Di seguito gli articoli e le fotografie pubblicati nella giornata richiesta.
“Quanto accaduto recentemente in Emilia, e anche la leggera scossa dei giorni scorsi al largo della Sardegna dimostrano che occorrono norme più idonee a prevenire il rischio sismico”. Lo hanno sostenuto i consiglieri regionali del Partito Democratico, che hanno presentato una proposta di legge per imporre maggior cautela nella progettazione, costruzione e recupero degli edifici pubblici o ad uso pubblico. “La nostra proposta - ha spiegato questa mattina il primo firmatario, l'ex assessore all'Urbanistica, Gian Valerio Sanna -, nasce dopo quanto accaduto in Emilia, e parte dal presupposto che i criteri finora adottati dalla comunità scientifica, probabilistico e deterministico, si sono rivelati incerti. Noi proponiamo, quindi, l'introduzione del criterio precauzionale, convinti che non si possa più considerare la Sardegna totalmente immune da rischi". Secondo il testo del gruppo Pd, fino a quando non ci saranno elementi scientifici più stringenti e garantisti, per quanto riguarda i criteri di costruzione, anche la Sardegna dovrà essere considerata zona sismica. "Chi progetta edifici pubblici o privati adibiti a uso pubblico è soggetto a obblighi precisi per l'utilizzo dei materiali e per i criteri di costruzione - hanno detto i promotori -. L'incremento dei costi di costruzione non sarà superiore al 10%, per un onere leggermente maggiore sui materiali. L'onere del controllo spetta al Genio Civile e, infatti, la proposta prevede la copertura di due milioni per il potenziamento ed il funzionamento degli uffici del Genio". Gian Valerio Sanna ha aggiunto che la proposta è aperta al contributo del mondo scientifico regionale. "Non siamo solo una forza di opposizione in questa Regione - ha aggiunto il capigruppo del Pd, Giampaolo Diana -, ma siamo anche propositivi, e iniziative come questa confermano la nostra candidatura al governo della Regione”.
Via libera dell'aula del Senato alla riduzione del numero dei deputati. L'assemblea ha approvato con 212 sì, 11 no, e 27 astenuti, l'articolo 1 delle riforme costituzionali, che prevede che il numero dei deputati scenda dagli attuali 630 a 508, otto dei quali eletti nella circoscrizione estero. Hanno votato a favore Pdl, Pd, Udc, Idv, Coesione Nazionale e Api; la Lega si è astenuta. In dissenso dai rispettivi gruppi hanno votato contro l'articolo 1 l'esponente radicale Donatella Poretti, Luigi Li Gotti (Idv) e Mario Baldassarri (Api-Fli). La norma, che riscrive l'articolo 56 della Costituzione, stabilisce inoltre che "...sono eleggibili a deputato tutti gli elettori che nel giorno delle elezioni hanno compiuto i 21 anni di età", e non piu' 25 come previsto oggi. "La ripartizione dei seggi tra le circoscrizioni - prosegue il testo approvato dall'aula del Senato - fatto salvo il numero dei seggi assegnati alla circoscrizione estero, si effettua dividendo il numero degli abitanti della Repubblica, quale risulta dall'ultimo censimento generale della popolazione per 500 (e non piu' 618 come è oggi. ndr) e distribuendo i seggi in proporzione alla popolazione di ogni circoscrizione, sulla base dei quozienti interi e dei più alti resti".
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I giovani di “Futuro e Liberta' di Oristano, Ozieri, Cagliari, Villacidro e Iglesias hanno chiesto al presidente, Gianfranco Fini, di commissariare il partito in Sardegna. Dopo la decisione del coordinatore regionale, Ignazio Artizzu, di rimuovere il commissario cittadino di Cagliari, Riccardo Lo Monaco, il movimento giovanile ha scritto al leader di Fli denunciando una "frattura insanabile" con il gruppo regionale. La "cacciata di Lo Monaco, a seguito dell’annunciata adesione al Gay Prade cagliaritano, – hanno detto i giovani di Fli – è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso". Artizzu ha però smentito che la sua scelta sia collegata a questa circostanza. E subito, com’era fin troppo facile ipotizzare, i “vecchi” di Fli hanno espresso solidarietà al coordinatore regionale sardo, Ignazio Artizzu, dopo la richiesta di commissariamento del partito nell'isola, avanzata dal movimento giovanile al presidente Gianfranco Fini. Nel pomeriggio un gruppo di dirigenti di Fli hanno detto che “…le accuse rivolte al coordinatore dall'ex commissario cittadino di Cagliari, non votato dalla base degli iscritti, sono false nel merito e disgustose nella forma. I dirigenti sono Maddalena Calia, componente la segreteria nazionale; il consigliere regionale e vice coordinatore, Matteo Sanna; l'altro vice, Antonello Mura; i commissari provinciali di Sassari, Oristano e Nuoro, Melania Fadda, Alberto Paratore e Gian Michele Nonne; e i delegati della Gallura e dellìOgliastra Mario Russu e Annibale Cogoni. Coem dire, con una frase fatta, “che tutto il mondo è paese.
La Project Automation spa di Monza si è aggiudicata l’appalto per la fornitura e l’installazione del sistema di videosorveglianza attraverso il quale il comune di Oristano intende affrontare il problema del decoro urbano. La commissione giudicatrice ieri ha concluso la fase di valutazione delle offerte tecniche ed economiche. Delle 17 ditte che hanno partecipato alla gara solo 5 sono state ammesse alla fase finale. La società lombarda, che ha realizzato impianti di videosorveglianza in numerosi centri, tra i quali Milano e Rapallo, si è classificata al primo posto con 77,77 punti, frutto di un’offerta tecnico-economica che prevede un progetto con un costo di 173 mila 500 euro e diverse migliorie qualitative e quantitative. “Prima dell’inizio dei lavori occorre ancora rispettare alcuni passaggi burocratici, quelli previsti dalla legge sugli appalti, ma entro pochi mesi il sistema entrerà in funzione – ha spiegato il commissario straordinario, Antonello Ghiani -. Sarà una importante risposta alla microcriminalità e al vandalismo che danneggiano l’immagine di una bella città, che non merita di essere offesa da pochi incivili. Il vandalismo è un fenomeno sociale che ha dei costi che non ci possiamo più permettere di sostenere. In questi mesi lo abbiamo affrontato da un lato con il progetto del videocontrollo delle aree più belle e più esposte della città (progetto elaborato dal Comando della Polizia locale), e dall’altro con azioni di educazione e sensibilizzazione, come “Notte brava”, l’iniziativa nata con il concorso di numerosi soggetti pubblici e privati per il recupero dell’area intorno al monastero di Santa Chiara”. Il sistema di videocontrollo sarà realizzato attraverso 21 punti di ripresa (uno in più rispetto alla previsione iniziale). Il controllo dei punti strategici del territorio comunale avverrà attraverso un sistema con stazioni periferiche direttamente collegate, con la rete a banda larga in fibra ottica, ad una centrale operativa. Inizialmente le telecamere saranno posizionate in piazza Indipendenza angolo via Cagliari, piazza Mannu angolo via Crispi, piazza Manno (scuola), scuola media Arst, via Vittorio Emanuele, via Duomo, via Duomo (Cattedrale), piazza Eleonora (uffici comunali), via San Francesco, piazza Martini, piazza Corrias, corso Umberto (Provincia), piazza Roma angolo via De Castro, piazza Roma angolo via Garibaldi, piazza Roma, piazza Roma angolo via Contini, via Parpaglia (teatro) e via Garibaldi (chiesa Santa Chiara).
Come annunciato lo scorso 6 giugno, a Roma, sono partite questa settimana le operazioni di prelievo delle tremila tonnellate di pneumatici fuori uso accumulate nella zona industriale di Oristano. L’annuncio era stato dato dal ministro dell’Ambiente, Corrado Clini, e dal direttore generale di Ecopneus, Giovanni Corbetta, presente il commissario del comune di Oristano, ed ora, come promesso, sono partite le attività di rimozione dei pneumatici accumulati in via Parigi, presso uno stabilimento industriale abbandonato, nella zona industriale di Oristano. Dopo l’uscita dal sito, (lunedì 18 giugno) del primo carico di Pfu (Pneumatici fuori uso), nella prima settimana saranno rimosse complessivamente circa 150 tonnellate, con una previsione di chiusura di tutta l’attività entro ottobre. “Un intervento messo in campo con prontezza ed efficienza, grazie anche alla piena sinergia con il comune di Oristano – ha dichiarato Giovanni Corbetta, direttore di Ecopneus -. Si tratta di un progetto che, inserito nel quadro della raccolta quotidiana in tutta Italia dei Pfu, completa la strategia di piena ed efficace gestione dei questo prezioso materiale dai numerosi ed interessantissimi impieghi”. L’inizio delle operazioni di rimozione degli penumatici, grazie all’azione congiunta di Ecopneus, Comune e Provincia, consente di avviare a soluzione un grande problema ambientale ed igienico. Il caldo di questi giorni evidenzia, ancora di più, il pericolo che la presenza di un quantitativo tanto elevato di pneumatici costituiva per la città. Entro breve l’area sarà, quindi, definitivamente bonificata e il problema sarà superato. L’intervento, completamente a carico di Ecopneus, permetterà la messa in sicurezza del sito, scongiurando il rischio di incendi, in un’area limitrofa allo stagno di Santa Giusta (sito di interesse comunitario e zona umida di importanza internazionale), così come la diffusione di malattie legate agli insetti che negli anni si sono insediati tra i pneumatici abbandonati. I Pfu prelevati dal sito di Oristano saranno avviati, per la maggior parte, a recupero energetico presso cementifici, date le condizioni del materiale, esposto per diversi anni alle intemperie e non adatto al riciclo. Peraltro il combustibile derivato da Pfu ha un potere calorifico equivalente a quello del pet coke o di un carbone di ottima qualità, e rappresenta quindi un grande beneficio per le aziende che lo possono correttamente utilizzare.
Il capitano dei carabinieri Renè Biancheri, ex comandante della Compagnia di Mogoro, ha patteggiato una pena a due anni di reclusione. Renè Biancheri, originario di Genova, è comparso questa mattina davanti al Gup, il Giudice delle udienze preliminari, del Tribunale di Oristano, perché accusato di peculato e uso improprio delle strumentazioni in dotazione all'Arma, nell'ambito dell'inchiesta che, l'inverno scorso, lo aveva portato in carcere. Gli inquirenti avevano scoperto una serie di attività d'indagine svolte da militari della Compagnia di Mogoro, a titolo oneroso, per conto di alcune agenzie investigative private. Tra gli altri imputati hanno patteggiato una pena a un anno e quattro mesi di reclusione l'investigatore privato, Gian Marco Fadda, originario di Ghilarza, e, a dieci mesi e 20 giorni, Giuseppe Porcu, impegnato in un'altra agenzia investigativa oristanese, che avevano beneficiato della collaborazione dei carabinieri.
Dal 28 giugno prossimo, il medico di medicina generale, Antonio Delitala, che opera nell'ambito territoriale del distretto socio-sanitario di Oristano, con ambulatorio presso il comune di Santa Giusta, si dimetterà dall'incarico. Si invitano pertanto gli assistiti dal dottor Delitala a provvedere ad effettuare una nuova scelta del medico di famiglia presso gli uffici della Asl 5, ad Oristano, in via Carducci, 41.
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