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Dal Comune di Oristano un po' di respiro per occupazione e sviluppo.
Di pig (del 09/08/2012 @ 11:45:15, in politica, linkato 864 volte)
Nella seduta pre vacanze, il consiglio comunale di Oristano ha approvato, all’unanimità, la nuova programmazione delle risorse della legge regionale 37. Si tratta di oltre 400 mila euro derivanti delle economie realizzate con l’attuazione delle attività legate alla legge 37 per le annualità dal 1999 al 2005. In aula l’argomento è stato presentato dall’assessore alla programmazione, Giuseppina Uda, che (senza alcuna offesa per i colleghi) sembra possedere una marcia in più, visto che, finora, si è dimostrata quanto mai concreta, mirando subito al sodo.  Sarà anche perchè il suo assessorato ha ben poco di aleatorio, ma è un dato di fatto che l’impronta del neo assessore al bilancio (ecc.ecc.) si vede, eccome. Rientrando nel seminato, Giuseppina Uda  ha precisato che i fondi saranno utilizzati nella misura di 84 mila 708 euro per attività di sostegno alle aziende e 175 mila 808 euro per aiuti de minimis alle imprese. Gli aiuti de minimis saranno concessi ad imprese operanti nel settore del turismo, dell’artigianato artistico e dei servizi alla persona, con un tetto di 40 mila euro e una quota di autofinanziamento del 30%. Secondo quanto stabilito dalle commissioni consiliari è stata, invece, stralciata la riprogrammazione di 150 mila euro per opere pubbliche. Durante il dibattito sono intervenuti Andrea Lutzu (Pdl), Mauro Solinas (Fortza Paris), Giuseppe Puddu (Udc), Giuseppe Obinu (Pd), Giampaolo Lilliu (Sel), Giuliano Uras (Udc), Emilio Naitza (Noior), Tonino Falconi (Oristano bene comune) e Roberto Martani (Insieme). Il Sindaco ha concluso sottolineando “…il particolare impegno, nelle prime settimane di amministrazione, per mettere in movimento le poche risorse disponibili per dare qualche risposta ai problemi dell'occupazione e dello sviluppo”. 

Nella stessa seduta, il  consiglio comunale ha approvato una mozione che impegna il sindaco ad attivarsi presso la commissione elettorale per valutare nuovi criteri per l'individuazione degli scrutatori. La mozione era stata presentata dai consiglieri del gruppo Noior, Emilio Naitza, Corrado Cocco e Giuseppe Lai (che ha presentato l’argomento in aula), per chiedere che la scelta degli scrutatori, d’ora in avanti, sia fatta tramite sorteggio. Durante il dibattito Giuliano Uras e Roberto Pisanu (Udc) e Gianluca Mugheddu (Insieme) hanno rilevato la difficoltà a stabilire nuovi criteri diversi da quelli stabiliti dalle norme per la scelta degli scrutatori, mentre Salvatore Ledda (Idee rinnovabili), dopo aver lamentato la difficoltà a stabilire rapporti corretti tra maggioranza e minoranza, ha denunciato metodi poco trasparenti sulla scelta degli scrutatori in occasione delle ultime elezioni. Secondo Emilio Naitza (Noior) il consiglio ha il potere di dare degli indirizzi, all’interno dei quali la commissione elettorale potrà procedere nella scelta; Mauro Solinas (Fortza Paris) ha invitato a coinvolgere la commissione elettorale nella discussione per cercare una soluzione equa e trasparente, che tenga conto anche delle aspettative di quelle persone che vivono un momento di forte difficoltà e possono trovare un piccolo aiuto economico anche dal compenso per l’attività di scrutatore. Sull’argomento sono intervenuti anche Tonino Falconi (Oristano bene comune), Giampaolo Lilliu (Sel), Andrea Lutzu (Pdl) e Franco Serra (Udc). Per il Sindaco Guido Tendas la legge non impedisce di ricorrere al sorteggio, ma ha invitato a riflettere sull’importanza di garantire la qualità delle persone scelte, al fine di assicurare la regolarità e la certezza del lavoro nei seggi elettorali. 

Il consiglio si è poi occupato della “telenovela” sull’incompatibilità o meno per l’assessore Efisio Sanna (Pd). A quanto sembra, non ci sarebbe alcuna incompatibilità e, in ogni caso, l’organo preposto a rilevarla non sarebbe il consiglio comunale. La precisazione è stata fatta dal sindaco e dal segretario generale, secondo cui, sulla base dell’articolo 58 del Testo unico degli enti locali, l'organo che ha provveduto alla nomina è tenuto a revocare il provvedimento non appena venuto a conoscenza dell'esistenza delle condizioni di incompatibilità. Ne consegue che l'unico organo legittimato a verificare se sussistano o meno le condizioni di incompatibilità, e adottare i conseguenti provvedimenti, è il sindaco, mentre il consiglio comunale non sarebbe competente a promuovere la causa di decadenza. Il sindaco, Guido Tendas ha aggiunto che “…il consiglio comunale non ha titolo a dichiarare la decadenza e l'incompatibilità di Efisio Sanna, perché Efisio Sanna non è un consigliere comunale. Rimane la giusta segnalazione fatta dai consiglieri comunali che hanno inteso avvertire sui possibili pericoli che correrebbe l’ente, ma non esiste alcuna incompatibilità nemmeno come assessore. Deve essere chiaro – ha detto Tendas - che l'incompatibilità nasce non per il fatto di essere dipendente della società, ma perche all’interno di una società che svolge incarichi per conto del comune si ricoprono ruoli di rappresentanza. Non è questo il caso dell’assessore Efisio Sanna. Tutti gli accertamenti che ho fatto mi hanno portato a rilevare che Efisio Sanna non ha ruoli all’interno dell’azienda di cui è dipendente, per i quali ci possa essere un'incompatibilità”. La presunta incompatibilità dell’assessore Sanna, derivante dal rapporto di lavoro con l’azienda che, per conto del comune di Oristano, gestisce l’appalto per la nettezza urbana, era stata sollevata dai consiglieri dell’opposizione, Uras, Puddu, Serra, Ledda e Pisanu, che avevano chiesto che dell’argomento ne fosse investito il consiglio comunale. Tesi questa  ribadita da Giuliano Uras (Udc), secondo cui l’incompatibilità, se non addirittura l’ineleggibilità, ci sarebbe stata anche per la carica di consigliere di Efisio Sanna. Uras ha anche ammonito a non sottovalutare il problema, che si presenterà in occasione della prossima gara d'appalto per l’affidamento del nuovo servizio. Durante il dibattito sono intervenuti Andrea Lutzu (Pdl), che ha invitato il sindaco ad assegnare a Sanna un’altra delega assessoriale; Salvatore Ledda (Idee rinnovabili), che ha chiesto la rimozione di Sanna; Roberto Martani (Insieme), che ha ribadito i dubbi sulle posizioni espresse dai consiglieri di minoranza e sul coinvolgimento del consiglio comunale su una materia che, alla luce delle norme, è di competenza del sindaco; Roberto Pisanu (Udc), che ha sollecitato un parere sull’eleggibilità di Sanna e non sulle competenze del consiglio comunale; Giuseppe Obinu (Pd), che apprezzando la discussione in aula su questo argomento ha ribadito l’incompetenza dell’assemblea; Giuseppe Puddu (Udc), che riprendendo le parole del sindaco ne ha evidenziato la grande responsabilità su un tema di questa rilevanza, che, a suo avviso, ha forti implicazioni etiche e politiche.

Durante la seduta il sindaco, dopo aver già assegnato recentemente delle deleghe specifiche per le frazioni, ha affidato tre nuovi incarichi per i consiglieri comunali. Giampaolo Lilliu si dovrà occupare, manco a dirlo, delle problematiche riguardanti l’amianto, e poi  lavoro e occupazione; Gianluca Mugheddu che gestirà le materie e le problematiche riguardanti la Sartiglia (ma era proprio necessario, visto che per la Sartiglia esiste già una Fondazione? ndr),  e la valorizzazione del mondo del cavallo; mentre Valerio Spanu si occuperà delle materie e problematiche riguardanti l'innovazione e, in particolare, la realizzazione del progetto delle reti metropolitane e dello sviluppo delle tecnologie informatiche nei servizi comunali. Continuando di questo passo Tendas distribuirà più incarichi ai consiglieri di quanto il papa non elegga cardinali. La distribuzione delle deleghe, se meritoria nelle intenzioni, al lato pratico porterà, per sindaco e giunta, solo dei grattacapi. Prima di tutto perché non saranno solo gli assessori ad avere problemi nella distribuzione delle già scarse risorse, ma perchè anche i consiglieri testè nominati (in pratica degli assessori formato mignon, o vice assessori se preferite) accamperanno il diritto ad avere i quattrini necessari per portare avanti nel migliore dei modi il compito affidatogli. Anche perché, come ben si sa, si possono avere le intenzioni migliori del mondo, ma senza risorse non si va da nessuna parte. E questo farà sorgere, alla lunga, dei conflitti con gli assessori di riferimento e con lo stesso sindaco che, a nostro avviso, rimpiangerà di aver cercato ai di placare appetiti e ambizioni distribuendo deleghe a manca e a destra. Il consiglio comunale doveva, fra l’altro, discutere di Imu. Ma essendo questo un argomento caldo, si è preferito rinviare il tutto ai primi di settembre, in modo tale da affrontare la questione, dopo le vacanze, a mente fresca.

Altre notizie:

Da un momento all'altro un'importante multinazionale della caccia sportiva potrebbe siglare un accordo che porterebbe allo sgombero di fino a 48 mila membri della famosa tribù africana dei Masai dalla loro terra per fare posto a danarosi re e principi del Medio Oriente a caccia di leoni e leopardi. Gli esperti dicono che il via libera all'accordo da parte del Presidente della Tanzania potrebbe essere imminente, ma se agiamo ora possiamo fermare la svendita del Serengeti.  L'ultima volta che la stessa multinazionale ha costretto i Masai a lasciare le loro terre per fare spazio a ricchi cacciatori, uomini e donne sono stati picchiati dalla polizia, le loro case sono state date alle fiamme e il loro bestiame è morto di fame. Ma non appena la stampa ha cominciato a parlarne in modo critico, il Presidente della Tanzania Kikwete ha cambiato posizione e ha fatto tornare i Masai nella loro terra. Questa volta non c'è stata ancora una grande copertura da parte della stampa, ma possiamo sbloccare la situazione e forzare Kikwete a bloccare l'accordo se da subito mettiamo assieme le nostre voci. Se 150 mila di noi firmeranno, i media in Tanzania e in giro per il mondo inizieranno a parlarne e così il Presidente Kikwete riceverà il messaggio e dovrà ripensare a questo accordo mortale. Firma la petizione ora e mandala a tutti:  http://www.avaaz.org/it/save_the_maasai/?bciZgdb&v=17062 . I Masai sono gruppi semi-nomadi che hanno vissuto in Tanzania e in Kenya per secoli, giocando un ruolo fondamentale nel preservare il delicato ecosistema. Ma dal punto di vista delle famiglie reali degli Emirati Arabi Uniti, sono ostacoli per i loro lussuriosi party di caccia. Un accordo per sfrattare i Masai per fare posto a ricchi cacciatori stranieri è un male tanto per la fauna protetta quanto per le comunità che verrebbero spazzate via. Mentre il Presidente Kikwete si sta rivolgendo alle elite locali a lui più vicine per convincerle dell'utilità dell'accordo per lo sviluppo, la maggior parte delle persone vorrebbe solo mantenere la terra che sanno il Presidente potrebbe confiscare per decreto.  Il Presidente Kikwete sa che questo accordo sarebbe contestato dai turisti della Tanzania, una fonte fondamentale di entrate per il paese, e perciò sta cercando di tenere questa operazione lontana dal dibattito pubblico. Nel 2009 un simile esproprio di territorio in quest'area effettuato dalla stessa multinazionale che ci sta provando anche questa volta ha generato una copertura mediatica globale che ha contribuito a convincere Kikwete a fare marcia indietro. Se riusciamo a generare lo stesso livello di attenzione sappiamo che la pressione può funzionare.  Una petizione firmata da migliaia di persone può fare in modo che tutti i maggiori media globali presenti nell'Africa dell'Est e in Tanzania permettano spazzino via questo accordo controverso. Firma ora per chiedere a Kikwete di stracciare l'accordo:  http://www.avaaz.org/it/save_the_maasai/?bciZgdb&v=17062
Alcuni rappresentanti della comunità Masai proprio oggi si sono appellati urgentemente ad Avaaz per dare forza ad un appello globale per salvare la loro terra. Innumerevoli volte l'incredibile risposta di questa fantastica comunità ha fatto diventare cause apparentemente perse in partenza in risultati di enorme valore. Proteggiamo i Masai e salviamo gli animali per quei turisti che li vogliono catturare con le loro macchine fotografiche, invece che con le loro armi letali!  Con speranza e determinazione, Sam, Meredith, Luis, Aldine, Diego, Ricken e il resto del team di Avaaz. Per ulteriori informazioni:  Le multinazionali del turismo scacciano i masai (Società delle Missioni Africane)
http://www.missioni-africane.org/689__Le_multinazionali_del_turismo_scacciano_i_masai
Masai sfrattati e arrestati per far spazio ai safari di caccia (Survival)
http://www.survival.it/notizie/4903
Rapporto annuale di Amnesty International sulla Tanzania
rapportoannuale.amnesty.it/sites/default/files/Tanzania_0.pdf

 

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# 1
"Ci si prepara per i primi di settembre, quindi, periodo in cui la Provincia di Oristano darà vita ad un incontro di natura istituzionale, coinvolgendo tutte le componenti della società civile per discutere del futuro dell'Ente, di tutti gli uffici periferici dello Stato connessi al riconoscimento o meno della Provincia, ma anche dell'autonomia di un territorio che Oristano rischia di vedersi scippata da altri."
!!!!?????
Di  Che ce vado  (inviato il 10/08/2012 @ 15:54:03)
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