Di seguito gli articoli e le fotografie pubblicati nella giornata richiesta.
Domani sara' la giornata del “rumoroso silenzio”, come la Fnsi ha definito la giornata di assenza di informazione (per lo sciopero oggi dei giornalisti dei quotidiani, così che la gran parte dei giornali non saranno in edicola per lo sciopero dalle 7 di domani e sino alle 7 di sabato delle agenzie di stampa e dell'emittenza radiotelevisiva pubblica e privata, ndr) proclamata per protesta "…contro le norme del decreto di legge sulle intercettazioni, che limitano pesantemente il diritto dei cittadini a sapere come procedono le inchieste giudiziarie, infliggendo gravi interruzioni al libero circuito delle notizie". Queste le modalità dello sciopero: i giornalisti dei quotidiani, dei service e delle strutture sinergiche nazionali e locali si astengo dal lavoro oggi per impedire appunto l'uscita dei quotidiani nella giornata di domani; i giornalisti delle agenzie di stampa si asterranno dal lavoro dalle 7 di domani alle 7 di sabato; i giornalisti delle testate web e dei siti on-line, ancorchè collegate a testate stampate, quotidiane o periodiche, si asterranno dal lavoro dalle 6 di domani alle 6 di sabato 10 luglio. I comitati ed i fiduciari di redazione delle stesse testate e degli stessi siti sono chiamati a verificare, con le rispettive direzioni, la possibilità di “oscurare” nella stessa giornata la parte informativa della testata o del sito sostituendola con comunicati, immagini illustrative ed informazioni sulle iniziative sindacali per il diritto di cronaca e il diritto dei cittadini all'informazione; i giornalisti free-lance, i collaboratori ed i corrispondenti si asterranno dal lavoro secondo le modalità previste per i giornalisti della testata per la quale prestano la loro opera. I giornalisti degli uffici stampa si asterranno dal lavoro per l'intera giornata di domani; i giornalisti dell'emittenza radiotelevisiva pubblica e privata analogica e digitale, nazionale e locale, dei giornali telematici, dei siti web, dei portali internet e dei canali tematici satellitari legati o no a network terrestri si asterranno dal lavoro a partire dalle 6 di domani alle 6 di sabato. Nel corso della manifestazione del silenzio, nelle emittenti radiotelevisive saranno assicurati soltanto i notiziari in forma ridotta, previsti da eventuali accordi aziendali. Pertanto, si prevede che non vada in onda nessuna trasmissione o rubrica giornalistica, nè andranno in onda trasmissioni registrate in giornate precedenti, che abbiano come conduttori o protagonisti giornalisti, nè avvenimenti sportivi con la cronaca di giornalisti. In ogni caso sarà assicurata la presenza dei comitati di redazione in tutte le redazioni, al fine di predisporre notiziari straordinari in presenza di eventi di particolare gravità e interesse per l'utenza. Quanto ai periodici, i giornalisti parteciperanno alla giornata del silenzio con astensione domani dalle prestazioni e sospensione dell'aggiornamento degli eventuali siti web della loro testata. I comitati e fiduciari di redazione delle testate periodiche sono, altresì, chiamati a richiedere la pubblicazione sul primo numero utile della loro testata di comunicati sulle motivazioni della giornata del silenzio, e a sollecitare le rispettive direzioni perchè siano fatti conoscere ai lettori i motivi della protesta. “Lo sciopero è una protesta straordinaria - sostiene da giorni la Fnsi - e insieme la testimonianza di una professione, quella giornalistica, che vuole essere libera per offrire ai cittadini informazione leale e la più completa possibile". Una protesta che si trasforma in un "silenzio" di un giorno, "…per evidenziare i tanti silenzi quotidiani che il ddl sulle intercettazioni imporrebbe se passasse con le norme all'esame della Camera, imposte sin qui dal governo e dalla maggioranza parlamentare. Molte notizie e informazioni di interesse pubblico sarebbero negate giorno dopo giorno, fino a cambiare la percezione della realtà, poichè oscurata e cancellata per le norme di una legge sbagliata e illiberale che ne vieterebbe qualsiasi conoscenza. La Fnsi sottolinea che non solo i giornalisti, ma anche gli editori e migliaia di cittadini, da mesi denunciano le mostruosità giuridiche del ddl sulle intercettazioni. Sono state anche avanzate proposte serie per rendere ancora più severa e responsabile l'informazione, nel rispetto della verità dei fatti e dei diritti delle persone: udienza filtro per stralciare dagli atti conoscibili le parti relative a persone estranee e, soprattutto, alla dignità dei loro beni più cari protetti dalla privacy; giurì per la lealtà dell'informazione, che si pronunci in tempi brevi su eventuali errori o abusi in materia di riservatezza delle persone; tempi limitati del segreto giudiziario; accessibilità alle fonti dell'informazione contro ogni dossieraggio pilotato. Nessuna risposta di merito. Lo sciopero, con la giornata del silenzio, è espressione di indignazione, di partecipazione, di richiamo responsabile a principi e valori che debbono valere in ogni stagione, ed è un momento della protesta e dell'azione incessante che proseguirà, fino al ricorso della Corte europea di Strasburgo per i diritti dell'uomo, qualora la legge fosse approvata così com'e'. Lo sciopero è anche la segnalazione di un allarme, per una ferita che si aggiungerebbe ad un sistema informativo che patisce già situazioni di oggettiva difficoltà e precarietà, non solo per la crisi economica, ma anche per una politica di soli tagli che rischiano di allargare bavagli oggi altrimenti invisibili". Per la Fnsi "…l'informazione è un bene pubblico, non è un privilegio dei giornalisti, nè una proprietà dei padroni dei giornali e delle televisioni, nè una disponibilità dei Governi. E per i giornalisti non è uno sciopero tradizionale contro le aziende, ma un atto di partecipazione e di sacrifico della risorsa professionale per la difesa di un bene prezioso, dei cittadini, proclamato con un silenzio che vuol parlare a tutti". Tra le adesioni, quella della Cgil, che in una nota fa sapere che "…contestualmente alla protesta della Fnsi, viene indetto dalla Slc-Cgil lo sciopero dei lavoratori poligrafici e dell'emittenza privata". In occasione della giornata di sciopero i portali e i siti del sistema Cgil interromperanno l'aggiornamento. "Uno sciopero e una giornata di silenzio - spiega la Cgil - per fare sentire che non può essere sottratto al Paese il racconto di vicende giudiziarie di rilievo pubblico, pur nel rispetto del diritto delle persone alla riservatezza; per respingere gli interventi punitivi ai danni della produzione culturale e salvaguardare il diritto dei cittadini alla conoscenza; per contrastare il pericolo di chiusura di testate colpite dalla indiscriminata riduzione dei fondi pubblici, per tenere accese le luci dei media sul mondo del lavoro e sui drammatici effetti della crisi".
Altre notizie:
Facendo seguito a quanto annunciato in consiglio provinciale, il 28 giugno scorso, durante la seduta di insediamento della giunta, il neo assessore alla Pubblica Istruzione, Cultura ed Edilizia scolastica, Serafino Corrias, ha inviato una lettera a tutti gli addetti ai lavori dell’istruzione oristanese e, in particolare, al Direttore dell’Ufficio scolastico provinciale di Oristano, Vincenzo Tortorella, ai dirigenti scolastici ed ai sindacati della scuola, garantendo “… la piena disponibilità per una fattiva e corretta collaborazione, nell’esclusivo interesse della risoluzione delle tematiche riguardanti le scuole della nostra Provincia”. Nella lettera, l’assessore Corrias ha sottolineato che la concertazione e il dialogo costante sarà il metodo che cercherà di instaurare, invitando poi tutti a fornire, in tempi rapidi, una elencazione delle varie problematiche generali (situazioni sul territorio derivanti dalla applicazione della legge di riforma della scuola) e quelle più particolari riscontrate nei diversi istituti (aule, palestre, trasporti, sicurezza). "Questo - ha precisato l’assessore -, al fine di adoperarci, insieme ai dirigenti dei settori interessati della Provincia, affinchè durante il periodo estivo possano essere eseguiti tutti gli interventi necessari, al fine di garantire un regolare inizio della attività didattica per l’anno scolastico 2010-2011, che deve partire senza intoppi sin dal primo giorno di scuola".
Domenica scorsa Torregrande e sabato prossimo a Donigala. L’Assessorato all’Ambiente del Comune di Oristano e la Circoscrizione di Donigala hanno organizzato una giornata ecologica per sensibilizzare tutti al rispetto dell’ambiente. “L’obiettivo è di chiamare a raccolta la popolazione per vivere una giornata all’insegna dell’educazione ambientale - ha affermato l’assessore all’Ambiente, Gianfranco Licheri -. A Torregrande abbiamo vissuto una esperienza positiva, con una buona risposta da parte dei cittadini che hanno manifestato grande interesse per l’iniziativa. La situazione che abbiamo trovato, soprattutto nelle due pinete, era sconfortante, con rifiuti di ogni genere, segno di grande inciviltà da parte di pochi. Con l’ausilio della Forestale siamo anche riusciti a risalire ad alcuni responsabili che saranno sanzionati conseguentemente”. Sabato 10 luglio, l’appuntamento è previsto per le 8 del mattino, presso i locali della Circoscrizione di Donigala. Da lì, armati di guanti, buste e cappellino, i volontari faranno un giro per le vie del paese e sulla strada statale 292 per raccogliere i rifiuti e testimoniare la volontà di tenere pulita la frazione. Il supporto tecnico sarà garantito dalla “Oristano servizi” e dalla “Devizia San Germano”.
Un ambulatorio per i meno abbienti, compresi gli extracomunitari, verrà aperto ad Oristano. L’ambulatorio, dove si provvederà anche alla fornitura dei farmaci della cosiddetta fascia C, opererà nei locali messi a disposizione dalla parrocchia dei Cappuccini. Ad annunciare l’iniziativa, promossa dal Rotary club di Oristano, è stato il nuovo presidente del Rotary, Antonio Sulis, che ha dichiarato, fra l’altro, che l'ambulatorio potrà contare anche sulla collaborazione dell'Associazione volontari ospedalieri. L’iniziativa del Rotary va ad aggiungersi ad altre iniziative, come un banco alimentare da promuovere per Natale e Pasqua, e un'attività di sensibilizzazione sulle campagne sociali rotariane, attraverso l'allestimento di gazebo in vari punti della città. Per quanto riguarda il nuovo consiglio direttivo, del Rotary club Oristano, col presidente Antonio Sulis opereranno il vicepresidente Tonino Barberio, il segretario Ferdinando Loddo, il tesoriere Mondino Fadda, il prefetto cerimoniere Mario Virdis, e i consiglieri Antonio Congiu, Lucio Melis ed Egle Spinardi. Fanno inoltre parte del direttivo il past president Luciano Gavelli, e la presidente incoming Maura Falchi.
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