Di seguito gli articoli e le fotografie pubblicati nella giornata richiesta.
Guido Tendas, 62 anni, solarussese, ma da tempo residente ad Oristano, ex preside del Liceo classico "De Castro", candidato per la coalizione di centrosinistra, è il nuovo sindaco di Oristano. Tendas ha vinto con uno scarto di 2.255 voti sul candidato del centro, Giuliano Uras (esattamente 8.125 voti per Tendas, 58,06%, e 5.870 per Uras, 41,94%). La forte astensione ha quindi penalizzato, così come molti supponevano, soprattutto il centro, considerato che il centrosinistra ha guadagnato (come coalizione) rispetto al primo turno, circa 600 voti, mentre la coalizione che fa capo a Giuliano Uras ne ha perso per strada al secondo round circa 2000 (per l'esattezza 1.702 voti). Sulla forte corazzata centrista ha prevalso, quindi, anche ad Oristano (cosa più unica che rara), la voglia di cambiamento, il desiderio di imprimere una svolta, la necessità di voltare pagina, dopo che Angela Nonnis e il centro-destra, nell’ultima disastrosa consiliatura, avevano portato Oristano in una situazione di degrado difficilmente riscontrabile in passato. L’appello di Tendas (risultato, evidentemente, più credibile rispetto ad Uras) per il cambiamento è, quindi, stato ascoltato ed accolto dai cittadini di Oristano, che ora sperano che ci sia, effettivamente, la virata promessa dal centrosinistra. Ed è questa, forse, la più importante novità, per una città che è stata da sempre saldamente ancorata al centro, e che, dopo lo scempio degli anni passati, non si è fidata più delle promesse “dei soliti noti” e ha preferito voltare pagina, consegnando le chiavi della città a Guido Tendas. Tendas a cui va, indubbiamente, riconosciuto un ottimo successo personale, che ha permesso al centrosinistra di colmare alla grande il gap esistente tra le due coalizioni. Ora è il momento per Tendas e i suoi sostenitori di festeggiare, dopo anni ed anni di esilio, ma già da domani il nuovo sindaco di Oristano dovrà pensare alla squadra e ai punti del programma di immediata attuazione. Varare una giunta (con la casella dell’Agricoltura già occupata da Salvatore Scintu) con i cosiddetti attributi è cosa da cui Tendas non potrà prescindere, per dare un segnale diverso dagli anni passati, per differenziarsi dagli esecutivi della Nonnis, dove spesso e volentieri la meritocrazia e la professionalità sono state delle pure e semplici opzioni. In attesa di saperne di più sull’esecutivo, questa la composizione del nuovo consiglio comunale di Oristano. Maggioranza: Efisio Sanna, Giuseppe Obinu, Valerio Spanu, Maria Obinu, Mariangela Massenti, Alberto Granese, per il Pd; Marco Cossu, Gianluca Mugheddu, Stefano Mureddu, Filippo Uras, Roberto Martani (Insieme); Corrado Cocco, Emilio Naitza, Peppe Lai (Noior); Giampolo Lilliu (Sel). Opposizione: Giuliano Uras, Peppi Puddu, Roberto Pisanu (Udc), Mauro Solinas (Fortza Paris); Massimo Sanna (Api/Fli); Andrea Lutzu (Pdl); Tonino Falconi (Oristano bene comune); Salvatore Ledda (Controcorrente); Daniela Nurra (Riformatori). Per quanto riguarda la maggioranza, per i primi dei non eletti c’è sempre la speranza che alcuni dei consiglieri più votati possano occupare la poltrona di assessore e lascino così libero lo scranno al palazzo degli Scolopi. Tra i nomi di cui si vocifera ci sono, per esempio, quelli di Efisio Sanna e Maria Obinu per il Pd; di Filippo Uras e Marco Cossu per Insieme, e di Giampaolo Lilliu per Sel. Tra gli esterni, gli scommettitori più accaniti puntano soprattutto su Gianni Sanna (segretario provinciale del Pd) e Peppino Marras (uomo di punta di Noior). Ma, come detto, si tratta soltanto di rumors.
“Le cose che abbiamo fatto in questa campagna elettorale vanno al di là dei nostri numeri, dei numeri della nostra coalizione. Le nostre idee sono entrate nella testa e nei cuori di tanti cittadini oristanesi, soprattutto di quelli che in questo momento soffrono. Abbiamo vinto anche per loro, per quelli che non sono potuti venire con noi in bicicletta, ma ci hanno ugualmente sostenuto". Sono state queste le prime dichiarazioni del nuovo sindaco di Oristano, Guido Tendas, pronunciate poco dopo la conferma del dato proveniente dalle 36 sezioni elettorali di Oristano, che non ha fatto che confermare il trend positivo per Tendas, iniziato già dopo lo spoglio delle prime sezioni. Nella Sala degli Evangelisti, dove era stata allestita la sala stampa, davanti a tanti sostenitori che lo hanno accompagnato in municipio dalla sede elettorale di “Insieme”, nella via De Castro, Tendas ha pronunciato il suo primo discorso nelle vesti di sindaco di Oristano, spesso interrotto dagli applausi degli “arancioni”. Guido Tendas, che ha voluto accanto a sé l’ex sindaco del centrosinistra, Mariano Scarpa (nella cui giunta, dal 1994 al 1998, è stato vicesindaco e assessore alla Cultura, e per il quale, durante tutta la campagna elettorale, ha avuto parole di stima ed affetto), ha garantito il suo impegno per assicurare "…che tutti in questa città abbiano le opportunità per affermarsi. Non vogliamo le clientele, ma che si affermino la competenza e il merito. Devono essere queste le parole d'ordine della nostra società. Vorrei che di me, del nuovo sindaco di Oristano, si dica sempre che non faccio favori, ma che mi adopero perchè si creino le condizioni affinchè tutti abbiano le opportunità di mettere a disposizione della nostra città ciò di cui tutti siamo portatori". Tendas ha poi auspicato che la forte partecipazione dei cittadini, elemento che ha caratterizzato la campagna elettorale, diventi una requisito fondamentale del governo della città: "Se riusciamo a mantenere questo entusiasmo – ha detto Guido Tendas -, fatto di testa e anche di cuore, Oristano potrà essere una città migliore. La partecipazione dovrà essere un elemento cardine di questa amministrazione. La partecipazione deve sostituire uno dei peggiori difetti di questa città: il mugugno. Mugugno che si fa nei bar e nelle strad,e e che non diventa mai reale protesta o proposta. Per questo motivo ho annunciato l'intenzione di incontrare i cittadini una volta al mese, ogni primo venerdì del mese, al Teatro Garau. Non è stata un'idea lanciata in campagna elettorale per marcare qualche voto in più, ma per consentire a tutti di portare alla città il suo contributo di idee". Tra i primi impegni del nuovo sindaco, la visita al Monastero di Santa Chiara (così come promesso durante la campagna elettorale) ed un incontro in comune con il commissario straordinario, Antonello Ghiani.
E proprio Antonello Ghiani, ha ricevuto, a palazzo Campus Colonna, il nuovo sindaco di Oristano, Guido Tendas. È stato un incontro informale, al termine del quale il commissario e il neo sindaco hanno incontrato i giornalisti per una breve conferenza stampa. "Spero che la città conservi un buon ricordo di me e del mio operato – ha detto Ghiani -. In questi mesi ho apprezzato questa città, ho incontrato delle persone con le quali ho instaurato un rapporto di sincera collaborazione e amicizia”. “Ringrazio il commissario Ghiani – ha affermato Guido Tendas - per la discrezione con cui ha seguito questa campagna elettorale, compiendo azioni che hanno favorito le condizioni per un dibattito franco e sereno. Sin dalle primarie si è sempre reso disponibile, con il prezioso aiuto degli uffici comunali, a consentire il corretto svolgimento del confronto politico”. Tendas ha poi voluto ringraziare anche la stampa per il prezioso lavoro che svolge costantemente: “La democrazia senza libertà di stampa non può esistere. I giornalisti svolgono un ruolo fondamentale nel dare voce a tutti, un compito che va difeso da ogni attacco”. Sulla composizione del nuovo esecutivo, il sindaco Tendas ha confermato l’intenzione di assegnare a Salvatore Scintu la delega all’Agricoltura e alle Frazioni, ha annunciato la presenza di donne nell’esecutivo e ha detto che la scelta sarà effettuata sulla base della competenza “…ma, per il resto, solo nei prossimi giorni affronteremo l’argomento con tutta la coalizione”. Nel frattempo, l’Ufficio elettorale centrale presso il Tribunale di Oristano, ha proclamato ufficialmente l'elezione di Guido Tendas alla carica di sindaco di Oristano, mentre per i consiglieri ci vorrà ancora qualche giorno. Dalla proclamazione ufficiale partono i dieci giorni a disposizione del sindaco per la convocazione del consiglio comunale. La prima seduta, sino all’elezione del presidente del consiglio, sarà presieduta dal consigliere anziano.
Dal Coordinatore provinciale del Pdl di Oristano riceviamo, e volentieri pubblichiamo: “Che al nuovo sindaco siano state fatte le congratulazioni per la sua vittoria al ballottaggio mi sembra un atto doveroso e soprattutto di cortesia istituzionale, nei confronti di chi ha affrontato una “battaglia” politica con lealtà e correttezza. Da qui a voler fare della dietrologia, insinuando che alcuni di noi possano aver gioito dell’esito del ballottaggio il passo non è breve, anzi, c’è bisogno di qualche azzardato salto mortale per affermarlo. Abbiamo sempre voluto rifiutare la filosofia del “tanto peggio, tanto meglio”. Una cultura che non ci appartiene e che abbiamo sempre stigmatizzato quando è stata usata contro di noi da certe frange dell’opposizione, che pur di denigrare il lavoro degli avversari politici si sono augurati, a seconda delle occasioni, il male della Nazione o della Regione, a seconda dei casi, pur di criticare l’operato della maggioranza. Quindi non è assolutamente vero, e la nostra cultura liberista, moderata, anticomunista lo conferma, che il Popolo della Libertà possa essere soddisfatto dell’esito dei ballottaggi, figuriamoci poi di averlo agevolato. Il nostro pensiero, appena presentate le doverose congratulazioni al nuovo sindaco, al quale auguriamo di lavorare con serenità nel solo interesse della città, è di ricostruire le fila del nostro partito e della coalizione che, come hanno dimostrato i numeri anche delle recenti amministrative, se fosse stato unito non avrebbe ora nessun motivo di recriminare ma starebbe organizzando il governo della città”. (Il Coordinatore del Pdl, Angelo Angioi).
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