che conferma l'estensione della fascia di salvaguardia generale dei 300 metri a tutte le zone umide. Ieri l'associazione ambientalista aveva contestato il provvedimento della giunta Cappellacci, in riferimento a uno stabile costruito a Cagliari, in via Gallinara, vicino al parco di Molentargius. Fra l'altro, nell'interpellanza si chiede al presidente della Regione e agli assessori all'Urbanistica e ai Beni culturali se siano state individuate responsabilità nelle procedure di valutazione e rilascio delle autorizzazioni e concessioni necessarie alla costruzione dello stabile, contro le quali il Consiglio di Stato ha accolto un ricorso presentato dal proprietario di un terreno confinante. Il documento è stato firmato da Luciano Uras (Sel), Adriano Salis (Idv), Carlo Sechi (Sel), Giannetto Mariani (Idv), Daniele Cocco e Giorgio Cugusi (Pd) e Claudia Zuncheddu (Sardigna Libera).
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