Egitto e Sardegna unite nel nome della pace. Regione Sarda, Governatorato di Luxor, Oristano, Cabras e Luxor City, insieme per realizzare accordi economici, commerciali e sociali, suggellati da un’opera teatrale che esalterà il primo trattato di pace della storia, stipulato dopo la battaglia di Kadesh del 1275 tra gli egizi e gli ittiti, grazie all’iniziativa delle regine Nefertari e Puduhepa. Nei giorni scorsi, a Luxor, l’antica Tebe, sono stati firmati un protocollo d’intesa tra la Regione Sardegna e il Governatorato di Luxor, e il protocollo di gemellaggio tra le città di Luxor, Oristano e Cabras. Le istituzioni egiziane e sarde erano rappresentate dal generale Samir Farag, governatore di Luxor City e primo artefice dell’alleanza italo-egiziana; dal vicepresidente del consiglio regionale, Michele Cossa; dall’assessore regionale al Turismo, Sebastiano Sannitu; dal presidente della commissione Cultura del consiglio regionale, Attilio Dedoni; dal vicepresidente della commissione regionale Autonomia, Tarcisio Agus; dall’assessore al commercio e turismo di Cabras, Antonello Manca, e dal direttore dell’Area Marina Protetta “Penisola del Sinis – Isola di Mal di Ventre”, Lorenzo Mascia; dal sindaco di Oristano, Angela Nonnis; dal presidente del consiglio comunale, Mario Musinu; dall’assessore comunale al Turismo, Francesco Pinna; dal presidente della commissione Cultura del consiglio comunale di Oristano, Giuseppe Sanna. Il punto di contatto tra la comunità sarda e quella egiziana è rappresentato dalla partecipazione degli Sherden, o Shardana, alla battaglia di Kadesh, come guardia personale del faraone Ramses II. I Shardana, antichi popoli del mare, solcarono anche i nostri mari e favorirono lo sviluppo di tante città tra le quali anche Tharros. Il protocollo d’intesa fra il popolo egiziano e quello italiano e il gemellaggio sono i primi atti di un rapporto di collaborazione tra le istituzioni sarde ed egiziane. Un’equipe è già al lavoro per la realizzazione di una importante opera teatrale, ispirata alla battaglia di Kadesh e al successivo trattato di pace, che, tra un anno, sarà portata in scena nel suggestivo scenario del tempio di Karnak, e sarà la celebrazione dei valori della pace. Oggi, come allora, i promotori del gemellaggio vogliono celebrare e dare nuovo significato al trattato di pace, in un momento storico in cui la collaborazione tra i popoli, che non può prescindere dal valore della pace, è quanto mai necessaria. Sarà un grande evento, di respiro internazionale, che vedrà la partecipazione di enti e istituzioni di numerose nazioni e di attori di prima grandezza. “Questo è solo l’inizio di una serie di importanti sinergie che potranno nascere nel nome della pace tra la Sardegna e l’Egitto, favorendo rapporti anche con altre nazioni europee e del Mediterraneo”, ha detto il generale Samir Farag in occasione della firma dei protocolli. Il governatore di Luxor ha ricordato la partecipazione degli Shardana alla battaglia di Kadesh, come guardia personale del Faraone Ramses II. “Quella battaglia – ha detto – portò alla firma del primo trattato di pace della storia che, per la prima volta, sarà celebrato con un’opera teatrale che sarà rappresentata a Luxor nel 2010”. “È stata una straordinaria occasione di incontro tra due governi e due popoli – ha aggiunto il vicepresidente del consiglio regionale, Michele Cossa -. Una collaborazione prima di tutto culturale che fonda le sue radici nella partecipazione dei nostri antenati alla battaglia di Kadesh e nella firma del primo trattato di pace della storia. Da questo scambio, in vista dell’appuntamento del 2010 con la creazione dell’area di libero mercato nel Mediterraneo, potranno nascere importanti collaborazioni di carattere economico, sociale e culturale”. Su questa scia si colloca l’interesse manifestato dagli assessori regionali al Turismo e alla Cultura, Sebastiano Sannitu e Lucia Baire “…per scambi e cooperazione nel campo dello sviluppo economico, commerciale, culturale, sportivo e delle risorse umane, che si potranno concretizzare nella valorizzazione dei siti archeologici sardi e nel patrocinio e nel sostegno alla grande opera teatrale che vedrà la luce nel 2010”. Durante la missione in Egitto le delegazioni della Regione, del comune di Oristano e del comune di Cabras hanno avviato contatti con i rappresentati dell’Ambasciata italiana, con i dirigenti dell’Istituto italiano di cultura, dell’Opera del Cairo, e dei curatori del sito archeologico di Karnak, per avviare collaborazioni in diversi settori: cultura, turismo, commercio, attività produttive e, non ultima, la promozione della pace. Contatti ci sono stati anche con la Signora Mubarak, moglie del Capo dello Stato, e presidente del “Movimento internazionale femminile per la pace”, riconosciuto dall’Onu, anche se l’incontro ufficiale è saltato per un lutto che ha indotto la first lady a cancellare tutti gli appuntamenti ufficiali. Durante gli incontri è stata chiesta la disponibilità dell’Egitto ad avviare iniziative di partnership, in particolare sui progetti Enpi (scadenza a settembre) per le politiche europee di vicinato del bacino del Mediterraneo. Per il sindaco di Oristano e per l’assessore al Turismo del comune di Cabras “…i progetti Enpi ben si conciliano con lo spirito del gemellaggio, fissando tra le priorità la promozione dello sviluppo socio-economico e la creazione di sinergie per la pianificazione territoriale dei territori del Mediterraneo, della sostenibilità ambientale attraverso la salvaguardia della comune eredità culturale, delle migliori condizioni di mobilità delle persone, delle merci e dei capitali anche attraverso i beni culturali, sfruttando l’occasione fornita dall’apertura dei mercati delle nazioni del Mediterraneo del 2010”. I progetti comunitari Enpi, la cui autorità di gestione è la Regione Sardegna, prevedono che le partnership debbano essere realizzate tra comuni, province, regioni, organizzazioni internazionali comunitarie e territori extra europei del basso Mediterraneo, tra i quali proprio l’Egitto. “Un altro terreno di collaborazione sarà quello della ricerca archeologica – ha osservato il presidente della commissione Cultura del Consiglio regionale, Dedoni-. Abbiamo avuto incontri durante quali si sono gettate le basi per collaborazioni tra le istituzioni scientifiche locali e il corso di archeologia subacquea dell’Università oristanese, unico in Europa, per attività di ricerca nel Nilo e nel porto di Alessandria”. Insieme a Tarcisio Agus, vicepresidente della commissione regionale autonomia, Dedoni ha ipotizzato il coinvolgimento di tutti i centri che si affacciano sul Golfo di Oristano (che hanno in comune antichi rapporti con i popoli del mare), per iniziative di carattere culturale e commerciale, in vista dell’appuntamento del 2010 con l’apertura dell’area di scambio nel Mediterraneo.
Altre notizie:
Una donna dell'età di 102 anni si è sottoposta con successo all'intervento di rimozione della cataratta lo scorso sabato 13 giugno all'ospedale Mastino di Bosa. A effettuare la delicata operazione di chirurgia oculistica è stata l'equipe medica composta dagli specialisti Fernando Usai, Ignazio Guiso e Salvatore Lostia, che si sono avvalsi della collaborazione del personale infermieristico e medico anestesista dell'ospedale bosano e di una strumentazione di alto livello, capace di garantire elevati standard di cura. L'anziana, residente in Planargia, conviveva da tempo con il problema dell'opacizzazione della vista, ma non aveva mai potuto risolverlo per via della distanza che la separava dai centri in cui venivano effettuati gli interventi. Con l'apertura della Chirurgia oculistica a Bosa, la donna ha invece potuto effettuare comodamente l'operazione, e presto, trascorsi i tempi tecnici, potrà curare anche il secondo occhio, ugualmente affetto da opacizzazione del cristallino. Sono già molte le persone, in gran parte anziane, che hanno usufruito del nuovo servizio di Chirurgia oculistica al Mastino di Bosa e al Delogu di Ghilarza. Oltre quaranta i pazienti che, a partire da marzo (da quando è stata avviata l'attività in Planaria), sono stati operati a Bosa, mentre sono già un centinaio le persone che si sono sottoposte alla rimozione della cataratta nel nosocomio ghilarzese, dove gli interventi sono partiti a febbraio e dove il bacino d'utenza, che comprende Guilcier e Barigadu, è più ampio. A facilitare ulteriormente l'operazione, è il fatto che si effettui in regime di “day service”, modalità meno impattante e scomoda per gli utenti, che permette il rientro a casa in giornata. L'intero iter, fra preparazione, intervento e decorso post-operatorio, si svolge nel giro di poche ore, è rapido, indolore e non richiede il ricovero. In entrambi gli ospedali, viene effettuata una seduta settimanale, in cui vengono operate fra i 10 e i 12 pazienti. Fra il giorno della prenotazione e quello dell'operazione intercorrono in media dieci giorni, periodo necessario alla preparazione tecnica e burocratica dell'intervento: praticamente nulle, dunque, le liste d'attesa. Per prenotare, è sufficiente telefonare al numero verde 800.186.000 o al numero unico regionale 1533, gratuiti da rete fissa. L'intero trattamento è gratuito per i pazienti esenti da ticket. Per quelli non esenti da ticket, sarà invece necessario versare l'importo di una normale prestazione sanitaria ambulatoriale.
L'Azienda sanitaria locale n°5 di Oristano si scusa con i pazienti per i disagi verificatisi, questa mattina, presso il Centro Tao (Terapia Anticoagulante Orale) dell'ospedale San Martino di Oristano. L'attività ha subito un rallentamento a causa di una partita di provette difettose e inutilizzabili per l'uso. I responsabili del servizio hanno tempestivamente provveduto a chiedere il materiale in prestito da altre strutture sanitarie in modo da garantire la ripresa delle attività nel minor tempo possibile. Disagi anche nella rete di prenotazione delle visite la scorsa settimana: per via di un blocco del sistema informatico, gli operatori non hanno potuto accedere per alcune ore alle liste e registrare, quindi, le richieste degli utenti: l'Azienda, che si è attivata per il ripristino del sistema, si scusa con i cittadini.
Il 30 Giugno scadono i termini per la presentazione delle domande per l'utilizzo degli impianti sportivi comunali per la stagione 2009/2010. Le società sportive oristanesi interessate dovranno presentare la domanda indirizzandola al Dirigente dell’Area Servizi alla cittadinanza e per conoscenza all’Assessore allo Sport del Comune di Oristano e Dirigente scolastico qualora si tratti di strutture sportive scolastiche di proprietà comunale. Le domande vanno compilate sugli appositi moduli disponibili presso l’Ufficio relazioni con il pubblico, il Centro Informacittà e sul sito internet del Comune di Oristano all’indirizzo www.comune.oristano.it
Nessun commento trovato.