Di seguito gli articoli e le fotografie pubblicati nella giornata richiesta.
Come si può risparmiare tempo e denaro per smaltire i rifiuti speciali ad Oristano? Niente di più facile: si cerca un terreno lontano da occhi indiscreti, alla periferia della città, ci si arma di una ruspa (gingillo molto apprezzato anche dagli appassionati di “smonta-bancomat) e si sotterra il tutto. Operando in questa maniera si fa dello straordinario “fuori busta” e poco importa che si contribuisca a incrementare nel nostro territorio il già alto numero delle discariche abusive. Talvolta, però, può capitare che non tutto vada per il giusto verso, e che un cittadino rispettoso dell’ambiente, di fronte all’ennesimo scempio, non volga lo sguardo da un’altra parte e chiami le forze dell’ordine. E’ quanto accaduto nella Zona Industriale di Oristano, dove gli agenti di vigilanza ambientale della Polizia municipale hanno scoperto alcuni operai di un’impresa, che sta effettuando dei lavori per il Consorzio Industriale di Oristano, che con una ruspa (poi posta sotto sequestro) nascondevano sotto terra pneumatici, cingoli di gomma, tubi e materiale plastico vario, per oltre duecento chili. Rifiuti speciali, che secondo la legge vanno, invece, smaltiti in apposite discariche. L’episodio si è verificato in via Lisbona, nei pressi dell’Istituto Tecnico Industriale, dove gli operai sono stati colti in flagrante e denunciati alla magistratura per aver commesso un reato ambientale. La società per cui lavorano gli operai denunciati è, come detto, una impresa (di Cagliari) che sta effettuando dei lavori per il Consorzio Industriale, che ha il dovere, per quanto gli compete, di controllare che i lavori vengano eseguiti nel pieno rispetto della legge, nel senso più lato del termine. Chiaramente sono tuttora in corso le indagini, per verificare se vi siano state ulteriori violazioni. In questo periodo la Polizia municipale sta intensificando i controlli, soprattutto dopo la scoperta di numerose discariche abusive nei pressi dello stagno di Santa Giusta e nella periferia di Oristano, dove fanno bella mostra di sé cumuli di rifiuti di ogni genere, che aumentano quotidianamente. Se all’inciviltà di chi butta i sacchetti della spazzatura dove capita, si aggiunge anche il lavoro extra di alcuni ”scellerati” che lavorano per le ditte a cui il Consorzio Industriale affida i lavori, sarà sempre più difficile porre un freno a chi continua a fare scempio del nostro territorio.
Altre notizie:
Spiagge sicure anche per l'estate 2010, grazie al Piano per la sicurezza balneare "sole, mare e sicurezza", predisposto dall'Assessorato provinciale all'Ambiente e Protezione civile, che si integra con il progetto predisposto dalle Associazioni di volontariato della provincia specializzate nel servizio di salvamento a mare. "Le risorse disponibili, parte delle quali messe a disposizione dalla Regione, risultano sufficienti per assicurare la realizzazione di una sola parte del piano – ha spiegato l'assessore, Emanuele Cera -, tanto che la giunta provinciale dovrà nei prossimi giorni adottare una variazione di bilancio che consentirà di coprire il servizio sino al 31 agosto. Non sarà possibile, come nella stagione scorsa, proprio per l'insufficienza delle risorse in dotazione, assicurare la presenza del servizio parasanitario e sanitario". Nell'adottare l'atto di giunta, il presidente, Massimiliano De Seneen, ha osservato che la Provincia tiene conto di un piano di sicurezza che esiste ormai da 21 anni, che coinvolge il sistema del volontariato, ottenendo sul campo apprezzabili e significativi risultati. Tutte le spiagge dell'oristanese saranno presidiate dai 57 assistenti bagnanti, appartenenti alle Associazioni volontari di Marrubiu e Cisom di Oristano, che nel periodo dal 17 luglio al 31 agosto, dalle 9 alle 19, tutti i giorni, compresi i festivi, vigileranno per la sicurezza dei bagnanti. Il costo complessivo del piano è pari a 183 mila euro.
Sono state trenta, le adesioni per la donazione del midollo osseo raccolte nel corso della mostra delle maglie di calcio, allestita presso un noto centro commerciale cittadino. L'esposizione, organizzata dall'Atmo (Associazione trapiantati midollo osseo), in collaborazione con il Museo del Calcio di Coverciano, diretto da Fino Fini, ha ottenuto un enorme richiamo. E' stato possibile vedere decine di maglie di calcio dei campioni italiani, ma non solo, visto che sono state esposte anche le magliette di Spagna e l'Olanda (le due nazionali che disputeranno la finale dei campionati del mondo, domenica prossima), e molte altre. Alla mostra delle maglie di calcio è stata abbinata anche un'esposizione di auto d'epoca. I volontari dell'Atmo, che periodicamente allestiscono la mostra in diversi paesi della provincia, attraverso il richiamo della passione sportiva svolgono una preziosa attività di sensibilizzazione alla donazione del sangue, particolarmente necessaria nel periodo estivo in Sardegna, poichè ad un incremento delle richieste, dovuto ai flussi turistici, si contrappone un calo nella raccolta del liquido ematico. Ai cittadini, i volontari hanno spiegato come e dove è possibile donare il sangue. Altrettanto importante l'attività di raccolta dei consensi per la donazione del midollo osseo, che permette a chi decide di iscriversi alla banca dati di diventare un potenziale donatore. Ciò significa che, una volta effettuata la tipizzazione del midollo, chi sceglie di diventare donatore non sarà necessariamente chiamato, ma si metterà a disposizione qualora venisse rilevata la compatibilità (assai rara fra persone non consanguinee) per un eventuale donazione del midollo, che non comporta alcun rischio per il donatore. Si tratta però di un gesto di estrema importanza (data la minima percentuale di compatibilità fra persone non associate da legami di sangue: 1 su 100.000) che può permettere di salvare la vita di persone affette da leucemie ed altre malattie del sangue o genetiche. Per diventare donatori di midollo osseo ci si può rivolgere al Centro Trasfusionale dell'ospedale San Martino di Oristano (piano terra) o alle sezioni Admo e Atmo presenti in provincia di Oristano.
Lunedì 12 luglio, alle 18, presso il Chiostro del Carmine, ad Oristano, Antonio Farris, docente del Corso di Laurea in Tecnologie Viticole Enologiche Alimentari dell’Università di Oristano, e Davide Orro, Tecnico di Laboratorio del Consorzio Uno, terranno la conferenza "La Vernaccia: un miracolo enologico nel Mediterraneo". Il tutto, nell’ambito dell’iniziativa “Cavatappi d’idee”, promossa da Andrea Riccio, titolare di “Marketing e Formazione”, con il contributo del Consorzio, nel tentativo di riportare il gusto e profumo della vernaccia nelle strade di Oristano e nei paesi della Valle del Tirso. Lunedì 12 luglio si terrà l’evento conclusivo della manifestazione, con una serie di appuntamenti nella sede universitaria del Chiostro del Carmine. Al termine della conferenza, ci sarà una degustazione guidata di vernacce (offerte dalle cantine Puddu, Orro, F.lli Serra, Atzori, Contini e Cantina Sociale del Rimedio) a cura degli studenti e dei laureati in Viticoltura ed Enologia. Subito dopo è prevista la premiazione del concorso riservato agli studenti universitari per la redazione di un progetto volto alla promozione e commercializzazione della vernaccia. Obiettivo del bando era quello di realizzare un piano di marketing operativo volto a valorizzare il prodotto e a stimolarne il consumo. “Cavatappi d'idee” si chiuderà con la premiazione delle tre migliori opere d'arte d’arte ispirate alla vernaccia, e manderà in archivio una manifestazione, che si è protratta per quasi un mese, e il cui scopo principale è stato quello di ricordare agli oristanesi l’esistenza della vernaccia, in modo tale che, attraverso una rinnovata richiesta del nettare della Valle del Tirso, allontanino il serio rischio di una sua estinzione.
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