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Di seguito gli articoli e le fotografie pubblicati nella giornata richiesta.
 
 
Articoli del 02/07/2012

Di pig (pubblicato @ 22:03:33 in politica, linkato 1318 volte)
“Se non avete ancora le sedi occupate è solo perché si tratta di interviste”. “Potrebbero imbarcare anche Fli, così finiranno finalmente di prendere per i fondelli i propri elettori, con la favola della legge elettorale da fare per il bene del Paese”. “Con la disoccupazione giovanile al 36%, ci tocca leggere, in un’intervista rilasciata da Enrico Letta, che il futuro governo Bersani sarà in continuità con quello attuale, e per continuare a farsi del male, dobbiamo sentire D’Alema dichiarare che in un nuovo centrosinistra europeo Monti può trovarsi a perfetto agio: ma che erba fumano questi dirigenti del Pd?”. Una vera e propria rivolta. La base del Partito Democratico non digerisce l’esclusività dell’alleanza con l’Udc, a scapito dei progetti con Idv e Sel, così come l’ha proposta Pier Ferdinando Casini. I commenti fioccano salaci e tutt’altro che favorevoli alle alleanze che parrebbero delinearsi, e sono in molti ad annunciare che “si sono presi la mia vita, non avranno il mio voto”. Mentre tanti altri si rivolgono a chi, come Stefano Fassina e i cosiddetti “giovani turchi”, prova a trovare una posizione autonoma e credibile anche rispetto alle scelte del governo: “Stefano, non riduciamo questo partito a qualcosa che non riconosciamo più”. La rivolta certo non è sfuggita al segretario Pierluigi Bersani, che prova a fare da baricentro tra Udc e Sel, in attesa di trovare un sempre più difficile punto di convergenza con l’Idv. Senza però chiarire se ha in mente un governo in continuità o meno con le lacrime e il sangue sin qui richiesti dall’esecutivo Monti. ”Monti non voglio arruolarlo, ma che sia una risorsa lo vedrebbe anche un bambino”, spiega Bersani, rivolgendosi “a tutte quelle forze democratiche, moderate, costituzionali ed europeiste che possono dare una mano a sconfiggere il populismo e le derive di destra che si stanno muovendo in Europa: Vendola e Di Pietro dicano se è un punto o no perché da qui per noi non si prescinde”. Bersani si barcamena: ”Io voglio partire da un centrosinistra. Non sto facendo inciuci con nessuno”. Ma non convince la base del partito che non digerisce le profferte di Casini, ma soprattutto dalle successive repliche a mezzo stampa di big come Massimo D’Alema o Enrico Letta, in cui si è posto l’accento sulla necessità di dare continuità all’esperienza governativa di Mario Monti, con una sua conferma sulla poltrona di Palazzo Chigi o, comunque, ribadendo l’ineluttabilità dell’agenda politica così come l’ha dettata la Bce. Che il popolo democratico legge praticamente come la morte della democrazia. Almeno a prestare fede alle prese di posizione pubblicate sui social network o sui forum on-line. Ma se Vendola ha già fatto intendere che non intende farsi schiacciare da Pd e Udc,  e che senza Idv non si va da nessuna parte assieme, Di Pietro ora rilancia: “Basta con le dichiarazioni a mezzo stampa. Ora si apra un tavolo, un cantiere, per fare un programma comune nell’interesse del Paese. Così ci si potrà confrontare sulle questioni che accomunano o dividono partiti nell’ambito di una coalizione di centrosinistra”. Un appello al quale Bersani, però, non può evidentemente rispondere, stretto com’è tra le varie anime del suo partito. A cominciare da quella minoranza veltroniana che vede come impraticabile la via di una moderata attenuazione del rigore montiano, e che soprattutto non perde occasione di stigmatizzare l’inconciliabilità della posizione di Sel con l’aspirazione di Casini a omogeneizzare la politica futura a quanto avviato da Monti. Nella speranza che senza coalizione non ci siano nemmeno le primarie e che, alla fine, a Monti possa succedere solamente Monti, ovviamente in asse con il Capo dello Stato, Giorgio Napolitano. Ma tra la teoria di una democrazia declinata per voce sola e la realtà, ci sono di mezzo non solamente i voti che il Pd rischia di perdere, ma anche una serie di variabili al momento imprevedibili, che riducono il dibattito sul dopo-Monti a una semplice ginnastica di posizionamento. Impossibile infatti delineare il futuro senza sapere se ci sarà una nuova legge elettorale o meno, con premio di maggioranza (per cui sarebbe necessaria un’alleanza ampia) o meno (e dunque sarebbe più semplice immaginare un passo a due), se ci sarà un ritocco verso il proporzionale o sulle soglie di sbarramento. Come pure, al Nazareno ci si interroga sulla reale affidabilità dell’apertura di Casini, sulle reali intenzioni di Monti, e sulla capacità di mediazione di Vendola e Di Pietro. E, prima ancora, sulle primarie annunciate da Bersani, le cui regole potrebbero essere cambiate nell’assemblea nazionale di metà mese. Che potrebbe anche saltare”. (Sonia Oranges, www.ilfattoquotidiano.it)

Altre notizie:

La vertenza entrate e il patto di stabilità sono al centro di un documento che il presidente della Regione, Ugo Cappellacci, ha consegnato al Capo dello Stato, Giorgio Napolitano, in occasione dell'inaugurazione del museo garibaldino, a Caprera. Il governatore ha messo in evidenza come il confronto Stato-Regione abbia fatto registrare "…una grave battuta d'arresto e, per certi versi, un arretramento anche su proposte discusse e già condivise in sede di commissione paritetica". Cappellacci non ha esitato a parlare di un Governo che ancora una volta " ha tradito" la Sardegna. Il Presidente della repubblica ha poi incontrato i sindacati. “Al Presidente, Giorgio Napolitano, che ringraziamo per la grandissima disponibilità e la sensibilità mostrata verso la grave situazione di crisi sociale ed economica della Sardegna, abbiamo chiesto che si faccia portavoce dei problemi dell'Isola e garante della tutela sociale, in particolare in riferimento ai ventimila lavoratori in cassa integrazione in deroga ma più in generale in riferimento ai problemi del lavoro e della grave emergenza occupazionale". I sindacalisti hanno, quindi, consegnato i documenti sulle emergenze e sul mancato sviluppo dell'Isola (una lettera a Napolitano, il documento della marcia per il lavoro, il documento sugli ammortizzatori sociali e la lettera già inviata al presidente Monti) Cgil, Cisl e Uil chiesto al Presidente Napolitano che si faccia garante, non solo del trasferimento delle risorse dovute dal ministero per la cassa in deroga, ma anche della soluzione della vertenza Sardegna e l'avvio del tavolo nazionale Governo, Regione, Sindacati. I rappresentanti delle tre confederazioni hanno sottolineato come quella sarda sia una situazione di assoluta emergenza, tale da mettere a rischio la stessa coesione sociale. "E stato un incontro molto importante dal quale ci attendiamo presto un risultato - hanno detto i sindacalisti, ricordando che il sindacato attende risposte anche dalla Regione e che, per la parte che spetta alla giunta regionale, non saranno ammessi ritardii, vi sto che ci sono lentezze intollerabili”.- I sindacati si riferivano sia ai ritardi burocratici nell'istruzione delle pratiche, che alla mancata spesa dei fondi per la formazione e il reinserimento lavorativo, e all'assenza di un piano per le politiche attive per il lavoro.

"Registriamo per l'ennesima volta, con preoccupazione sempre crescente, l'atteggiamento altalenante del governatore, Ugo Cappellacci, nella gestione della vertenza con lo Stato per il saldo delle entrate erariali dovute alla Sardegna e per il ripristino della capacità di spesa della Regione". Lo ha dichiarato il capogruppo di "Sardegna è già domani" in consiglio regionale, Mario Diana, commentando l'incontro istituzionale alla Maddalena tra il presidente della Regione e il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. “Ancora una volta – ha detto Disana -, Cappellacci non è riuscito a produrre alcun risultato concreto che consenta di immettere immediatamente nel tessuto economico sardo i 1.450 milioni di euro che lo Stato ci deve". Anzi, il premier Mario Monti ha preferito non presentarsi neppure a La Maddalena, evitando così di riaprire un confronto politico tra il Governo e la Regione. Cappellacci, dal canto suo, dopo aver rifiutato un tavolo politico con il Governo, ora ha cambiato nuovamente idea. Il prossimo passo di Cappellacci sarà quello di rimangiarsi la minaccia di azioni legali, cosa che si è già detto pronto a fare al cospetto di Napolitano, probabilmente dopo essersi reso conto, ancora una volta, che neppure questa via può portare a dei risultati".

Una manifestazione popolare per la costituente si svolgerà in autunno, a Cagliari. Lo hanno deciso il Comitato per la costituente e il Movimento referendario sardo, che si sono riuniti, oggi, a Santa Cristina di Paulilatino, per valutare modalità, tempi e contenuti dell'assemblea del popolo sardo. Comitato e Movimento hanno concordato di chiedere alla prima Commissione del consiglio regionale di sospendere l'esame della legge statutaria ed elettorale, e di mettere all'ordine del giorno dei lavori l'attuazione in tempi rapidi della Costituente, così come sancito dalla volontà popolare. La costituente - si legge in una nota congiunta - dovrà essere eletta con sistema proporzionale a suffragio universale diretto e a liste contrapposte, e dovrà avere capacità decisionali sul testo definitivo. Comitato e Movimento chiederanno un'audizione in prima Commissione e predisporranno un "Manifesto per la Costituente", che rifletta la volontà di cambiamento dei cittadini sardi.   Il nuovo patto costituzionale tra la Sardegna e l'Italia - si legge ancora nel comunicato - necessita di un potere di negoziazione, che solo il ricorso al popolo, con la Costituente, può garantire. Serve anche per superare le difficoltà conseguenti alla crisi della politica e della stessa Regione, a seguito dell'esaurimento della spinta propulsiva delle idee forti, autonomia e rinascita, che hanno accompagnato la vita politica, istituzionale e sociale, degli ultimi sessant'anni”.

“Forte identità di vedute e comune volontà di lavorare insieme sull’offerta e la gestione dei servizi pubblici”. È la posizione espressa dai sindaci di Oristano, Santa Giusta Angelo e Palmas Arborea, Guido tendas, Angelo Pinna e Stefania Piras, nel corso del primo incontro interistituzionale voluto dal neo sindaco di Oristano. “È una visita doverosa – ha detto Tendas - se si vuole impostare un rapporto paritario con le altre istituzioni presenti nel territorio”. I tre primi cittadini si sono incontrati nel municipio di Santa Giusta, confrontandosi sulle problematiche comuni ai tre centri, concordando sulla necessità di trovare soluzioni comuni e condivise sui trasporti pubblici, sulla viabilità e sulla valorizzazione del territorio, ad iniziare dal Monte Arci, ma anche sulle politiche di gestione del Consorzio Industriale di Oristano. “Laddove è possibile bisognerà trovare forme proficue di collaborazione per la gestione comune dei servizi pubblici”,  hanno sottolineato Stefania Piras, Angelo Pinna e Guido Tendas. Tra le prime iniziative concordate quelle per il progetto “Area costiera oristanese” che, attraverso la Legge regionale n. 5 del 2009, sugli interventi di infrastrutturazione e servizi correlati allo sviluppo delle attività produttive, assegna ai tre comuni (che fanno parte dell’area vasta individuata dal piano strategico) 15 milioni di euro, per una serie di azioni legate al turismo attivo.  Il progetto ha come obiettivo, nell’arco di un triennio, il completamento e la realizzazione nei tre centri delle opere necessarie (riqualificazione urbana, infrastrutture sportive e turistiche) per rendere attrattivo il tessuto produttivo locale, intercettando i flussi turistici, destagionalizzando l’offerta e incentivando l’imprenditorialità locale.

Un unico ambito territoriale, e non due come ipotizzato dagli uffici. E’ stata questa la decisione del consiglio provinciale di Oristano che, con votazione unanime, ha licenziato l’argomento. Ora la delibera sarà pubblicata nel Buras, e si avranno 60 giorni di tempo per presentare eventuali osservazioni. L’assemblea ha discusso a lungo sull’argomento ma, alla fine, ha trovato l’intesa e la sintesi per un unico ambito territoriale. Nel dibattito, dopo l’intervento dell’assessore Gianfranco Attene, sono intervenuti i consiglieri Renzo Ibba, Bepi Costella e Salvatore Crobu, per l’Udc, con quest’ultimo che ha presentato la sintesi della proposta che ha modificato l’impianto originario dei due ambiti. Sulle valutazioni di Crobu hanno concordato Mario Olla e Seferino Oppo del Pdl, Efisio Trincas (Psd’Az), Battista Ghisu e Mario Tendas (Pd), Peppino Marras (Gruppo Misto), e il presidente della giunta, Massimiliano de Seneen. In apertura di seduta, il presidente del consiglio provinciale, Mauro Solinas, ha espresso solidarietà al sindaco di Morgongiori, Renzo Ibba, per il gesto vandalico subito in una campagna di sua proprietà il giorno dell’insediamento, e al sindaco di Allai, Enzo Saba, per l’atto contro la Casa sull’Albero. Il presidente dell’assemblea ha anche riferito sulla decisione delle commissioni consiliari di chiedere alla giunta la predisposizione di un atto che, utilizzando il fondo di riserva, consenta l’attribuzione di un sostegno a favore delle popolazioni colpite dal terremoto. Per quanto riguarda la vicenda della Sogeaor, la società di gestione dell’aeroporto di Fenosu, nei cui confronti sono state presentate diverse istanze di fallimento, i capigruppo hanno ricevuto la bozza del bando per le manifestazioni di interesse. Non essendoci state osservazioni, ora si procederà alla sua pubblicizzazione, per l’adozione degli atti conseguenti, che mirano al salvataggio della società.

Chiusura provvisoria per le ludoteche comunali di Oristano. In questi giorni si stanno espletando, infatti, le formalità necessarie per il passaggio della gestione dei centri di aggregazione sociale (ludoteche) al nuovo gestore, l’associazione temporanea di imprese formata dal Consorzio regionale territoriale Network Etico di Cagliari e dalla Cooperativa Sociale Universiis di Udine. Il passaggio di consegne comporterà, quindi, la temporanea sospensione del servizio. La riapertura sarà garantita nel giro di qualche giorno. Anche se chiaramente non dipende dalla sua volontà, il sindaco si scusa, comunque, per il disservizio.

L’Associazione “Santu Antinu”, che organizza l’Ardia  di Sedilo, in programma il 6 e 7 luglio prossimi, e quella a piedi due domeniche successive, in occasione dei 1700 anni dalla battaglia di Ponte Milvio, combattuta vittoriosamente da Costantino contro Massenzio, ha pubblicato una brochure a colori sull’Ardia, corredata da immagini a colori, didascalie e testo storiografico.  In collaborazione con Antonio Putzulu dell’Associazione “Santu Antinu”, il giornalista Paolo Desogus ne ha rielaborato il testo, le didascalie e le foto, selezionate presso Sardinia Print di Ghilarza. Immagini appartenenti a Gianni Nurachi, Piergiorgio Dessì, Adalgisa Garau, Giovanni Porcu, Maria Carta e alcune, tratte dalla prima edizione, di Giancarlo Deidda e Salvatore Pirisinu. Dodici pagine che, in sintesi, ripercorrono l’Ardia nelle sue fasi salienti: storiche, dei cerimoniali, della corsa, e  dei suoi protagonisti. La pubblicazione, che sarà distribuita nei prossimi giorni, è edita, sotto gli auspici dell’Associazione “Santu Antinu”, Comune di Sedilo, Parrocchia di San Giovanni Battista, Rettore del Santuario, Regione Sarda, Provincia di Oristano, Fondazione Banco di Sardegna e Rotary Club Sedilo-Marghine.

L'amministrazione comunale di Ghilarza, facendosi interprete dei sentimenti di tutta la comunità   ghilarzese,   partecipa   con   grande   gioia   al   50°   anniversario   dell'ordinazione  sacerdotale di Monsignor Italo Schirra . Don Italo, come lo chiamano ancora tutti i suoi numerosi estimatori, è rientrato a Ghilarza, dopo aver vissuto la sua  vita pastorale, per circa  50 anni,  presso la diocesi di Oristano e, in particolare, dopo aver svolto il ruolo di parroco nella chiesa  di San Giuseppe Lavoratore (parrocchia da lui fondata) per 45 anni. Don Italo, fu ordinato sacerdote, ad Oristano, il 29 giugno 1962, nella Cattedrale, attraverso l'imposizione   delle   mani   e   la   preghiera   consacratoria   dell'allora arcivescovo Sebastiano Fraghì.  Amatissimo dai suoi parrocchiani , che non l’hanno mai dimenticato, Italo Schirra continua, instancabile, attraverso il suo esempio, l’insegnamento quotidiano del vangelo, a Ghilarza, dove collabora, fra l’altro, con il parroco Salvatore Marongiu.  Auguri di lunga vita a Don Italo, non solo dalla comunità Ghilarzese, ma da tutta la comunità religiosa della provincia.

Ha preso il via il servizio di assistenza sanitaria per i non residenti, attivato dall'Asl n.5 di Oristano, per il periodo estivo 2012, nelle località turistiche di Torregrande, Putzu Idu e Santa Caterina di Pittinuri.  Il servizio, dedicato a i villeggianti italiani e stranieri e ai lavoratori stagionali che prestano la loro attività nel territorio della provincia di Oristano, sarà attivo nelle tre sedi, tutti i giorni, fino al 31 agosto, dalle ore 8 alle 20.

 

 

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