Con una riflessione sulla crisi che sta vivendo il Paese, e Oristano in maniera particolare, e un riferimento all’orgoglio e al senso di responsabilità che devono accompagnare l’azione di chi in questo momento è chiamato ad amministrare, il sindaco Guido Tendas ha aperto le dichiarazioni programmatiche per il quinquennio 2012-2017. Dichiarazioni programmatiche da noi già pubblicate il 1° agosto, e a cui vi rimandiamo, per non tediarvi ulteriormente, visto che riteniamo le dichiarazioni programmatiche tra i compiti più noiosi, inutili e “bugiardi”, a cui un sindaco, nelle primissima fase del suo insediamento, deve necessariamente adempiere. Passiamo, quindi, alle risultanze del dibattito. Secondo Salvatore Ledda (Idee rinnovabili) “…da queste dichiarazioni non emergono soluzioni e neppure grandi idee. Queste dichiarazioni programmatiche sono la sintesi degli ultimi cinque anni, dei tentativi e degli slanci di un'amministrazione che ha tentato di raggiungere i risultati. Serve qualcosa di più, qualcosa di forte, un richiamo fortissimo a una città compatta… Signor sindaco, lei ha commesso due errori. Il primo è strategico, il secondo morale. Quello strategico è quello che ha fatto sì che con le azioni che ha compiuto fino ad oggi si ricompattasse la minoranza. Una minoranza che è maggioranza nella città. Il secondo errore fa riferimento all’assessore all'Ambiente. Nelle dichiarazioni programmatiche fa più volte richiamo all'etica e alla trasparenza e allora non si può consentire che un assessore che lavora per una società possa far parte della giunta con le competenze che riguardano quella società”. Franco Serra (Udc): “I cittadini non chiedono tanto, chiedono i servizi: strade, decoro urbano, verde pubblico, illuminazione, ma soprattutto servizi sociali attenti e puntuali, in un momento di grande difficoltà. Servizi che hanno bisogno di un coordinatore e di una struttura operativa. Occorre affrontare il problema della casa e dedicare maggiore attenzione a un servizio essenziale come quello offerta da Informacittà che opera in locali assolutamente non idonei”. Andrea Lutzu (Pdl): “Ho ascoltato dichiarazioni programmatiche deludenti. Avrei pensato e sperato in qualcosa di più concreto, di più realistico, di più politico, di meno prolisso. Le 36 pagine di dichiarazioni programmatiche in molte parti le devo condividere, perché molte cose sono la storia degli ultimi cinque anni di amministrazione. Ma al di là di questo sono dichiarazioni deludenti perché sono solo una manifestazione di intenti. Nessuna parola sul patto di stabilità. Nessuna parola sulle tasse e sull'Imu e, anzi, mi sembra di cogliere una disponibilità ad un innalzamento della pressione fiscale anche per l’erogazione di servizi principali… Consiglierei al sindaco Tendas l'istituzione del difensore civico. Una cosa che non è prevista nelle dichiarazioni programmatiche e nel programma elettorale. Una figura che potrebbe diventare un deterrente nei confronti di tante cose, a iniziare dalle bollette pazze di Abbanoa. E inviterei a vigilare sui finanziamenti concessi al comune, da quelli per l’amianto a quelli per i Pia. 20 milioni di euro concessi dalla giunta regionale di centrodestra”. Giuseppe Puddu (Udc): “Le dichiarazioni programmatiche ricalcano tediosamente il programma elettorale della formazione politica che ha ottenuto il consenso della maggioranza dei cittadini che si sono recati alle urne. Ma non conta tanto ciò che si dice di voler fare, quanto ciò che si riuscirà a fare e a realizzare. Staremo a vedere se alle parole seguiranno fatti concreti. Certo stando alle valutazioni del segretario provinciale del suo partito non c'è stata la svolta attesa. Inoltre, signor sindaco, non vuole prendere coscienza di qualche grosso conflitto di interesse tra qualche assessore e l'amministrazione da lei guidata, non si vuole prendere atto della situazione antipatica che si è creata, messa in evidenza anche formalmente dalla nostra mozione. Un problema tanto più grande perché riguarda un assessore dipendente di una società, alla quale si dovrebbero contestare infrazioni, violazioni di contratto, infliggere penali, fino a richiedere la risoluzione del contratto per colpa e inadempienza interdicendola alla partecipazione della nuova gara d'appalto… Siamo alla vigilia dei funerali di Stato della quarta Provincia della Sardegna e questo avviene nella generale indifferenza e nel più assordante e terrificante silenzio. 30/40 anni or sono, i nostri padri riuscirono a superare forti divisioni ideologiche e non inferiori passioni politiche, riuscendo a operare e decidere uniti, anteponendo ai piccoli interessi di parte, i grandi interessi della collettività”. Giuseppe Obinu (Pd): “Questa amministrazione ha già compiuto alcune azioni che segnano la differenza rispetto al passato. Già la possibilità di seguire le sedute del consiglio comunale in streaming dal computer di casa è un segno di questo cambio di passo. Ma è importante l’attenzione che si vuole dedicare all'abbattimento delle barriere architettoniche, che dovrà essere completato per una mobilità più facile. Così come l'elogio della lentezza, con il suo carico di significati e la delicatezza che porta con sé. È proprio una filosofia di città diversa quella che vogliamo disegnare, con ricadute sull'inquinamento e sulla salute del cittadino. Abbiamo iniziato un percorso che pur andando in avanti guarda alla storia e al carattere proprio di Oristano, alla sua vocazione agricola, alla sua storia medievale di città regia, i cui tempi sono sempre stati scanditi dalle stagioni, senza fretta, con saggezza, con occhio al presente, la bonifica dell'amianto il decoro urbano, l'investimento prioritario sui servizi sociali che rimettono in gioco tutti i soggetti che per un motivo qualsiasi della vita rischia di restare fuori dal gioco. Un occhio al domani, che altrove è già oggi, la modernizzazione, la cablatura della città”. Emilio Naitza (Noior): “Stiamo vivendo uno di quei passaggi storici determinanti, in cui il contesto internazionale ci ha lanciato una tremenda sfida di tipo politico. Un momento storico, per intenderci, come lo fu quello del ‘19, del ‘43, del ‘48 o dell'89. Tutti passaggi in cui si palesò, tragicamente, l'inadeguatezza della classe politica al governo. Ferma, statica, di fronte a un mondo che invece cambiava molto velocemente e che ti imponeva di cambiare molto velocemente. Stiamo vivendo sordi e ciechi questo momento da ormai diversi anni…“Bisogna rispondere per un verso progettando, costruendo e mettendo accanto ai cittadini un'amministrazione efficiente, capace e dialogante, attivando tutto ciò che nell'immediato può generare sollievo alle esauste situazioni locali, per un altro ancora impostando politiche e soluzioni a medio e lungo termine, in grado di dare un'idea di futuro. Le sue dichiarazioni, signor sindaco, danno un ritratto un'immagine di città che noi condividiamo in pieno, un'immagine di città futura che abbiamo condiviso sin dal primo momento della sua candidatura alle primarie. Siamo consapevoli della necessità, dell'urgenza di dedicare alla revisione della spesa un occhio di riguardo. Siamo allo stesso tempo preoccupati fortemente dell'accentramento della spesa. Per questi motivi sarà necessario, nel rispetto della normativa ovviamente, modulare la necessaria e non procrastinabile revisione della spesa, tenendo conto, però, che l'obiettivo di tutti noi è e deve essere l'arricchimento del nostro territorio e non il suo impoverimento. Qualità della vita e solidarietà devono essere le linee guida del nostro operare”. Giampaolo Lilliu (Sel): “Dobbiamo andare verso un patto sociale forte con le istituzioni, le amministrazioni, le associazioni di volontariato, le associazioni di categoria, i sindacati, e insieme promuovere iniziative e dare risposte immediate ai vecchi e nuovi bisogni. Questo patto sociale lo dobbiamo fare insieme, con l'unità dell'intero consiglio. E dobbiamo lavorare su un progetto di sviluppo economico e sociale per la città di Oristano, che passa attraverso la valorizzazione dell'agricoltura e del turismo culturale. Idee e progetti che devono avere come prima e assoluta priorità il lavoro, accompagnato dal coraggio di investire… Il nostro obiettivo è mantenere i servizi in questo momento di forte criticità, creare una rete di servizi competitiva, di qualità e di quantità, capace di dare risposte. Questa è la scommessa che noi dobbiamo vincere e la vinciamo insieme, ne sono convinto, perché non può essere diversamente, perché i cittadini ci guardano”. Giuliano Uras (Udc): “Sapevo che la genericità che avevo trovato nel programma di governo durante la campagna elettorale l'avrei ritrovata nelle dichiarazioni programmatiche, però mi aspettavo un po' più di decisione e di coraggio. Se è vera l'analisi preliminare che il sindaco ha fatto nelle sue dichiarazioni, di uno stato di necessità e di emergenza straordinaria, a stati di emergenza straordinaria devono corrispondere atti politici straordinari… Il Sindaco nei primi giorni di governo ha presentato la giunta al personale del comune, ma non ha affrontato con i dipendenti alcuni nodi cruciali che ci sono, le sacche micidiali di inefficienza e di qualità nell'erogazione dei servizi, in alcuni casi la scarsa propensione alla disponibilità nei confronti dell'utente, in altri la conservazione di piccoli poteri, in altre ancora un'eccessiva esposizione che crea dei contropoteri nei confronti dell'amministrazione comunale. E parlo, con cognizione di causa, di alcuni dirigenti. Il sindaco ha un potere enorme, ma lo deve esercitare se alle spalle ha una squadra compatta, le idee chiare, un supporto giuridico amministrativo che gli deriva dal segretario o qualche consulenza esterna di un certo peso. Allora esiste la rotazione dei dirigenti, un modo per non farlo affezionare al suo ruolo, perché questo porta un'identificazione dei suoi uomini, del suo ruolo e quindi di una gestione del potere troppo eccessiva”. Renato Piras (Pd): “La giunta proposta dal sindaco Tendas per me rappresenta un indiscutibile segnale di cambiamento, una squadra fortemente motivata, scelta in base a competenze personali e di genere. Segno che esiste una volontà precisa di amministrare la città, tenendo conto di tutte le specificità che la compongono. Il punto di partenza della nostra amministrazione deve essere il dialogo, il coinvolgimento e la partecipazione dei cittadini. L'obiettivo irrinunciabile del nostro operare sarà, infatti, il cittadino. Perciò vogliamo fare una politica per i giovani, per gli anziani e per le famiglie. Queste, insieme all'ambiente, dovranno necessariamente essere le nostre priorità. Dobbiamo cercare di garantire a tutti una buona qualità della vita, una gestione dei rifiuti attenta e non inquinante, e una maggiore attenzione al verde. La linea programmatica espressa in precedenza dal signor sindaco è tesa a risolvere questi problemi”. Mauro Solinas (Fortza Paris): “Il problema maggiore di questa città, in questo momento, è sicuramente quello di dare risposte ai cittadini. Questo deve essere il nostro impegno. Per questo motivo, dico che non c'è il tempo di andare in ferie: con drammaticità dobbiamo guardare alla disperazione che vivono le famiglie più deboli della città e ogni nostra azione deve essere rivolta a creare lavoro…Abbiamo una città che, storicamente, ha come sua prima vocazione l'agricoltura e su questo tema presenterò un'interpellanz,a perché occorre riservare alle campagne la necessaria attenzione. Così come dovremo puntare a una vendita del patrimonio per favorire insediamenti di tipo turistico”. Tonino Falconi (Oristano bene comune): “Il Sindaco ha invitato a valorizzare tutto quello che è il nostro patrimonio materiale e immateriale, soffermandosi non poco sull'ambiente. Ha trovato progetti quasi cantierabili, come il progetto integrato per il paesaggio sul Golfo di Oristano. Io vorrei che si portasse a compimento il progetto di riqualificazione urbana ed extraurbana, con la piantumazione degli argini, possibilmente con delle essenze, con delle piante rosse, rosso porpora, che è il colore tipico dei fenici. Un fatto che può caratterizzare la città di Oristano… Nelle dichiarazione programmatiche non si fa alcun accenno al piano strategico, né si dedica attenzione all'aeroporto (una struttura che merita grande attenzione), né al polo intermodale”. Roberto Martani (Insieme): “Conoscendo bene il programma e il sindaco sono certo che gli appunti mossi oggi saranno uno stimolo per questa amministrazione… Si parla di riduzione delle aliquote Imu, ma non vorrei che si volesse solo cavalcare uno slogan, considerati i problemi di questa città che sono sviscerati da tutti. Quindi, per giungere alla riduzione dell’Imu, occorre trovare alternative in bilancio… Sullo sport e sugli impianti sportivi, problema molto critico per la città, abbiamo ereditato dal passato delle grandi criticità. Siamo stati abituati a fruire a basso costo o a costo prossimo allo zero degli impianti comunali. Ciò ha comportato un'inaccettabile compromesso: paghiamo poco e, pertanto, ci accontentiamo di poco. Questo non è più tollerabile perché gli impianti sportivi così gestiti sono ormai al collasso e manifestano tutte le loro criticità in termini di vetustà e carenza di manutenzione. Troviamo delle modalità di gestione e di concessione degli impianti che ne garantiscano la fruibilità”. Dopo la replica del sindaco, al momento del voto Salvatore Ledda ha annunciato l’astensione, Giuliano Uras per l’Udc, Andrea Lutzu per il Pdl e Mauro Solinas per Fortza Paris hanno annunciato il voto contrario, mentre Giuseppe Obinu, Roberto Martani, Emilio Naitza e Giampaolo Lilliu (per Pd, Insieme, Noior, Sel) si sono espressi per il voto favorevole dei rispettivi raggruppamenti. Alla fine su 20 presenti, 19 votanti, 14 favorevoli e 5 contrari. Il consiglio ha aggiornato i lavori a mercoledì 8 agosto, alle 18.
In apertura della seduta, il presidente del consiglio comunale di Oristano, Marco Cossu, ha rivolto un augurio alla Tv locale oristanese, Nova Tv. “A titolo personale – ha detto Cossu - e a nome di tutto il consiglio comunale, voglio esprimere solidarietà per la situazione in cui si trova Nova Tv. Invito tutti ad impegnaresi per trovare una soluzione, perché Nova Tv superi la crisi che sta attraversando, e ritorni ad essere la televisione che tutti abbiamo sempre conosciuto a Oristano”.
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