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Nuovo mercato civico: una scatola vuota da 3 milioni di euro.
Di pig (del 04/12/2008 @ 00:03:00, in politica, linkato 820 volte)

Abbiamo seguito con particolare attenzione, in consiglio comunale, l’esposizione e i chiarimenti forniti ai consiglieri dagli architetti Corradetti e Dessì, progettisti della ristrutturazione e ampliamento del mercato civico di via Mazzini. Tra i punti all’ordine del giorno c’era, infatti, l’approvazione del progetto definitivo di quella che sarebbe dovuta essere una ristrutturazione e un ampliamento del mercato, e che invece, perlomeno da quanto è stato detto, sembrerebbe essere una costruzione ex novo. I due architetti hanno illustrato, con l’ausilio delle immagini, le linee essenziali del progetto definitivo del mercato civico (che sta attraversando da alcuni anni una crisi tremenda), che a noi, che non siamo certo dei tecnici ma che non siamo amanti dell’orrido, dal punto di vista estetico è sembrata una struttura di pessimo gusto, trattandosi di una sorta di scatola di cartone rovesciata, che appare del tutto fuori luogo in pieno centro storico cittadino e che, per giunta, risulterà di una inutilità totale. Non solo. Visto che il nuovo mercato verrà costruito sull’area ora destinata a parcheggio (mentre il vecchio rimarrà tale e quale, e finirà con l’essere, come tante altre incompiute cittadine, un rudere che farà bella mostra di sè) la nuova opera contribuirà a strozzare ulteriormente il traffico nella zona, perchè dell’attuale parcheggio di via Mariano IV rimarranno soltanto 56 posti auto. Un’assurdità, quest’ultima, che non si può spiegare neppure con quel “…avevamo solo 3 milioni di euro e non si poteva fare di più” (lo hanno detto sia i progettisti che l'esecutivo), solo per poter poi affermare che qualcosa, anche se obbrobriosa e inutile, questa amministrazione l’ha fatta. “Una porcheria o una porcata” (senza offesa per i maiali.ndr) l’ha definita, non a torto, Giuliano Uras. “Non sarà il caso di sentire gli operatori di mercato? Non sarà il caso – ha detto Uras - di chiamare immediatamente le associazioni di commercianti, per vederne nel dettaglio la funzionalità? L'assessore al Commercio, si deve fare portavoce di quest’iniziativa, prima che sia troppo tardi, prima che vada in appalto un simile progetto, poco funzionale e che ripercorre pedissequamente lo schema del mercato attuale, box centrale per la frutta e box per macellerie etc… Il concetto di mercato previsto dall’allora assessore, Giuseppe Sanna, è sparito; si parlava di struttura complessiva, all'interno della quale ci fosse un solo sistema di riscossione, cioè un sistema di casse all'uscita, un sistema di viabilità interna, con dei pub, dei piccoli ristorantini, e quant’altro. E' sparito tutto questo; è sparito il concetto di moderno; è sparita anche la ristrutturazione per diventare un'opera nuova”. Allo stravolgimento degli indirizzi di due precedenti assessori, Sanna e Vidili, si è rifatto anche Mimmo Serusi, che ha aggiunto: “L'idea che mi sono fatto del mercato e l’idea di un qualcosa che non esiste più, perché ricorda la concessione di distribuzione da soviet, con gli spazi tutti accorpati, messi uno sull'altro; una cosa non più funzionale; non era funzionale per gli anni 50, figuriamoci se è funzionale oggi..”. “Una scelta grave per il futuro di tutta la città”, l’ha considerata Peppino Marras, “…che creerà tanti danni al tessuto economico e sociale, per non parlare di tutto ciò che riguarda il traffico e tutti gli aspetti ad esso connessi. Non rendersi conto, oggi, del gravissimo errore che si sta facendo, non cogliere l'invito a sospendere l'argomento e a rivederlo nella sua complessità, inserendolo nel tessuto urbano, è davvero un grossolano errore strategico. L'opera – ha aggiunto Marras - doveva essere esaminata nel suo complesso, non scindendo le due aree, quella oggi destinata a mercato e l’altra destinata a parcheggio, per cui si costruisce sul parcheggio e poi si lascia tutto così com'è, in attesa di eventuali finanziamenti…”. Secondo Pietro Arca il nuovo mercato “…è una struttura calata su una destinazione urbanistica destinata a parcheggio. Sarebbe stato meglio realizzare un parcheggio multipiano, cerniera del centro storico della città, per risolvere definitivamnete, o almeno in parte, il problema dell'attraversamento del centro storico veicolare. Le scelte fatte da questa amministrazione, dal punto di vista urbanistico, sono ancora una volta sbagliate”. “Che ne sarà della vecchia struttura, che risale al 1954? Qual è l’idea urbanistica? Qual è il concetto?”, si è chiesto Mauro Solinas. “Cemento e ancora cemento – ha sostenuto Paolo Sulis -. Avevamo uno spazio interessante tra la via Mariano IV e via Mazzini, ero lo spazio libero. Mi domando se non sarebbe stato opportuno che si ristrutturasse il vecchio mercato e si lasciasse libero quello spazio. Inoltre non c'è un minimo di verde e mi pongo anche il problema dei parcheggi…”. Il problema dei parcheggi, e delle scelte urbanistiche che non debbono certo spettare ai progettisti, così come invece ha sostenuto l’architetto Corradetti, sono state al centro anche degli interventi di Franco Serra, Efisio Sanna e Francesco Federico, mentre Fabio Porcu ha chiesto al sindaco dove fosse finita la tanto decantata concertazione per sentire le associazioni di categoria, e l’ascoltare la città, come promesso in campagna elettorale, per qualunque opera nuova si fosse dovuta realizzare? Di diverso avviso sono stati, chiaramente, i consiglieri della maggioranza (Pia, Faedda, Franceschi, Angioi, Mattu, Vacca, Cauli) che, oltre all’assessore ai Lavori pubblici, Andrea Lutzu, hanno difeso ed elogiato la bontà del progetto. Progetto che è stato poi approvato, anche se, mai come questa volta, si è avuta la sensazione che si andrà a costruire un qualcosa di nuovo che sa già di vecchio, di superato e, ciò che è peggio, brutto e del tutto inutile. Una scatola vuota da tre milioni di euro. E io pago...

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La Regione ha sbloccato i vincoli per i pagamenti agli enti locali. La giunta regionale, su proposta dell'assessore della Programmazione e Bilancio, Eliseo Secci, ha infatti approvato, oggi, una delibera che allenta i vincoli derivanti dal patto di stabilità interno per gli enti locali. Il provvedimento - ha dichiarato Secci- consente ai comuni di contabilizzare nei loro bilanci come incassate somme assegnate ma non materialmente erogate. E' un'importante assunzione di responsabilità da parte della giunta, che va incontro a sollecitazioni espresse anche dall'Anci regionale, di fronte alle istituzioni locali e al sistema economico regionale. Abbiamo risposto alle necessità' degli enti locali e delle imprese che hanno portato a compimento gli investimenti programmati e che attendono di essere pagati. Con questa delibera possono ora far fronte agli impegni di spesa e rispettare i vincoli del loro patto di stabilità. La delibera è stata assunta estendendo ai trasferimenti regionali una norma contenuta nella finanziaria statale dello scorso anno.

Due servizi informatici gratuiti saranno messi a disposizione delle imprese della provincia dalla Camera di Commercio di Oristano, attraverso il pacchetto IM+, sviluppato dalla società Infocamere, del sistema camerale nazionale. Il primo, "Gestirete", e' un software che consente la gestione della clientela ed e' finalizzato a sostenere opportune azioni di marketing per ampliare il portafoglio clienti; il secondo, invece, denominato "Archivierete", mette a disposizione dell'impresa una procedura di salvataggio di archivi. La Camera di commercio presenterà i due software, in un incontro aperto a tutti , lunedi' 15 dicembre, alle 15.30, nella sala conferenze di via Carducci 25, ad Oristano Oristano. Scopo dell’iniziativa è quello di fornire gratuitamente alle piccole imprese servizi tecnologici per gestire al meglio il proprio business. Per utilizzare questi servizi l'impresa dovrà disporre di un collegamento Adsl e un livello di competenza e familiarita' con gli strumenti di base non superiore a quello necessario per accendere un personal computer e collegarsi a Internet .

 

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# 1
Pubblica le foto del progetto, così ci facciamo un'idea anche dal punto di vista estetico.
Di  Anonimo  (inviato il 04/12/2008 @ 00:47:41)
# 2
davvero sarei molto curioso di dargli un occhiata...
Di  Anonimo  (inviato il 04/12/2008 @ 10:10:50)
# 3
Esatto se si potessero pubblicare le foto sarebbe l'ideale..o cercare se hanno un sito internet loro..
Di  Claudio  (inviato il 04/12/2008 @ 10:38:05)
# 4
ma oristano funziona così. si stanziano fondi per le cose che non possono funzionare, e tanti pure. così come l'aeroporto, e ora il mercato. un rilancio del mercato che avverrà tramite una nuova veste. vorrei dire "speriamo" ma poi ci pensi, e forse la speranza non vale tre milioni di euro...
Di  indisposta  (inviato il 04/12/2008 @ 13:31:12)
# 5
Scusate, ma il mercato è messo così male ? Ogni tanto lo restaurano...poi c'è una grande ala che è completamente chiusa da tempo, è proprio necessario costruirne uno nuovo ? Anche perchè costruire un nuovo mercato e dimezzare i parcheggi (e comunque parcheggi pagamento) mi sembra da polli..sarebbe stato meglio progettare un parcheggio multipiano oltre alla nuova struttura, perchè in questo modo la gente continuerà a preferire ad andare al centro commerciale con centinaia di parcheggi gratuiti.
Per quanto riguarda l'estetica per ora non si può dire niente, aspetto le foto dei progetti.
Di  Rudy  (inviato il 04/12/2008 @ 17:56:43)
# 6
la ristrutturazione del mercato civico di via Mazzini si rivelerà un sonoro fallimento. Sanno i nostri amminitratori che prima di inziare una qualsiasi attività è opportuno fare una analisi di mercato? Con i pochi clienti che frequentano il mercato non possono pretendere di rimanere nell'attuale numero i rivenditori di frutta e verdura o che rimangano in esercizio le attuali macellerie.quanto costerà poi poter lavorare nei box del mercato restaurato? molti non riescono a pagare l'attuale canone ed è quindi prevedibile che chi non ce la fà abbandoni. Tutto questo gli Amminisratori lo sanno bene ma continuano ad andare aventi e a sbagliare.... così pare, a meno che nelle intenzioni di qualcuno non ci sia l'ipotesi di gestione da affiare ai soliti amici.... Chi vivrà Vedrà. L'assessore alla attività produttive, se ritiene di doverci informare, potrebbe cogliere l'occasione per rassicurarci che almeno lì non debba infilarci qualche altro iscritto al suo partito.
Di  sospettoso  (inviato il 04/12/2008 @ 22:15:40)
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