Di seguito gli articoli e le fotografie pubblicati nella giornata richiesta.
Come quasi tutti gli oristanesi sanno, sono oltre cinquecento i candidati al consiglio comunale di Oristano che prenderanno parte alla competizione elettorale di domenica e lunedì prossimi. Non si tratta di un record, perchè alle precedenti elezioni comunali si era arrivati, addirittura, a superare la soglia degli ottocento candidati. Allora, però, i posti in consiglio comunale erano quaranta, ora sono scesi a ventiquattro. Un numero, comunque, rilevante visto che il rapporto è di un candidato ogni sessanta elettori circa. Ed è questo, probabilmente, un dato che forse sta condizionando la campagna elettorale, influenzata da un forte “salto della quaglia”, con diversi candidati che sono passati da un partito all'altro. Il confronto di questi giorni sui temi programmatici vede sullo sfondo una città come Oristano, che vive uno dei momenti più difficili della sua storia recente, e offre un'immagine condizionata dal degrado che caratterizza buona parte del suo tessuto urbano. Fortemente colpita dalla crisi economica, la città di Eleonora ha visto sfumare il sogno del nuovo aeroporto, e vede in pericolo anche il futuro del porto industriale, l'unica altra grande infrastruttura strategica della città. Tornando alla competizione, alcuni ritengono che a fare la differenza saranno i candidati a sindaco. Secondo alcuni sondaggi sembra che in testa ci sia Guido Tendas (Centrosinistra), addirittura con il 30-40% dei consensi, e dietro di lui Giuliano Uras (Centro), che poi sono i candidati che, con tutta probabilità, andranno al ballottaggio, anche se, dopo aver visto il confronto al teatro Garau, il piattume generale mal si concilia con quanto dicono i sondaggi. Al Garau, il migliore (anche se il termine è esagerato) è stato senza dubbio Andrea Lutzu; Tendas e Uras scontati e deludenti; disastroso Ledda; insignificante Annis; mentre Porceddu ha suscitato, senza offesa, simpatia per la sua enorme ignoranza politica, tanto da fare quasi tenerezza. Questo, in sintesi, il nostro giudizio buonista sul confronto. Insomma, sui candidati sindaci è meglio stendere un velo pietoso, perché in fatto di preparazione non c’è molto da scialare. Oristano avrà, dunque, un sindaco che, così come sostengono in tanti, non sarà il migliore ma sicuramente il meno peggio. In bocca al lupo, quindi, agli oristanesi.
Mario Diana ha lasciato (com’era nell’aria da tempo) il gruppo del Pdl e, chiaramente, si è dimesso da capogruppo del partito in consiglio di regionale, dove è nato un nuovo gruppo: "Sardegna domani". Lo compongono, oltre a Mario Diana, Roberto Capelli (Api), l'ex sindaco di Sassari Nanni Campus (Pdl), Massimo Mulas (già Gruppo misto) e la presidente del consiglio regionale, Claudia Lombardo (Pdl). "Staremo all'opposizione - ha detto Diana -, presentando il gruppo assieme ai colleghi ( era assente la Lombardo) -. Sarà un'opposizione nell'interesse della Sardegna. Conta più questo che non le mie dimissioni - ha ribadito l'ex capogruppo del Pdl, sottolineando che ha anticipato un tentativo di farlo destituire -. Dimissioni per le quali, comunque, non avrebbero avuto i numeri .Ora - ha detto ancora Diana -, mi sento un uomo più libero". Ai quattro consiglieri non è piaciuta la replica, a mezzo stampa, del presidente della giunta, Ugo Cappellacci, al dibattito di questa mattina. "Mentre sono impegnato in sedi istituzionali, a Roma mi giungono notizie di affermazioni più adatte a pollai e cortili che a una sede istituzionale di cui ho grande rispetto". Così aveva dichiarato il presidente della Regione, Ugo Cappellacci, in una nota diffusa durante la seduta del consiglio regionale disertata dalla giunta. "Mi spiace, ma non intendo alimentare tali atteggiamenti puerili e irresponsabili. Non intendo farlo per due buoni motivi: per il dovuto rispetto ai Sardi e perchè ho altro da fare di più utile. Ciascuno di noi risponde alla propria coscienza. Almeno chi ne ha una. Per quanto mi riguarda l'argomento è chiuso". Massimo Mulas, replicando a Cappellacci, ha parlato di poco pudore e assenza di rispetto per le istituzioni. Per Nanni Campus è il segnale che sarà difficile riuscire a cambiare le cose davanti a simili atteggiamenti. "Il gruppo nasce perchè c'è tanta indignazione anche dentro il palazzo, e non solo fuori. Aspettiamo altre prese di posizione come la nostra, ma non ci interessa chi entra solo per ambire a sostituire qualcuno". "Ha capito di aver tirato troppo la corda e, prima che questa si spezzasse, ha preferito una poco onorevole fuga proiettata verso i facili lidi dell'opposizione di sinistra". Il coordinatore provinciale del Pdl oristanese, Angelo Angioi, non ha usato giri di parole, per commentare le dimissioni da capogruppo e l'uscita dal Pdl di Mario Diana: "Anche ad Oristano la sconfitta congressuale ha messo in evidenza la sua insofferenza al dialogo. Ha preferito uscire sbattendo la porta, invece che lavorare per il bene comune, creando una lista avulsa dal Pdl per le prossime amministrative oristanesi dimostrando, a chi ancora credeva di poter intavolare un dialogo costruttivo con lui, che il suo disegno politico era ben diverso dal rilancio auspicato dai nostri elettori". A chiarimento di quanto detto è arrivata una precisazione da parte di Mario Diana: "In seguito ad informazioni riportate in modo non sufficientemente chiaro da parte di alcuni organi di informazione, ribadisco che nè io, nè gli onorevoli Claudia Lombardo e Nanni Campus abbiamo lasciato il Pdl, partito nel quale continuiamo a riconoscerci. La scelta di passare all'opposizione e di costituire il nuovo gruppo è dettata unicamente dalla contrarietà alle scelte di governo del presidente della Regione, Ugo Cappellacci, e non rappresenta una presa di distanza dal Partito".
Altre notizie:
“L'Enac ha deciso di escludere gli aeroporti di Fenosu e Tortolì dal piano nazionale aeroporti". Lo ha denuncia il deputato sardo del Pdl, Mauro Pili,[ dopo un incontro con il presidente dell'Enac, Vito Riggio, sul futuro dei sue scali sardi. "La motivazione è emblematica: inattivi e senza traffico. E' una decisione che va contrastata in tutti i modi e, soprattutto, eliminando alla radice i motivi che rendono i due aeroporti inutilizzati. I due aeroporti, con investimenti minimi - ha affermato Pili -, si potevano rendere fruibili a quella straordinaria opportunità del mercato offerta dalle compagnie low cost che operano su aeroporti minori, come appunto quello di Tortolì-Arbatax e Oristano. E' da mesi - ha detto Pili - che sollecito un intervento della Regione, sia in termini di investimento infrastrutturale di adeguamento delle due strutture, sia per quanto riguarda lo stanziamento pro quota di fondi per il contributo coomarketing, da affidare alle due società di gestione. Con un milione di euro di contributo coomarketing si sarebbero trasportati 100 mila passeggeri. Dinanzi a spese insostenibili per la comunicazione istituzionale, bene avrebbe fatto la Regione a destinare cifre minime per consentire un ritorno certo e immediato, come appunto quello dell'accordo con le compagnie low cost. Ogni passeggero che sbarca negli aeroporti sardi spende 4/500 euro a testa. Con una semplice moltiplicazione si capisce che stiamo parlando di una ricaduta di quasi 50 milioni di euro".
Si chiuderà venerdì sera, alle 19, in piazza Eleonora, la campagna elettorale di Guido Tendas, il candidato sindaco del Centrosinistra alle comunali di Oristano. Dopo il saluto alla città e l’ultimo appello al voto dal palco della piazza, Tendas e i suoi sostenitori si sposteranno per le vie del centro, accompagnati dalla musica dei Sugubambu, una delle brass band più divertenti dell’Isola che, con musica balcanica e altra musica da strada, spesso si mescola ad eventi e sagre in estemporanea. Il corteo percorrerà, partendo da piazza Eleonora, via Dritta piazza Roma, via Garibaldi, via Parpaglia, per poi ritornare nella sede del candidato sindaco del Centrosinistra, in via De Castro, dove nel giardino del Cafesino, i Sugubambu intoneranno le note finali, sperando che siano di buon auspicio per Guido Tendas.
Il gruppo del Pd al consiglio provinciale di Oristano ha presentato, nei giorni scorsi, sette emendamenti al bilancio di previsione per il 2012, tesi ad eliminare la dotazione dei fondi per il funzionamento dei gruppi politici, per prevedere una serie di piccole azioni, fortemente caratterizzate dal punto di vista solidaristico, ambientale, educativo, sanitario. Già l'anno scorso il PD aveva provato, invano, a spostare 80.000 euro della dotazione per il 2011 a disposizione dei gruppi politici, incontrando il voto contrario della maggioranza. Coerentemente con quella proposta, il gruppo del Pd non ha utilizzato, nel 2011, neanche un euro dei fondi che gli erano stati assegnati. Fondi che andranno a finire nell'avanzo di amministrazione dell'esercizio precedente. Ora il Pd ci riprova, sollevando il tiro (vengono, infatti, proposti emendamenti finalizzati ad impegnare tutti i 99.000 euro programmati), “…nella certezza che, in momenti di crisi come questo, sia necessario dare un segnale tangibile nella direzione della riduzione dei costi della politica; e nella speranza che nel percorso d'aula anche altri gruppi politici, anche della maggioranza, possano condividere l'iniziativa del Pd. Ecco, sinteticamente, le proposte di emendamento: Sostegno alle popolazioni terremotate dell'Emilia Romagna: 45.000 euro; iniziative di educazione alimentare nelle scuole: 10.000; percorsi di legalità nelle scuole:10.000; campagna per la riduzione dei rifiuti: 10.000; acquisto defibrillatori per Istituti superiori della provincia: 10.000; istituzione del “Last minute market”: 7.000 euro; istituzione della “Family card”: 7.000 euro. “Il tutto – secondo il Pd - per cominciare a delineare il quadro di una Provincia diversa, più vicina ai bisogni dei cittadini, più in sintonia con il frangente nel quale le Istituzioni si trovano, con crescente difficoltà, ad operare”.
Organizzata dall'amministrazione comunale di Ghilarza,si è tenuta all'auditorium “Aldo Moro” un’assemblea pubblica sull’Imu Un'imposta calata dall'alto, che obbliga tutti i comuni ad assumere un ruolo di esattori per conto dello Stato. A questo principio, il consiglio comunale di Ghilarza ha già espressa la totale contrarietà, denunciata peraltro anche a livello nazionale dai comuni italiani attraverso l'Anci. All'incontro hanno preso parte numerosi cittadini che hanno così avuto tutte le informazioni sull'imposta. Nella sua premessa il sindaco, Stefano Licheri, ha spiegato che il comune ha applicato le aliquote indicate dal governo nazionale per tutti i cittadini italiani, evitando di aumentarle e, semmai, nel mese di settembre, una volta accertato il gettito fiscale di competenza del comune, si potrebbe valutare un alleggerimento dell'imposizione per i fabbricati commerciali ed artigianali. E' importante sapere che le recenti circolari ministeriali obbligano tutti i comuni ad applicare le aliquote di base (previste dall'art. 13 del D.L. 201/2011): abitazione principale e pertinenze: 4 per mille; fabbricati rurali ad uso strumentale: 2 per mille; tutti gli altri immobili 7,60 per mille. Uno strumento molto utile per i cittadini è il programma di calcolo dell'imposta, installato nel sito internet del comune, all'indirizzo www.comune.ghilarza.or.it, attraverso il quale, inserendo la rendita della propria abitazione si determina l'imposta da pagare, l'importo delle rate e la stampa dell'F24 (il modello per il pagamento). Nel comunicare che il Servizio tributi del comune di Ghilarza rimane a disposizione dei cittadini per i necessari chiarimenti, è bene ricordare che per l'abitazione principale spetta una detrazione d'imposta di 200 Euro; che compete una ulteriore detrazione di 50 euro per ogni figlio di età inferiore a 26 anni, dimorante abitualmente e residente anagraficamente nell'abitazione principale; che l’'imposta, una volta determinata, non potrà essere pagata in una sola soluzione; che il versamento dell'imposta può eseguirsi in banca o presso gli uffici postali esclusivamente tramite il modello F24; che non è dovuto il versamento se l'imposta per l'intero anno è inferiore ai 10 euro.
Protesta, questa mattina, all'impianto di smaltimento rifiuti di Arborea, dove i rappresentanti e gli operai di due ditte di movimento terra, la Milan Scavi Srl di Cagliari e la Luciano e Domenico Andreuccetti di Buggerru, hanno manifestato contro il mancato pagamento dei lavori per la realizzazione della discarica dei rifiuti indifferenziati. Le due società, che vantano crediti per circa 280 mila euro, hanno rallentato l'accesso alla discarica dei camion compattatori e sono intenzionate a non mollare fino a che non otterranno risposte certe. A pagare i lavori dovrebbe essere la società Igm Ambiente di Siracusa che ha ricevuto l'appalto dalla Intercantieri Vitadello Spa, subappaltandolo a sua volta alla due società. Una situazione intricata, in cui dovrebbe intervenire anche il Consorzio Industriale di Oristano, responsabile di aver affidato la realizzazione e la gestione della discarica alla Intercantieri Vitadello. La protesta dovrebbe proseguire fino a quando le due società non riceveranno risposte in merito a crediti dovuti. I 35 lavoratori della Milan Scavi Srl e i 15 della Luciano e Domenico Andreuccetti di Buggerru non ricevono lo stipendio da circa tre mesi.
Due ladri di cozze sono stati scoperti e denunciati dai carabinieri, ad Arborea. Gli uomini di una motovedetta hanno notato i due mentre caricavano su un camion una considerevole quantità di mitili prelevati dalla cooperativa dei pescatori del luogo. I carabinieri li hanno seguiti a distanza per poi segnalare l'accaduto alla centrale operativa. Poco dopo, il camion è stato fermato e all'interno sono stati trovati 97 chili di cozze. La refurtiva è stata restituita alla cooperativa. I due “collezionisti” di cozze dovranno rispondere di sottrazione indebita di pescato.
Nessuna fotografia trovata.