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Di seguito gli articoli e le fotografie pubblicati nella giornata richiesta.
 
 
Articoli del 23/07/2012

Di pig (pubblicato @ 21:00:55 in politica, linkato 969 volte)
In vista dei pesanti tagli che con la spending review si abbatteranno sui comuni, il "Sole 24 ore" ha fatto i conti in tasca a 106 città capoluogo, comprese Oristano, Cagliari, Sassari, Nuoro. La città di Eleonora, secondo il quotidiano economico, si segnala per gli alti costi di equipaggiamento e vestiario del personale, seconda dopo Aosta, con una spesa di 331 euro l'anno ogni 100 abitanti, seguita da Cagliari, settima con 210 euro, e Sassari, decima, con 204. Per i costi dei contratti di servizio per i rifiuti,  Oristano è 18esima, con una spesa di 19.213 euro. Oristano è, poi, fra le prime venti città per le spese per le utenze (canoni per telefoni e reti, energia elettrica, acqua, riscaldamento e altri servizi): 7.137 euro l'anno ogni 100 abitanti, e sembra non badare troppo a spese anche per la comunicazione e la rappresentanza, dove  figura al 16esimo posto con 1.339 euro, in una classifica guidata da Siena (4.819 euro), e Aosta (4.458 euro). Sui conti pubblicati dal Sole 24 ore, immediata la replica del comune di Oristano, per bocca dell’assessore Giuseppina Uda. “Le tabelle pubblicate dal Sole 24 Ore offrono un importante contributo per fare chiarezza sulle spese sostenute dal comune, per aiutarci a individuare i settori nei quali si annida lo spreco e indicarci la strada da percorrere per rendere più razionale e produttiva la spesa dell’ente”. Questo, quanto affermato dal vicesindaco e assessore alla revisione della spesa del comune di Oristano, Giuseppina Uda, commentando i dati pubblicati dal quotidiano economico sulla spending review e sulla spesa dei capoluoghi di provincia italiani. “La Giunta Tendas, che è in carica da meno di tre settimane, è impegnata seriamente nella revisione della spesa pubblica – ha precisato l’assessore Uda -. È uno degli obiettivi tra i più importanti che abbiamo fissato per rendere più efficiente e produttivo il comune. La stessa decisione del sindaco Tendas di assegnare una delega assessoriale a questo tema testimonia una chiara volontà, oltre che, ormai, un obbligo in questa direzione. I dati pubblicati ci erano noti per la gran parte. Sono quelli emersi da un’analisi che abbiamo immediatamente avviato, per individuare le misure opportune per effettuare i tagli la dove si renderà necessario, ma anche per indirizzare meglio le risorse disponibili per soddisfare le necessità della città”. Sulla correttezza dei dati pubblicato dal Sole 24 Ore, l’assessore Uda invita a una lettura prudente: “In alcuni casi, come quello per la cancelleria e i materiali di consumo, ci risultano differenze sostanziali: il nostro dato è di 126 mila euro contro i 242 mila del Sole 24 ore. In altri, le voci comprendono capitoli di spesa non proprio attinenti, magari escludendone altri che, invece, sarebbero perfettamente in linea. In generale occorre, comunque, osservare che la rilevazione è stata effettuata sui dati Siope (Sistema informativo sulle operazioni degli enti pubblici) che monitora i flussi di cassa degli enti pubblici. Questo comporta che in un anno solare vengano rilevati anche pagamenti relativi a servizi previsti ed erogati in annualità precedenti. Ne consegue che le somme riportate non siano pienamente corrispondenti a quelle effettive per ogni tipo di servizio contenute nel bilancio comunale”.

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Un po’ qui e un po’ lì. Anzi, tanto ad alcuni e poco ad altri. Con criteri sconosciuti che fanno discutere soprattutto in tempi di crisi per l’Italia e ancor più per la Sardegna. Così diventa un caso l’assegnazione di “contributi e l’attivazione di servizi” con lo scopo di promuovere e valorizzare “l’immagine della Sardegna”. I soldi pubblici distribuiti senza alcun bando o gara sono quelli della presidenza della giunta regionale di Ugo Cappellacci (Pdl) che, attraverso il piano di comunicazione 2011-2012 (da 26 milioni di euro), ha assegnato 796mila euro a circa trenta società, emittenti e associazioni per altrettante iniziative. Una delle voci più consistenti, 141mila e 200 euro (Iva inclusa), va alla Società Visibilia s.r.l., di proprietà di Daniela Santanchè (Pdl) “in qualità di concessionaria esclusiva per la raccolta pubblicitaria per il Giornale”, il giornale della famiglia Berlusconi. Contributo per la pubblicazione di 6 inserti di 4 pagine l’uno interamente dedicati alla Sardegna”. In tutto 24 pagine per tanti temi: turismo, ambiente, trasporti, economia, ma anche innovazione digitale e agricoltura. La delibera con cui la giunta ha dato l’ok è del 26 giugno (n. 28), quasi un mese fa, ma è stata resa visibile sul sito istituzionale solo la scorsa settimana. La denuncia arriva dal blog della scrittrice, premio Campiello, Michela Murgia, che in un post contesta le spese definite “un elenco di indecenze”. E rileva tra tutti quattro “casi più scandalosi”, mentre, ricorda che “la Regione ha decurtato di 94mila euro i fondi alla tutela dei beni librai della Sardegna e ha tagliato del 20% tutte le risorse per le manifestazioni culturali ”. Poi si chiede: “Come è possibile che cifre di questa importanza vengano elargite in maniera discrezionale laddove a iniziative di ben altro spessore e importanza sono richieste decine di moduli, documenti, attestazioni e garanzie?”. Tra i contributi più pesanti anche i 120mila euro tondi tondi (Iva inclusa) per l’acquisto dei diritti per 10 anni in favore della casa editrice sarda Delfino Editore. I cinque volumi del “Dizionario Storico – Geografico dei Comuni della Sardegna” con “stemmi dei paesi, cartine, immagini a colori ed in bianco e nero e foto d’epoca” saranno pubblicati nel “sistema integrato dei portali della Regione”. Non è l’unica iniziativa editoriale: per la Poligrafix di Sassari saranno stanziati 15mila euro, a favore della pubblicazione del volume “Preghiere di un Cappellano militare in Afghanistan” di don Gianmario Piga, cappellano militare del contingente italiano della brigata Sassari a Camp Arena, a Herat. Raccolta di preghiere scritta nel corso delle missioni nel 2011 e nel 2012 in Afghanistan dal 151° Reggimento di Fanteria Sassari. Opera ritenuta dal Presidente “meritevole di sostegno”. Dalle preghiere alle modelle: la promozione passa anche per l’Associazione Venus Dea per un progetto dal titolo generico “Conoscere la Sardegna” (a cui vanno 7mila euro) che si propone di “coniugare le bellezze paesaggistiche e monumentali del territorio regionale con il fascino delle ragazze sarde”. Ossia, si animeranno alcuni luoghi “con dei set video fotografici che daranno vita a delle cartoline televisive che verranno mandate in onda sulla emittente Videolina sul canale 519 di Sky”. Con un target soprattutto locale: come promuovere la Sardegna ai sardi. Altri soldi pubblici alle emittenti private: come i 72 mila e 600 euro a Sardegna Uno, di proprietà dell’imprenditore e presidente del Banco di credito sardo, Giorgio Mazzella, per una trasmissione in dieci puntate di 45 minuti l’una sulle aree naturalistiche dal titolo “Di parco in parco”. E poi ancora pubblicità su un quotidiano nazionale, Il Sole 24 ore, ma con una cifra che sfiora un ventesimo di quelle disposta per il Giornale: 6.050 euro per “l’acquisizione dello spazio di due pagine “passanti” nel focus Sardegna distribuito nel Lazio e in Toscana. C’è spazio anche per gli eventi culturali, ma sempre in ordine sparso. E con cifre diverse. All’European jazz Expo 2012 che si svolgerà a Cagliari a settembre, con un taglio ecologico, vanno 130mila euro in virtù, si legge, nella delibera “dell’impatto sia di promozione della Sardegna che di sensibilizzazione su temi ambientali”. Senza dimenticare i golfisti con un contentino da 5mila euro: per i quattro campionati e due trofei regionali, organizzati dalla Federazione italiana golf-sezione Sardegna. Lo stanziamento, da quasi 800mila euro, non passa per il consiglio regionale e rientra nel poderoso piano della comunicazione istituzionale della Regione , approvato dalla giunta lo scorso dicembre. Circa 26 milioni di euro per quattro progetti. Di cui metà, 13 milioni, solo per uno: “Riscopri il mito della Sardegna”. (Monia Melis, www.ilfattoquotidiano.it).

Il  consiglio provinciale di Oristano è stato convocato per giovedì  26  luglio, alle 9,  e  lunedì  6  agosto, alle 17, per  l’esame  del  seguente ordine del giorno:  1) Mozione  presentata  dal  Battista  Ghisu  e  più, sulle “Iniziative  urgenti  a  difesa  dell’ente  Provincia e  richiesta  di  applicazione  rigorosa  della  Costituzione  Italiana e dello Statuto Speciale della Sardegna”. 2)   Interpellanza  delle  commissioni  consiliari  Cultura  e  Affari  Generali  sulla “Tutela  e  salvaguardia della Domus de Jana di Mandras, in territorio Ardauli.  3)   Interpellanza presentata dal gruppo del Pd  sulle auspicabili azioni nei confronti dell’assessorato  regionale  del  Lavoro  a  tutela  delle  imprenditrici  discriminate  nella  partecipazione  al  bando  regionale  “impresa Donna”.   4)   Legge 5/2009, art. 5: Presa d’atto delle ipotesi di attuazione proposte dai Comuni di Oristano, S.Giusta e  Palmas Arborea, in attuazione della delibera della GR della Ras n.32/52 del 15/09/2010.  5)   Interpellanza urgente, presentata dal gruppo consiliare del Pd, su “Chiarimenti urgenti in merito agli ingiustificati ritardi burocratici nelle pratiche per lo smaltimento delle lastre di copertura in cemento amianto nelle abitazioni del centro di antica e prima formazione (centro matrice).  6)   Interpellanza presentata dai consiglieri Saba e Scema per la  messa in  sicurezza della strada provinciale n. 36, tratto Mogorella – Ruinas – incrocio strada provinciale n. 33 Allai – Samugheo.  

Sono state potenziate, con 17 nuove unità, le squadre del servizio disinfestazione della Provincia di oristano.  Sono, infatti, già operativi i 17 disinfestatori, assunti attraverso la società interinale che si è aggiudicata il servizio, che daranno man forte a quelli già in servizio .Con il nuovo personale in servizio sarà possibile incrementare gli interventi in diverse zone del territorio, e, prioritariamente, nelle zone citate nell'ordinanza del presidente della Regione, relativa all'emergenza sanitaria causata dalla Febbre del Nilo. La Provincia, in passato, procedeva alle assunzioni del personale a tempo determinato, per sopperire alle esigenze del periodo di maggior necessità, attraverso la graduatoria già esistente dei disinfestatori, cosa che avrebbe permesso di avere l'immediata disponibilità del personale. I rigidi vincoli normativi a cui devono sottostare gli enti locali e la presenza di un contenzioso tra l'ente e diversi disinfestatori, hanno generato, quest'anno, un forte ritardo nelle procedure di acquisizione del personale a tempo determinato, che  si è potuta avviare solo attraverso una agenzia interinale. "Sino ad ora - ha detto l'assessore all'Ambiente, Emanuele Cera -, nonostante la carenza di personale, abbiamo  garantito l'attività ordinaria di disinfestazione per tutto l'anno, con il controllo delle zone umide ed in qualunque ristagno d'acqua che possa, in qualche modo, rappresentare un possibile focolaio per la riproduzione delle zanzare. Oltre all'attività ordinaria, c’è da ricordare l’impegnativa campagna d'intervento che il servizio disinfestazione ha portato avanti per combattere la diffusione della Febbre del Nilo, sostenuta anche con locandine informative affisse nei diversi comuni”.

La Provincia di Oristano concederà, in comodato gratuito, per un periodo di trent'anni, la titolarità delle aree della rotatoria, già realizzata, e una in in fase di ultimazione, ad Arborea. La decisione è stata assunta nel corso dell'ultima seduta della giunta provinciale, su proposta dell'assessore ai Lavori pubblici, Gianni Pia, che si è fatto interprete della disponibilità del  sindaco di  Arborea a garantirne la manutenzione. L'esigenza del trasferimento in concessione delle  aree appartenenti al demanio della Provincia, si è resa necessaria anche per consentire, così  come  richiesto  dagli  enti  gestori, l'installazione  di  alcuni  servizi  ritenuti  necessari  dal  comune.   Il comune di Arborea si farà carico, a proprie spese, della manutenzione e gestione delle aree delle due  rotonde,  mantenendole  in  condizioni  di  decoro  e  di  sicurezza  nel  rispetto  delle  norme  del Codice  della  strada. Il passaggio sarà formalizzato con la firma di un atto convenzionale successivo, con il quale verranno adottati tutti gli atti gestionali. "Questo è un primo provvedimento che si estenderà anche ad altre situazioni analoghe - ha spiegato l'assessore Gianni Pia - su rotonde o aree di proprietà della Provincia, per le quali i comuni o altri enti hanno espresso il proprio interesse a curarne il decoro, la manutenzione e incrementarne la sicurezza, nell’ambito di un utilizzo compatibile con la loro destinazione funzionale".

Nelle frazioni di Cuglieri è ora possibile utilizzare l'acqua non solo per fini igienici ma anche per scopi potabili e alimentari. I controlli supplettivi effettuati dal Servizio igiene degli alimenti (Sian) della Asl di Oristano, relativi alla non conformità per il parametro “Trialometani” (Tham) dell'acqua distribuita nelle frazioni di Cuglieri (Santa Caterina, S'Archittu e Torre del Pozzo), hanno evidenziato, infatti, un rientro dei  valori nella norma.  Il Sian ha inviato, quindi, al comune di Cuglieri la proposta di revoca del provvedimento cautelativo, emanato lo scorso 17 luglio, relativo alla non potabilità dell'acqua. La stessa comunicazione è stata inoltrata al gestore (Abbanoa) del distretto di Oristano,

Sul sito internet www.comune.oristano.it e all’Albo pretorio del comune di Oristano sono state pubblicate le graduatorie annuali definitive, per l’ammissione ai servizi per la prima infanzia, per l’anno 2012/2013. Le graduatorie possono essere consultate anche all’Albo pretorio e presso il Centro Informacittà e l’Ufficio relazioni con il pubblico del comune di Oristano.

Il Nucleo di Polizia giudiziaria del Comando della Polizia locale di Oristano ha posto sotto sequestro un immobile, a Torrregrande, già sottoposto a ordinanza di demolizione, e ha  denunciato, a piede libero, quattro persone per “invasione di terreni o edifici” (art. 633 del Codice Penale). L’edificio è l’ex ristorante-pizzeria Acquamarina, all’estremità nord del lungomare di Torregrande. Per la struttura (costruita abusivamente), che era chiusa da molti anni, nel 1999 il comune di Oristano aveva adottato un’ordinanza di demolizione e, più recentemente, una diffida ad adempiere all’abbattimento. Nonostante la chiusura e l’ordinanza di demolizione, i locali erano adeguatamente attrezzati e venivano utilizzati per feste e cene. Gli agenti della Polizia locale hanno effettuato numerosi appostamenti, accertato la presenza anche di cucine a gas e di un gruppo elettrogeno,  e hanno fatto scattare il provvedimento di sequestro e denunciato i responsabili all’autorità giudiziaria.

Una coppia di giovani, ubriachi fradici, sorpresi a fare sesso davanti ai passanti vicino alla cassa di una giostra per bambini, nel centro di Oristano, è stata interrotta nella notte e denunciata da una pattuglia dei carabinieri. Seminudi e incuranti dei curiosi che si erano fermati in piazza Roma a guardarli, poco prima delle 3, i due giovani si sono fermati solo quando i militari hanno intimato loro di fornire i documenti. Durante il controllo, hanno riferito i carabinieri, i due giovani sono apparsi decisamente ubriachi. Sono stati invitati a rivestirsi e ad allontanarsi. Intanto, è scattata nei loro confronti,  la denuncia di atti osceni in luogo pubblico.

“I fatti entrano nostra vita prima ancora che si nasca e ci attraversano perché anche noi siamo porte aperte". Mario Medde. Segretario generale della Cisl sarda si rifà ad alcuni brani del "De Magistro" di Sant'Agostino e al pensiero di Wittgenstein, per costruire un'articolata riflessione sull'esistenza della vita,  nel suo libro "Antiles", edito da Iskra (collana: Le porte),  che sarà presentato giovedì 26 luglio, alle 18, nella sala consiliare della Provincia, in via Mattei, a Oristano. Una serie di racconti, che riportano indietro il nastro della storia all’epoca travagliata in cui l’arrivo dell’industria lacera il tessuto socio-economico della Sardegna. Ciascuno di noi ha le sue porte, i suoi “antiles”,  e il titolo del volume, già dalla copertina, caratterizzata da un battente in ferro degli anni ‘20, preannuncia quello che sarà l’oggetto della narrazione, un viaggio attraverso gli “antiles” dell’autore, le porte del suo passato, della sua vita. Il racconto, come detto,  prende le mosse da alcuni brani tratti dal “De Magistro” di Sant’Agostino, e procede placido ed innocente anche se si è digiuni dell’opera del santo di origini africane. L’autore propone il ritratto a tutto tondo della Sardegna riuscendo a far scaturire l’essenza prima della sua terra, e lo fa con una prosa formalmente ineccepibile, con periodi brevi, precisi ed incisivi, rendendo la lettura non solo agevole, ma coinvolgente. Un sardo che legge è costretto a fare i conti con quello che lo circonda: con i resti di una terra che ha chiesto ai suoi figli molti sacrifici, ma ha donato loro la possibilità di essere unici in un luogo uguale a nessun altro, nel quale la macchia mediterranea e le erbe aromatiche confondono e portano alla malinconia. Sembra quasi di avvertire i profumi del cisto, del lentisco e del rosmarino che inebriano le narici, e su queste suggestioni  si è continuamente tentati di rimuginare sulle continue intersecazioni tra gli “antiles” della storia minima e quelli della storia massima, il susseguirsi delle diverse porte mostra, infatti, uno scenario narrativo nel quale i grandi eventi del secolo scorso fanno da sfondo agli altrettanto grandi eventi della giovinezza dell’autore. Emerge tra le righe della narrazione un’attenzione continua all’uomo in relazione ai fatti. E viene naturale, durante la lettura, varcare i propri “antiles”, alla ricerca del nostro passato, delle nostre verità. Ad arricchire il libro ci sono le illustrazioni di Sandro Dessì che concorrono a scandire ulteriormente il ritmo della narrazione.

Venerdì 27 luglio, alle 21, nel giardino del Centro servizi culturali, in via Carpaccio, a Oristano, sarà presentato il libro “La badante di Bucarest” (Robin edizioni), scritto da Gianni Caria.  L’iniziativa, organizzata dal Centro Servizi Culturali Unla, in collaborazione con la Libreria Mondadori di Oristano, rientra nell’ambito della rassegna “Il Giardino dei libri”. Nel corso della presentazione Mauro Pusceddu (magistrato e scrittore del collettivo Elias Mandreu) dialogherà con l'autore. Il reading è a cura di Lucia Angelica Salaris. Il libro: Maria, ex insegnante, licenziata per esubero con due figli adolescenti, è costretta a lasciare un’Italia che, a seguito del tracollo economico, si trova ora nelle stesse condizioni dei paesi dell’est. Va a Bucarest per lavorare come badante, in una casa borghese di nuovi ricchi, dove deve assistere un anziano bloccato a letto, e, un po’ alla volta, tra i due si instaura un rapporto particolare. La badante di Bucarest è una storia di riposizionamento sociale e psicologico, in cui la protagonista riflette sugli inganni culturali della società, sulla colpa, sul rapporto con il marito e i figli, sul nuovo classismo o razzismo dei romeni, dove non mancano situazioni e pensieri intrisi di amara ironia. Gianni Caria, è magistrato e presta servizio come sostituto procuratore presso il Tribunale di Sassari. Questo è il suo romanzo d'esordio.

 

 

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