La notizia è di quelle clamorose. E la figuraccia ancora più eclatante. Di quelle che, certamente, volenti o nolenti, lasciano il segno, che hanno un effetto deflagrante, visto che ad essere coinvolto nella vicenda è “ l’odiosamato ” Ufficio Tecnico comunale di Oristano.
Anche se non si conoscono bene i termini ed i dettagli della questione, il fatto è, indubbiamente, certo.
I carabinieri del Nucleo del Patrimonio Artistico di Sassari, dopo aver effettuato un sopralluogo, hanno intimato il blocco immediato dei lavori di ristrutturazione della facciata dell’edifico in cui ha sede (udite, udite, qui sta il bello) l’Ufficio Tecnico comunale, nella centralissima piazza Eleonora.
Il perché dell’intervento di sospensione dei carabinieri è ancora più sconcertante.
A quanto sembra, pare mancassero, infatti, le necessarie autorizzazioni per l’esecuzione dei lavori, da parte dell’Ufficio Regionale di Tutela del Paesaggio. Autorizzazione a cui sono soggetti, se non ricordiamo male, tutti gli edifici pubblici di oltre 50 anni.
Un menefreghismo e una leggerezza (solo per usare un eufemismo) che lascia esterrefatti, perché proviene proprio dall’amministrazione comunale che, sempre, e non quando gli aggrada, dovrebbe dare il buon esempio nel rispettare le disposizioni di legge, nell’accezione più ampia del termine.
Se poi ad inciampare, e a non rispettare quanto previsto dalle norme, è proprio l’Ufficio Tecnico, conosciuto in città per la severità, e la meticolosità certosina, con cui istruisce le pratiche per il rilascio delle licenze e delle autorizzazioni, la notizia, che in tutti i modi (chissà poi perché) si è cercato di nascondere, celare, tenere segreta, da petardo si è trasformata in una autentica bomba.
Come se non bastasse, sembra, poi, che per effettuare questo particolare tipo di lavori, oltre alle autorizzazioni del competente Ufficio Regionale, pare sia necessario anche l’intervento di un tecnico-architetto, che invece, a quanto è dato sapere, pare mancasse.
Della vicenda, i carabinieri del Nucleo del Patrimonio Artistico, hanno già informato la Procura della Repubblica di Oristano, che ora, dovrebbe avviare le indagini per stabilire se vi siano state violazioni, e di chi, eventualmente, siano le responsabilità.
Quel che è certo, è che, agli occhi dei cittadini di Oristano e non solo, l’immagine, già abbondantemente offuscata, dell’attuale amministrazione comunale di centro-destra, comunque si concluderà la vicenda, viene fuori a pezzi.
Intanto, la questione, che pare abbia fortemente irritato più di un rappresentante di spicco della coalizione di maggioranza (qualcuno, sembra intenzionato a chiedere al sindaco, "addiritura", le dimissioni immediate di Zonchello), non dovrebbe finire qui, visto che, stando ai si dice, vi dovrebbero essere delle ripercussioni anche a livello politico.
Per finire una semplice, scontatissima considerazione: con quale faccia si può chiedere alla propria comunità di rispettare le norme, quando, per primo, a fregarsene (mi si passi il termine) allegramente è proprio il comune di una città, che, per il momento, di capoluogo ha solo la protervia?