Domani si celebra la giornata mondiale del diabete, e quest’anno, per la prima volta, con il riconoscimento ufficiale delle Nazioni Unite, anche se in Italia le date previste, per le varie iniziative, erano il 10 e l’11 novembre.
Nell’ambito delle celebrazioni programmate sull’intero territorio nazionale, anche ad Oristano si è svolta una manifestazione pro-diabete, che ha avuto come punto di raduno il centro cittadino e gran parte del centro storico.
L’iniziativa aveva lo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica sui temi che contraddistinguono la patologia, ponendo l’accento, in particolar modo, sull’esigenza della prevenzione, basata soprattutto sulla corretta alimentazione e sul movimento.
Il diabete, oggi, colpisce nel mondo circa 170 milioni di persone, ed è destinato a crescere nei prossimi anni in modo esponenziale. Per questo motivo, l’Organizzazione Mondiale della Sanità lo definisce come una vera e propria pandemia, ovvero una epidemia che interessa tutto il popolo e più aree geografiche, e la cui soluzione sembra essere rappresentata dal ristabilire corretti livelli di qualità della vita.
In Italia il problema ha oramai toccato livelli di guardia, tanto che allo stato attuale si contano ben tre milioni di persone affette da diabete, ed almeno un milione che lo sono e non sanno di esserlo.
Una glicemia alta, infatti, non dà particolari ed immediati problemi, anche se l’iperglicemia provoca, a lungo andare, seri ed irreversibili danni a carico di reni, occhi, arterie, nervi e cuore.
Questi, gli aspetti che sono stati portati, in sintesi, all’attenzione delle numerose persone che, ieri mattina, si sono riversate nella piazza Roma, ad Oristano. A fornire informazioni, dare spiegazioni e a svolgere il ruolo di messaggeri, è stato, principalmente, il personale medico e paramedico del Servizio di Diabetologia della ASL 5 di Oristano, l’Ufficio Scolastico Provinciale di Oristano, il Comitato Provinciale del Coni (rappresentato dal presidente, Mario Baroli), e dalle Associazioni di Volontariato ANIAD (Associazione Nazionale Italiana Atletici Diabetici)-Sezione Sardegna e ADIG Sarda-Sezione di Mogoro. Tutti, grazie al contributo della 3A di Arborea, e sotto il patrocinio dell’Amministrazione Comunale e della Provincia di Oristano, hanno dato vita, assieme alle Federazioni sportive di Pallavolo e Canottaggio, alla rappresentazione pratica di come fare movimento in modo giusto ed auspicabile.
Le centinaia di persone presenti (tra cui, il presidente regionale della FIDAL , Sergio Lai) hanno poi percorso, camminando o di corsa, il centro storico, dando una ulteriore dimostrazione di come sia possibile fare attività fisica in modo semplice ma efficace.
Adulti e bambini hanno ricevuto una T-shirt (ne sono state distribuite circa 500), con lo slogan “run to change diabetes”, “corro per cambiare il diabete”, sponsorizzate dalla casa farmaceutica Novonordisk che produce insulina. Mentre attraverso il contributo della Lifescan, che ha fornito i necessari presidi, è stato possibile sottoporre centinaia di persone al test della glicemia.
Grande la soddisfazione dei soci e del presidente dell’ANIAD-Sardegna, Marcello Grussu, per la riuscita dell’ottima iniziativa. Il presidente, al termine della giornata dedicata al diabete, ha voluto ringraziare, pubblicamente, tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione dell’evento, e, in modo particolare, quanti hanno lavorato, nelle settimane precedenti, alla preparazione ed al coordinamento della riuscitissima manifestazione.
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