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News: Rossella Urru; Omicidio Cabras; Flirt Tendas-Carrus; Aldovrandi.
Di greg (del 18/07/2012 @ 00:01:01, in cronaca, linkato 1356 volte)
La Farnesina sta verificando, attraverso l'Unità di crisi del ministero, la notizia secondo cui Rossella Urru sarebbe stata liberata oggi. La cooperante di Samugheo, sequestrata a ottobre in un campo profughi Saharawi, nel deserto algerino, sarebbe stata rilasciata a Timbuctù. Così, perlomeno, ha riferito il quotidiano il Foglio, lasciando intendere che vi sia stato uno scambio di prigionieri. Questa mattina, Ould Faqir, uno degli uomini implicati nel sequestro di Rossella Urru e arrestati lo scorso anno, sarebbe stato liberato in Mauritania; contemporaneamente la cooperante italiana sarebbe stata liberata dai miliziani del Mujao (il Movimento per l'unita' e il jihad in Africa occidentale) nei pressi della città del Mali. Rossella Urru sarebbe ora nelle mani di alcuni mediatori, in attesa di raggiungere la zona in cui sarà consegnata. Per il rilascio di Rossella Urru, quindi, potrebbe essere "la volta buona". Margherita Boniver (inviato speciale del ministro Terzi alla Farnesina) sull'esito del rapimento della cooperante sarda è ottimista. “L'Unità di crisi della Farnesina - ha detto la Boniver -, con cui l'inviato speciale per il Sahel del Uministro degli Esteri, Giulio Terzi, è in costante contatto - è impegnata nelle verifiche e la cautela è un bene assoluto, visto che c'è di mezzo l'incolumità e la vita di una nostra cittadina. Non c'e' ancora la conferma. Speriamo - ha proseguito la Boniver, conversando con l'agenzia giornalistica Agi - che questa sia la volta buona. Ce lo auguriamo vivamente e penso che il nodo sarà sciolto nelle prossime ore".
Renzo Brundu, il pescatore di Cabras, processato per aver ucciso, nel luglio del 2011, la compagna Katia Riva, di 39 anni, è stato condannato a 28 anni di reclusione. La sentenza è stata pronunciata attorno alle 14 di questo pomeriggio dalla corte d'Assise di Cagliari, presieduta da Claudio Gatti. Brundu, reo confesso, aveva accoltellato la madre dei suoi due figli al culmine di un violento litigio. Dopo l'omicidio il pescatore, che era difeso dall'avvocato Cristina Puddu, aveva subito chiamato la polizia. Per lui la pubblica accusa, rappresentata in aula dal Pm, Rossella Spano, aveva sollecitato una pena di 30 anni di reclusione. Alla richiesta del Pm si erano associati anche gli avvocati di parte civile, Pier Luigi Concas, Maria Irene Dore e Federico Ibba, che nel processo rappresentavano la madre, la sorella e i figli della vittima.
Visita ufficiale per il sindaco di Oristano, Guido Tendas, al comune di Cabras. Proseguendo la serie di incontri interistituzionali, avviati all’indomani dell’elezione, Tendas ha voluto recarsi nel municipio del centro lagunare, per incontrare e affrontare con il sindaco, Cristiano Carrus, i principali temi sui quali sono impegnati i due enti. Si è parlato di turismo e servizi pubblici, ma anche dei forti vincoli all’azione amministrativa derivanti dal rispetto del Patto di stabilità. Massimo impegno è stato garantito per l’attuazione del programma integrato per il paesaggio “Il Golfo di Oristano: dove la terra abbraccia il mare”, che vede Oristano e Cabras coinvolti insieme ad Arborea, Palmas Arborea e Santa Giusta. Il programma, che è stato inserito dalla Regione tra i progetti finanziati nell’ambito delle proposte di attuazione del Piano paesaggistico regionale, domani sarà al centro di un incontro operativo tra tutti i soggetti istituzionali coinvolti. Tendas e Carrus hanno dedicato particolare attenzione al progetto per l’ampliamento e la valorizzazione del porticciolo turistico di Torregrande, e all’analisi dei problemi legati ai rapporti con Abbanoa per la gestione del servizio idrico. Il sindaco di Oristano ha auspicato iniziative comuni per la valorizzazione del fiume Tirso e, in particolare, della foce. “Nell’ottica di un nuovo rapporto di collaborazione e condivisione delle comuni politiche di sviluppo – ha detto Tendas -, mi è sembrato doveroso rinnovare le scuse e il rammarico del comune di Oristano per alcuni errori commessi nel passato, che hanno a lungo condizionato i rapporti con la comunità cabrarese. Oggi le due istituzioni e le due comunità devono saper dialogare e lavorare di comune accordo, per creare nuove occasioni di sviluppo”. “Sono molto soddisfatto dell’incontro con il sindaco Tendas – ha dichiarato Cristiano Carrus -. Sono certo che tra i due comuni, grazie anche al rapporto di amicizia con Tendas, potranno avviarsi serie e proficue politiche di sviluppo per i due territori”.
Dopo i consueti controlli effettuati dal Servizio Igiene degli Alimenti (Sian) della Asl di Oristano, è stata riscontrata la non conformità per il parametro “Trialometani” (Thm) dell'acqua distribuita nelle frazioni del comune di Cuglieri, Santa Caterina, S'Archittu e Torre del Pozzo. “A seguito del riscontro della non conformità – si legge in un comunicato della Asl -, il Sian ha inviato al comune di Cuglieri, in data odierna, la richiesta di emettere un provvedimento cautelativo che vieti l'uso dell'acqua per scopi potabili e alimentari, mentre è consentito l'uso per fini igienici. La stessa comunicazione è stata inoltrata all'ente gestore (Abbanoa) per il distretto di Oristano, soggetto responsabile della qualità dell'acqua distribuita, chiedendo di relazionare tempestivamente sulle cause che hanno determinato la non conformità, e di adottare gli interventi di competenza per ripristinare le condizioni di normalità. Il Sian spiega che i trialometani (THM) rientrano tra i cosiddetti “sottoprodotti della disinfezione”, cioè sono sostanze chimiche organiche e inorganiche, che si possono formare durante la reazione del disinfettante usato, nel caso specifico il cloro, con materiale organico naturalmente presenti nell'acqua, in origine e in rete, derivante per lo più dalle decomposizione di organismi vegetali. La formazione di Thm – si legge ancora nel comunicato - dipende, inoltre, da altri fattori, quali il tipo e la concentrazione del disinfettante usato, la temperatura il Ph dell'acqua, le condizione della rete idrica. I valori riscontrati nei punti di prelievo rappresentativi della rete idrica delle frazioni di Santa Caterina, S'Archittu e Torre del Pozzo (analisi effettuate dal laboratorio del Dipartimento provinciale Arpas di Oristano, relative ai prelievi effettuati il 16 luglio) sono risultati compresi fra 124 e 87 microgrammi per litro, a fronte di un limite stabilito dalla normativa italiana di 30 microgrammi per litro. Peraltro, i valori di parametro per i sottoprodotti della disinfezione (Thm) stabiliti dalla normativa italiana possono considerarsi “ipergarantisti”, e sono più restrittivi rispetto ad altri Paesi membri della Comunità Europea, in accordo con il principio generale di precauzione, secondo cui quando un'attività rischi di danneggiare la salute dell'uomo o dell'ambiente devono essere adottate le opportune misure precauzionali. Anche se non ci sono conclusioni scientifiche certe – conclude il comunicato della Asl - in ordine alle relazioni causa-effetto dei Thm, a titolo cautelativo è opportuno contenerne la presenza, senza però compromettere mai l'efficacia del processo di disinfezione; infatti, come ribadito costantemente dall'Organizzazione Mondiale della Sanità, il rischio per la salute derivante da contaminazioni microbiologiche è di gran lunga più elevato di quello derivante dalla presenza di Thm nei quantitativi indicati dalla normativa vigente”.
La giunta regionale ha deliberato il trasferimento alle Province delle risorse finanziare necessarie per garantire l'attività di disinfestazione e in materia di controllo e lotta contro gli insetti nocivi. Così come previsto nella ripartizione proposta dall'assessore regionale all’Ambiente, alla Provincia di Oristano sono state assegnate risorse per 1 milione e 754 mila euro, destinate, oltre che alla retribuzione del personale in servizio con contratti a termine impegnato nell'attività di disinfestazione, anche all'attività straordinaria di disinfestazione per la lotta contro la diffusione del virus della Febbre del Nilo. "L'assegnazione era attesa da tempo - ha commentato l'assessore Cera -, soprattutto in considerazione dell'emergenza legata alla Febbre del Nilo, che lo scorso anno ha comportato per la Provincia uno sforzo economico e umano enorme. L'attività ordinaria di disinfestazione è stata garantita regolarmente durante e proprio in questi giorni sarà attivata l'assunzione di ulteriore personale disinfestatore dalla società interinale che si è aggiudicata il servizio, tale da dar man forte alle squadre in servizio che, in quest'ultimo periodo, hanno intensificato il proprio lavoro, dando la disponibilità anche al lavoro notturno, tutto per far fronte alle numerose richieste dei Comuni".
Sempre l’assessore provinciale all’Ambiente, Emanuele Cera, in perenne ricerca di visibilità, probabilmente perché preoccupato dalla paventata cancellazione delle Province e forse per cercare eventuali altri posti al sole, ha convocato l’ennesima conferenza stampa, per giovedì 19 luglio, alle 9.30, presso la sala giunta della Provincia di Oristano. Tema dell’incontro, questa volta, “Il piano di salvamento a mare”. Oltre a Cera parteciperanno il presidente della Provincia, Massimiliano de Seneen, il comandante della Capitaneria di Porto di Oristano, il comandante del Circondario Marittimo di Bosa, i sindaci dei comuni interessati e le associazioni di volontariato.
"L'incidenza della povertà relativa delle famiglie sarde è salita dal 18,5 del 2010 al 21,1 del 2011, con un incremento del + 2.6, purtroppo l'incremento maggiore anche tra tutte le regioni del Meridione". Lo ha sottolineato il segretario generale della Cisl, Mario Medde. "Questo – ha detto medde - conferma un'evoluzione negativa e grave della crisi economica e sociale della Sardegna che pesa drammaticamente sulle famiglie. L'aumento necessita di una immediata riflessione da parte della politica e delle istituzioni sarde, e di un intervento straordinario e pluriennale di lotta alla povertà e per il lavoro che il sindacato da tempo sollecita alla giunta regionale. Si tratta, dunque, di garantire una maggiore capacità di spesa alla Regione e una riforma delle politiche del lavoro e del welfare regionale, in grado di attutire l'impatto della crisi e dare respiro alle famiglie sarde, già oberate da responsabilità che lo stato sta scaricando senza neppure riconoscerne il ruolo di ammortizzatore sociale".
Sul web sta girando l’appello della madre di Federico Aldovrandi, il giovane ucciso da alcuni poliziotti, poi condannati, scritto il giorno del compleanno del ragazzo, che vi proponiamo: “Cari amici, i poliziotti condannati per aver picchiato e ucciso mio figlio 18enne, Federico Aldrovandi, non andranno in carcere e sono ancora in servizio. C'è un solo modo per evitare ad altre madri quello che ho dovuto soffrire io: adottare in Italia una legge contro la tortura. La morte di mio figlio non è un'eccezione: diversi abusi e omicidi commessi dalle forze dell'ordine rimangono impuniti. Ma finalmente possiamo fare qualcosa: alcuni parlamentari si sono uniti al mio appello disperato e hanno chiesto di adottare subito una legge contro la tortura che punirebbe i poliziotti che simacchiano di questi crimini. Per portare a casa il risultato però hanno bisogno di tutti noi. Oggi è il compleanno di mio figlio e vorrei onorare la sua memoria con il vostro aiuto: insieme possiamo superare le vergognose resistenze ai vertici delle forze dell'ordine e battere gli oppositori che faranno di tutto per affossare la proposta. Ma dobbiamo farlo prima che il Parlamento vada in ferie! Vi chiedo di firmare la petizione per una legge forte che spazzi via l'impunità di stato in Italia e di dirlo a tutti - la consegnerò direttamente nelle mani del Ministro dell'Interno non appena avremo raggiunto le 10.000 firme:http://www.avaaz.org/it/italy_against_torture_patrizia/?bciZgdb&v=16106. Federico era già ammanettato quando i poliziotti lo hanno picchiato così forte da spaccare due manganelli e da mettere fine alla sua giovane vita. Dopo anni di vero e proprio calvario, la Corte di Cassazione li ha condannati per eccesso colposo a tre anni e mezzo, ma i poliziotti dovranno scontare solo 6 mesi, senza farsi neanche un giorno di carcere, a causa dell'indulto e incredibilmente sono ancora in servizio. L'impunità succede spesso in casi come questo, perché il governo non ha ancora adottato un reato preciso e quelli esistenti cadono spesso in prescrizione. La perdita di mio figlio mi ha quasi distrutto, ma sono determinata a cambiare il sistema. I difensori dei diritti umani ritengono che una legge che adotti la Convenzione Onu contro la tortura, che l'Italia ha ratificato nel 1989 e che non ha mai rispettato, garantirebbe alle vittime italiane della tortura e della brutalità dello stato un corso veloce della giustizia e sanzioni appropriate, da accompagnare alla riforma per la riconoscibilità dei poliziotti. Ma ancora più importante, metterebbe fine una volta per tutte all'impunità che garantisce che oggi i poliziotti siano al di sopra della legge. L'Italia non è il Sudan. Non c'è alcuna ragione per cui il nostro sistema giudiziario provi a mettere sotto silenzio reati commessi dalle forze dell'ordine come violenze, stupri e omicidi, dal massacro alla Diaz al G8 di Genova, alle recenti uccisioni come quella di Stefano Cucchi, Giuseppe Uva e Aldo Bianzino. Per favore unitevi a me e insieme costruiamo un appello assordante, per una legge forte, per fermare la tortura e per far espellere gli agenti responsabili di questi crimini odiosi dalle nostre forze dell'ordine - firma sotto e dillo a tutti i tuoi amici: http://www.avaaz.org/it/italy_against_torture_patrizia/?bciZgdb&v=16106.
Nessuno potrà restituirmi mio figlio, e oggi non potrò festeggiare il suo 25° compleanno con lui. Ma insieme possiamo ripristinare la giustizia e aiutare a prevenire la sofferenza che ho dovuto provare io per la perdita di un figlio portato via dallo stato ad altre madri e ad altre famiglie. Con speranza e determinazione, Patrizia Moretti, madre di Federico”. L’appello, rilanciato da Avaaz.org (un'organizzazione non governativa internazionale, istituita nel 2007 a New York, che promuove attivismo su diversi problemi quali il cambiamento climatico, i diritti umani ed i conflitti religiosi; la sua missione dichiarata è quella di assicurare che le opinioni e i valori della popolazione mondiale influiscano sui processi decisionali globali) in poche ore ha raccolto oltre 50 mila adesioni. L’obiettivo è quello di raggiungere le 100 mila firme, da consegnare ai ministri Severino e Cancellieri. Questo il testo della lettera indirizzata ai ministri e a tutti i parlamentari: “Vi chiediamo di adottare immediatamente una legge forte contro la tortura che garantisca che gli agenti delle forze dell’ordine che commettono reati gravi non siano più al di sopra della legge e non possano più restare in servizio. Tutti gli agenti impegnati in operazioni di ordine pubblico dovrebbero essere identificabili. E’ ora di rispettare la Convenzione Onu contro la tortura e di mettere fine all’impunità di stato, restituendo giustizia alle vittime di tortura e di altri crimini odiosi”.
All’Albo pretorio e sul sito internet del comune di Oristano è in pubblicazione l’avviso pubblico, per la costituzione di un albo aperto (long list) per incarichi professionali in materia di progettazione strategica e sviluppo locale. Copia del bando, l’indicazione dei requisiti richiesti e delle modalità della selezione sono specificati nell’avviso disponibile sul sito www.comune.oristano.it, all’Informacittà e all’Urp del comune. La scadenza per la presentazione delle domande è fissata al 28 luglio prossimo.
L'Assessore Cera ricerca visibilità?? Potrebbe fare di meglio : si sta organizzando per fare due conferenze al giorno : una in provincia e l'altra in comune. Per dire che cosa ? Che ci sono sempre più zanzare e che il salvamento a mare se lo devono pagare i comuni.
Di
DiDiTi
(inviato il 18/07/2012 @ 09:45:17)
Hai ragione. Tra Cera e l'ex Commissario straordinario del Comune di Oristano era una bella lotta a chi convocava più conferenze stampa sull'aria fritta. Per Cera ogni occasione è buona per convocare la stampa.... il bello è che i Montanelli di Oristano ci vanno pure!!!!
Di
Gigi Manca
(inviato il 18/07/2012 @ 11:32:22)
Per conferenze stampa si diffende e promette bene anche il neo sindaco Tendas.
Di
draghi
(inviato il 18/07/2012 @ 12:29:42)
Vediamo se Tendas supera il primato delle conferenze stampa..
Di
Il Giornale
(inviato il 18/07/2012 @ 12:46:43)
Quello di indire una conferenza stampa per ogni starnuto è una cattiva abitudine dei politici che negli ultimi tempi è cresciuta moltissimo. Questo accade perchè si bada molto di più all'immagine e all'apparire che alla sostanza. Un modo per eliminare questa piaga ci sarebbe. Basta che i giornalisti non presenzino a conferenze stampa su argomenti banali e scontati, anche se è difficile che accada. Primo perche molti giornalisti sono dei lecchini e non vogliono fare uno sgarbo al politico e poi perchè alle conferenze stampa ci sono le tv e anche ai giornalisti piace apparire. Sapete invece a noi cittadini quanto ce ne frega di queste inutili passerelle???
Di
Gian Battista
(inviato il 18/07/2012 @ 13:43:44)
A proposito di progettazione strategica e sviluppo locale, mi domando come mai a un dipendente dell'ex piano strategico e' stato dato un incarico questi giorni, senza selezione, mentre per tutti gli altri questa e' necessaria? Il signor segretario e il signor Sindaco potrebbero spiegarmelo? Rispetto alla precedente amministrazione non e' cambiato proprio niente...
Di
sa buga
(inviato il 18/07/2012 @ 17:30:42)
Il Comune non mi frega più le tasse concorso...Anni fa decisi di partecipare ad un concorso del Comune di Oristano per Agente di sviluppo locale. Era richiesta la laurea in Giurisprudenza, Economia o Scienze politiche...il bando venne ritirato e ricomparve giorni dopo con una correzione: l'aggiunta della Laurea in Scienze Naturali o qualcosa del genere, laurea insolita per un lavoro nella p.a.. Capii che era meglio non partecipare più e infatti poi venni a sapere che i vincitori erano guardacaso laureati in scienze naturali...
Di
53534
(inviato il 18/07/2012 @ 18:55:49)
@5.Sarà vero che ai politici piace apparire e anche ai giornalisti piace apparire...ma anche a te piace guardarli!!!! E cambia canale!!!!!
Di
Anonimo
(inviato il 18/07/2012 @ 21:00:59)
vorrei chiedere al Sindaco Tendas come mai un grosso suv tedesco e una grossa berlina tedesca possono parcheggiare indisturbati di fronte alla Chiesa di San Franesco?
Di
Anonimo
(inviato il 19/07/2012 @ 08:42:01)
Voglio precisare agli amici del blog che non risponde al vero che il sottoscritto trova ogni occasione per convocare una conferenza stampa, per onestà di informazione, specifico che ne convoco solo una all'anno - proprio quella per il salvamento a mare. Quanto evidenziato è riscontrabile dagli atti e non è certamente una giustificazione ma bensì una semplicissima e dovuta informazione. In merito ai contenuti, dovete sapere che i Comuni ( che hanno competenza primaria ), per il piano di salvamento a mare,hanno contributo su un totale di 151 mila euro del progetto con 29 mila, questo a dimostrazione che pagano si, ma solo in parte .....
Di
Emanuele Cera
(inviato il 19/07/2012 @ 13:41:40)
caro assessore sarebbe giusto che quei soldi andassero direttamente ai comuni senza passare per tante mani. sarebbe tutto più snello con gran risparmio. Non si farebbe neanche una conferenza stampa. Cosa ne pensa?
Di
Che ce vado
(inviato il 19/07/2012 @ 22:07:42)
I Comuni non la pensano come te, perchè gestendo il servizio autonomamente avrebbero dei costi nettamente superiori e inoltre non hanno l'attrezzatura e l'esperienza che invece ha la Provincia dopo tanti anni di organizzazione. Questo è riconosciuto dai Comuni tanto da aver delegato noi all'organizzazione, quindi di quale snellezza e di quali risparmi parli ? La conferenza stampa è discrezionale, la fanno anche molti Comuni anche per argomenti meno importanti, o no ? Cosa ne pensi ?
Di
Emanuele Cera
(inviato il 20/07/2012 @ 17:28:35)
Lei parla di esperienza ma quale? Semplicemente perché lo fate da anni? Io noto che peggiora di anno in anno. Perché avrebbe costi superiori? La delega a me pare vi viene data data dalla regione che vi passa i soldi e poi voi li passate ai comuni. Forse vi delegano perché alcuni non hanno voglia di dare questo servizio. Per come la vedo io la provincia di Oristano dovrebbe sparire, è semplicemente un passa carte, si passerebbe alle unioni mantenendo la struttura comunale e trasferendo il personale, senza altri assessori, responsabili e consulenti e soldi soldi e soldi. Proprio perché vedo come vengono gestiti i servizi. Alcuni sindaci vi farebbero 3 a zero. Se la fanno molti sindaci mica è detto che sia giusto.
Di
Che ce vado
(inviato il 20/07/2012 @ 21:48:34)
Che ce vado: contro voglia sono costretto a commentare. Ma lei crede, con il suo auspicato comportamento (eliminare la provincia di Or, eliminare l'aeroporto di Or, insomma, eliminare tutto quello che riguarda Or ...) di risolvere i problemi? La mia risposta è no! E sa perchè? Perchè le altre 43 Province che resteranno si "papperanno" tutta la torta. Perchè gli aeroporti che, ovviamente, resteranno si faranno fuori tutti i soldi pubblici possibili (nostri soldi, o crede ancora alla favoletta che sono "privati" e si reggono sulle proprie gambe?) e cossì via per tante altre strutture e uffici pubblici! Scusi se la giudico troppo ingenuo e idealista.
Di
forza centro sardegna
(inviato il 23/07/2012 @ 08:26:26)
il mio commento? La provincia di oristano e similari sono perfettamente inutili. semplice passacarte
Di
Che ce vado
(inviato il 23/07/2012 @ 12:38:17)
Per dovere di informazione... ha ragione l'assessore Cera. Ad oggi i Comuni che organizzano il servizio di salvamento a mare preferiscono affidarlo alla provincia perchè non hanno esperienza nella predisposizione degli atti, nel coordinamento delle associaioni, non dispongono dell'attrezzatura ecc. E' vero che se sparissero le province le stesse funzioni verrebbero assolte dagli stessi comuni, ma questo non renderebbe i procedimenti più snelli. Infatti laddove adesso opera una sola struttura (la Provincia) dovrebbero operare 10 comuni costieri e dunque si dovrebbe moltiplicare per 10 il numero di atti, le ore impiegate dai funzionari, il tempo impiegato dai politici per approvare le delibere ecc. Infine.... il post 13 trascura il fatto che la Provincia non si limita ad utilizzare fondi regionali per il salvamento a mare, ma utilizza per metà fondi di bilancio per un servizio che svolge da 22 anni. Tutto è discutibile ma con obiettività.
Di
Vacci pure
(inviato il 23/07/2012 @ 13:07:15)
ma chi te lo ha detto che ci vogliono dieci atti? Basta che i comuni della provincia nominino un comune capofila con poteri di delega e si fa come normalmente succede per tante altre cose. I comuni sono già ben allenati a questo scopo, gestiscono da tempo bandi anche più complessi. Per es. si può fare un bando unico con tutte le specifiche necessarie. "il post 13 trascura il fatto che la Provincia non si limita ad utilizzare fondi regionali per il salvamento a mare, ma utilizza per metà fondi di bilancio per un servizio che svolge da 22 anni" Se non c'è la provincia quei soldi passano ai comuni mica sono di proprietà dei provinciali, non saranno nostri?. Volete far capire che è tutto difficile quando invece basta solo un poco di buona volontà. Volete insistere sulla indispensabilità della provincia ma lasciate perdere... Comunque io non ancora visto nulla, questo anno andremo al mare anche a dicembre?
Di
Che ce vado
(inviato il 23/07/2012 @ 17:18:33)
Che ce vado continui a confermare che sei solamente bravo a criticare tutto ma incapace a costruire. Mettiti per una volta nei panni di chi governa ed evita proposte utopistiche, in fondo hai buoni fondamentali.
Di
Che ci andrei
(inviato il 23/07/2012 @ 22:37:26)
sei per caso un provinciale? Cambia disco! Se sei provinciale non ritenerti indispensabile perchè non lo sei. Dovrei pure ringraziare gli inutili? Dovrei ringraziare i provinciali che neanche si pagano il panino quando dicono di avere impegni istituzionali? L'albo pretorio è pieno di rimborsi. Ne ho e penso che altri ne abbiano le scatole piene degli inutili. Vedere e sentire che pensano a noi! ma quando mai! Mi metto nei panni degli incollati alla poltrona? Poveracci, tutti li a sudare tanto, mamma mia. Io ho fatto delle proposte, la più importante: dare in mano alle unioni. Le scuole in mano ai comuni, alcuni le gestirebbero meglio della provincetta, così le strade visto che già adesso esistono in alcuni comuni esistono dei piccoli uffici manutenzione strade, andrebbero all'unione. Sparirebbero gli incollati, portaborse, funzionari, pensionati riassunti (alla faccia dei giovani disoccupati). In 40 anni abbiamo avuto solo poltrone, povera terra di Eleonora!
Di
Che ce vado
(inviato il 23/07/2012 @ 23:28:39)
Non intendo alimentare la vena polemica del "nostro" interlocutore... ha ragione nel sostenere 1)che i comuni si possono organizzare nella gestione dei servizi,2) che la regione potrebbe attribuire ai comuni le risorse che attualmente trasferisce alle province per l'esercizio di nuove competenze, ma ho qualche dubbio sul fatto che le province siano inutili. Anzi ritengo indispensabile in un territorio come quello sardo la presenza di enti che gestiscano competenze sovracomunali, magari con rappresentantipolitici eletti tra i sindaci. E dunque terrei in piedi le province, invece abolirei tutti gli altri nti come le unioni di comuni, i consorizi di vario tipo e farei confluire funzioni e personale nelle province o in regione. Fa piacere comunque leggere le critiche di osservatori attenti e informati come il "nostro" interlocutore. (ps. il servizio di salvamento è iniziato il 21)
Di
Vacci pure
(inviato il 23/07/2012 @ 23:30:54)
in quali spiagge, sai io ancora non li ho visti!
Di
Che ce vado
(inviato il 24/07/2012 @ 09:58:11)
ottimo Che Ce Vado, vedi che quando vuoi, forse anche perché stimolato, riesci a essere propositivo. Confermo il giudizio sui tuoi buoni fondamentali.
Di
Che ci andrei
(inviato il 24/07/2012 @ 23:05:00)
Disclaimer L'indirizzo IP del mittente viene registrato, in ogni caso si raccomanda la buona educazione.
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