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Di seguito gli articoli e le fotografie pubblicati nella giornata richiesta.
 
 
Articoli del 25/07/2010

Di pig (pubblicato @ 18:31:57 in sport, linkato 1357 volte)

 

A nostra memoria, mai un oristanese in ambito sportivo è salito così in alto, conquistando il titolo di campione del mondo. Quello ottenuto da Giulia Pintor, trentenne atleta della Fiamme Azzurre, il gruppo sportivo della Polizia Penitenziaria, è quindi il risultato sportivo più prestigioso ottenuto da un nostro concittadino. Con una gara a dir poco magistrale, Giulia Pintor si è laureata campionessa del mondo di tiro a volo, nella specialità fossa universale, dopo tre giornate estenuanti di gare, che si sono disputate a Roma, dal 23 al 25 luglio, negli impianti di Valle Aniene. Nella prima giornata, su 75 piattelli da colpire, Giulia Pintor ne ha abbattuti 71. L’atleta oristanese si è poi migliorata nella seconda giornata, colpendo 72 piattelli su 75, mentre nella terza decisiva giornata ha frantumato 45 piattelli su 50. Questa performance non le è però bastata per assegnarle il titolo di campionessa del mondo, perchè anche un’altra italiana, l’aquilana Maria Carmela Petrella, aveva terminato le tre prove con lo stesso punteggio. Per assegnare la medaglia d’oro si è così dovuti ricorrere ad uno spareggio, al meglio dei 25 piattelli. Ma anche questo non è  servito a stabilire chi fosse la nuova campionessa del mondo, visto che le due atlete hanno terminato lo spareggio alla pari, con 23 piattelli abbattuti. Si è reso, quindi, necessario un ulteriore spareggio (un po’ come si fa nel calcio, quando sì è ancora alla pari al termine della serie regolamentare dei calci di rigore: si va ad oltranza ed il primo che sbaglia perde). Petrella ha azzeccato due piattelli, ma ha sbagliato il terzo. Giulia Pintor, invece, nonostante la comprensibile tensione, è riuscita a mantenere la concentrazione necessaria per abbattere anche il terzo piattello, conquistando così  la medaglia d’oro ai campionati del mondo di tiro a volo, nella specialità fossa universale. Seconda Maria Carmela Petrella, mentre il bronzo è andato alla spagnola Vanesa Majuelo. Grande soddisfazione, quindi, per Giulia Pintor, per aver raggiunto un risultato di così grosso prestigio, coronando anni e anni di sacrifici, durante i quali la bravissima atleta oristanese delle Fiamme Azzurre  ha, comunque, ottenuto risultati di tutto rispetto. Una lunga serie di vittorie a livello nazionale e internazionale ha, infatti, permesso a Giliulia Pintor di conquistare, fra l’altro, la maglia tricolore e quella della nazionale italiana di tiro a volo, nonchè una prestigiosa medaglia di bronzo ai campionati d’Europa. Alla neo campionessa del mondo, oltre ai nostri personali complimenti, quelli di tutto il mondo sportivo oristense, e non solo, ed un “grazie” da parte di tutti i suoi concittadini per aver portato Oristano sul tetto del mondo.

Altre notizie:

Sembra intensificarsi in questo periodo l'attivismo dell'assessore regionale dell'agricoltura, Andrea Prato. Inconcludente nel concreto perché solo ad uso mediatico e per scongiurare il rimpasto. A pensar male si fa peccato, ma, come diceva Belzebù, qualche volta ci si azzecca.  Ma veniamo ai fatti. L'assessore, con quotidiane "veline", generosamente propagandate dalla stampa isolana, senza contradditorio, dispensa la sua Verità. Magnifica la sua  azione amministrativa e i risultati raggiunti. Evita naturalmente le sedi naturali del confronto e della concertazione, temi a cui  tanto risalto era stato  dato, strumentalmente, in campagna elettorale. Le campagne sarde sono in fermento, come le numerose assemblee di pastori e agricoltori, tenutesi ed annunciate, testimoniano. L'agricoltura sarda attraversa una crisi di proporzioni mai avvertite. Non ci racconti Prato che ciò è solo  il frutto della crisi finanziaria partita dagli Stati Uniti. Prato si fa vanto di spendere rapidamente le risorse comunitarie e di raggiungere gli obiettivi di spesa fissati da Bruxelles per evitare la perdita di risorse. Non ha mai, con lealtà, sottolineato che il livello di spesa fissato per il 31 dicembre 2009 era stato raggiunto dalla Giunta Soru all'inizio dello stesso anno e che tale risultato gli consente oggi di dichiarare che è tranquillo anche per il 2010.  Piuttosto spieghi agli agricoltori e pastori entro quali date pagherà i premi comunitari non ancora erogati. Prima attribuiva le colpe ai "ritardi" della vecchia Giunta. Oggi, essendo difficile sostenere la stessa tesi dopo 18 mesi dal suo insediamento, attacca, da controfigura del leghista Zaia, il Ministro Galan.  L'assessore dica anche ai produttori quanto ha speso delle risorse del PSR attribuite agli Assi 1 e 3. Per intenderci quelli riferiti alla competitività, all'ammodernamento delle strutture aziendali e allo sviluppo locale. E dica, ancora, al popolo sardo, quanto ha speso sul bilancio ordinario della Regione 2010. La Giunta, nella situazione data, avrebbe l'obbligo di accelerare la spesa ed intervenire con provvedimenti straordinari verso, per esempio, il settore ovi-caprino, vista l'assoluta inadeguatezza della remunerazione del latte, o per l'abbattimento del costo dell'acqua di irrigazione. Continua invece a sottrarre risorse al comparto, come si evince dall'ultima manovra correttiva. Risorse, badate bene, destinate alla spesa produttiva, non a quella corrente. Anziché auspicare un'altra riforma dei Consorzi di Bonifica o deliberare ripetute proroghe dei commissari, pensi piuttosto ad attuarla, la riforma. Essa, frutto della collaborazione di maggioranza ed opposizione di allora, ha in se tutti gli elementi per consentire un costo compatibile dell'acqua. Il 30 luglio prossimo, scade il provvedimento nazionale che consente la fiscalizzazione degli oneri previdenziali agricoli nelle zone svantaggiate e montane. I costi di produzione delle serre sono negativamente influenzati dal costo del gasolio, precedentemente agevolato. Nella manovra correttiva nazionale nessun impegno è stato assunto in direzione della riduzione degli oneri in tali ambiti. In assenza di interventi, l'impatto sull'agricoltura della Sardegna, dove solo 32 Comuni non sono dichiarati svantaggiati, sarebbe devastante; la serricoltura ne avrebbe altre sofferenze. Quale azione di sensibilizzazione, di protesta, ha messo in moto la Giunta sarda verso il Governo amico? Non ci sembra poi che la Giunta abbia mostrato particolare sensibilità ed attenzione rispetto al confronto in atto per la definizione della nuova  politica comunitaria post 2013, né che sia particolarmente preoccupata per il reale rischio che corre la Sardegna in vista della nuova delimitazione delle zone svantaggiate. Resta da sottolineare il mancato rispetto dell'impegno conferito dal Consiglio Regionale, con Ordine del Giorno approvato dalla maggioranza, per la tenuta di una Giornata speciale sull'agricoltura ai fini dell'elaborazione di una nuova legge di settore. L'agricoltura non è un inciampo. L'agricoltura sarda investe l'intera economia, la cultura del popolo sardo. Un suo ridimensionamento, il suo abbandono, produrrebbero effetti traumatici per la società sarda, compromettendo una vitale industria agro-alimentare, servizi connessi, l'ambiente, gli equilibri sociali. (www.sardegnademocratica.it)

Gian Valerio Sanna, ex assessore regionale all'Urbanistica e attuale consigliere regionale del Partito Democratico, ha annunciato di aver presentato una richiesta di accesso agli atti che riguardano l'ampliamento di villa Certosa, residenza sarda del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, nei pressi di Porto Rotondo. L'istanza di Sanna è stata presentata dopo ilparere favorevole da parte della Commissione regionale al paesaggio per la realizzazione di cinque nuove unità abitative, per un totale di circa 800 nuovi metri cubi. “Il pronunciamento della Commissione - ha dichiarato Gian Valerio Sanna - è solo un parere. Se però l'Ufficio regionale per la tutela del paesaggio darà il via libera, che è poi l'unico atto rilevante dell'iter, siamo pronti a ricorrere al Tar, per violazione al Piano paesaggistico regionale. Siamo infatti convinti che non sia possibile andare in deroga ai principi contenuti nel Piano paesaggistico regionale, se non incorrendo in un reato”.  Intanto, in Sardegna è nato il “Comitato per la difesa del paesaggio”, promosso, tra gli altri, dai consiglieri regionali del Pd, Gianvalerio Sanna e Renato Soru, rispettivamente ex assessore all'Urbanistica e presidente della Regione nella scorsa legislatura, e dai rappresentanti di Sinistra, ecologia e libertà. L'iniziativa si propone di dare vita ad un forum aperto alla partecipazione e al contributo di amministratori, partiti politici, associazioni, movimenti, per  contrastare, in tutte le forme e con tutti gli strumenti possibili, gli effetti legati all'approvazione delle legge regionale n. 4, il cosiddetto Piano casa, varato in Sardegna dalla maggioranza dei centro-destra, guidata dall'attuale presidente della Regione, Ugo Cappellacci. “Per molti il territorio è solo una risorsa da sfruttare – ha affermato Gian Valerio Sanna -, mentre noi crediamo sia un patrimonio collettivo da valorizzare e da salvaguardare. Abbiamo deciso di istituire il Comitato e, in parallelo, di realizzare un sito internet, www.difesapaesaggiosardegna.com, per avviare un processo di sensibilizzazione rivolto a tutti i sardi e, al contempo, per favorire il confronto tra tutti i soggetti coinvolti'. Per Renato Soru, le vicende politiche degli ultimi giorni “…sonno la fotografia di un clima da fine impero, votato al si salvi chi può. Siamo di fronte a un attacco al paesaggio, nel tentativo di accaparrare il territorio a suon di colate di cemento, spesso abusive”. L'ex presidente della Regione, è stato il fautore, assieme all'ex assessore Sanna, della cosiddetta legge Salvacoste, che impediva la costruzione di immobili entro i due chilometri dalla costa. “Al contrario  - ha rimarcato Gianvalerio Sanna -, con le norme varate dall'attuale giunta regionale di Cappellacci si tenta di tornare indietro e distruggere quanto di buono è stato fatto finora per la tutela del territorio. E il Comitato nasce proprio per opporsi a questo tentativo e promuovere una cultura della tutela del territorio, che è e rimane una ricchezza per tutti i sardi.

Il Consiglio provinciale di Oristano, dopo le sedute del 20 e 23 luglio proseguirà i suoi lavori il 3 e 5 agosto, per la discussione e approvazione del rendiconto di gestione dell’esercizio finanziario 2009. Nelle sedute scorse, l’Assemblea ha approvato atti di variazione al bilancio per integrare gli impegni di spesa, per la campagna di salvamento a mare. Per quanto riguarda gli atti, Roberto Scema del Pd ha chiesto una istruttoria più definita. Nella discussione sono intervenuti Bepi Costella (8Udc), Efisio Trincas (Psd’Az), Cristiano Carrus (Pdl), Mario Tendas e Peppino Marras (Pd), l’assessore all’ambiente, Emanuele Cera, e Stefano Figus (Idv), che in apertura di seduta aveva illustrato una interrogazione sui problemi dei pazienti che hanno bisogno di terapie anticoagulanti. Le variazioni al bilancio sono passate con i voti dei consiglieri di maggioranza, mentre si sono astenuti i gruppi dell’opposizione. Sulla paventata chiusura dei centri Agris, il consiglio ha contestato questo orientamento. Un incontro dell’assessore alle Attività produttive, Gianfranco Attene, con i collaboratori dell’assessore regionale all’agricoltura, Andrea Prato, ha consentito di definire sull’argomento un immediato incontro congiunto (?), mentre il presidente della Provincia, Massimiliano de Seneen, ha ricevuto notizie (da chi?) su un piano di riordino di Agris per evitarne la chiusura. Sull’argomento si sono soffermati i consiglieri Battista Ghisu e Mario Tendas (Pd), Cristiano Carrus e Serafino Oppo (Pdl), Bepi Costella (Udc), Alfredo Mameli (Fortza Paris), gli assessori Gianfranco Attene e Cera e il presidente del consiglio, Mauro Solinas. L’Assemblea ha poi votato un ordine del giorno unitario. Per quanto riguarda la recente moria di pesci verificatasi nello stagno di Santa Giusta, l’assessore alle Attività produttive, Gianfranco Attene ha annunciato che si terrà un tavolo tecnico. Della moria si è discusso a lungo in consiglio, anche perché l’argomento era legato all’ordine del giorno presentato da Cristiano Carrus sullo stato della laguna di Cabras e sugli indennizzi ai pescatori per la presenza dei cormorani. Al momento è escluso un intervento finanziario da parte della Provincia, in attesa dell’erogazione delle risorse da parte della Regione. Sulla situazione dei compendi ittici della Provincia sono intervenuti , oltre al proponente l’ordine del giorno, i consiglieri Bepi Costella  e Renzo lbba (Udc), Stefano Figus (Idv), Efisio Trincas (Psd’Az), Battista Ghisu, Mario Tendas e Roberto Scema (Pd), e gli assessori Gìanfranco Attene, Emanuele Cera e Sandro Murana. Il Consiglio ha, infine, approvato un ordine del giorno presentato dal Pd sui danni provocati dalla fauna selvatica, che impegna la Provincia a porre in essere azioni per una revisione della normativa che adegui gli indennizzi.


Sulla costruzione della piazza delle case minime e del centro di aggregazione sociale, ad Oristano,il consigliere comunale di Fortza Paris, Mauro Solinas, ha presentato un ordine del giorno del seguente tenore: “Premesso che l’Amministrazione Comunale è destinataria di un finanziamento regionale di oltre 800.000 euro, concesso per la demolizione delle vecchie case minime, la costruzione della nuova piazza antistante la nuova palazzina e del centro di aggregazione sociale connesso. Considerato che tutta l’area compresa tra le vie Nuoro, Iglesias e il complesso di palazzine presenti in quella zona, nonostante l’impegno dell’assessore competente, versa in uno stato di totale abbandono tra le erbacce e l’immondizia, i rami che invadono la carreggiata e i marciapiedi. Detto che per il servizio di spazzamento di strade e marciapiedi e per l’estirpazione dell’erba che cresce sugli stessi i cittadini pagano  un canone per un servizio che non viene svolto, (difficile capire come non vengano contestate mancanze così macroscopiche). Considerato che in tre anni questa amministrazione, pur essendo in possesso di un progetto preliminare e del finanziamento, è riuscita solo nell’intento di demolire le vecchie case minime bonificando l’area stessa e destinandola alla crescita delle erbe spontanee e al parcheggio di autoarticolati. Affermato che il Partito di Fortza Paris, da ormai tre anni e con altri gruppi consiliari, ha presentato all’aula altri documenti tendenti alla soluzione del problema senza ottenere risultati tangibili, l’ultimo dei quali poneva il  limite temporale per attuare una decisione nell’approvazione dell’elenco annuale delle opere pubbliche. Detto che il Sindaco e l’Assessore, in quella occasione, avevano promesso un incontro con i cittadini residenti in quella zona, presenti il giorno in aula, utile per raccogliere suggerimenti per l’elaborazione di un progetto condiviso. Chiede, di chiedere, nel rispetto del contratto stipulato, di riportare l’intera zona ad uno stato di pulizia e decoro accettabile eliminando le erbacce dai marciapiedi e spazzando anche manualmente le zone dove la macchina spazzatrice non arriva; di convocare, nel più breve tempo possibile, una pubblica riunione con i cittadini al fine di definire gli indirizzi di massima per la realizzazione della piazza e del centro di aggregazione; di comunicare all’aula i tempi di realizzazione del progetto esecutivo, dell’espletamento della gara d’appalto e dell’esecuzione dell’opera.

Il Servizio di Immunoematologia e Medicina Trasfusionale dell'ospedale San Martino di Oristano rinnova ai cittadini della provincia di Oristano l'invito a donare il sangue presso i centri di raccolta ospedalieri. La carenza di liquido ematico, che nel periodo estivo è particolarmente critica, per via del calo delle donazioni e dell'aumento del fabbisogno dovuto ai flussi turistici, rischia infatti di portare al blocco dell'attività chirurgica programmata. Abitualmente, in condizioni di carenza di sangue, si cerca di risolvere eventuali deficit tramite scambi con le altre Asl, ma in questo periodo esiste una grave carenza anche a livello regionale. Il Servizio, per quanto possibile, cercherà di assicurare gli interventi più delicati, fra quelli programmati, mentre saranno comunque garantite le urgenze. Sarebbe però quanto mai utile l'apporto di tutti i potenziali donatori per consentire lo svolgimento anche delle operazioni meno urgenti.  Da qui l'invito della Asl 5 ai familiari dei pazienti ricoverati, agli operatori sanitari, e, più in generale, a tutta la cittadinanza a donare il sangue presso gli ospedali, così da garantire la corretta prosecuzione dell'attività chirurgica. Per dnare il sangue ci si può rivolgere al Centro Trasfusionale dell'ospedale San Martino di Oristano (dal lunedì al sabato, dalle 8 alle 12); al Centro di raccolta del Delogu di Ghilarza, (il martedì e giovedì dalle 8 alle 10.30); al Centro di raccolta del Mastino di Bosa, (il lunedì e mercoledì, dalle 8 alle 10.30). Per quanto riguarda i requisiti richiesti per donare il sangue, a compiere questo gesto di solidarietà e responsabilità possono essere tutte le persone, compresi i fabici e i portatori sani di anemia mediterranea, di età compresa tra i 18 e i 65 anni, in buono stato di salute, che pesino almeno 50 chilogrammi, non abbiano assunto farmaci di recente, né abbiano terapie in corso. Tutti i donatori saranno sottoposti a una visita preventiva che ne accerti lo stato di salute e di idoneità alla donazione e, dopo il prelievo, riceveranno gratuitamente a domicilio il risultato completo delle analisi. Il Servizio di Immunoematologia ricorda che non è necessario presentarsi completamente a digiuno, ma è consentita anche una colazione leggera prima della donazione.

La sede della sezione LILT di Oristano sarà chiusa dal 1 al 22 agosto per la pausa estiva. Gli utenti che hanno bisogno di contattare i volontari LILT per informazioni, consulenze psicologiche, burocratiche e per gli altri servizi offerti dallo sportello oncologico “Rosa e non solo”, possono chiamare il numero di emergenza 348.7927205.
 

Fotografie del 25/07/2010

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