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Giallo al comune di Oristano: spariti gli elaborati del Puc.
Di pig (del 09/12/2007 @ 00:00:46, in politica, linkato 893 volte)
Il neo assessore all’Urbanistica, Piero Franceschi, tutto avrebbe potuto immaginare, ma non certamente di iniziare il suo mandato con un giallo, di ritrovarsi senza la "materia prima". Gli elaborati, le carte, e tutti gli atti inerenti il Puc, il Piano urbanistico comunale, sono spariti come d’incanto. “Non ho detto che sono spariti – precisa Franceschi -, ho detto che, per il momento, non sono stati trovati”. Una sottigliezza quella dell’avvocato, che non cambia la realtà delle cose. Di tutto ciò che riguarda il Puc, infatti, non è stato rinvenuto un bel niente. Ma andiamo con ordine. Dopo aver ricevuto, ufficialmente l’incarico, mercoledì scorso, senza neppure attendere di prendere confidenza con i collaboratori più stretti, Piero Franceschi si è recato, il giorno dopo, di buon mattino, presso l’Ufficio tecnico, dove, con l’ingegner Michele Scanu, ha fatto un primissimo punto della situazione. Immaginiamo la sorpresa dell’assessore e l’imbarazzo del tecnico, quando, dopo l’analisi orale, Franceschi ha chiesto di visionare la parte scritta del Piano urbanistico comunale. Della gran mole d’incartamenti presso l’Ufficio tecnico non c’era più nulla. Niente carte, lucidi, fotografie, riprese, floppy, cd, dvd. Niente di niente. Mistero, tutto sparito come per magia. “Non è che sia stato Mago Zonchello?”, azzardiamo, provocatoriamente. L’assessore comunale all’Urbanistica cerca di ridimensionare il giallo: “E’ vero che non è stato trovato nulla e che gli elaborati erano nella disponibilità del dirigente dell’Ufficio tecnico, ora in ferie, che, evidentemente deve aver ben custodito il tutto. Ma sono sicuro che tutti gli atti relativi al Puc saranno sulla mia scrivania lunedì prossimo”. Speranza, fiducia, consapevolezza, eccessiva autostima sulle sue capacità investigative alla Perry Mason? Come interpretare, altrimenti, le parole di Franceschi? Anche noi, come il neo assessore, siamo convinti che il giallo della sparizione del Puc si risolverà presto. Con tutta probabilità gli atti, vista la delicatezza, sono stati così diligentemente ben occultati da sguardi indiscreti, che, ironia della sorte, ora non riesce a trovarli più nessuno. Ma d’altro canto, per risolvere l’arcano, o quantomeno per saperne di più, basterebbe contattare “Mago Zonchello”. L’ex ingegnere capo del comune di Oristano è, però, come detto, in ferie, e pare che, almeno per il momento, non sia stato possibile sentirlo neppure telefonicamente. Per l’avvocato-assessore un piccolo intrigo da risolvere, una sciocchezzuola se paragonata a ciò che l’aspetta, con il duro scoglio del Puc. Ma cosa avrà indotto un legale-amministrativista ad occuparsi di urbanistica? “Non cerco, così com’è stato scritto in un precedente articolo su questo blog - afferma Franceschi -, di riposizionarmi, né cerco visibilità per chissà quale carriera politica o chissà quale incarico nel nuovo partito di Berlusconi. Mi occupo di politica da tanto tempo, ed ho fatto tantissime campagne elettorali, ma, a parte qualche rara occasione, sempre per gli altri e mai per me. Faccio e voglio continuare a fare l’avvocato. Il mio partito mi ha chiesto se me la sentivo di sbrogliare la matassa del Puc, ed io ho risposto affermativamente. Dico di più: l’unico tecnico possibile per il Puc, allo stato attuale, non era un ingegnere, ma un avvocato, perchè, a mio avviso, il problema del Puc è giuridico e non urbanistico. E questo è il mio compito. Se mi avessero offerto un altro assessorato non avrei accettato; l’assessorato all’Urbanistica era l’unico che mi interessava. E, quindi, su richiesta del mio partito, ho accettato la sfida”. Facciamo notare a Franceschi che, sentenze del Tar a parte, contro alcune delle quali la Regione ha, peraltro, presentato ricorso al Consiglio di Stato, la scelta di non revocare il Puc, ma di adeguarlo, abbia di fatto paralizzato la città. “Questo è il vero problema. Il Puc – risponde Franceschi – è stato approvato dal consiglio comunale un anno fa, il 13 dicembre 2006. Con l’entrata in vigore del Ppr, allo stato attuale, bisognerebbe adeguare il Puc al Piano paesaggistico regionale. Approfondiremo la questione e decideremo il da farsi. Al di là, comunque, delle differenze, cercherò di collaborare con la Regione, nel tentativo, all’interno delle norme che regolano la materia, di trovare una soluzione”. Fin qui, le buone intenzioni di Piero Franceschi. Buone intenzioni che sono destinate, per il momento, a rimanere tali, finchè non salterà fuori, con un altro colpo di magia, tutta la documentazione sul Puc.
E il mistero continua…
Scusami ma io intervengo a sproposito su questo argomento, perchè voglio sollevare un'altra questione e non so quale altro spazio utilizzare. Potresti dedicare una tua considerazione sui sindacati oristanesi? A me sembra che quando decidono di protestare non valutano la realtà degli avvenimenti. Cioè, mentre gli altri trovano accordo, loro decidono di scioperare.prova a spiegare da cosa sono animati secondo te. Grazie
Di
angela
(inviato il 10/12/2007 @ 13:12:16)
Per me puoi utilizzare lo spazio del blog che più ti aggrada. Le mie considerazioni in proposito contano poco. Giro, quindi, la tua domanda ai sindacati. Spero rispondano. Altrimenti lo farò io. Cordialità, Angelo
Di
Anonimo
(inviato il 10/12/2007 @ 13:55:46)
Disponibilissimi a rispondere, ma sinceramente per poterlo fare bisognerebbe capire di che sciopero parla l'amica Angela. Tuttavia ci tengo a sottolineare che l'unico spirito che anima i Sindacati Oristanesi è quello di fare ,o tentare,( sempre in buona fede) il bene dei lavoratori, dei pensionati e dei disoccupati della Provincia e mi preme ricordare che lo sciopero è una conquista e un'arma che i sindacati usano solo come ultima possibilità quando non vi è nessun margine di accordo con la controparte. Resto cmq in attesa di sapere di quale sciopero in particolare parla Angela, per poter dare una risposta piu compiuta. Cordiali saluti.
La CISL perché non la smette di fare politica e si occupa effettivamente dei lavoratori? Perché difende la tirrenia?
Il sindacato fa bene , a prescendire, anche se deve combattere per difendere un solo posto di lavoro. Viene difficile, invece, seguire i sindacati quando difendono privilegi che fanno cassa, come la scandalosa "formazione" in Sardegna, o quando "barattano" per mesi con il governo di turno per poi ritenersi soddisfatti per aver ottenuto un piatto di lenticchie, spacciandolo per un grosso successo. Non ricordo quale dirigente sindacale abbia detto che il livello del sindacato in generale rispecchia sempre i valori della società. Credo che non sia vero. La nostra società non ha mai toccato livelli così scadenti.
Di
Gloria
(inviato il 11/12/2007 @ 09:27:06)
quello che dice gloria è vero: il carrierismo è la molla che spinge sindacati e partiti a dare il meglio di se, a oristano, cagliari, roma.
Di
Tore
(inviato il 11/12/2007 @ 12:07:42)
vedi, le opinioni dei cittadini sono tutte concordi. Non serve un sindacato che fa solo sciopero, se non riesce ad essere prima di tutto propositivo ed innovativo. Deve esserci una nuova concezione del fare sindacato,tutti devono concorrere alla crescita del paese e sentirsi responsabili, nn solo essere capaci di manifestare contro i governi. Forse credono sia l'unico modo per salvarsi, ma la gente stà aprendo gli occhi anche nei loro confronti o credono di essere immuni dalle critiche solo perchè loro sanno fare solo la controparte? anche lì, ogni tanto,si rinnovino le persone, facciano un tourn over. Vai a verificare e ci sono sempre le stesse facce e questo non succede da nessuna parte politica (che almeno per l'elezione si sottopone al voto dei cittadini). Non capisco perchè loro siano risparmiati anche dalle analisi della stampa che nei confronti dei politici sono talvolta impietosi. Ma vogliamo parlarne anche di loro?
Di
Anonimo
(inviato il 11/12/2007 @ 12:37:14)
Dai pig, il discorso stà prendendo una buona piega, non puoi sottrarti dal fare delle considerazioni. Scoperchiamole queste pentole, parliamo anche del sindacato come stà avvenendo per la politica locale e regionale. Tutto all'insegna della trasparenza! Noi d'altra parte siamo liberi cittadini, e loro sono sottoposti inevitabilmente al nostro giudizio.
Di
angela
(inviato il 11/12/2007 @ 13:27:16)
Vedo che la tua "provocazione" ha fatto presa. Non voglio sottrarmi, anche se preferisco (come ben sai, se segui con costanza il blog) che siano i lettori a fare i commenti. Sull'argomento farò le mie considerazioni, ma ricorda che devi ancora una risposta a Federica Tilocca. Ciao, Angelo
Di
Anonimo
(inviato il 11/12/2007 @ 14:42:57)
Ritengo esagerata la necessità di far ricorso periodicamente allo sciopero quasi a voler dire "esisto anche io". Ci sono altre forme di partecipazione attiva e propositiva al processo delle cose come diceva anche Anonimo. Perchè, si fa baccano se i problemi nn sono sentiti o affrontati dai governi nazionali o locali, ma se già si stanno affrontando pur con le difficoltà che comportano, c'è bisogno di ricorrere a forme di lotta? Cosa si risolve? E allora ha ragione gloria quando afferma che si vuol far passare per un successo un piatto di lenticchie! Sappiamo che la cosa più facile è puntare il dito contro qualcuno che si sforza di costruire ed è ancora più semplice giudicare solo se l'operato degli altri è fatto bene o male. Contribuire per la costruzione sarebbe invece più auspicabile ma è certo più difficile. Ecco perchè si crea anche un certo fastidio e ti viene spontaneo andare a verificare e giudicare allora cosa cosa pensano di loro i cittadini, i lavoratori e perchè no... anche le istituzioni.
Di
angela
(inviato il 11/12/2007 @ 17:50:43)
Altro che se ti viene il fastidio, anche se anche lì bisogna fare le dovute differenze perchè non sono tutti uguali, però certi stili di vita fanno venire la nausea.
Di
Anonimo
(inviato il 12/12/2007 @ 10:04:29)
quasi nato per caso questo dibattito e già rivela interessanti prospettive. Effettivamente il ruolo del sindacato sembra sfuggire ad un giudizio nei suoi confronti, arroccato com'è ad accusare quasi per mestiere gli altri. La verità è che prevale il ruolo di sindacato istituzione. basta vedere le periodiche processioni delle visite delle segreterie regionali dal presidente della Regione. Si sarebbe pensati che qualche esponente sia interessato a diventare futuro consigliere regionale, i precedenti in tal senso non mancano. A pensar male ... In Sardegna diventare consiglieri regionali riveste un fascino particolare. Il ruolo del Sindacato in provincia, è vero non eravamo caduti così in basso, a parte il silenzio rotto da qualche sporadico urlo non si vede nulla di nuovo addirittura sembra che qualche dirigente preferisca i campi di calcio o di basket. Per il resto le solite facce, non è che il sindacato sta diventato un mestiere. Qualcuno è riuscito a fare carriera, diventando presidente del Consorzio prima e poi presidente del SIL, si vede come il territorio ne ha beneficiato. A proposito che fine ha fatto il dibattito sul partito dei consorzi industriali che si stava estendendo fino al SIL quello delle illusioni locali?
Di
Federico
(inviato il 12/12/2007 @ 16:45:48)
Purtroppo gli argomenti che toccano interessi o il presunto "carrierismo" cui faceva riferimento anche Tore sono scomodi, e allora si aspetta solo che si smetta di parlarne così tutto torna nel dimenticatoio. Qualcuno, presidente del SIL, come dice Federico, qualcun altro Consigliere di Amministrazione per anni in Enti o Organismi Regionali (e sono tutti incarichi ben retribuiti) quindi addirittura controparte di se stesso. Contemporaneamente però si va in piazza e si urla contro i governi. Non tutti riescono ad utilizzarlo come trampolino di lancio per la carriera politica, perchè bisogna anche essere all'altezza di farla, però nel frattempo evidentemente conviene stare lì dentro. Ho una curiosità: qualcuno di voi sa se chi ricopre incarichi sindacali gode anche di una indennità oltre che di rimborsi e quant'altro per lo svolgimento delle funzioni? sarebbe interessante scoprirlo.
Di
salvatore
(inviato il 12/12/2007 @ 18:17:20)
Esattamente caro salvatore. E meno male che poi è arrivato Soru a cancellare quei Consigli di Amministrazione dove siedevano anche sindacalisti. Ecco perchè poi si fa la lotta contro di lui e contro la sua politica. Ma ti pare che i soldi (e sono tanti) dovessero entrare solo nelle tasche di pochi eletti anzichè essere utilizzati per forme di sviluppo di posti di lavoro? E ti pare che dovesse arrivare Soru per cancellare queste vergogne? Cosa dicevano allora i sindacalisti della spartizione di quegli incarichi? perchè non si indignavano? perchè non organizzavano uno sciopero in tal senso?
Di
fosco
(inviato il 12/12/2007 @ 18:41:58)
Purtroppo c'è tanto malessere, e la gente ha il malumore e la rabbia che ha dentro la vorrebbe urlare.
Di
piera
(inviato il 12/12/2007 @ 18:44:42)
Basterebbe solo parlarsi,comunicare, ascoltare, invece sembra prevalere la volontà di convincere gli altri a tutti i costi, anche delle cose che già a prima vista non convincono. Basterebbe solo ripristinare le regole dell'etica politica, professionale, sindacale, e sociale. Un esempio, la vicenda del nuovo partito Democratico, quando Veltroni, che mi potrà essere pure simpatico, non sente il dovere appena è sceso in campo di dimettersi da Sindaco di Roma, poi inevitabilmente deve affannosamente recuperare in termini di immagine, quando avvengono i noti disordini per il calcio, lo sciopero dei tassisti, le trattative parallele con maggioranza e minoranza quansi dovesse fare un nuovo governo. Per carità tutto legittimo, ma ci vuole forse far credere di vivere intensamente, pacatamente e serenamente come dice lui, una giornata di 52 ore e riuscire a fare anche il Sindaco di Roma? Morale ognuno il suo ruolo, cumulando incarichi si spegne la democrazia. Poi il rischio, che vista l'impotenza difronte a tale arbitrio e sfacciataggine non rimane che la rabbia, che dagli stessi che la uccidono la chiamano antipolitica. Il risultato che più Report denuncia i misfatti di questo paese più questi modi di operare si consolidano. Insomma io questa pletora di consigli di amministrazione li scioglierei o ci vogliono far credere che sono necessari per il nostro bene: esempio: cosa e successo per il CdA della Camera di Commercio, corsi e ricorsi ma non quelli storici ma al TAR. Adesso che si è raggiunto l'equilibrio va tutto bene, si potrebbe continuare ancora, piuttosto quando si organizza uno sciopero per questo modo di fare politica? Salutiamo l'ultimo CdA che si sta approntando in provincia per gestire 30 lavoratori socialmente utili. Domanda ma non basterebbe ricollocarli direttamente e definitivamente laddove c'è necessità. Una politica che rigenera se stessa, mi dicevano che in Provincia da qualche tempo oltre alla figura del segretario generale si è creata quella del Direttore Generale,chissà quanto ci costa. Si tratta di un'espediente sperimentato nella Penisola quando l'amminstrazione di turno ha bisogno di un apparato più come dire consenziente. Ma quanto ci costa? Ma quando voliamo sappiamo essere anche all'avanguardia. Si tratta poi nello specifico di soggetti che hanno transitato negli enti di cui sopra. Ma quanto ci costano? I benefici di questa politica hanno sempre più un ambito ristretto. L'unica cosa che sembra aumentata, sono lo sciorinio di termini inglesi per definire la crisi del nostro territorio. Un pò troppo poco! Ed i partiti, i sindacati, non ci resta che piangere, oppure rimane qualche speranza? Parliamone per lo meno!
Di
Federico
(inviato il 12/12/2007 @ 19:17:23)
E' quanto sostengo io. PARLIAMONE!!! Caro pig, come mai le persone da te interpellati sull'argomento non rispondono? Strano, eppure son quelli dal microfono facile e dalla telecamera facile quando si deve andare contro tutti gli altri. Hai visto pig, quanto interesse? Di la tua.
Di
angela
(inviato il 13/12/2007 @ 09:41:14)
Come posso, dopo tanta insistenza,non rispondere ad una "promoter" del blog come Angela? Dopo tanti interventi interessanti, ora ci penso io ad abbassare il livello... Leggendo i vari commenti, noto che molti di voi, fortunatamente, riescono ancora ad indignarsi. E finchè ci saranno persone che posseggono questa grande capacità, significa che abbiamo ancora una speranza. Detto che sono d'accordo con molti di coloro che sono intervenuti, non bisogna, però, dimenticare di sottolineare le piccole e grandi battaglie di cui il sindacato è stato protagonista. E questo, cara Angela, valutando bene (anche se non c'è dubbio che, talvolta, accada il contrario), in quelle circostanze, la realtà degli avvenimenti. Come tutte le mega organizzazioni , anche il sindacato, scimiottando la parte meno nobile delle forze politiche, ha peccato, e pecca, di "modernizzazione", non essendo riuscito appieno, a mio modesto parere, a seguire, a cogliere e, quindi, ad adeguarsi ai repentini mutamenti del mondo del lavoro e, più in generale, della società. Essendo delle organizzazioni trasversali,uno dei grossi limiti del sindacato sta proprio nelle divisioni, nelle lotte intestine, che le "correnti", fisiologicamente, creano al suo interno. La piaga del carrierismo più sfrenato ha, poi, impedito lo svilupparsi di una cultura meritocratica (checchè ne dicano, sono dei conservatori), e , proprio per questo motivo, come hanno affermato alcuni di voi, vediamo per tanto tempo le solite facce. Anche perchè, quando si acquisisce una certa visibilità, alla fine di una carriera sindacale di buon livello, una candidaturea non si nega a nessuno. In estrema sintesi: lo scopo del sindacato è nobile; sono le storture che occorre combattere. Spero di non avervi tediato. Cordialità, Angelo
Di
Anonimo
(inviato il 13/12/2007 @ 10:42:37)
Ma che lascino spazio a chi è in grado di innovare, non è più tempo di conservare nulla. Il sindacato dovrebbe essere volontariato, non un impiego remunerato da gestire con rigiditaà di orari, ferie ad agosto, sabato libero, rimborsi chilometrici, rimborsi di pasto nei ristoranti. Ma per favore. Pig, tu devi fare in modo che leggano anche loro questo blog e che sappiano ciò che si pensa e che facciano autocritica e che la smettano di cercare l'inquadratura della telecamera e il giornale e la radio. Sempre presenti a riunioni, convegni di tutti i tipi, ma che ci fanno? Chi tutelano durante i convegni e durante i pranzi ufficiali? E poi, in fondo, che soluzioni trovano? Partono da 1000 e tornano a 100, accettano le soluzioni della controparte che si sarebbero trovate comunque e le spacciano per successi. Ma fatemi il piacere!
Di
paolo
(inviato il 13/12/2007 @ 13:33:06)
Anche io sono d'accordo con molti di voi e in particolare con Angelo. I principi sono nobili ma comprtandosi come i partiti vanificano la loro funzione.
Di
Gino
(inviato il 13/12/2007 @ 14:42:55)
Disclaimer L'indirizzo IP del mittente viene registrato, in ogni caso si raccomanda la buona educazione.
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