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News: Pd-Abbanoa; Piano casa; Puc; Salude; Lai-Onida; Diabete.
Di greg (del 19/11/2009 @ 13:00:42, in cronaca, linkato 1562 volte)

I consiglieri comunali del Pd di Oristano, Efisio Sanna, Francesco Federico, Marino Marchi, Peppino Marras, Giuseppe Obinu, Gianni Sanna, Maria Grazia Schintu, sulle tariffe dell’acqua  e gli obblighi contrattuali di Abbanoa, hanno presentato il seguente ordine del giorno: “Vista la deliberazione del Consiglio Comunale  di Oristano n. 24 del 14 marzo 2008, con la quale  la società  Abbanoa, gestore unico affidatario del Servizio Idrico Integrato, è subentrata al Comune  nella gestione del S.I.I.  dalla predetta data; visto il  contratto  per la prestazione  di servizi a supporto della gestione del S.I.I.  del Comune di Oristano, stipulato in data 11/11/2008 tra lo  tesso Comune di Oristano  e la società Abbanoa SpA; visto il parziale non rispetto di Abbanoa  di alcune  clausole contenute nel contratto di cui sopra; rilevato  che recentemente Abbanoa SpA, ha emesso nei confronti  dei  contribuenti Oristanesi una “fatturazione in acconto” per il triennio 2006/2008, per poi operare  un conguaglio a saldo; appurato che la difficile situazione economica  ha progressivamente e drammaticamente interessato  il potere d’acquisto  del reddito  delle famiglie Oristanesi,  intaccando  soprattutto   i salari, stipendi e pensioni; considerato  che l’acqua è una bene  essenziale   e che un  suo elevato costo   avrebbe ripercussioni  sociali insostenibili,  è quanto mai auspicabile un atteggiamento  di  contenimento tariffario; constata la sostanziale carenza  di una opportuna  e preventiva informazione all’utenza  circa il cambio di gestore,  le nuove procedure,  il meccanismo  delle tariffe; preso atto che  diversi orientamenti  giurisprudenziali hanno ribadito   che l’applicazione retroattiva delle tariffe lede il principio di non retroattività dell’azione amministrativa  e che la stessa può essere  derogata solo con disposizioni di legge  pari ordinata; il Consiglio Comune di Oristano delibera   di prendere atto di quanto enunciato in premessa, impegnando il Sindaco e la Giunta: 1) a richiedere   con  fermezza  nei confronti di Abbanoa  il  totale rispetto degli accordi e di quanto stabilito nel  contratto  per la prestazione  di servizi, soprattutto in merito agli oneri connessi  all’ammortamento dei mutui; 2) a verificare se e in quale misura, di concerto con le altre amministrazioni Comunali del Territorio, possa essere  condotta una  iniziativa sinergica  atta a rivendicare  presso gli organismi  e le istituzioni competenti politiche di contenimento tariffario; 3) a intraprendere qualsiasi iniziativa politico-amministrativa volta  alla verifica  di una presunta violazione  del principio di irretroattività della tariffa e del principio di legalità che vieta di incidere unilateralmente con effetto retroattivo sulle situazioni soggettive del privato; 4) a sviluppare ogni azione utile a tutela  degli interessi della collettività Oristanese, interessando, eventualmente per le problematiche  di competenza,  il Comitato per la Vigilanza sull’Uso delle Risorse Idriche.

L’Assessorato all’Urbanistica ed Edilizia privata del comune di Oristano ha varato le misure necessarie per favorire gli interventi edilizi stabiliti dal Piano Casa. La documentazione e le spiegazioni necessarie sono disponibili sul sito internet istituzionale, e presso lo Suap del comune di Oristano. “Il cosiddetto Piano Casa della Regione Sardegna è già operativo dal primo novembre. Per favorire il ricorso agli incentivi dalla Legge, l’assessorato all’Urbanistica ed Edilizia Privata, Salvatore Ledda, ha predisposto un elenco di documenti e uno schema di Denuncia di inizio attività, che facilità il compito di cittadini e operatori. Gli interventi edilizi previsti dalla Legge regionale 29, per il rilancio del settore edilizio e per la promozione di interventi e programmi di valenza strategica per lo sviluppo, possono essere realizzati mediante presentazione di una Denuncia di Inizio Attività (Dia), entro 18 mesi dalla data di entrata in vigore della Legge, per gli interventi di ampliamento, ad eccezione delle demolizioni e ricostruzioni, degli edifici ricadenti nella zona urbanistica A (centro storico), nella fascia dei 300 metri dalla linea di battigia in zona E (agricola) o F (turistica), per i quali è necessario richiedere la concessione edilizia. “Nei casi in cui gli interventi siano eseguiti da soggetti titolari di una attività produttiva –ha detto l’assessore Ledda - è necessario presentare la pratica allo Sportello unico per le attività produttive utilizzando i modelli Duaap”. La Dia deve indicare che si tratta di interventi edilizi previsti dalla L.R. 29 ottobre 2009 n. 4.  La dichiarazione deve essere compilata e sottoscritta da un professionista incaricato (geometra, perito edile, ingegnere o architetto iscritto al relativo albo professionale) che si assume la responsabilità di quanto dichiarato. Nel caso in cui l’intervento sia soggetto all’ottenimento dell’autorizzazione paesaggistica, è possibile presentare la richiesta contestualmente alla presentazione della Dia, la cui efficacia resterà sospesa fino al rilascio dell’autorizzazione paesaggistica da parte della competente autorità. La Dia, completa della documentazione richiesta, deve essere presentata al protocollo del Comune di Oristano. Entro 30 giorni il comune può richiedere l’integrazione di documenti mancanti. Nel caso in cui il dichiarante non riceva altra comunicazione dal comune, i lavori d'intervento edilizio possono iniziare 30 giorni dopo la presentazione della denuncia. Il comune svolge controlli a campione sugli interventi edilizi eseguiti o in esecuzione. “È importante evidenziare come, relativamente al recupero dei sottotetti, il riferimento resta quanto disposto dalla normativa regionale, e il rilascio del titolo abilitativo è subordinato alla presentazione di una istanza di concessione edilizia”, ha spiegato l’assessore Ledda. La comunicazione di fine lavori, corredata dalle certificazioni di conformità e di regolare esecuzione delle opere, di idonea documentazione tecnica e fotografica, nonché della certificazione energetica, deve essere presentata al protocollo del comune entro 36 mesi dalla data di entrata in vigore della legge regionale. Per il certificato di agibilità, relativamente agli ampliamenti, si applicano le disposizioni previste dalla norme vigenti.

La giunta comunale di Oristano ha avviato una serie di interventi di manutenzione straordinaria agli impianti di illuminazione pubblica della città e delle frazioni. “Con una spesa di 36 mila euro stiamo intervenendo in alcune vie della città, a Torre Grande, Nuraxinieddu e Donigala – ha precisato l’assessore ai Lavori pubblici, Andrea Lutzu -. Gli interventi si rendono necessari per garantire la sicurezza degli impianti, ma anche per garantire un miglior servizio di illuminazione. Il progetto prevede l’installazione di impianti capaci di garantire il risparmio energetico. I lavori, alcuni dei quali già realizzati, altri in corso di realizzazione, sono stati affidati alla società Sole del gruppo Enel. Dal 2001, infatti, il comune ha affidato la gestione, la manutenzione ordinaria e straordinaria degli impianti di illuminazione pubblica”.
 
Il Puc, il nuovo Piano urbanistico comunale sarà presentato alla città, sabato 21 novembre. Due gli appuntamenti: il primo di mattina, alle 9.30, in consiglio comunale, e il secondo al Teatro Antonio Garau, alle 16, con un’assemblea pubblica aperta a tutti i cittadini. Insieme al sindaco di Oristano e all’assessore Salvatore Ledda, saranno i progettisti Secchi e Viganò a illustrare gli interventi di adeguamento al Ppr, il Piano paesaggistico regionale, e al Pia, il Piano di assetto idrogeologico del nuovo Puc di Oristano. Domani mattina, venerdì 20 Novembre, alle 11.30, il sindaco  e l’assessore Ledda terranno una conferenza stampa sul nuovo Piano urbanistico.

Il consiglio comunale  di Oristano è stato convocato per mercoledì 25 novembre, in prima convocazione, e per martedì  1° dicembre, in prosecuzione o seconda convocazione,  per la discussione di un ordine del giorno,  che prevede, fra l’altro l’indirizzi al sindaco, in vista dell’assemblea straordinaria per la ricapitalizzazione della Sogeaor; l’adozione definitiva della richiesta di sclassificazione dal regime demaniale civico di un’area urbana; l’istituzione  della Consulta comunale del 3° settore e dell’approvazione del regolamento per il suo funzionamento; il riconoscimento di alcuni debiti fuori bilancio; la mozione dei consiglieri del Gruppo Misto sulla richiesta d’acquisizione dell’area e dei fabbricati ubicati in viale Repubblica, ad Oristano,  e attualmente utilizzati dal Rud; la risposta all’interpellanza presentata da Mauro Solinas sulle lamentale per la gestione dell’ Ostello della Gioventù di Oristano. Il consiglio comunale di Oristano è stato, inoltre, convocato anche per giovedì 26 novembre, alle 9.30, per la discussione  sulla “presentazione del Piano di Utilizzo del Litorale alla presenza dei tecnici incaricati”.

Il consiglio provinciale di Oristano è stato convocato per domani, venerdì 20 novembre, alle 9,  per partecipare al seminario: “Verso Expo 2015 – Un modello di sviluppo turistico e territoriale nelle Province di Oristano e di Milano: La Comunità Ospitale”. Dopo i saluti del presidente del consiglio provinciale, Pierpaolo Pisu,  e del presidente, Pasquale Onida, seguiranno le relazioni di Marina Castelli, Francesco Marinelli, Gianfranco Ortu e Renzo Soro.

Il segretario nazionale di Fortza Paris Pasquale Onida, ha ricevuto stamane, ad Oristano, la visita del nuovo segretario regionale del Partito Democratico, Silvio Lai, impegnato ad incontrare i segretari dei partiti dopo la sua recente nomina alla guida del PD sardo. Lai era accompagnato dal Presidente dell’Unione delle Province sarde nonché presidente della Provincia di Nuoro, Roberto Deriu.  “Nel corso del cordiale incontro - ha affermato Pasquale Onida -, abbiamo compiuto una disamina completa della situazione politica regionale. Ci riteniamo soddisfatti per il gesto di grande cortesia istituzionale avuto dal segretario Lai nei confronti di Fortza Paris” .                                                                                 

Sarà presentato, venerdì 20 novembre, alle 11, nel corso di una conferenza stampa, che si terrà all’Hotel Mediterraneo, a Cagliari , il nuovo movimento “Salude e Democratzia”, che nasce per difendere “…il diritto costituzionale alla  tutela della salute contro ogni iniziativa di limitare questo sacrosanto diritto dei cittadini”. L’iniziativa, frutto della collaborazione su scala regionale di medici, veterinari, insegnanti, pensionati, associazioni di malati cronici, tecnici, sarà l’occasione per illustrare gli obiettivi di un’azione di organizzazione di cittadini comuni, e tecnici della sanità, per scongiurare i pericoli insiti, in modo più o meno palese, in quella che viene definita “…una vera e propria controriforma sanitaria”. Nel corso della conferenza stampa saranno illustrati gli obiettivi, l’organizzazione, le strategie, gli organigrammi e le alleanze della  nuova organizzazione, che vede schierati anche soggetti  istituzionalmente rilevanti e amministratori locali, organizzati su base regionale, fortemente motivati a realizzare un movimento d’opinione che possa fronteggiare “…il progetto di destrutturazione del sistema sanitario sardo ad opera delle lobby della sanità privata e dei loro rappresentanti istituzionali”. Le recenti iniziative in materia di sanità rappresentano, secondo i  respondabili del Movimento, solo le prime azioni di smantellamento delle norme nazionali e regionali di costituzione del Sistema Sanitario  equo, solidale e universalistico, che ha consentito anche alla Sardegna  di realizzare una sanità sufficientemente all’altezza dei bisogni delle persone, contro ogni deriva utilitaristica e ragionieristica.

Passa alla fase operativa il modello di Gestione Integrata dei pazienti affetti da diabete di tipo 2, un moderno sistema di integrazione sanitaria che vede i diabetologi e i medici di medicina generale alleati, in una sorta di gioco di squadra, in vista di un'assistenza coordinata, costante e di alta qualità dei soggetti che soffrono della patologia. Il modello, già sperimentato con successo in altri paesi europei, affida ai medici di famiglia l'assistenza di primo livello, ovvero i periodici controlli dei valori glicemici e delle condizioni di salute dei pazienti non insulinodipendenti, mentre l'inquadramento diagnostico e la cura farmacologica più complessa sono a carico degli specialisti, che intervengono nell'assistenza di secondo livello, ovvero nella diagnosi e nella gestione delle complicanze vascolari, renali, oculari e neurologiche. Duplice il beneficio: per un verso il soggetto affetto da diabete di tipo 2 sarà seguito con costanza dal proprio medico, che meglio conosce il suo quadro clinico generale, e non si dovrà sottoporre a scomode trasferte per raggiungere l'ospedale di riferimento; per altro verso sarà razionalizzata e ottimizzata l'attività della Diabetologia che, liberata dai controlli di routine, potrà dedicare più tempo e risorse umane ai casi più complicati, con un abbattimento dei costi sanitari. A varare la Gestione Integrata, per prima in Sardegna, è stata la Asl n°5 di Oristano, che in poco più di un anno dall'avvio del progetto, avvenuto nel giugno 2008, ha coinvolto, oltre ai medici specialisti dell'Unità Operativa di Diabetologia, circa 30 medici di medicina generale e oltre 140 pazienti . Un risultato che, per quanto ancora il processo di coinvolgimento di medici di famiglia e pazienti non sia stato completato, promette di crescere con il tempo. Dopo la fase organizzativa, la Gestione Integrata entra ora nel vivo affrontando gli aspetti tecnici e clinici. Per questo, venerdì 20 novembre, con inizio alle ore 9.00, presso la sala convegni del Centro di Spiritualità Nostra Signora del Rimedio a Donigala (Via Oristano, 6) si terrà il primo degli appuntamenti formativi dedicati alla fase operativa. Fra i relatori i diabetologi Francesco Mastinu, Marina Cossu, Maria Franca Mulas, Gianfranco Madau, Marco Baroni, e la psicologa Carla Porcu.

 

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# 1
La gestione corretta o meno del servizio idrico è desumibile dalla lettura della "carta dei servizi" e dal "regolamento del servizio idrico integrato" scaricabili dal sito di Abbanoa. Quanto alla tariffa, questa viene regolata dall'Autorità d'Ambito in base a due punti: 1) il principio che il servizio si deve pagare attraverso la tariffa (non attraverso tasse o tributi indiretti) sancito da una direttiva comunitaria e dal D.Lgs 152/06 cui la Regione Sardegna non ha potuto fare altro che adeguarsi; 2) il Piano d'Ambito che tara la tariffa in funzione dei costi di investimento e dei costi operativi certificati del gestore. Detto questo, è chiaro che Abbanoa non ha niente a che fare con gli aumenti tariffari; inoltre bisogna prendere coscienza che se intendiamo avere acqua di buona qualità, reti e depuratori efficienti, dobbiamo mettere mano al portafogli. Considerato che siamo un milione e seicento mila abitanti in un territorio che è il terzo per estensione su scala nazionale, che l'acqua non vola, che fino a 3 anni fa esisteva una gestione non certo efficace ed efficiente, fatta da ESAF e dai comuni, oggi dovremmo pagare una tariffa ben più alta di quella praticata. Ciò non toglie che il Comune avrebbe dovuto gestire meglio la fase di transizione e fare ammenda della mancata bollettazione per tre anni.
Di  un cittadino oristanese  (inviato il 20/11/2009 @ 09:52:34)
# 2
Lai arriva in pellegrinaggio ad Oristano. Si reca al santuario di Via Senatore Carboni e incontra il Vecchio della Montagna, signore di Alamut. Chissà di cosa avranno parlato e chissà che cosa il vecchio avrà chiesto in cambio dei suoi servigi?
Di  40074  (inviato il 20/11/2009 @ 10:34:35)
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