\\ Home Page : Pubblicazioni
Di seguito gli articoli e le fotografie pubblicati nella giornata richiesta.
 
 
Articoli del 23/06/2012

Di pig (pubblicato @ 14:00:14 in politica, linkato 1086 volte)

La vigilia del voto è stata definita, da sempre, una giornata di meditazione. Meditazione su che cosa, poi, non si è mai capito, visto che difficilmente capita di decidere all’ultimo momento per chi votare. Ad Oristano, com’è noto, Giuliano Uras (Centro) e Guido Tendas (Centrosinistra), i due candidati che si contendono al ballottaggio il nobile scranno di palazzo Campus Colonna, hanno preferito evitare qualsiasi apparentamento. Guido Tendas, che al primo turno ha ottenuto il 35,6 per cento dei consensi, si ripresenta con una coalizione composta da sette liste: Pd, Insieme, Noior, Sel, Sinistra, Upc, Idv (in ordine di risultati). Giuliano Uras, che al primo turno ha ricevuto il 34,5 per cento dei consensi può contare su una coalizione di otto liste: Api/Fli, Fortza Paris, Le Frazioni-le borgate, Oristano bene comune, Psd’Az, Rpc, Udc, Uds (in ordine alfabetico). In una nota diffusa nelle ultime ore di campagna elettorale, Uras ha lasciato intravvedere, per il futuro, un’eventuale intesa col Pdl. "Le dichiarazioni rilasciate dal candidato del Pdl, Andrea Lutzu, con l'indicazione agli elettori per la libertà di voto - ha sostenuto Uras -, superano il quadro di contrapposizione del precedente turno di votazione, e testimoniano un forte senso di responsabilità e un importante segnale di apertura politica, di cui sarà doveroso tener conto in futuro. Si tratta della manifestazione più tangibile della volontà di superamento di alcune forzose divisioni, che hanno impedito all'area moderata la vittoria già al primo turno, e che segnano il rinnovarsi di quella positiva dialettica politica di confronto, che indubbiamente garantirà significativi risultati di prospettiva, a beneficio di tutti gli oristanesi". C’è da dire che, appena pochi giorni fa, Uras aveva escluso, in caso di vittoria, un possibile accordo nell'immmediato, con un coinvolgimento nella futura giunta, di uomini del Pdl. Su future intese, invece, aveva detto  "…no, almeno non in questo momento", ovvero un’apertura grande come un’autostrada. Dal canto suo, il candidato sindaco del Centrosinistra, Guido Tendas, ha voluto seccamente smentire la notizia che circolava in città, in questi ultimi giorni, su trattative con l'altro schieramento del Centrodestra, sconfitto al primo turno, guidato da Salvatore Ledda e sostenuto da  Mario Diana. "Non c'è stata nessuna trattativa e non abbiamo alcun accordo – ha detto Tendas -. L'unico apparentamento noi lo facciamo coi cittadini di Oristano, nella massima trasparenza e col massimo coinvolgimento nel governo della città”. Ora la parola passa agli oristanesi che recentemente, fra l’altro, hanno potuto confrontare tesi e programmi dei due contendenti, durante un dibattito, in piazza Eleonora, organizzato da Nova tv. Sia Tendas che Uras, stanchi e logorati da una lunga e dura campagna elettorale, sono apparsi con le ruote completamente sgonfie e, forse, anche per questo motivo, non hanno certamente brillato. Tra le novità della estenuante e pallosissima serata, Tendas ha annunciato, in caso di vittoria, il nominativo del futuro assessore all’agricoltura, presentandolo come se fosse un genio del settore. Appena, però, ha detto che si trattava di tale Salvatore Scintu da Silì, tutti i presenti si sono chiesti “…ma chi cavolo è?”, visto che nessuno lo conosceva. Per il resto è stata la solita solfa che, a nostro avviso, ha avuto il grande merito di non far spostare (agli eventuali indecisi che hanno avuto la pazienza e il fegato di seguire il confronto fino alla fine) uno solo voto che è uno. La campagna elettorale si è conclusa, per entrambi i candidati, con una festicciola in piazza Eleonora per Tendas, e in piazza Roma per Uras. In questi casi, la conclusione canonica dovrebbe essere il classico “vinca il migliore”, ma poiché, ad Oristano, difficilmente ha vinto le elezioni il candidato migliore, l’augurio è che, chiunque prevalga, riesca a fare meglio della Nonnis. Non bisogna sottovalutate quest’ultima affermazione (anche se fare meglio della Nonnis non dovrebbe essere difficile), perché anche per Barberio era stata detta la stessa, identica cosa,  mentre in politica è risaputo che al peggio non c'è mai fine. E, infatti, sappiamo poi con Angela Nonnis com’è andata a finire. In conclusione, una piccola postiIla: i cittadini hanno in mano un'arma troppo importante come il voto che non va assolutamente sprecata. Prima di fare la croce su uno dei due candidati, pensateci bene e poi votate. Dopo non ci sarà tempo per il pentimento. Farsi la croce e battersi il petto in segno di contrizione per cinque lunghi anni non servirà, infatti, assolutamente a  niente.

Il dato di affluenza alle urne, alla rilevazione delle ore 12 di domenica 24 giugno, ha fatto registrare 3.256 votanti, con una percentuale dell’11,64%. Due settimane fa, al primo turno, i votanti furono 4.261 elettori pari al 15,23%. Cinque anni fa, nel 2007, alla stessa ora, al turno di ballottaggio, i votanti furono 4.045 con una percentuale del 14,58%. Alle 19, alla seconda rilevazione sull’affluenza, il dato registrato è stato del  22,15%. Nelle 36 sezioni elettorali si sono presentate 6.194 persone. Due settimane fa, al primo turno, alla rilevazione delle 19, i votanti furono 8.989, pari al 32,13% (ovvero 2.795 persone in meno rispetto a 15 giorni fa). Nel 2007, alle 19, al turno di ballottaggio, i votanti furono 8.412, con una percentuale del 30,32%. Alle 22, chiusura parziale delle urne  gli oristanesi che hanno votato sono stati 8.796, pari al 31,45%. Il 12% in meno rispetto al primo turno. Due settimane fa, per il primo turno, si toccò, infatti,  il 44,2%, con 12 mila 366 votanti. Invece, alle comunali del 2007, alle 22, i votanti furono 12 mila 356 con una percentuale del 44,53%. Si è dunque registrato, come detto, un forte calo (12,75%) rispetto al primo turno e del 13,08% rispetto al ballottaggio del 2007. Al primo turno, due settimane fa, il dato definitivo di affluenza alle urne, alla chiusura dei seggi, si fermò al 68,98% contro il 78,47% del 2007 (66,52%). La prossima rilevazione sarà alle 15 di lunedì 25 giugno, e sarà quella definitiva. Affluenza alle urne al 51,01% al ballottaggio per l’elezione del Sindaco di Oristano. Il dato definitivo, alla chiusura dei seggi, alle 15 di lunedì 25 giugno, ha fatto registrare 14.267 votanti, 6.649 maschi e 7.618 femmine. Due settimane fa, al primo turno, la percentuale si attestò sul 68,98%, con 19 mila 291 votanti, 9 mila 90 maschi e 10 mila 201 femmine.  Nel 2007 la percentuale definitiva del secondo turno, alla chiusura dei seggi, fu del 66,52% con 18 mila 456 votanti, 8726 maschi e 9730 femmine.  Il calo rispetto a due settimane fa è del 17,97% , e rispetto al ballottaggio del 2007  del 15,51%.

 Altre notizie:

Le aspettative della vigilia sono state rispettate. Nel Palacongressi, pieno di quasi 1000 amministratori locali, Matteo Renzi, il sindaco rottamatore, dal palco della convention “Big Bang Italia obiettivo comune”, passa subito all'incasso lanciando una sfida a Bersani: "Io credo che noi siamo maggioranza nel Pd, se non lo saremo ne prenderemo atto". Ma "…non io, Matteo - ammonisce -, ma noi amministratori". Aggiungendo poi che "…nel mondo del militante del centrosinistra la nostra scommessa è essere maggioranza". Nel suo intervento il sindaco di Firenze torna sull'ormai arcinoto piano che gli ha portato il soprannome di “rottamatore”, affermando:“D'Alema, Veltroni, Bindi e Marini ora basta, lasciate la poltrona". Consapevole che nelle stesse ore lo stato maggiore del partito da Roma guarda e sente, continua: "Dobbiamo prendere un impegno con il nostro partito. L'adesione al principio di lealtà e a quello di realtà. Lo dico a Pierluigi Bersani, a cui va un saluto affettuoso da parte mia, e, spero, da tutti noi". Ma allo stesso tempo Renzi non manca di sottolineare malizioso: "Mi dispiace che tutte le volte che facciamo qualcosa, le agende si complicano" e, giocando di anticipo, sottolinea: "lo dico subito che la “Leopolda” la faremo quindici giorni prima delle primarie". E' proprio sul terreno delle primarie che ruota la strategia renziana: “Questa e' una partita che noi possiamo vincere. Poi se si perde nessun problema, ma noi si gioca la partita per vincere". Nessuna illusione, nomi per ora nessuno, ma cavallerescamente afferma: "Noi ci chiamiamo Partito Democratico. Non dobbiamo essere fedeli alla ditta, ma leali alla comunità. Se ci saranno le primarie, se saranno aperte e libere, se ci sarà qualcuno di noi nella partita, quando le avremo perse noi, dal giorno dopo, saremo a fianco di chi le ha vinte. E speriamo che la stessa cosa facciano anche dall'altra parte, putacaso - aggiunge sornione - che si possa vincere noi". La sfida è quindi partita. Ed è così lanciata da fargli dire, senza tanti giri di parole, che "…vanno cambiate idee, forme e facce". E poi, con un tempismo teatrale e con il sorriso sulle labbra, arriva la stoccata, introdotta dall'ascolto di un frammento del gruppo musicale “I Righeira”, risalente agli anni '80, dal titolo “L'estate sta finendo”. "C'e' gente che sta in Parlamento dai tempi dei Righeira. Cari D'Alema, Veltroni, Bindi, Franco Marini, in tutti questi anni avete fatto molto per il paese, avete fatto molto per l'Italia, ma adesso basta, si può servire l'Italia senza stare necessariamente attaccati ad una poltrona". Quanto, invece, alle critiche che da qualche tempo gli rivolgono, circa i corteggiamenti da parte del centrodestra, Renzi risponde: "Ogni tanto sento qualcuno che mi dice: ma tu piaci a quelli di centrodestra? Ebbene, pescare tra quelli di là è l'unica condizione per non riperdere le elezioni. Piacere all'altra parte politica non è mica un delitto!".

Anche il governo italiano ha il suo Monster, un portale per chi cerca e offre lavoro in Internet. Ma a due anni dal lancio di mostruoso ha soprattutto il costo: due milioni di euro solo per la gestione dell’infrastruttura di rete. Lo si raggiunge digitando l’indirizzo, non proprio intuitivo, www.cliclavoro.gov.it. In soldoni è una banca dati online che permette l’incontro tra domanda e offerta al pari di altre decine di portali specializzati. La differenza è che il costo del servizio è a carico dei contribuenti italiani e non è proprio a buon mercato: solo la parte di “sviluppo e conduzione” della piattaforma, oggi in fase di aggiornamento, richiede 1,6 milioni di euro più Iva. Poi ci sono i costi di sette persone che lavorano a tempo pieno al servizio. Il tutto a fronte di numeri così stringati in termini di accesso e fruizione del servizio da rendere quella spesa un’avventura ad alto rischio di spreco. Potrebbe cominciare da qui la revisione della spesa dei ministeri che il governo dei tecnici ha annunciato per il prossimo triennio con un obiettivo di risparmio di 30 miliardi. In particolare dalle spese e dagli sprechi di quel Ministero del Lavoro che – tra articolo 18, esodati, e pensioni riformate – ha imposto il rigore al suo esterno senza averlo rivolto verso se stesso. Scovarle non è facile. Alcune voci illuminano ogni tanto l’orizzonte della spesa di struttura. Solo il servizio di pulizia dei locali delle sedi del Ministero, ad esempio, costa più di un milione di euro l’anno. Per l’esattezza 3,9 milioni Iva esclusa per 48 mesi per garantire le pulizie degli stabili di via Flaminia 6, via Fornovo 8 e De Lollis 12. Spese strutturali, si legge nel fitto bilancio del ministero. Così non sembra poi così strano se tra personale e spese varie gli stanziamenti per tenerlo in piedi, con uffici e diramazioni periferiche, ammontano a 529 milioni di euro. Solo la voce “servizi e affari generali per le amministrazioni”, cioè il funzionamento vero e proprio della “macchina ministeriale” pesa per 46 milioni di euro. Il costo del portale Cliclavoro è dunque una goccia nel mare rispetto al gran calderone delle spese. Ma ha la sua importanza nello spiegare come rivoli di denaro pubblico possano scorrere paralleli e sfociare in un oceano di spese. Il portale governativo dedicato all’intermediazione pagato dai contribuenti, del resto, non è il primo ma l’ultimo. Proprio in questi giorni 300 precari dell’Isfol, la società pubblica di ricerca sul Mercato del lavoro che fa riferimento al ministero, protestano per il loro licenziamento imminente. Isfol, questo il paradosso, ha a sua volta un portale web (www.isfol.it) con tutta l’infrastruttura e le risorse che servono, l’area informativa, l’orientamento, le banche dati. Ma l’ente è avviato sulla via del tramonto mentre il portale gemello Cliclavoro gli fa le scarpe in un dumping tra iniziative pubbliche che fanno capo allo stesso ministero. E non c’è il due senza il tre, perché c’è un altro ente strumentale con portale annesso dedicato al mondo del lavoro. Si chiama Italia Lavoro (www.italialavoro.it) ed è un carrozzone che da tempo naviga in acque mosse sotto il profilo dei conti, soprattutto per via delle assunzioni degli ultimi anni che hanno visto il personale salire di un centinaio di unità (da 319 a ben oltre i 400) e i trasferimenti statali per le iniziative e le spese contrarsi. L’ente è oggi interessato da una profonda revisione della struttura e delle spese (dal 2008 la società ha dovuto organizzare una precipitosa fuga dalle partecipazioni azionarie che stavano facendo colare a picco i bilanci) mentre fa ancora un effetto che in una struttura nata ai piedi del ministero del Lavoro i precari (contrattisti a progetto) siano lì lì per superare i dipendenti. Comunque sia il governo Monti oggi si ritrova tre portali sul lavoro in un momento in cui il lavoro non c’è. Cosa ne farà non è dato sapere. L’ultimo nato in casa lo ha ereditato dal precedente esecutivo e i suoi numeri non sono incoraggianti. Fortemente voluto dall’ex ministro Maurizio Sacconi, il portale Cliclavoro fluttua nel web dall’ottobre del 2010 portandosi dietro 342mila curricula e 10mila offerte di aziende che cercano personale. Sono segnalati 36mila “messaggi di interesse” scambiati tra imprese e cittadini. Se e quanto l’interesse sia poi diventato contratto non è dato sapere, nonostante l’avviso ai naviganti reciti: “Il lavoro a portata di clic per l’impresa e il cittadino”. I responsabili del servizio insistono sulla bontà del progetto e sulle intenzioni del governo non si sbilanciano. “Al momento non si hanno indicazioni diverse – spiega Grazia Strano, responsabile dei sistemi informativi automatizzati – . Si deve tenere conto che il portale realizza il sistema di incontro tra domanda e offerta di lavoro in ottica europea e che integra tutti i servizi al lavoro sviluppati negli anni a seguito di adempimenti di legge (comunicazioni obbligatorie, prospetto informativo dei lavoratori disabili, albo informatico delle agenzie per il lavoro). Quanto ai numeri esigui, dal ministero si rivendica che il 7% di candidati e imprese che hanno pubblicato un CV o un’offerta di lavoro hanno poi instaurato un rapporto di lavoro che li coinvolge reciprocamente. Ma se sia avvenuto tramite questo servizio o altro non è chiaro. Tutt’altri numeri offrono gli operatori da tempo presenti sul mercato nazionale e in rete, a costo zero per lavoratori e cittadini. Il citato Monster, punto di riferimento per il recruiting online, ha una dote di 130mila offerte l’anno e di 45mila cv caricati ogni mese. Anche le agenzie di somministrazione tradizionali con piattaforme in rete staccano Cliclavoro di un bel po’: Obiettivo Lavoro, ad esempio, colleziona 4,3 milioni di cv e 105mila offerte ogni anno. Il sito governativo, a onor del vero, riporta anche studi e statistiche sul mercato del lavoro e un’area news con rassegna stampa che viene costantemente aggiornata. Ma analoga attività realizzano i siti specializzati e gli enti locali deputati alla materia (in particolare le Province che gestiscono gli ex sportelli del lavoro). Per non parlare dei citati Italia Lavoro e Isfol. L’iniziativa a giudicare dai numeri non ha sfondato. Cliclavoro nasce per il web ma anche in rete sembra non andare lontano. I suoi “amici” su Facebook sono poco più di 5mila e quando lancia un sondaggio la risposta non è proprio da macro campione statistico. Forse è la domanda che non scuote le coscienze: il 9 maggio scorso, ultimo sondaggio pubblicato, a chi cerca lavoro viene chiesto quali errori non bisogna assolutamente fare durante un colloquio. Il campione ha deciso: non bisogna arrivare tardi. E lo hanno deciso in 12 contro i 5 che hanno optato per “passare subito a parlare della retribuzione”. Zero per la terza risposta, presentare un cv troppo scarno o troppo dettagliato. Così l’iniziativa lanciata con entusiasmo due anni fa sembra già naufragare verso il flop, con numeri al palo e costi di gestione che continuano a correre. Lì, come spesso succede nel pubblico, c’è trippa per gatti come dimostra il bando da 2 milioni per gestire l’infrastruttura di rete. E lì, Cliclavoro, qualcuno lo fa lavorare sicuro. (www.ilfattoquotidiano.it)

I pescatori di Bosa, appoggiati dal sindaco e dai consigli comunali della Planargia, hanno  protestato, stamattina, a Bosa Marina, contro il rilascio di autorizzazioni per la pratica della pesca con il cianciolo nel loro territorio. Le marinerie locali, da tempo impegnate a salvaguardare l'ecosistema marino di Bosa, temono che questo tipo di pesca, che prevede l'impiego di grandi reti e consente di portare a bordo enormi quantità di pesce in tempi molto brevi, finisca per saccheggiare e devastare il loro mare.  Il ministero delle Politiche agricole ha autorizzato, in particolare, un peschereccio toscano, "I dieci Angiolillo", alla pesca al cianciolo nel mare davanti a Bosa, scatenando la protesta. I pescatori hanno quindi chiesto  alla Regione e al ministero di vietare,  con un decreto,  il ricorso a questo sistema. Analoga richiesta, assieme alla revoca delle autorizzazioni, è stata avanzata, nei giorni scorsi, anche dalla deputata oristanese Caterina Pes (Pd), che ha presentato un'interrogazione al ministro, Mario Catania.  "La pesca al cianciolo è in evidente contrasto con la necessità di tutelare il territorio, anche in una prospettiva di sviluppo economico e di sfruttamento delle risorse di pesca in maniera sostenibile”, aveva detto la parlamentare. "Assieme all'Università di Cagliari, i pescatori di Bosa hanno progettato un piano di gestione del territorio e diminuito le attrezzature, proponendo di aumentare le distanze dalla costa e i fondali per la pesca a strascico". Alla manifestazione, i cui partecipanti hanno indossato una maglietta azzurra come il mare, ha aderito anche il movimento indipendentista "A manca pro s'indipendentzia".  Il sindaco Piero Casula ha convocato , per stamattina, un consiglio comunale straordinario, nella piazza del porto fluviale, a Bosa Marina, che si è tenuto assieme all'assemblea dell'Unione dei comuni della Planargia. "Agiremo in tutte le sedi opportune, per garantire ai pescatori di Bosa il diritto di lavorare nel loro mare, senza che questo si possa trasformare in un deserto improduttivo". L'ha assicurato l'assessore regionale all'Agricoltura e Pesca,  Oscar Cherchi, che stamattina ha partecipato, a Bosa, alla manifestazione di protesta delle marinerie locali contro le autorizzazioni alla pesca con i ciancioli concesse dal ministero delle Politiche agricole.  “Dovrà essere una soluzione legalmente ineccepibile –   ha detto  Cherchi -, in attesa della predisposizione dei  “Piani locali di gestione” che regoleranno definitivamente la pesca nei vari compendi, compreso quello bosano. In attesa dei piani, sto predisponendo un decreto, sulla base di una relazione scientifica, richiesta appositamente,  che certificherà che la sopravvivenza di alcune specie a rischio non è compatibile con la pesca con i ciancioli. Spero", conclude l'assessore, "di poter completare l'iter del decreto entro la prossima settimana".

 Nella “Partita del Cuore”, tra la Nazionale Italiana Sindaci e la rappresentativa della Provincia di Oristano, ha vinto soprattutto la solidarietà. L'incontro, disputatosi presso il campo comunale di Santa Giusta, ha infatti raggiunto il suo duplice obiettivo, che era quello di devolvere l’incasso della vendita dei biglietti alla sezione locale dell’Associazione italiana donatori, per conto di Francesca Enna, la sedicenne scomparsa due anni fa in un tragico incidente,  e ricordare Rossella Urru, la giovane cooperante di Samugheo rapita in Mali lo scorso ottobre.  La manifestazione, denominata “Tutti in campo per Francesca. Per la nostra partita del cuore”, organizzata dall'Aido locale e dalla Provincia di Oristano, è stato presentato dal giornalista Paolo Desogus che ha sottolineato lo scopo benefico dell'iniziativa. Poi, spazio allo sport, con l'incontro di calcio, per la categoria esordienti, tra il Frassinetti di Oristano e il Cagliari Calcio, e, a seguire “la partita del cuore”, tra la Rappresentativa provinciale e la Nazionale Italiana Sindaci, con le due squadre che sono entrate in campo indossando la maglietta con su scritto “Rossella Libera”. Poi, un minuto di silenzio, seguito da un lungo applauso, per ricordare Rosella Urru e Francesca Enna.

 

Fotografie del 23/06/2012

Nessuna fotografia trovata.

Cerca per parola chiave
 

< giugno 2012 >
L
M
M
G
V
S
D
    
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
12
14
15
17
18
20
22
24
26
28
29
 
             

NOTIZIE DALL'ITALIA

Ji Cheng, impara da Mezgec. Ma il futuro è in Cina

E' morto don Gallo prete degli ultimi

M5S, Crimi: da staff nessuna linea politica. "Sono contrario a blacklist cronisti"

Usa, il tornado più costoso della storia Danni per oltre due miliardi di dollari  

Letta a Bruxelles: "Accordo su fisco ed energia. Prossimo vertice su disoccupazione giovanile"

N'drangheta, "Fimmine ribelli" Le donne che minacciano i clan

Monti,avrei scelto Letta come successore

Dopo la condanna fugge con un fucile

Siria: Onu, aumento uso armi chimiche

Gb: soldato ucciso a colpi machete

Stalking: arrestato ex presidente calcio

Riva: Gip, soldi portati all'estero con tre operazioni da 1995 a 2006

News di Topnews - ANSA.it Monti,avrei scelto Letta come successore

Dopo la condanna fugge con un fucile

Siria: Onu, aumento uso armi chimiche

Gb: soldato ucciso a colpi machete

Stalking: arrestato ex presidente calcio

Morto don Gallo, il 'prete degli ultimi'


DIZIONARI ON LINE
cerca:  

Articoli
cronaca (602)
cultura (17)
Musica e spettacolo (6)
poilitica (1)
Politica (936)
posta dei lettori (8)
salute (13)
sport (27)
strettamente personale (32)

Catalogati per mese

Articoli piu letti
Gli interventi più cliccati
Ultimi_commenti
eia, già è vero già,...
22/05/2013 @ 11:56:01
Di bogainceddu
A mio parere Efisio ...
22/05/2013 @ 10:08:01
Di AMANTE DELLA NATURA
sono d cxs ma mai av...
22/05/2013 @ 09:49:48
Di Anonimo

Titolo
Bianco e nero (1)
cronaca (1)

Le fotografie più cliccate

Trovato  1 Album

Titolo
Listening
Musica...

Reading
Libri...

Watching
Film...






Ci sono 91 persone collegate

22/05/2013 @ 19.26.59
script eseguito in 859 ms