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Di seguito gli articoli e le fotografie pubblicati nella giornata richiesta.
 
 
Articoli del 30/06/2012

Di greg (pubblicato @ 14:00:33 in cronaca, linkato 1153 volte)

Giornate infernali questo fine settimana in Sardegna, con l'apice del caldo che domenica, tra le ore 12 e le 17, ha toccato alcuni record storici, con punte nell’Isola sui  40 gradi, e picchi anche oltre i 40  nel Campidano. Caldo che è stato percepito maggiormente, a causa dell'elevato tasso di umidità. “Caronte”, l'anticiclone africano subtropicale, sta soffiando aria calda a tutte le quote dall'entroterra algerino e tunisino verso il Mediterraneo. Nell'entroterra sahariano i 50 gradi ormai sono la normalità e l'aria calda sta ora stazionando in Italia, e in particolare al centrosud, dove l’anticiclone non pare voglia mollare la presa. Insomma, il binomio "Caronte-Scipione" sarà da ricordare, perchè per durata e per estensione sono stati gli anticicloni africani più forti da sempre, in un'estate che sembra essere senza precedenti. Una possibile svolta, sul fronte del caldo e della siccità, potrebbe esserci, ma solo a partire dal 10 luglio, con l'arrivo di correnti più fresche e umide. Cosa questa che, però, non interessarà la Sardegna, perchè tra il 10 e il 12 luglio potrebbe esserci una nuova fiammata africana, questa volta eccezionalmente calda, tra la Sardegna e la Sicilia, e diretta verso le regioni meridionali, in un'estate ormai caldissima. nel dettaglio, l'attuale anticiclone africano "Caronte", che ha le sue radice nell'entroterra sahariano, verrà solo scalfito dal passaggio di veloci temporali previsti sul nord, rimanendo saldo al centrosud e dal week end si rafforzerà nuovamente su tutta la penisola, con fiammate di caldo su sud e isole, dove si potrebbero superare i 42-44 gradi.

"Ciao a tutti gli amici di Beppe Grillo, sono Leonardo Rubini e torno per la seconda volta a occupare questo spazio sui legami tra alimentazione e salute. La scorsa volta ho raccontato la mia storia, che vi riassumo: nel 1997 mi è stata diagnosticata una malattia cronica intestinale, la rettocolite ulcerosa. Dopo anni, ricoveri, medicinali, medicine alternative, ho provato un po’ di tutto, pur di non stare male e soprattutto per uscire dal pensiero di avere una malattia cronica per tutta la vita. Nel 2009, ho avuto la fortuna, grazie al supporto di un medico, di scoprire che attraverso la semplice alimentazione è possibile portare in remissione questo tipo di malattie. In questo caso parliamo di una remissione indotta da un certo stile alimentare. Riuscito in ciò pensavo fosse impossibile (secondo medici che dicono che non esiste una cura per questo tipo di patologie). Dopo un paio di anni, periodo che ho aspettato per avere conferme e perché mi sembrava corretto per dare più credibilità alla mia storia, ho aperto un blog per divulgare questa notizia. E’ ho avuto appunto la fortuna di essere ospitato da questo sito che mi ha dato molta visibilità. Da quel momento sono stato contattato da centinaia di persone. Molte sofferenti di una malattia cronica intestinale. E quindi si è avviato un percorso, c’è stata la possibilità di fare delle verifiche anche su altre persone. Io sapevo che questo stile alimentare funziona, perché mi ero informato, avevo letto parecchi studi, anche pubblicati su riviste scientifiche. Però un conto è leggerlo sui libri o su un monitor e un altro è avere un contatto con delle persone e vedere e sentire che queste persone, come me, solo attraverso l’alimentazione, sono riuscite a togliere tutti i sintomi dei quali soffrivano da anni e, cosa incredibile sono riuscite anche ad eliminare i farmaci. C’è un successo intorno al 70%. Stiamo parlando di pochi mesi in cui questo stile di vita è stato applicato, dopo anni e anni di alimentazione errata e di malattia. Parlarne fa venire i brividi, perché per chi ci è passato sa che cosa significa e sicuramente, e questo già lo so, smuoverà tantissime critiche,. Già immagino i messaggi che mi arriveranno, smuoverà la classe medica e si continuerà a dire quello che purtroppo ancora viene detto negli ospedali. Purtroppo ancora oggi. Io lo riscontro quotidianamente. Ci sono persone che mi dicono “Ma com’è possibile che oggi sono andato a fare la visita e io ho parlato al mio medico di tutto questo, del percorso che sto facendo, del fatto che sto meglio e il medico mi dice, ma guarda che l’alimentazione non c’entra niente?!”. Questo per me è ormai, a distanza di tutto questo tempo e con tutte le prove che ho avuto, è inconcepibile! Arrivati a questo punto, proprio perché si continua a osteggiare questa soluzione terapeutica, credo sia arrivato il momento di mettere nero su bianco, ufficializzare un percorso. Noi non siamo riusciti a farlo in questo periodo, per motivi economici, strutturali e organizzativi. Per fare uno studio scientifico, che poi viene pubblicato e che altri scienziati, altri medici, altri studiosi possono controllare, sul quale possono fare delle verifiche, ci vogliono una serie di elementi strutturali ed economici. E quindi ho pensato di rivolgermi di nuovo a voi. Questa volta per fare un appello. Per fare uno studio scientifico serve una Fondazione che supporti e creda nel progetto. Serve un ospedale, possibilmente più ospedali sparsi nel territorio, per dare una valenza importante e credibile allo studio svolto. E quindi ospedali collegati a delle università che fanno ricerca e a delle aziende sanitarie locali, delle Asl. Mi sto rivolgendo a queste figure, perché io so che esistono primari, medici, che vogliono che questo emerga, che desiderano che i loro pazienti guariscano. E poi ci sono anche associazioni di malati, in questo caso stiamo parlando di malattie infiammatorie croniche intestinali, quindi colite ulcerosa e Crohn, mi viene in mente un’associazione nazionale importante come quella di "Amici". Appunto amici, mi rivolgo a voi e mi rivolgo in particolar modo al presidente nazionale di questa associazione, che è Andrea Coccioli. Mi auguro che la conseguenza di questo appello sia un contatto diretto con me, così da riuscire a creare una struttura di collaborazione, che servirà a verificare se quello che è successo a me, che è successo a decine di persone in questi mesi e che sta succedendo in scala esponenziale nel resto del mondo. Mettere nero su bianco, ufficializzare, se questo è veramente un sistema terapeutico che funziona oppure no, per toglierci qualsiasi dubbio, perché io non credo ai miracoli!". ( Leonardo Rubini, www.beppegrillo.it)

La sessione di fine giugno del consiglio provinciale di Oristano è stata dedicata alla approvazione del bilancio 2012. Il documento contabile, per un movimento finanziario pari a 37 milioni di euro, è stato approvato dalla maggioranza, con l’astensione dl rappresentante di Progres, e il voto contrario dell’opposizione. Sugli emendamenti del Pd c’è stato un acceso dibattito, in particolare per quanto riguarda la destinazione  dei fondi dei gruppi (45 mila euro) a sostegno delle zone colpite dal terremoto. Dopo la richiesta del Pd, illustrata da Mario Tendas, Francesco Federico e Battista Ghisu, su proposta del presidente  del consiglio provinciale, Mauro Solinas, lunedì pomeriggio si riuniranno le commissioni consiliari, visto che diversi consiglieri avevano ribadito l’esigenza di salvaguardare il sostegno alle attività e delle iniziative dei gruppi e dei singoli consiglieri impegnati nello svolgimento del proprio mandato. Queste posizioni, con argomentazioni diverse,  sono state espresse da Efisio Trincas (Psd’Az), Alfredo Mameli (Fortza Paris), Gabriele Basciu (Riformatori), Sebastian Madau (Progres), Egidio Loi  (Pdl). Gli altri emendamenti, non accolti dalla maggioranza, riguardavano l’acquisto di alcuni defibrillatori, l’istituzione di family card e last minute market, il sostegno all’agroalimentare, percorsi di legalità, e una campagna di sensibilizzazione per la raccolta dei rifiuti.  Il tutto è stato giustificato con le risapute ristrettezze del bilancio, sul quale il giudizio complessivo dei consiglieri è stato sostanzialmente di “sospensione” per una sorta di “bilancio a termine”, in attesa delle decisioni del governo nazionale e del  pronunciamento di incostituzionalità della recente legge regionale, che dispone che entro il prossimo 28 febbraio debbano cessare le funzioni delle Province. Nel dibattito sono intervenuti Mario Tendas (Pd), Salvatore Crobu (Udc), Efisio Trincas (Psd’Az), Battista Ghisu (Pd), e gli assessori Emanuele Cera, Gianni Pia e Alfonso Marras. Marcello Serra (Mpa) ha poi chiesto un esplicito impegno finanziario per il salvataggio della Sogeaor, e, sulla questione, il presidente della Provincia, Massimiliano de Seneen, dopo aver ribadito l’importanza dell’infrastruttura aeroportuale  per il territorio, ha dichiarato che in sede di consuntivo si potranno allocare le risorse necessarie.

Le piccole imprese avranno tempo sino al 31 dicembre, per aderire alle autorizzazioni generali adottate dalla Provincia di Oristano per le emissioni in atmosfera degli impianti. Il differimento del termine, che permetterà alle imprese non ancora in regola di regolarizzare la propria posizione, è stato possibile dopo la richiesta inoltrata alla Regione dall'assessore provinciale all'Ambiente, Emanuele Cera, che aveva recepito le istanze delle associazioni di categoria.  La proposta della Provincia di Oristano è stata accolta favorevolmente anche dalle altre Province Sarde che, di comune accordo, in un tavolo tecnico al quale ha partecipato anche la Regione, hanno stabilito, come detto, il differimento del termine al 31 dicembre prossimo.

Franco Cuccureddu, ex sindaco di Castelsardo e consigliere regionale del gruppo misto, è il primo segretario regionale dell'Mpa. Cuccureddu è stato eletto, oggi, ad Oristano, in occasione del primo congresso del partito in Sardegna. I lavori sono stati aperti dallo stesso Cuccureddu, finora commissario del partito, che ha anche scelto i 60 membri del comitato regionale e designato i 10 delegati sardi al congresso nazionale. Dalla relazione del neo segretario, presidente della Rete dei porti Sardegna, è emersa la conferma della linea finora seguita nell'isola dal Movimento per le autonomie, che sostiene la coalizione regionale di centro-destra guidata dal presidente della Regione, Ugo Cappellacci.

La sezione oristanese  dell’Anteas, associazione di volontariato aderente alla Federazione nazionale pensionati della Cisl, ha deciso di consegnare i sei defibrillatori che l’assemblea dei soci ha deciso di acquistare utilizzando i fondi del 5x1000 relativi gli anni 2008/2009. I defibrillatori saranno consegnati al al Liceo Scientifico e all’Istituto Tecnico Industriale Othoca e al Coni provinciale di Oristano, alle palestre scolastiche di Mogoro e della Marmilla, Sedilo e Cuglieri. Per utilizzare al meglio i defibrillatori, la Asl n. 5 di Oristano si è resa disponibile per la formazione del personale scolastico e sportivo. La presidente dell’Anteas, Francesca Marongiu, ha precisato che”…questi strumenti, così distribuiti nel territorio, all’occorrenza potranno essere utilizzati anche in altri casi di necessità ed urgenza”.  Questa,, secondo l’Anteas, è solo la prima tappa del “Progetto di continuità generazionale” che a, settembre, vedrà coinvolti tutti gli Istituti superiori scolastici della provincia di Oristano.

Il 30 giugno 2012 è un giorno per molti versi storico nella storia della Juventus. Si tratta del giorno in cui scade definitivamente il contratto di Alessandro Del Piero, che dopo diciannove anni smette di essere un calciatore del club bianconero. Il capitano di mille battaglie della “Vecchia Signora” ha deciso di pubblicare una lettera sul suo sito ufficiale, salutando i suoi tifosi:
"Finisce qui, il mio contratto con la Juventus scade oggi. Non è una notizia, ma sapere che è ufficiale fa comunque effetto. Per me non è un momento triste, non c’è rimpianto né nostalgia. Non più. Perché in questi giorni ho avuto modo di ripensare a tutto quello che è successo nella mia ultima stagione in bianconero, poi di lì tornare indietro, e rivivere il più bel sogno che avrei potuto sognare. Tutti i ricordi, tutte le gioie, tutti i trionfi e – per dirla tutta – anche qualche recente amarezza… oggi tutte queste immagini mi passano davanti e a un certo punto si appannano e si dissolvono in quell’abbraccio meraviglioso della mia ultima partita a Torino. Quella è la fotografia che racchiude tutto, l’istantanea che voglio portare sempre con me, quella che dal 13 maggio mi si è stampata nel cuore.  Incancellabile. Qualche tempo fa,  prima di partire per le vacanze, ho svuotato il mio armadietto e, uscendo dal campo d’allenamento, mi sono fermato là dove per molti mesi mi avete aspettato voi per un una foto, un autografo, un saluto… sotto la neve, il gelo, la pioggia, il sole che picchia. Ma questa volta sono io a salutarvi e a ringraziarvi, come voi avete fatto con me. I giocatori passano, la Juventus rimane. Rimangono i miei compagni, ai quali auguro il meglio: tiferò sempre per loro. Rimanete soprattutto voi tifosi, che siete la Juventus. Rimane quella maglia che ho amato e amerò sempre, che ho desiderato e rispettato, senza alcuna deroga, senza sconti. Sono felice che altri dopo di me possano indossarla, anche e soprattutto la '10' che da quando esistono i nomi sulle maglie bianconere, ha sempre portato il mio. Sono felice per chi la indosserà l’anno prossimo, sono felice che da qualche parte – in Italia e nel mondo – qualcuno sta sognando di indossarla. E sarei orgoglioso che volesse ripercorrere la mia storia, come io ho fatto con altri campioni, altri esempi, altre leggende. Da domani non sarò più un giocatore della Juventus, ma rimarrò per sempre uno di voi. Adesso comincia un’altra avventura. E io sono carico come 19 estati fa. Arrivederci, ragazzi. Grazie di tutto. Alessandro".

 

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