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	<title>il blog di Angelo Porcheddu</title>
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		<title><![CDATA[Arrestati tre Carabinieri.  Giuliano Uras segretario Udc. ]]></title>
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		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<div align="justify">
<p>Come se di questi tempi  gi&agrave; non bastasse&nbsp; il&nbsp; deprecabile comportamento di&nbsp; alcuni politici corrotti a sconcertare l&rsquo;opinione pubblica, se ad agire contro la legge<span id="more"></span> sono proprio coloro che dovrebbero farla rispettare, non si capisce pi&ugrave; dove andremo a finire. Stando, infatti, ai risultati delle indagini, coordinate dal Procuratore della Repubblica di Oristano, Andrea Padalino Morichini, e dal sostituto, Diana Lecca, quanto accaduto a Mogoro &egrave; di quelli episodi che lasciano i cittadini allibiti. Il capitano Ren&egrave; Biancheri,&nbsp; comandante della Compagnia dei Carabinieri di Mogoro,&nbsp; e altri due sottufficiali dello stesso reparto, i marescialli Giuseppe Canu e Mario Arn&ograve;, sono stati arrestati con l'accusa di truffa ai danni dello Stato, peculato, corruzione e falso. I tre Carabinieri avrebbero svolto attivit&agrave; di collaborazione retribuita, per conto di alcune agenzie investigative private, utilizzando i mezzi in dotazione al reparto e fornendo informazioni riservate attinte alle banche dati delle forze di polizia. Tra le persone arrestate durante l&rsquo;operazione che ha portato all&rsquo;arresto dei vertici della Compagnia dei Carabinieri di Mogoro, c&rsquo;&egrave; anche il titolare di un'agenzia investigativa di Ghilarza, Gian Marco Fadda, mentre risultano &ldquo;indagati&rdquo;&nbsp; altri operatori del settore, Cristian Vacca e Giuseppe Porcu di Oristano e&nbsp; Carlo Lombardo di San Gavino Monreale. Nell'inchiesta sono finiti anche due colleghi dei tre Carabinieri arrestati. Si tratta di Francesco Cancedda e Massimiliano Mazzotta, entrambi in servizio presso la Compagnia di Mogoro. Intanto il Procuratore della Repubblica di Oristano, Andrea Padalino Morichini, ha voluto rinnovare la sua fiducia all'Arma dei Carabinieri. Lo ha fatto incontrando il colonnello Giulio Duranti, comandante provinciale dei Carabinieri di Oristano, dopo l'operazione che ha portato in carcere il capitano Rene' Biancheri, i due sottufficiali&nbsp; e il titolare di un'agenzia di investigazioni. &quot;Rinnovo la mia fiducia - ha dichiarato il Procuratore Andrea Padalino -, nell'Arma dei Carabinieri, che esce rafforzata da questa vicenda, perch&egrave; le indagini non sono partite dalla denuncia di un privato, ne' da un esposto anonimo, ma nascono proprio all'interno della stessa Arma dei Carabinieri. Se i militari non si fossero fatti parte diligente per rimuovere i colleghi infedeli non avremmo mai saputo nulla di questa grave vicenda&rdquo;. La svolta della vicenda risale ad&nbsp; alcuni mesi fa, quando&nbsp; il Comando provinciale dei Carabinieri di Oristano si era insospettito per la grossa mole di attivit&agrave; investigativa, testimoniata dal frequente ricorso al lavoro straordinario, che non dava per&ograve; alcun riscontro tangibile nel bilancio finale dell'azione di polizia giudiziaria. Da qui l'avvio di accertamenti, iniziati da quattro mesi, ed eseguiti col coinvolgimento dei altri militari della Compagnia di Mogoro. Da queste indagini &egrave; emerso, fra l&rsquo;altro, che la collaborazione con le agenzie investigazione privata avrebbe fruttato al comandante Biancheri e ai sottufficiali coinvolti cifre modeste. Si parla di 1500 euro. Per i servizi resi c'era una sorta di listino prezzi: da 50 euro per un'interrogazione alla banca dati, fino a 1000 euro per un tabulato telefonico. Intanto, proseguono gli accertamenti, per monitorare anche periodi precedenti a quelli presi in esame dalle indagini fino ad ora.&nbsp; Luigi Robusto, comandante generale dei Carabinieri in Sardegna, ha commentato brevemente l&rsquo;episodio, dicendo di aver provato &ldquo;&hellip;profondo sgomento e tristezza. La tristezza di un padre che ha dovuto indagare e denunciare i suoi figli, ma l'Arma, come sempre, ha agito con il massimo rigore ed il rispetto delle leggi&quot;.</p>
<p>Al congresso provinciale dell'Udc di Oristano, l&rsquo;elezione di Giuliano Uras come segretario era cos&igrave; scontata&nbsp; da non fare quasi pi&ugrave; notizia. La vicepresidenza &egrave; andata a Renzo Ibba, che con il suo pacchetto di voti ha permesso al gruppo Uras, gi&agrave; fortissimo di suo, di formare una super maggioranza nel partito, da cui esce fortemente ridimensionato l&rsquo;ex segretario, Antonio Germino, che aveva cercato, inutilmente, di risalire la china con il colpo di teatro delle dimissioni, rassegnate pochi giorni prima dell&rsquo;assise scudocrociata. Dal punto di vista strettamente politico, dal congresso &egrave; arrivata l&rsquo;ufficialit&agrave; di quanto gi&agrave; si sapeva circa l&rsquo;apertura di un &ldquo;laboratorio politico&rdquo; col Pd e le altre forze centriste. Un laboratorio che, secondo l&rsquo;Udc, servir&agrave; a verificare se ci sono le possibilit&agrave;&nbsp; per varare una grande alleanza, attraverso un programma condiviso, con coloro che hanno a cuore gli interessi di Oristano, che affronti tre o quattro questioni prioritarie per la citt&agrave;. Giuliano Uras non ha fatto alcun nominativo sul futuro candidato sindaco (anche perch&eacute; &egrave; risaputo che lui &egrave; uno dei papabili. ndr), ma ha ribadito che prima occorre parlare di programmi, e poi confrontarsi e concordare con gli alleati chi sar&agrave; il candidato alla carica di sindaco. A questo proposito, il neo segretario dell&rsquo;Udc ha ribadito quanto gi&agrave; detto dal commissario cittadino Oppus, e cio&egrave; che se per il centrosinistra le primarie sono uno strumento di scelta democratica per la selezione dei candidati, questo &egrave; un modello di scelta che non appartiene all&rsquo;Udc e al centro in generale. Uras, da politico scafato, &egrave; comunque conscio che il varo dell&rsquo;alleanza col Pd non sar&agrave; una passeggiata (visto le divergenze e le differenze del passato ed attuali), ma conta sul fatto che ci&ograve; che dovrebbe dare gambe ad un nuovo e forte raggruppamento, oltre al fatto di accumunare tutti coloro che hanno fatto opposizione al governo Nonnis, &egrave; l&rsquo;esigenza di lavorare tutti assieme attorno ad un progetto comune, in modo tale da risolvere quantomeno una parte dei grossi problemi della citt&agrave;, lasciati insoluti dall&rsquo;incapacit&agrave; dell&rsquo;ex sindaco Nonnis e dei partiti che l&rsquo;hanno sostenuto, tra i quali il Pdl ha le responsabilit&agrave; maggiori. Ridare dignit&agrave; ad Oristano e, allo stesso tempo, mettere in un angolino il Pdl, che ha portato Oristano a una situazione di totale degrado, &egrave; infatti&nbsp; lo scopo principale sia del centro che del Pd. Nei prossimi giorni si sapr&agrave; se a Pd ed Udc, e agli altri partiti di centro e di centrosinistra, riuscir&agrave; la quadratura del cerchio.</p>
</div>]]></content>
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		<issued>2012-02-04T12:30:47+01:00</issued>
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		<title><![CDATA[Rimborsi elettorali: una truffa per i cittadini. L'Udc a congresso.]]></title>
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		<created>2012-02-03T16:00:07+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<p align="justify">Il caso del tesoriere della Margherita, Luigi Lusi,&nbsp;che di fronte ai magistrati della Procura di Roma ha ammesso di essersi appropriato di fondi<span id="more"></span> per 13 milioni di euro, ha riportato prepotentemente alla ribalta la questione del finanziamento pubblico ai partiti. Finanziamento che, tradendo quanto deciso dai cittadini col referendum del 1993, per i partiti (nessuno escluso, anche quelli che si ergono a super moralisti e che, invece, predicano bene e razzolano male) &egrave; ora divento un comodo&nbsp; &ldquo;rimborso elettorale&rdquo; . Su &rdquo;il Fatto Quotidiano&rdquo;, Gaetano Azzariti, docente di Diritto costituzionale alla Sapienza, ha spiegato come, &ldquo; &hellip;dopo solo otto mesi dalla consultazione, la politica ha reintrodotto lo stesso principio sotto mentite spoglie&rdquo;. Secondo il professore, manca un organismo terzo, preposto al controllo di bilanci e flussi finanziari. Questo, l&rsquo;articolo completo:<br />
&ldquo;In Italia anche i partiti morti godono di finanziamenti pubblici e la legge prevede che i rimborsi elettorali siano elargiti due volte in caso di fine legislatura anticipata. Lo scandalo della Margherita &egrave; emblematico per capire che &egrave; ora di cambiare&rdquo;. Gaetano Azzariti, ordinario di Diritto costituzionale presso la Facolt&agrave; di Giurisprudenza dell&rsquo;Universit&agrave; di Roma &ldquo;La Sapienza&rdquo;, &egrave; convinto che il caso Lusi apra uno squarcio su tutti i difetti e gli errori della legge sul rimborso ai partiti. Che, di fatto, &egrave; una &ldquo;finzione del linguaggio&rdquo; visto che ha reintrodotto il finanziamento pubblico ed &egrave; una &ldquo;presa in giro&rdquo; nei confronti degli elettori.&nbsp; <u>Referendum tradito</u> &ndash; &ldquo;Nel 1993 la consultazione ha avuto un esito plebiscitario&rdquo; spiega Azzariti. Infatti oltre il 90 per cento dei votanti si era espresso per l&rsquo;abolizione della legge vigente ma, essendo abrogativo, &ldquo;&egrave; stata cancellata la normativa e lasciato il vuoto sulle possibili fonti di sostegno dei partiti politici&rdquo;. La conseguenza fu il ritorno dello stesso principio del finanziamento pubblico sotto mentite spoglie: infatti dopo solo otto mesi, il Parlamento decise di aggiornare la legge 515 del 10 dicembre 1993, allora definita &ldquo;contributo per le spese elettorali&rdquo;, che riport&ograve; nelle casse dei partiti miliardi di vecchie lire alle elezioni del 1994 e del 1996. Alla tornata del 2001 entrano inoltre in vigore le &ldquo;Nuove norme in materia di rimborso delle spese elettorali e abrogazione delle disposizioni concernenti la contribuzione volontaria ai movimenti e partiti politici&rdquo; che prevedono la reintroduzione del finanziamento pubblico per Camera, Senato, Parlamento Europeo, Regionali e referendum sostituito dai &ldquo;rimborsi elettorali&rdquo;, senza corrispondenza con le spese realmente effettuate. L&rsquo;anno successivo, poi, il quorum per ottenere i fondi viene abbassato dal 4 all&rsquo;1 per cento e a partire dal 2006 i partiti hanno diritto a ricevere l&rsquo;intero importo del rimborso anche in caso di fine legislatura anticipata. &ldquo;Nel corso di tutti questi emendamenti &ndash; prosegue Azzariti &ndash; il legislatore fu molto &lsquo;disinvolto&rsquo; e ripropose, seppur con altre parole, la legge sul finanziamento pubblico. La stessa che era stata bocciata dalla volont&agrave; popolare&rdquo;.&nbsp;&nbsp; <u>No rendiconto</u> &ndash; Un altro aspetto controverso riguarda le verifiche sui rimborsi che, di fatto, sono inefficaci in quanto &ldquo;i controllori sono i controllati&rdquo;. Nel 1997 tuttavia la legge ha introdotto l&rsquo;obbligo del bilancio per i partiti che, per&ograve;, &egrave; sottoposto alla verifica della Presidenza della Camera, mentre la Corte dei Conti pu&ograve; soltanto accertare il rendiconto delle spese elettorali. Un sistema che favorisce la corruzione e non garantisce trasparenza, n&eacute; interna al partito, n&eacute; verso gli elettori. &ldquo;Un meccanismo di questo tipo &ndash; puntualizza Azzariti &ndash; facilita le violazioni. Poniamo anche il caso che i tesorieri siano onesti: i cittadini, a prescindere dalla correttezza dei dirigenti, sono comunque all&rsquo;oscuro dei patrimoni dei loro partiti&rdquo;. E l&rsquo;assenza di un soggetto terzo preposto al controllo, &ldquo;ancor pi&ugrave; necessario perch&eacute; il contributo &egrave; pubblico&rdquo;, favorisce i bilanci &lsquo;truccati&rsquo;.&nbsp; <u>Conflitto tra politica e giustizia</u> &ndash; L&rsquo;assenza di un serio controllo da parte di revisori o di societ&agrave; di revisione, come invece accade in Europa, &ldquo;evidenzia la convinzione che lo Stato non debba nutrire ingerenze nei confronti dell&rsquo;attivit&agrave; interna dei partiti, dal rispetto della democrazia alla rendicontazione contabile &ndash; nota il professore &ndash; Questo pu&ograve; avere senso negli stati autoritari, in cui le formazioni di opposizione devono difendersi da un potere ostile. Tutte condizioni assenti in un ordinamento democratico&rdquo;. La mancanza di una legge sulla responsabilit&agrave; giuridica dei partiti che li obblighi a rispondere della loro gestione finanziaria e del rispetto della democrazia interna, evidenzia la contrapposizione tra politica e giustizia, nonostante &ldquo;siano ormai maturi i tempi per individuare forme di responsabilizzazione di chi siede in Parlamento&rdquo;.&nbsp;&nbsp; <u>Proposte</u> &ndash; Anche dalla politica, per&ograve;, arriva la volont&agrave; di cambiare la legge sui rimborsi elettorali: sia a Montecitorio che a Palazzo Madama, infatti, sono stati depositati a riguardo sette disegni di legge. Che al momento giacciono fermi. Il deputato radicale Maurizio Turco, ad esempio, ha proposto la creazione di una sezione di controllo ad hoc della Corte dei conti per la verifica di rendiconti e spese che, nel caso riscontri irregolarit&agrave;, potr&agrave; decidere la sospensione dei finanziamenti e la restituzione di quanto riscosso dal partito nel corso dell&rsquo;anno, oltre a una sanzione amministrativa pecuniaria da 10mila a 100mila euro. Tra i ddl firmati, il senatore Felice Belisario dell&rsquo;Italia dei Valori ha chiesto l&rsquo;abolizione del doppio rimborso in caso di fine legislatura e Pino Pisicchio alla Camera vuole regole pi&ugrave; chiare per la rendicontazione dei patrimoni immobiliari.&nbsp; Per quanto riguarda il finanziamento, secondo Azzariti sarebbe opportuno passare dalla forma diretta di oggi ai contributi indiretti, da realizzare attraverso &ldquo;facilitazioni, ad esempio in materia di stampa, contributi alle sedi e sgravi fiscali, che sono anche pi&ugrave; facilmente controllabili, per garantire equilibrio nella competizione politica&rdquo;. A questo si aggiungerebbero i &ldquo;rimborsi elettorali, ma di entit&agrave; assai pi&ugrave; ridotta e sottoposti al controllo di terzi&rdquo;. E i partiti dovrebbero vivere &ldquo;anche di finanziamenti privati, come accade in molte altre democrazie, con le donazioni superiori ai mille euro da iscrivere a bilancio&rdquo;. (Eleonora Bianchini, il Fatto Quotidiano).</p>
<p align="justify">&ldquo;Sabato 4 Febbraio si celebra, ad Oristano, il congresso provinciale  dell&rsquo;Udc. L&rsquo;appuntamento &egrave; nella sala congressi dell&rsquo;Hotel Mariano IV<span id="more">.</span>  Alla presenza del segretario regionale del partito, Giorgio Oppi, il  congresso avvier&agrave; la discussione sull&rsquo;attuale momento politico, sulle  prossime scadenze elettorali e sugli assetti organizzativi interni. Il  congresso si apre sabato, alle 10.30, con le relazioni e il dibattito  politico. Proseguir&agrave; nel pomeriggio e il giorno dopo con le votazioni  per i nuovi organi dirigenti. Tutti gli iscritti, i simpatizzanti, gli  amministratori locali del territorio e il mondo dell&rsquo;associazionismo  sono invitati a partecipare&rdquo;. Questo, il comunicato dell&rsquo;Udc, che invita  i cittadini a presenziare a quello che si preannuncia, per i risvolti  politici, un congresso veramente interessante, che qualcuno ha gi&agrave;  definito &quot;il congresso della svolta&quot;.&nbsp;Un congresso da cui dovrebbe  scaturire ufficialmente, come abbiamo detto da tempo,&nbsp;l&rsquo;apertura  dell'Udc&nbsp;nei confronti del Pd, e la proposta per una futura alleanza di  Centrosinistra in vista delle prossime consultazioni comunali,&nbsp; e non  solo. La riunione dello &ldquo;scudo crociato&rdquo; non si aprir&agrave;, come di  consueto,&nbsp;con la relazione del segretario provinciale uscente, perch&eacute;  Antonio Germino si &egrave;, inaspettatamente, dimesso alcuni giorni fa, nel  tentativo di trovare nei media, prima del congresso, un po&rsquo; di  visibilit&agrave;. Germino, a nostro avviso, dopo essere stato per anni  nell&rsquo;oblio, si &egrave; improvvisamente svegliato dal letargo ed ha cercato di  giustificare politicamente le sue dimissioni (vedi sul blog articolo del  27 gennaio &ldquo;Capricci pre-elettorali in salsa paesana&rdquo;), perch&egrave;&nbsp; sapendo  di non avere pi&ugrave; alcuna possibilit&agrave; di essere rieletto ha tentato, con  questo colpo di teatro non riuscito,&nbsp;di alzare il prezzo nelle  trattative con il gruppo pi&ugrave; numeroso dell&rsquo;Udc, che in provincia di  Oristano fa capo a Giuliano Uras. A questo proposito sembra che Germino  abbia sollecitato anche un intervento del segretario regionale, Giorgio  Oppi. L&rsquo;intercessione di Giorgio Oppi per arrivare ad una soluzione  unitaria avr&agrave;, per&ograve;, effetto solo se le&nbsp; richieste di Germino saranno  compatibili con il programma del &ldquo;gruppo Uras&rdquo;, altrimenti verranno  rispedite al mittente. In questo caso, Germino e Uras si  confronteranno&nbsp;al congresso sui temi&nbsp;pi&ugrave; importanti che lo scenario  politico propone, a tutti i livelli, lasciando poi al voto la decisione  su chi sar&agrave; il futuro segretario provinciale dell&rsquo;Udc. Numeri e capacit&agrave;  alla mano, la vittoria non dovrebbe sfuggire a Giuliano Uras (uno dei  fautori dell&rsquo;apertura dell&rsquo;Udc al Pd), che sembra essere, inoltre, tra i  preferiti da tutte le forze politiche centriste per la nomination alla  carica di sindaco di Oristano. Non resta, quindi che attendere il  congresso e vedere se a svolgere le relazioni saranno pi&ugrave; candidati o il  solo Giuliano Uras. Non c&rsquo;era, invece, da attendersi molto  dall&rsquo;incontro di stasera tra il commissario dell&rsquo;Udc, Umberto Oppus, e i  partiti di centrosinistra, considerato che l&rsquo;incontro non poteva&nbsp; che  essere necessariamente interlocutorio, cos&igrave; come, d&rsquo;altro canto, aveva  gi&agrave; sostenuto il segretario provinciale del Pd, Gianni Sanna, che lo ha  ribadito anche oggi, prima dell'incontro. &ldquo;Con il Commissario Oppus &ndash; ha  detto Sanna - ci sar&agrave; un primo incontro della delegazione del  centrosinistra questo venerd&igrave;. Preciso un primo incontro. Tradotto: &egrave; la  prima volta che il centrosinistra si siede intorno ad un tavolo con  l&rsquo;Udc per iniziare una riflessione. L&rsquo;incontro avr&agrave; una valenza  preliminare e servir&agrave; per verificare se &egrave; possibile esplorare una  eventuale percorso comune tra forze che hanno condiviso l&rsquo;opposizione  alla Giunta Nonnis; e che solo con incontri successivi si potr&agrave; valutare  se la stessa sia in grado di produrre i contenuti di una proposta di  governo per la citt&agrave;, orientata al cambiamento e quindi a favorire una  nuova pagina nella storia amministrativa di Oristano. Proprio per tale  motivo &ndash; ha scritto ancora Gianni Sanna - sono prive di ogni presupposto  e fondamento le notizie che riguardano nominativi di candidati Sindaci  &ldquo;a noi proposti&rdquo; e sui quali avremmo dato il &ldquo;via&rdquo;. Il&nbsp; Pd ha chiesto  con determinazione il posticipo di quindici giorni delle Primarie, certo  per consentire la fattibilit&agrave; di questa interlocuzione, ritenuta  importante per la citt&agrave; da tutto il centrosinistra, ma anche,  prescindere dalla stessa interlocuzione, per promuovere l&rsquo;evento  Primarie e favorire cos&igrave; una capillare divulgazione dello stesso e  consentirne un&rsquo;ampia partecipazione dei cittadini. Tradotto: la  richiesta del rinvio resta ferma comunque. Non vale la pena precisare,  perch&eacute; &egrave; notorio &ndash; ha concluso Sanna -, che tra i candidati a Sindaco  del centrosinistra impegnati nella competizione delle primarie, ve ne  sono alcuni chiaramente riconducibili al Pd, nel quale ricoprono tutti  anche la responsabilit&agrave; di dirigenti, di cui evidentemente andiamo  particolarmente orgogliosi&rdquo;.&nbsp; Delle prossime elezioni comunali ne  discuter&agrave;, luned&igrave; 6 febbraio, in via Canepa, ad Oristano, alle 16.30, la  direzione provinciale del Partito Democratico. La direzione, assieme ai  segretari di circolo e ai sindaci del Pd, oltre a discutere delle  amministrative, si occuper&agrave; anche del tesseramento, del &ldquo;progetto  Eleonora&quot; della societ&agrave; Sargas, ad Arborea, e delle problematiche  relative all&rsquo;installazione di radar nel territorio della provincia di  Oristano. Alla direzione provinciale allargata, il segretario  provinciale del Pd riferir&agrave; quanto scaturito dal primo aproccio con il  commissario dell'Udc Oppus, che ha proposto il varo di &quot;un laboratorio  politico&quot;. Laboratorio che, comunque, secondo il Pd, non dovr&agrave;  prescindere dal coinvolgimento dei cittadini. Di forme, metodi e  programmi si discuter&agrave; pi&ugrave; avanti.</p>
<p align="justify"><u><strong>Altre notizie:</strong></u></p>
<p>&nbsp;</p>
<p align="justify">I sindacati hanno espresso un forte giudizio negativo sull'incontro di ieri tra Regione e Governo ed hanno richiesto di riprendere la vertenza istituzionale.Cgil, Cisl e Uil hanno parlato di insoddisfacente risultato della riunione romana, e hanno e rilanciato &quot;&hellip;l'urgenza di riaprire, presenti anche le parti sociali, il tavolo di Palazzo Chigi, finalizzato non a incontri interlocutori, ma a concreti impegni politici governativi in materia di vertenze industriali, entrate, trasporti e insularit&agrave;. Un tavolo decisorio che presuppone una decisa svolta nella strategia politica della giunta regionale, non pi&ugrave; improntata ad annunci ad effetto e a iniziative solitarie del presidente della Regione, ma ad un'effettiva e convergente azione unitaria di tutte le forze politiche e sociali regionali. Dal Governo Monti il sindacato attende, infatti, non generiche promesse di aiuto e la costituzione di gruppi di lavoro, ma iniziative concrete e calendarizzate. A cominciare dall'impegno, immediatamente attuabile fino all'ultimo euro, di onorare i debiti statali verso la Sardegna&rdquo;.</p>
<p align="justify">In questi giorni di basse temperature, il personale del settore strade della Provincia di Oristano &egrave; in piena attivit&agrave;, con l'utilizzo di mezzi spazzaneve e lo spargimento di sale, per fronteggiare l'emergenza neve che ha interessato diverse strade provinciali. Oltre cento sono stati i chilometri oggetto di intervento. Le zone interessate sono quelle montane sopra i 400 metri sul livello del mare e, in particolare, il Montiferru,&nbsp; Barigadu e il Sarcidano nei pressi della Barbagia. &quot;Momentaneamente - ha dichiarato l&rsquo;assessore provinciale ai Lavori pubblici, Gianni Pia - non abbiamo registrato nessuna interruzione allo svolgimento regolare del traffico automobilistico, n&eacute; &egrave; sono stati sospesi i viaggi dei mezzi pubblici di linea. Non ci sono pervenute neppure segnalazioni di disagio, legate agli effetti del maltempo&quot;. Il personale del settore, tecnici e gli operatori su strada della Provincia,&nbsp; sono a disposizione dell&rsquo;utenza per ogni esigenza riguardante la percorribilit&agrave;.&nbsp; Per le urgenze contattare il numero 0783793293.</p>
<p align="justify">Il presidente del liceo classico &ldquo;De Castro&rdquo; di Oristano, Guido Tendas, informa che sabato 4 febbraio, dalle 15.30 alle 18, si terr&agrave;&nbsp; il primo &ldquo;Open day&rdquo; di orientamento alla scuola superiore. Genitori e studenti della terza media verranno accolti dagli studenti e dai&nbsp; docenti del &ldquo;De Castro&rdquo;, che illustreranno nel dettaglio il percorso di studi del liceo classico, le attivit&agrave; del gruppo sportivo d&rsquo;istituto, le attivit&agrave; del laboratorio di chimica e di fisica, del gruppo teatrale e del laboratorio musicale. A tutti verr&agrave;, inoltre, distribuito del materiale informativo.</p>
<p align="justify">&ldquo;Non c'&egrave; alcun un sommergibile nei fondali marini del golfo di Is Arenas, davanti alla costa centro occidentale della Sardegna, come ipotizzato da alcuni organi di stampa&quot;. Lo ha accertato la Marina Militare, con un intervento di scandagliamento dei fondali, condotto in collaborazione con il docente di Geologia e direttore dell'Osservatorio coste e ambiente naturale sottomarino, Sandro De Muro. &quot;Dal rilevamento e dall'analisi complessiva dei dati e delle immagini acquisite - ha spiegato De Muro - risulta evidente che ci&ograve; che affiora sono rocce sedimentarie e depositi di sedimenti silicoclastici, bioclastici e misti recenti&quot;. Nessun sommergibile coperto da un sarcofago in cemento quindi, come sostenuto su alcuni media. Per la Marina i reperti trovati sono di origine naturale e non artificiale, mentre si esclude la presenza di malta cementizia, manufatti in ferro o altro metallo, n&egrave; ossa umane. Per l'ammiraglio Gerald Talarico, capo della Marina Militare della Sardegna, e per il comandante dei Reparti Subacquei, Antonio Manno, l'opera dei reparti e dello staff del professor De Muro fornisce risposte certe e oggettive sulla vicenda, e offre elementi autorevoli alle famiglie di marinai che non sono mai tornati da alcune missioni. In particolare, si riteneva che nei fondali del golfo oristanese ci fosse il relitto del sommergibile Veniero II, scomparso nel 1942.</p>]]></content>
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		<issued>2012-02-03T16:00:07+01:00</issued>
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		<title><![CDATA[Pensionato trovato morto nella sua abitazione dopo la visita dei ladri]]></title>
		<id>http://www.angeloporcheddu.it/dblog/articolo.asp?articolo=1471</id>
		<created>2012-02-01T17:45:25+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<div align="justify">
<p>Un pensionato di Solanas, Peppino Canu, di 86 anni, &egrave; morto dopo essere stato legato nel suo letto da sconosciuti che sono entrati nella sua abitazione,<span id="more"></span> alla periferia della frazione di Cabras, per rapinarlo. Canu ha cercato di chiedere aiuto chiamando al telefono la figlia, insospettito (a quanto avrebbe riferito la donna) perch&eacute; aveva sentito dei&nbsp; rumori nella sua abitazione. La figlia ha risposto alla telefonata ma la comunicazione &egrave; subito caduta. La donna ha intuito che stava succedendo qualcosa e ha chiamato immediatamente i Carabinieri, ma non ha avuto il coraggio di recarsi da sola a casa del padre. Nell'abitazione di via Caboto, nella frazione cabrarese, sono giunti subito i Carabinieri della Compagnia di Oristano, che hanno trovato Canu oramai&nbsp; privo di vita, con le mani legate da una fascetta di plastica di quelle che di solito vengono utilizzate per fissare i cavi elettrici. L'uomo aveva un graffio sulla bocca. Subito &egrave; scattata una vasta operazione delle forze dell&rsquo;ordine, con controlli in tutta la zona. Ancora non &egrave; chiaro se l&rsquo;anziano pensionato sia morto soffocato dai ladri che erano entrati in casa per derubarlo o se sia morto d'infarto per lo spavento, visto&nbsp; che pare avesse qualche problema cardiaco. Sar&agrave; l'autopsia a stabilirlo. Il Canu, come detto, aveva le mani legate ma non aveva alcun bavaglio sulla bocca. I vicini, sentiti da Carabinieri, hanno riferito di&nbsp; non essersi accorti di nulla, fino all&rsquo;arrivo dei militari, attorno alle 3 e mezzo del mattino, quando hanno sentito le sirene. A casa del pensionato &egrave; arrivata subito anche una ambulanza del 118. Il medico ha tentato a lungo di rianimare il pensionato, ma ormai era troppo tardi e per lui non c&rsquo;&egrave; stato niente da fare. Peppino Canu &egrave; l&rsquo;ennesima vittima di episodi che, da qualche tempo a questa parte, vanno ripetendosi con costante, drammatica puntualit&agrave;, e che vedono come obiettivo gli anziani. Bande di ladri, infatti, imperversano con sempre maggior frequenza, anche nel nostro territorio, prendendo di mira gli anziani che abitano da soli. Contando sul fatto che queste persone non possono opporre alcuna resistenza, entrano nelle loro abitazioni, con la speranza di fare un ricco bottino, mettendo a soqquadro la casa (come &egrave; avvenuto anche nell&rsquo;abitazione del Canu), alla ricerca di soldi che, spesso, sono&nbsp; somme non consistenti, visto che si tratta, nella maggior parte dei casi, di risparmi di povere pensioni. Peppino Canu era molto conosciuto nella zona, in quanto esperto di musica sarda ed ottimo costruttore di launeddas.</p>
<p>Secondo le ultime notizie, potrebbe essere stato un infarto la causa del decesso di Peppino Canu. In questa direzione andrebbero i primi elementi raccolti dopo l'autopsia eseguita sul corpo dell'anziano dal medico legale, Vindice Mingoni, direttore del servizio di Anatomia patologica dell'Ospedale San Francesco di Nuoro. Il perito si &egrave; riservato di consegnare un dettagliato rapporto al Sostituto procuratore, Marco Ulzega, che si sta occupando del caso. Peppino Canu era sofferente di cuore e, con molta probabilit&agrave;, non ha retto all'aggressione subita. L'anziano pensionato - secondo quanto accertato dagli inquirenti - &egrave; stato, infatti, legato e picchiato dai rapinatori.</p>
<p>&quot;Ripristinare normali condizioni di sicurezza nei piccoli e nei grandi centri abitati deve diventare l&rsquo;impegno di tutti. Il sistema pi&ugrave; sicuro e' la prevenzione. I criminali devono percepire la presenza continua delle forze dell'ordine sotto forma di visibilit&agrave; e di controllo del territorio, nonch&eacute; l'attenzione speciale dei cittadini verso le &ldquo;penne bianche&rdquo; della comunit&agrave;&quot;. Lo chiede la Cisl Fnp, la federazione dei pensionati, riferendosi agli atti criminali contro gli anziani. Nonostante l'impegno delle forze dell'ordine, infatti, da qualche mese - si legge in una nota stampa - &egrave; in atto un vero e proprio attentato alla sicurezza e all'incolumit&agrave; dei pensionati. Balordi, ladruncoli e malviventi hanno preso di mira i vecchi. Uomini o donne non fa differenza, purch&egrave; vivano da soli, senza la protezione diretta e indiretta di amici e parenti, neppure del vicinato. Ogni occasione &egrave; buona per rubare, spaventare, intimidire e anche torturare l'anziano. L'esito di queste terrorizzanti esperienze, quando va bene, &egrave; la sottrazione della pensione o dei risparmi di una vita, altrimenti anche la morte violenta. Una situazione diventata ormai insostenibile, che richiede adeguati e coordinati interventi delle autorit&agrave; civili e delle forze dell'ordine. E' in gioco non solo la sicurezza personale dell'anziano, ma anche la qualit&agrave; della vita, gi&agrave; compromessa non solo dai problemi dell'et&agrave; avanzata, ma anche dalle rinunce dovute a pensioni molto spesso al di sotto della soglia di pover&agrave;' assoluta e relativa. Questi episodi violenti preoccupano ancor pi&ugrave; - si legge ancora nella nota - perch&egrave; chiari segnali della fine del rispetto nei confronti dell'anziano, tratto caratteristico della cultura sarda. La Cisl Fnp, che, a livello locale, ha pi&ugrave; volte organizzato, in collaborazione con le forze dell'ordine, proficui incontri d'informazione e prevenzione, solleciter&agrave; ai Prefetti e Questori delle province sarde una riunione urgente con i sindacati dei pensionati e confederali, per l'adozione di un vero e proprio &quot;piano sicurezza&quot; per le persone anziane&rdquo;.</p>
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<p><u><strong>Altre notizie:</strong></u></p>
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<p>Anche il sindaco di Sassari, Gianfranco Ganau (Pd), risulta tra i trentasei indagati, a vario titolo, dalla Procura della Repubblica di Sassari, sull'inchiesta per abuso d'ufficio, falso ideologico, tentata concussione e tentata estorsione. I fatti riguardano un esposto presentato, anni fa, dal costruttore Nicolino Brozzu, in merito all'approvazione di una pratica edilizia per il centro commerciale Tanit, alle porte della citt&agrave;, e all'approvazione del piano urbanistico comunale. Indagati risultano anche tutti i consiglieri comunali che approvarono il Puc,&nbsp; compreso l'ex assessore regionale della giunta Soru, Luisanna Depau, lo stesso Brozzu, e Giampiero Uneddu, il direttore dei lavori del centro commerciale e oggi consigliere di opposizione. Il sindaco Ganau, che fa sapere di non aver ricevuto alcuna comunicazione dalla Procura, non ha voluto rilasciare alcuna dichiarazione ufficiale, limitandosi a dirsi sorpreso della vicenda. Sara ora il Gip, il Giudice per le indagini preliminari, a stabilire se rinviare a giudizio o meno gli indagati.</p>
<p>&quot;In Sardegna, l'invito del presidente del Consiglio, Mario Monti, ai giovani di dimenticare il posto di lavoro fisso e di predisporsi ai cambiamenti, &egrave; pi&ugrave; che una provocazione. La precariet&agrave; &egrave; la forma pi&ugrave; diffusa nelle poche opportunit&agrave; lavorative e i giovani sono costretti o a emigrare oppure ad attendere con poche o nulle speranze qualche concorso pubblico, considerato che nel privato le assunzioni sono ridotte all'osso ed &egrave; in atto, al contrario, una ristrutturazione che spesso porta a drammatiche chiusure delle aziende&quot;. Lo hanno dichiarato le segreterie regionali di Cgil, Cisl e Uil, ricordando che nell'Isola sono circa cinquantamila i giovani, nella fascia di et&agrave; fino ai trentacinque anni, in cerca di occupazione. &ldquo;La stragrande maggioranza - si legge in una nota dei sindacati - sono inoccupati e disoccupati di lunga durata. E' difficile, dunque, capire il significato che il presidente Monti ha voluto dare alla sua esternazione; soprattutto per quelle realt&agrave; come la Sardegna dove la crisi economica e produttiva sta distruggendo aziende e posti di lavoro, e dove lo Stato &egrave; ormai da tempo assente, sia nella promozione delle opportunit&agrave; lavorative sia nei settori dove pi&ugrave; forte &egrave; l'esigenza di una sua presenza (si pensi alle pari opportunit&agrave; sul versante della mobilit&agrave; delle persone e delle merci e ai problemi della scuola). La disoccupazione giovanile nell'Isola, quella palese e quella occulta per via del fenomeno dello scoraggiamento, &egrave; causata da una crisi senza precedenti del sistema economico, in primo luogo di quello produttivo, dalla carenza dello Stato, che ha ridotto gli organici della pubblica amministrazione all'osso rispetto alle necessit&agrave;, nonostante alcune statistiche che prescindono pe&ograve;' dalle caratteristiche demografiche e geoterritoriali della Sardegna. Sarebbe cosa utile evidenziare questi aspetti al massimo rappresentante del Governo nazionale, per evitare prediche che alle orecchie dei sardi risultano stonate&rdquo;<br />
<br />
&nbsp;Durante il confronto con Mario Monti, il governatore Cappellacci ha ricordato la vicenda della cooperante sarda rapita in Algeria, Rossella Urru, consegnando al Presidente del Consiglio l'ordine del giorno approvato dal consiglio regionale, e rivolgendo un appello affinch&egrave;&nbsp; il governo dedichi la massima attenzione a questo triste evento. &quot;La vicenda della cooperante di Samugheo &ndash; ha&nbsp; affermato il presidente Cappellacci - tiene in apprensione non solo la sua comunit&agrave; ma un'intera isola. Auspichiamo il massimo impegno da parte del governo per la liberazione della ragazza&quot;.</p>
<p>L'assessore regionale all'Ambiente, Giorgio Oppi,&nbsp; ha firmato il decreto che disciplina il prolungamento dell'attivit&agrave; venatoria per la prima decade di febbraio. Il provvedimento, adottato su deliberazione del Comitato regionale faunistico, prevede la possibilit&agrave; di andare a caccia il 5 e 9 febbraio per colombaccio (massimo di cinque capi per giornata), cornacchia grigia (venti capi) e ghiandaia (cinque capi).&nbsp;&nbsp; Il provvedimento recepisce&nbsp; alcune prescrizioni dell'Ispra&nbsp; e regolamenta, per la prima volta in Sardegna, la caccia alla posta, e senza l'uso del cane. Nel decreto, in via di pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione Sardegna, sono state inoltre previste le modalit&agrave; per l'annotazione, nel libretto venatorio, dei capi abbattuti. &quot;Sono sconcertato e amareggiato per la decisione presa dall'assessore all'Ambiente, Giorgio Oppi, il quale, evidentemente incurante della recentissima sentenza della Corte Costituzionale che ha restituito alla Sardegna la facolt&agrave; di estendere il periodo di caccia al mese di febbraio in regime di deroga, ne ha in sostanza ignorato il valore, e ha deciso il prolungamento della caccia per sole due giornate, e a un'unica specie di interesse venatorio, il colombaccio&quot;. Lo ha dichiarato il consigliere regionale di Fli, Ignazio Artizzu. &quot;Restano cos&igrave;&nbsp; delusi &ndash; ha detto Artizzu - tutti i cacciatori che legittimamente, con la legge dalla loro parte, attendevano la riapertura della caccia al tordo, che in questi giorni, e fino alla fine del mese, viene praticata in Francia e in Spagna. Mi chiedo a cosa sia servito vincere una battaglia epocale, che restituisce alla Sardegna una potest&agrave; piena in un tema co&igrave;' importante nel governo del proprio territorio. Credo che a seguito della sentenza della Corte Costituzionale l'assessore avrebbe avuto tutto il tempo a disposizione per riunire il Comitato scientifico, istituito un anno fa,&nbsp; con il preciso compito di fornire il proprio parere e poter dare cos&igrave; immediata esecuzione alla legge sarda. Ma anche restando nell'ambito della normativa europea (alla quale chiedendo il parere all'Ispra, l'assessore pare essersi voluto uniformare), i margini di manovra sarebbero potuti essere ben pi&ugrave; ampi. Due giornate ai colombacci e alle cornacchie, senza il cane, sembra uno scherzo, davanti al lavoro fatto in questi anni per dare alla Regione una sicurezza normativa mai avuta prima&rdquo;.</p>
<p>L'Assessorato al Lavoro della Provincia di Oristano ha aperto i termini per la presentazione delle domande di accesso ai vouchers previsti da &ldquo;Conciliando&rdquo;, un progetto integrato a sostegno della conciliazione tra tempi di vita e tempi di lavoro. Nell&rsquo;ambito del progetto &egrave; prevista l&rsquo;erogazione di un voucher dell&rsquo;importo massimo di 500 euro mensili, per un periodo massimo di 10 mesi, a favore di lavoratori con contratti atipici o a tempo determinato, disoccupati o inoccupati iscritti al Csl, che abbiano in corso attivit&agrave; di formazione o borsa lavoro. Il voucher verr&agrave; erogato per la copertura delle spese per l&rsquo;acquisizione di servizi socio-educativi di cura e assistenza per minori, anziani non autosufficienti e persone con disabilit&agrave; gravi inseriti nel proprio nucleo familiare. In particolare, sono ammesse le spese per la frequenza di servizi pubblici o privati, come ad esempio scuole materne, ludoteche, educatore a domicilio, attivit&agrave; di dopo scuola per le scuole elementari e medie; servizi proposti nell&rsquo;ambito di attivit&agrave; estive pre e post scolastiche, offerte da scuole materne ed elementari, centri diurni aggregativi, centri per attivit&agrave; sportive; servizi di cura e di assistenza alla persona a domicilio centri diurni; spese di trasporto e mensa collegate alle attivit&agrave; pre-scolastiche e scolastiche. Non sono ammesse a contributo le spese per servizi erogati da strutture sociali pubbliche e private,&nbsp; sprovviste di regolare. &ldquo;La Provincia di Oristano, ha commentato l'Assessore al Lavoro e Politiche Sociali, Alessandro Murana, ha a disposizione 390mila euro destinati all'erogazione dei vouchers. Si tratta, di una somma importante che consentir&agrave; la copertura di numerose richieste&rdquo;. Le domande dovranno essere inviate, in busta chiusa, al Settore Lavoro della Provincia di Oristano, via Carboni, 09170 Oristano, entro e non oltre il 29 febbraio, per raccomandata A.R. (a tal fine far&agrave; fede il timbro dell&rsquo;ufficio postale); consegna a mano da effettuarsi esclusivamente presso l&rsquo;Ufficio Protocollo Generale della Provincia, che rilascer&agrave; ricevuta. All&rsquo;esterno della busta dovr&agrave; essere indicata, oltre al mittente, la dicitura &ldquo;POR FSE 2007/2013 - Domanda per l&rsquo;assegnazione del Voucher di servizio per la conciliazione dei tempi di vita e dei tempi di cura&rdquo;. La domanda, corredata dalla copia&nbsp; di un documento di identit&agrave; del dichiarante, in corso di validit&agrave;, dovr&agrave; essere redatta, sulla base del modello allegato A), sottoscritta dal richiedente. Ogni busta dovr&agrave; contenere una sola domanda. L'avviso pubblico, completo di tutti gli allegati, &egrave; a disposizione degli interessati sul sito istituzionale della Provincia di Oristano, all'indirizzo: www.provincia.or.it</p>
</div>
<p>Il 6 e 7 Febbraio, il Comando di Polizia locale del comune di Oristano assegner&agrave; i posteggi per le attivit&agrave; di commercio ambulante, da svolgersi in occasione della prossima edizione della Sartiglia. Luned&igrave; 6, alle 9.30, i funzionari incaricati, in piazza Roma, incontreranno i commercianti per l&rsquo;assegnazione degli spazi nelle vie Garibaldi e Serneste e nelle piazze Roma e Corrias. Marted&igrave; 7, sempre alle 9.30, in piazza Manno, saranno assegnati gli spazi per le vie Lamarmora&nbsp; e Ciutadella de Minorca,&nbsp; e per le piazze Mariano e Manno.</p>
<p>Da mercoled&igrave; 1 febbraio, la gestione dell&rsquo;impianto di illuminazione pubblica del comune di Oristano &egrave; affidata alla Societ&agrave; Gemmo spa di Vicenza, aggiudicataria dell&rsquo;appalto Consip per il &ldquo;Servizio Luce 2 e dei servizi connessi&rdquo; Lotto 4 Sardegna .&nbsp; In caso di guasti alla rete e agli impianti di illuminazione i cittadini potranno effettuare le segnalazioni al numero verde 800339929.</p>]]></content>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.angeloporcheddu.it/dblog/articolo.asp?articolo=1471"/>
		<issued>2012-02-01T17:45:25+01:00</issued>
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		<title><![CDATA[La casta si riduce lo stipendio di 700 euro.  Ad Oristano è già Sartiglia.]]></title>
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		<created>2012-01-30T21:30:44+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<p align="justify">L&rsquo;ufficio di presidenza di Montecitorio ha deciso di &quot;ridurre il trattamento economico dei 630 deputati di 1.300 euro lordi&quot;.<span id="more"></span> Il provvedimento &egrave; &quot;immediatamente operativo&quot;, come ha confermato il vicepresidente della Camera, Rocco Buttiglione. Ma il rimborso forfettario sui portaborse viene eliminato solo del 50%. Stretta in arrivo per tutti i manager pubblici. Stipendi ridimensionati, quindi, per i parlamentari, ma non solo. La stretta prevista dal governo Monti riguarda tutti i manager della Pubblica amministrazione: &ldquo;Il trattamento economico complessivo del primo Presidente della Corte di Cassazione diventa il parametro di riferimento per tutti i manager delle pubbliche amministrazioni&rdquo;. Lo ha stabilito il governo, trasmettendo al presidente del Senato, Renato Schifani, e a quello della Camera, Gianfranco Fini, lo schema di provvedimento sul limite massimo retributivo dei dipendenti pubblici. E proprio da Montecitorio arriva la prima risposta: l&rsquo;ufficio di presidenza della Camera ha deciso di &ldquo;ridurre il trattamento economico dei deputati (tutti e 630) di 1.300 euro lordi&ldquo;. Il provvedimento &egrave; immediatamente operativo, come ha confermato il vicepresidente della Camera, Rocco Buttiglione. I deputati avranno quindi un taglio dello stipendio di circa &ldquo;700 euro netti&rdquo;. Taglio di un ulteriore 10% per i parlamentari che ricoprono anche incarichi istituzionali. E poi arriva l&rsquo;obbligo di rendicontare le spese dei portaborse: stop al rimborso a forfait, ma solo per il 50% dei costi. Nessuna giustificazione necessaria per il restante 50% delle spese. <br />
<u>Manager:</u> Il trattamento economico complessivo del primo presidente della Corte di Cassazione diventa il parametro di riferimento per tutti i manager delle pubbliche amministrazioni. In nessun caso l&rsquo;ammontare complessivo delle somme loro erogate da pubbliche amministrazioni potr&agrave; superare questo limite&hellip;. <u>Deputati:</u> Sar&agrave; di 1.300 euro lordi il taglio alle indennit&agrave; dei parlamentari. A questi tagli si aggiunge una riduzione del 10% per le indennit&agrave; dei deputati titolari di incarichi istituzionali, come il presidente della Camera, i vicepresidenti, i deputati questori, i segretario di presidenza, i presidenti e membri degli uffici di presidenza degli organi parlamentari. L&rsquo;Ufficio di presidenza della Camera ha confermato la linea gi&agrave; decisa per i cosiddetti &ldquo;portaborse&rdquo;: ovvero, le spese sostenute per i rimborsi non saranno pi&ugrave; interamente a forfait, ma solo per il 50%. D&rsquo;ora in avanti, quindi, i deputati dovranno rendicontare quanto spendono per i collaboratori per il 50%, mentre per il restante 50% rimarr&agrave; il sistema forfettario. In sostanza, diventa operativo il taglio del rimborso forfettario di 3.690 euro, spettante ai deputati per le spese inerenti al cosiddetto &ldquo;rapporto eletto-elettori&rdquo;. Buttiglione ha per&ograve; sottolineato che al momento si tratta di &ldquo;un regime transitorio, &egrave; una soluzione provvisoria, contiamo presto di fare una legge sullo statuto del collaboratore parlamentare&rdquo;. E probabili novit&agrave; in vista anche al Senato.&nbsp; All&rsquo;ordine del giorno la ratifica del decreto firmato dal Presidente del Senato, Renato Schifani, il 22 dicembre 2011, con il quale era stato disposto il recepimento immediato per i dipendenti di Palazzo Madama, a partire dal 1&deg; gennaio 2012, dei punti essenziali della riforma pensionistica prevista dal decreto-legge sulla manovra economica. In particolare, il provvedimento introduce il metodo contributivo pro rata per tutti i dipendenti e rende effettivo il prelievo di solidariet&agrave; del 15% sulle pensioni per la parte eccedente i 200 mila euro annui lordi, gi&agrave; applicato sulle pensioni pagate a gennaio. (www.ilfattoquotidiano.it)</p>
<p align="justify">S&igrave; al taglio dello stipendio dei deputati, ma la busta paga a fine mese sar&agrave; la stessa, non un euro di meno. Con ulteriore beffa finale, perch&eacute; i frutti del (finto) risparmio andranno in un bel fondo che sar&agrave; a disposizione &ndash; guarda un po&rsquo; &ndash; degli stessi deputati. La riduzione di cui si parla &egrave; proprio quel taglio delle indennit&agrave; che tiene banco da mesi tra mille polemiche, come segnale&nbsp; &ldquo;in sintonia con il rigore che la grave crisi economica-finanziaria impone a tutti&rdquo;. Come &egrave; andata a finire? Alla fine di un lungo percorso costellato da promesse, altol&agrave; e dispute sugli importi (con tanto di commissione ad hoc) finalmente la Camera ha deciso:&nbsp; ieri ha detto s&igrave; al taglio dello stipendio degli onorevoli proposto dall&rsquo;Ufficio di presidenza per 1.300 euro lordi, 700 euro netti. Strette di mano, comunicati che di grande soddisfazione. &ldquo;Ecco, noi siamo in linea con gli italiani&rdquo;, &egrave; il motto. Ma sar&agrave; poi vero? No. Perch&eacute; la decurtazione delle indennit&agrave; fa uscire quei soldi dalla porta della Camera ma la riforma della previdenza li fa rientrare dalla finestra, paro paro. Non un euro di meno. Cos&igrave;, a fine mese, la busta paga della casta &egrave; la stessa:&nbsp; 11.200 euro netti di indennit&agrave; di base sui quali cumulare tutte altre voci. Nessun taglio, dunque. Il segreto &egrave; tutto nelle nuove norme previdenziali che si estendo ovviamente anche ai parlamentari, che sono scattate il primo gennaio scorso. Passando dal sistema retributivo a quello contributivo, i deputati si sarebbero visti lievitare la busta paga di circa 700 euro netti al mese, perch&eacute; non &egrave; pi&ugrave; loro chiesto di versare tutti e due i contributi che versavano prima: uno per il vitalizio (1.006 euro al mese) e uno previdenziale (784,14 euro al mese), oltre alla quota assistenziale (526,66 euro al mese). La riforma delle pensioni avrebbe toccato solo marginalmente i deputati in carica (un anno su 5 di legislatura), che avrebbero recuperato ben pi&ugrave; di quello svantaggio con i 700 euro netti in pi&ugrave; in busta paga. Il passaggio dal sistema retributivo al contributivo, per farla breve, si sarebbe tradotto in 1300 euro al mese in pi&ugrave; in busta paga, a causa dei differenti criteri di tassazione. Il maxi aumento, difficile da giustificare in questa congiuntura, &egrave; stato scongiurato introducendo una sforbiciata di pari importo. Pi&ugrave; che di un taglio, si tratta dunque della sterilizzazione di un aumento. E poi la vera beffa finale: i tagli agli stipendi non torneranno agli italiani. Quelle somme andranno in un fondo a parte. Per cosa? Per gli stessi deputati. Lo anticipa il questore del Pdl, Antonio Mazzocchi, che in serata ha spiegato &ldquo;questi 1.300 euro che verranno tagliati saranno accantonati in un fondo a tutela di eventuali ricorsi da parte dei deputati&rdquo;. Insomma, quei soldi non usciranno mai da Montecitorio. Resta la magra consolazione della revisione del sistema dei rimborsi: finalmente dovranno essere motivati da ricevute. Ma anche qui c&rsquo;&egrave; il trucco. Solo la met&agrave; di quelli presentati dovranno avere una giustificazione, l&rsquo;altra no. Cos&igrave; si potr&agrave; decidere discrezionalmente cosa &egrave; opportuno farsi rimborsare e cosa invece &egrave; meglio lasciare senza indicazione della causale&hellip; (www.ilfattoquotidiano.it)<br />
<br />
Sar&agrave; una frase arci abusata ma &egrave; la verit&agrave;: ad Oristano si respira gi&agrave; il clima di Sartiglia&quot;. La manifestazione ,&nbsp;gioved&igrave; 2 febbraio, vivr&agrave; il primo atto ufficiale con la Candelora, la tradizionale consegna dei ceri benedetti e l&rsquo;investitura dei capicorsa, da parte dei presidenti dei Gremi di San Giovanni e San Giuseppe. Il giorno dopo, venerd&igrave; 3 febbraio, sul palco del Teatro Antonio Garau, alle 21, andr&agrave; in scena il Gran G&agrave;la della Sartiglia, con tanti protagonisti della giostra equestre, che proporranno una serata di spettacolo. Anche quest&rsquo;anno, con il Gran G&agrave;la, la Fondazione Sa Sartiglia vuole introdurre i festeggiamenti per il carnevale 2012 con un&rsquo;anteprima di suoni, immagini e colori della manifestazione. Tamburini e trombettieri accompagneranno lo spettacolo, che sar&agrave; presentato dai giornalisti Elisabetta Sanna e Giorgio Mastino, e animato dalle letture di Pino Porcu, che legger&agrave; delle pagine di un racconto sulla Sartiglia di un anonimo dell&rsquo;Ottocento, e dall&rsquo;intervento di Antonio Marchi che descriver&agrave; le modalit&agrave; di preparazione del cavallo di Su Componidori. Sul palco del Garau si alterneranno il Gruppo Folk di Sil&igrave;, il Coro Maurizio Carta di Oristano, Vanni Masala e Andrea Pisu, e il Gruppo Folk Citt&agrave; di Oristano, a cui sar&agrave; riservato il finale della serata. Grande spazio sar&agrave; dedicato ai contributi filmati sui momenti pi&ugrave; spettacolari e suggestivi della Sartiglia, ma anche quelli pi&ugrave; intimi della manifestazione. Si inizier&agrave; con quello sulla scorsa edizione della giostra. Poi, durante la serata, saranno proiettati filmati sul carnevale 2011, &ldquo;L&rsquo;Isola che danza&rdquo;, e sullo sponsor Birra San Miguel, per poi passare a quello curato da Gianfranco Casu e Jano Sanna sul libro fotografico dedicato alla Sartiglia, per finire con il filmato sulla cerimonia della Candelora. E a proposto della festa della Candelora, Efiso Leoni, S&rsquo;Oberaiu Majori del Gremio dei Contadini, e Giovanni Mugheddu, Presidente del Gremio dei Falegnami, hanno reso noto il programma dei Gremi per il 2 febbraio. Alle 7.30, presso la chiesa de Santu Giuanni de Froris, verr&agrave; celebrata la messa, con la benedizione delle candele. Alle 12.15, S&rsquo;Oberaiu Majori, accompagnato dai componenti del Gremio dei Contadini, si recher&agrave; a casa di Raimondo Carta, per consegnare a lui e agli altri due componenti la pariglia, Gianluca Faedda e Francesco Armas, la candela benedetta e nominarlo, ufficialmente, Componidori per la Sartiglia di domenica 19 febbraio. Per il Gremio dei Falegnami, appuntamento alle 8, per la messa nella Cattedrale di Oristano, dove si trova la cappella del Gremio. La consegna del cero benedetto e conseguente nomina ufficiale de su Componidori che guider&agrave; la Sartiglia di marted&igrave; 21 febbraio, avverr&agrave; alle 11.45, a casa di Antonio Murruzzu. Con lui riceveranno il cero anche su Segundu e su Terzu, Gianluca e Giampaolo Mugheddu.</p>
<p align="justify"><u><strong>Altre notizie:</strong></u></p>
<div align="justify">
<p>Bandiera a mezz&rsquo;asta anche ad Oristano, nei palazzi comunali, per la scomparsa dell&rsquo;ex Presidente della Repubblica, Oscar Luigi Scalfaro. Nel pomeriggio, in concomitanza con le esequie, in programma a Roma, nella Basilica di Santa Maria in Trastevere, il tricolore e la bandiera europea sono state esposte a mezz&rsquo;asta a palazzo degli Scolpi, a palazzo Campus Colonna, e fuori da tutti gli edifici pubblici, in segno di lutto per ricordare il Presidente Scalfaro, scomparso all&rsquo;et&agrave; di 93 anni. Scalfaro fu Presidente della Repubblica dal 25 maggio 1992 al 15 maggio 1999. Durante il suo mandato affront&ograve; la pi&ugrave; grave crisi della storia repubblicana, con preoccupanti manifestazioni sul piano politico ed economico. Accanto al fenomeno di &ldquo;tangentopoli&rdquo;, che provoc&ograve; un serio affievolimento della rappresentativit&agrave; della politica, il Paese dovette affrontare una inquietante perdita della capacit&agrave; di acquisto della moneta, con evidenti ripercussioni di carattere generale. Anche sul piano internazionale la sua attivit&agrave; &egrave; stata intensa. Numerose sono state le visite da lui compiute sia in Paesi dove mai in precedenza erano state effettuate da un capo dello Stato, sia in nazioni dove &egrave; consistente la presenza italiana in termini di comunit&agrave; e di relazioni economiche.&nbsp; Numerose le visite anche in tante citt&agrave; d'Italia, compresa Oristano, nel 1997, in occasione dell'inaugurazione della Diga Eleonora d'Arborea.</p>
<p>&quot;Oltre seimila richieste di sussidio straordinario sono state presentate all'assessorato regionale del Lavoro, e si aggiungono ai centomila lavoratori e disoccupati che gi&agrave; usufruiscono di tutta la variet&agrave; degli ammortizzatori sociali&quot;. Lo ha sottolineato il segretario regionale della Cisl, Mario Medde, nel mettere in evidenza che &quot;&hellip;purtroppo non accedono all'utilizzo di questi strumenti quanti non hanno ancora avuto la fortuna di un'occasione di lavoro, e cio&egrave; circa 94 mila persone in gran parte sotto i 35 anni. Anche il dato sui sussidi straordinari attesta la condizione di vera indigenza in cui versano migliaia di famiglie sarde. Si &egrave; di fronte a un dramma personale e collettivo che deve essere immediatamente affrontato con strumenti ordinari e straordinari, ma sul quale sar&agrave; possibile incidere in profondit&agrave; solo mettendo in campo un vero piano pluriennale per il lavoro e contro la povert&agrave;, in attesa, visti i lunghi tempi della recessione, di una nuova fase di crescita economica anche in Sardegna. La molteplicit&agrave; degli strumenti assistenziali - ha detto ancora Mazrio Medde -, ivi compresi quelli finanziati attraverso i fondi trasferiti ai comuni e gestiti dagli uffici di assistenza sociale, e d&rsquo;integrazione del reddito cos&igrave; ampiamente diffusi anche in Sardegna, riguardano ormai non meno di 150 mila persone in tutta l'Isola.&nbsp; Si tratta di interventi indispensabili che evitano situazioni di povert&agrave; simile a quella dei Paesi del Terzo e Quarto Mondo, e che, dunque. vanno rafforzati e razionalizzati con verifiche costanti da parte delle istituzioni locali e regionali. Nel contempo, per&ograve;, &egrave; indispensabile evitare la cristallizzazione di questa situazione con una programmazione, da parte della Regione e dello Stato, di interventi utili a collegare le misure assistenziali e di integrazione del reddito con la formazione, l'aggiornamento, la riqualificazione e il reimpiego. Questo sar&agrave; possibile solo promuovendo nuove politiche attive del lavoro e rimuovendo le diseconomie, soprattutto in campo infrastrutturale, che condizionano pesantemente le imprese e lo sviluppo dell'Isola. Stanno in questi dati &ndash; ha concluso Medde - le ragioni della sollecitazione del sindacato alla giunta regionale e all'intera politica sarda e le motivazioni della fiaccolata che si svolger&agrave; il 10 febbraio in preparazione dello sciopero dei settori produttivi previsto per il 9 marzo&rdquo;.</p>
</div>
<p align="justify">&nbsp;Marted&igrave; 31 gennaio, alle 17, presso la sala consiliare di via Carboni, il consiglio provinciale di Oristano si riunir&agrave; per discutere sui futuri assetti della governance dell'area vasta e sulla riforma degli enti locali. L'iniziativa, promossa dall'Upi nazionale , si svolger&agrave; in contemporanea con tutti i consigli provinciali d'Italia. Il &ldquo;consiglio provinciale aperto&rdquo; sar&agrave; l&rsquo;occasione per fare chiarezza&nbsp; &ldquo;&hellip;sui reali costi delle Province &ndash; si legge in un comunicato della Provincia - e sull'utilit&agrave; dell'ente intermedio, sia sulla falsit&agrave; delle fuorvianti notizie sui presunti risparmi che si avrebbero dalla loro abolizione. Sar&agrave; momento di confronto con i cittadini e i diversi soggetti di rappresentanza sociale e politica del territorio, sulla significativa trasformazione delle Province, attuata dall'ultima normativa dell'attuale governo,&nbsp; che le svuota, di fatto, della propria identit&agrave; e della propria&nbsp; funzione di ente intermedio fra comune e Regione&rdquo;. Al termine dei lavori sar&agrave; votato un ordine del giorno, definito nell'ultima riunione del coordinamento dei presidenti di consiglio provinciale, in cui si richiede la promozione, insieme alle Regioni, di ricorsi alla Corte Costituzionale per far dichiarare l'incostituzionalit&agrave; del provvedimento, e una riforma organica delle istituzioni di governo dell'area vasta che preveda la ridefinizione e razionalizzazione delle funzioni delle Province, l'eliminazione di tutti gli enti intermedi strumentali, la destinazione dei risparmi conseguiti con il riordino degli enti di area vasta ad un fondo speciale per il rilancio degli investimenti degli enti locali.</p>
<p align="justify">Mercoled&igrave; 1 febbraio, alle 11, presso la Provincia di Oristano, l&rsquo;assessore al Lavoro, Alessandro Murana, presenter&agrave; alla stampa i contenuti del bando &ldquo;Conciliando&rdquo;, un progetto integrato a sostegno della conciliazione tra tempi di vita e tempi di lavoro. Nell&rsquo;ambito del progetto &egrave; prevista l&rsquo;erogazione di un voucher dell&rsquo;importo massimo di 500 euro mensili, per un periodo massimo di 10 mesi, a favore dei lavoratori con contratti atipici o a tempo determinato, disoccupati e inoccupati iscritti al Csl, che abbiano in corso attivit&agrave; di formazione o borsa lavoro.</p>
<p align="justify">Il Centro Servizi Culturali Unla di Oristano, in collaborazione con l&rsquo;Istituto Superiore Etnografico della Sardegna &ndash; Isre, il comune di Oristano e la Fondazione Sa Sartiglia sdar&agrave; il via, il 3 febbraio, nella sala Polifunzionale del Centro servizi culturali di Oristano, alla quinta edizione di &ldquo;Fare e filmare il Carnevale&rdquo;.L'iniziativa punta a promuovere la conoscenza dei carnevali di&nbsp; diverse realt&agrave; locali, nazionali ed internazionali, e a metterle a confronto. La manifestazione ha in programmazione la rassegna di materiali audiovisivi anche inediti, la discussione con esperti, ricercatori, registi, e con le persone che &quot;fanno e vivono&quot; il Carnevale. Sar&agrave; poi la volta dei balli, dei canti e dei suoni per le vie della citt&agrave; di Oristano. I gruppi in maschera e i suonatori de &quot;sa Cointrotza&quot; del carnevale di Aidomaggiore animeranno il centro storico con le loro performance musicali e coreografiche. Il cartellone sar&agrave; aperto dal fotografo nuorese, Virgilio Piras, con una mostra fotografica sui carnevali della Sardegna, mentre per la chiusura &egrave; in programma un laboratorio didattico sulla realizzazione delle maschere rivolto ai bambini. Una giornata sar&agrave; dedicata alla Sartiglia, con la proiezione di filmati e con un incontro-dibattito dedicato alla giostra oristanese vista attraverso i commenti dei due intellettuali, ormai scomparsi, Peppino Murtas e Giorgio Farris, fondatori della rivista &quot;Quaderni oristanesi&quot;. Ospiti d&rsquo;eccezione Paolo Piquereddu, Ignazio Figus e Virgilio Piras, che presenteranno i numerosi documentari e scatti fotografici prodotti in questi ultimi venti anni dall&rsquo;Istituto Superiore Regionale Etnografico di Nuoro. Infine ci sar&agrave; anche un omaggio al grande documentarista sardo, Fiorenzo Serra, scomparso nel 2005, con la proiezione del suo &quot;I mamuthones&quot; del 1960.</p>
<p align="justify">&Egrave; in vendita, ad Oristano, il nuovo libro della Epd&rsquo;o editrice dedicato alla &ldquo;Sartiglia&rdquo;. L&rsquo;opera, che racconta l&rsquo;origine e la storia della Sartiglia, &egrave; arricchita con foto inedite della manifestazione risalenti agli anni &rsquo;30 e con alcune foto del primo &lsquo;900. Gli autori dei testi sono Marco Porcu e Emilio Matta, che, partendo dall&rsquo;origine della manifestazione, hanno fatto un ricco excursus sulle vicende del carnevale oristanese e sulle varianti, nel tempo, della giostra equestre, senza dimenticare l&rsquo;antica usanza della corsa con &ldquo;is mo&rsquo;entis&rdquo;, che si teneva &ldquo;in su Brugu&rdquo;, che alcuni buontemponi hanno riproposto, da alcuni anni a questa parte, nel quartiere oristanese della Sartiglia per antonomasia. Nel libro Porcu e Matta hanno fatto riferimento anche alla versione autentica e documentata della leggenda &ldquo;de sa faciola niedda&rdquo;, per niente legata al fascismo e a&nbsp; Benito Mussolini. Le foto, circa una ventina, tutte rigorosamente in bianco e nero, provengono dalla collezione di Nando Denti.</p>]]></content>
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		<issued>2012-01-30T21:30:44+01:00</issued>
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		<title><![CDATA[Capricci pre-elettorali in salsa paesana.]]></title>
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		<created>2012-01-27T22:26:23+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<div align="justify">Seguendo un canovaccio vecchio da anni, non c&rsquo;&egrave; periodo pre-elettorale che non preveda, anche tra i politici nostrani, un aumento consistente dell&rsquo;autostima, timore, prurito,<span id="more"></span> diffidenza, esaltazione, disponibilit&agrave;, frustrazione, litigiosit&agrave;, solo per citare alcuni degli ingredienti che compongono una stranissima miscela in salsa paesana, di cui sembrano essere ghiotti i politici oristanesi. Per non parlare poi dei capricci, colpi di testa e colpi di teatro, in quanti cercano una maggiore visibilit&agrave; politica rispetto alla mediocrit&agrave; in cui, precedentemente, hanno sempre navigato. Cos&igrave;, a nostro modesto avviso, possono essere sintetizzate le dimissioni del segretario provinciale di Oristano dell'Udc, Antonio Germino. Dimissioni che nelle intenzioni di Germino volevano essere una bomba e che, invece, hanno poi avuto l&rsquo;effetto di un petardo, e per giunta bagnato. L&rsquo;oramai ex segretario provinciale aveva, infatti, convocato direzione e coordinamento, per discutere dell&rsquo;attuale situazione politica (questo era, infatti, l'ordine del giorno, ma le intenzioni di Germino erano ben altre. ndr). Alla riunione, per dibattere su un argomento tanto importante, si sono presentate appena sei persone su ventitre componenti. Un autentico flop per Germino, che, evidentemente, per il suo colpo di teatro pensava ad una platea di dirigenti Udc ben pi&ugrave; consistente. Sapendo che al prossimo congresso, stando ai numeri, ha buone possibilit&agrave; d&rsquo;essere sconfitto, il neo dimissionario ha pensato di uscire dall&rsquo;anonimato cercando nuovi spazi, nel vano tentativo di mettersi a capo della sparuta truppa all&rsquo;interno del partito contraria all&rsquo;alleanza col Pd. La nomina di Umberto Oppus come commissario cittadino &egrave; stata, quindi, colta al balzo, per dare (quantomeno) un significato politico alle sue dimissioni.&nbsp; &quot;Sono pervenuto a tale sofferta conclusione - ha scritto Germino in una nota stampa -, per manifestare il mio totale dissenso circa la decisione assunta dal coordinamento regionale di nominare un commissario cittadino, rispondente direttamente al segretario regionale. Artifizio che di fatto surroga e delegittima la locale dirigenza del partito, sia ai tavoli delle trattative in vista delle prossime elezioni comunali di Oristano e sia nei confronti dell'elettorato. Avrei preferito concludere la mia esperienza di segretario con il prossimo congresso provinciale, che si terr&agrave; il 4 e 5 febbraio, ma le circostanze e le mie convinzioni non mi consentono di andare oltre; solitamente sono i congressi che indicano la linea politica di un partito e le conseguenti decisioni e alleanze. In questo caso, invece, si procede al contrario, prima si definisce un'alleanza e poi il congresso, dove prendere atto di quanto gi&agrave; stabilito altrove&quot;.&nbsp; Questo, il comunicato di Antonio Germino, con motivazioni che, con tutto il rispetto, sembrano una forzatura e, quindi, poco credibili, anche perch&eacute; arrivate abbondantemente fuori tempo massimo. Dov&rsquo;&egrave; era, infatti, Germino in tutto questo tempo? Non sapeva che il coordinamento cittadino non aveva un responsabile? Perch&eacute; non si &egrave; dato una mossa per colmare questo vuoto? Uscire di scena &egrave; una cosa che brucia, soprattutto quando non si riesce ad affrontarla con classe. E&rsquo; proprio vero che chi &egrave; causa del suo mal&hellip;</div>
<p align="justify">Ed a proposito della costituenda alleanza tra il Pd-centrosinistra e l&rsquo;Udc-Centro, c&rsquo;&egrave; stata, oggi, una precisazione da parte del Pd, attraverso un comunicato&nbsp; a firma del segretario provinciale, Gianni Sanna. &ldquo;In ordine ai possibili rapporti tra il centrosinistra ed alcune forze politiche tradizionalmente collocate nell&rsquo;area cosiddetta di centro &ndash; ha scritto Sanna -, in occasione delle imminenti elezioni comunali della citt&agrave; capoluogo, &egrave; bene qualche precisazione che consenta di riportare alla chiarezza le posizioni in campo.&nbsp; Per un dovere di verit&agrave;, partendo dalla quale &egrave; poi possibile verificare reali disponibilit&agrave;. Innanzitutto il Pd ha&nbsp; chiesto alla coalizione del centrosinistra di posticipare a fine&nbsp; febbraio le primarie. Posticipare e non congelare, per capirci. Lo ha fatto nella riunione di ieri sera per due motivi. Il primo quello di consentire una esplorazione delle reali possibilit&agrave; di una interlocuzione della coalizione del centrosinistra con l&rsquo;Udc ed altre forze del centro politico, che possa produrre in tempi brevi una proposta di governo per la citt&agrave;, possibilmente sostenuta da tutti coloro che - opponendosi alla Giunta Nonnis - hanno a cuore il rilancio della citt&agrave; nel segno del cambiamento.&nbsp; Il secondo &ndash; ha scritto ancora Sanna - per favorire la pubblicizzazione dell&rsquo; &ldquo;evento primarie&rdquo;, novit&agrave; assoluta per Oristano ed occasione preziosa per alimentare il senso di una forte cittadinanza attiva, e favorire cos&igrave; una amplissima partecipazione degli oristanesi alla designazione del candidato Sindaco. La coalizione del centrosinistra nella sua interezza ha manifestato interesse ad un&rsquo; interlocuzione in tempi brevissimi con il commissario dell&rsquo;Udc, sollecitando un incontro da tenersi immediatamente per verificare la disponibilit&agrave; ad intraprendere una interlocuzione e pertanto sin dalle prossime ore il Commissario Oppus sar&agrave; contattato per concordare la data dell&rsquo;incontro&rdquo;.</p>
<div align="justify">
<p>Le delegazioni del centrosinistra, durante la riunione hanno anche discusso di una richiesta avanzata dall'ex segretario della Cgil, Giampaolo Lilliu, uno dei candidati alla carica di sindaco di Oristano, che prender&agrave; parte alle prossime primarie del centrosinistra. Lilliu ha chiesto di poter partecipare alle riunioni della coalizione, anche se si trova in una posizione anomala, visto che deciso di proporre la propria candidatura, dopo avere, per&ograve;, restituito la tessera del Pd. &ldquo;Voglio mettermi in gioco &ndash; ha detto Lilliu &ndash; soltanto come semplice cittadino&rdquo;.&nbsp;</p>
<p><u><strong>Altre notizie:</strong></u></p>
<p>&ldquo;Il presidente della Regione, Ugo Cappellacci, nonostante la crisi e le tante manifestazioni che si sono svolte, e si svolgono ancora in questi giorni, &egrave; assente e per questo si deve dimettere&quot;. E' quanto, ha afferma, in sintesi, il capogruppo del Pd in consiglio regionale, Giampaolo Diana, che ha sottolineato come la Sardegna &quot;stia diventando una polveriera&quot; con il blocco delle maggiori arterie stradali dell'isola, le difficolt&agrave; nei porti e l'occupazione di molti comuni da movimenti spontanei di cittadini esasperati dell'assenza di strumenti per campare. &quot;E' incredibile che il presidente della Sicilia chieda un incontro al premier Monti e questo lo riceva immediatamente - ha detto Diana - mentre il nostro nemmeno dalla porta posteriore. La straordinaria manifestazione del novembre scorso, organizzata da&nbsp; Cgil, Cisl e Uil, con sessantamila persone che hanno sfilato a Cagliari, avrebbe meritato maggior attenzione da parte del presidente Cappellacci. Invece nessuna risposta. Non era mai successo che all'indomani di uno sciopero generale il presidente della Regione non convocasse immediatamente le parti. Anche in questi&nbsp; Cappellacci dimostra, con una disinvoltura imbarazzante, il suo disinteresse a ci&ograve; che accade in Sardegna&rdquo;.</p>
<p>La reprimenda di Diana ha realizzato l&rsquo;effetto sperato, perch&egrave; Cappellacci,&nbsp; distratto da cose evidentemente da cose pi&ugrave; importanti della Sardegna, sollecitato da pi&ugrave; parti ha, finalmente,&nbsp; scritto al presidente del Consiglio, Mario Monti, una lettera-appello sulla situazione socio-economica che sta vivendo l'Isola, ed ha sollecitato al capo del Governo un incontro urgente. &quot;Come sottolineato nella mia precedente nota di accompagnamento al &quot;Dossier Sardegna&quot;, con la presente &ndash; ha scritto Cappellacci - intendo rappresentare il difficilissimo momento attraversato dalla Regione sarda. Una situazione grave per l'occupazione, l'economia, il sistema economico, industriale e sociale di tutta l'Isola. In questi giorni, l'annunciata chiusura degli stabilimenti Alcoa ha avuto l'effetto di una miccia sulle polveri esplosive della crisi: cortei, manifestazioni quotidiane, blocchi delle strade, dei porti e degli aeroporti fanno vivere questa terra nel dramma della rivolta popolare. E' a rischio l'ordine pubblico. Le chiedo, perci&ograve; di poterla incontrare con urgenza, per individuare insieme alcune azioni concrete, per dare risposte adeguate ai territori oggi in estrema sofferenza. Come gi&agrave; evidenziato, per l'Isola e' inaccettabile subire ulteriori penalizzazioni. La Sardegna &egrave;, al pari delle altre Regioni, parte integrante della Repubblica italiana e si aspetta quanto meno la stessa disponibilit&agrave; assicurata alla Sicilia che, in tempi strettissimi, ha avuto la possibilit&agrave; di poterla incontrare. Il Popolo Sardo non cerca assistenzialismo&quot;. No, il popolo sardo non cerca assistenzialismo, cerca un altro presidente della Regione che li rappresenti in maniera adeguata.</p>
<p>L&rsquo; intervento degli alunni di due scuole della provincia hanno reso particolarmente significativa la seduta che il consiglio provinciale di Oristano ha dedicato alla &ldquo;Giornata della Memoria&rdquo;.&nbsp; Erano presenti&nbsp; rappreesentanti dell&rsquo; Istituto Comprensivo di Santu Lussurgiu, scuole primarie e secondarie di 1&deg; grado di Bonarcado e Seneghe, e l&rsquo;Istituto Comprensivo di Milis, con i giovanissimi sindaci e assessori alla pubblica istruzione del consiglio comunale dei ragazzi di Milis, Bauladu e Tramatza.&nbsp; La partecipazione dei&nbsp; ragazzi ha dato alla discussione in aula un valore altamente educativo, proprio quello per cui la Giornata del Memoria &egrave; stata istituita, e, cio&egrave;, tramandare alle nuove generazioni il ricordo dell&rsquo;Olocausto, per non dimenticare. Testimonianze&nbsp; sono state lette in aula dai consigli comunali dei giovani: Valeria Ortu, per Milis, e in rappresentanza anche di Santulussurgiu e Seneghe; Luca Porcu, per Bauladu; e&nbsp; Carlotta Sanna, per Tramatza. Nel dibattito sono intervenuti&nbsp; il presidente del consiglio provinciale, Mauro Solinas, i consiglieri Roberto Scema (Pd), Efisio Trincas (Psd&rsquo;Az), Stefano Figus (Idv), Gabriele Basciu (Riformatori), l&rsquo;assessore alla Cultura , Serafino Corrias, ed il presidente Massimiliano de Seneen.</p>
<p>Il presidente del Gruppo giovani imprenditori della Confindustria di Oristano, Alessandro Vagnozzi, riconfermato per il suo secondo mandato, ha presentato, questa mattina, le linee programmatiche che col nuovo consiglio direttivo dell'organizzazione porter&agrave; avanti nel prossimo biennio. Diverse le novit&agrave;. Tra queste, da segnalare l'organizzazione di una fiera del lavoro e della formazione, nella quale i giovani in cerca di occupazione possano confrontarsi con esperti del mondo del lavoro e con imprenditori. E&rsquo; stata, quindi, prevista l'organizzazione della seconda edizione dell'Executive Master per la Gestione dell'Impresa, percorso formativo che ha riscosso notevole interesse tra i partecipanti. Confermata anche l'attivit&agrave; nelle scuole, oggetto di menzione d'onore a livello nazionale. In questo caso si cercher&agrave; di organizzare competizioni a livello provinciale, che facciano cimentare gli studenti su un'idea imprenditoriale, che sar&agrave; poi valutata da un'apposita commissione.&nbsp; Per le scuole medie inferiori il Gruppo giovani di Confindustria avvier&agrave;, in collaborazione con la Provincia, una sperimentazione riguardante l'orientamento scolastico rivolto agli studenti di terza media, che saranno coinvolti in giochi e attivit&agrave; ludiche, per mettere in luce le loro attitudini in modo da poter individuare i percorsi di studio che pi&ugrave; gli si addicono. Novit&agrave;, invece, ci saranno per il &quot;Salone dell'Orientamento&quot;, giunto alla sua quarta edizione, che dovr&agrave; essere rivisto nel suo format. Il presidente Vagnozzi ha detto che dovr&agrave; essere maggiormente innovativo, con una focalizzazione del rapporto concreto tra Impresa e Scuola. Annunciate anche nuove iniziative di collaborazione col Consorzio Uno, che gestisce a Oristano i corsi universitari.&nbsp; Il consiglio direttivo del Gruppo giovani di Confindustria &egrave; composto, oltre che dal presidente Vagnozzi, da Luigi Attianese, Carlo Ferrari, Francesco Pireddu e Stefano Tiana</p>
<p>E' allarme, ad Arborea, per il proliferare dei piccioni. Secondo una stima resa nota dall'assessore provinciale all'ambiente, Emanuele Cera, sarebbero addirittura 50 mila i volatili presenti nel territorio della bonifica. Un numero considerevole che preoccupa non poco l'assessore anche per la possibilit&agrave; che i piccioni si trasformino in veicoli della propagazione del virus della &ldquo;Febbre del Nilo&rdquo;, vista la loro convivenza pericolosa con le zanzare.&nbsp; Da qui una richiesta urgente, che l'assessore Cera ha inviato all'assessorato regionale all'Igiene e Sanit&agrave; ed al direttore generale della Asl n. 5 di Oristano, con la quale viene sollecitato un'intervento che permetta di contenere la popolazione di volatili. &ldquo;La Regione &ndash; ha sostenuto Cera &ndash; dovrebbe intervenire direttamente, oppure con la concessione di un finanziamento per interventi mirati, co&igrave;' da non rendere vani tutti gli sforzi profusi sino ad oggi dalla Provincia di Oristano&quot;. E' dal mese di settembre scorso, infatti, che in virt&ugrave; dell'emergenza &ldquo;West Nile Disease&rdquo;, l'assessorato all'ambiente della Provincia ha intensificato il servizio di disinfestazione, con interventi nel territorio a maggiore concentrazione di scuderie, oltre che nelle zone fonte di focolai di zanzare (zone umide, canali di irrigazione, risaie, focolai urbani). &quot;Il problema &egrave; sentito particolarmente ad Arborea - ha proseguito Cera -, vista la presenza di oltre 50 mila piccioni nel comune. Questo fatto, associato all'esistenza di numerosi allevamenti di bovini ed equini, e alle condizioni di alta umidit&agrave; che favoriscono la proliferazione delle zanzare, costituisce un mix ad alto rischio per la diffusione della malattia&quot;.&nbsp; La questione sar&agrave; oggetto di discussione nella prossima riunione della commissione provinciale all'Ambiente, presieduta da Giuseppe Costella.</p>
<p>L'ultimo numero del quotidiano &ldquo;Sardegna 24&rdquo; sar&agrave; in edicola domenica. Il Consiglio di Amministrazione, riunito a Cagliari, ha infatti deciso di chiudere le pubblicazioni di quella che il direttore, Giovanni Maria Bellu, ha definito &quot;la prima serie&quot; del giornale, lasciando cos&igrave; intendere l'intenzione di proseguire le pubblicazioni della testata. E' una decisione che ho condiviso - ha scritto Bellu in una nota - dopo aver dichiarato la nullit&agrave; dell'accordo che, lo scorso 16 novembre, mi aveva fatto assumere il controllo della maggioranza della Srl. La dichiarazione di nullit&agrave; dell'accordo &egrave; stata determinata dal fatto che si &egrave; scoperta una differenza considerevole tra le passivit&agrave; dichiarate all'atto della cessione delle quote e la situazione reale. Scoperta avvenuta dopo che avevo permesso, attraverso il versamento di mie risorse personali e familiari, il proseguo delle pubblicazioni per altri due mesi. In un editoriale, spiegher&ograve; quanto &egrave; accaduto, e ribadir&ograve; la volont&agrave; di proseguire l'attivit&agrave; di informazione e di denuncia realizzata in questi mesi. Ringrazio i colleghi che hanno lavorato con me, condividendo il progetto professionale e ideale. Una squadra straordinaria che ha resistito a una situazione difficilissima. Utilizzer&ograve; le risorse che arriveranno per l'avvio di una nuova iniziativa editoriale o per il proseguo di questa. Nonostante le enormi difficolt&agrave; di questi mesi, determinate dal quasi immediato abbandono da parte dell'editore del progetto al quale avevo aderito. Credo che l'esperienza di Sardegna 24 - ha concluso Bellu - abbia confermato la necessit&agrave; di una voce libera e autonoma nell'informazione sarda&quot;. Insomma, a sentire Bellu, si annunciano nuove grane per l&rsquo;ex presidente della Regione, Renato Soru, che aveva fortemente promosso e sponsorizzato dall'esterno l&rsquo;iniziativa del nuovo quotidiano, forse perch&eacute;,&nbsp; come sostenevamo molti, pensava ad una terza candidatura alla presidenza della Regione, e col giornale tentava di ridare smalto ad una popolarit&agrave; appannata e ad una credibilit&agrave; politica in notevole calo. Come abbiamo ripetuto pi&ugrave; volte, crediamo che in Sardegna, anche per il boom della rete, gli spazi per un ulteriore quotidiano si siano ridotti ulteriormente. La crisi di tutte le emittenti isolane e le precedenti negative esperienze di altri quotidiani, tutte miseramente fallite,&nbsp; non devono, evidentemente, aver insegnato niente.</p>
<p>A causa del maltempo l'Associazione Cavalieri Sa Sartiglia ha deciso di rinviare le Selezioni per l'assegnazione dei numeri di testiera per la Sartiglia 2012 a Domenica 5 febbraio. Le Selezioni si terranno sempre presso il Centro Ippico Cavalieri Sa Sartiglia &ldquo;Pino Sanna&rdquo; di Corte Baccas.</p>
<p>Il comune di Oristano ha pubblicato il bando per l&rsquo;erogazione di benefici economici per manifestazioni culturali, sportive e ricreative, musicali e di spettacolo da organizzarsi nel 2012. La domanda pu&ograve; essere presentata da cittadini, residenti o normalmente presenti nel comune di Oristano, enti pubblici, enti privati, associazioni, fondazioni ed altre istituzioni di carattere privato che esercitano prevalentemente la loro attivit&agrave; nel comune di Oristano, associazioni non riconosciute e comitati.&nbsp; La modulistica per la richiesta di contributo &egrave; disponibile all&rsquo;Ufficio Relazioni con il pubblico del comune di Oristano, e sul sito internet istituzionale <a href="http://www.comune.oristano.it">www.comune.oristano.it</a> . Le domande, compilate su apposito modello, possono essere consegnate a mano o inviate a mezzo posta al Comune di Oristano &ndash; 2&deg; Settore &ndash; Servizio P.I., Cultura, Sport e Spettacolo, entro mercoled&igrave; 29 febbraio. L&rsquo;elenco dei beneficiari sar&agrave; pubblicato entro il 30 giugno.</p>
<p>Marted&igrave; 31 gennaio, alle 11,&nbsp; presso la direzione generale della Asl di Oristano (sede legale, via Carducci 35, sala riunioni, 10&deg; piano) si terr&agrave; la conferenza stampa di presentazione del progetto per il trattamento del piede diabetico. All'incontro con i giornalisti parteciperanno il manager Mariano Meloni,&nbsp; il direttore sanitario Nicola Orr&ugrave;, il direttore amministrativo, Maria Giovanna Porcu, ed i direttori delle unit&agrave; operative di Cardiologia Utic, Marino Marchi, e di Diabetologia, Francesco Mastinu. Nel corso della conferenza saranno illustrati i contorni del fenomeno nella nostra provincia e le attivit&agrave; diagnostiche e terapeutiche messe in campo dalla Asl oristanese. Sar&agrave; inoltre presentato il programma del convegno scientifico &ldquo;Il piede diabetico&rdquo;, che si terr&agrave; sabato 4 febbraio, ad Oristano, presso la sala conferenze dell'Hospitalis Sancti Antoni.</p>
<p>La Biblioteca comunale di Oristano e la &ldquo;Cooperativa Studio e Progetto 2&rdquo; hanno organizzato la presentazione del libro &ldquo;Calepino &ndash; Parole in trasferta&rdquo;, di Concita Tironi. Marted&igrave; 7 febbraio, a Donigala, alle 9, con gli alunni della scuola che saranno coinvolti nella risoluzione di diversi giochi sulle parole e sulla linguistica italiana: scioglilingua, proverbi, modi di dire, parole omofone, indovinelli, anagrammi, metagrammi, voci onomatopeiche, calligrammi e altro ancora. Conchita Tironi, nata a Carbonia nel 1958,&nbsp; vive a Quartu S.Elena, dove si diletta a scrivere romanzi e racconti, tra cui &ldquo;Calepino&rdquo; (il suo primo romanzo), pubblicato dalla casa editrice romana &ldquo;Giulio Perrone&rdquo;. Il riassunto: In una casa, temporaneamente deserta, avviene un fatto straordinario. Da un vecchio vocabolario, adagiato su un tavolo di mogano, escono tutte le parole e, magicamente, prendono vita. Dopo aver messo il gatto di famiglia in grado di non nuocere all&rsquo;esecuzione del loro progetto, i termini eleggono democraticamente i loro leader, e definiscono le regole dell&rsquo;avanzata nel nuovo mondo, tutto da scoprire, e nel quale lasceranno una misteriosa traccia di s&eacute;. Comincia cos&igrave; un viaggio, all&rsquo;interno della lingua italiana e del suo alfabeto, scandito da un algoritmo per ogni lettera. I personaggi del &ldquo;Calepino&ldquo;, in una girandola d&rsquo;insolite avventure, vivono spensierati, nelle diverse stanze, la loro giornata di libert&agrave;, andando alla scoperta della loro realizzazione negli oggetti, ed evidenziando i loro diversi significati in un continuo rimbalzare di proverbi, modi di dire e giochi di parole. Cos&igrave; essi si mostrano, non pi&ugrave; come semplici mezzi utilizzati dall&rsquo;uomo per esprimersi, ma come veri e propri esseri viventi, rispecchianti vizi e virt&ugrave; della specie umana. E anche fra loro, come tra la gente, si trovano gli eroi e i vigliacchi, i saggi e gli incauti, i generosi e gli egoisti, i permalosi e i pazienti.&nbsp; Una storia &ldquo;senza fine&rdquo; che fa sorridere e riflettere: &ldquo;Siamo quel che siamo. Semplici, utili, inutili parole&rdquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>
</div>]]></content>
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		<title><![CDATA[Primarie. Gianni Sanna si è autoeliminato.]]></title>
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		<created>2012-01-25T12:00:44+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<div align="justify">
<p>Gianni Sanna, segretario provinciale del Pd, non &eacute; pi&ugrave; tra i candidati alla carica di sindaco di Oristano e, quindi, non prender&agrave; parte alle primarie<span id="more"></span> della coalizione di centrosinistra. Gianni Sanna&nbsp; ha fatto conoscere la &ldquo;sofferta&rdquo; decisione attraverso il suo blog.&nbsp;</p>
<p>&ldquo;Da pi&ugrave; parti ho avvertito la preoccupazione per questo momento delicato dal punto di vista politico per Oristano &ndash; scrive Sanna -&nbsp; e certamente assorbente dal punto di vista organizzativo con le primarie e la campagna elettorale. In tutti ho riscontrato la grande volont&agrave; di vincere una competizione elettorale che sar&agrave; impegnativa e che pu&ograve; favorire finalmente il cambiamento di passo nella nostra citt&agrave;. Raccogliendo le firme per la presentazione della mia candidatura ho anche avvertito accanto all&rsquo;entusiasmo dei sottoscrittori la diffusa preoccupazione per un numero eccessivo di candidati che espressamente si richiamano all&rsquo;esperienza del Partito Democratico. Ho spiegato a tutti che trattasi di primarie aperte, di primarie vere. Non di una finzione. E che &egrave; inevitabile quando c&rsquo;&egrave; la voglia di concorrere. D&rsquo;altra parte la mobilitazione di queste settimane - che ha suscitato cosi tanta attenzione tra i nostri concittadini -- probabilmente non ci sarebbe stata se non fossero scese in campo le personalit&agrave; che si sono messe a disposizione del centrosinistra per la candidatura a Sindaco. Tuttavia io non posso scordare che sono anche il Segretario Provinciale del Pd e che a me &ndash; pi&ugrave; che a qualsiasi altro potenziale candidato - si impone di tenere conto della necessit&agrave; di non sovraccaricare oltremisura con nostri esponenti di primo piano la competizione delle Primarie (con me sono infatti quattro i candidati targati Pd) soprattutto per non vanificare quella spinta positiva sul piano del consenso a colui che sar&agrave; designato e che pu&ograve; invece consentirci di vincere le elezioni di maggio. Per questo motivo &ndash; si legge ancora nel blog di Sanna -&nbsp; non sar&ograve; pi&ugrave; della competizione. Sar&ograve; invece in prima linea per concorrere a creare le condizioni perch&eacute; anche ad Oristano si possa voltare finalmente pagina. Perch&egrave; la discontinuit&agrave; che abbiamo reclamato per Oristano sarebbe svuotata se i Democratici non fossero i protagonisti della nuova stagione politica ed amministrativa che dobbiamo favorire. A tutti coloro che si sono spesi generosamente, in queste settimane &ndash; conclude Gianni Sanna -, a favore della mia candidatura un grande abbraccio e tanta gratitudine. So che alcuni resteranno delusi per questa mia decisione, ma alla fine sapranno riconoscervi la sensibilit&agrave; dell&rsquo;amico di sempre con cui hanno condiviso e continueranno a condividere un percorso di rinnovamento della politica. Credo che si possa servire la propria comunit&agrave; in tanti modi. Prover&ograve; a continuare a farlo nell&rsquo;espletamento del ruolo che mi &egrave; stato affidato due anni fa dagli iscritti del partito Democratico della provincia di Oristano&rdquo;.</p>
<p>Fin qui, Gianni Sanna che, pur non essendo un politico di grossissimo spessore, non &egrave; certamente uno stupido. Comunque la si voglia interpretare, la decisione del segretario provinciale del Pd, per quanto tardiva, appare una conclusione saggia. Altri potrebbero aggiungere che si tratta di una decisione scontata, considerato che &egrave; fin troppo evidente che Gianni Sanna deve aver preso coscienza che sarebbe andato incontro ad una sonora sconfitta. A parte gli immancabili outisiders, sia Guido Tendas che Peppino Marras (sempre che decidano di proseguire nella competizione e non giungere ad una ulteriore semplificazione e trovare un accordo. ndr), almeno sulla&nbsp; carta, &egrave; fuor di dubbio che possano contare su un&nbsp; numero di voti&nbsp; di gran lunga maggiore di Gianna Sanna, che in citt&agrave; non ha mai avuto larghi consensi. Una batosta avrebbe significato per il segretario dimissioni immediate e la sua&nbsp; fuoriuscita definitiva dalla scena politica oristanese, dove ha fatto nuovamente capolino dopo anni di esilio. Altri ancora, invece, sostengono che la decisione di Sanna sia maturata dopo aver constato che l&rsquo;offerta dell&rsquo;Udc non &egrave; per niente peregrina, visto che con una simile alleanza esistono concrete possibilit&agrave; di vincere le elezioni, e vincendo le elezioni volete che non ci sia un posto di assessore per il segretario provinciale o, in prospettiva, l&rsquo;ok per la candidatura per le prossime regionali?&nbsp; Per questo motivo, proprio per avere il tempo di incontrarsi con i nuovi, possibili alleati, le primarie del centrosinistra (sempre che non vengano congelate del tutto) dovrebbero slittare di almeno quindici giorni. D&rsquo;altro canto, come abbiamo gi&agrave; scritto in precedenti occasioni, non era per niente opportuno, da candidato, continuare a portare avanti le trattative con il Centro, e Sanna vuol far parte, eccome, della delegazione con le mani totalmente libere, o quasi.&nbsp; A questo proposito, i pi&ugrave; maliziosi sostengono che, poich&eacute; in politica non si fa niente per niente, Gianni Sanna abbia concordato il suo dietrofront con Tendas, che cos&igrave; ora pu&ograve; contare su un ulteriore aiutino. Che cosa poi Tendas possa promettere non &egrave; dato sapere, n&eacute; riusciamo ad intuirlo, considerato che chiunque dovesse vincere le primarie del centrosinistra dovr&agrave; poi confrontarsi con il Centro per l&rsquo;investitura ufficiale della candidatura. Almeno che il Pd non declini l&rsquo;invito dell&rsquo;Udc&nbsp;&nbsp;e partecipi alla competizione non con Centro ma col centrosinistra. Non si pu&ograve; negare, infatti, che di reduci votati al suicido nel Pd ce ne siano ancora tanti. Una decisione (anche se l'accordo col Centro appare&nbsp;probabile)&nbsp;va, quindi, presa quanto prima. Le sirene del Pdl, che tra breve celebrer&agrave; il suo congresso, sono gi&agrave; in agguato e il loro canto suadente (una poltrona a te, dieci a me&hellip;) potrebbe interrompere la navigazione del Centro verso il Pd.</p>
<p><u><strong>Altre notizie: </strong></u></p>
<p>A causa degli impegni in commissione Bilancio il consigliere regionale del Pd, Gian Valerio Sanna, ha rinunciato all'incarico di relatore interno sulla riforma della legge statutaria. Lo ha annunciato alla commizzione consiliare lo stesso Sanna, attraverso una lettera inviata al presidente Paolo Maninchedda. &quot;Questa lettera mi turba - ha detto l'esponente sardista nel corso della seduta pubblica dedicata alle riforme - perch&egrave; mi fa capire che stanno venendo meno le condizioni necessarie per poter fare le riforme insieme&quot;. L'indicazione dell'esponente del Pd come relatore sembra essere all'origine di un contrasto tra Gian Valerio Sanna e l'ex presidente della Regione, Renato Soru, componente effettivo della commissione, ma finora sempre sostituito dal collega di partito nelle sedute sulle riforme, vista la costante assenza dell&rsquo;ex governatore. &ldquo;Nelle dimissioni di Gian Valerio Sanna non c'e' alcun significato politico, ne' il disimpegno per le improcrastinabili riforme&quot;. Lo ha puntualizzato il capogruppo del Pd, Giampaolo Diana, intervenendo in commissione Riforme, subito dopo la lettura della lettera del collega di partito Gian Valerio Sanna. &quot;Le dimissioni si sarebbero potute evitare - ha aggiunto - se fossimo stati in grado di curare meglio i rapporti tra commissione e partiti politici. Ci voleva maggiore correttezza&quot;, ha concluso Diana. Su proposta del presidente della commissione, Paolo Maninchedda, le dimissioni di Sanna sono state respinte, con l'astensione dei consiglieri del Partito Democratico.</p>
<p>La commissione Bilancio della Regione ha dato il via libera alla manovra finanziaria 2012-2014 che la prossima settimana sar&agrave; discussa dal consiglio regionale. Il presidente della Commissione, Pietro Fois (Riformatori), ha dichiarato che &quot;&hellip;il lavoro &egrave; stato molto faticoso, ma assolutamente indispensabile, perch&egrave; questa fase era davvero necessario affrontarla con un tenore di straordinariet&agrave; che &egrave; stato immediatamente condiviso dalla maggioranza e dall'opposizione, sensibili e capaci di contribuire nel merito delle questioni, mettendo da parte qualsiasi tipo di strumentalizzazione politica. La commissione, in strettissima collaborazione con l'assessore della Programmazione, La Spisa, ha individuato precisi punti sui quali far convergere le pur significative, ma sempre poche, risorse visto il clima di enorme difficolt&agrave; che stiamo attraversando. Si &egrave; riusciti a recuperare oltre 150 milioni di euro - ha sottolineato il presidente -&nbsp; che diversamente sarebbero rimasti inutilizzati senza essere immessi nel circuito economico e imprenditoriale. E' una finanziaria che terr&agrave; conto particolarmente di tutti coloro che non hanno lavoro o che rischiano di perderlo&rdquo;. Grande soddisfazione per l'approvazione della manovra finanziaria e apprezzamento per l'atteggiamento responsabile dell'opposizione, anche&nbsp; a nome dei consiglieri del Pdl in commissione Bilancio, &egrave; stata espressa anche dal capogruppo, Mario Diana. Diana ha cos&igrave; commentato il varo della manovra 2012 da parte dell'organismo consiliare: &quot;La commissione ha lavorato molto e bene &ndash; ha detto Diana - impegnandosi per cercare di dare risposte concrete alle istanze che ci sono state rappresentate da tutte le parti sociali. I tagli che sono stati operati, rispetto al disegno di legge presentato dalla giunta regionale, sono stati equilibrati e finalizzati a recuperare risorse da investire, per dare risposte immediate alla grave crisi economica che investe la Sardegna. Uno dei punti pi&ugrave; qualificanti della manovra, reso possibile grazie alla riprogrammazione delle risorse tagliate, &egrave; lo sblocco del Fondo unico per le autonomie locali: non appena la finanziaria sar&agrave; entrata in vigore, ai comuni andr&agrave; il saldo delle ultime due tranche dei finanziamenti spettanti per il 2011 e il 40 per cento di quelli relativi al 2012. E' una misura studiata per fare fronte ai problemi di liquidit&agrave; degli enti locali, per immettere in circolazione sin da subito risorse importanti da destinare alla creazione di nuova occupazione. Mi preme infine sottolineare l'atteggiamento responsabile e costruttivo tenuto dall'opposizione, che ha consentito di portare avanti in tempi rapidi un'enorme mole di lavoro, che sarebbe stato altrimenti impossibile affrontare, e che ha contribuito fattivamente a qualificare il disegno di legge attraverso la riprogrammazione delle risorse&quot;.</p>
<p>L'uso dei diserbanti lungo le strade della provincia di Oristano &egrave; stato momentaneamente sospeso. La notizia l'ha data l'assessore provinciale ai Lavori pubblici, Gianni Pia, in risposta a un'interrogazione presentata dal consigliere Battista Ghisu (Pd), con la quale era stata denunciata la nocivit&agrave; delle sostanze utilizzate e il rischio di inquinamento ambientale. &ldquo;Il problema - ha affermato l'assessore Pia - &egrave; stato trasferito alla commissione Ambiente per un approfondimento, tuttora in corso. Il consiglio provinciale di Oristano, inoltre, ha approvato all'unanimit&agrave; un ordine del giorno relativo alla mancata erogazione da parte della Regione di risorse destinate alla realizzazione di infrastrutture collegate alla mobili&agrave;' sostenibile. A illustrare il documento, redatto dalla conferenza dei presidenti di gruppo, &egrave; stato il consigliere Sebastian Madau, che ha sottolineato come &ldquo;&hellip;la giunta regionale, nonostante una previsione di interventi, pari a 10 milioni di euro, non ha previsto nessuna opera in Provincia di Oristano e nella Sardegna centrale&rdquo;. L'ordine del giorno impegna il presidente e la giunta provinciale a rivendicare una diversa e pi&ugrave; equa ripartizione delle risorse.<br />
<br />
Il 27 gennaio ricorre il &ldquo;Giorno della Memoria&rdquo;, istituita dal Parlamento italiano, nel 2000, per ricordare la persecuzione degli ebrei ad opera del regime nazista. In occasione di questa importante giornata, l'assessore provinciale alla Pubblica Istruzione, Serafino Corrias, ha inviato una lettera a tutte le scuole primarie e secondarie della provincia di Oristano, per promuovere tra gli studenti momenti di riflessione e dibattito per non dimenticare le vittime dell'Olocausto.&nbsp; &ldquo;So che in molte scuole della nostra provincia si svolgeranno delle iniziative &ndash; ha detto Corrias -, ma sarebbe significativo che in tutte le scuole si ricordasse quanto successo nei campi di concentramento, con la violenza assurda delle leggi razziali e le deportazioni che hanno macchiato l'Europa negli anni '40&quot;. La &ldquo;Giornata della Memoria&rdquo; sar&agrave; il primo punto dell'ordine del giorno del prossimo consiglio provinciale, convocato per venerd&igrave; 27 gennaio, alle 9. &quot;Sar&agrave; la celebrazione istituzionale dell'ente per ricordare - ha evidenziato l'assessore Corrias - il 27 gennaio 1945, giorno in cui vennero abbattuti i cancelli di Auschwitz. Cerimonie ed eventi sono, infatti, previsti in tutta Italia. Per non dimenticare!&rdquo;. La riunione di venerd&igrave; 27 sar&agrave; anche momento per sostenere e non dimenticare Rossella Urru, la volontaria di Samugheo rapita in Algeria durante la notte tra il 22 e il 23 ottobre 2011, ed ancora in mano ai rapitori. &quot;E' necessario tenere viva l'attenzione sulla vicenda &ndash; ha sostenuto il presidente del consiglio provinciale, Mauro Solinas &ndash; e infatti&nbsp; il consiglio vuol dedicare a Rossella un momento di riflessione, proprio nel giorno di celebrazione della Giornata del Ricordo&rdquo;. La necessit&agrave; di ampliare il pi&ugrave; possibile il coinvolgimento dell'opinione pubblica sulla vicenda &egrave; stata ribadita, nei giorni scorsi, anche nel corso di un incontro tra le otto Province sarde. Durante la riunione del consiglio provinciale di oristano di venerd&igrave; 27 gennaio, &egrave; prevista, inoltre, la presenza di una rappresentanza di alunni di due scuole della provincia. Saranno presenti in aula l'Istituto Comprensivo di Santu Lussurgiu, gli alunni delle Scuole primarie e secondarie di 1&deg; grado di Bonarcado e Seneghe, ed anche l'istituto Comprensivo di Milis, con i giovanissimi sindaci e assessori alla pubblica istruzione del consiglio comunale dei ragazzi di Milis, Bauladu e Tramatza.</p>
<p>Il comune di Oristano ha pubblicato il bando per l&rsquo;assegnazione di contributi per il rimborso delle spese di viaggio a favore degli studenti pendolari residenti nel comune di Oristano, frequentanti le scuole secondarie superiori, nell&rsquo;anno scolastico 2010/2011. Copia del bando e del modulo di domanda sono disponibili all&rsquo;Urp (Ufficio relazioni con il pubblico) del comune, al Centro Informacitt&agrave;, in piazza Eleonora, e sul sito internet istituzionale www.comune.oristano.it&nbsp;&nbsp; Le domande di ammissione dovranno essere presentate al Centro Informacitt&agrave; entro il 20 Marzo. Ulteriori informazioni possono essere richieste all&rsquo;Ufficio Pubblica istruzione e cultura del comune di Oristano, palazzo degli Scolopi, 1&deg; piano, dal luned&igrave; al venerd&igrave; dalle 9 alle 12; tel. 0783791488.</p>
</div>]]></content>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.angeloporcheddu.it/dblog/articolo.asp?articolo=1468"/>
		<issued>2012-01-25T12:00:44+01:00</issued>
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		<title><![CDATA[Impugnato il "Piano casa".  Ennesimo ceffone per il povero Cappellacci.]]></title>
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		<created>2012-01-24T14:00:28+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<p align="justify">Il governo nazionale ha impugnato davanti alla Corte&nbsp;Costituzionale&nbsp;il&nbsp; &ldquo;Piano casa&rdquo; che, nelle per nulla recondite intenzioni della giunta Cappellacci,<span id="more"></span> doveva concretizzarsi in un&nbsp; autentico &ldquo;Piano cemento&rdquo;. Sulla legittimit&agrave; del &ldquo;Piano casa&rdquo; l&rsquo;ex assessore regionale all&rsquo;Urbanistica, Gian Valerio Sanna, ha sempre nutrito fortissimi dubbi fin dall&rsquo;inizio, criticando fortemente l&rsquo;operato dell&rsquo;esecutivo guidato da Cappallacci, che con questo ennesimo capitombolo ha aggiunto un&rsquo;altra tacca alla sua deleteria e disastrosa legislatura. Per il bene della Sardegna, e, soprattutto, perch&eacute; non combini altri danni&nbsp;nei confronti&nbsp;dei sardi, Cappellacci dovrebbe ritrovare un pizzico di dignit&agrave; e dimettersi immediatamente.&nbsp; Sull'argomento &egrave; intervenuto,&nbsp;con una nota stampa, Gian Valerio Sanna, secondo il quale il Piano casa &egrave; ormai da considerarsi &quot;carta straccia&quot;.&nbsp;</p>
<p align="justify">&quot;Il Piano casa 2 o 3, abbiamo oramai perso il conto, &egrave; stato impugnato dal Governo per evidenti profili di illegittimit&agrave; costituzionale. Il bilancio &egrave;, dunque, catastrofico per una legge che voleva sbloccare il Piano casa 1 dalla palude dell&rsquo;inapplicabilit&agrave; e dare il via libera alla demagogia sulla cosi detta legge sul Golf, anch&rsquo;essa bloccata al palo del rispetto della pianificazione paesaggistica.<br />
Quello che viene esplicitamente contestato &egrave; che la Regione Sardegna, pur possedendo specifiche competenze sia in materia urbanistica sia in quella paesaggistica, deve comunque sottostare al limite del rispetto delle disposizioni statali, costituenti norme fondamentali di riforma economico-sociale dello Stato ovvero al decreto legislativo denominato Codice Urbani.<br />
In secondo luogo, viene contestato alla Regione Sardegna che sia stato ignorato il punto invalicabile della immodificabilit&agrave; unilaterale del PPR da parte della Regione. Questa procedura, non prevedendo alcuna partecipazione dell'Amministrazione statale, viola l'articolo 143 del Codice per i beni culturali ed il paesaggio che, stabilendo invece l'intesa e l'accordo tra Stato e Regione anche per la revisione dei piani paesaggistici, ribadisce il principio della pianificazione congiunta, e costituisce elemento indispensabile del sistema di tutela del paesaggio, assicurato dal Codice stesso, in diretta attuazione del principio fondamentale espresso dall'articolo 9, secondo comma, della Costituzione.<br />
Poi per non farci mancare nulla, viene contestata la norma che ha previsto la modifica di distanze, altezze ed altre disposizioni riguardanti la sicurezza e le norme igienico-sanitarie degli edifici. Infatti la norma contenuta nel Piano casa della Sardegna, contrasta con i principi dell'ordinamento civile, laddove nell'autorizzare interventi edilizi in deroga omette di richiamare il rispetto del decreto ministeriale n. 1444/1968, che contiene disposizioni in materia di distanze e altezze degli edifici, che la giurisprudenza ha sempre ritenuto, sopratutto in tema di distanze tra edifici e di norme igienico sanitarie, un principio inderogabile della materia anche per le Regioni e province autonome.<br />
Vengon, infine, censurate le disposizioni che avevano autorizzato la riclassificazione delle strutture recettive dotate di caravan, roulotte o case mobili nei campeggi. Nel documento di impugnazione, a tal proposito, viene affermato che non spetta alla normativa regionale qualificare alcuni interventi come paesaggisticamente irrilevanti, ampliando irragionevolmente ed arbitrariamente la previsione dell'articolo 149 del Codice dei beni culturali e del paesaggio.<br />
Insomma, nel suo insieme i rilievi del Governo annullano in toto l&rsquo;impianto della legge regionale, e credo che sia velleitario immaginare che la difesa regionale possa sovvertire un esito che appare, a questo punto, e dopo la continua reiterazione delle censure in materia, del tutto scontato.<br />
La Giunta Cappellacci metta nel rendiconto della sua esperienza l&rsquo;ennesimo scivolone e la sonora sconfitta nel confronto con le opposizioni su queste materie, che, puntualmente, sono state contestate spiegando le ragioni delle possibili impugnazioni.<br />
Il Piano casa in Sardegna, a questo punto, &egrave; carta straccia, e sarebbe giusto cos&igrave; come il Governo sembra fare ora nei confronti di coloro che hanno violato le leggi fiscali, che anche la magistratura si interessi delle concessioni che nel frattempo sono state rilasciate, in attesa di una approvazione delle norme, che come si vede difficilmente arriver&agrave;. Sarebbe un bel modo per dimostrare che coloro che hanno costruito rispettando le leggi sono cittadini uguali e rispettabili, come coloro che hanno costruito approfittando di promesse e non di norme vere. (Gian Valerio Sanna, consigliere regionale Pd)</p>
<p><u><strong>Altre notizie:</strong></u><br />
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Lo &ldquo;Studio tecnico dell&rsquo;architetto Luciano Nieddu&rdquo; di Olbia ha vinto il concorso di idee bandito dal comune di Oristano per la riqualificazione dell&rsquo;area delle cosiddette case minime. Questo pomeriggio, in comune, una commissione di valutazione, in seduta pubblica, ha aperto le buste con la documentazione amministrativa dei partecipanti, abbinato i nominativi dei concorrenti ai numeri assegnati e, sulla base della graduatoria, ha stabilito il vincitore. La commissione ha assegnato al progetto dell&rsquo;architetto Luciano Nieddu 76 punti, valutando la particolare bont&agrave; della proposta rispetto al contesto urbano e l&rsquo;ottima sintesi del rapporto costi/benefici.&nbsp; Al secondo posto la proposta dell&rsquo;architetto Nicola Radice, con 73,2 punti, e al terzo il progetto dell&rsquo;architetto Anna Maria Mologni di Albino (BG) con 69 punti. Menzione speciale per il progetto presentato dall&rsquo;architetto Simone Toni di Roma, per l&rsquo;originalit&agrave; della proposta e l&rsquo;attenta reinterpretazione degli aspetti originali dell&rsquo;area. Il concorso, aperto agli architetti ed agli ingegneri, alle societ&agrave; di ingegneria ed architettura e alle associazioni temporanee di professionisti, ha assegnato al primo classificato un premio di 12 mila euro, 5 mila al secondo e 3 mila al terzo. Venti i partecipanti, due dei quali esclusi per irregolarit&agrave; nelle modalit&agrave; di partecipazione. Il concorso di idee riguardava l&rsquo;area di 5.200 metri quadrati, prospiciente il complesso residenziale, costruito negli scorsi anni, al posto delle vecchie abitazioni fatiscenti risalenti al dopoguerra, a ridosso del tracciato ferroviario. <br />
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Dopo lo squallido, vergognoso e inqualificabile episodio accaduti a San Remo, e dopo gli arresti per maltrattamenti in alcune case di riposo nella penisola, anche in Sardegna sarebbe utile intraprendere una campagna di controlli e verifiche da parte delle forze dell'ordine. Questa la richiesta di Paola Montis, presidente regionale dell&rsquo;Anap, Associazione nazionale anziani e pensionati della Confartigianato &ldquo;E&rsquo; necessario verificare con accuratezza le condizioni in cui vivono centinaia di anziani in case di riposo, spesso lontane da ogni monitoraggio&quot;, ha detto ancora Paola Montis, commentando l'operazione della Guardia di Finanza che ha portato alla chiusura di due case di riposo in Liguria e nel Lazio, e all'arresto di sei operatori socio sanitari accusati di maltrattamenti nei confronti degli ospiti. &quot;Ci rechiamo spesso a visitare le case di riposo e le strutture di accoglienza sparse nella nostra isola &ndash; ha affermato la Montis -, con l'intento di segnalare, quando presenti, situazioni di disagio&quot;. Lo scorso ottobre, l'Anap e la Fiapa (Federation Internationale des Associations de Personnes Agees) hanno organizzato un convegno internazionale sul tema dei maltrattamenti finanziari e fisici delle persone anziane. I dati emersi dicono che circa 37 milioni di anziani in Europa sono vittime di maltrattamenti. Di essi, 29 milioni sono oggetto di abusi fisici, 6 milioni di abusi finanziari e 1 milione di abusi sessuali, mentre 2500 muoiono per mano dei familiari. &quot;Gli episodi di questi giorni &ndash; ha concluso - Paola Montis - non sono che l'ennesimo esempio di quanto poco vengano tenuti in conto gli anziani, che frequentemente sono considerati solo un peso da smaltire o, al massimo, un mezzo con cui fare denaro, piuttosto che un bagaglio di esperienza da custodire&quot;.</p>]]></content>
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		<issued>2012-01-24T14:00:28+01:00</issued>
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		<title><![CDATA[Primarie del centrosinistra. E' ufficiale: al via sette candidati (5 del Pd).]]></title>
		<id>http://www.angeloporcheddu.it/dblog/articolo.asp?articolo=1466</id>
		<created>2012-01-23T00:00:01+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<div align="justify">
<p>Dopo tanto dibattere, una sintesi &egrave; stata raggiunta. Alle primarie del centrosinistra (Pd, Idv, Sel, NoiOr) si sono presentati, ufficialmente, &ldquo;solo&rdquo; sette candidati,<span id="more"></span> che hanno depositato le firme richieste (da un minimo di 320 ad un massimo di 400). Dei sette candidati cinque appartengono alla forza politica pi&ugrave; robusta, il Pd (Guido Tendas, Giuseppe Obinu, Giampaolo Lilliu, Francesco Federico, Gianni Sanna), mentre l&rsquo;Italia dei Valori &egrave; rappresentata da Erminia Tanda e la lista civica NoiOr da Peppino Marras. Insomma, niente che gi&agrave; non si conoscesse, visto che Bruno Palmas e Mimmo Serusi avevano gi&agrave; fatto un passo indietro (e non &egrave; detto che altri non seguano l'esempio. ndr), dopo aver raggiunto, a quanto &egrave; dato sapere, un accordo con Guido Tendas. Se si vuol vedere, forzatamente, il bicchiere mezzo pieno, diciamo che per un partito farraginoso, ultraburocratico ed elefantiaco qual &egrave; il Pd attuale non &egrave; poi andata cos&igrave; male. E considerato che molti, a nostro avviso, devono aver confuso le primarie di coalizione con quelle di partito, constatare che i contendenti del Pd si possono contare sulle dita di una sola mano &egrave;, praticamente, gi&agrave; un successo. Al di l&agrave; dell&rsquo;ironia, per chi vede il bicchiere mezzo vuoto, in sintesi, balza subito agli occhi come tra i cinque nominativi del Pd non ci sia neanche una donna (il flop di Angela Nonnis deve averle terrorizzate. ndr) e&nbsp; come cinque candidati siano una autentica esagerazione. Una simile frammentazione e dispersione di voti non pu&ograve;, infatti, in linea teorica, che avvantaggiare i candidati&nbsp; degli altri partiti. Lo abbiamo gi&agrave; scritto, ma ci sembra utile ribadire che sarebbe stato pi&ugrave; opportuno semplificare le cose ai simpatizzanti del centrosinistra, arrivando alle primarie di coalizione con un unico candidato per partito, dopo aver fatto, in caso di pi&ugrave; pretendenti in famiglia, le primarie interne. Il fatto, invece, che non si sia riusciti a fare una sintesi all&rsquo;interno del Pd, non pu&ograve; che essere considerata una cocente sconfitta per il segretario provinciale, Gianni Sanna, il quale, dopo aver insistito per l&rsquo;autocandidatura unica e aver verificato che attorno al suo nominativo non c&rsquo;era stata l&rsquo;unanimit&agrave; dei consensi auspicata, avrebbe dovuto, a nostro modesto parere, fare un passo indietro e&nbsp; lavorare per arrivare ad una vera sintesi. Anche chi non conosce profondamente i meccanismi della politica capisce, infatti, quanto sia difficile, da candidato, lavorare per una effettiva unit&agrave; di intenti, visto che in questi casi a prevalere &egrave;, soprattutto, l&rsquo;interesse e la vanit&agrave; personale. Gianni Sanna ha, invece, preferito andare avanti e partecipare comunque alle primarie, mettendo evidentemente in conto che per un segretario provinciale una sconfitta alle primarie non pu&ograve; che portare alle dimissioni. Dimissioni che, per ragioni di opportunit&agrave;, il segretario avrebbe gi&agrave; dovuto presentare da tempo. Da quando, cio&egrave;, aveva deciso di scendere in campo. Il resto, &ldquo;&hellip;primarie aperte ed allargate, maggiore libert&agrave; di scelta, pi&ugrave; opportunit&agrave; per le novit&agrave;&rdquo;, e altre simili amenit&agrave;, sono solo parole al vento che non incantano pi&ugrave; nessuno. E&rsquo; giunto, infatti,&nbsp;il momento di spiegare, fuor di metafora e fuori dal fumo, quanto siano inutili le primarie, quando si sta portando avanti un discorso serio sulla futura alleanza&nbsp;(che si &egrave; tentato e si sta tentando di far passare per semplici approcci preliminari senza convinzione) con l&rsquo;Udc e, quindi, con il Centro. A questo proposito l&rsquo;altro ieri c&rsquo;&egrave; stato un incontro tra una delegazione del Pd e il commissario dell&rsquo;Udc, Umberto Oppus, che, su mandato del segretario regionale, Giorgio Oppi, si &egrave; detto pronto ad una alleanza col Pd. Per non complicare le cose, per verificare se vi siano le condizioni per varare una simile alleanza (che, dati alla mano, ha tutte le potenzialit&agrave; per vincere le elezioni comunali al primo turno), e, quindi, trovare un accordo sul programma, occorre chiaramente del tempo. Per questo motivo &egrave; stato chiesto che le primarie del centrosinistra vengano congelate, quantomeno fino alla fine di febbraio, per dare all&rsquo;Udc la possibilit&agrave; di celebrare il congresso provinciale, il prossimo 4 e 5 febbraio, e per permettere ai suoi rappresentanti di riferire le risultanze degli incontri col Pd alle altre forze politiche del Centro e poi iniziare a discutere con il nuovo&nbsp; alleato. Dal canto suo, il Pd riunir&agrave; la sua segreteria nel primo pomeriggio, mentre in serata ci sar&agrave; una riunione di tutto il centrosinistra. Questo, per il momento, &egrave; quanto. Qualsiasi cosa debba decidere (presentarsi&nbsp; alle comunali a capo di una coalizione di centrosinistra oppure con il Centro) il Pd lo deve fare in tempi brevi e senza tentennamenti, in modo tale da avere il maggior tempo possibile per discutere del programma e spiegarlo poi ai cittadini. Anche perch&eacute; i tentennamenti prolungati (in caso di eventuale opzione per l&rsquo;alleanza centrista) potrebbero creare malumori e frizioni tra i partiti del Centro e far rientrare in gioco il Pdl, che avrebbe come conseguenza per il Pd, l&rsquo;allontanamento definitivo delle possibilit&agrave; di vittoria ed altri anni di oblio.&nbsp; A questo punto, quindi, tutto pu&ograve; accadere, soprattutto se a prevalere nel Pd saranno gli interessi dei singoli, che nei periodi pre-elettorali portano, spesso, ad una dilatazione smisurata del proprio ego e, proporzionalmente, ad una riduzione della visione d&rsquo;assieme. Ci saranno, chiaramente, i favorevoli all&rsquo;alleanza col Centro, i contrari, i dubbiosi,&nbsp; i recalcitranti, e gli &rdquo;invasati&rdquo; (categoria che non manca mai in queste occasioni). Coloro, cio&egrave;, che dopo aver raccolto una &quot;montagna&quot; di firme vengono colti da improvviso delirio di onnipotenza, e ritengono di vincere, passeggiando, non solo le primarie ma anche le elezioni. Il tutto, senza pensare che, come il bicchiere d&rsquo;acqua e il tozzo di pane, una firma non si nega a nessuno, anche da parte di chi alle elezioni comunali non voter&agrave; mai il Pd o il centrosinistra. In questi casi &egrave;, quindi, opportuno tenere i piedi ben saldi per terra e riflettere sul fatto che nessun sindaco, da solo, ha mai vinto le elezioni, quale che sia il suo valore aggiunto. Per vincere ad Oristano non bastano solo preparazione ed appeal, ma occorre essere supportati (oltre che da un valido programma) da una alleanza forte, capace di ridare alla nostra citt&agrave; la dignit&agrave; che merita, dopo anni di Nonnis-degrado, durante i quali Oristano ha veramente toccato il fondo. Se per raggiungere questo obiettivo, il sindaco (che, non dimentichiamolo, anche il Centro rivendica con forza) non dovesse essere espressione del Pd, o del centrosinistra, non sar&agrave; poi la fine del mondo. Certo per&nbsp; Peppino Marras e Guido Tendas che, con tutto il rispetto per gli altri candidati, dovrebbero contendersi la vittoria alle primarie, la cosa (soprattutto dopo averla spuntata al primo round) non sar&agrave; di facile digestione, e sar&agrave; difficile (ma, crediamo, non impossibile) accettare che ti si tolga il piatto da sotto il naso dopo che poco prima ti hanno fatto annusare la pietanza. Anche se, come si usa dire spesso di questi tempi, &quot;un passo indietro&quot; in alcuni frangenti &egrave; indice non di resa ma di intelligenza. Per evitare un probabile caos c'&egrave;, quindi, solo un modo: congelare le primarie. E se le ha congelate Bersani per l&rsquo;elezione dei parlamentari, accantonando la richiesta avanzata con un ordine del giorno da alcuni esponenti del Pd, non&nbsp;vediamo&nbsp;perch&eacute; non si possano congelare le primarie anche ad Oristano.</p>
<p><u><strong>Altre notizie:</strong></u></p>
<p>La Fondazione Sa Sartiglia anche quest&rsquo;anno produrr&agrave; la diretta televisiva delle giostra equestre. Il servizio delle riprese &egrave; stato affidato dalla Fondazione alla societ&agrave; &ldquo;Video Gum&rdquo; di Cagliari, che a Oristano, per la Sartiglia, nel corso degli anni, si &egrave; fatta apprezzare per l&rsquo;alta professionalit&agrave; e l&rsquo;affidabilit&agrave; del suo lavoro.&nbsp; La Video Gum, societ&agrave; fondata nel 1988, ha maturato una grande esperienza nelle attivit&agrave; di produzione e post-produzione audiovisivi, riprese con troupes e mezzi mobili, soprattutto nella gestione di eventi &ldquo;live&rdquo;, inserendosi nel mercato e conquistando la fiducia di grandi clienti di Broadcasting come la Rai, Tele + (oggi Sky), Mediaset, e tutte le realt&agrave; televisive private della Sardegna, oltre a numerosi clienti istituzionali fruitori di servizi di valorizzazione della propria immagine.&nbsp; &ldquo;Video Gum&rdquo; sar&agrave; l&rsquo;unica autorizzata a effettuare le riprese in diretta, la cui esclusiva propriet&agrave; sar&agrave; della Fondazione Sa Sartiglia. Il servizio sar&agrave; limitato alle riprese e non preveder&agrave; la trasmissione, che invece sar&agrave; a cura di ogni emittente. Le dirette televisive della vestizione, della Corsa alla stella e della Corsa delle Pariglie potranno essere effettuate dalle emittenti che acquisteranno i diritti dalla Fondazione Sa Sartiglia.&nbsp; La diretta sar&agrave; trasmessa, oltre che sulle emittenti televisive locali e regionali, anche sul sito internet www.sartiglia.info.</p>
<p>Sempre per quanto riguarda la Sartiglia, da oggi &egrave; possibile prenotare i biglietti per la manifestazione del 19 e 21 febbraio. Per le prenotazioni occorre compilare il modulo disponibile presso gli uffici della Fondazione e sul sito internet www.sartiglia.info. I biglietti acquistati in prevendita potranno essere ritirati, presentando la ricevuta originale di pagamento, presso la sede della Fondazione, in piazza Eleonora, fino al giorno della manifestazione.&nbsp; Dal 13 febbraio, inoltre, si potr&agrave; procedere all&rsquo;acquisto anche senza prenotazione, fatta salva la disponibilit&agrave; dei tagliandi. Da oggi sono aperti anche i termini per la richiesta degli accrediti stampa e fotografi. Sul sito internet della Fondazione &egrave; pubblicato il regolamento che ne disciplina la concessione.</p>
<p>Marted&igrave; 24 gennaio, alle 16, nella sala consiliare del comune di Oristano, una commissione giudicatrice proceder&agrave; a redigere la graduatoria finale del concorso di idee per la riqualificazione dell&rsquo;area delle cosiddette &ldquo;case minime&rdquo;. La commissione, in seduta pubblica, aprir&agrave; la busta con la documentazione amministrativa dei partecipanti, abbiner&agrave; i nominativi dei concorrenti ai numeri assegnati e, sulla base della graduatoria, stabilir&agrave; il vincitore. Il concorso riguarda l&rsquo;area prospiciente il complesso residenziale costruito negli scorsi anni al posto delle vecchie abitazioni fatiscenti del dopoguerra, a ridosso del tracciato ferroviario. Attraverso questo progetto si stabilir&agrave; l&rsquo;assetto definitivo di un&rsquo;area per la quale, nel 1997, il consiglio comunale approv&ograve; un programma di recupero urbano, che prevedeva la demolizione delle case, la realizzazione di un fabbricato di edilizia economica popolare, che ospitasse le famiglie dei residenti e la sistemazione dello spazio residuo. Ad oggi, il programma &egrave; stato realizzato solo in parte. Le case minime non ci sono pi&ugrave; e al loro posto c&rsquo;&egrave; un edificio di sei piani, dove alloggiano una trentina di famiglie. Rimane da definire l&rsquo;utilizzo dello spazio antistante, di circa 5 mila 200 metri quadrati. Secono il comune di Oristano, l&rsquo;obiettivo del concorso di idee &egrave; quello di rispondere al meglio alle esigenze della citt&agrave;, del quartiere e dei cittadini. Per la realizzazione degli interventi il comune dispone 609 mila euro, ma attraverso interventi di housing sociale, con la partecipazione dei privati, si spera di recuperare altre risorse sino ad arrivare a quattro milioni di euro. Il concorso, aperto agli architetti ed agli ingegneri, alle societ&agrave; di ingegneria ed architettura, e alle associazioni temporanee di professionisti, prevede per il primo classificato un premio di 12 mila euro, 5 mila al secondo e 3 mila e al terzo. Al termine del concorso di idee, il comune di Oristano presenter&agrave; in una mostra i progetti premiati ed i progetti ritenuti meritevoli e provveder&agrave; alla loro eventuale pubblicazione. Domani, durante la seduta pubblica della commissione, &egrave; prevista una prima illustrazione sintetica delle proposte progettuali.</p>
<p>Dopo gli interventi di ripulitura del corso d'acqua, messi in atto in collaborazione con il Consorzio di Bonifica, il Genio Civile ed i comuni di Baratili S.Pietro, Cabras, Nurachi, Riola Sardo e Zeddiani, la Provincia di Oristano continua il monitoraggio del &quot;giacinto d'acqua&quot;, la pianta infestante presente nel Rio Mare Foghe, in attesa dei 500 mila euro che la Regione ha destinato alla risoluzione del problema. Ieri, in un incontro presso il comune di Riola Sardo, l&rsquo;assessore provinciale all&rsquo;ambiente Cera ha sottoscritto un accordo, che prevede la pulizia delle sponde lungo le quali sono state accumulate le piante rimosse dal fiume ed il successivo riutilizzo della massa vegetale come fertilizzante in agricoltura. L&rsquo;elevato potere azotante dell&rsquo;Eichornia crassipes, meglio conosciuta come &ldquo;giacinto d&rsquo;acqua&rdquo;, ne consente, infatti, l&rsquo;utilizzo agronomico, riducendo l'uso di prodotti chimici, con un effetto positivo sia per l&rsquo;ambiente naturale, perch&eacute; diminuisce il carico di nutrienti presenti nel fiume, sia per le attivit&agrave; produttive che possono disporre gratuitamente di un fertilizzante naturale, le cui propriet&agrave; sono molto superiori a quelle delle leguminose. La Provincia prevede, in questa prima fase, il riuso agronomico di circa 250 tonnellate di massa vegetale, che andranno a concimare i terreni vicini al Rio Mar&rsquo;e Foghe, per circa 15 mila ettari.</p>
<p>Sono stati aggiudicati, nei giorni scorsi, i lavori di manutenzione del reticolo idrografico della Provincia di Oristano. Gli interventi, che interesseranno, complessivamente, dieci comuni della Provincia, per un costo complessivo di oltre 250 mila euro, riguardano la pulizia degli alvei da rifiuti solidi, da materiale litoide e dalla vegetazione arbustiva di ostacolo al regolare deflusso idraulico in alcuni corsi d&rsquo;acqua, nei comuni di Allai, Bauladu, Bonarcado, Cuglieri, Gonnosn&ograve;, Gonnostramatza, Laconi, Siamanna, Uras e Usellus, tutti territori che ricadono in aree ritenute pericolose dal Piano di assetto idrogeologico della Sardegna. La manutenzione sar&agrave; per&ograve; eseguita solo in una minima parte del reticolo idrografico provinciale, la cui estensione supera i tremila chilometri, a causa dell'esiguit&agrave; dei fondi messi a disposizione dalla Regione, come ha rimarcato da tempo la Provincia di Oristano.</p>
<p>Mercoled&igrave; 25 gennaio, alle 11, presso la direzione sanitaria dell'ospedale &ldquo;Mastino&rdquo; di Bosa, si terr&agrave; la conferenza stampa di presentazione del piano di riorganizzazione delle attivit&agrave; ostetriche e ginecologiche nel territorio della Planargia.&nbsp; Le novit&agrave; saranno illustrate dal direttore generale dell'Azienda Sanitaria Locale di Oristano, Mariano Meloni. E' prevista la partecipazione del direttore sanitario, Nicola Orr&ugrave;; di quello amministrativo, Maria Giovanna Porcu; della direttrice sanitaria dell'ospedale &ldquo;Mastino&rdquo;, Daniela Piras; e dei responsabili dei reparti di Chirurgia, Bianca Virdis; Medicina, Giovanni Mastinu; Radiologia, Marcello Mocci; e Laboratorio, Giuliano Nespolo.</p>
</div>]]></content>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.angeloporcheddu.it/dblog/articolo.asp?articolo=1466"/>
		<issued>2012-01-23T00:00:01+01:00</issued>
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		<title><![CDATA[Sale l'esasperazione. I "forconi" sardi bloccheranno la 131.]]></title>
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		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<p align="justify">Blocco stradale anche in Sardegna, a partire da marted&igrave; prossimo, sulla scia del &ldquo;Movimento dei forconi siciliani&rdquo;. Lo hanno annunciato, questa mattina,<span id="more"></span> i rappresentanti del movimento commercianti e artigiani liberi, delle partite Iva e del presidio anti-Equitalia&rdquo;. Ancora non sono stati definiti i particolari della mobilitazione, anche se la 131 e altre strade verranno bloccate ad oltranza. Intanto, non solo a Cagliari ma in tutta la Sardegna&nbsp; si stanno tenendo assemblee di tutti i movimenti che aderiscono all&rsquo;iniziativa, per stabilire tempi e modalit&agrave;. &quot;La nostra &egrave; una rivolta verso le istituzioni incompetenti, che non sono pi&ugrave; capaci di dare risposte - ha detto uno dei portavoce del movimento artigiani - per il bene del popolo sardo i politici lascino la poltrona, la popolazione vuole reagire&rdquo;. Da&nbsp; molti sono poi arrivate accuse neio confronti delle istituzioni per aver fatto promesse a vuoto sul problema dell'indebitamento: &quot;Oltre un anno fa siamo venuti a Cagliari, chiedendo aiuto, abbiamo incontrato pi&ugrave; volte il presidente Cappellacci e il Prefetto, abbiamo lanciato l'allarme, ma abbiamo avuto solo promesse non mantenute&quot;. I rappresentanti&nbsp; del presidio anti-Equitalia, ha spiegato che sono tantissime le persone che si rivolgono a loro per segnalare situazioni di grave indebitamento, a causa del sistema vessatorio di Equitalia e dell'Agenzia delle Entrate. &quot;Basterebbe attuare solo il 50% dell'ordine del giorno approvato dal consiglio regionale - hanno detto - per risolvere almeno una parte dei problemi. Ma nulla, invece, &egrave; stato fatto&quot;. Secondo il presidio sono almeno sessantamila le aziende sarde indebitate. &ldquo;Stiamo registrando l'adesione di tante persone - hanno detto gli organizzatori - che non appartengono al nostro, n&egrave; ad alcun movimento&nbsp; e ci si sta organizzando in tutti i territori. A ogni riunione viene chiarito che non si dovr&agrave;, in alcun modo,&nbsp; impedire il passaggio ai mezzi di soccorso, ambulanze, e persone che hanno gravi problemi. Per il resto, il blocco delle strade sar&agrave; totale e ad oltranza, come ci risulta stiano facendo anche in Sicilia, e come si stanno preparando a fare in tante&nbsp; altre regioni d'Italia&quot;. Tra le proposte presentate durante le varie assemblee anche quella di una manifestazione di protesta, con relativo blocco, alla Saras per chiedere il dimezzamento delle tariffe degli idrocarburi e un invito a utilizzare le auto il meno possibile per protestare contro il caro carburanti. Fra gli altri, anche gli autotrasportatori sono in agitazione e soono gi&agrave; state annunciate azioni a sorpresa, col blocco di porti e strade in tutta la Sardegna.</p>
<p><strong><u>Altre notizie:</u></strong></p>
<p align="justify">E&rsquo; di circa otto milioni di euro, la cifra che l'Agenzia delle entrate ha chiesto a Renato Soru. L'ex presidente della Regione, sta cercando un accordo con il fisco, che gli contesta di non aver mai denunciato i guadagni ottenuti con un'operazione di prestito a Tiscali, affettuata attraverso la Andalas, societ&agrave; con sede a Londra, riconducibile allo stesso Soru, come peraltro lo stesso Soru ha sempre dichiarato. L'ex governatore, come ha fatto sapere in passato, pur convinto della propria correttezza fiscale, era ed &egrave; tuttora intenzionato a sistemare i conti con l&rsquo;Agenzia delle entrate. Ancora, per&ograve;, non sarebbe ancora stato raggiunto un accordo. Intanto, della vicenda si sta occupando anche la Procura della repubblica di Cagliari, dove il Pubblico ministero, Andrea Massidda, ha aperto un fascicolo per evasione fiscale ed iscritto Renato Soru nel registro degli indagati.</p>
<p align="justify">Promozione delle reti d'impresa, rilancio del comparto turistico e del porto industriale di Oristano, e sviluppo del patto dei sindaci per il sostegno all'energia rinnovabile, sono i punti di forza principali delle linee programmatiche della nuova giunta della Confindustria di Oristano, guidata dal presidente Giuseppe Ruggiu. Il programma delle attivit&agrave; per il prossimo quadriennio, presentato questa mattina nella sede della Confindustria oristanese, punta a traghettare la provincia fuori dalla crisi attraverso azioni mirate a far ripartire velocemente l'economia. In particolare, Ruggiu ha sottolineato la necessit&agrave; di fare squadra in modo da poter concorrere sul mercato in modo pi&ugrave; incisivo. In questo senso le Reti d'impresa, rappresenterebbero l'opportunit&agrave; principe per aumentare il potere d'acquisto e gli investimenti delle piccole e medie imprese presenti nel territorio. Uno strumento utilissimo per poter accedere pi&ugrave; facilmente al credito bancario che rimane il problema pi&ugrave; importante in questo momento. In questo ambito, Confindustria, rivolge lo sguardo soprattutto all'informazione, alla formazione e all'accompagnamento, con lo sviluppo di sinergie positive utili a sfruttare tutte le occasioni che si presenteranno. Per quanto riguarda il turismo, invece, anche in questo caso l'impegno &egrave; quello di promuovere tutte le azioni di crescita pi&ugrave; adeguate a smuovere il comparto. Confindustria, infatti, punta a farsi portavoce presso gli attori istituzionali delle problematiche e delle strategie di sviluppo pi&ugrave; consone alla crescita del settore indicando, secondo le esigenze sollevate dagli imprenditori, quali dovrebbero essere le strade da percorrere. Un cammino che sar&agrave; sostenuto dallo studio delle particolarit&agrave; territoriali e delle proposte in materia normativa e di finanziamento. Tra i punti di importanza strategica, il presidente Ruggiu, si &egrave; voluto soffermare in particolare sul turismo golfistico, presentando, dati alla mano, i termini di crescita di questo tipo di turismo e del giro d'affari ad esso connesso.</p>
<p align="justify">In vista delle elezioni comunali di Oristano, Giuseppe Obinu, oltre a farci sapere che continua la sua campagna elettorale per le primarie del centrosinistra,&nbsp; per l'individuazione del candidato sindaco, ha diramato un comunicato&nbsp; &ldquo;&hellip;per spiegare ai ragazzi che alle Primarie si pu&ograve; votare dai 16 anni in su se residenti ad Oristano, e che possono votare tutti i cittadini dell'Unione europea residenti ad Oristano e gli extracomunitari in possesso di regolare permesso di soggiorno&rdquo;. Obinu ha inoltre comunicato che si recher&agrave;, sempre dalle 13 alle 14.30, luned&igrave; 23 gennaio, in piazza Aldo Moro; marted&igrave; 24, in via Messina; mercoled&igrave; 25, in via senatore Carboni; gioved&igrave; 29 Gennaio, in via del Porto. Giuseppe Obinu ascolter&agrave;, in particolare, le proposte dei ragazzi, la loro visione della citt&agrave; e la loro visione della politica. Secondo Obinu &ldquo; &hellip;sar&agrave; una bella occasione di confronto. Il dialogo, infatti, aiuta a crescere, specie si svolge alla luce del sole&rdquo;.</p>
<p align="justify">Domenica 22 gennaio, a partire dalle 9, presso il Centro Ippico Cavalieri &ldquo;Sa Sartiglia&rdquo;, nella borgata di Corte Baccas, prove generali in vista delle selezioni per la prossima Sartiglia, che si terranno domenica 29 gennaio. 117 i cavalieri impegnati, nel giorno in cui il Centro Ippico Cavalieri &ldquo;Sa Sartiglia&rdquo; viene intitolato allo scomparso Pino Sanna, noto a tutti come &ldquo;S&rsquo;ingegneri&rdquo;.&nbsp; Un momento importante, per ricordare chi ha dato vita, nel 1980, all'Associazione Cavalieri, divenendone il primo presidente. Per l&rsquo;occasione l&rsquo;Associazione Cavalieri, in collaborazione con la Fondazione Sa Sartiglia e il comune di Oristano, ha avviato una serie di interventi per rendere il Centro Ippico accogliente e funzionale in tutti i suoi aspetti salvaguardando la sicurezza di cavalli, cavalieri e pubblico. Interventi resi possibili anche grazie alla collaborazione con il comune di Santa Giusta, che ha provveduto alla sistemazione delle strade d&rsquo;accesso, comprese quelle destinate al transito dei cavalli. Alla manifestazione del 22 seguir&agrave;, come detto,&nbsp; quella in programma per il 29 gennaio, che vedr&agrave; il Centro Ippico teatro delle selezioni per il numero di testiera dei 117 partecipanti alla prossima Sartiglia, in programma per il 19 e 21 febbraio.</p>]]></content>
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		<issued>2012-01-20T13:00:13+01:00</issued>
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		<title><![CDATA[News: Abdou; Capanne; Sargas; Torre; Caccia; Api; Bollino; Calendario.]]></title>
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		<created>2012-01-18T19:00:33+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<div align="justify">Abdou Lahat Diop, il senegalese di 30 anni arrestato lo scorso dicembre mentre pregava per strada tra Abbasanta e Ghilarza (Oristano),&nbsp; non sar&agrave; internato<span id="more"></span> in un manicomio criminale. Lo straniero era stato giudicato incapace di intendere e volere, oltre che socialmente pericoloso, e per questo motivo era stato destinato all'ospedale psichiatrico di Aversa.&nbsp; Accusato di percosse e resistenza a pubblico ufficiale, per aver colpito un carabiniere che gli aveva offerto aiuto, Abdou&nbsp; (difeso dall'avvocato Dario Sarigu) &egrave; stato processato, oggi, per direttissima, e giudicato non punibile perch&egrave; incapace di intendere e volere al momento del fatto. Per lui il giudice Modestino Villani, ha disposto la libert&agrave; vigilata, destinandolo alla comuni&agrave;' L'Aquilone di Sestu. Inizialmente, il senegalese, a seguito di una prima perizia psichiatrica, era stato ritenuto incapace di sostenere il processo, ma dopo la richiesta avanzata dal suo legale,&nbsp; &egrave; stato rivisto dal perito, Giuseppe Guerra,&nbsp; che lo ha considerato capace di difendersi in un processo e ne ha ridimensionata la pericolosit&agrave; sociale. Condizione questa non pi&ugrave; compatibile con l'ospedale psichiatrico giudiziario. Il caso di Abdou Lahat Diop era stato sollevato dal comitato &quot;Stop opg&quot; della Sardegna, che luned&igrave; scorso, con una lettera al Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, aveva chiesto un intervento a favore dello straniero. I rappresentanti del comitato erano convinti che una pratica religiosa fosse stata confusa con una malattia psichiatrica, poiche' Abdou, musulmano della confraternita Murid, lo scorso 16 dicembre, mentre pregava per strada, era stato avvicinato da un militare che gli aveva offerto aiuto. Il senegalese aveva continuato a pregare e, davanti alle insistenze del militare, aveva poi reagito con violenza ed era stato arrestato.</div>
<p align="justify">Una delle ultime capanne in falasco di San Giovanni di Sinis &egrave; stata distrutta, questa mattina, da un incendio. L'allarme &egrave; scattato intorno alle 8, quando le fiamme avevano gi&agrave; incenerito la copertura e la facciata anteriore. I Vigili del fuoco di Oristano hanno lavorato per alcune ore per spegnere l'incendio, ma la struttura portante del manufatto era stata&nbsp; gi&agrave; compromessa. Secondo le forze dell'ordine &egrave; molto probabile che le fiamme siano state appiccate. Se cos&igrave; fosse, l&rsquo;incendiario deve aver usato un sistema di innesco che ha consentito al fuoco di bruciare dall'interno durante la notte, prima di interessare, all'alba, il lato esterno della capanna. La capanna appartiene a un pescatore di Cabras, Massimo Sanna, ed &egrave; uno degli ultimi sopravvissuti alla demolizione, attuata circa vent'anni fa, quando l'amministrazione comunale, mettendo in esecuzione le normative regionali sulla tutela delle coste, aveva avviato un piano di risanamento,&nbsp; che aveva eliminato il vecchio villaggio di capanne. Le costruzioni realizzate col falasco, tantissimi anni fa, erano la dimora dei pescatori. In epoca pi&ugrave; recente erano diventate la residenza per le vacanze di numerosi privati dell'Oristanese, che avevano &ldquo;profanato&rdquo; l&rsquo;interno delle capanne, trasformandole in vere e proprie abitazioni. Per decenni la capanne in falasco erano state il simbolo della costa del Sinis ed erano conosciute in tutto il mondo.</p>
<p align="justify">&ldquo;La lettera del Ministero dell'Ambiente e Tutela del territorio cos&igrave; recita in oggetto: &quot;Progetto Sargas spa di trivellazione esplorativa ricerca gas naturale nel Comune di Arborea con negative ripercussioni ambientali sul territorio e stravolgimento della sua storica vocazione agricola, ittica, turistica&quot;. Roma risponde a una segnalazione dei consiglieri comunali di minoranza di Arborea, con la quale gli stessi riferivano alla massima autorit&agrave; nazionale in tema di tutela ambientale l'approssimazione del progetto della Sargas (Societ&agrave; di diretto riferimento della Saras). Breve riepilogo: la Saras ottiene dall'Assessorato all'Industria regionale a fine 2009 un permesso di ricerca di idrocarburi, permesso che si estende per gran parte della penisola del Sinis e che prevede come esordio operativo la realizzazione di un pozzo di esplorazione ai piedi dello stagno S'ena Arrubia di Arborea, zona a Protezione Speciale, Sito di Interesse Comunitario e a vincolo IBA (International Bird Area). Tale pozzo, detto esplorativo, si stima di profondit&agrave; 2800-3000 metri (fonte progetto Saras). Dei particolari tecnici e dei dettagli operativi si &egrave; gi&agrave; scritto e l'articolo &egrave; stato gentilmente ospitato dalla redazione di Sardegna Democratica. Le novit&agrave; delle ultime settimane sono, tra tante che potrei elencare: lo svolgimento di una assemblea pubblica con relatori di settore (geologi, biologi, un medico radiologo per le conseguenze sulla salute umana in territori interessati da impianti di estrazione e di raffineria di idrocarburi); l'assenza (con risibili giustificazioni) del Sindaco di Arborea nonch&eacute; dei consiglieri di maggioranza, alcuni dei quali seduti in sala ma silenti. La seconda importante novit&agrave; &egrave; la risposta ufficiale del Ministero Ambiente, la quale sottolinea che la zona interessata al progetto risulta beneficiaria di un sostegno finanziario (Progetto LIFE 97NAT/IT/4177) che prevede la garanzia del mantenimento a lungo termine degli interventi condotti e dei risultati ottenuti &quot;anche dopo il termine del progetto&quot;; invita la competente Regione sarda (unitamente all'Amministrazione comunale) a voler rassicurare lo stesso Ministero in merito al rispetto della tutela prevista dal DPR 357/97, con particolare riferimento all'articolo 5 in materia di Valutazione di Incidenza Ambientale; e segnala, in calce al documento, quanto segue: &quot;In relazione a eventuali alterazioni dello stato di conservazione del sito Stagno di S'ena Arrubia, ipotizzabili come derivate dalla compromissione della falda freatica durante le attivit&agrave; di trivellazione, si sottolinea l'importanza di condurre un approfondito studio da parte della Societ&agrave; proponente di tutte le possibili interferenze indirette nei confronti dei siti Natura 2000 presenti&quot;. Questo &egrave; quanto. A sostegno dei consiglieri di minoranza, il comitato civico &quot;no al progetto Eleonora&quot; sta compiendo tutti i passi possibili per stimolare - con argomenti e approfondimenti - la Regione Sardegna affinch&eacute; proceda senza ulteriori indugi alla Valutazione di Incidenza Ambientale. Ritenendo, il comitato civico, che non sia immaginabile sorvolare in merito alla procedura di V.I.A., tanto pi&ugrave; a seguito della sollecitazione giunta dal Ministero. Ma soprattutto perch&eacute; si ritiene avvilente l'idea che questo territorio, dalle chiare origini e attitudini agricole, possa svendere la propria unicit&agrave; in cambio di modesti e presunti vantaggi economici, tutt'altro che certi. Le recenti batoste dei principali poli industriali sardi sono un monito che giunge con tempismo, affinch&eacute; si spengano definitivamente le ipotesi di insediamenti a forte impatto e a scarsa prospettiva; e si illumini un modello di sviluppo pi&ugrave; consono alle nostre peculiarit&agrave;&rdquo;. (Davide Rullo, www.sardegnademocratica.it).</p>
<div align="justify">
<p>Il salvataggio della torre di &ldquo;Scab 'e Sai&rdquo;, nel territorio di San Vero Milis, sar&agrave; al centro di una riunione tecnico-operativa della Conservatoria delle Coste,&nbsp; a Cagliari. Il tavolo &egrave; stato convocato in considerazione &quot;&hellip;dell'aggravarsi del contesto geologico circostante all'area. Tra le ipotesi possibili verr&agrave; analizzata anche quella di arretrare la torre in un'area non interessata dal fenomeno di cedimento della falesia&quot;. La torre, che fa parte del patrimonio regionale - si legge in una nota della Regione - &egrave; oggetto di un intervento di recupero conservativo che interessa nove torri costiere, con l'inizio dei lavori previsto per il prossimo mese di marzo. In seguito alle mareggiate delle ultime settimane, le condizioni di stabilit&agrave; della falesia di Capo Mannu si sono aggravate, fino alla formazione di una frattura parallela al fronte di costa, che ha interessato anche la torre di Scab 'e Sai. La massa rocciosa della falesia, esposta a Nord-Ovest ed alta 30 metri, &egrave; interessata da un processo di erosione da parte dei venti di maestrale che ne sta determinando il progressivo arretramento e cedimento strutturale. Il processo fessurativo della falesia ha causato importanti danni alla torre e, considerata l'urgenza di intervenire per la sua salvaguardia, la Conservatoria delle Coste ha organizzato un sopralluogo tecnico. Sopralluogo&nbsp; insieme alla Guardia costiera, per rilevare il grado di stabilit&agrave; della falesia dal lato mare, e insieme ai tecnici del comune di San Vero Milis, per valutare la gravit&agrave; del fenomeno di fratturazione della falesia e, quindi, decidere le migliori soluzioni di intervento. Intanto, l'intera area e stata interdetta al pubblico.</p>
<p>Giorgio Oppi, assessore regionale all'Ambiente, ha inviato una lettera&nbsp; alla presidente del consiglio regionale, Claudia Lombardo, per inserire&nbsp; nell'ordine del giorno dei lavori la legge sulla caccia. &quot;Si tratta di un provvedimento - ha detto Oppi - del quale, a tutt'oggi, sia in seno alla conferenza dei capigruppo, n&eacute;&nbsp; tantomeno singoli consiglieri regionali hanno chiesto l'iscrizione all'ordine del giorno dei lavori consiliari, che in fase di discussione da parte dell'aula, potrebbe&nbsp; beneficiare degli opportuni apporti migliorativi&quot;. A seguito della lettera di Oppi, la presidente Lombardo, - si legge in una nota &ndash; ha risposto rassicurando l'assessore che rappresenter&agrave; quest&rsquo;esigenza alla conferenza dei presidenti dei gruppi consiliari, che dovr&agrave; riunirsi per la definizione della programmazione bimestrale dei lavori, perche ora, essendo iniziata la sessione di bilancio, l'assemblea non pu&ograve; esaminare altri progetti di legge. La richiesta dell'assessore Oppi alla presidente Lombardo &egrave; stata inviata anche alla luce dei recenti avvenimenti legati all'applicazione del calendario venatorio, che hanno determinato malcontento e incertezze tra i cacciatori sardi. Sull&rsquo;argomento &egrave; intervenuto anche il coordinatore regionale dei Riformatori, Michele Cossa. &ldquo;Ha fatto bene l'assessore all'Ambiente, Giorgio Oppi &ndash; ha affermato Cossa -, a chiedere la calendarizzazione in aula della legge sulla caccia. Il provvedimento &egrave; stato approvato dalla commissione un anno e mezzo fa, e quindi &egrave; ora che il consiglio si pronunci. Crediamo che i cacciatori abbiano diritto a una legge che regolamenti, una volta per tutte,&nbsp; la caccia e che dia certezze non solo agli appassionati ma anche a tutti coloro che vivono di questa attivit&agrave;&quot;.</p>
</div>
<p>Si svolger&agrave; venerd&igrave; 20 gennaio, a Cagliari, il primo congresso regionale di &quot;Alleanza per l'Italia&quot;, presieduto dal segretario nazionale Francesco Rutelli. La manifestazione &egrave; in programma alle 15.30, nella sala convegni del T-Hotel. A conclusione del dibattito verranno eletti il coordinatore e direttivo regionale.</p>
<p>Dal 2012 &egrave; entrata in vigore la procedura del &quot;bollino&quot; per l'autodichiarazione degli impianti termici di potenza inferiore a 35 kW, alimentati a combustibile liquido o gassoso. Con la nuova procedura del &ldquo;bollino&rdquo;, introdotta dalla Sea, l&rsquo;Agenzia per l&rsquo;energia sostenibile della Provincia di Oristano, l'utente non dovr&agrave; pi&ugrave; effettuare il versamento della tariffa in c/c postale,&nbsp; n&egrave; inviare il &ldquo;modello G&rdquo; agli uffici della Sea.&nbsp; Sar&agrave; , infatti, il tecnico che esegue la manutenzione ad applicare l&rsquo;apposito &ldquo;bollino&rdquo; emesso dalla Sea al &ldquo;modello G&rdquo;, rilasciandone una copia all'utente e consegnandone una seconda copia alla Sea per l&rsquo;archiviazione. Il costo del &ldquo;bollino&rdquo; &egrave; di 14 euro, e sar&agrave; rimborsato dall'utente al manutentore al momento della compilazione del &ldquo;modello G&rdquo;, senza alcun sovrapprezzo, n&egrave; alcun onere aggiuntivo. Il costo dell'autodichiarazione rimane, quindi, invariato a 14 euro, senza il costo del c/c postale, cos&igrave; come rimangono invariate la periodicit&agrave; e le modalit&agrave; dei controlli. Il &ldquo;bollino&rdquo; pu&ograve; essere acquistato e applicato solo dai manutentori che ne abbiano fatto richiesta alla Sea stipulando un'apposita convenzione, e non &egrave; cedibile ad altre ditte. Il nome della ditta &egrave; stampato sul bollino. L'elenco delle ditte convenzionate sar&agrave; disponibile sul sito internet della Sea e, in forma cartacea, presso gli uffici della Sea, in via Carducci 42, ad Oristano. Con l&rsquo;introduzione del &ldquo;bollino&rdquo;, la Sea intende semplificare il sistema di autodichiarazione degli impianti da parte dei cittadini, ottimizzando l&rsquo;acquisizione della documentazione delle caldaie e l&rsquo;aggiornamento del Catasto Impianti Termici. Maggiori informazioni sono disponibili sul sito internet della Sea: www.agenziaenergia.it, o ai numeri telefonici 0783030334/32.</p>
<p>Pubblico delle grandi occasioni, alla Torre Aragonese, per la presentazione del &ldquo;Calendario 2012&rdquo; su Ghilarza, che fa parte della Collana &ldquo;I Gioielli culturali del nostro paese&rdquo;, inaugurata lo scorso anno con il calendario ispirato alle chiese ghilarzesi. Quest&rsquo;anno sono stati riprodotti edifici, monumenti e scorci del centro abitato di Ghilarza, raffigurati&nbsp;&nbsp; dai&nbsp;&nbsp; disegni&nbsp;&nbsp; di&nbsp;&nbsp; Antonio&nbsp;&nbsp; Mameli. Come lo scorso anno, tutte le famiglie di Ghilarza potranno apprezzare il Calendario, ritirandolo presso la &ldquo;Cartoleria Zio Nico&rdquo; di Anna e Franca Mameli, in corso Umberto, e presso l'ufficio Attivit&agrave; produttive, al primo piano del comune.Il calendario &egrave; pubblicato, in formato pdf, sul sito istituzionale del comune di Ghilarza, per consentire a quanti volessero (in particolare, gli emigrati) di scaricarlo e stamparlo. Il Calendario 2012 si &egrave; potuto realizzare grazie al sostegno dell'assessorato alla Cultura della Provincia di Oristano e grazie alla cortesia di &ldquo;zio&rdquo; Nico Mameli e della sua famiglia.</p>]]></content>
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		<title><![CDATA[Indice di gradimento: Cappellacci ultimo in Italia.]]></title>
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		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<p align="justify">Le classifiche sull&rsquo;indice di gradimento dei nostri governanti lasciano sempre il tempo che trovano (per un&rsquo;infinit&agrave; di motivi), perch&eacute; come tutti i sondaggi<span id="more"></span> vanno prese con le pinze, e, soprattutto, perch&eacute; non aggiungono nulla, a parte qualche rara eccezione, a quanto gi&agrave; non si conosca. Dove sta, infatti, la novit&agrave; nel trovare il presidente della Regione sarda, Ugo Cappellacci, all&rsquo;ultimo posto in classifica? Per stabilirlo non c&rsquo;era certo bisogno di alcun sondaggio. La maglia nera spetta al presidente Cappellacci in base al &ldquo;Governance Poll 2011&rdquo;, pubblicato stamattina dal quotidiano economico &quot;Il Sole 24 Ore&quot;, che misura il consenso ottenuto nell&rsquo;anno appena trascorso, rispetto all&rsquo;anno precedente. Non poteva che essere cos&igrave;, considerato il disastroso cammino delle giunte di centro-destra guidate da Cappellacci in questa mortificante legislatura. A magra consolazione di Ugo Cappellacci c&rsquo;&egrave; il fatto di condividere con il collega dell'Abruzzo, Giovanni Chiodi, la 17^ posizione nella classifica di gradimento dei governatori italiani. In base alla rilevazione, il presidente dell&rsquo;esecutivo sardo ha appena il 46% dei consensi con un -1% rispetto allo scorso anno, ma ben il 5,9% in meno se si guarda la percentuale con la quale venne eletto. Se quella di Cappellacci per i sardi non &egrave; una&nbsp; novit&agrave;, &egrave; invece (e qui sta l&rsquo;eccezione) una autentica sorpresa trovare, soprattutto quest'anno,&nbsp;Massimiliano de Seneen, presidente della Provincia di Oristano, spesso contestato dalla sua stessa maggioranza, tra i primi dieci della classifica stilata dal quotidiano economico, ed unico sardo nella top ten. In base al Governance Poll 2011, Massimiliano Se Seneen si &egrave;, infatti, classificato all'ottavo posto con il 62% dei consensi. Secondo in Sardegna, ma 37&deg; in Italia, Fulvio Tocco del Medio Campidano (57%). Per trovare un altro sardo bisogna arrivare al 52&deg; posto con Fedele Sanciu, Olbia-Tempio (55%). Seguono Roberto Deriu di Nuoro al 78&deg; posto (52,5% dei consensi), il decaduto presidente della provincia di Cagliari, Graziano Milia, in 84^ posizione, con il 51%, assieme a Salvatore Cherchi della provincia di Carbonia-Iglesias. Al 93&deg; posto Alessandra Giudici della Provincia di Sassari (50%), e al 98&deg; Bruno Pilia dell'Ogliastra (49,5%). Per quanto riguarda i sindaci, Massimo Zedda ha conquistato la medaglia d&rsquo;argento tra i sindaci d'Italia pi&ugrave; amati dai concittadini. Il sindaco di Cagliari &egrave; stato superato in classifica soltanto dal primo cittadino di Napoli, Luigi De Magistris. Secondo Governance poll 2011, Zedda ha ottenuto il 66% dei consensi, con un 6,6% in pi&ugrave; rispetto al giorno dell'elezione.&nbsp; Peccato non ci sia una classifica riservata ai &ldquo;commissari straordinari&rdquo;, altrimenti si sarebbe potuta cogliere la discesa a precipizio nel gradimento degli oristanesi del commissario di Oristano, Antonello Ghiani, che verr&agrave; ricordato in citt&agrave; (come abbiamo detto pi&ugrave; volte) soltanto per il suo costante presenzialismo nell&rsquo;inaugurazione di ogni sorta di mostra e manifestazione (continuando di questo passo batter&agrave; il record di Angela Nonnis). Per il resto, tabula rasa.</p>
<p align="justify"><u><strong>Altre notizie:</strong></u></p>
<p align="justify">La Regione dovr&agrave; rinunciare, nei prossimi tre anni, a circa cinquanta autonomie scolastiche sulle attuali 254. Questo, quanto &egrave; emerso, questa mattina, ad Oristano, dove si &egrave; svolto un incontro tra l'assessore regionale alla Pubblica istruzione, Sergio Milia, e gli otto assessori provinciali alla Pubblica istruzione. Il taglio &egrave; la conseguenza dei nuovi parametri di dimensionamento decisi dal Ministero. &quot;L'importante - ha dichiarato l'assessore Milia -, &egrave; che si capisca che il dimensionamento scolastico, in una regione con una scuola tra le peggiori d'Italia, possa servire per il miglioramento della qualit&agrave;, che &egrave; l'unica cosa che ci interessa. Devo dire che il mio assessorato non ha sacrificato una lira in materia di pubblica istruzione, a fronte di quaranta milioni di tagli che ha dovuto subire per le altre materie che amministriamo. Questa &egrave; la dimostrazione che la Regione ha come indirizzo quello di aiutare pubblica istruzione e universit&agrave;, che riteniamo la base per qualsiasi modello di sviluppo&quot;.&nbsp; L'assessore Milia, insieme agli assessori provinciali, ha confermato il percorso che dovrebbe portare al varo del Piano di dimensionamento scolastico regionale, entro il mese, preceduto da quelli provinciali. L'assessore regionale, a margine della riunione, ha poi voluto incontrare una delegazione dei precari della scuola della provincia di Oristano, che da alcuni giorni stanno portando avanti lo sciopero della fame in segno di protesta per la loro difficile situazione. Un incontro giudicato positivo dal Coordinamento dei precari, che per la prima volta &egrave; riescito ad aprire un dialogo con la Regione.</p>
<p align="justify">Il consiglio provinciale di Oristano sta sostenendo, in maniera compatta, la vertenza degli operai forestali della provincia e sulla questione ha approvato un ordine del giorno presentato dal Pd.&nbsp; I problemi legati alla stabilizzazione degli operai forestali sono stati discussi nell'ultima riunione del consiglio, dopo che vertenza aveva subito, nei giorni scorsi, un inopinato stop.&nbsp; Ora sarebbe cos&igrave; a&nbsp; rischio una prima stabilizzazione di 226 operai, di cui 42 dell'oristanese, a causa di alcuni rilievi per una&nbsp; presunta violazione delle norme sul&nbsp; decreto approvato dal governo. Durante il dibattito sono state fatte varie proposte, ed &egrave; stata ribadita la preoccupazione per le difficolt&agrave; nelle stabilizzazioni che, complessivamente, sono ancora 1940 in Sardegna e 469 in provincia di Oristano. Una vertenza, quindi, quanto mai delicata, sulla quale c&rsquo;&egrave; la massima attenzione da parte delle forze sindacali, soprattutto dopo il recente blocco delle stabilizzazioni. L'approvazione dell'ordine del giorno del consiglio provinciale di Oristano impegna, formalmente, il presidente e la giunta provinciale ad intervenire nei confronti della Regione, affinch&eacute; venga data piena attuazione al programma di stabilizzazioni degli operai semestrali e stagionali dell'Ente Foreste, secondo quanto previsto dalla Finanziaria del 2007 e dall'accordo tra l&rsquo;assessorato regionale all&rsquo;Ambiente, Ente Foreste e sindacati regionali e provinciali di categoria.<br />
<br />
In Italia gli incidenti stradali sono la prima causa di morte dei bambini e adolescenti tra i 5 ed i 14 anni. Nonostante esista un preciso obbligo di legge, &egrave; ancora alta la percentuale dei genitori che non usa, o utilizza nel modo scorretto, le cinture di sicurezza ed i seggiolini per il trasporto dei bambini in automobile. L&rsquo;Organizzazione Mondiale della Sanit&agrave; rileva che i sistemi di sicurezza per i bambini condotti in automobile, adeguatamente utilizzati, riducono dell&rsquo;80% le probabilit&agrave; di lesioni gravi in caso di incidente stradale. Per un bambino tenuto in braccio sul sedile anteriore dell&rsquo;automobile, o non adeguatamente posizionato sul seggiolino, un incidente pu&ograve; essere mortale anche a soli 20 km all&rsquo;ora. Per viaggiare sicuri i bambini devono essere allacciati ad un seggiolino conforme al loro peso, installato preferibilmente sui sedili posteriori in senso contrario a quello di marcia e montato secondo precise istruzioni d'uso. Non si pu&ograve; prescindere dall&rsquo;uso del seggiolino perch&eacute; le cinture di sicurezza e gli airbag sono progettati per gli adulti e non offrono una protezione efficace ai bambini, risultando addirittura pericolosi per i pi&ugrave; piccoli in caso di incidente. Troppo spesso istruzioni poco chiare per l&rsquo;uso e il montaggio compromettono l&rsquo;efficacia dei dispositivi. Serve, quindi, pi&ugrave; informazione per far accrescere la consapevolezza sulla importanza e necessit&agrave; dell'uso. In quest&rsquo;ottica l&rsquo;Automobile Club d&rsquo;Italia, che da sempre promuove iniziative volte a radicare nelle persone la cultura della sicurezza stradale, ha lanciato &ldquo;TrasportAci Sicuri&rdquo;, programma di seminari di informazione, che si svolgeranno nelle sedi Aci sul territorio, nelle Asl, negli ospedali e nelle scuole, affinch&eacute; i genitori siano consapevoli dell&rsquo;utilit&agrave; di questi sistemi di sicurezza. L&rsquo;obiettivo &egrave; anche quello di comunicare i &ldquo;criteri di scelta e le procedure per il corretto utilizzo del seggiolino&rdquo;. Ad Oristano l&rsquo;Aci gi&agrave; da qualche anno organizza, in collaborazione con il Consultorio familiare della Asl, incontri con le famiglie, per sensibilizzarle sull&rsquo;uso corretto dei seggiolini e per fornire loro&nbsp; istruzioni pi&ugrave; adeguate. Anche per l&rsquo;anno in corso sono stati programmati incontri con cadenza mensile, che si svolgeranno alternativamente presso il Consultorio di Oristano e quello di Cabras. Il primo &egrave; previsto per mercoled&igrave; 18 gennaio, alle 16, presso il Consultorio familiare di Oristano, in via Foscolo 41 (dietro i Palazzi Saia) e si terr&agrave; alle ore 16. Per informazioni ci si pu&ograve; rivolgere al Consultorio familiare di Oristano (numero di telefono: 0783 317700) o all&rsquo;Urp dell&rsquo;Aci Oristano (tel.&nbsp; 0783 314730). Considerato che lo scorso anno &egrave; stata condotta un&rsquo;indagine, in collaborazione con la scuola materna &ldquo;Padre Prinetti&rdquo;, per conoscere le effettive abitudini di utilizzo dei sistemi di ritenuta per bambini, e che l&rsquo;indagine ha evidenziato che permangono profonde carenze di informazioni corrette sul trasporto dei bambini, l&rsquo;Aci ha deciso di intervenire ulteriormente, organizzando opportuni incontri con i genitori.</p>
<p align="justify">L&rsquo;associazione culturale pARTIcORali, Hanife Ana teatro jazz e Centro Servizi Culturali Unla hanno organizzato, per venerd&igrave; 20 gennaio, alle 16.30, all&rsquo;Unla Centro Servizi Culturali, in via Carpaccio, ad Oristano, &ldquo;Mille e una notte... per Katia&rdquo;. Una serata di solidariet&agrave; in favore dell&rsquo;oristanese Katia Dafraia, colpita da una rara malattia, che ha bisogno di affrontare cure specifiche negli Stati Uniti.&nbsp; Danze: &ldquo;Jana &lsquo;e Mari&rdquo; Gabriella Musio, Roberta Alma Shriq Gaias, Sara Naksidil. Voci narranti: Bettina Brovelli, Savina Dolores Massa, Angela Porcu, Maria Antonia Sedda, Marisa Uras. Coreografie di Gabriella Musio.Testi di Savina Dolores Massa. Aderiscono all&rsquo;iniziativa: Comitato Primo Marzo Oristano, Crakeras, Consulta Giovani Bauladu, Consulta Giovani Palmas Arborea.</p>]]></content>
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		<title><![CDATA[Quell'ultimo centimetro.]]></title>
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		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<p align="justify">Sisifo spingeva un masso su una ripida montagna. Al culmine del monte il masso precipitava sempre a valle e Sisifo riprendeva la sua fatica per l'eternit&agrave;.<span id="more"></span> Molti italiani si sentono come Sisifo. Sono i pi&ugrave; cocciuti, coloro che si ostinano a pensare con la loro testa. Spingono il loro masso, piccolo o grande, ogni giorno. Vivono divisi tra rabbia (quella miscela interna che pretende ad ogni costo il cambiamento e la giustizia) e la frustrazione per ritrovarsi al punto di partenza con la Santanch&egrave; in prima serata. Non capiscono e non si adeguano. La risposta &quot;E' sempre stato cos&igrave;!&quot; gli fa venire il sangue agli occhi e rovinare antiche amicizie. E allora penso a Pertini, ai lunghi anni di carcere durante il fascismo trionfante. Al rifiuto della richiesta di grazia. Chi avrebbe allora scommesso sul crollo della monarchia imbelle dei Savoia e del fascismo? Chi avrebbe creduto che un carcerato sarebbe diventato Presidente della Repubblica? Sisifo &egrave; un eroe moderno. Rappresenta tutti coloro che lottano per &quot;quell'ultimo centimetro&quot; citato da Al Pacino nel film &quot;Ogni maledetta domenica&quot; nel discorso alla squadra: &quot;Non so cosa dirvi davvero. Tutto si decide oggi. Ora noi o risorgiamo come squadra o cederemo un centimetro alla volta, uno dopo l'altro, fino alla disfatta. Siamo all'inferno adesso signori miei. Credetemi. E possiamo rimanerci, farci prendere a schiaffi, oppure aprirci la strada lottando verso la luce. Possiamo scalare le pareti dell'inferno un centimetro alla volta. Io per&ograve; non posso farlo per voi. Sono troppo vecchio. Mi guardo intorno, vedo i vostri giovani volti e penso &quot;certo che ho commesso tutti gli errori che un uomo di mezza et&agrave; possa fare&quot;...&nbsp; Sapete con il tempo, con l'et&agrave;, tante cose ci vengono tolte, ma questo fa parte della vita. Per&ograve; tu lo impari solo quando quelle le cominci a perdere e scopri che la vita &egrave; un gioco di centimetri... Perch&eacute;... il margine di errore &egrave; ridottissimo.&nbsp; Mezzo passo fatto in anticipo o in ritardo e voi non ce la fate... Ma i centimetri che ci servono sono dappertutto, sono intorno a noi...&nbsp; ad ogni minuto, ad ogni secondo. In questa squadra si combatte per un centimetro, in questa squadra ci massacriamo di fatica noi stessi e tutti quelli intorno a noi per un centimetro, ci difendiamo con le unghie e con i denti per un centimetro, perch&eacute; sappiamo che quando andremo a sommare tutti quei centimetri il totale allora far&agrave; la differenza tra la vittoria e la sconfitta, la differenza fra vivere e morire. E voglio dirvi una cosa: in ogni scontro &egrave; colui il quale &egrave; disposto a morire che guadagner&agrave; un centimetro, e io so che se potr&ograve; avere una esistenza appagante sar&agrave; perch&eacute; sono disposto ancora a battermi e a morire per quel centimetro. La nostra vita &egrave; tutta l&igrave;, in questo consiste. In quei 10 centimetri davanti alla faccia, ma io non posso obbligarvi a lottare. Dovete guardare il compagno che vi sta accanto, guardarlo negli occhi, io scommetto che vedrete un uomo determinato a guadagnare terreno con voi, che vi troverete un uomo che si sacrificher&agrave; volentieri per questa squadra, consapevole del fatto che quando sar&agrave; il momento voi farete lo stesso per lui. Questo &egrave; essere una squadra signori miei. Perci&ograve; o noi risorgiamo adesso come collettivo, o saremo annientati individualmente...&nbsp; Allora, che cosa volete fare?&quot;. (www.beppegrillo.it)</p>
<p><u><strong>Altre notizie:</strong></u></p>
<p align="justify">&quot;Certi giudizi sulla Consulta li avevo sentiti solo da Berlusconi&rdquo;. Dall&rsquo;assemblea lombarda del Partito Democratico, il segretario Pierluigi Bersani torna sulle parole con cui Antonio Di Pietro aveva commentato la bocciatura dei referendum da parte della Corte Costituzionale. &ldquo;Le critiche ci possono essere e non pregiudicano i nostri rapporti&rdquo;, ha spiegato Bersani, &ldquo;ma se sento parlare di inciuci e tradimenti, la cosa si fa seria, e il punto per noi diventa insuperabile&rdquo;. Secondo il segretario del Pd il Parlamento dovr&agrave; impegnarsi perch&eacute; non si arrivi al voto con la legge Calderoli, &ldquo;ma in quel malaugurato caso attiveremo forme di partecipazione&rdquo;. Ma di primarie, tempi e modi compresi, Bersani ancora non parla. E nel suo intervento dal palco precisa: &ldquo;Un gruppo parlamentare ha bisogno di competenze che la partecipazione e la spontaneit&agrave; non sempre sono in grado di garantire&rdquo;, spiega, e aggiunge una battuta: &ldquo;Non ho intenzione di mettermi a nominare deputati, ma non possono nemmeno venir fuori gruppi parlamentari in cui siano tutti ferrovieri&rdquo;. (Franz Baraggino, il Fatto Quotidiano).</p>
<p align="justify">Presso la sede della Fondazione Sartiglia, in piazza Eleonora, da luned&igrave; 23 gennaio sar&agrave; possibile prenotare i biglietti per la Sartiglia 2012. Per le prenotazioni occorre compilare il modulo disponibile presso gli uffici della Fondazione e, a partire sempre dal 23 gennaio, anche sul sito www.sartiglia.info.&nbsp; Sar&agrave; inoltre possibile acquistare i biglietti attraverso il sito www.vivaticket.it, circuito che garantir&agrave; maggiore visibilit&agrave; alla manifestazione a livello nazionale e internazionale.&nbsp; Anche quest&rsquo;anno, per agevolarne la presenza e far fronte alla crescente domanda proveniente da varie regioni d&rsquo;Italia e dall&rsquo;estero, una quota di biglietti sar&agrave; riservata per soddisfare le richieste dei turisti. I biglietti acquistati in prevendita potranno essere ritirati, presentando&nbsp; la ricevuta originale di pagamento, presso la sede della Fondazione, fino al giorno della manifestazione. Dal 13 febbraio si potr&agrave; procedere all&rsquo;acquisto, anche senza prenotazione, fatta salva la disponibilit&agrave; dei tagliandi. Questi i prezzi dei biglietti. Domenica 19 Febbraio, per la corsa alla stella: Tribuna A (fronte Curia) 30,00 euro; Tribuna B (Duomo) 25,00 euro; Tribuna C (San Francesco) 15,00 euro; Tribuna M (consegna spade, incrocio via Cagliari - via s. Antonio) 10,00 euro. Corsa delle pariglie: Tribuna D (Brocciu, lato sinistro) 20,00 euro; Tribuna E (Brocciu, lato destro) 20,00 Euro; Tribuna F (Banca di Sassari) 25,00 euro; Tribuna G (Upim) 25,00 euro; Tribuna H (Upim) 25,00 euro; Tribuna I (Mercato civico) 25,00 euro; Tribuna L (Portixedda) 20,00 euro. <br />
Marted&igrave; 21 Febbraio, corsa alla stella: Tribuna A (fronte Curia) 25,00 euro; Tribuna B (Duomo) 20,00 euro; Tribuna C (San Francesco) 10,00 euro; Tribuna M (consegna spade, incrocio via Cagliari - via s. Antonio) 10 euro.&nbsp; Corsa delle pariglie: Tribuna D (Brocciu, lato sinistro) 20,00 euro; Tribuna E (Brocciu lato destro) 20,00 euro; Tribuna F (Banca di Sassari) 25,00 euro; Tribuna G (Upim) 25,00 euro; Tribuna H (Upim) 25,00 euro; Tribuna I (Mercato civico) 25,00 euro; Tribuna L (Portixedda) 20,00 euro.<br />
Il regolamento della biglietteria stabilisce che &ldquo;&hellip;l&rsquo;ora di inizio indicata sui biglietti pu&ograve; subire variazioni, non imputabili direttamente all&rsquo;organizzazione. Solo nel caso in cui l&rsquo;evento venisse annullato dall&rsquo;organizzazione prima del suo inizio, la Fondazione si impegna a rimborsare il costo del biglietto. In caso di sospensione dello spettacolo dopo il suo inizio, verr&agrave; meno ogni diritto al <br />
rimborso del biglietto&rdquo;. <br />
<br />
Si terr&agrave; mercoled&igrave; 18 gennaio, alle 11, presso la direzione sanitaria dell'ospedale &ldquo;A.G. Mastino&rdquo; di Bosa, la conferenza stampa di presentazione dello sportello oncologico Asl-Lilt. Un servizio di sostegno e consulenza psico-oncologica gratuita di prossima apertura presso il nosocomio della Planargia.<br />
<br />
Il comune di Oristano ha pubblicato il bando per la fornitura gratuita o semigratuita di libri di testo per l'anno scolastico 2011/2012. L'intervento (finanziato con la Legge 448/98) &egrave; destinato agli alunni, residenti a Oristano, delle scuole secondarie di primo e secondo grado, statali o private paritarie.&nbsp; I modelli per la compilazione della domanda e il bando sono a disposizione degli interessati all'Ufficio relazioni con il pubblico (Urp) del comune, al Centro Informacitt&agrave; e sul sito internet istituzionale www.comune.oristano.it&nbsp; La scadenza per la presentazione delle domande &egrave; fissato al 1&deg; marzo. Qualsiasi informazione potr&agrave; essere richiesta all'Ufficio pubblica istruzione, 1&deg; piano (palazzo Scolopi), dal luned&igrave; al venerd&igrave;, dalle 9 alle 12, e nei pomeriggi di marted&igrave;&nbsp; e gioved&igrave;, dalle 16 alle 17.30, tel. 0783 791275238.</p>]]></content>
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