Domenica, 25 novembre, si celebra la “Giornata internazionale contro la violenza sulle donne”. La manifestazione è stata fortemente voluta dall’Onu, per ricordare le sorelle Mirabal, che, il 25 novembre del 1960, nella Repubblica Dominicana, vennero violentata è uccise.
Erano sorelle e le chiamavano "las mariposas", le farfalle. Minerva, Maria Teresa e Patria Mirabal furono uccise brutalmente il 25 novembre 1960 perché lottavano contro la dittatura del generale Trujillo nella Repubblica Domenicana. La loro storia ispirò il libro "Il tempo delle farfalle" di Julia Alvarez (da cui il film con Salma Hayek) e la data del loro assassinio fu scelta dall'Onu nel 1999 per istituire la Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne.
Un problema purtroppo attuale che accomuna donne di ogni nazionalità che spesso non sono nelle condizioni di poter denunciare i loro aggressori. È questa la chiave scelta dalla Fondazione Pangea per sconfiggere questa piaga internazionale: offrire opportunità di emancipazione e riscatto sociale, veri e propri deterrenti contro la violenza. La denuncia si trasforma in azione concreta: nasce così il progetto Jamila, basato sulla microfinanza, sull'alfabetizzazione, sull'educazione alla salute e sulla formazione professionale.
Più di 1500 donne afghane sono già riuscite a conquistare un'indipendenza economica che permette loro di mandare a scuola anche le bambine, di avere voce in capitolo sulle scelte familiari, di guadagnare il rispetto del marito.
È successo anche a Maryam: due anni fa non conosceva Pangea e ora la sua vita è cambiata.
Lo racconta in un'intervista doppia sullo stile delle "Iene" che puoi guardare sul sito www.pangeaonlus.org/nondimenticare. La sua storia è simile a quelle di Anisa, Zarmeena, Farahnaz, Parween e Nasima.
Se vuoi che il 25 novembre 2007 non sia una vuota ricorrenza, partecipa anche tu al progetto Jamila: basta mandare fino al 2 dicembre un sms solidale (donerai 1 euro) al numero 48584. Chiamando lo stesso numero dai telefoni di rete fissa Telecom Italia donerai 2 euro.
Per saperne di più: www.pangeaonlus.org (articolo di Sara Sironi, tratto da www.donnamoderna.com)
Per quanto riguarda l’iItalia, l’importante appuntamento è previsto, con una manifestazione nazionale, per oggi, 24 novembre, a Roma.
Picchiate,sfruttate, ridotte in miseria. Sono milioni le vittime di soprusi nel mondo e in Italia.
Questi, tutti i numeri della violenza sulle donne:
Nel mondo 150 milioni di bambine e adolescenti sotto i 18 anni sono vittime di abusi e violenze sessuali.
(Fonte: Oms, Organizzazione mondiale della Sanità)
Dal 1985 a oggi più di 60 milioni di bambine non sono nate a causa degli aborti selettivi.
(Fonte: Aidos, Associazione donne per lo sviluppo)
Su 77 milioni di bambini che non vanno a scuola nel mondo, l'82 per cento sono femmine.
(Fonte: Save the children)
1.400.000 italiane hanno subito violenza sessuale prima dei 16 anni. Il 53 per cento non ne ha parlato con nessuno.
(Fonte: Istat)
Negli Usa le donne sono l'85 per cento delle vittime di violenza domestica.
(Fonte: Amnesty International)
100 mila bambine soldato tra gli 8 e i 10 anni sono arruolate a forza negli eserciti irregolari dei Paesi in guerra.
(Fonte: Save the children)
In Italia vivono 25 mila donne che hanno subito l'infibulazione.
(Fonte: ministero della Salute)
In tutto il mondo muoiono di parto 1.440 donne al giorno.
(Fonte: Onu)
Le donne di 5 Paesi non hanno diritto al voto: Arabia Saudita, Niger, Nigeria, Somalia e Sudan.
Ogni anno 4,4 milioni di adolescenti nei Paesi in via di sviluppo sono costrette ad abortire.
(Fonte: Aidos)
12.300.000 persone sono costrette al lavoro forzato nel mondo, per un profitto di 32 miliardi di dollari l'anno. Le donne sono il 56 per cento delle vittime di questo sfruttamento.
(Fonte: Organizzazione mondiale del lavoro)
2 milioni di bambine nel mondo vengono costrette ogni anno a prostituirsi.
(Fonte: Aidos)
14 milioni di italiane sono state vittima di violenza nel corso della loro vita.
(Fonte: ministero delle Pari opportunità)
Nei Paesi in via di sviluppo 82 milioni di ragazze, che oggi hanno tra 10 e 17 anni, saranno costrette a sposarsi entro il diciottesimo anno di età.
(Fonte: Aidos)
Le donne sono obbligate a lavorare in media 69 minuti in più degli uomini. Ma guadagnano il 30 per cento in meno in Medio Oriente e Nord Africa, il 40 in Sud America e Asia del Sud, il 60 in Europa Centro-Orientale.
(Fonte: Unicef)
130 milioni di donne al mondo hanno subito mutilazioni ai genitali.
(Fonte: Oms)
In Europa ogni anno vengono ridotte in schiavitù 400 mila donne.
(Fonte: Aidos)
Le donne costrette a prostituirsi entro e oltre i confini del proprio Paese sono almeno 4 milioni. L'industria del sesso muove dai 5 ai 7 miliardi l'anno. E in Europa coinvolge circa 500 mila ragazze.
(Fonte: Onu)
690 mila mamme italiane hanno subito violenze ripetute dal partner alla presenza dei figli.
(Fonte: Istat)
In Italia 134 mila donne hanno subito violenza psicologica: isolamento, svalorizzazione economica, intimidazioni.
(Fonte: Istat)
Nel nostro Paese il 69,7 per cento degli stupri è opera del partner.
(Fonte: Istat)
Nei primi sei mesi del 2007 in Italia 57 donne sono state uccise, 141 sono state vittima di un tentato omicidio, 10.383 di lesioni.
(Fonte: Polizia di Stato)
Negli ultimi otto mesi in Iran 180 mila donne sono state multate o arrestate perché non si coprivano da capo a piedi in pubblico.
(Fonte: Human Rights Watch)
In Burkina Faso, Mali e Nigeria il 75 per cento delle donne non può prendere decisioni sulla propria salute senza l'autorizzazione dell'uomo.
In Swaziland, Malawi e Botswana le ragazze tra i 15 e i 24 anni rischiano di contrarre l'Aids 6 volte più dei coetanei maschi.
(Fonte: Unlaids - Onu)
Nel Gujarat, in India, il 50 per cento delle mamme non può portare i figli dal medico senza il permesso del marito.
(Fonte Unicef)
Impegnati anche tu
Su www.controviolenzadonne.org firma l'appello per la manifestazione nazionale contro la violenza sulle donne che si tiene a Roma il 24 novembre. Se sei vittima o testimone di un gesto di violenza a una donna, chiama subito il numero verde gratuito 1522. Il servizio multilingue (in italiano, inglese, francese, spagnolo e russo) è attivo tutti i giorni 24 ore su 24. Info: www.antiviolenzadonna.it.
(articolo di Giusy Cascio – www.donnamoderna.com)
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