|
Di seguito gli articoli e le fotografie pubblicati nella giornata richiesta.
Articoli del 02/07/2010
Di pig (pubblicato @ 00:06:02 in politica, linkato 745 volte)
Il progetto di legge sulla modifica al “Piano casa” (o “Piano cemento” che dir si voglia), bocciato dal consiglio regionale, era stato chiamato pomposamente dalla giunta Cappellacci "Modifiche e integrazioni alla legge regionale 23 ottobre 2009, n. 4 (Disposizioni straordinarie per il sostegno dell'economia mediante il rilancio del settore edilizio e per la promozione di interventi e programmi di valenza strategica per lo sviluppo)". Fumo poetico. In realtà, un titolo così accattivante per i gonzi non nascondeva altro che il tentativo di modificare il Piano paesaggistico regionale e aprire in questa maniera un’autostrada per la speculazione edilizia. Le cose non sono, invece, andate come il Pdl e il suo codazzo di costruttori pensava, ed è bastato che l’assessore regionale all’Urbanistica Asunis intervenisse, per convincere ulteriormente un nutrito gruppo di consiglieri della sua coalizione di centro-destra a votare contro un progetto di legge a dir poco araffazzonato, ed a lasciare con un palmo di naso tanti speculo-pseudourbanisti di quartiere. La bocciatura, fra l’altro, ha dato una energica spallata alla già scricchiolante maggioranza di centro-destra, e ha posto in rilievo, per l’ennesima volta, l’incapacità e la pochezza della giunta Cappellacci. Per cercare di porre rimedio a questa figuraccia, qualcuno ha già richiesto una verifica politica. Verifica che, di solito, si richiede quando esiste quantomeno una parvenza di coalizione, e non, come in questo caso, un gruppo di partiti (straspaccati al loro interno) allo stato brado, dove ciascuno viaggia per conto proprio. Sul “Piano casa” vi proponiamo l’intervento dell’ex assessore regionale all’Urbanistica, Gian Valerio Sanna, autore del Ppr, il Piano paesaggistico regionale, un’autentica pietra miliare per la tutela del paesaggio nella nostra Isola, e l’intervento dell’ex presidente della Regione, Renato Soru, che aveva parlato in consiglio regionale, prima della votazione.
“Il provvedimento correttivo del piano casa del Governo Cappellacci è caduto in Consiglio regionale, dove, sotto l'incalzare delle opposizioni, la maggioranza di destra ha finalmente espresso compiutamente il suo dissenso per questi 15 disastrosi mesi del Governo regionale. I segnali erano chiari già all'indomani delle elezioni amministrative e per di più, senza tanti sottintesi, diversi esponenti della maggioranza hanno richiamato con anticipo e ripetutamente l'attenzione della Giunta e del Presidente sull'opportunità di questo provvedimento. Nessuna risposta, anzi il Capogruppo del Pdl ci ha persino propinato, nel suo solito intervento, la classica elegia del potere e della legittimazione avuta dalla sua maggioranza, al punto che la richiesta di attenzione è passata del tutto in sordina, e dunque dai richiami qualcuno è passato alle vie di fatto. Ma per dare valore ai fatti politici bisogna mettere in ordine gli accadimenti. Lo scorso settembre, invece che interessarsi della crisi, che cominciava a mostrare i suoi primi, devastanti segni, Cappellacci e la sua maggioranza hanno pensato bene di pagare prima di ogni altra cosa i gravosi debiti elettorali contratti. Il più pesante dei debiti, infatti, ma anche la più sicura "polizza per la vita" in politica, è mantenere sulla stessa linea editoriale la stampa che ha concorso non poco a demolire l'esperienza del Governo Soru e conseguentemente a dipingere ai sardi, per lunghi anni, una realtà che facesse comodo ai disegni di un ben preciso e circoscritto gruppo di potere. Ecco dunque il perché del piano casa, legge regionale n. 4 del 2009. In questa legge, tuttavia, si fecero un po' di errori e il centrosinistra ha complicato non poco la vita di questo provvedimento, denunciando fin dall'inizio l'illegittimità e l'inapplicabilità di molte di quelle norme, al punto che come opposizioni siamo stati costretti a presentare una petizione al Parlamento europeo, tuttora in corso di esame. In effetti, la legge regionale n. 4 è un pasticcio vero e proprio: pensavano di modificare il Piano paesaggistico regionale e non si sono resi conto che ciò non poteva essere fatto per legge, tanto che tutta la seconda parte della stessa risulta al momento del tutto inapplicabile. Ma nella furia di rimuovere ogni possibile vincolo e ostacolo hanno frettolosamente mischiato, in mezzo a norme per gli ampliamenti volumetrici, anche deroghe del tutto gratuite alle vigenti norme in materia di salvaguardia paesaggistica, che non potevano essere fatte senza l'intesa con lo Stato e che, conseguentemente, hanno inficiato l'applicabilità giuridicamente corretta persino degli ampliamenti. In definitiva un vero condensato di aberrazioni giuridiche. Nemmeno un mese dopo la sua approvazione una breve verifica governativa ha dato il via al disegno di legge correttivo che il Governo ha di fatto imposto alla Regione per evitare l'impugnativa. Anche se l'Assessore Asunis lo nega, dicendo che i termini per l'impugnativa sarebbero scaduti a dicembre 2009, sarebbe utile poter conoscere in proposito il parere del responsabile giuridico del Ministero dei beni culturali, rammentando all'Assessore, fra l'altro, che l'illegittimità costituzionale permane al di là dei rilievi governativi. Il disegno di legge correttivo, quello che avevamo all'esame in questi giorni, da un lato si proponeva di sanare i rilievi ministeriali, dall'altro cercava di onorare i debiti elettorali contratti dal centrodestra alle elezioni regionali. La proposta della Giunta conteneva, infatti, la prova di quello che avevamo a suo tempo e a lungo denunciato, ovvero che per modificare il Ppr era necessario seguire le procedure del Codice Urbani e non la comoda scorciatoia di una legge approvata a colpi di maggioranza. Quanto ai debiti elettorali è facile dedurre a cosa servissero i commi 18 e 19 del disegno di legge n. 93: con il primo si resuscitavano tutte le lottizzazioni approvate e anche solo sulla carta esistenti in Sardegna, comprese quelle cancellate con l'entrata in vigore del Piano e inoltre si eliminava definitivamente il vincolo posto sull'esistenza, prima dell'approvazione del Ppr, delle opere di urbanizzazione quale condizione sine qua non per poter autorizzare gli interventi. Con il secondo comma si provvedeva a decretare l'immediata esecutività delle norme succitate, tralasciando il particolare che per rendere esecutive variazioni alla pianificazione paesaggistica si deve obbligatoriamente percorrere la tortuosa procedura prevista nel Codice del paesaggio. E' solo un caso che Cala Giunco fosse carente proprio di questi requisiti e conseguentemente il Tar si era espresso chiaramente. Se questa legge non avesse tardato come ha tardato sarebbe stata certamente utile per salvare il salvabile prima che la decisione tombale del Consiglio di Stato ponesse fine alle speranze di realizzazione di questo intervento, che ha rappresentato fin dall'inizio, bisogna riconoscerlo, un punto di sfida esponenziale fra il proprietario e il Governo regionale di centrosinistra. Peccato! Abbiamo vinto noi e abbiamo vinto meritatamente, perché siamo stati capaci di sentire da subito la puzza della marmellata nella quale qualcuno voleva mettere le mani. Sorvoliamo su altre piccole perle di addomesticamento giuridico delle norme urbanistiche contenute nella proposta di legge bocciata, ma vi assicuriamo che i soliti "grifoni" del territorio sardo erano tutti pronti alla picchiata d'attacco. Ora il centrodestra è chiaramente a pezzi, non per il fallimento di questo obiettivo legislativo, ma per quello che esso ha rappresentato per Cappellacci e il centrodestra. Infatti hanno sempre sbandierato ai quattro venti che il piano casa rappresentava il pilastro del loro manifesto programmatico, a dimostrare, se ve ne fosse bisogno, la pochezza di idee e di progetto che ormai li caratterizza. E se questa maggioranza è zero in programmazione strategica, immaginate pure cosa deve essere di fronte all'emergenza economica che dobbiamo fronteggiare! E infatti la crisi Cappellacci & company neppure la vedono, se è vero, come dimostrano i fatti di questi giorni, che le priorità per loro sono altre, e soprattutto gli affari di pochi, e che la verità della situazione reale della nostra economia viene persino adulterata omettendo i dati reali del disastro finanziario a cui sta andando incontro la Sardegna. Non dimentichino i cittadini sardi, oggi per domani, l'inganno che hanno subito dando retta alle bugie e alle promesse dell'imperatore di Arcore, che in barba ai nostri problemi continua a farsi gli affari suoi usando le istituzioni repubblicane per il proprio tornaconto. Se volete è questa la vera differenza fra la politica al servizio degli altri e quella al servizio di sé stessi”. (Gian Valerio Sanna, consigliere regionale Pd).
Questo, invece, l’intervento di Renato Soru: “Intervengo in questa discussione sostanzialmente per una cosa. Per chiedere alla Giunta regionale di ritirare questo provvedimento. Per chiedere al Consiglio di smetterla con questa discussione. Io credo inutile. Per chiedere al Consiglio e a tutti voi se non sia il caso finalmente di iniziare a parlare di quanto è urgente oggi in Sardegna. Francamente non capisco che discussione stiamo facendo. Abbiamo parlato in settembre-ottobre dell'anno scorso del Piano casa. Del cosiddetto piano casa. Era stato titolato "Disposizioni straordinarie per il sostegno dell'economia mediante il rilancio del settore edilizio". Che cosa abbia comportato questa legge credo che sia sotto gli occhi di tutti. Ha comportato che ad Arzachena ci siano state 500 domande su questa legge e ad Iglesias 15. Ha comportato che al mio paese, Sanluri, probabilmente non ci sia stata nemmeno una domanda legata a questo provvedimento. Ha comportato che in tutta la Sardegna questo provvedimento non abbia portato a niente. Ha portato qualcosa ad un'azienda che ben conosco. Azienda che conoscono i viaggiatori in aereo che sfogliando la rivista di Meridiana leggono che c'è una società di ingegneria romana che fa consulenza in ristrutturazioni, ampliamenti, piscine, meraviglie e consulenza sulle formalità del Piano casa. Il Piano casa a questa interessa. Ad Arzachena, a San Teodoro, a Cannigione, ad Alghero. Interessa queste persone. Non interessa noi sardi. E' di totale evidenza. Questo sostegno straordinario per il rilancio dell'economia non ha contrastato il fatto che in un anno abbiamo perso 10.000 posti di lavoro. Qualcuno qui parlava, mi ricordo, in maniera roboante di 8 miliardi di euro di fatturato. Questo provvedimento non ha contrastato il fatto che il Pil della Sardegna nel 2009 sia sceso quasi del 5% e nel 2010 scenderà di circa il 2%. Questa non è la discussione che interessa la Sardegna. Questa interessa qualcuno di cui possiamo anche intuire nome e cognome. Pochi nomi e cognomi. Interessa anche qualche poveretto che magari si allargherà lo stazzo. O qualcuno che finalmente riuscirà ad ingrandire qualche piccola miserabile speculazioncina in agro vicino alle coste. Io vi esorto. Che cosa c'è nell'agenda nazionale di questo paese oggi? Persino a Berlusconi non interessa più il Piano casa. Idra (società di Berlusconi) ha già fatto quello che doveva fare. Non interessa più nessuno questa roba. Vi siete accorti che ci sono governatori o 5 presidenti di regione che hanno scritto una lettera a Tremonti e che vogliono ridiscutere i tagli alla finanza pubblica? Io ho letto purtroppo solo nei giornali e non lo sto sentendo qui che il nostro assessore La Spisa sta dicendo che occorrerà una manovra di assestamento di 400 milioni di euro, perché il gettito del 2010 è persino inferiore a quello del 2009. Se mancano quei 400 milioni di euro vuol dire che manca anche un altro miliardo e mezzo delle nuove entrate. Non è solo un numero. Vuol dire che non ci saranno i soldi per le politiche sociali, per le politiche di sostegno ai disabili. Non ci saranno i soldi per artigiani, commercianti. Non ci saranno i soldi per la casa. Non ci saranno i soldi per niente in questa regione. E noi stiamo parlando di qualche cubatura in più anche in agro perché c'eravamo dimenticati di questo. Ma che responsabilità abbiamo? Se fossimo in una trasmissione televisiva - ho visto prima il mio collega che ogni volta mi ricorda Ballarò - staremmo parlando di cani randagi. Cioè parleremmo d'altro. Qui stiamo parlando d'altro. E mi chiedo perché parlate d'altro? Perché state costringendo tutti noi a parlare d'altro mentre mancheranno i soldi per le normali politiche qui in Sardegna? Perché ci state costringendo a parlare d'altro mentre a livello nazionale qualcuno si inventa che deve distribuire e vendere i demani della regione, i demani pubblici e gli ex demani militari? Perché stiamo parlando d'altro quando ci avevate promesso che avremmo parlato finalmente della casa con il collegato alla finanziaria che giace lì indisturbato da ottobre dell'anno scorso? Perché riparliamo di una legge inutile e non parliamo del collegato alla finanziaria? Possibile che non vi interessi il sostegno di tutto questo Consiglio regionale, dovendo andare a parlare con il governo e dire: scusate dove sono i nostri soldi? Perché ci avete trasferito un miliardo di euro a oggi anziché un miliardo e mezzo? Perché non ci state trasferendo quello che ci dovete trasferire in più e anzi ce ne trasferite in meno? Non vi interessa il sostegno di questo Consiglio regionale? Non vi interessa parlare di questo? Sui giornali di oggi si parla del fatto che l'unica offerta per la Tirrenia viene da una cordata tra la Regione siciliana e una società finanziaria? Non abbiamo niente da dire? Non abbiamo da discutere urgentemente, eventualmente, in un collegato alla Finanziaria che la Sardegna non si faccia gestire i suoi trasporti non più nemmeno dallo Stato ma dalla Regione Sicilia. Dobbiamo parlate di tre metri cubi in più in campagna? Abbiamo rinunciato ad esercitare un ruolo di responsabilità, abbiamo rinunciato a parlare degli interessi dei Sardi e non essendo capaci di parlare e interessi dei Sardi parliamo degli interessi di qualcuno. Stiamo parlando di qualcuno che qualche interesse spicciolo se lo risolve. Stiamo parlando della possibilità di far risorgere, rinascere, resuscitare tutte le lottizzazioni costiere prima e dopo il Piano paesaggistico. Conformi o non conformi. Avviati o non avviati. Qualunque cosa nella speranza che questo possa accadere. E io continuo a confidare nella Corte Costituzionale che non lo farà accadere. Ci stiamo occupando di interessi di qualcuno anziché di interessi di tutti. E ci state costringendo a parlare degli interessi di qualcuno e noi vorremmo parlare degli interessi di tutti. E se non sono stato sufficientemente chiaro preciso meglio. In un bilancio di entrate proprie di 4 miliardi di euro ci hanno già detto che ne mancano 400 ci avete detto, il 10%. E se non sono stato sufficientemente chiaro aggiungo un dato. Ci avete già detto che ci stanno togliendo un altro miliardo e mezzo. Quattrocento milioni di euro sono la metà di tutto il piano di sviluppo rurale di 7 anni. Questa è la dimensione di quello che sta accadendo. E voi avete urgenza di parlare di questa roba? Ma con che faccia? E davanti a tutti?”. (Renato Soru, consigliere regionale Pd – www.sardegnademocratica.it).
Altre notizie:
Le nuove quattro province sarde potrebbero sparire, dopo le quattro agenzie della Regione di cui la giunta Cappellacci ha annunciato la cancellazione, approvando la manovra di assestamento di bilancio, che prevede tagli per circa 380 milioni di euro. La proposta di abolire le province, istituite con legge regionale nel luglio 2001 e operative soltanto da cinque anni, sarà sottoposta dal presidente della Regione alla maggioranza la prossima settimana. Lo ha annunciato lo stesso Cappellacci, giustificando l'ipotesi con la necessità di ridurre sprechi e costi amministrativi. Nelle quattro province interessate (Carbonia-Iglesias, Ogliastra, Olbia-Tempio e Medio Campidano), amministrate negli ultimi cinque anni da giunte del centrosinistra, si è appena votato per il rinnovo dei consigli e del presidente (le elezioni hanno confermato la vittoria del centrosinistra, con l'eccezione della Gallura). La giunta Cappellacci ha già prospettato la soppressione di quattro agenzie, istituite nella scorsa legislatura: Agenzia regionale delle Entrate, la Conservatoria delle Coste, Sardegna Promozione e l'Osservatorio economico.
Martedì 6 luglio, alle 11.30, presso la sala giunta della Provincia di Oristano, il presidente della Provincia di Oristano, Massimiliano de Seneen, e l’assessore al Lavoro, Formazione Professionale e Politiche Sociali, Alessandro Murana, presenteranno alla stampa il seminario (che si terrà il 7 luglio, alle 10, in Provincia), dal titolo "Credito d'imposta e agevolazioni Irap - Misure per il sostegno alle piccole e medie imprese della Sardegna". Obiettivo dell'iniziativa è quello di informare le aziende del territorio sulle misure contenute nelle finanziarie regionali degli ultimi anni a sostegno del sistema imprenditoriale. Il seminario, organizzato dall'Assessorato provinciale al Lavoro, in collaborazione con gli esperti di Sardegna Entrate - Agenzia per le Entrate della Sardegna.
Cambio al vertice della Cna, la Confederazione italiana agricoltori della Sardegna. Martino Scanu, imprenditore agricolo del settore suinicolo, è il nuovo presidente regionale dell'organizzazione. Scanu sostituisce Giorgio Piras, il presidente uscente. Alla guida della Confederazione italiana agricoltori di Oristano e' stato confermato, invece, il presidente Serafino Mura.
Una giornata ecologica per sensibilizzare tutti al rispetto dell’ambiente. L’iniziativa è dell’Assessorato all’Ambiente del Comune di Oristano e del Consorzio turistico Torregrande, che domenica 4 luglio invitano tutti i cittadini nella borgata marina per vivere una giornata all’insegna dell’educazione ambientale. “L’appuntamento è previsto per le 8, davanti all’ex Hotel del Sole – ha spiegato l’assessore counale all’Ambiente, Gianfranco Licheri -. Da lì, armati di guanti, buste e cappellino, insieme ai volontari, faremo un giro nella pineta e nella spiaggia per raccogliere i rifiuti e testimoniare la volontà di tenere pulita la nostra località turistica più importante. Ci sono tante persone sensibili ai temi ambientali; da loro e dalle istituzioni partirà, ancora una volta, un messaggio chiaro verso chi abbandona i rifiuti indiscriminatamente: rispettiamo l’ambiente. Sarà anche un modo per conoscere meglio la pineta e la spiaggia e contribuire alla loro salvaguardia”. Hanno già dato l’adesione all’iniziativa, fra gli altyri, la Circoscrizione e l’Associazione dei residenti di Torregrande, Cittadinanzattiva, l’Unicef, l’artista Antonio Marchi, il Gruppo Scout di Oristano, il Marathon Club e l’Unaat ambiente di Oristano. Il supporto tecnico sarà garantito dalla Oristano servizi e dalla Devizia San Germano.
E' di origine sarda, il fantino più giovane fra quelli che il 2 luglio parteciperanno al palio di Siena. Francesco Caria, 22 anni, nativo della provincia di Cagliari, detto Tremendo, monterà Elfo de Montalbo per la contrada dell'Istrice. Questi gli altri accoppiamenti: Giraffa, Gianluca Fais su Lampante (cavallo già di proprietà della scuderia Schirra di Ghilarza); Torre, Antonio Siri detto Amsicora, esordiente su Leo Lui; Leocorno, Giuseppe Zedde detto Gingillo, su Giostreddu; Nicchio, Luigi Bruschelli detto Trecciolino, su Istriceddu; Bruco, Virginio Zedde detto Lo Zedde, su Elimia; Selva, Silvano Mulas detto Voglia, su Fedora Saura; Aquila, Federico Ghiani detto Strappo (esordiente), su Gammede; Onda, Jonatan Bartoletti detto Scompiglio, su Giove deus; Drago, Alessio Migheli detto Girolamo, su Insomma. Il mossiere sarà Bartolo Ambrosione. Il fantino tra quelli in gara che ha ottenuto il maggior numero di vittorie è Luigi Bruschelli detto Trecciolino: 11 vittorie su 36 corse. La contrada che da maggior tempo non vince il Palio è l'Aquila; l’ultima vittoria risale al 3 luglio del 1992, con il fantino sardo Andrea De Gortes, detto Aceto, che vinse in sella a Galleggiante.
Fotografie del 02/07/2010
Nessuna fotografia trovata.
|
|
|
<
|
luglio 2010
|
>
|
L |
M |
M |
G |
V |
S |
D |
| | | | |
|
3 |
4 |
5 |
|
|
|
|
|
|
12 |
|
|
|
|
17 |
18 |
|
20 |
|
|
|
24 |
|
26 |
|
|
|
|
31 |
|
| |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Trovato 1 Album
|
|
|
Listening Musica...
Reading Libri...
Watching Film...
Ci sono 45 persone collegate
09/09/2010 @ 1.56.57
script eseguito in 9812 ms
|