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<title>il blog di Angelo Porcheddu</title><link>http://www.angeloporcheddu.it/dblog/</link>
<description>il blog di Angelo Porcheddu</description><language>it</language>
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	<title><![CDATA[News: Carceri; Equitalia; Imu; Sistema archivistico; Torregrande; Cup.  ]]></title>
	<description><![CDATA[<div align="justify">
<p>Il nuovo carcere di Oristano dovrebbe aprire luned&igrave; prossimo. Lo ha annunciato il ministro della Giustizia, Paola Severino, al termine<span id="more"></span> di un incontro con i vertici giudiziari sardi al Palazzo di Giustizia di Cagliari. Un incontro nell'ambito di una visita di due giorni del ministro in Sardegna, per verificare le condizioni delle nuove strutture carcerarie in fase di costruzione. In particolare la Severino visiter&agrave; le nuove carceri di Cagliari e Sassari. &ldquo;Un sopralluogo necessario - ha detto il ministro -, per capire perch&egrave; i lavori non siano gi&agrave; finiti e come mai, quindi, le strutture non siano ancora operative. Un sopralluogo che &egrave; anche il valore di un gesto simbolico per dimostrare l'interesse del governo su come siano spesi i denari pubblici&quot;. Intanto, per il momento, il carcere dell&rsquo;Asinara non riaprir&agrave;. Lo ha assicurato lo stesso ministro della Giustizia. &ldquo;Per il momento soprassediamo - ha detto - perch&egrave; nessuno vuole imporre le decisioni. Probabilmente verr&agrave; aperto in via sperimentale Pianosa per verificare se il modello &egrave; riproponibile anche in altre strutture. La nostra idea - ha spiegato ancora il ministro - &egrave; quella di tentare un recupero ambientale con alcuni impianti moderni utilizzando detenuti selezioni per la tutela del parco. Un progetto che dovrebbe stare a cuore anche agli ambientalisti&rdquo;. Rispondendo poi alle domande dei giornalisti sulle carenze di organico delle carceri sarde, il ministro della Giustizia ha escluso nuove assunzioni. &ldquo;Dobbiamo arrangiarci con quello che abbiamo - ha spiegato la Severino -,&nbsp; con una migliore distribuzione delle risorse&rdquo;.</p>
<p>Rispondendo a una domanda sul nuovo carcere di Cagliari che dovrebbe sorgere nel comune di Uta, la Severino ha sottolineato di aver interessato il ministro Passera che, a sua volta, ha assicurato che verr&agrave; trovata una soluzione la pi&ugrave; rapida possibile.</p>
<p>Sono 66.251 le firme raccolte, di cui 55.000 solo in Sardegna, per sostenere la proposta di legge anti-Equitalia presentata dal deputato del Pdl, Mauro Pili, e firmata da 90 parlamentari. &quot;Il risultato ottenuto dimostra quale sia lo stato della crisi - ha detto&nbsp; l'ex presidente della Regione presentando la proposta parlamentare e l'iniziativa popolare -. Non siamo per iniziative demagogiche, e non invitiamo a non pagare le tasse, ma con la nostra proposta auspichiamo un'equa riscossione e quindi non vessatoria. Il sistema Equitalia - ha aggiunto Mauro Pili - sta bloccando il Paese ed il Governo non deve incentivare la condanna a morte delle nostre imprese&quot;. Tra le modifiche del regime introdotte con la proposta, c'&egrave; la riduzione dell'aggio dal 9 al 2%, la cancellazione degli oneri accessori, la parametrazione economica e sociale su livello territoriale, l'applicabilit&agrave; delle nuove misure a tutti i procedimenti in corso. &quot;Ora dobbiamo fare pressing sul Parlamento e sul governo - ha concluso Pili -,&nbsp; perch&eacute;&nbsp; la proposta diventi legge al pi&ugrave; presto&rdquo;.</p>
<p>Con l'introduzione dell'Imu, i comuni perderanno circa 2,5 miliardi. Il calcolo, effettuato dall'Ifel-Anci in un rapporto sul federalismo fiscale presentato oggi, evidenzia come quest'anno vi saranno consistenti tagli ai trasferimenti. &quot;Le maggiori entrate proprie per 3,2 mld dovute al saldo tra la nuova Imu (12,4 mld) e la soppressa Ici (9,2 mld) dovrebbero essere esattamente compensate con un corrispondente taglio dei trasferimenti&quot; pari a 5,7 miliardi. Nello studio si evidenzia, quindi, come lo Stato ottiene dall'operazione Imu oltre 13 miliardi, mentre i comuni perdono risorse per quasi il 30% della precedente Ici. Nel rapporto, viene spiegato che l'attribuzione di una ampia leva fiscale ai comuni ingenera una errata percezione della responsabilit&agrave; fiscale tra i diversi livelli di governo. I comuni che non varieranno l'aliquota saranno costretti ad effettuare interventi sul versante della spesa (o delle altre entrate), per un ammontare di risorse pari a circa il 30% dell'Ici. La sola compensazione dei tagli vale oltre 1 punto dell'aliquota standard Imu per gli immobili diversi dall'abitazione principale (pi&ugrave; di un terzo della leva complessiva). Non solo, ma il comparto dei comuni subisce un'ulteriore pressione finanziaria, a causa dell'incremento degli obiettivi del Patto di stabilit&agrave;, per circa 1,4 miliardi, disposto dalle manovre dell'agosto 2011.</p>
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<p>&nbsp;Su proposta dell'assessore alla Cultura della Provincia di Oristano, Serafino Corrias, la giunta provinciale ha deliberato l'adesione dell'ente, in qualit&agrave; di partner, al &ldquo;Sistema Archivistico della Provincia di Oristano&rdquo;, composto attualmente da 23 comuni con capofila il comune di Oristano. Ne fanno parte, oltre ad Oristano, anche Cabras, Santa Giusta, Ghilarza, Santu Lussurgiu, Bonarcado, Marrubiu, Paulilatino, Zeddiani, Sennariolo, Aidomaggiore, Abbasanta, Seneghe, Bidon&igrave;, Albagiara, Ardauli,&nbsp; Sedilo, Bauladu, Laconi, Bosa, Norbello, Ruinas, Cuglieri. &ldquo;Siamo stati ben lieti di aver aderito a questo progetto culturale &ndash; ha detto l'assessore Corrias -, in quanto sono davvero molteplici gli obiettivi che si pone il Sistema Archivistico della Provincia di Oristano&nbsp; e tutti validi per lo sviluppo di una politica coordinata capace di coniugare gli interventi di acquisizione, salvaguardia, descrizione, fruizione, valorizzazione e promozione degli stessi archivi&rdquo;. La piunta provinciale ha delegato lo stesso assessore Corrias alla sottoscrizione del documento di adesione.</p>
<p align="justify">&nbsp;Dallo stesso assessore Corrias riceviamo e volentieri pubblichiamo: &ldquo;Sono numerose le richieste che stanno pervenendo all'Amministrazione provinciale di Oristano, riguardo la concessione di contributi o assegnazioni di spettacoli per le feste patronali o simili, da parte delle amministrazioni comunali, associazioni, comitati spontanei e non, artisti vari provinciali. Mi pare doveroso e corretto informare che nel Bilancio 2012, purtroppo, per questi specifici interventi, non sono state previste delle risorse, considerati i minori trasferimenti da parte dello Stato e della Regione, ma anche e soprattutto per una precisa scelta, in questo particolare momento di crisi. Gli enti pubblici per primi, infatti, sono chiamati ad assumere comportamenti e segnali di sobriet&agrave;.&nbsp; Sono convinto che i soggetti destinatari degli interventi sapranno comprendere il significato di tale scelta. Il rammarico comunque resta forte, soprattutto perch&eacute; negli ultimi anni la Provincia era sempre riuscita a dare un valido sostegno per l'organizzazione delle festivit&agrave; con la partecipazione degli artisti iscritti all'albo provinciale, instaurando una ottima e proficua collaborazione nel campo dello spettacolo&rdquo;. (Serafino Corrias, assessore provinciale Cultura e Spettacolo)</p>
<p>Nuovo appuntamento, domenica 20 maggio, per il &ldquo;Maggio della Torre&rdquo;. Sul lungomare di Torregrande, la manifestazione organizzata dal comune di Oristano da spazio alla mostra mercato dei prodotti agroalimentari Dop e tradizionali, in collaborazione con il Consorzio turistico Sa Perda e Iddocca, con la Coldiretti e Slow Food di Oristano, che cureranno il &ldquo;Laboratorio del Gusto&rdquo;. Il programma della giornata prevede, alle 10, l&rsquo;apertura degli stand, a cura degli espositori. Dalle 10 alle 13 e dalle 15,30 alle 19,30, nella Torre spagnola, si terr&agrave; la mostra, organizzata dall'Imc Centro marino internazionale, dall&rsquo;Istituto Ambiente Marino Costiero del Consiglio Nazionale delle Ricerche, dall'Area Marina Protetta &quot;Penisola del Sinis-Isola di Mal di Ventre e dal Centro di Recupero del Sinis per la tutela e conservazione delle tartarughe marine. Sar&agrave; possibile incontrare i ricercatori e conoscere l'attivit&agrave; scientifica condotta per la promozione della cultura scientifica ed ambientale, per la tutela della biodiversit&agrave;, la salvaguardia degli habitat e la comprensione dei meccanismi fisici e biologici dell'ambiente marino costiero. Alle 17, esibizione del Coro delle voci bianche degli Istituti comprensivi numero 1, 2 e 3. &Egrave; stata, invece, rinviata a domenica 3 giugno, invece, la sfilata dal &quot;Dal Folklore alla Moda&quot;, a cura di Carlo Petromilli.<br />
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L&rsquo;Istar, Istituto Storico Arborense per la ricerca e la documentazione sul Giudicato d&rsquo;Arborea e il Marchesato di Oristano, ha prorogato i termini per la partecipazione alla decima edizione del concorso &ldquo;Conoscere il Giudicato&rdquo;. Gli elaborati dovranno pervenire alla biblioteca comunale di Oristano entro il 31 maggio.&nbsp; Per ulteriori informazioni ci si pu&ograve; rivolgere alla biblioteca comunale di Oristano in via Sant&rsquo;Antonio, 0783 73119, fax 0783 763675, e-mail: istar@comune.oristano.it. Il bando del concorso &egrave; reperibile anche nelle pagine dedicate all&rsquo;Istar sul sito del comune di Oristano www.comune.oristano.it</p>
<p>In occasione dell&rsquo;evento Walk of Life Telethon che coinvolge tutto il territorio nazionale, il Coordinamento provinciale Telethon di Oristano ha organizzato la &ldquo;Passillada in pottu&rdquo;, una manifestazione di solidariet&agrave; a sostegno della ricerca scientifica sulla distrofia muscolare e altre malattie genetiche. L&rsquo;appuntamento &egrave; per domenica 20 maggio, alle 10, in piazza Roma. Saranno le guide dell&rsquo;Antiquarium Arborense a condurre i partecipanti tra chiese, palazzi e monumenti storici dell&rsquo;antica citt&agrave; giudicale.&nbsp; La partenza e l&rsquo;arrivo &egrave; in piazza Roma. L&rsquo;itinerario di 3 chilometri si snoda dentro le mura della vecchia Oristano: chiesa di San Sebastiano, via Garibaldi, chiesa di Santa Chiara, Torre di Portixedda, via Solferino, via G.M. Angioy, chiesa di San Saturnino, piazza Manno, Carceri, via Vittorio Emanuele, piazza Duomo, Cattedrale, Seminario Tridentino, via Duomo, chiesa di San Francesco, piazza Eleonora, palazzo degli Scolopi, palazzo Carta - Corrias, via Dritta, palazzo Arcais, Torre di Mariano II, piazza Roma.<br />
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Quattro postazioni del Cup (Centro Unico di Prenotazione) sotto attive da questa mattina presso il Laboratorio Analisi dell'ospedale &ldquo;San Martino&rdquo; di Oristano. D'ora in poi i pazienti che devono sottoporsi a prelievi ed esami di laboratorio potranno recarsi direttamente al primo piano del nosocomio, dove &egrave; situato il laboratorio analisi, ritirare il numero segnaposto dal totem automatico installato all'ingresso, pagare il ticket o registrare l'impegnativa ed usufruire della prestazione sanitaria richiesta. Ci saranno due file: una dedicata agli utenti comuni, l'altra riservata alle persone con diritto alla priorit&agrave; (donne in gravidanza, bambini di et&agrave; inferiore ai 10 anni, disabili gravi&nbsp; e tutte le altre categorie indicate nel display). Lo sportello ticket nello spazio antistante il laboratorio analisi, attivo dal luned&igrave; al venerd&igrave;, dalle 7.40 alle 9.45, &egrave; stato installato per venire incontro alle esigenze degli utenti che, da alcune settimane, prima di sottoporsi al prelievo erano costretti a recarsi al piano terra del San Martino per la registrazione della ricetta presso il Cup. Un doppio passaggio, reso necessario dall'obbligo di garantire la tracciabilit&agrave; e la registrazione di tutte le impegnative, che risultava faticoso e difficile specie per gli anziani e per le persone con problemi motori.&nbsp; In questo modo, invece, attivando una sezione staccata del Cup nello spazio antistante il laboratorio analisi, il processo di registrazione dell'impegnativa e l'accesso alla prestazione sanitaria si potranno effettuare consecutivamente in un unico spazio, al primo piano dell'ospedale San Martino. <br />
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Marzia Caravelli, neoprimatista italiana dei 100 ostacoli e protagonista ai Giochi di Londra con il nuovo record italiano di 12&rdquo;85; Claudia Pinna, neoprimatista sarda dei diecimila, e convocata in nazionale per la Coppa Europa della specialit&agrave;, a Bilbao; la campionessa italiana del giavellotto Zahra Bani. Questo fine settimana, tra cambiamenti di regolamenti e di societ&agrave;, l&rsquo;atletica leggera sarda sar&agrave; impegnata in uno degli appuntamenti clou della stagione: i campionati sardi&nbsp; assoluti di societ&agrave; su pista. Al campo Sinis-Nurra di Oristano dalle 16,30 di sabato 19 maggio e dalle 15,30 di domenica 20 maggio, sono in palio in palio i pass per le finali nazionali di settembre (serie A Oro, A Argento, Finale A1 e Finale A 2. Per la Sardegna si riparte dai detentori del titolo sardo dalle ragazze del Cus Cagliari dall&rsquo;Amsicora maschile. Le universitarie lo scorso anno (26 punteggi) avevano realizzato 22499 punti piazzandosi settime e confermando la serie A Oro, dalla quale poi retrocessero. Sempre tra le donne fece bene anche l&rsquo;Amsicora con 19450 e il raggiungimento della finale A2, mentre gli uomini chiusero al 57&deg; posto, esclusi dalla finale nazionale. Quest&rsquo;anno faranno classifica 18 risultati su 14 gare (ma nella successiva fase ai fini della classifica nazionale dovranno essere conteggiati 18 punti su 18 diverse gare). Solo le donne del Cus Cagliari dovranno ottenere il punteggio di riconferma, 14200 punti per la serie A Argento, ma possono anche aspirare alla A Oro, mentre tutte le altre societ&agrave; ripartono dalla fase regionale e devono cercare di fare pi&ugrave; punti possibile per entrare tra le prime 48 a livello nazionale. Attesa, quindi, oltre che per le prove di Caravelli (impegnata nei 100, 200 e 4x100), di Claudia Pinna nel mezzofondo, di Zahra Bani&nbsp; nel giavellotto, anche per Donatella Faedda e Alessandra Marceddu. Anche il mezzofondo, con Scalas e Innocenti, e i concorsi potrebbero regalare ulteriori sorprese.(www.lanuovasardegna.gelocal.it).</p>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.angeloporcheddu.it/dblog/articolo.asp?articolo=1542]]></link>
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	<dc:date>2012-05-18T17:00:49+01:00</dc:date>
	<dc:creator>greg</dc:creator>
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	<title><![CDATA[Nessuno deve essere lasciato indietro.]]></title>
	<description><![CDATA[<div align="justify">&ldquo;Ci vogliono nuove parole. Parole importanti. Solidariet&agrave;, partecipazione sociale, senso di comunit&agrave;, di identit&agrave; nazionale.<span id="more"></span> Nessuno deve essere lasciato indietro. L'imprenditore che si suicida, di solito per non dover affrontare l'incapacit&agrave; di mantenere la famiglia (come fai a dirlo a tua moglie?), &egrave; una maledizione che n&eacute; lui, n&eacute; noi ci meritiamo. La corte dei miracoli, di mendicanti, che si affolla nelle nostre citt&agrave; &egrave; sempre pi&ugrave; formata da italiani. Persino gli extracomunitari stanno lasciando l'Italia, uno su quattro &egrave; rientrato nel suo Paese o ha cercato fortuna altrove. Abbiamo perso una guerra per la democrazia. Molti l'hanno combattuta per noi nel dopoguerra e sono stati ammazzati per questo. L'elenco &egrave; interminabile, da Impastato a Ambrosoli, da Puglisi a Borsellino a Vassallo. La guerra civile non &egrave; finita nel 1946, &egrave; continuata fino ad oggi, ha prodotto migliaia di morti, decine di stragi, l'occupazione del potere da parte della P2, la fine della sovranit&agrave; dello Stato nelle regioni dove regna la criminalit&agrave; organizzata. E ora il fallimento economico dell'Italia. Dobbiamo creare una rete di protezione sociale per affrontare la tempesta perfetta che ci aspetta. Non &egrave; tollerabile che un cittadino muoia di povert&agrave;, di debiti, di solitudine. O ce la facciamo tutti insieme o il Paese si disgregher&agrave; in mille egoismi. Una nuova dittatura &egrave; possibile. Il cittadino deve sentirsi protetto dallo Stato (e non lo &egrave;), uguale di fronte alla legge (e non lo &egrave;, dipende dal reddito e dallo studio legale che pu&ograve; permettersi), rispettato come contribuente (non preso per il culo da una serie infinita di condoni e dallo Scudo Fiscale). I cittadini devono potersi riconoscere nello Stato. Deve essere il nostro specchio. Noi siamo lo Stato. Il tempo dei pannicelli caldi, delle dichiarazioni ad effetto, delle mascherate televisive &egrave; giunto al termine. La verit&agrave;, che nessuno vuole dire, e molti neppure sentirsi dire, &egrave; che la Grecia andr&agrave; presto in default e da quel momento in poi tutto &egrave; possibile. Nel frattempo i nostri politici si trastullano senza fare un taglio che sia uno, e accollando ai cittadini i costi inutili della guerra in Afghanistan, dei cacciabombardieri, dei partiti, dei giornali, della Tav da 22 miliardi di euro. Dio rende folli coloro che vuole perdere&rdquo;. (www.beppegrillo.it).</div>
<div align="justify">
<p>Il gruppo qaedista, Movimento per l'Unicit&agrave; e la Jihad in Africa Occidentale, ha minacciato di uccidere l'ostaggio spagnolo, sequestrato in Algeria lo scorso anno, se non verranno esaudite le sue richieste. Il gruppo &egrave; lo stesso che ha rapito la cooperante di Ssamugheo, Rossella Urru. &quot;La Spagna rimanda ogni negoziato, e questo metter&agrave; a rischio la vita dell'ostaggio, Enrico Gonyalons&rdquo;, ha detto il portavoce, Adnan Abu Walid Sahroaoui, lo stesso che all'inizio di maggio chiese il riscatto di 30 milioni di euro per il rilascio della cooperante sarda rapita in un campo sarawi, nella notte tra il 22 e il 23 ottobre 2011. Il gruppo, che si qualifica come un'emanazione scissionista di al-Qaeda nel Maghreb Islamico, &egrave; per la prima volta apparso alla ribalta internazionale a dicembre, quando si rivendic&ograve; il rapimento, alcune settimane prima, di tre cooperanti occidentali (oltre alla Urru e a Gonyalons, la volontaria spagnola, Ainhoa Fernandez de Rincon). I rapitori, oltre al riscatto, chiedono il rilascio di alcuni estremisti detenuti in Mauritania. &quot;La Spagna deve comprendere il nostro messaggio, e si dovr&agrave; assumere tutte le responsabilit&agrave; per quello che potrebbe accadere&rdquo;, ha aggiunto il portavoce, in un messaggio.</p>
</div>
<p align="justify"><u><strong>Altre notizie:</strong></u></p>
<p align="justify">Incidente sul lavoro nella zona industriale di Macomer. Un commerciante di mangimi, Davide Sanna, di 43 anni, &egrave; morto schiacciato dall'architrave di un capannone, caduta sulla cabina del camion che guidava.&nbsp; Sanna mentre entrava nel magazzino della ditta Milia alla guida del pesante mezzo sul quale era installata una gru, ha urtato la struttura in cemento armato, che &egrave; crollata sulla cabina di guida, schiacciandolo. L'uomo &egrave; morto sul colpo. Sul posto sono intervenuti i Vigili del fuoco e i Carabinieri che hanno effettuando i rilievi per stabilire l'esatta dinamica dell'incidente.</p>
<p>Quattro persone sono rimaste ferite in un incidente stradale che&nbsp; ha coinvolto un mezzo dell'Arst&nbsp; del servizio di trasporto pubblico a Oristano. Il pullman ha urtato un camion che usciva da un incrocio nella via Carlo Alberto, nella frazione di Massama.&nbsp; L'autista del camion &egrave; rimasto gravemente ferito ed &egrave; stato trasportato all'Ospedale San Martino di Oristano. Al pronto soccorso sono stati accompagnati anche tre passeggeri del pullman, ma le loro condizioni non destano preoccupazione.&nbsp; Nell'urto, il camion, che trasportava balle di foraggio, ha subito ingenti danni alla cabina.</p>
<div align="justify">
<p>Secondo fonti vicine alle Province, l&rsquo;esito del voto referendario ha avuto come unico, immediato effetto quello di bloccare le attivit&agrave; e&nbsp; avviare lo scioglimento delle Province di Gallura, Ogliastra, Medio Campidano e Sulcis-Inglesiente, producendo un clima di grande confusione e incertezza, che rischia di estendersi e coinvolgere anche le altre quattro Province storiche, anche queste sottoposte a referendum, anche se consultivo. Un risultato, come sottolineato dalla presidenza dell&rsquo; Ups, l&rsquo;Unione delle province sarde, ottenuto sul filo di lana, se si considera che i votanti per il quesito per l&rsquo;abolizione delle Province storiche, a livello regionale, il quorum &egrave; stato del 35,49%, e a livello di singole province Medio Campidano, 42,51,%; Cagliari 38,11%; Sassari 37,22%; Nuoro 34,74%;&nbsp; mentre non &egrave; stato superato in Gallura,&nbsp; 26,86%; Ogliastra 28,70%; Sulcis-Inglesiente, 31,42%. Ad Oristano la percentuale &egrave; stata del 33,08%. C&rsquo;&egrave; da ritenere che se nella indizione dei referendum fosse stato applicato il secondo comma dell&rsquo;art. 43 dello Statuto Sardo, &egrave; da ritenere che le conseguenze sarebbero state diverse. La norma infatti recita che &ldquo;&hellip;con legge regionale possono essere modificate le circoscrizioni e le funzioni delle province, in conformit&agrave; alla volont&agrave; delle popolazioni di ciascuna delle province interessate espressa con referendum&rdquo;. Nel frattempo si &egrave; innescato un meccanismo all&rsquo;interno del quale occorre trovare nuova dimensione politica e organizzativa ai territori e comunit&agrave; compresi nelle Province che si vuole abrogare. &ldquo;Al momento &ndash; ha osservato il presidente della Provincia di Oristano, Massimiliano de Seneen - regna incertezza e confusione, in attesa dei deliberati che coinvolgono il governatore, la giunta, la commissione Autonomia e il consiglio regionale, che ha nominato quattro esperti per capire e&nbsp; tamponare il caos amministrativo nel quale &egrave; precipitata la Sardegna, dove,&nbsp; pur in maniera legittima, al risultato del voto referendario, sono state affidate decisioni che a monte richiedevano approfondite conoscenze tecnico-giuridiche che al momento neppure la Regione &egrave; in grado di spiegare e risolvere. Il sentimento di antipolitica, che &egrave; stato alla base della campagna referendaria, ha in maniera immotivata individuato le giunte e i consigli provinciali quali rappresentanti di una casta con proposte miranti a ridurre i costi della politica (quasi) al solo livello provinciale, mentre dopo lo studio della Bocconi, anche la Luiss ha confermato la deriva, del tutto contraddittoria e fuorviante su un tutto sommato modesto risparmio degli oneri previsti per gli organi di governo provinciali (a livello nazionale pari a circa 65 milioni di euro), senza tenere conto dei conseguenti certi e indebiti costi aggiuntivi che deriverebbero dai nuovi assetti organizzativi. Il tutto, sempre secondo la Luiss, &egrave; in macroscopico contrasto sia con le norme costituzionali vigenti, sia con le attese, finora frustrate, di una attuazione coerente della riforma autonomistica, approvata nel 2001, con la novella del titolo V della Costituzione&rdquo;. Secondo de Seneen, compiti e funzioni delle Province vanno modificati e aggiornati (e questo sino alla definizione del previsto riassetto costituzionale), ma la casta vera risiede altrove, e in altri settori della pubblica amministrazione e della politica, in sostanza la stessa che ha promosso i referendum. Infatti, come non essere d&rsquo;accordo sulla abolizione delle indennit&agrave;, la riduzione del numero dei consiglieri regionali, la elezione diretta del presidente della Regione, la cancellazione dei Cda degli enti, ma includere tra i referendum abrogativi anche l&rsquo;abolizione delle Province &egrave; stato un errore, un atto di irresponsabilit&agrave; nei confronti dei territori e delle popolazioni&rdquo;.</p>
</div>
<div align="justify">Tra la Provincia di Oristano e i comuni &egrave; stata raggiunta un&rsquo;intesa sulle opere cantierabili. Nel corso di un incontro con il presidente della Provincia &egrave; stato firmato un ordine del giorno per un'azione unitaria, per richiedere alla Regione, tramite il Centro regionale di programmazione, di destinare l'intera dotazione finanziaria di 110 milioni di euro per le opere immediatamente cantierabili, attraverso lo scorrimento della graduatoria. Il documento impegna anche la Provincia al ritiro del ricorso amministrativo al Tar contro la graduatoria approvata dal Crp, cos&igrave; come richiesto dal consiglio provinciale. La discussione ha fatto emergere alcune gravi lacune presenti nel bando regionale. Bando che ha messo in concorrenza le proposte della Provincia e dei comuni, imponendo di fatto una selezione in contrapposizione ad escludendum. E' stata, quindi, ribadita l'esigenza che la Provincia porti a compimento un'opera strategica qual &egrave; la &ldquo;Piastra Logistica Euromediterranea&rdquo;, che ha tutti i requisiti richiesti dal bando regionale per essere utilmente posizionata in graduatoria.&nbsp; E' stata anche ricordata l'esigenza dei comuni di concorrere allo stesso bando, senza pregiudicare i possibili finanziamenti degli altri enti territoriali concorrenti. A fine mattinata, la giunta ha assunto la delibera con la quale ha formalizzato il ritiro del ricorso al Tar. &quot;Al di l&agrave; dei luoghi comuni, che oggi imperversano &ndash; ha commentato i presidente della Provincia, Massimiliano de Seneen -, la Provincia ed i comuni sono dalla stessa parte per lo sviluppo e la tutela del territorio&quot;.</div>
<p align="justify">&ldquo;Le aree marine della Sardegna devono fare i conti con i continui tagli delle risorse, mentre i parchi di terra e di mare, nazionali e regionali, sono pieni di soldi che neppure riescono a spendere, tanto da dover contabilizzare ogni anno i residui passivi&quot;. La denuncia &eacute; sdel presidente dell'Area marina Sinis-Maldiventre, nonch&egrave;&nbsp; sindaco di Cabras, Cristiano Carrus, nel corso della presentazione della Borsa del turismo ambientale delle aree marine protette, che si svolger&agrave; il 18 e 19 maggio nel centro lagunare, e che coinvolger&agrave; cinque aree marine della Sardegna. Il presidente Carrus ha ricordato come l'Area marina Sinis-Maldiventre si sia vista ridurre le disponibilit&agrave; finanziarie da 700-800 mila euro l'anno ad appena 350 mila euro. Tagli che, sicuramente, influenzeranno la programmazione dell'ente, gi&agrave; impegnato in un articolato programma di valorizzazione del turismo ambientale. L'assessore al turismo del comune di Cabras, Simone Cherchi, ha poi spiegato come la Borsa sar&agrave; un'importante vetrina per la promozione del territorio del Sinis e del sistema turistico locale che, per l'occasione, ha programmato anche diverse interessanti iniziative.</p>
<p align="justify">Netto rifiuto della Copagri Sardegna&nbsp; alla rimodulazione del Psr, il Programma di sviluppo rurale, proposto dall&rsquo;assessore regionale all&rsquo;Agricoltura, Osca Cherchi,&nbsp; e allo svuotamento delle risorse dell'Asse I. L'associazione agricola ha lanciato l&rsquo;allarme dopo la recente convocazione, da parte dell'assessore all'Agricoltura, del 14&deg; Comitato di sorveglianza del Psr 2007-2013, e la proposta di modifica del Programma con l'obiettivo di recuperare gli stanziamenti necessari a finanziare le misure dell'indennit&agrave; compensativa. &ldquo;Questa &egrave; prevista dall'Asse II e per ora mancano 42,8 milioni di euro per le annualit&agrave; 2012 e 2013. L'intento di rimodulazione del Psr dell'assessore &egrave; lodevole, ma non a scapito dell'Asse I, quello pi&ugrave; importante per la nostra economia agricola, e quello che gi&agrave; vede pochi investimenti&quot;, ha spiegato il presidente dell'associazione Ignazio Cirronis. Per Copagri va bene trovare le risorse per l'Asse II, ma queste non si possono recuperare con il taglio di 35,1 milioni dall'Asse I, che prevede le misure indispensabili per il ricambio generazionale, l'ammodernamento delle aziende e le attivit&agrave; di promozione, tutte misure finalizzate a un rafforzamento strutturale delle imprese e a una loro maggiore competitivit&agrave; sul mercato. &quot;Il venir meno dell'indennit&agrave; &ndash; ha aggiunto Cirronis - compensativa nell'attuale momento di crisi dell'agricoltura sarda, pu&ograve; creare pesanti contraccolpi alle imprese agricole, quindi va scongiurato&rdquo;.&nbsp; La soluzione, per Copagri, potrebbe quindi essere l'uso degli stanziamenti previsti dall'Asse III e dall'Asse IV, da cui per ora si vorrebbero tagliare appena 6 milioni e mezzo di euro. Sarebbe inoltre opportuno verificare la possibilit&agrave; di recuperare le somme necessarie in due tempi. &quot;Pensiamo subito a coprire le domande del 2012. Per le richieste del prossimo anno ci penseremo nel 2013, ultimo anno di programmazione del Psr, in cui vedremo quali sono le misure meno usate e quelle pi&ugrave; a rilento da cui attingere le risorse. Il Consiglio regionale potrebbe poi approvare una norma che consenta l'incremento delle risorse del Psr, per dare copertura all'indennit&agrave; compensativa, visto i tagli alle risorse subiti dal settore agricolo nell'ultima manovra finanziaria&rdquo;.</p>
<p align="justify">Sabato 19 maggio, alle 12, presso i locali della Federazione del Pd, in via Canepa, ad Ortistano, si terr&agrave; convocata la conferenza stampa di presentazione della lista del Partito Democratico, che parteciper&agrave; alle elezioni amministrative dell'11 e 12 giugno, per il rinnovo del consiglio comunale di Oristano. Saranno presenti tutti i candidati alla carica di consigliere comunale e il candidato&nbsp; sindaco del centrosinistra, Guido Tendas.</p>
<p align="justify">Il Centro giovanile di musica e cultura di Ales potr&agrave; essere presto una realt&agrave;. La varie fasi necessarie per avviare l&rsquo;attivit&agrave; sono state definite, nei giorni scorsi, nel corso di un incontro operativo richiesto dal sindaco di Ales, Simonetta Zedda. Oltre al sindaco, hanno preso parte all'incontro l'assessore provinciale alla Pubblica istruzione, Serafino Corrias; il responsabile delle manutenzioni del settore edilizia scolastica della Provincia, Doriana Lilliu; il dirigente dell'Istituto d'istruzione superiore di Ales-Mogoro-Terralba, Roberto Cogoni; ed il responsabile dell'Ufficio tecnico del comune di Ales, Maurizio Zucca. Le attivit&agrave; culturali previste nel Centro saranno ospitate in un locale messo a disposizione dalla Provincia di Oristano presso l'Istituto Tecnico di Ales, dove recentemente sono stati effettuati importanti lavori di manutenzione da parte della Provincia. I locali saranno ora insonorizzati, almeno in parte, per la nuova destinazione d'uso. Nel Centro saranno portate avanti, oltre all&rsquo;attivit&agrave; musicale, anche attivit&agrave; culturali tese a sviluppare la creativit&agrave; giovanile. Ma sar&agrave;, soprattutto, la musica il fulcro su cui ruoteranno le attivit&agrave; del Centro, che sar&agrave; dotato di una sala di registrazione, di attrezzature per l'ascolto, e, chiaramente, di strumenti musicali vari. Il Centro sar&agrave; dotato anche di attrezzatura informatica e software di supporto all'attivit&agrave;.</p>
<p align="justify">La direzione provinciale dell&rsquo;Inps di Oristano comunica che nella sede di via Dorando Pietri, per tutta la&nbsp; mattinata di venerd&igrave; 18 maggio, non potr&agrave; essere assicurato il servizio di informazione al pubblico. La chiusura degli sportelli si rende necessaria per consentire l&rsquo;esecuzione di alcuni interventi tecnici sui collegamenti telematici. Sar&agrave;, invece, regolarmente aperto lo sportello dell&rsquo;agenzia Inps di Ghilarza, e anche domani sar&agrave; attivo il numero telefonico del Call Center dell&rsquo;Inps&nbsp; 803.164.</p>
<p align="justify">La provincia di Oristano &egrave; fuor dubbio tra le pi&ugrave; povere d&rsquo;Italia, e sono rare le volte che il nostro territorio viene citato per qualcosa di positivo. Come di consueto ci sono, per&ograve;, alcune eccezioni. Tra queste di positivo c&rsquo;&egrave; l&rsquo;arte in tutte le sue sfaccettature, dalle forme pi&ugrave; elevate a quelle pi&ugrave; semplici. Queste ultime sono quelle che il pubblico apprezza maggiormente perch&eacute;, essendo alla portata di tutti, e, quindi, di impatto immediato, come per esempio il ballo, riescono a coinvolgere un numero elevato di persone di tutte le et&agrave;.&nbsp; In provincia di Oristano sono tante le scuole di ballo che, nelle varie specializzazioni, hanno raggiunto un notevole livello. Tra queste merita un posto di rilievo la Scuola di ballo &ldquo;Dancing Club&rdquo; di Cabras che, solo per citare l&rsquo;annata agonistica 2011/2012, ha mietuto una serie impressionante di successi nelle varie categorie, che hanno visto protagonisti allievi dagli 8 ai 20 anni. Questi traguardi non sono certo arrivati per caso, ma sono il frutto del lavoro e della passione dei maestri Massimo Manca e Graziella Salis che, in circa vent&rsquo;anni di attivit&agrave;, hanno forgiato migliaia di allievi, portando alcuni di loro a livelli d&rsquo;eccellenza. Nella Scuola di ballo &ldquo;Dancig Club&rdquo; si possono praticare tutte le discipline: il ballo liscio e da sala, le danze standard e quelle caraibiche e latino-americane, senza dimenticare le danze coreografiche sincronizzate e show. Dopo anni di studio e di dura applicazione,&nbsp; e&nbsp; saggiando il terreno attraverso la promozione sportiva e&nbsp; le gare a livello amatoriale, tanti allievi hanno raggiunto traguardi importanti nell&rsquo;agonismo di categoria a livello federale, e il palmares della &ldquo;Dancing Club&rdquo; nell&rsquo;attuale stagione agonistica ne &egrave; la pi&ugrave; ampia dimostrazione. Primo posto assoluto al &ldquo;Gran Premio Danza 2012&rdquo;, per la categoria sincro-dance under 8; primo posto in tutte le competizioni regionali disputate, nella categoria sincro-dance under 11 &ldquo;piccolo gruppo&rdquo;, composto da Michela Serra, Gaia Simbula, Giulia Mirai e Veronica Guida. Sempre nella categoria sincro-dance &ldquo;piccolo gruppo&rdquo;, ma under 15,&nbsp; meritano una citazione, per gli ottimi piazzamenti, Claudia Spanu, Sara Murtas, Martina Fadda, Silvia Mocci, Elena Casula, Alessia Schirru. Tutte le atlete gi&agrave; citate, pi&ugrave; Veronica Collu, Michela Serra, Anna Maria Pani e Valeria Serra,&nbsp; hanno conquistato il gradino pi&ugrave; alto del podio in tutte le competizioni regionali, anche nella categoria sincro-dance &ldquo;gruppo danza&rdquo; under 15. Oltre ai gruppi, nelle danze latino-americane di coppia,&nbsp; hanno ottenuto degli ottimi piazzamenti all&rsquo;Open 2012, a Bassano del Grappa, le coppie formate da Pier Giorgio Laconi-Laura Fanari, Andrea Saba-Ilaria Fadda, Mattia Mirai-Anna Trogu, Matteo Pinna-Gaia Simbula, Alessandro Laconi-Giulia Mirai, Gian Luca Conemi-Claudia Spanu. Al &ldquo;Trofeo dell&rsquo;Asinara 2012&rdquo;, trionfo per le coppie composte da Alessandro Laconi-Giulia Mirai e Mattia Mirai-Anna Trogu, che hanno conquistato il primo posto. Buoni anche i risultati di Pier Giorgio Laconi-Laura Fanari, Andrea Saba-Ilaria Fadda, Matteo Pinna-Gaia Simbula, Gian Luca Conemi-Claudia-Spanu, Davide Fenu-Valeria Serra. E per finire la ciliegina nella &ldquo;Quinta prova del Campionato Italiano&rdquo;, disputatasi ad Olbia, con&nbsp; la coppia composta da Mattia Mirai e Anna Trogu che ha conquistato un ottimo terzo posto. Mirai e Trogu sono stati gli unici sardi ad arrivare tanto in alto in una prova di cos&igrave; elevato livello. (Elia Sanna, La Nuova Sardegna).</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.angeloporcheddu.it/dblog/articolo.asp?articolo=1541]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.angeloporcheddu.it/dblog/articolo.asp?articolo=1541</guid>
	<dc:date>2012-05-17T00:01:00+01:00</dc:date>
	<dc:creator>pig</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[La posizione dei candidati sindaci e dei partiti nella scheda.]]></title>
	<description><![CDATA[<p align="justify">Pierluigi Annis, candidato sindaco della lista indipendentista&nbsp; Aristanis Noa, sar&agrave; il primo nome a comparire in alto sulla scheda elettorale<span id="more"></span> che gli oristanesi<span id="more"> </span>dovranno utilizzare nelle prossime elezioni comunale del 10 e 11&nbsp; giugno. E' stato questo il risultato delle estrazioni effettuate, questa mattina, dalla Commissione circoscrizionale, riunita ad Oristano. Il secondo posto nella scheda sar&agrave; invece per il candidato sindaco del centrosinsistra,&nbsp; Guido Tendas,&nbsp; e questo &egrave;, invece, l'ordine delle liste della sua coalizione: Italia dei Valori, Insieme, Sel, Unione Popolare Cristiana, Sinistra per i beni comuni, Pd e Noior.&nbsp; Il terzo posto sulla scheda sar&agrave; occupato&nbsp; dal candidato sindaco Salvatore Ledda, che si presenta con quattro liste di centro-destra,&nbsp; secondo quest'ordine: Controcorrente, Patto civico, Idee rinnovabili e Riformatori. Il candidato&nbsp; sindaco Giuliano Uras, che&nbsp; &egrave; a capo della grande&nbsp; corazzata di centro, sar&agrave;&nbsp; al quarto posto, e questa &egrave;&nbsp; la sequenza con cui compariranno i simboli delle liste della sua colazione:&nbsp; Oristano bene comune, Le Frazioni-le borgate, Fortza Paris, Rinnovamento Popolare Cristiano, Unione di centro (Udc), Api-Fli, Psd'Az e Uds. A seguire,&nbsp; Il candidato sindaco&nbsp; Andrea Lutzu, e le sue liste di centro-destra Adesso Oristano e Pdl.&nbsp; Chiuder&agrave; la scheda elettorale, il candidato sindaco Francesco Porceddu, sostenuto da Forza Nuova. Ricapitolando,</p>
<p><strong>Pierluigi Annis</strong>: <br />
1. Aristanis Noa<br />
<br />
<strong>Guido Tendas</strong>:<br />
1. Italia dei valori lista Di Pietro<br />
2. Insieme <br />
3. Sinistra Ecologia Libert&agrave; <br />
4. Upc - Unione Popolare Cristiana <br />
5. Sinistra per i beni comuni <br />
6. Pd<br />
7. Noior</p>
<p><strong>Salvatore Ledda</strong>:<br />
1. Controcorrente <br />
2. Patto civico <br />
3. Idee rinnovabili <br />
4. Riformatori <br />
<br />
<strong>Giuliano Uras</strong>:<br />
1. Oristano bene comune <br />
2. Le Frazioni le borgate <br />
3. Fortza Paris <br />
4. Rpc - Rinnovamento Popolare Cristiano <br />
5. Udc - Unione di centro <br />
6. Api - Fli <br />
7. PSdAz <br />
8. Uds<br />
<br />
<strong>Andrea Lutzu</strong>:<br />
1. Adesso Oristano <br />
2. Il Popolo della Libert&agrave; <br />
<br />
<strong>Francesco Porceddu</strong>:<br />
1. Forza Nuova<br />
<br />
<u><strong>Altre notizie:</strong></u></p>
<p align="justify">Nonostante a pi&ugrave; d&rsquo;uno la cosa possa apparire incomprensibile, Torregrande, la borgata marina di Oristano, per il secondo anno consecutivo &egrave; stata premiata con la &ldquo;Bandiera blu&rdquo;. Il riconoscimento, assegnato dalla giuria internazionale del Fee, la Fondazione internazionale per l&rsquo;educazione ambientale, &egrave; stato ritirato, questa mattina, a Roma, dal commissario straordinario del comune di Oristano, Antonello Ghiani, e dal dirigente comunale del settore Ambiente, Giuseppe Pinna. &ldquo;Complessivamente &egrave; stato un grande successo per la Sardegna&quot;. In questo modo, l'assessore regionale al Turismo, Crisponi, ha commentato l'assegnazione delle &quot;Bandiere blu&quot; ai comuni di Oristano, Castelsardo, La Maddalena, Palau, Quartu Sant'Elena e Santa Teresa. &quot;Il numero delle localit&agrave; sarde che hanno ottenuto il riconoscimento - ha osservato Crisponi - &egrave; in continua crescita: da due nel 2010 a cinque l'anno passato, a sei quest'anno, con le novit&agrave; assoluta di Palau Vecchio per la spiaggia di Sciumara e la conferma di tutte le altre cinque bandiere blu del 2011&quot;. Il premio internazionale di qualit&agrave; &quot;Bandiera blu&quot;, giunto alla 26esima edizione, oltre che alla spiaggia ndi Torregrande, &egrave; stato assegnato ad &quot;Ampurias&quot; di Castelsardo, &quot;Punta Tegge Spalmatore&quot; di La Maddalena, &quot;Sciumara&quot; di Palau, &quot;Poetto&quot; di Quartu Sant'Elena e &quot;Sa Rena bianca&quot; di Santa Teresa). &quot;E' la testimonianza - ha aggiunto l'assessore Crisponi - della crescente attenzione verso un turismo sostenibile e di qualit&agrave; dell'isola; in modo specifico, verso la qualit&agrave; delle nostre acque marine e, in questo senso, la Sardegna non teme confronti con nessuno, visto che pu&ograve; vantare una limpidezza e un valore complessivo dei siti balneari da primato mondiale&quot;. Complessivamente sono 131 le localit&agrave; costiere e 61 gli approdi turistici che potranno fregiarsi, la prossima estate, della &ldquo;Bandiera Blu 2012&rdquo;, per un totale di 246 spiagge. Sette i comuni premiati per la prima volta. Quelle italiane corrispondono al 10% delle spiagge premiate a livello internazionale. Sono state premiate le localit&agrave; le cui acque di balneazione sono risultate eccellenti dopo le analisi degli ultimi 4 anni dell'Arpa. Ai fini della premiazione &egrave; stato dato particolare rilievo all'attivit&agrave; di educazione ambientale e gestione del territorio, svolta dalle amministrazioni per promuovere un turismo sostenibile. &quot;L'incremento di bandiere blu dimostra l'efficacia di un percorso virtuoso per le localit&agrave; rivierasche, basato sul miglioramento continuo - ha detto Claudio Mazza, presidente della Fee Italia -. La situazione economica internazionale e una domanda turistica sempre pi&ugrave; attenta all'ambiente, impongono senza ritardi alle amministrazioni locali delle scelte concrete in chiave di sostenibilit&agrave; e qualit&agrave;&quot;. Tra le particolarit&agrave; di quest'anno, la Liguria &egrave; la regione con pi&ugrave; localit&agrave; vincitrici del riconoscimento (ben 18), seguita da Marche e Toscana (16) e Abruzzo (14). Le regioni meno rappresentate sono la Basilicata e la Lombardia, con una sola bandiera. Il 96% delle localit&agrave; vincitrici lo scorso anno sono state riconfermate, mentre c'&egrave; stato un incremento del 4% rispetto alla precedente edizione.</p>
<p align="justify">Il presidente della Provincia di Oristano, Massimiliano de Seneen, e quello del consiglio provinciale, Mauro Solinas, con gli assessori e tutti i consiglieri esprimono la&nbsp; ferma condanna contro la minaccia perpetrata, a Sedilo, nei confronti dell'assessore comunale ai servizi sociali, Margherita Cherchi, alla quale &egrave; stato recapitato, tra la corrispondenza ufficiale indirizzata in comune, un plico contenente un proiettile. Il delicato argomento &egrave; stato trattato nel corso della conferenza dei capigruppo e sar&agrave; sottoposto all'attenzione del prossimo consiglio provinciale.<br />
&nbsp;</p>
<p align="justify">Prosegue il ciclo di appuntamenti del corso di formazione etico-politica, promosso dal Meic (Movimento ecclesiale di impegno culturale) di Oristano, dal Movimento politico per l&rsquo;unit&agrave; e dall&rsquo;Istituto di Scienze religiose della Sardegna centrale, nell&rsquo;ambito del progetto culturale della diocesi di Oristano. Gioved&igrave; 17 maggio, alle 18, ad Oristano, nell&rsquo;Auditorium San Domenico, in via La Marmora, l&rsquo;arcivescovo di Oristano,&nbsp; Ignazio Sanna, parler&agrave; di &ldquo;Partecipazione politica e Magistero della Chiesa&rdquo;.</p>
<p align="justify">Il comune di Oristano ha prorogato al 30 giugno 2012 i termini per la definizione agevolata della Cosap, il canone sui passi carrabili per gli anni 2007-2012. L&rsquo;adesione al concordato previsto dal regolamento consente ai cittadini interessati da occupazioni di suolo pubblico con accessi carrabili di assolvere agli obblighi verso il comune con il solo pagamento del canone, beneficiando del condono delle sanzioni e degli interessi. Il regolamento consente, inoltre, la rateizzazione degli importi dovuti. I cittadini interessati a regolarizzare la propria posizione contributiva devono quindi presentare richiesta all&rsquo;Ufficio del Concessionario del canone Cosap, entro il 30 Giugno 2012, utilizzando l&rsquo;apposito modulo. Il regolamento e la modulistica sono disponibili sul sito internet www.comune.oristano.it, presso gli Uffici Comunali (Servizio Entrate Extratributarie Palazzo Scolopi) e l&rsquo;Ufficio del Concessionario Step Servizi S.r.l., ai quali ci si pu&ograve; rivolgere per qualsiasi informazione o chiarimento. Recapiti e orario degli Uffici: Step, Servizi Tecnologie Enti Pubblici S.r.l &ndash; Concessionario Servizio c/o Uff. Tributi Via Garibaldi &ndash; orario al pubblico 10.00/12.00 &ndash; 16.00/17.00 dal luned&igrave; al venerd&igrave;, Oristano tel. 0783/300163; email&nbsp; oristano.tributiminori@stepservizi.net Comune Oristano &ndash; Palazzo Scolopi II piano Servizio Entrate Extratributarie, tel. 0783 791332-791487; e-mail servizioentrate@comune.oristano.it</p>
<p align="justify">I risultati del &ldquo;Progetto Ecdl2! Esperti al Computer: Disabili al Lavoro!&rdquo;, saranno presentati dall&rsquo;assessore al Lavoro, Formazione Professionale e Politiche Sociali della Provincia di Oristano, Alessandro Murana, nel corso di una conferenza stampa, che si terr&agrave; luned&igrave; 21 maggio, alle 10, presso la sala giunta della Provincia di Oristano. Il progetto rientra nell&rsquo;ambito delle politiche di promozione dell&rsquo;inserimento e dell&rsquo;integrazione lavorativa delle persone disabili nel mercato del lavoro. Per l'occasione sono stati convocati i primi dieci beneficiari della graduatoria, per la sottoscrizione di adesione al percorso di inserimento lavorativo, previsto per otto persone disabili.</p>
<p align="justify">Sabato 12 maggio, in tutta Italia, &egrave; in programma la manifestazione nazionale &ldquo;Anteas ti incontra&rdquo;, concordata con la Federazione pensionati della Cisl, della quale Anteas fa parte. Ad Oristano, la manifestazione si svolger&agrave; all&rsquo;interno del Centro commerciale &ldquo;Porta Nuova&rdquo;, dalle 9,30 alle 20, in un apposito spazio amesso a disposizione dalla direzione del Centro. Nel corso della giornata verr&agrave; distribuito ai cittadini del materiale conoscitivo sulle attivit&agrave; e le finalit&agrave; di Anteas che, ad Oristano, in collaborazione con le Forze dell&rsquo;ordine e diverse Istituzioni, si &egrave; particolarmente distinta con iniziative sulla sicurezza in difesa delle persone anziane, sulla salute e sull&rsquo;ambiente. I rappresentanti di Anteas Oristano avvicineranno i cittadini, e in particolare i pensionati, per illustrare l&rsquo;attivit&agrave; svolta e le iniziative in cantiere, e per aprire un confronto e &ldquo;ascoltare&rdquo; le tante esigenze che nella societ&agrave; stanno emergendo.</p>
<p align="justify">Giulia Pintor, atleta oristanese delle Fiamme Azzurre, ha aggiunto un&rsquo;altra medaglia d'oro al suo gi&agrave; cospicuo palmares, nel tiro a volo. Giulia Pintor ha infatti &nbsp;trionfato, ad Arborea, nella Fossa Olimpica, categoria Lady, nel &quot;Trofeo Fogolar Furlan&quot;, la pi&ugrave; importante manifestazione a livello isolano e tra le migliori in Italia, aggiudicandosi fra l&rsquo;altro anche il &ldquo;Memorial&nbsp; Benito Caldogno&rdquo;. In campo maschile il successo &egrave; andato a Michele Fresu di Mores. Alla manifestazione hanno preso parte anche alcuni atleti della nazionale&nbsp; italiana di tiro a volo e numerosi altri atleti di livello nazionale.</p>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.angeloporcheddu.it/dblog/articolo.asp?articolo=1540]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.angeloporcheddu.it/dblog/articolo.asp?articolo=1540</guid>
	<dc:date>2012-05-14T21:00:44+01:00</dc:date>
	<dc:creator>pig</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Elezioni Comunali di Oristano. L'elenco dei candidati delle 23 liste. ]]></title>
	<description><![CDATA[<p align="justify">Con la presentazione delle liste dei candidati alla carica di consigliere comunale, &egrave; entrata &ldquo;ufficialmente&rdquo; nel vivo la campagna elettorale per le elezioni comunali<span id="more"></span> di Oristano del 10 e 11 giugno. A contendersi i 24 posti disponibili nell&rsquo;assemblea civica saranno oltre 500 candidati distribuiti in 23 liste, mentre il prossimo sindaco di Oristano scaturir&agrave; tra questi sei nominativi: Guido Tendas, Giuliano Uras, Andrea Lutzu, Salvatore Ledda, Pierluigi Annis, Francesco Porceddu. Giuliano Uras avr&agrave; dalla sua l&rsquo;appoggio di 8 liste (Udc, Fortza Paris, Psd&rsquo;Az, Api-Fli, Oristano bene comune, Le Frazioni, Rpc, Uds); 7 saranno, invece, quelle che sosterranno Guido Tendas (Pd, Sel, Idv, Noior, Upc, Sinistra per i beni comuni, Insieme con Guido Tendas); Salvatore Ledda potr&agrave; contare sul sostegno di 4 liste (Idee Rinnovabili, Controcorrente, Patto Civico, Riformatori); mentre una lista a testa sosterr&agrave; Francesco Porceddu (Forza Nuova) e Pierluigi Annis (Aristanis Noa). Come si pu&ograve; constatare sono fuori dalla competizione elettorale l'Mpa e Marcello Serra che, evidentemente, non sono riusciti a varare una lista. E' proprio vero che &quot;chi troppo vuole...&quot;.</p>
<p>Questo l&rsquo;elenco delle liste:</p>
<table cellspacing="0" cellpadding="0" summary="Elenco delle liste">
    <tbody>
        <tr>
            <td><a href="http://www.comune.oristano.it/elezioni2012/API%20-%20FLI.pdf">API - FLI.pdf</a></td>
        </tr>
        <tr>
            <td><a href="http://www.comune.oristano.it/elezioni2012/Adesso%20Oristano.pdf">Adesso Oristano.pdf</a></td>
        </tr>
        <tr>
            <td><a href="http://www.comune.oristano.it/elezioni2012/Aristanis%20Noa.pdf">Aristanis Noa.pdf</a></td>
        </tr>
        <tr>
            <td><a href="http://www.comune.oristano.it/elezioni2012/Controcorrente.pdf">Controcorrente.pdf</a></td>
        </tr>
        <tr>
            <td><a href="http://www.comune.oristano.it/elezioni2012/Fortza%20Paris.pdf">Fortza Paris.pdf</a></td>
        </tr>
        <tr>
            <td><a href="http://www.comune.oristano.it/elezioni2012/Forza%20nuova.pdf">Forza nuova.pdf</a></td>
        </tr>
        <tr>
            <td><a href="http://www.comune.oristano.it/elezioni2012/Idee%20rinnovabili.pdf">Idee rinnovabili.pdf</a></td>
        </tr>
        <tr>
            <td><a href="http://www.comune.oristano.it/elezioni2012/Il%20Popolo%20della%20Liberta.pdf">Il Popolo della Liberta.pdf</a></td>
        </tr>
        <tr>
            <td><a href="http://www.comune.oristano.it/elezioni2012/Insieme.pdf">Insieme.pdf</a></td>
        </tr>
        <tr>
            <td><a href="http://www.comune.oristano.it/elezioni2012/Italia%20dei%20valori%20lista%20Di%20Pietro.pdf">Italia dei valori lista Di Pietro.pdf</a></td>
        </tr>
        <tr>
            <td><a href="http://www.comune.oristano.it/elezioni2012/Le%20Frazioni%20le%20borgate.pdf">Le Frazioni le borgate.pdf</a></td>
        </tr>
        <tr>
            <td><a href="http://www.comune.oristano.it/elezioni2012/Noior.pdf">Noior.pdf</a></td>
        </tr>
        <tr>
            <td><a href="http://www.comune.oristano.it/elezioni2012/Oristano%20bene%20comune.pdf">Oristano bene comune.pdf</a></td>
        </tr>
        <tr>
            <td><a href="http://www.comune.oristano.it/elezioni2012/PD.pdf">PD.pdf</a></td>
        </tr>
        <tr>
            <td><a href="http://www.comune.oristano.it/elezioni2012/PSdAz.pdf">PSdAz.pdf</a></td>
        </tr>
        <tr>
            <td><a href="http://www.comune.oristano.it/elezioni2012/Patto%20civico.pdf">Patto civico.pdf</a></td>
        </tr>
        <tr>
            <td><a href="http://www.comune.oristano.it/elezioni2012/RPC%20-%20Rinnovamento%20Popolare%20Cristiano.pdf">RPC - Rinnovamento Popolare Cristiano.pdf</a></td>
        </tr>
        <tr>
            <td><a href="http://www.comune.oristano.it/elezioni2012/Riformatori.pdf">Riformatori.pdf</a></td>
        </tr>
        <tr>
            <td><a href="http://www.comune.oristano.it/elezioni2012/Sinistra%20Ecologia%20Liberta.pdf">Sinistra Ecologia Liberta.pdf</a></td>
        </tr>
        <tr>
            <td><a href="http://www.comune.oristano.it/elezioni2012/Sinistra%20per%20i%20beni%20comuni.pdf">Sinistra per i beni comuni.pdf</a></td>
        </tr>
        <tr>
            <td><a href="http://www.comune.oristano.it/elezioni2012/UDS.pdf">UDS.pdf</a></td>
        </tr>
        <tr>
            <td><a href="http://www.comune.oristano.it/elezioni2012/UPC%20-%20Unione%20Popolare%20Cristiana.pdf">UPC - Unione Popolare Cristiana.pdf</a></td>
        </tr>
        <tr>
            <td><a href="http://www.comune.oristano.it/elezioni2012/Unione%20di%20centro.pdf">Unione di centro.pdf</a></td>
        </tr>
    </tbody>
</table>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.angeloporcheddu.it/dblog/articolo.asp?articolo=1539]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.angeloporcheddu.it/dblog/articolo.asp?articolo=1539</guid>
	<dc:date>2012-05-12T14:00:00+01:00</dc:date>
	<dc:creator>pig</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Comunali: presentate le prime liste.  Il 5 per mille per la Sartiglia.]]></title>
	<description><![CDATA[<p align="justify">I partiti che prenderanno parte alla prossima consultazione elettorale per eleggere il sindaco e i 24 consiglieri comunali di Oristano<span id="more"></span> hanno iniziato a depositare, presso il comune, le loro liste. Prima di tutto c&rsquo;&egrave; da segnalare la novit&agrave; di un altro candidato alla carica di sindaco di Oristano. Si tratta di <strong>Francesco Porceddu,</strong> cagliaritano di 57 anni, proposto dalla lista di destra <strong>FORZA NUOVA</strong>, composta nell&rsquo;ordine da: Massimiliano Vargiu; Giuseppe Sechi; Marinella Canoppia; Mauro Cadoni; Ivan Statzu; Gianluca Sechi; Ercole Salis; Simona Argiolas; Maria Lucia Carta; Paride Cinus;&nbsp; Paolo Porceddu; Gianluca Farris; Marco Piras; Emanuele Figus; Francesco Pischedda; Maria Serena Frau; Daniela Corda; Francesco Dess&igrave;; Milo Secci; Massimiliano Marcgioni; Gianluca Loi; Riccardo Bosa; Nicola Lai; Gian Marco Pittau.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</p>
<p align="justify">Anche l&rsquo;<strong>ITALIA DEI VALORI</strong>, che come sindaco appoggia la candidatura di <strong>Guido Tendas</strong>, ha presentato la sua lista, proponendo all&rsquo;attenzione degli oristanesi i seguenti nominativi: Erminia Tanda; Franca Elisa Cuccu; Maria Caterina Deidda; Nicoletta Fadda; Sara Serra; Rita Corona; William Bruno; Salvatore Cherchi; Luigi Corrias; Giovanni Crobu; Chicco Demurtas; Antonio Guerrieri; Cosimo Ladu, Francesco Ledda; Carlo Enrico Livi; William Lore; Andrea Mele; Roberto Meloni; Alessandro &ldquo;roccia&rdquo; Piras; Walter Raspa; Efisio Serra; Alberto Piero Simonetti; Francesco Urru; Luigi Urru.</p>
<p align="justify"><strong>RPC</strong> &ndash; Rinnovamento Popolare Cristiano: candidato sindaco <strong>Giuliano Uras</strong>. Lista: Ivano Cuccu; Bianca Casti; Giovanni Contini; Cristina Costelli; Carmine Dellisanti; Raffaele ERb&igrave;, Pierluca Faedda; Fabrizio Ladoni; Carlo Losenno; Luigi Gessa; Massimiliano Ledda; Mario Lasiu, Angela Mura; Fabrizio Nanni; Maria Luisa Pulisci; Flavio Putzolu; Cristian Raffaele Addamo; Lorena Sanna; Federica Sebis; Gian Mauro Trogu; Davide Orgiu;&nbsp;&nbsp; Pier Lorenzo Cappato; Pasquale Scotto di Perta; Claudio Frau.</p>
<p align="justify"><strong>UNIONE POPOLARE CRISTIANA</strong>: candidato sindaco <strong>Guido Tendas</strong>. Lista: Paola Marilena Arcai; Giuseppe Atzori; Marco Angelo Bassetti; Juva Cannas; Enrico Corona; Andrea Corriga; Nicoletta Cuneo; Lino Faggiani; Francesco Fara; Giorgio Figus; Christian Fortunato; Carlo Angelo Mastinu; Natale Meloni; Laura Mereu; Vincenzo Pippia; Massimo Pistis; Fabrizio Poddighe; Anna Rita Puggioni; Pina Salis; Agostino Sechi; Tomas Tatti; Antonio Vacca; Luigi Virdis; Tiziana Zucca.</p>
<p align="justify"><strong>LE FRAZIONI </strong>&ndash; Le Borgate: candidato sindaco <strong>Giuliano Uras</strong>. Lista: Pino Carboni; Domenico Figus; Maria Beatrice Lupi; Giacomo Antonio Piga; Michelangelo Abis; Antonino Cadoni; Eleonora Cadoni; Tore Carta; Tiziana Carta; Carlo Faedda; Giuseppina Loddo; Federico Madeddu; Maria Simonetta Madeddu; Davide Meneghel; Pasqualina Pau; Arianna Paulon; Salvatore Peduzzi; Maria Paola Perra; Gianluca Putzolu; Angelino Sechi; Gabriele Sechi; Candido Natalino Serra; Orlando Serra; Antonio Solinas.</p>
<p align="justify">Gli oristanesi e tutti coloro che amano la Sartiglia anche quest&rsquo;anno potranno contribuire alla crescita della manifestazione. Con la dichiarazione dei redditi sar&agrave;, infatti, possibile destinare il 5 per mille dell&rsquo;imposta sul reddito delle persone fisiche alla Fondazione Sa Sartiglia onlus.&ldquo;Gli oristanesi possono dimostrare, concretamente, il loro amore nei confronti della Sartiglia, attraverso il 5 per mille &ndash; ha detto il presidente della Fondazione, Antonello Ghiani -. &Egrave; sufficiente compilare l&rsquo;apposito riquadro nella dichiarazione dei redditi per contribuire a dare maggiore solidit&agrave; e autonomia finanziaria alla Fondazione Sa Sartiglia onlus. Si tratta di&nbsp; un sistema semplice, immediato e per niente oneroso&rdquo;. La Fondazione &egrave; l&rsquo;organismo al quale, da qualche anno, il Comune di Oristano e i Gremi di San Giovanni e San Giuseppe hanno voluto affidare il compito di lavorare per la conservazione, la valorizzazione e la promozione della Sartiglia. &Egrave; un organismo ancora giovane, che ha bisogno di crescere, ma che ha gi&agrave; fatto tanto in questi anni, impegnandosi direttamente nell&rsquo;organizzazione e nella promozione in Italia e all&rsquo;estero della giostra. &ldquo;Con i fondi del 5 per mille &ndash; ha precisato Ghiani -, la Fondazione potr&agrave; far crescere ancora la Sartiglia e consentire indirettamente la promozione della storia e del patrimonio culturale e ambientale della citt&agrave;&rdquo;. Per destinare il 5 per mille alla Fondazione Sa Sartiglia onlus basta firmare nell'apposito riquadro della dichiarazione dei redditi (730, Unico, Cud) indicando il codice fiscale della Fondazione Sa Sartiglia 01096000953. Il 5 per mille non &egrave; una tassa in pi&ugrave;, e non &egrave; un&rsquo;alternativa all&rsquo;8 per mille, visto che le due destinazioni coesistono. Ciascuno ha, infatti, la possibilit&agrave; di destinare una quota delle sue imposte, a cui lo Stato rinuncia, il 5 per mille, alle organizzazioni no-profit per sostenere le loro attivit&agrave;.</p>
<p align="justify"><u><strong>Altre notizie:</strong></u></p>
<p align="justify">&ldquo;Il voto del primo turno delle amministrative del 6 e 7 maggio disegna un quadro chiaro in un Paese in gran cambiamento. Il dato pi&ugrave; evidente riguarda la sconfitta del partito di Berlusconi e Alfano, il crollo della Lega, il successo di Grillo e del suo movimento. Il Pd si conferma il primo partito del Paese, il perno di una futura alleanza di centrosinistra per il governo del Paese. I risultati ci spingono in due direzioni: cominciare subito a costruire un arco di alleanze solide, dal Terzo Polo a Sel; pensare a una nuova legge elettorale che cancelli il &quot;Porcellum&quot; e aiuti la governabilit&agrave;, evitando gli effetti visti in Grecia. Per quello che riguarda Grillo e il suo movimento avverto una sensazione di timore nei loro confronti. Ma io non sono spaventata. Si misureranno con il governo dei Comuni, con il ruolo di opposizione, con le istituzioni. E siccome &egrave; la democrazia che ha consegnato questo risultato, bisogna guardarlo con rispetto. Credo che i partiti tradizionali devono saper dimostrare di fare i conti con una protesta che nasce dai cattivi comportamenti e dagli sprechi della politica sui quali dobbiamo assolutamente intervenire&rdquo;. (Anna Finocchiaro, capogruppo Pd al Senato).</p>
<p>In occasione della manifestazione &ldquo;Monumenti aperti&rdquo; riapre al pubblico la Torre di San Cristoforo. Nei giorni scorsi, il Comune di Oristano ha concluso i lavori per la messa in sicurezza della torre e, in particolare, del sistema di aggancio della campana. La torre sar&agrave;, dunque, una delle attrazioni maggiori di questa edizione di &ldquo;Monumenti aperti&rdquo;. L&rsquo;intervento di messa in sicurezza, disposto da Walter Murru, dirigente del settore lavori pubblici del Comune di Oristano, e realizzato in poche settimane dall&rsquo;impresa cittadina Terziani, secondo una procedura di somma urgenza con una spesa complessiva di 30 mila euro, ha consentito di eliminare lo stato di pericolo della torre e della campana. I lavori erano partiti dopo la segnalazione alla Soprintendenza per i beni architettonici per le province di Cagliari e Oristano sulla situazione di criticit&agrave; nel dispositivo di aggancio della campana alle travi in acciaio di sostegno e dopo i sopralluoghi dei Vigili del Fuoco e del Genio Civile. Il collasso del sistema avrebbe potuto provocare il crollo della campana, sfondando i pianerottoli in legno che permettono l&rsquo;accesso alla sommit&agrave; della torre. Per questo motivo, da tempo era stata disposta, a titolo cautelativo, l&rsquo;inagibilit&agrave; della torre e dell&rsquo;area sottostante. La messa in sicurezza consentir&agrave; anche l&rsquo;utilizzo della campana che potr&agrave; essere nuovamente fatta suonare, occasionalmente, attraverso un apposito sistema. L&rsquo;impresa ha effettuato anche la pulizia della superficie di bronzo della campana mettendo in evidenza un&rsquo;iscrizione in latino, la cui traduzione recita: &ldquo;O Ges&ugrave; Nazareno Re dei Giudei salva questa magnifica citt&agrave;, il signore Marco Antonio Cubello e il suo popolo e liberali da mani malvagie e dalle insidie dei nemici palesi e invisibili. La realizzazione di questa campana fu resa possibile da tutta Oristano, dove si distinguevano molti egregi e nobili Signori. Antonio e Nicola Senae fecero fondere nell'anno del Signore 1430. Bernardo Guardia mi costru&igrave;.&rdquo;</p>
<p align="justify">Le torri e le mura di Oristano Medioevale&rdquo; &egrave; il titolo della mostra di plastici storici che dal 12 al 20 maggio sar&agrave; visitabile nella Chiesa di San Mauro, in via Sant&rsquo;Antonio, ad Oristano. La mostra si basa su un lavoro del Maestro d&rsquo;Arte, Augusto Schirru, di Ulassai, ma residente ad Oristano da tempo. I suoi plastici storici in scala (tra cui la ricostruzione della scomparsa Porta a Mari e Portixedda) sono&nbsp; il frutto di un paziente e sapiente lavoro di osservazione dei resti della cinta muraria della capitale giudicale. Il Maestro Schirru non si &egrave; servito solo di materiali e pezzi gi&agrave; pronti all&rsquo;uso, ma&nbsp; ha cercato piccole pietre e sabbia comune, e ha lavorato sottili rami legnosi degli arbusti e fili metallici duttili ma resistenti, e con questi elementi ha costruito muri, archi, pilastri, torri, tegole, porte, inferriate, argani e ponti levatoi, persino utilizzando erbe che, con immaginazione d&rsquo;artista, ha pensato potessero crescere a ridosso delle mura. L&rsquo;iniziativa &egrave; dell&rsquo;Istar, l&rsquo;Istituto storico arborense, e di Augusto Schirru. La mostra sar&agrave; inaugurata sabato 12 maggio, alle 10.30, dall&rsquo;arcivescovo di Oristano, Ignazio Sanna, alla presenza del commissario straordinario del comune di Oristano Antonello Ghiani, del presidente dell&rsquo;Istar Walter Tomasi e del direttore scientifico dell&rsquo;Istituto storico arborense Giampaolo Mele. La mostra, che, attraverso i plastici storici, per la prima volta offrir&agrave; un originale spaccato sull&rsquo;assetto urbano della citt&agrave; medievale, aprir&agrave; tutti i giorni dalle 9 alle 13 e dalle 17 alle 20.</p>
<p align="justify">Marted&igrave; 15 maggio, alle 9, presso la sala convegni del Centro servizi culturali di Oristano, in via Carpaccio, si terr&agrave; il convegno dal titolo &ldquo;I consultori familiari e la nuova utenza straniera&rdquo;. Nel corso del seminario formativo, rivolto principalmente agli operatori dei Servizi sociali dei comuni, ai mediatori culturali e ai componenti delle associazioni che operano per l'integrazione interculturale, saranno presentati i risultati della ricerca condotta dai Consultori di Cagliari, e sostenuta dalla Regione, sul tema &ldquo;Acculturazione e contraccezione&rdquo;, un'indagine su un campione di donne migranti utenti dei Consultori familiari, mirata a comprendere quali siano e in che misura vengano adottati i metodi contraccettivi dalle straniere. Il convegno, organizzato dal Consultorio familiare del Distretto di Oristano e dal Centro servizi culturali (Unla), sar&agrave; introdotto dal direttore sanitario della Asl 5 di Oristano, Orlando Scintu. Interverranno, fra gli altri, la psicoterapeuta Clara Corda, e la psicologa Francesca Sollai, e Maria Antonietta Grimaldi, direttrice dei Consultori del Distretto di Oristano.</p>
<p align="justify">Le nuove tecnologie hanno cambiato le abitudini degli adolescenti italiani, un mondo nuovo di cui spesso si ignorano i possibili rischi. Tra i rischi pi&ugrave; preoccupanti si&nbsp; includere Internet e l&rsquo;uso di cellulari, un sistema di comunicazione che spesso &egrave; utilizzato per l&rsquo;invio di immagini e video a sfondo sessuale. Una recente indagine conoscitiva, realizzata nelle scuole italiane, ha fatto rilevare come il fenomeno sia molto pi&ugrave; diffuso di quanto si pensi. E' necessario, quindi, che l'attenzione su questa problematica rimanga sempre alta, ed &egrave; con questo intento che l'assessore provinciale di Oristano alla Cultura, Pubblica Istruzione e Politiche Giovanili, Serafino Corrias, ha inviato una lettera ai dirigenti scolastici delle scuole provinciali di ogni ordine e grado ed alle Consulte Giovanili della Provincia di Oristano, affinch&eacute; possa maturare una giusta sensibilizzazione sull'uso corretto del web. L'obiettivo &egrave; quello di creare una serie di azioni concrete ed un elevato livello di attenzione sull'alto rischio che corrono i bambini e gli adolescenti, che quotidianamente utilizzano internet, chat e network. L'esposizione dei pi&ugrave; indifesi costituisce una forte preoccupazione, condivisa con genitori, insegnanti, educatori e studenti. Per far fronte al problema, Corrias ritiene importante &ldquo;&hellip;promuovere nelle scuole incontri con gli studenti e i docenti&nbsp; durante l&rsquo;orario scolastico, nel corso dei quali si discuteranno con i ragazzi le tematiche relative ad internet e al suo corretto utilizzo; &egrave;, inoltre, importante in ogni scuola, in orario pomeridiano o serale, organizzare incontri formativi per i genitori, durante i quali offrire aiuto e consigli agli adulti sull'utilizzo della rete e sui passi da compiere per tutelare i ragazzi; le Consulte Giovanili, che pi&ugrave; rappresentano questo mondo sono invitate a promuovere, nel loro ambito, incontri tematici di sensibilizzazione. Il tutto, nella convinzione che su questo fronte l'impegno dovr&agrave; essere massimo da parte di tutte le istituzioni&rdquo;.<br />
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Anche quest&rsquo;anno, sabato 12 e domenica 13 maggio, circa cento cavalli, amazzoni e cavalieri seguiranno gli antichi sentieri che i Cavalieri di Malta percorrevano, approdando nel Sinis, durante le loro avventurose scorribande. I Cavalieri partivano dalla Terra Santa per poi raggiungere, trasportando feriti e malati, l&rsquo;ospedaletto di San Leonardo di siete Fuentes. La manifestazione &egrave; organizzata dal club &ldquo;Penisola del Sinis&rdquo;, fondato nel 2000 da un gruppo di amici, capitanati da Beniamino Bagnolo, primo presidente, e uomo di assoluto spessore culturale e umano che, con testardaggine, ne ha promosso l&rsquo;attivit&agrave; sociale. Ed &egrave; stato proprio Beniamino Bagnolo che, assieme a Delio Corriga, dopo accurati studi su vecchi testi e antiche mappe, ha creato l&rsquo;escursione equestre &ldquo;Cavalli e Cavalieri sulle Orme del Passato&rdquo;, ormai giunta alla decima edizione, assieme al &ldquo;quarto Memorial Bagnolo&rdquo;.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <br />
Si &egrave; conclusa oggi, con una grande festa di piazza, la giornata finale del progetto &ldquo;Ragazzi... in gamba, ahi&ograve;&rdquo;, promossa da Asl di Oristano e Ufficio Scolastico Territoriale, con la collaborazione del Coni, dell'assessorato regionale alla Sanit&agrave; e del Comune di Oristano.&nbsp; Obiettivo dell'evento era quello di sensibilizzare gli adolescenti all'esercizio fisico quotidiano e alla corretta alimentazione. Un obiettivo centrato, dal momento che oltre duecento studenti, provenienti dalle scuole secondarie superiori della provincia, hanno partecipato, questa mattina, alla caccia al tesoro, denominata &ldquo;Alla ricerca della strada giusta per guadagnare salute&rdquo;, una gara propedeutica all'orienteering, proposta dal Coni per promuovere l'esercizio fisico tra i ragazzi che, per circa due ore, si sono mossi nelle vie del centro storico. Al termine della Caccia alo tesoro, i raggazzi hanno potuto degustare i prodotti del territorio, offerti da Cooperativa Latte 3 A di Arborea, Siete Fuentes, Coldiretti di Oristano. La manifestazione ha potuto contare anche sul contributo di Camera di Commercio, Club Soroptimist e Slow Food. Soddisfatto dell'iniziativa, fra gli altri, anche Gabriele Schintu, rappresentante dell'Ufficio Scolastico Territoriale e presidente provinciale del Coni, che ha ringraziato il commissario di Oristano, Antonello Ghiani, i Vigili Urbani, gli assessorati provinciali alla Pubblica Istruzione e al Turismo, e gli sponsor dell'evento. A lui il compito di premiare la classe vincitrice della caccia al tesoro: la II A turistico dell'Istituto &ldquo;Sergio Atzeni&rdquo; di Oristano. I vincitori, accompagnati dall'insegnante Giovanna Curcu, hanno ricevuto in premio un vaso in ceramica della Cma, offerto dalla Camera di Commercio di Oristano. A ciascun alunno &egrave; stato donato anche un contapassi, strumento che misura i chilometri percorsi a piedi, ed un pacco dono di cibi e bevande locali.</p>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.angeloporcheddu.it/dblog/articolo.asp?articolo=1537]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.angeloporcheddu.it/dblog/articolo.asp?articolo=1537</guid>
	<dc:date>2012-05-11T12:31:32+01:00</dc:date>
	<dc:creator>greg</dc:creator>
</item>
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	<title><![CDATA[News: Liste; Giuristi per vuoto normativo; Cisl; Giustizia; Pd; Mujao.]]></title>
	<description><![CDATA[<div align="justify">
<p>Venerd&igrave; 11 e sabato 12 maggio i candidati alle elezioni per il rinnovo del consiglio comunale di Oristano potranno presentare le candidature.<span id="more"></span> La segreteria generale del comune di Oristano (palazzo Campus Colonna) ricever&agrave; le liste venerd&igrave;, dalle 8 alle 20, e sabato dalle 8 alle 12. Al fine di favorire una maggiore celerit&agrave; nella gestione dei documenti, e per favorirne l&rsquo;utilizzo informatico i candidati sono invitati a presentare anche una versione su supporto informatico (cd, dvd, floppy, pen drive) delle liste, del programma amministrativo e dei preventivi delle spese elettorali. L&rsquo;esame e l&rsquo;approvazione delle candidature alla carica di sindaco e delle liste dei candidati sar&agrave; effettuato dalla Commissione elettorale circondariale entro le ore 24 di domenica 13 maggio.</p>
<p>Il consiglio regionale chieder&agrave; un parere a quattro giuristi, per trovare le soluzioni pi&ugrave; adeguate ad affrontare il vuoto normativo causato dall'abrogazione per referendum delle quattro province sarde di recente istituzione e della norma che fissava i parametri per calcolare l'indennit&agrave; dei componenti dell'assemblea sarda. La presidente del consiglio, Claudia Lombardo, d'intesa con i capigruppo, ha deciso di affidare l'incarico agli esperti di diritto costituzionale e amministrativo Gianni Contu, Benedetto Ballero, Pietro Ciarlo e Andrea Deffenu. &quot;L'abrogazione delle norme che seguir&agrave; ai referendum determiner&agrave; una vacatio legis in materie molto complesse come quella delle Province &ndash; ha spiegato la Lombardo -. Sar&agrave; abrogata anche la legge che delineava gli ambiti territoriali provinciali, con effetti anche sulle province storiche. Siamo, insomma, in una situazione di caos normativo che ci preoccupa. Per questo abbiamo deciso di acquisire i pareri di amministrativisti e costituzionalisti, che contiamo di avere in tempi stretti&quot;. Stamattina il segretario generale del consiglio ha contattato i quattro giuristi. La presidente Lombardo &egrave; scettica, peraltro, sull'ipotesi di un commissariamento delle abrogande province, per gestirle in una fase transitoria, emersa subito dopo il risultato della consultazione referendaria:&nbsp; &quot;Come si possono commissariare enti inesistenti?&quot;.&nbsp; Quanto alle indennita' dei consiglieri regionali, dovr&agrave; essere l'assemblea, con una nuova legge, a stabilire l'importo, in applicazione dell'articolo 26 dello statuto che le riconosce. Nel frattempo, gli emolumenti rischiano di restare sospesi dal momento della pubblicazione sul Buras dei decreti del presidente della Regione, con cui vengono cancellate le norme oggetto dei cinque referendum abrogativi, ai quali i sardi hanno detto s&igrave; domenica scorsa.</p>
</div>
<p align="justify">&quot;Stupisce la scelta del consiglio regionale di pagare consulenze a quattro avvocati esterni, per avere un parere sulle norme da scrivere sulle Province abolite&quot;. Lo hanno dichiarato i responsabili del Movimento referendario,&nbsp; ricordando che il consiglio &quot;&hellip;dovrebbe avere decine di valorosi dirigenti che studiano e aiutano a far leggi per mestiere. Il consiglio regionale non ha al suo interno un Ufficio legale e un Ufficio studi? E uffici altrettanto validi non dovrebbero esserci anche alla Regione?&quot;, hanno detto gli esponenti del Movimento. <br />
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&nbsp;Il segretario generale della Cisl sarda, Mario Medde, ha proposto &quot;&hellip;una convention di quanti condividono l'assemblea costituente del popolo sardo, per indicare una svolta all'attuale crisi della politica e delle istituzioni, e per costruire il nuovo statuto della Sardegna. Nella drammatica crisi dell'Isola, mentre si accentuano divisioni e contrapposizioni, solo l'assemblea costituente pu&ograve; consentire una ricomposizione all'insegna di un nuovo progetto di rilancio della Sardegna e delle stesse istituzioni. I nuovi assetti istituzionali e degli enti locali dell'Isola &ndash; ha detto Medda - gi&agrave; in difficolt&agrave; per la crisi economica e finanziaria, e ora per le scelte del referendum, necessitano di una riforma che non pu&ograve; non riguardare anche l'ente Regione. Non &egrave; accettabile alcun rinvio sul percorso necessario ad attuare queste riforme e a riscrivere lo statuto e la stessa legge statutaria da parte di tutti i sardi. Qualsiasi scorciatoia da parte del Palazzo accrescerebbe il distacco con i cittadini e la crisi di rappresentanza dei partiti. L'importanza della convention di quanti si riconoscono nella Costituente &egrave;, dunque, rivolta a sollecitare queste scelte alla Regione e a promuovere le mobilitazioni utili a una nuova fase riformistica in Sardegna&quot;.</p>
<p align="justify">La Regione ha stanziato un milione di euro, in aggiunta ai 1,7 milioni gi&agrave; assegnati, per il completamento del processo di informatizzazione degli uffici giudiziari. &quot;Le azioni intendiamo intraprendere - ha detto l'assessore Mario Floris, incontrando la presidente della Corte d'Appello di Cagliari Grazia Corradini, il procuratore generale della Repubblica Ettore Angioni, il procuratore della Repubblica di Cagliari Mauro Mura, e il direttore generale dei sistemi informativi del Ministero della Giustizia, Daniela Intravaia - sono fondamentali per l'attivit&agrave; degli operatori. Soprattutto - ha spiegato Floris - alla luce del difficile momento che attraversa la Sardegna e che non risparmia nemmeno il settore giudiziario, con evidenti carenze d'organico sia del personale amministrativo sia di quello togato&quot;. Particolare apprezzamento &egrave; stato espresso, infatti, dai partecipanti all'incontro per il sostegno della giunta regionale agli interventi di informatizzazione degli uffici giudiziari, con riflessi considerevoli sia in termini di durata dei processi che delle risorse. Le attivit&agrave; previste nel progetto riguarderanno, in particolare, supporti alla diffusione e all'utilizzo dei principali servizi del processo telematico civile; l'installazione, configurazione e supporto all'utilizzo dei nuovi applicativi del processo telematico penale; la sperimentazione dei servizi di trasmissione telematica delle notizie di reato tra forze di polizia e procure; l'attivazione e supporto all'utilizzo dei servizi di invio comunicazioni in forma telematica dalla Cancelleria agli avvocati; l'acquisizione delle apparecchiature hardware e del software di base per la sala server del Tribunale di Cagliari; supporto tecnico alle attivit&agrave; giurisdizionali e amministrative attraverso figure professionali specialistiche. &quot;In una fase in cui si tende a enfatizzare solamente gli aspetti negativi dell'azione dei governanti, il progetto Giustizia digitale avviato dalla Regione dimostra come la condivisione delle analisi e delle scelte, unita alla coerenza delle proposte e delle attivit&agrave; - ha sottolineato Floris - possa concorrere in maniera determinata, convinta e forte a fare del sistema giudiziario sardo un punto di eccellenza, esportabile in tutte le altre regioni, e collegato a tutte le iniziative analoghe in atto a livello nazionale&quot;. Tra le azioni finora realizzate nell'ambito dell'intervento Iresud Giustizia rientrano le applicazioni per la gestione dei registri di cancelleria del processo civile, la digitalizzazione di tutti gli Uffici notifiche e protesti (solo la Sardegna e la Basilicata possono vantare questo primato in campo nazionale); l'attivazione del progetto Pass, affinch&egrave; i cittadini possano ottenere certificazioni di legge nelle sedi giudiziarie a loro pi&ugrave; vicine, come per esempio nei 48 uffici dei Giudici di pace dell'isola; l'ampia attivit&agrave; di formazione per il personale tecnico e amministrativo dell'apparato giudiziario.</p>
<p align="justify">&ldquo;La segreteria provinciale del Pd di Oristano, appreso del vile atto intimidatorio perpetrato ai danni di Margherita Cherchi, assessore comunale di Sedilo, esprime sincera ed affettuosa vicinanza a Margherita, ai suoi familiari, all'Amministrazione Comunale intera, guidata dal sindaco Umberto Cocco, nella quale l'Assessore Cherchi opera con grande impegno e dedizione&rdquo;. Questo, quanto si legge in un comunicato, diffuso oggi dal Pd oristanese, che cos&igrave; prosegue: &ldquo;Ma non pu&ograve; essere sufficiente la condanna del grave atto, e l'espressione della solidariet&agrave;. Deve invece seguire, come affermiamo da tempo, una netta presa di coscienza, da parte dell'intera societ&agrave; sarda, della gravit&agrave; della situazione, e delle difficili condizioni nelle quali gli Amministratori locali si trovano ad operare, in particolare in un momento di grave disagio e crisi socio &ndash; economico come quello che stiamo attraversando. Occorre una azione ampia, fatta di risposte contingenti e di sistema, da sviluppare nell'immediato e nel medio e lungo periodo: rafforzamento delle misure di prevenzione e repressione; robusti interventi di natura socio &ndash; economica tesi a rivitalizzare in particolare le comunit&agrave; dell'interno; una &ldquo;rivoluzione&rdquo; culturale che espella definitivamente la violenza dal confronto politico. In questo contesto &ndash; si legge ancora nel comunicato del Pd - le forze istituzionali e quelle politiche sono chiamate, tutte, a fare la propria parte. Quotidianamente, e non sull'onda dell'emozione del momento. E questo &egrave; l'impegno che il Pd oristanese, anche in nome dei suoi rappresentanti nelle Istituzioni, si sente di prendere, per non lasciare sola Margherita e tutti quegli amministratori, di qualsiasi colore politico siano, che svolgono con seriet&agrave; e sacrificio l'impegno che gli &egrave; stato affidato: quello di governare ed amministrare le proprie comunit&agrave;&rdquo;.<br />
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Un gruppo islamista, autore del rapimento di un diplomatico algerino e sei suoi colleghi in Mali, ha lanciato un ultimatum di &quot;&hellip;meno di 30 giorni, perch&egrave; vengano soddisfatte le nostre richieste, altrimenti &ndash; ha minacciato - la vita degli ostaggi sar&agrave; in pericolo&quot;. Il gruppo, che &egrave; una diramazione di al-Qaeda nel Maghreb Islamico, ha le sue basi nel nord del Mali e ha rivendicato l'8 aprile il rapimento a Gao (nel nord del Paese) del console algerino e sei altri diplomatici. Per liberare gli ostaggi, il Mujao (Movimento per l'Unicit&agrave; e la Jihad in Occidente) reclama la liberazione di islamisti arrestati nel territorio algerino, senza precisarne per&ograve;&nbsp; il numero. Il Mujao &egrave; anche l'autore del rapimento, il 23 ottobre2011, a Tindouf (nell'ovest dell'Algeria), di tre operatori umanitari europei, la cooperante sarda Rossella Urru, e due spagnoli. Per il rilascio delle due donne del gruppo, il Mujao ha reclamato un riscatto di 30 milioni di euro, e il rilascio di due sahrawi arrestati in Mauritania.</p>
<p align="justify">Si concluder&agrave; venerd&igrave; 11 maggio, con una caccia al tesoro per le vie del centro storico di Oristano, il progetto &ldquo;Ragazzi... in gamba, ahi&ograve;!&rdquo; promosso dall'Unit&agrave; Operativa di Igiene della Nutrizione della Asl n.5 e dall'Ufficio Studi e Ricerche dell'Ufficio Scolastico Territoriale, con la collaborazione di Coni e Comune di Oristano. L'iniziativa, inserita nel progetto nazionale &ldquo;Guadagnare salute in adolescenza&rdquo;, a cui ha aderito anche l'assessorato regionale alla Sanit&agrave;, si &egrave; sviluppata nell'anno scolastico 2011-2012, coinvolgendo 22 classi delle scuole secondarie di secondo grado della provincia, in un percorso mirato a promuovere fra gli adolescenti stili di vita sani ed ecosostenibili. Obiettivo del progetto &egrave; stato quello di sensibilizzarli all'importanza di scelte alimentari equilibrate e di stili di vita sani e consapevoli, non attraverso lezioni frontali, ma attraverso vere e proprie attivit&agrave; sul campo, che hanno visto protagonisti gli stessi studenti.&nbsp; Nel concreto, gli operatori Asl hanno formato i docenti referenti di ciascuna delle scuole aderenti al progetto, fornendo loro gli strumenti, il supporto e gli spunti per declinare l'iniziativa in molteplici percorsi, imperniati sul tema della salute alimentare e dell'esercizio fisico. Fra le attivit&agrave; promosse dagli istituti, gli &ldquo;itinerari educativo-culturali&rdquo;, ovvero dei percorsi di almeno un'ora, a piedi, in aree di interesse archeologico, naturalistico, culturale o gastronomico; i diari personali, in cui annotare attivit&agrave; fisica e consumo alimentare; l'elaborazione di materiali informativi, come poster, spot o racconti, sui temi del progetto.&nbsp; Quella di venerd&igrave; 11 maggio sar&agrave; dunque la giornata conclusiva di questo percorso didattico, culturale e sanitario che, alle 9, vedr&agrave; schierati gli studenti in piazza Eleonora, ad Oristano, pronti a dare il via alla caccia al tesoro, battezzata per l'occasione &ldquo;Alla ricerca della strada giusta per guadagnare salute&rdquo;. Dalle 9.30 alle 11, le vie del centro storico di Oristano diventeranno il teatro della piccola gara di orienteering, organizzata dal Coni e mirata, ancora una volta, a promuovere il messaggio del movimento come veicolo di salute. La manifestazione si concluder&agrave; infatti alle 13, sempre in piazza Eleonora, con l'offerta ai partecipanti di una degustazione dei prodotti del territorio.</p>
<p align="justify">Sono attivi presso l'Unit&agrave; operativa di Medicina dell'ospedale &ldquo;Mastino&rdquo; di Bosa gli ambulatori di Oncologia Medica e di Endocrinologia.&nbsp; Il primo garantisce visite di screening della mammella, trattamenti delle patologie neoplastiche ginecologiche e controlli per i soggetti a cui &egrave; gi&agrave; stato diagnosticato un tumore. In collaborazione con il day hospital del &ldquo;San Martino&rdquo; di Oristano, che fornir&agrave; i farmaci, i pazienti potranno eseguire in loco, nello stesso nosocomio della Planargia, i cicli di chemioterapia. Il servizio &egrave; attivo il gioved&igrave;, dalle ore 11 alle 14, su prenotazione: per l'accesso, sar&agrave; necessario rivolgersi al Cup (Centro unico di prenotazione), chiamando il numero unico regionale 1533 (solo da rete fissa), il numero 0785.225332, o prenotarsi direttamente presso il reparto di Medicina, allo 0785.225523.&nbsp; Accanto all'ambulatorio di Oncologia Medica, &egrave; partito nel mese di maggio anche quello di Endocrinologia. Il servizio &egrave; attivo ogni luned&igrave; e mercoled&igrave;, dalle ore 11 alle 13e dalle 15 alle 18, sempre su prenotazione, contattando i numeri indicati sopra.&nbsp;&nbsp; E proprio alle patologie endocrine ed oncologiche sar&agrave; dedicato il convegno, organizzato dalla Asl di Oristano, sabato 12 maggio, nella sala conferenze della Piccola casa della divina provvidenza del Cottolengo di Bosa, con inizio alle ore 9.30. Il convegno, rivolto in primo luogo ai medici di medicina generale, intende offrire una panoramica multidisciplinare sulle nuove indagini diagnostiche e terapeutiche che riguardano malattie rare ma fortemente invalidanti, come i tumori neuroendocrini, la sindrome di Cushing e l'acromegalia.</p>
<p align="justify">&nbsp;</p>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.angeloporcheddu.it/dblog/articolo.asp?articolo=1536]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.angeloporcheddu.it/dblog/articolo.asp?articolo=1536</guid>
	<dc:date>2012-05-09T22:00:37+01:00</dc:date>
	<dc:creator>pig</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Referendum. Dal voto emerge una chiara volontà anticasta.]]></title>
	<description><![CDATA[<p align="justify">Il voto sui dieci referendum, ha dimostrato &quot;oltre ogni ragionevole dubbio&rdquo;, come sia tanta in Sardegna (e non solo) la ribellione da parte dei cittadini<span id="more"></span> contro ogni sorta di casta. Con i referendum &ldquo;anticasta&rdquo; si &egrave;, infatti, chiesto in modo deciso di tagliare i costi della politica. Proprio per questo motivo, circa 525 mila sardi si sono recati alle urne per dire &ldquo;no&rdquo; a sprechi e privilegi e per sollecitare un sistema amministrativo pi&ugrave; sobrio ed efficiente. Il risultato pi&ugrave; eclatante &egrave; stato quello sulle quattro nuove province, istituite una decina di anni fa&nbsp; e operative dal 2005, in Gallura, Ogliastra, Medio Campidano e Sulcis Iglesiente. Ben il 97% dei votanti ha detto che &egrave; ora di farla finita con questa inutile esperienza. Resta ora il problema del passaggio di competenze di questi enti intermedi e con doppi capoluoghi in centri di poche migliaia di abitanti, nei quali lavorano centinaia di dipendenti, che dovranno transitare in altre strutture. Vi saranno poi da risolvere i problemi relativi ad appalti e interventi di vario tipo non ancora completati. Le reazioni tra gli amministratori locali sono diverse. Mentre chi, come il presidente della provincia del Sulcis-Iglesiente, Tore Cherchi (Pd), si &egrave; gi&agrave; dimesso &quot;per rispetto del voto&quot;, altri come quello del Medio Campidano prendono tempo, mentre altri ancora, come in Gallura, parlano di &quot;colpo all'indipendenza del territorio&quot; e non sembrano, al momento, voler lasciare. Di fatto, se ne dovranno invece andare tutti, e occorrer&agrave; indicare al pi&ugrave; presto la soluzione per colmare il possibile vuoto amministrativo. Domenica scorsa, i sardi si sono espressi anche contro le cosiddette province &quot;storiche&quot; (Cagliari, Oristano, Nuoro e Sassari), per&ograve; non in modo cos&igrave; massiccio come per quelle istituite con legge regionale. Oltre il 65% dei votanti, in un referendum che, a differenza degli altri quattro sulle &quot;nuove province&quot;, aveva valore solo consultivo, si &egrave; comunque espresso per l'abolizione, con buona pace dell'Unione Province Sarde che si &egrave; battuta, con ricorsi e controricorsi, per cercare di far dichiarare illegittimi dal Tar e dal Tribunale di Cagliari i referendum regionali. Il paladino della battaglia contro il movimento referendario &egrave; stato il presidente della provincia di Nuoro, Roberto Deriu, anche lui del Pd come Cherchi, ma su posizioni evidentemente opposte a quelle del collega di partito, visto che Deriu ha annunciato ulteriori battaglie a difesa degli enti intermedi. Il voto &quot;anticasta&quot; si &egrave; espresso anche nel referendum sugli stipendi dei consiglieri regionali. Oltre il 97% dei votanti ha chiesto la cancellazione della norma che lega le indennit&agrave; degli onorevoli sardi a quelle dei parlamentari, anche se &quot;in misura non superiore all'ottanta per cento&quot;. Occorrer&agrave;, quindi, rideterminare gli stipendi che, sull'onda montante dell'antipolitica, vengono visti dall'opinione pubblica come inaccettabili privilegi e, comunque, sovradimensionati. Dello stesso tenore, il voto contro i consigli di amministrazione degli enti strumentali e delle agenzie regionali. Anche in questo caso circa il 97% dei sardi che si sono recati alle urne ha chiesto l'abolizione, ritenendoli inutili posti di sottogoverno. Il quadro si &egrave; completato con la richiesta della diminuzione dei consiglieri regionali da 80 a 50 e la riscrittura dello statuto sardo con una &quot;assemblea costituente&quot; che rappresenti le diverse componenti della societ&agrave;. Rischiano, quindi, di lavorare senza indennit&agrave; gli 80 consiglieri regionali, dopo il referendum &quot;anticasta&quot;, con cui i sardi hanno abrogato l'articolo della legge regionale del 1966 che quantificava il limite all'ottanta per cento di quella dei parlamentari, e si spalanca un vuoto legislativo fra che investir&agrave;, fra gli altri, anche i dipendenti delle quattro province sarde istituite nel 2001 ma operative a partire dal 2005. Il presidente della Regione, una volta che la Corte d'Appello di Cagliari avr&agrave; ufficializzato l'esito dei referendum, dovr&agrave; firmare, entro 15 giorni, i decreti per l'abrogazione delle norme nel rispetto della volont&agrave; popolare. Quindi saltano, come detto, le quattro nuove province di Carbonia-Iglesias&nbsp; Medio Campidano, Olbia-Tempio e Ogliastra ed anche le indennit&agrave; dei consiglieri regionali, riconosciute dall'articolo 26 dello statuto. Quanto al riordino delle province, il consiglio regionale ha all'ordine del giorno, in questi giorni, un testo approvato dalla commissione riforme, a fine marzo, che&nbsp; per&ograve; dovrebbe essere rivisto, per ripartire fra comuni e Regione funzioni e personale delle abrogande quattro province. Il testo affida alla giunta regionale il mandato di presentare un decreto di legge per disciplinare questo aspetto, in riferimento anche alle quattro province storiche di Cagliari, Nuoro, Oristano e Sassari, e alle riforme introdotte dal Parlamento nella composizione, modalit&agrave; di elezione e funzioni dell'ente. Intanto, secondo indiscrezioni in consiglio regionale, si starebbe approntando una mozione di sfiducia contro il presidente della Regione Cappellacci, che potrebbe provocare la fine anticipata della legislatura. Alcune parti politiche hanno, infatti, visto nel risultato del referendum una bocciatura del consiglio regionale. Per di pi&ugrave;, il rischio di non ricevere pi&ugrave; l'indennit&agrave; potrebbe essere considerato come un incentivo ad andare a nuove elezioni. In ogni caso, questo problema &egrave; gi&agrave; all'attenzione degli uffici dell'assemblea, per dare applicazione all'articolo 26 dello statuto, che attribuisce ai consiglieri regionali un'indennit&agrave; da precisare con legge regionale. Il vuoto legislativo su questo punto potrebbe, quindi, anche essere colmato tempestivamente dall'attuale consiglio regionale, magari tenendo conto dell'urgenza di un taglio alle indennit&agrave;, cos&igrave; come emerge dall'indicazione referendaria. &quot;Il consiglio non &egrave; legittimato a trattare gli argomenti sul tappeto &ndash; ha sostenuto il capogruppo del gruppo misto, Luciano Uras (Sel) &ndash; e quindi sarebbe meglio andare al voto. Il referendum ha sottoposto quest'assemblea alla valutazione popolare e c'&egrave; stata una bocciatura. Se al consiglio si toglie lo stipendio, gli si sta dando una valutazione negativa&quot;. &quot;Da questo momento dovremmo lavorare gratis sino a fine legislatura &ndash; ha osservato Roberto Capelli (Api) -. I sardi hanno scelto di affidare le riforme a un'assemblea costituente e non al consiglio, e questa volont&agrave; va rispettata anche per la questione delle indennit&agrave;&quot;.</p>
<p><strong><u>Altre notizie: </u></strong></p>
<p align="justify">Secondo l'Ups i &quot;s&igrave;&rdquo; all'abolizione delle province non raggiungono il quorum. Utilizzando un'interpretazione del tutto originale del risultato referendario, che tiene conto solo dei s&igrave; espressi nei quesiti che riguardavano la propria provincia, i responsabili dell'Unione province sarde sostengono che &quot;&hellip;la stragrande maggioranza dei cittadini &egrave; contro l'abolizione delle province. A supporto di tale tesi utilizzano i dati relativi al quesito n.5 per i cittadini di Cagliari, Sassari, Nuoro e Oristano, e quelli dei quesiti da 1 a 4 per gli abitanti di Olbia-Tempio, Carbonia-Iglesias, Ogliastra e Medio Campidano. n base a questo conteggio, che peraltro non ha alcun valore dal punto di vista delle conseguenze pratiche, vengono fornite le seguenti percentuali di votanti per il s&igrave;: Cagliari (26,74%), Nuoro (21,41%), Oristano (19,32%), Sassari (22,07%), Medio Campidano (40,85%), Carbonia-Iglesias (29,84%), Ogliastra (26,55%), Olbia-Tempio (24,88%). Secondo l'Ups &quot;&hellip;risulta evidente che per quanto riguarda l'abolizione della propria provincia soltanto i cittadini del Medio Campidano, con il 40,85% hanno di fatto superato il quorum referendario (33,3%), mentre nelle altre sette province i s&igrave; non hanno mai superato il quorum referendario, rimanendo al di sotto, per cui la stragrande maggioranza dei cittadini ha espresso la volont&agrave; di non abrogare la propria provincia&rdquo;.</p>
<p align="justify">Verr&agrave; discusso in due commissioni provinciali, l&rsquo;ordine del giorno sull'attivazione in Sardegna dell&rsquo;Agenzia sarda delle Entrate, volta a disciplinare la riscossione dei tributi di competenza regionale. Il documento &egrave; stato presentato dal consigliere Sebastian Madau (Progres Progetu Republica), nell&rsquo;ambito di una iniziativa referendaria che, pi&ugrave; in generale, riguarda la vertenza sul trasferimento delle risorse dovute alla Sardegna dal governo nazionale. Gli aspetti tecnici della proposta sono stati illustrati, in aula, dal semiologo Franciscu Sedda (che &egrave; un p&ograve; l&rsquo;ideologo di Progres), che ha richiamato l&rsquo;applicazione del&rsquo;art. 9 dello Statuto sardo in materia di riscossione di tributi. Nel dibattito del consiglio provinciale di Oristano sono intervenuti&nbsp; Efisio Trincas (PsdAz), che si &egrave; dichiarato d&rsquo;accordo; Salvatore Crobu (Udc) che ha chiesto chiarimenti sull&rsquo;ipotesi di moratoria dei debiti da parte delle imprese, mentre per Battista Ghisu (Pd) &quot;...lo Stato non deve fare cassa sulla pelle dei cittadini&quot;. Ha poi preso la parola Cristiano Carrus (Pdl), che anche nella sua qualit&agrave;&nbsp; di sindaco di Cabras ha, fra l&rsquo;altro, ricordato la recente decisione del comune lagunare di riscuotere autonomamente la&nbsp; Tarsu. Il capogruppo del Pd, Mario Tendas, si &egrave; dichiarato d&rsquo;accordo sull&rsquo;ordine del giorno, e ne ha sollecitato un approfondimento;&nbsp; Alfredo Mameli (Fortza Paris) ha posto l&rsquo;accento sui meccanismi del settore riscossione, mentre Peppino Marras (Gruppo Misto) si &egrave;, invece, domandato come mai il documento sia stato illustrato da una figura esterna al consiglio. L&rsquo;assessore Sandro Murana ha parlato di estrema delicatezza e complessit&agrave; del problema, ed ha chiesto di approfondire l&rsquo;argomento. Anche Stefano Figus (Italia dei Valori) ha parlato di un argomento complesso e delicato, e si &egrave; detto d&rsquo;accordo, in linea di principio, sul documento, mentre Francesco Federico (Pd) ha dichiarato che &quot;...deve essere un organo legislativo a pronunciarsi sulla materia&quot;. Il presidente della giunta provinciale, Massimiliano de Seneen, a conclusione del dibattito, ha invocato maggiore chiarezza sul contenuto del documento presentato da Sebastian Madau, che adesso, cos&igrave; come proposto dal presidente del consiglio provinciale, Mauro Solinas, sar&agrave; sottoposto all&rsquo;esame delle commissioni consiliari Affari istituzionali e Attivit&agrave; produttive.<br />
&nbsp;<br />
Per il quarto anno consecutivo &quot;Monumenti aperti&quot; ritorna ad Oristano. Sabato 12 e domenica 13 maggio sar&agrave; possibile visitare monumenti e mostre, seguire gli itinerari culturali, e partecipare ai numerosi eventi collaterali programmati. Gioved&igrave; 10 maggio, alle 11.30, nella sala giunta, il commissario straordinario del comune di Oristano, Antonello Ghiani, presenter&agrave; ai giornalisti il programma della manifestazione.</p>
<p align="justify">Il 30 giugno scadono i termini per la presentazione delle domande per l'utilizzo degli impianti sportivi comunali per la stagione 2012/2013. Le societ&agrave; sportive oristanesi interessate dovranno presentare la domanda indirizzandola al Dirigente dell&rsquo;Area Servizi alla cittadinanza e per conoscenza all&rsquo;Assessore allo Sport del Comune di Oristano e Dirigente scolastico qualora si tratti di strutture sportive scolastiche di propriet&agrave; comunale.&nbsp; Le domande vanno compilate sugli appositi moduli disponibili presso l&rsquo;Ufficio relazioni con il pubblico, il Centro Informacitt&agrave; e sul sito internet del Comune di Oristano all&rsquo;indirizzo <a href="http://www.comune.oristano.it">www.comune.oristano.it</a></p>
<p align="justify">&ldquo;Le torri e le mura di Oristano Medioevale&rdquo;. &Egrave; il titolo dell&rsquo;interessante mostra di plastici storici che dal 12 al 20 maggio sar&agrave; visitabile nella Chiesa di San Mauro, in via S.Antonio, a Oristano. L&rsquo;iniziativa &egrave; dell&rsquo;Istar &ndash; Istituto storico arborense e del Maestro d&rsquo;arte in architettura Augusto Schirru. La mostra sar&agrave; inaugurata sabato 12 maggio, alle 10.30, dall&rsquo;arcivescovo di Oristano, Ignazio Sanna, alla presenza del commissario straordinario del Comune di Oristano, Antonello Ghiani, del presidente dell&rsquo;Istar, Walter Tomasi, e del direttore scientifico dell&rsquo;Istituto storico arborense, Giampaolo Mele. La mostra, che, attraverso i plastici storici, per la prima volta offrir&agrave; un originale spaccato sull&rsquo;assetto urbano della citt&agrave; medievale, aprir&agrave; tutti i giorni dalle 9 alle 13 e dalle 17 alle 20.</p>
<p align="justify">Venerd&igrave; 11 maggio, alle 18, a Ghilarza sar&agrave; inaugurato il nuovo canile. Con il completamento dei lavori &egrave; anche arrivata l'autorizzazione definitiva da parte della Asl. Il rifugio sorge in localit&agrave; Malosa, alla periferia del paese, su un area di circa un ettaro, assegnata in concessione dall'amministrazione comunale. La costruzione principale &egrave; costituita da un blocco di diciotto box, pi&ugrave; altri quattro box prefabbricati per l'isolamento. Il progetto prevede anche un secondo blocco che sar&agrave; essere realizzato successivamente. Sono stati ricavati anche l'infermeria, una sala per la preparazione del cibo, uffici, sala d'attesa, bagni. Non potevano mancare i galoppatoi e un piazzale in terra battuta e ghiaia. Il vecchio canile di Ghilarza ospita attualmente oltre 60 cani, ed &egrave; stato sempre gestito da Flavia Carta, dell'Associazione &ldquo;I Miei Amici&rdquo;,&nbsp; che dedica tutto il suo tempo agli amici a quattro zampe. Il vecchio canile &egrave; ubicato, da tredici anni, era ubicato in localit&agrave; Trempu, lungo la strada provinciale per Fordongianus. Sulla struttura, che presentava oramai parecchie criticit&agrave;, gravava uno sfratto esecutivo, trattandosi del terreno di un privato. Ora, grazie anche al sostegno finanziario dall'Associazione &ldquo;Squadra 4 zampe&rdquo; di Milano, che ha creduto da subito al progetto di Malosa, oggi si pu&ograve;, finalmente, sostenere che il sogno di Flavia Carta e di tanti amici dei cani sia stato realizzato.</p>
<p align="justify">Jes&uacute;s Timoteo Alvar&eacute;z, professore di Communication management all&rsquo;Universit&agrave; Complutense di Madrid e visiting professor presso l&rsquo;Universit&agrave; di Cagliari, terr&agrave; gioved&igrave; 10 maggio, alle 11, nell&rsquo;aula 6c della Facolt&agrave; di Scienze della Formazione dell&rsquo;Universit&agrave; di Cagliari (viale San Vincenzo), una conferenza su &ldquo;Credibilit&agrave; e fiducia nell&rsquo;epoca del capitalismo reputazionale: il ruolo della comunicazione nella crisi&rdquo;. L&rsquo;incontro &egrave; stato organizzato nell&rsquo;ambito del programma &ldquo;Visiting professor&rdquo;, finanziato dalla Regione, in collaborazione con il Corso di laurea in Scienze della comunicazione dell&rsquo;Universit&agrave; di Cagliari. La crisi attuale si legge, innanzitutto, come crisi finanziaria, e dopo come crisi di credibilit&agrave;, facendo normalmente dipendere la seconda dalla prima. Jesus Alvar&eacute;z, invece, mette in discussione questa argomentazione, sostenendo che per prima viene la fiducia e l&rsquo;onest&agrave; del fornitore e del debitore e, solo successivamente, la qualit&agrave; del prodotto. E per dimostrarlo Alvar&eacute;z fa riferimento all&rsquo;abitudine dei paesi anglosassoni di chiamare &ldquo;Piigs&rdquo; quei paesi europei con maggiori problemi di credibilit&agrave;,&nbsp; e poi aggiunge, a complemento del suo ragionamento, l&rsquo;ironica proposta di utilizzare l&rsquo;Indice di Maiale pro Capite (Imc) come garanzia di una credibilit&agrave; realista. Jes&uacute;s Timoteo &Aacute;lvarez ha sempre affiancato alla docenza la sua attivit&agrave; professionale di giornalista e tecnico della comunicazione e marketing, visto che lavora, dagli anni &rsquo;80, per la sua agenzia &ldquo;Consultores Quantumleap e Partners (Cqlp&amp;P)&rdquo; a Madrid. Con la sua agenzia Alvar&eacute;z ha sviluppato attivit&agrave; e servizi di comunicazione in molti settori, con speciale attenzione per l&rsquo;energia, il turismo, la distribuzione, i media e, in particolare, la gestione delle crisi e l&rsquo;innovazione tecnologica. &Egrave; autore di numerosi libri e saggi sui media e comunicazione, tra cui &ldquo;Il potere diluito. Chi governa la societ&agrave; di massa&rdquo;. L&rsquo;incontro &egrave; aperto a tutti. Sar&agrave; possibile seguire la conferenza, in diretta, dalle pagine del sito www.com.unica.it.</p>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.angeloporcheddu.it/dblog/articolo.asp?articolo=1535]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.angeloporcheddu.it/dblog/articolo.asp?articolo=1535</guid>
	<dc:date>2012-05-08T14:30:33+01:00</dc:date>
	<dc:creator>greg</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Aeroporto di Fenosu: La Sfirs vota contro la proposta di concordato. ]]></title>
	<description><![CDATA[<div align="justify">&ldquo;L'assemblea dei soci della Sogeaor ha definito gli interventi da portare avanti per il salvataggio della societ&agrave; di gestione dell'aeroporto oristanese.<span id="more"></span> La decisione, assunta nella riunione di venerd&igrave; mattina, apre un importante spiraglio per il futuro della societ&agrave; e, in questo senso, si &egrave; rivelata determinante l&rsquo;approvazione da parte del consiglio provinciale della delibera con la quale viene dato mandato al presidente della Provincia, Massimiliano de Seneen, di assumere le decisioni necessarie per evitare il fallimento della Sogeaor. All&rsquo;assemblea dei soci, tenutasi presso la sala giunta della Provincia di Oristano, alla quale hanno partecipato, oltre ai liquidatori Alberto Annis e Antonio Lacava, tutti i rappresentati degli enti proprietari di quote azionarie della societ&agrave;, tranne la Regione e la Camera di Commercio, mentre la Sfirs era rappresentata da un proprio delegato.&nbsp; Al tavolo anche i revisori dei conti della societ&agrave;. In discussione, le proposte elaborate dai liquidatori per il salvataggio della societ&agrave;, con le diverse azioni da intraprendere, in parte gi&agrave; note e formalizzate con la decisione dell&rsquo;assemblea dei soci, che prevedono due punti cardine sui quali dovranno operare i liquidatori. Il primo punto, gi&agrave; posto in essere, consiste nell'adozione di un nuovo piano di rientro, per circa 1 milione e 550 mila euro, necessario per l&rsquo;avvio di un concordato preventivo con i creditori. Questo piano di rientro, predisposto dai liquidatori in collaborazione con i revisori dei conti, &egrave; stato immediatamente approvato dall&rsquo;assemblea, con il voto contrario della sola Sfirs. Il secondo punto, prevede la predisposizione di un bando pubblico per la presentazione di manifestazioni d'interesse. L&rsquo;assemblea dei soci ha deciso di affidare l&rsquo;incarico di redazione del bando ai due liquidatori della societ&agrave;, e questo permetter&agrave; di ridurne drasticamente i tempi della pubblicazione, prevista entro dieci giorni. Fatto importante, emerso nel corso della riunione, &egrave; stata la certa fuoriuscita dalla societ&agrave; da parte del Comune di Oristano, che si trova costretto a cedere tutte le quote azionarie in capo all&rsquo;ente, in virt&ugrave; di quanto disposto da un vincolo normativo fissato dal Governo, che vieta ai Comuni sotto i 50 mila abitati di partecipare a pi&ugrave; di una societ&agrave;.</div>
<div align="justify">
<p>Questo, il comunicato diramato nel pomeriggio dalla Provincia di Oristano che, farraginosit&agrave; a parte, ha posto in evidenza, oltre alla dipartita dallo scacchiere di un piccolo pezzo come il comune di Oristano (che oltre alle chiacchiere a Fenosu non &egrave; mai stato interessato), e ha ribadito come alla Regione (a torto o a ragione) dell&rsquo;aeroporto di Fenosu non sia mai importante assolutamente niente, visto che il rappresentante della Sfirs (la finanziaria&nbsp; della Regione) ha espresso parere contrario alla proposta di concordato, optando (questo &egrave; il dato di fatto conseguente) quindi per il fallimento. In questo caso non ci sono, infatti, altre interpretazioni che tengano: o si presenta al Tribunale di Oristano una proposta di concordato o si va diritti al deposito dei libri contabili alla sezione fallimentare per la dichiarazione del fallimento in proprio. Il rappresentante della Sfirs non ha certo preso, autonomamente, la decisione di votare contro, ma &egrave; evidente che queste erano state le direttive impartitegli dalla Regione. Ad onor del vero, Ponzio Pilato Cappellacci&nbsp; lo aveva non solo fatto capire ma lo aveva anche sostenuto a pi&ugrave; riprese &ldquo;&hellip;con quei costi &ndash; aveva detto il buon Ugo - la sopravvivenza dell&rsquo;aeroporto di Fenosu&nbsp; &egrave; impossibile&rdquo;. Poi, come tutti i politici non di elevato spessore, anzich&eacute; affrontare faccia a faccia i rappresentanti delle istituzioni locali aveva sempre preferito defilarsi. Al di l&agrave; delle promesse di circostanza non sono mai andati oltre neppure i rappresentati oristanesi nell&rsquo;esecutivo di Cappellacci, Oscar Cherchi e Angela Nonnis, contro i quali si sono levati, nell&rsquo;ultima riunione del consiglio provinciale, gli strali dei consiglieri, molti dei quali dello stesso centro-destra. Giunti a questo punto, il rischio del fallimento della Sogeaor &egrave; quanto mai reale, e solo l&rsquo;accettazione della proposta di concordato da parte dei creditori potrebbe salvare Fenosu dalla capitolazione definitiva. I soldi a disposizione dei liquidatori Annis e Lacava sono 1 milione e 550 mila euro. Una somma ben al di sotto dei previsti 2 milioni 620 mila euro, con i quali, alla fine dell&rsquo;anno scorso, si era pensato di accompagnare la proposta di concordato. Due milioni circa dovevano provenire dai tre milioni complessivi dell&rsquo;avanzo di amministrazione, che la Provincia aveva deciso di destinare alla Sogeaor. Nell&rsquo;ultima, decisiva riunione era poi mancato il numero legale e cos&igrave; non era stato possibile ratificare la decisione. Con le risorse in&nbsp; mano ai liquidatori non sar&agrave; possibile, quindi, far altro che presentare una proposta di&nbsp; concordato, nella quale si affermer&agrave; di pagare integralmente i creditori privilegiati (i lavoratori), mentre per gli altri creditori rimarr&agrave; al massimo il 15-20% ciascuno di quanto deve loro la Sogeaor. In effetti, non &egrave; che questi ultimi abbiano altra scelta. O accettano quanto proposto dai liquidatori con la proposta di concordato, oppure rischiano di non prendere neppure un centesimo in caso di fallimento. Oramai si &egrave; giunti davanti ad un bivio e non resta che scegliere la strada da intraprendere: concordato o fallimento.&nbsp; &ldquo;Un concordato preventivo si pu&ograve; fare solo con risorse certe&rdquo;, aveva sostenuto il presidente della Provincia di Oristano, Massimiliano de Seneen, replicando a quanti si erano detti perplessi nel corso dell&rsquo;ultimo dibattito sull&rsquo;argomento in consiglio provinciale. Ribadito l'impegno della Provincia per il salvataggio della Sogeaor e dell'aeroporto, nonostante i problemi di bilancio per i tagli statali di 5 milioni di euro, e&nbsp; il mancato trasferimento dei fondi regionali, il presidente de Seneen aveva invitato il consiglio ad approvare la delibera con la quale, a suo dire, si ponevano le basi per l'unica strada percorribile per il salvataggio della Societ&agrave;, quella del concordato e delle manifestazioni d'interesse. E al futuro dell&rsquo;aeroporto di Fenosu sono quanto mai interessati alcuni gruppi di privati del settore, che pare abbiano presentato delle &quot;pre-offerte&quot;, nero su bianco, ai liquidatori. A questo proposito &egrave; bene ribadire che l&rsquo;Enac ha fatto sapere che preferirebbe, in caso di offerta da parte di privati, per maggiore garanzia, che almeno il 20% rimanga in mano pubblica. L&rsquo;80% sarebbe cos&igrave; impegnato sull'aeroporto da imprenditori privati del settore, che sono pronti ad investire su Fenosu cifre di una certa rilevanza, rischiando in proprio. Proprio per questo motivo, pare che, tra le priorit&agrave;, chiederanno di abbassare il livello dell&rsquo;aeroporto (per abbattere i costi), impegnandosi prima di tutto sul traffico merci. Pi&ugrave; avanti, e solo a determinate condizioni (soprattutto se il mercato lo permetter&agrave;), spazio anche ai passeggeri, senza fare il passo pi&ugrave; lungo della gamba. E visto che la riduzione delle spese sar&agrave; una delle priorit&agrave; principali, &egrave; evidente che, a quanto &egrave; dato sapere, pretenderanno di avere carta bianca sull&rsquo;assunzione del personale. Per fare tutto questo &egrave;, per&ograve;, necessario ripulire, attraverso il concordato, la Sogeaor dai debiti creati da una gestione evidentemente non oculata dei vari consigli di amministrazione che si sono succeduti, e che hanno portato l&rsquo;aeroporto di Fenosu alla chiusura e ad un passo dal fallimento. In poche parole, Fensou &egrave; l&rsquo;ennesima dimostrazione di come vadano le cose quando politici-tuttologi mettono il becco in questioni di cui non hanno la bench&eacute; minima competenza.&nbsp;</p>
<p><strong><u>Altre notizie:</u></strong></p>
<p>Quorum superato per i dieci quesiti referendari regionali. Alle 22 di domenica 6 maggio, ora di chiusura delle urne, ha votato il 35,50 per cento degli aventi diritto cio&egrave; 525.651 sardi. In provincia di Cagliari si &egrave; recato alle urne il 38,11 per cento degli elettori (nel capoluogo ha votato il 40,44%), in quella di Nuoro il 34,76 per cento, di Oristano il 33,04 per cento, in provincia di Sassari il 37,23 per cento, nel Medio Campidano il 42,55 per cento (affluenza pi&ugrave; alta), nella provincia di Carbonia-Iglesias il 31,53 per cento, in Ogliastra il 28,74 per cento e nella provincia di Olbia-Tempio il 26,85 per cento. Gli elettori nell&rsquo;isola sono 1.480.366, di cui 755.360 donne e 725.006 uomini. Il quorum per la validit&agrave; del referendum &egrave; pari a 1/3 degli elettori ovvero 493.455. &ldquo;Una giornata di grande partecipazione popolare che rappresenta una vittoria per la Sardegna e per tutti i Sardi&rdquo;. Cos&igrave; il presidente Cappellacci ha commentato il raggiungimento del quorum per i dieci quesiti referendari. &ldquo;I cittadini si riappropriano degli spazi della politica - ha aggiunto il presidente della Regione - e danno essi stessi impulso a una stagione di cambiamento non pi&ugrave; rinviabile, che deve coinvolgere tutta la politica e l&rsquo;intera societ&agrave; sarda. Al di l&agrave; delle appartenenze di ciascuno, bisogna cogliere questo messaggio chiaro e la volont&agrave; espressa di una Sardegna che intende decidere con scelte autonome e di rottura con il passato&rdquo;.</p>
</div>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.angeloporcheddu.it/dblog/articolo.asp?articolo=1534]]></link>
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	<dc:date>2012-05-05T19:29:39+01:00</dc:date>
	<dc:creator>pig</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[News: Evasione milionaria a Oristano; Referendum; Maggio della Torre.  ]]></title>
	<description><![CDATA[<div align="justify">La Guardia di Finanza ha inferto un altro duro colpo all'evasione fiscale ad Oristano. Le Fiamme gialle hanno, infatti, scoperto una frode milionaria<span id="more"></span> nel settore del commercio all'ingrosso di prodotti surgelati, con un&rsquo;evasione di oltre 5 milioni di euro non dichiarati e 1 milione e mezzo di Iva non versata. A cadere nella rete degli investigatori &egrave; stato un imprenditore oristanese che aveva adottato lo stratagemma dello smarrimento di fatture e note di credito per occultare quanto dovuto alle casse dello Stato. Una frode non sfuggita, per&ograve;, ai controlli dei finanzieri, che in due anni di indagini sono riusciti ad incastrare il titolare della societ&agrave;, di cui non &egrave; stato fornito il nome. I militari hanno scoperto la maxi evasione attraverso una serie di riscontri incrociati portati avanti su tutto il territorio nazionale. Riscontri che hanno coinvolto numerosi Comandi della Guardia di Finanza di diverse regioni, impegnati nella verifica di numerose ditte di fama internazionale operanti nel settore dei surgelati. Verifiche che sono tuttora in corso e che, nell'immediato, potrebbero portare ad altri risvolti importanti nella lotta anti-evasione. Per il momento, l'imprenditore oristanese coinvolto nell'indagine &egrave; stato denunciato all'autorit&agrave; giudiziaria e dovr&agrave; rispondere, fra l&rsquo;altro, anche della violazione della legge che limita l'utilizzo di denaro contante. Sono stati, infatti, accertati movimenti sospetti di denaro contante oltre i centomila euro.</div>
<p align="justify">Il Tribunale di Cagliari ha respinto il ricorso presentato dall'Ups, l&rsquo;Unione delle province sarde, che aveva chiesto un provvedimento di sospensiva o di non svolgimento dei referendum anticasta. Tra i dieci quesiti proposti agli elettori c&rsquo;&egrave;&nbsp; anche quello che chiede l'abolizione delle province isolane di pi&ugrave; recente costituzione (Medio Campidano, Olbia-Tempio, Ogliastra e Gallura). Il rigetto del reclamo &egrave; stato deciso dal collegio civile, presieduto da Ignazio Tamponi, a cui si era rivolto, con un provvedimento d'urgenza, l'Ups dopo la decisione del giudice monocratico, che si era pronunciato mercoled&igrave; scorso bocciando le motivazioni evidenziate dai ricorrenti. La parola, dunque, passa ora agli elettori che, il sei maggio, sono attesi alle urne. L'Ups ha quindi perso la battaglia legale, iniziata con un ricorso al Tar, che si era detto non competente sulla questione, e i due reclami al Tribunale civile, che ha condannato l'Unione delle province al pagamento delle spese legali sostenute dalla controparte (la Regione e i movimenti referendari). La vicenda potrebbe, per&ograve;, non chiudersi con la consultazione elettorale, se il quorum dovesse premiare i referendum, l'Ups potrebbe tornare in Tribunale per chiedere una decisione nel merito del ricorso presentato.</p>
<p align="justify">Domenica 6 maggio, dalle 7 alle 22,&nbsp; si voter&agrave; quindi in Sardegna per dieci referendum regionali, di cui cinque abrogativi e cinque consultivi. I sardi chiamati alle urne sono 1.480.366, di cui 755.360 donne e 725.006 uomini. Le sezioni elettorali sono complessivamente 1.938, di cui 1.813 ordinarie e 125 speciali (ospedaliere, case di cura e luoghi di detenzione). cIl quorum, perch&egrave; il referendum sia valido, &egrave; pari al 33%, ovvero l'equivalente di 493.455 elettori, che potranno esprimersi barrando il SI o il NO in corrispondenza dei quesiti.&nbsp; Si vota sull'abolizione delle quattro province sarde di pi&ugrave; recente costituzione, del Cda degli enti strumentali e agenzie della Regione, sull'elezione diretta del presidente della Regione, sulla riscrittura dello statuto di autonomia affidata a un'assemblea costituente eletta dai sardi a suffragio universale e sulla riduzione da 80 a 50 del numero dei componenti del consiglio regionale.&nbsp; Lo scrutinio comincer&agrave; il giorno successivo al voto, luned&igrave;&nbsp; 7 maggio, alle 7, e dovr&agrave; concludersi entro le 24. Entro cinque giorni dalla proclamazione del risultato, se l'esito dei referendum abrogativi sar&agrave;&nbsp; favorevole, il presidente della giunta con proprio decreto dovr&agrave; dichiarare abrogate le norme oggetto della consultazione e l'abrogazione decorrer&agrave; dal giorno successivo a quello della pubblicazione del provvedimento nel Buras, il bollettino ufficiale della Regione Sardegna.&nbsp; L'ultima volta che i sardi sono stati chiamati a esprimersi con un referendum &egrave; stata l'anno scorso, il 15 e 16 maggio, sull'installazione di centrali nucleari e di siti per lo stoccaggio di scorie radioattive in Sardegna. Alle urne si era presentato quasi il 60% degli aventi diritto per dire NO con una schiacciante maggioranza, il 97 per cento. <u>Ecco i quesiti nel dettaglio</u>: Referendum n. 1, scheda verde scuro: &quot;Volete voi che sia abrogata la legge regionale sarda 2 gennaio 1997, n. 4 e successive integrazioni e modificazioni recante disposizioni in materia di &quot;Riassetto generale delle Province e procedure ordinarie per l'istituzione di nuove Province e la modificazione delle circoscrizioni provinciali?&quot;.&nbsp; Referendum n. 2, scheda grigia: &quot;Volete voi che sia abrogata la legge regionale sarda 1 luglio 2002, n. 10 recante disposizioni in materia di &quot;Adempimenti conseguenti alla istituzione di nuove Province, norme sugli amministratori locali e modi che alla legge regionale 2 gennaio 1997, n. 4 ?&quot;.&nbsp;&nbsp; Referendum n. 3, scheda arancione: &quot;Volete voi che sia abrogata la deliberazione del Consiglio regionale della Sardegna del 31 marzo 1999 (pubblicata sul Buras n. 11 del 9 aprile 1999) contenente &quot;La previsione delle nuove circoscrizioni provinciali della Sardegna, ai sensi dell'art. 4 della legge regionale 2 gennaio 1997, n. 4 ?&quot;.&nbsp;&nbsp;&nbsp; Referendum n. 4, scheda rosa: &quot;Volete voi che sia abrogata la legge regionale sarda 12 luglio 2001, n. 9 recante disposizioni in materia di &quot;Istituzione delle Province di Carbonia-Iglesias, del Medio Campidano, dell'Ogliastra e di Olbia-Tempio?&quot;.&nbsp; Referendum n. 5, scheda verde chiaro: &quot;Siete voi favorevoli all'abolizione delle quattro province &quot;storiche&quot; della Sardegna, Cagliari, Sassari, Nuoro e Oristano?&quot;.&nbsp; Referendum n. 6, scheda gialla: &quot;Siete voi favorevoli alla riscrittura dello Statuto della Regione Autonoma della Sardegna da parte di una Assemblea Costituente eletta a suffragio universale da tutti i cittadini sardi?&quot;.&nbsp; Referendum n. 7, scheda viola: &quot;Siete voi favorevoli all'elezione diretta del Presidente della Regione Autonoma della Sardegna, scelto attraverso elezioni primarie normate per legge?&quot;.&nbsp;&nbsp; Referendum n. 8, scheda marrone: &quot;Volete voi che sia abrogato l'art. 1 della legge regionale sarda 7 aprile 1966, n. 2 recante &quot;Provvedimenti relativi al Consiglio regionale della Sardegna&quot; e successive modificazioni?&quot;.&nbsp; Referendum n. 9, scheda fucsia: &quot;Siete voi favorevoli all'abolizione dei consigli di amministrazione di tutti gli Enti strumentali e Agenzie della Regione Autonoma della Sardegna?&quot;.&nbsp; Referendum n. 10, scheda celeste: &quot;Siete voi favorevoli alla riduzione a cinquanta del numero dei componenti del Consiglio regionale della Regione Autonoma della Sardegna?&quot;.</p>
<p align="justify">&ldquo;L'assemblea costituente del popolo sardo &egrave; l'unico strumento per avviare un processo di reale cambiamento nell'isola, per rinegoziare i rapporti con lo Stato e per rafforzare il ruolo delle istituzioni sarde, in primo luogo della Regione Sardegna, oggi in grande difficolt&agrave; di credibilit&agrave;&quot;. Lo ha sostenuto il segretario generale della Cisl sarda, Mario Medde, secondo il quale &quot;&hellip;il referendum sull'assemblea costituente &egrave; un'altra opportunit&agrave; che va colta per ridare voce ai cittadini e per riaprire le istituzioni alla societ&agrave;. Lo stesso confronto Stato-Regione, per quel che concerne il riconoscimento dello status di insularit&agrave;, il rafforzamento dell'autonomia finanziaria della Sardegna, le pari opportunit&agrave; sulla mobilit&agrave; delle persone e delle merci, il rilancio dell'economia dell'isola, pu&ograve; essere concretamente rilanciato solo se il governo nazionale sar&agrave; messo sotto pressione da obiettivi condivisi e dalla partecipazione popolare. Oggi, infatti &ndash; ha detto Medde - nelle poche occasioni di incontri sui temi decisivi dello sviluppo della Sardegna, compresa la revisione del patto di stabilit&agrave;, il governo non ha dimostrato le attenzioni e la sensibilit&agrave; necessaria ai drammatici problemi del lavoro e della crescita economica della Sardegna. Solo insediando l'assemblea costituente sar&agrave; possibile, in questa legislatura regionale, non bruciare le aspettative di riforma dello statuto speciale e delle riforme necessarie a dare efficienza ed efficacia alla massima istituzione sarda, la Regione. Da circa diciassette anni, per non avviare una fase costituente, viene rinviata di legislatura in legislatura una riforma strutturale e condivisa di quell'impianto costituzionale che sovraintende al rapporto Stato-Regione e ai poteri indispensabili alla Sardegna per rafforzare l'autogoverno e una nuova fase di crescita&quot;.</p>
<p align="justify">Torregrande per un mese si animer&agrave; con le produzioni tipiche del territorio. Da domenica 6 maggio, per quattro domeniche consecutive, il &ldquo;Maggio della Torre&rdquo; ritorna sul lungomare di Torregrande con altrettanti appuntamenti per promuovere i prodotti tipici di Oristano. Si comincia domenica prossima con i prodotti biologici e si prosegue poi con mostaccioli e dolci tipici sardi, prodotti agroalimentari Dop e vernaccia. Dopo le positive esperienze delle prime due edizioni l&rsquo;assessorato alle attivit&agrave; produttive, con la collaborazione organizzativa della Pro loco, rilancia e mette in vetrina, in riva al mare di Torregrande, le produzioni che esprimono l&rsquo;identit&agrave;, la storia e la cultura del territorio, per valorizzarle, stimolarne la conoscenza ed incentivare il consumo e l&rsquo;acquisto. Spazio, quindi, a giornate tematiche, con esposizione e vendita di mostaccioli e dolci tipici sardi, dei prodotti agroalimentari Dop e tradizionali, dei prodotti biologici e della vernaccia. Il ricco programma del &ldquo;Maggio della Torre&rdquo; &egrave; stato presentato durante una conferenza stampa dal commissario straordinario del comune di Oristano Antonello Ghiani, dal presidente dell&rsquo;Unicef Bianca Muscas, dal presidente della Pro loco Giorgio Colombino, da Cristiana Manconi del Consorzio Uno, e dal dirigente comunale del Settore attivit&agrave; produttive Giuseppe Pinna. Tutte le domeniche, dalle 10 e per l&rsquo;intera giornata, i produttori locali e le associazioni di categoria saranno protagonisti con le loro produzioni, che saranno messe in mostra negli appositi stand. Tutti animeranno Torregrande, contribuendo ad allungare la stagione turistica, grazie anche ai numerosi spettacoli che affiancheranno le singole iniziative. A partire dalle 10, sempre di domenica, apertura della Torre con mostre e altre iniziative culturali. Lo straordinario scenario del lungomare della borgata marina di Torregrande sar&agrave;, dunque, la cornice ideale per assaporare e vivere i prodotti della nostra tradizione. I tanti appuntamenti, laboratori, mostre ed animazioni, faranno vivere la localit&agrave; marina in un&rsquo;anticipazione della stagione turistica. Si potranno gustare, come detto, la vernaccia e i mostaccioli, apprezzare le ricchezze dell&rsquo;agroalimentare tipico, del florovivaismo, e ci sar&agrave; la possibilit&agrave; di dare un contributo di solidariet&agrave; ai bambini dell&rsquo;Unicef. Tra le iniziative in programma quest&rsquo;anno anche quella del Consorzio Uno, al Chiostro del Carmine, con il convegno su &ldquo;Le produzione agroalimentari dell&rsquo;oristanese: prospettive e criticit&agrave;&rdquo;. Anche quest&rsquo;anno per il &ldquo;Maggio della Torre&rdquo; (manifestazione che si svolge sotto il patrocinio dell&rsquo;Unicef, che ricever&agrave; una parte del ricavato delle vendite da parte degli operatori) &egrave; stato varato un programma ricco e ambizioso che ha potuto contare sulla collaborazione della Provincia di Oristano, dell&rsquo;assessorato regionale all&rsquo;Agricoltura, dell&rsquo;Agenzia regionale Sardegna promozione, del Consorzio Uno e della Camera di Commercio di Oristano, oltre che della Pro loco a cui sono stati affidati gli aspetti organizzativi.</p>
<p align="justify">L&rsquo;assessorato ai Servizi sociali del comune di Oristano ha aperto i termini per la presentazione delle domande per l&rsquo;ammissione ai servizi comunali per la prima infanzia (nidi d&rsquo;infanzia e sezioni sperimentali/primavera) per il 2012/2013. Il bando &egrave; consultabile sul sito internet istituzionale www.comune.oristano.it, all&rsquo;Albo pretorio, all&rsquo;Urp e all&rsquo;Informacitt&agrave; del comune di Oristano. Le domande possono essere presentate dai genitori dei bambini residenti ad Oristano e di et&agrave; compresa fra zero e tre anni. La scadenza &egrave; fissata al 31 maggio. I moduli di domanda, gi&agrave; inviati a domicilio alle famiglie interessate, sono a disposizione all&rsquo;Informacitt&agrave;, dal luned&igrave; al venerd&igrave; dalle 9 alle 13 e il marted&igrave; e gioved&igrave; anche dalle 16 alle 19, e all&rsquo;Urp a Palazzo degli Scolopi dal luned&igrave; al venerd&igrave;, dalle 9 alle 13 e il marted&igrave; e gioved&igrave; anche dalle 16 alle 18. I moduli possono essere scaricati anche dal sito internet all&rsquo;indirizzo www.comune.oristano.it&nbsp; Per ulteriori informazioni si pu&ograve; contattare l&rsquo;Ufficio servizi per la prima infanzia allo 0783 791297 o inviare una mail a serviziprimainfanzia@comune.oristano.it</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.angeloporcheddu.it/dblog/articolo.asp?articolo=1533]]></link>
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	<dc:date>2012-05-04T15:00:56+01:00</dc:date>
	<dc:creator>pig</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[30 milioni per liberare Rossella Urru. 6 maggio: si vota per 10 quesiti. Csl.  ]]></title>
	<description><![CDATA[<div align="justify">
<p>Il gruppo dissidente qaedista che tiene in ostaggio la cooperante di Samugheo, Rossella Urru, e due volontari spagnoli, avrebbe chiesto un riscatto<span id="more"></span> di 30 milioni di euro per la liberazione della Urru e della spagnola Ainhoa Fernandez. Lo ha riferito l'agenzia &ldquo;France Prese&rdquo;, e la notizia &egrave; stata poi divulgata dall&rsquo;Agi. La trentenne volontaria del Cisp &egrave; da 192 giorni nelle mani dei rapitori del Movimento unito per la jihad dell'Africa occidentale. I sequestratori la prelevarono, insieme a due cooperanti spagnoli, nella notte tra il 22 e il 23 ottobre, da un campo profughi del Sarawi, nel sud dell'Algeria, dove Rossella Urru dirigeva un programma di cooperazione internazionale. Il 3 marzo scorso &ldquo;Al Jazira&rdquo; annunci&ograve; che la Urru era stata liberata, ma poche ore dopo la notizia si rivel&ograve; infondata. Non &egrave; chiaro come mai la richiesta di riscatto si riferisca solo a uno dei due cooperanti spagnoli dell'ong Munupat che sarebbero ancora nelle mani del gruppo qaedista. Rispondendo a una domanda scritta dell'agenzia Afp un portavoce del Mujao, Adnan Abu Walid Saharawi, ha precisato che &quot;&hellip;i negoziati riguardano soltanto l'ostaggio italiano e la spagnola&quot;, e che il suo movimento chiede per il loro rilascio &quot;un riscatto di 30 milioni&quot; oltre a domandare al governo di Madrid di &quot;intervenire per la liberazione di due saharawi arrestati in Mauritania&quot;. Dopo mesi di silenzio, a Samugheo, il paese natale di Rossella Urru, ogni notizia che riguardi la cooperante rapita viene vista&nbsp; come una&nbsp; una &quot;probabile buona notizia&quot;.&nbsp; Lo &egrave; stata anche la richiesta di riscatto. &quot;E' un buon motivo per ricominciare a sperare&quot;, ha commentato lo zio di Rossella, Mario Sulis, vicinissimo alla famiglia e animatore del &ldquo;Comitato spontaneo&rdquo; che si &egrave; costituito a Samugheo per tenere alta l'attenzione sul rapimento, anche se la sua prima reazione, in realt&agrave;, era stata molto meno positiva. Secondo la prima versione della notizia pare, infatti, che la richiesta di riscatto sarebbe stata accompagnata da una minaccia di morte in caso di mancato pagamento dei 30 milioni. &quot;Quella minaccia non era certo una buona notizia per nessuno e, tantomeno, per i genitori&rdquo; , ha spiegato Sulis, che si &egrave; poi&nbsp; augurato che ora qualcosa possa cominciare, finalmente, a muoversi nel verso giusto. Intanto in paese cresce l'attesa. Nessuno, in questi sei mesi, ha perso le speranze di poter rivedere presto Rossella, dal sindaco Antonello Demelas al parroco Alessandro Floris, sempre in prima linea nelle iniziative per chiederne la liberazione, mentre striscioni e foto della giovane cooperante sarda campeggiano su facciate di municipi e altre sedi istituzionali non solo dell'Isola. Ieri a Cagliari, durante la processione per la 356/a edizione della Sagra di Sant'Efisio, &egrave; stato rivolto l'ennesimo appello per il rilascio di Rossella. Secondo ultime notizie, pare che il gruppo islamico dissidente qaedista,&nbsp; responsabile del rapimento della cooperante italiana Rossella Urru e di altri nove ostaggi,&nbsp; abbia chiesto un riscatto complessivo, per la liberazione di tutti gli ostaggi, di 45 milioni di&nbsp; euro.&nbsp; Nel messaggio, come detto, non si fa riferimento alcuno all'uomo spagnolo, Enric Gonyalons,&nbsp; mentre si chiede al governo spagnolo di&nbsp; intervenire per&nbsp; liberare i due saharawi arrestati. Gli altri ostaggi sono sette algerini,&nbsp; rapiti il 5 aprile, a Gao, nel nord-est del Mali. Per loro, il movimento ha chiesto un riscatto di 15 milioni di euro, e la liberazione dei membri detenuti in Algeria.</p>
</div>
<p align="justify">Il Tribunale Civile di Cagliari ha respinto, questa mattina, il ricorso presentato dall'Ups, l&rsquo;Unione delle province sarde, e da alcune Province contro quattro dei dieci quesiti referendari per i quali si vota in Sardegna domenica 6 maggio. I sardi, quindi, saranno chiamati a esprimersi su tutti e dieci i referendum cosiddetti &quot;anticasta&quot; proposti dal Movimento referendario sardo. Il ricorso, che riguardava i quesiti abrogativi delle province di recente istituzione in Sardegna, &egrave; stato rigettato dal giudice del tribunale di Cagliari, Maria Teresa Spanu, che ha ritenuto non condivisibili le motivazioni dei ricorrenti, secondo i quali la disciplina sugli enti intermedi era da considerarsi di natura costituzionale. Il giudice ha sottolineato, invece, come le province del Medio Campidano, Ogliastra, Carbonia-Iglesias e Olbia-Tempio, istituite con legge regionale nel 200,1 e operative dal 2005, siano abrogabili con una norma dello stesso tipo. Domenica prossima, 6 maggio, dalle 7 alle 22 in Sardegna, si voter&agrave;, quindi, per dieci referendum regionali, di cui cinque abrogativi e cinque consultivi. Alle urne saranno chiamati oltre 1 milione 479mila sardi, che potranno esprimersi barrando il SI o il NO in corrispondenza dei quesiti proposti, come detto, dal Movimento referendario sardo, che ha raccolto per ciascuno circa 20 mila firme, ovvero il doppio di quelle necessarie a validare la richiesta di consultazione referendaria regionale, in base alla legge n. 20 del 1957.&nbsp; Si vota sull'abolizione delle quattro province sarde di pi&ugrave; recente costituzione, del Cda degli enti strumentali e agenzie della Regione, sull'elezione diretta del presidente della Regione, sulla riscrittura dello statuto di autonomia affidata a un'assemblea costituente eletta dai sardi a suffragio universale, e sulla riduzione da 80 a 50 del numero dei componenti del Consiglio regionale. A questo proposito il Senato ha appena approvato, in prima lettura, il Ddl costituzionale di modifica dello statuto sardo, che riduce da 80 a 60 i consiglieri dell'Assemblea sarda, come previsto da una proposta di legge nazionale, che lo stesso consiglio regionale ha approvato quasi all'unanimit&agrave; il 13 ottobre 2011. I referendum saranno validi se andr&agrave; a votare almeno un terzo (il 33,33 per cento) degli aventi diritto. Lo scrutinio comincer&agrave; il giorno successivo al voto,&nbsp; luned&igrave; 7 maggio, alle 7,&nbsp; e dovr&agrave; concludersi entro le 24.</p>
<p align="justify">L'Unione province sarde non si &egrave;, comunque, data per vinta e, contro l'ordinanza del giudice monocratico di Cagliari che ha respinto il suo ricorso sui quattro referendum abrogativi delle Province di pi&ugrave; recente istituzione, ha presentato un reclamo, che sar&agrave; esaminato il 4 maggio, alle 12, presso il Tribunale di Cagliari. L&rsquo;Ups puntava ad ottenere un provvedimento di sospensiva o di non svolgimento della consultazione prevista in Sardegna per domenica prossima, 6 maggio. &quot;Con il reclamo presentato oggi l'Unione delle Province Sarde dimostra di non avere alcuna intenzione di misurarsi sul piano politico e di scegliere una linea conflittuale, non tanto nei confronti dei sostenitori del referendum quanto contro il diritto di tutti i Sardi, anche quelli che la pensano come loro, ad esprimere la propria opinione con un voto&quot;. L'ha dichiarato il presidente della Regione, Ugo Cappellacci, in riferimento al reclamo presentato dall'Ups. &quot;In ogni caso &ndash; ha detto Cappellacci - tutti coloro i quali a pochi giorni dal voto non hanno ancora definito il proprio orientamento sulle questioni poste dai quesiti referendari possono trovare, anche in questo episodio, un ulteriore spunto di riflessione e decidere di contribuire con il proprio voto al raggiungimento del quorum&quot;.</p>
<p align="justify">La Regione ha adottato, il 30 aprile scorso, i provvedimenti necessari per l'applicazione della legge finanziaria che ha stanziato 11,5 milioni di euro per garantire fino al 31 dicembre la proroga dei contratti a termine dei circa 350 lavoratori precari dei Csl (Servizi lavoro) e Cesil (inserimento lavorativo). L'ha riferito il direttore generale dell'assessorato al Lavoro, Massimo Temussi, alla commissione d'inchiesta sulla mancata applicazione delle leggi regionali, presieduta da Luciano Uras (Sel), che si &egrave; riunita oggi in consiglio regionale. Gli atti adottati comunicano alle Province lo stanziamento per la prosecuzione dei servizi e la proroga dei contratti del personale. Temussi ha informato la commissione che le Province di Cagliari, Medio Campidano, Gallura, Ogliastra, Carbonia-Iglesias, e in parte Oristano, hanno provveduto o stanno provvedendo alle contrattualizzazioni. Nuoro e Oristano (per una parte di lavoratori) sono in attesa della nota ministeriale derogatoria sui contratti a tempo determinato concordata dalla Regione, attesa nei prossimi giorni. Fa eccezione Sassari, che ha comunicato all'assessorato di non aver adottato alcun indirizzo sui contratti per il periodo 1 maggio-31 dicembre. &quot;Questo comportamento, se confermato -&nbsp; ha affermato Uras -, si porrebbe in contrasto con la normativa e gli indirizzi applicativi definiti dalla Regione&rdquo;.</p>
<p align="justify"><u><strong>Altre notizie:</strong></u></p>
<p align="justify">Il comune di Oristano &egrave; uno dei 255 Comuni scelti dall&rsquo;Istat per effettuare la rilevazione di controllo della copertura e della qualit&agrave; dell&rsquo;ultimo censimento. L&rsquo;Istituto nazionale di statistica ha effettuato la scelta, casualmente, tra i comuni statisticamente rappresentativi delle diverse realt&agrave; territoriali e demografiche d&rsquo;Italia. La rilevazione di controllo, che ha lo scopo di determinare gli indicatori di qualit&agrave; e di copertura del 15&deg; Censimento generale della popolazione e delle abitazioni, interessa ad oristano circa 250 famiglie ed &egrave; effettuata facendo riferimento alla data del censimento: la mezzanotte tra l&rsquo;8 e il 9 Ottobre 2011. Le 17 sezioni di censimento, scelte a campione su un totale di oltre 300, sono quelle delle vie Campania, La Sila, Tharros, Cagliari, Ciusa, Helsinki, Monte Arci, Zona Industriale Nord, Limbara , Luca Marenzio, Monte Gonare, Antonio Vivaldi, Arturo Toscanini, Gesualdo da Venosa, Girolamo Frescobaldi, Adige, Ancona, Olbia, Azuni, Vicolo Ammirato, Dorgali, Nora, Azuni, Neapolis, Renato Marroccu, Renzo Cherchi, Vicolo Sardegna, Barigadu, Giovanni Verga, Luigi Pirandello, Marche, Massimiliano Kolbe, Romagna, Toscana, Versilia, Ales, Carbonia, Messina, Santu Lussurgiu. La raccolta dei dati della nuova rilevazione &egrave; iniziata l&rsquo;11 Aprile 2012 e si dovr&agrave; concludere entro il 31 Maggio 2012. Le informazioni e i dati oggetto della rilevazione sono raccolti esclusivamente mediante gli appositi questionari predisposti dall&rsquo;Istat. Nelle sezioni campione individuate, i rilevatori stanno provvedendo a intervistare le famiglie e gli individui che vi dimorano. La consegna e la raccolta del questionario di controllo alle famiglie avviene tramite il rilevatore munito di tessera di riconoscimento. A differenza del censimento, questa rilevazione avviene esclusivamente tramite la compilazione di un questionario ridotto e su supporto cartaceo e alla presenza del rilevatore.</p>
<p align="justify">Sono stati aggiudicati i lavori per falciare l&rsquo;erba sulle banchine e cunette delle strade di competenza provinciale. Gli interventi lungo le strade provinciali, quanto mai necessari, anche nel rispetto di specifiche norme regionali sull'antincendio, e attesi da tempo, erano stati approvati&nbsp; dalla giunta regionale il 28 marzo scorso.&nbsp; Rispetto al 2011, dove si &egrave; operato dividendo il territorio in 4 zone, nel 2012 l&lsquo;intero territorio provinciale &egrave; stato ripartito in 8 circoli, cos&igrave; da velocizzare ed ottimizzare gli interventi. Il servizio dovr&agrave; garantire l&rsquo;efficienza e la sicurezza delle strade sino al prossimo 15 ottobre, cos&igrave; come prevede l&rsquo;ordinanza regionale. Seppure nella limitatezza delle risorse stanziate, circa 360 mila euro, destinati all&rsquo;esternalizzazione del servizio, si operer&agrave; per riuscire a coprire quasi per intero i 1.000 km di sviluppo viario. Secondo la Provincia di Oristano, per poter intervenire in maniera ancora pi&ugrave; effica sarebbe necessaria una copertura finanziaria almeno doppia rispetto a quella stanziata. Tuttavia i rigidi vincoli ai bilanci ed i tagli alle risorse per Comuni e Province, di fatto, ostacolano gli enti nell&rsquo;adempiere, con la necessaria serenit&agrave; e rapidit&agrave;, a quanto la legge prevede. Sarebbe, infatti, necessario un coordinamento per gli interventi territoriali sulle manutenzioni stradali, cos&igrave; come per le falciature, per non rendere ingestibili i servizi, con grave danno per la comunit&agrave;. Su questo tema il Governo ha gi&agrave; chiarito che l'ambito territoriale per una gestione efficace ed efficiente dei servizi &egrave; quello provinciale, e le Province, nella nuova ipotesi della Carta delle autonomie, in fase di redazione in Commissione Costituzionale del Senato, manterranno, tra le altre funzioni, quella della viabilit&agrave; provinciale. &ldquo;E&rsquo; corretto avviare una riforma generale delle Autonomie locali - ha commentato l&rsquo;assessore provinciale, Gianni Pia -, ma con la seriet&agrave; e la competenza che dovrebbe competere a chi ci governa. La casta da eliminare, per utilizzare lo slogan caro ai soppressori delle Province, &egrave; in Parlamento e in Regione, pletore pseudo legislative, non certamente dentro gli enti locali che amministrano i rispettivi territori. Provo un profondo sentimento di insofferenza per alcuni di questi personaggi politici &ndash; ha detto Pia -, che hanno percorso splendide carriere politiche, goduto di odiosi privilegi e che oggi si proclamano paladini contro la casta, cio&egrave; loro stessi. Per questi signori, la demagogia &egrave; una parola ed un modo di vivere, che viene assolutamente prima della democrazia, e non solo nel vocabolario della lingua italiana.&rdquo;</p>
<p align="justify">L&rsquo;ultimo appuntamento per &ldquo;Sa di de Sa Sardigna&rdquo; &egrave; in programma, ad Oristano, per venerd&igrave; 4 maggio. All&rsquo;Hospitalis Sancti Antoni, alle 18, grazie all&rsquo;iniziativa dell&rsquo;Istar, l&rsquo;Istituto storico arborense, dell&rsquo;assessorato regionale alla Cultura, del Comune e della biblioteca comunale di Oristano, con la collaborazione dell&rsquo;Archivio storico comunale, dell&rsquo;Unla-Centro servizi culturali, l&rsquo;identit&agrave; del popolo sardo sar&agrave; celebrata con letture e musiche della Carta de Logu. &ldquo;Ai tempi di Eleonora. Letture e musiche dal mondo della Carta de Logu. Giustizia e giustiziati&rdquo;, &egrave; il titolo del recital che, dopo l&rsquo;introduzione del direttore scientifico dell&rsquo;Istar, Giampaolo Mele, si aprir&agrave; con la lettura, a cura di Clara Murtas, del proemio della Carta de Logu, e dei capitoli riguardanti la pena di morte, che saranno intercalati dai canti dai codici liturgici arborensi e da altri manoscritti medioevali europei, eseguiti da Giacomo Baroffio ed Eun Ju Kim.&nbsp; I canti, tratti dai codici della Cattedrale dell&rsquo;et&agrave; di Eleonora d&rsquo;Arborea, riguardano funzioni liturgiche per le esequie, riflessioni sulla giustizia divina, la morte e la fine dei tempi. &ldquo;La Carta de Logu offre infiniti motivi di riflessione, tanto pi&ugrave; in occasione di una giornata come quella che la Regione ha voluto dedicare all&rsquo;&rsquo;identit&agrave; del popolo sardo&rdquo;, ha osservato Giampaolo Mele, che coordiner&agrave; l&rsquo;incontro. Per il pubblico dell&rsquo;Hospitalis Sancti Antoni sar&agrave; stimolante scoprire le pene previste dalla Carta de Logu per i condannati. Per anticipare qualche tema, si scoprir&agrave; come l&rsquo;espressione &ldquo;non canpit pro dinari perunu&rdquo; indicasse la pena capitale, senza alcuna possibilit&agrave; di deroga grazie al danaro. La condanna a morte era applicata in numerosi casi. Per l&rsquo;omicidio, pe esempio, era prevista la decapitazione &ldquo;siat illi segada sa testa in su loghu dessa justicia per modu qui &rsquo;ndi morgiat et pro dinari neunu non canpit&rdquo; (cap. III. Dell&rsquo;uccidere un uomo). Ma si giustiziava anche per svaligiamenti di case (il capitolo 33 prevede la pena dell&rsquo;impiccagione) e per l'incendio di una casa (al capitolo 46 si stabilisce la pena del rogo)&rdquo;. Per altre interessanti &ldquo;curiosit&agrave;&rdquo;, appuntamento, quindi, a vener&igrave;&rsquo; 4 maggio, alle 18, all&rsquo;Hospitalis Sancti Antoni di Oristano.</p>
<p align="justify">Prosegue l&rsquo;iniziativa dei tavoli tematici promossi dal Meic, Movimento dcclesiale di impegno culturale, di Oristano. All&rsquo;incontro dedicato a Scuola, Cultura, Universit&agrave;, in programma sabato 5 maggio, alle 10, nell&rsquo;Auditorium San Domenico, in via Lamarmora, ad Oristano, interverranno Franco Frongia, dirigente Scolastico dell&rsquo;Itis&nbsp; Othoca; Marcello Marras, direttore del Centro Servizi Culturali Unla; e, in rappresentanza del Magnifico Rettore dell&rsquo;Universit&agrave; di Sassari,&nbsp; Raimondo Zucca, archeologo, direttore della Scuola di specializzazione in Beni Archeologici dell&rsquo;Universit&agrave; di Sassari, presso la sede gemmata di Oristano. Coordina Luisanna Usai, presidente diocesana del Meic. L&rsquo;iniziativa del 5 maggio conclude il ciclo &ldquo;Idee per Oristano&rdquo;, promosso dal Meic per dare un contributo autonomo di idee e riflessioni, a servizio dei cittadini e della futura amministrazione comunale.</p>
<p align="justify">Per il terzo anno consecutivo ritorna &ldquo;Il Maggio della Torre&rdquo;. Per cinque domeniche. i prodotti tipici dell&rsquo;oristanese saranno in vetrina in riva al mare grazie all'iniziativa varata dal comune di Oristano per valorizzare, stimolare ed incentivare il consumo, l&rsquo;acquisto e l&rsquo;apprezzamento dei prodotti tipici dell&rsquo;oristanese. Il ricco programma della manifestazione sar&agrave; presentato ai giornalisti dal&nbsp; commissario straordinario del comune di Oristano, Antonello Ghiani, venerd&igrave; 4 maggio, alle 11, nella sala giunta del comune di Oristano. Saranno presenti anche i rappresentanti del Consorzio Uno &ndash; Universit&agrave; a Oristano, della Pro loco e dell&rsquo;Unicef.</p>
<p align="justify">Sabato 5 maggio, alle 18.30, presso la Torre Aragonese, a Ghilarza, prender&agrave; il via &ldquo;Il Maggio dei libri&rdquo;, con la presentazione del libro &ldquo;La criminosit&agrave; in Sardegna dai tempi della Carta de Logu ad oggi&rdquo;, di Maurizio Auteri (edito da S'Alvure), con l'intervento di Santina Raschiotti. Il tutto, nell&rsquo;ambito della seconda edizione del progetto di carattere nazionale, avviato dal &ldquo;Centro per il libro e la lettura&rdquo; e promosso dal Ministero per i beni e le attivit&agrave; culturali, e a cui sono chiamati a partecipare enti locali, scuole, biblioteche, librerie, editori e associazioni culturali.&nbsp; &ldquo;Il Maggio dei libri&rdquo; ghilarzese ospiter&agrave; uno spazio importante per i bambini, con una mostra ed un laboratorio creativo, curati dall'associazione culturale Attivamente e dalla libreria Piras, con l'intento di avvicinare i pi&ugrave; piccoli al mondo dei libri e della lettura. La biblioteca civica, il Sistema bibliotecario intercomunale &ldquo;Citt&agrave;-Territorio&rdquo; sono gli altri partner dell'intera manifestazione culturale.</p>
<p align="justify">&nbsp;In occasione della consultazione elettorale referendaria del 6 maggio, il Servizio di Igiene pubblica della Asl di Oristano ha predisposto un piano di presenze extra, per il rilascio delle certificazioni di &quot;impedimento fisico all&rsquo;esercizio di voto&quot;, che garantir&agrave; l&rsquo;apertura dei principali ambulatori al pubblico anche nella giornata di domenica 6 maggio, presso le sedi di Oristano, via Carducci 35, 2&deg; piano, ore 10-11; Ales, via IV novembre 30, ore 10-12;&nbsp; Bosa, via Amsicora 1, ore 11-12; Ghilarza, piazza S. Palmerio 1, ore 9-10; Samugheo, via della Pace 46, ore 12-13;&nbsp; Terralba, via Rio Mogoro, ore 9-10. La certificazione potr&agrave; essere richiesta anche nei consueti giorni di apertura ambulatoriale precedenti la consultazione referendaria. Ad averne diritto, cos&igrave; come previsto dall'articolo 41 del decreto 570/60, sono le persone che hanno necessit&agrave; di entrare nella cabina elettorale insieme ad un accompagnatore: non vedenti, persone che hanno subito l'amputazione della mano, affette da paralisi o da altri impedimenti di analoga gravit&agrave;. Tali soggetti dovranno presentarsi, presso l'ambulatorio di Igiene pubblica di riferimento, muniti di un valido documento di riconoscimento e della certificazione sanitaria che attesti l'impedimento fisico. <br />
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L&rsquo;Azienda Sanitaria Locale n. 5 di Oristano, compatibilmente con le direttive diramate dall&rsquo;Assessorato regionale alla Sanit&agrave;, intende attivare, anche per la stagione estiva 2012, il servizio di assistenza sanitaria dedicato ai non residenti (villeggianti e lavoratori stagionali) nelle localit&agrave; turistiche di Torregrande, Putzu Idu e Santa Caterina di Pittinurri. I medici interessati dovranno presentare la domanda, entro e non oltre il 19 maggio, all'Ufficio Protocollo della Asl n.5 (Via Carducci 35, 09170 Oristano), tramite posta ordinaria o consegna a mano. La domanda (scaricabile dal sito internet www.asloristano.it, alla sezione &ldquo;modulistica&rdquo;) dovr&agrave; essere corredata di marca da bollo da 14.62 euro, della comunicazione sotto forma di autocertificazione di tutte le informazioni utili per la graduazione e l'inserimento nella graduatoria aziendale, e della fotocopia del documento d'identit&agrave; in corso di validit&agrave;.&nbsp; Con il servizio di guardia medica turistica, l'Azienda sanitaria locale n. 5 garantir&agrave; l'assistenza medica di base ambulatoriale ai villeggianti italiani e stranieri, e ai lavoratori stagionali che prestano la loro attivit&agrave; nel territorio della provincia di Oristano.<br />
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Francesca Beltrame aveva 36 anni quando, nell'aprile del 2011, un tumore l'ha portata via. Ad un anno dalla sua scomparsa, la figlia, Alessia Ariu, 18 anni, parenti ed amici hanno deciso di ricordarla organizzando una serata di musica e solidariet&agrave;, i cui fondi saranno destinati alla &ldquo;Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori&rdquo;. L&rsquo;obiettivo &egrave; quello di permettere che altri prevengano la malattia che Francesca Beltrame non ha potuto curare. E' cos&igrave; che &egrave; nata la prima edizione del memorial &ldquo;Francesca Beltrame&rdquo;, che si terr&agrave; sabato 5 maggio, preso il Centro Fieristico di Arborea (strada 19), grazie al Comitato per Francesca, Lilt,&nbsp; Comune e&nbsp; Pro Loco di Arborea, con la collaborazione della Asl di Oristano. L'iniziativa prender&agrave; il via, alle 16, con le visite dermatologiche gratuite, che saranno effettuate nei locali della Pro Loco, situati presso il Centro Fieristico, senza necessit&agrave; di prenotazione, grazie agli strumenti e ad un medico messi a disposizione dalla Lilt, da tempo impegnata nella campagna di prevenzione dei tumori della pelle.&nbsp; Alle 18.30, presso gli stand allestiti del Comitato per Francesca e della&nbsp; Pro Loco,&nbsp; sar&agrave; possibile degustare snack, torte, bevande, il cui ricavato sar&agrave; devoluto in beneficenza, mentre nello stand della Asl gli operatori del Centro Screening informeranno i cittadini sulle attivit&agrave; di prevenzione dei tumori, con particolare attenzione a quelli femminili.&nbsp; Alle 19, nella chiesa parrocchiale, si terr&agrave; la messa di commemorazione, e poi, alle 20, avr&agrave; inizio lo spettacolo, con l'esibizione degli allievi delle scuole di ballo. A partire dalle 21, sul palco si alterneranno i gruppi The Defiance, il cantante Cristian Cauli, ed i Calendario Gruppo Spavento, che chiuderanno la serata. A fare da intermezzo alle esibizioni musicali,&nbsp; le gag della &ldquo;Strana Coppia&rdquo; Ivan Cocco e Dario Salaris, e la proiezione del video &ldquo;Memorial&rdquo;, dedicato a Francesca Beltrame. &ldquo;Ho deciso di organizzare questa iniziativa &ndash; ha affermato Alessia Areiu, figlia della giovane donna deceduta lo scorso anno &ndash; perch&eacute; voglio ricordare mia madre in una maniera gioiosa, perch&eacute; lei era una persona allegra che non si &egrave; arresa nemmeno di fronte al tumore&rdquo;. &ldquo;Dopo aver acquistato il videodermatoscopio, che ci sta permettendo di compiere le visite per la prevenzione dei tumori della pelle &ndash; ha spiegato la presidente della Lilt, Eralda Licheri &ndash; la Lega per la Lotta ai Tumori vuole adesso impegnarsi su un nuovo fronte: quello della prevenzione del carcinoma mammario. Con i fondi raccolti grazie al &ldquo;Memorial per Francesca&rdquo; vorremmo acquistare un ecografo portatile, che ci permetter&agrave; di effettuare visite mammografiche gratuite su tutto il territorio provinciale&rdquo;.</p>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.angeloporcheddu.it/dblog/articolo.asp?articolo=1532]]></link>
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	<dc:date>2012-05-02T16:00:44+01:00</dc:date>
	<dc:creator>pig</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Monti dia alla Sardegna le entrate che le spettano.]]></title>
	<description><![CDATA[<div align="justify">&ldquo;Dopo la sentenza della Corte Costituzionale n.99/2012, con la quale &egrave; stato rigettato il ricorso del Governo sugli accertamenti delle entrate derivanti da tributi erariali,<span id="more"></span> i soliti faziosi si sono precipitati a scrivere: &quot;Ha vinto la Regione!&quot;. A leggere con attenzione le argomentazioni della Corte si potrebbe meglio precisare che la Sardegna ha vinto, l'opposizione ha stravinto e la maggioranza ha fatto una figuraccia. Infatti la sentenza non solo afferma che la Regione &egrave; pienamente legittimata ad accertare le entrate erariali dovute dallo Stato, ma dichiara, con altrettanta chiarezza, che non si capisce affatto &quot;&hellip;quali norme di attuazione si renderebbero necessarie per dare applicazione al nuovo articolo 8 dello statuto....&quot;. Questa sentenza, in effetti, non fa altro che riportare le lancette dei fatti al 2007, quando la giunta Soru, dopo aver a lungo dialogato con gli uffici del Governo, era arrivata alla conclusione che per l'applicazione del nuovo regime di entrate non fosse affatto necessaria alcuna norma di attuazione dello statuto. Da quel momento fu abbandonata l'ipotesi contenuta inizialmente ma poi cancellata successivamente dal Dpef. Da allora ad oggi si &egrave; fatto di tutto per riaffermare la necessit&agrave; di norme di attuazione come condizione per il riconoscimento delle nuove entrate. Abbiamo contestato, tempo fa, quelle posizioni che erano e restano il segno di una subordinazione culturale dell'attuale governo regionale rispetto allo Stato, dichiarando ampiamente che non erano necessarie norme di attuazione. Dunque che cosa avrebbe vinto la Regione? Di cosa dovremmo gioire, se dopo due anni stiamo ancora contabilizzando, senza averli, i denari della nuova compartecipazione? Abbiamo sempre condiviso l&rsquo;iscrizione di questi nuovi fondi in bilancio, ma abbiamo sempre proposto di considerarli accantonati in attesa di vederli trasferiti concretamente. A tutto questo si aggiunga che Cappellacci e La Spisa nulla hanno ancora ottenuto sul terreno del patto di stabilit&agrave;. Sappiamo che ben poco ci saranno utili le nuove e maggiori entrate, se non si allenter&agrave; il vincolo della spesa possibile determinata dal Patto di stabilit&agrave;. Mentre si continua in questa condizione di sostanziale gestione di un falso in bilancio, abbiamo pensato di provocare un dibattito e di sollevare il tema, presentando una proposta di legge che si incarica di applicare, a partire dal 2013, come capacit&agrave; di spesa, quella risultante dal rapporto percentuale fra spesa ed entrate tributarie registrate prima dell'entrata in vigore della riforma dell'articolo 8. Si tratta, in buona sostanza, di una traslazione della capacit&agrave; di spesa che la Regione possedeva nel 2009 nel nuovo regime di entrate e che, se attuata, renderebbe pi&ugrave; sensata ed utile la nuova condizione che la Sardegna ha guadagnato sul terreno del federalismo fiscale. Noi continuiamo a pensare che le riforme abbiano un senso solo se trovano la strada di una concreta ed immediata ricaduta sui cittadini e le imprese e, dunque, sappiamo che veder riconosciute nuove risorse che non possiamo spendere rappresenta un&rsquo;illusione ed un oltraggio inaccettabile. Quando il presidente Cappellacci viene da noi chiamato in aula per rispondere alle nostre domande, lo facciamo per cercare di fugare i dubbi che le sue incapacit&agrave; e le sue infinite omissioni richiamano all&rsquo;attualit&agrave;. Siamo oramai sempre pi&ugrave; certi che questa legislatura sia sempre pi&ugrave; priva di senso, e non riusciamo oramai neppure a giustificare a noi stessi il perch&eacute; forze politiche della maggioranza, che questa condizione denunciano da tempo, non dichiarino la fine della giostra e l&rsquo;avvio di una nuova fase elettorale che sia capace di interpretare e sostenere questa difficile fase della vita dei Sardi&rdquo;. (Gian Valerio Sanna e Franco Sabatini, consiglieri regionali Pd).</div>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.angeloporcheddu.it/dblog/articolo.asp?articolo=1531]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.angeloporcheddu.it/dblog/articolo.asp?articolo=1531</guid>
	<dc:date>2012-05-01T20:02:02+01:00</dc:date>
	<dc:creator>pig</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[1° maggio, Festa del lavoro...che non c'è.]]></title>
	<description><![CDATA[<div align="justify">&ldquo;1&deg; maggio, festa del lavoro. Una festa che i tre sindacati confederali celebrano con una gran cerimonia in una piazza romana. E' una festa nata a fine Ottocento,<span id="more"></span> dopo che la polizia americana aveva sparato su un corteo di lavoratori, e dunque una festa che avvolge tre secoli di storia degli uomini. Una festa nata quando il lavoro - i vari lavori reali di una societ&agrave; industriale - era tutt'altra cosa da quello dell'alba del terzo millennio e dunque una festa di cui &egrave; difficile indicare i contenuti esatti, a parte il fatto che per un italiano sotto i 35 anni il lavoro &egrave; divenuto un miraggio e un'utopia. Lo dimostra tra l'altro la vicenda di Firenze, dove la gran parte dei negozianti ha deciso di alzare le serrande e tenere i loro negozi aperti, e questo perch&eacute; il 1&deg; maggio &egrave; una giornata di gran turismo a Firenze e dunque una giornata di possibile lavoro reale e di possibili guadagni che aiutino a pagare stipendi e tasse. Incredibile a dirsi, i sindacati hanno mugugnato contro questa decisione. Vorrebbero che i negozianti fiorentini celebrassero il lavoro simbolico con lo starsene a casa. Incredibile a dirsi, i sindacati antepongono il lavoro simbolico a quello reale. Arrivo subito al nocciolo della questione. I sindacati confederali non rappresentano pi&ugrave; e da tempo l'intera gamma dei lavori possibili, i lavori precari che non godono di alcuna protezione, i lavori frammentati, i lavori a partita Iva, i lavori che oggi ci sono e domani non ci sono pi&ugrave; perch&eacute; cos&igrave; funziona l'economia del terzo millennio. Il pilastro portante dell'organizzazione dei sindacati confederali era il lavoro a tempo indeterminato nelle grandi aziende private e nel settore pubbico. Ora di lavoro a tempo indeterminato ce ne sar&agrave; sempre di meno, e sempre di meno nelle grandi aziende. Quanto al lavoro dei dipendenti pubblici &egrave; tutt'altro discorso e non dei pi&ugrave; fulgenti in termini di rendimento e produttivit&agrave;. Per parlare di lavoro reale, vi ricordate una volta che al 1&deg; maggio i sindacati abbiano ricordato il dramma degli imprenditori italiani che hanno lavorato su commissione dello Stato, hanno pagato stipendi e materie prime e tasse, hanno consegnato allo Stato il lavoro richiesto e aspettano poi anni e anni il pagamento dovuto? Una situazione abnorme, un malaffare targato Stato che sta provocando una sequenza terrificante di suicidi e vite distrutte. Vite di lavoratori, di gente che campa (o campava) dal suo lavoro. La festa del 1&deg; maggio vale anche per loro o no? Capisco che la festa sia nata nella Chicago di fine Ottocento da tutt'altra situazione e tutt'altre tragedie, ma una festa del lavoro datata maggio 2012 pu&ograve; non toccare questi casi, pu&ograve; non mettere in vetrina questi drammi del lavoro? Per quanto mi riguarda festegger&ograve; il 1&deg; maggio come ho sempre fatto, lavorando. Ho avuto la fortuna di fare un lavoro che mi piaceva, che non ha orari, n&eacute; sabati, n&eacute; domeniche. Sono stato fortunato, e ringrazio Iddio ogni giorno di averne ancora un po' di questo lavoro che mi sono scelto. Il lavoro di cui campo. Mai guadagnata una lira che non fosse dal lavoro e che non fosse fatturata. Ho mai sentito la cerimonia sindacale del 1&deg; maggio come qualcosa che mi toccasse e mi riguardasse? Francamente no. Lo dico con amarezza, cos&igrave; come credo che siano milioni i lavoratori italiani reali - piccoli e medi - che non si sentono affatto rappresentati dal 1&deg; maggio sindacale. Purtroppo. A cominciare da quelli che lavorano nelle aziende con meno di 15 dipendenti, i quali la protezione costituita dal fatidico articolo 18 non l'hanno mai vista n&eacute; da vicino, n&eacute; da lontano&rdquo;. (Giampiero Mughini, www.tiscali.it).</div>
<p align="justify">&quot;Quest'anno pi&ugrave; che mai, per la devastante crisi economica che stiamo subendo, il 1&deg; maggio deve essere un'occasione per riflettere su come restituire il lavoro a chi l'ha perso, ai giovani che non l'hanno mai avuto, a tutti quelli che lo vivono da precari&quot;. E' l'appello del segretario regionale della Cgil, Enzo Costa, che chiede alle forze politiche una maggiore attenzione verso i problemi dei lavoratori, dei cassintegrati e dei giovani, di tutte le persone che ogni giorno sono costrette a subire il peso della crisi, senza averne la responsabilit&agrave;. &ldquo;Per due anni chi governa la Regione ha pensato di poter cancellare il dialogo sociale, - si legge in una nota del sindacato - ma &egrave; emerso chiaramente che non &egrave; la strada giusta per uscire dalla crisi: &quot;Ci sono voluti due scioperi generali, un consiglio regionale aperto e la constatazione che tutti gli indicatori confermano il peggioramento delle condizioni complessive dell'intera comunit&agrave; sarda, perch&egrave; ci si accorgesse che cancellare il dialogo sociale non solo non risolve i problemi, ma rende tutti pi&ugrave; deboli e meno autorevoli&quot;. Questo per dire che si &egrave; perso troppo tempo e ora occorre recuperare in fretta, perch&egrave; ci sono questioni irrisolte che i sindacati denunciano inascoltati, da anni. In tanti chiedono perch&egrave;, unitariamente, come sindacato, dopo il palese tentativo di escluderci, abbiamo deciso di riprendere la strada del dialogo nonostante ci siano precise responsabilit&agrave; della giunta regionale, da noi abbondantemente sottolineate e denunciate, nella cattiva gestione della crisi. La risposta &ndash; si legge nella nota della Cgil - &egrave; il senso di responsabilit&agrave; nei confronti di problemi che finiscono per scaricarsi sulle singole persone, e che vanno affrontati identificando soluzioni immediate. Non c'&egrave; tempo per tergiversare, perch&egrave; gli effetti delle scelte fatte dai tecnici che governano il Paese sono devastanti per la Sardegna, ed &egrave; indispensabile chiedere con forza ci&ograve; che lo Stato ci deve, perch&egrave; in questi tempi di rigore il risultato finale, nonostante la sentenza della Corte sulla vertenza entrate, non e' scontato. Occorre per&ograve;&nbsp; tentare &ndash; si legge ancora nella nota -, perseverare con autorevolezza e forza, lo dobbiamo a quell' esercito di disperati che spera in un cambiamento, in tempi migliori per festeggiare il 1&deg; maggio. L'anno scorso, in questo periodo, ricordo un nostro appello alle istituzioni per un impegno sul fronte della sicurezza nei luoghi di lavoro, oggi purtroppo accade troppo spesso che il lavoro uccida anche in modo diverso. Infatti, con le dovute cautele, le cronache dei giornali raccontano, anche in Sardegna, di suicidi legati a condizioni di disagio economico e disoccupazione. E' un segno anche questo della crisi ma, soprattutto, deve essere un monito per tutti, affinch&egrave; si trovino le soluzioni per uscire dalla recessione e perch&eacute;&nbsp; la politica ritrovi la sua autorevolezza e inizi a dare risposte, a livello regionale cos&igrave; come a livello nazionale&rdquo;.</p>
<p><u><strong>Altre notizie: </strong></u><br />
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Ha lasciato l&rsquo;amaro in bocca a parecchie persone l&rsquo;ultima esibizione di Beppe Grillo per le imminenti elezioni amministrative del 6 e 7 maggio. Il leader del Movimento 5 Stelle, di passaggio a Palermo per sostenere la candidatura a sindaco del giovane Riccardo Nuti, ha infatti tirato in ballo Cosa Nostra utilizzandola come termine di paragone per gli effetti devastanti della crisi economica. &ldquo;Noi abbiamo candidato Toto&rsquo; u curtu e u Malpassotu come vicesindaco, vediamo come va &ndash; aveva detto il comico genovese prima di salire sul palco &ndash; . La mafia non ha mai strangolato il proprio cliente, la mafia prende il pizzo, il 10 per cento. Qui siamo nella mafia che ha preso un&rsquo;altra dimensione, strangola la propria vittima.&rdquo; Una battuta al vetriolo per criticare la politica e il governo, che ha immediatamente innescato una furiosa polemica, amplificata anche dal fatto che proprio oggi a Palermo si commemora l&rsquo;anniversario dell&rsquo;assassinio di Pio La Torre e Rosario Di Salvo, uccisi da Cosa Nostra esattamente 30 anni fa. &ldquo;Grillo parla come un mafioso senza essere nemmeno originale. Gli stessi argomenti prima di lui li hanno gi&agrave; utilizzati Vito Ciancimino e Tano Badalamenti. E come l&rsquo;ultimo dei mafiosi non ha nemmeno il coraggio di confrontarsi pubblicamente sulle sue patetiche provocazioni&rdquo;, &egrave; stato il duro commento di Claudio Fava, figlio del giornalista Pippo Fava (ucciso da Cosa Nostra nel 1984), e ora nella segreteria di Sinistra Ecologia e Libert&agrave;&not;. L&rsquo;uscita del comico genovese ha costretto il candidato del Movimento 5 stelle a un&rsquo;immediata replica: &ldquo;Ancora una volta &ndash; ha detto Nuti &ndash; abbiamo avuto la conferma che ci sono mezzi di &lsquo;informazione&rsquo; che tentano solo di denigrare il Movimento. Beppe Grillo nei suoi interventi utilizza spesso dei paradossi ed estrapolare una frase dal contesto &egrave; pretestuoso oltre che ridicolo: la dichiarazione che alcuni hanno contestato, fa infatti parte di un ragionamento molto pi&ugrave; ampio e complesso. D&rsquo;altra parte le nostre azioni parlano chiaro, essendo certi che le mafie siano il cancro che strangola l&rsquo;economia legale e priva i cittadini di diritti e libert&agrave;.&rdquo; Questo, per&ograve;, non &egrave; bastato a frenare le reazioni. Durissime, soprattutto, quelle arrivate dal mondo dell&rsquo;associazionismo antimafia. &ldquo;Le affermazioni di Beppe Grillo non possono essere giustificate neanche se fatte provocatoriamente. Il sistema di potere mafioso &egrave; purtroppo una questione ancora molto seria e in quanto tale non pu&ograve; essere oggetto di speculazioni politico elettorali&rdquo;, ha fatto sapere l&rsquo;associazione Addiopizzo. Cristina Musumeci, dell&rsquo;associazione Cittadinanza per la Magistratura, ha invece sottolineato il possibile effetto boomerang delle parole pronunciate da Grillo che &ldquo;denotano una scarsa conoscenza del fenomeno mafioso e danno il fianco a chi continua a perpetrare il mito della mafia buona, la mafia che non minaccia, che non uccide, che si sostituisce allo Stato assente e protegge i suoi sudditi chiedendo in cambio una piccola controprestazione economica.&nbsp; Grillo &ndash; prosegue la Musumeci &ndash; si dimentica cos&igrave; della mafia che non si ferma neanche di fronte ai bambini, ma soprattutto dimentica che la mafia &egrave;&nbsp; cointeressi e connivenze&nbsp; che deturpano l&rsquo; amministrazione comunale, l&rsquo;amministrazione regionale e quella statale togliendo ogni possibilit&agrave; di sviluppo alla nostra terra&rdquo;.&nbsp; E se il comico genovese aveva fatto cenno al &ldquo;pizzo&rdquo;, una replica &egrave; arrivata anche da Pina Maisano, vedova di Libero Grassi, l&rsquo;imprenditore ucciso da Cosa Nostra proprio per essersi ribellato al racket delle estorsioni. &ldquo;Grillo dice che la mafia non ha mai strangolato i suoi clienti limitandosi a prendere il pizzo? Forse dimentica che ha anche ucciso le persone che il pizzo non hanno voluto pagarlo&rdquo;. &rdquo;Come si permette Grillo a fare l&rsquo;elogio della mafia in una citt&agrave; che gronda sangue di vittime innocenti? Perch&egrave; non era in piazza con noi il 21 marzo scorso, nella sua Genova, per la Giornata della memoria organizzata da Libera in ricordo di tutte le vittime della mafia?&rdquo;. Si chiede invece Angela Ogliastro, sorella di Serafino Ogliastro, poliziotto ucciso dalla famiglia mafiosa di Brancaccio nel 1991. Critica anche la reazione di Giovanna Maggiani Chelli, presidente dell&rsquo;Associazione familiari vittime della strage di via dei Georgofili. &ldquo;Non so quanto Grillo e altri abbiano preso coscienza delle stragi del 1993, non so se Grillo ricorda che mentre il paese saltava in aria l&rsquo;argomento principale era il debito pubblico &ndash; ha detto la Chelli a www. ilfattoquotidiano.it &ndash; . Non capisco perch&eacute; adoperare espressioni di questo tipo che fanno tanto bene alla mafia e non a noi. Grillo poi dimentica che la mafia ha strangolato un sacco di persone, penso per esempio al piccolo Giuseppe Di Matteo. Grillo dovrebbe rileggersi quegli atti processuali, e capirebbe cosa &egrave; in grado di fare la mafia alla gente per bene e forse allora proverebbe a tacere su argomenti di questo tipo&rdquo;. (Giuseppe Pipitone, www.ilfattoquotidiano.it)</p>
<p align="justify">In tutti questi anni, e ormai non sono pi&ugrave; pochissimi, Beppe Grillo ha cercato di convincerci che &ldquo;gli altri&rdquo; erano tutti uguali: Pdl e &ldquo;Pdmenoelle&rdquo;, ma anche Vendola, Pisapia e ultimamente pure Di Pietro. Di fronte a questa strategia politica e mediatica &ndash; &ldquo;io l&rsquo;unico diverso, gli altri tutti uguali fra loro, insomma l&rsquo;unica scelta vera &egrave; tra M5S (Movimento 5 Stelle) da una parte e il resto del mondo dall&rsquo;altra&rdquo; &ndash; una sinistra non completamente rimbambita avrebbe immediatamente cercato di dimostrare il contrario: mostrando con le idee, con le proposte, con i comportamenti e con i fatti la propra diversit&agrave; non solo dalla maggioranza &ldquo;ad criccam&rdquo; che ci ha governato fino a novembre ma anche dal bloccone clerico-centrista che sta formandosi attorno a Casini. Ovviamente &egrave; successo l&rsquo;esatto contrario. E cio&eacute; che Bersani ha firmato una proposta di legge sul finanziamento ai partiti con Alfano e Casini, che insieme ai medesimi sta ammannendoci anche una nuova (pessima) legge elettorale, e che (perla finale) ieri ha proposto un fronte unico contro il populismo, il che &egrave; esattamente la strategia perfetta per alimentarlo. Boh. Io un fronte unico con Gasparri e Cicchitto non lo farei nemmeno per combattere un&rsquo;invasione aliena. Quanto a Bersani e a chi con lui sta sbagliando ogni mossa possibile, mi viene da rispondergli parafrasando Nanni Moretti: ve lo meritate, Beppe Grillo&rdquo;. (Alessandro Gilioli, www.espresso.repubblica.it).</p>
<p>&quot;I sindaci referendari di tutta la Sardegna si mettono alla testa della ribellione contro l'idea di fare da esattori dell'Imu, una nuova, odiosa tassa sulle famiglie, mentre la politica sarda fa orecchie da mercante sui referendum del 6 maggio, sperando che il silenzio e la nebbia avvolgano tutti i propri sprechi&quot;. Lo ha sottolineato il Movimento Referendario. &quot;I 120 sindaci sardi che aderiscono al Movimento Referendario rivolgono un appello ai partiti, ma anche, e soprattutto, a tutti i cittadini sardi, perch&egrave; vadano in massa a votare i referendum del 6 maggio, che tagliano gli enti inutili, i privilegi e gli stipendi eccessivi della politica e dei mille centri di sottopotere tentacolare che dalla politica si dipartono. Non si pu&ograve; pensare di mettere le mani in tasca alla gente normale sino a quando non saranno stati tagliati tutti gli sprechi della politica sarda&quot;.</p>
<p>&nbsp;Serve un piano di rinascita per salvare e rilanciare l'agricoltura sarda. Lo chiede la Coldiretti, che sollecita un progetto complesso, che contempli una serie di interventi che vadano oltre il tamponamento delle emergenze, un'insieme di azioni utili ad incidere in maniera importante sui meccanismi che nei prossimi 50 anni potranno garantire uno sviluppo all'isola.&nbsp; &ldquo;E' infatti un dato di fatto, presente anche nel comune sentire della gente,- si legge in una nota - che una delle ricchezze pi&ugrave; importanti della Sardegna, assieme all'ambiente incontaminato e alle bellezze naturalistiche, &egrave;&nbsp; l'enorme variet&agrave; e bont&agrave; delle sue produzioni agroalimentari.&nbsp; I due aspetti, indissolubilmente connessi, dovrebbero garantire alla nostra isola un'economia florida. In realt&agrave; non e' cosi: il grosso delle produzioni agroalimentari sarde sono fatte con materie prime importate. Un sistema folle, nel quale, ad esempio, nonostante il nostro comparto suinicolo abbia potenzialit&agrave; produttive sufficienti a garantire l'autoconsumo, vediamo la quasi totalit&agrave; di prodotti trasformati realizzati con carni estere. Un sistema malato, nel quale persino le produzioni pi&ugrave; tipiche, il pane carasau, sono fatte con materie prime di origine ignota. Una follia che uccide il nostro tessuto produttivo primario e che porter&agrave; al collasso l'intero sistema economico isolano. Infatti, in una Sardegna che piano piano perde pezzi di industria, che vede i poli chimici sempre pi&ugrave; in difficolt&agrave;, avviati verso la chiusura o verso una difficile riconversione, l'unico elemento che pu&ograve; consentirci di evitare il default e' la realizzazione di un sistema che garantisca ai nostri punti di forza, agroalimentare in primis, di funzionare come volano per il tessuto economico autoctono. In altri termini, o si valorizza la capacit&agrave; produttiva delle imprese sarde, o si andr&agrave; verso un inesorabile declino, un'inarrestabile implosione che porter&agrave; la Sardegna intera alla desertificazione produttiva e sociale. La Coldiretti cita i dati della nostra bilancia commerciale: siamo importatori, per fare alcuni esempi, di cereali (per oltre il 60 mln di euro) e di carne (oltre 23 mln di euro).&nbsp; In questo modo il nostro bilancio complessivo import-export vede il settore primario dipendere per circa 121 mln di euro da produzioni extraisolane, e quello alimentare per altrettanti 104 mln. Complessivamente la Sardegna esporta beni agroalimentari per 140 mln di euro, ma ne importa per 225 mln.&nbsp;&nbsp; La politica - prosegue la nota - deve iniziare a fare delle scelte. Deve capire che lo sviluppo reale non si fa creando posti di lavoro fittizi, ma incidendo in maniera efficace sui nodi che possono favorire il fare impresa in Sardegna. Un esempio su tutti: se la nostra bilancia commerciale &egrave; fortemente dipendente dall'importazione di prodotti extraisolani, &egrave; assolutamente indispensabile invertire questa tendenza.&nbsp; Lo si pu&ograve;&nbsp; fare partendo proprio dalla domanda della pubblica amministrazione (Servizi di Ristorazione Collettiva,) promuovendo &quot;Servizi di ristorazione a ridotto impatto ambientale&quot; con elementi di premialit&agrave; legati alla somministrazione di alimenti e bevande nella ristorazione collettiva pubblica, provenienti da produzione biologica, produzione integrata, con l'utilizzo di prodotti Igp, Dop e Stg, produzioni legati alla stagionalit&agrave; e caratterizzati da una bassa emissione di gas a effetto serra, espressi in termini di emissione di CO2 (KM0). Si stima che allo stato attuale i servizi di ristorazione collettiva garantiscano pi&ugrave; di 10 milioni di pasti solo nelle mense pubbliche, con oltre 50 milioni di euro annui in termini di valore. E' facilmente intuibile che un'azione di questo tipo avrebbe effetti virtuosi diretti, incrementando il consumo di prodotti realmente isolani, ma anche indiretti perch&egrave; favorirebbe quel processo di rieducazione alimentare al consumo consapevole, che porterebbe ad un ulteriore aumento della domanda di prodotti sardi. E' chiaro che questo intervento, che sembra l'uovo di colombo, ha necessit&agrave; di azioni importanti di ristrutturazione delle aziende agricole, di sostegno al mondo della cooperazione, di facilitazione dell'accesso al credito&rdquo;.</p>
<p>Sono venti le imprese che hanno partecipato alla gara pubblica per la realizzazione dei lavori della Circonvallazione Nord di Oristano &ndash; 1&deg; stralcio, tenutasi recentemente. Il bando prevedeva l&rsquo;aggiudicazione con il criterio del prezzo pi&ugrave; basso, inferiore a quello posto a base di gara, eterminato mediante ribasso sull&rsquo;elenco prezzi, al netto degli oneri per la sicurezza. &quot;Il primo lotto stralcio - ha evidenziato l&rsquo;assessore provinciale ai Lavori Pubblici, Gianni Pia -, dispone di una copertura finanziaria di 10 milioni di euro. La Provincia ha messo a disposizione circa 8 milioni di euro,per i lavori, che dovrebbero concludersi entro 800 giorni lavorativi dalla consegna all'impresa&quot;. La somma residua di 2 milioni di euro &egrave; stata trasferita, previo accordo&ndash;convenzione, al Consorzio di Bonifica dell&rsquo;Oristanese, per un intervento, da eseguire entro 180 giorni lavorativi, che prevede lo spostamento delle condotte ed opere irrigue sotterranee interferenti. Il Consorzio ha gi&agrave; provveduto ad effettuare la gara pubblica per l&rsquo;affidamento dei lavori, attraverso il sistema della procedura aperta. Quattro le imprese partecipanti, ed anche in questo caso &egrave; in corso la valutazione per la definitiva aggiudicazione. &quot;&Egrave; stato fatto un altro piccolo passo avanti - ha osservato Gianni Pia -, in una complessa ed estenuante procedura burocratico -amministrativa, che per&ograve;, in concreto, getta le basi verso la definitiva realizzazione del primo lotto di una importante e attesa opera a beneficio di tutto l&rsquo;Oristanese&quot;.</p>]]></description>
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	<dc:date>2012-04-30T16:00:31+01:00</dc:date>
	<dc:creator>greg</dc:creator>
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