“Solo alcuni di noi, nel Pd, fin dal primo giorno di questa legislatura hanno capito e denunciato il profilo basso e incline all’intrallazzo della compagine di centrodestra portata alla vittoria, con Cappellacci in testa, da un Berlusconi che garantiva ai sardi felicità e successo nonostante già sapessimo che neppure costui poteva ergersi a emblema della rettitudine e della morale pubblica nazionale. Ora tutti, pubblicate alcune intercettazioni, anche i più collaborazionisti di quei giorni, quelli che per intenderci non mancavano occasione per lamentarsi e contrapporsi dentro i Democratici per i toni, a loro dire, eccessivamente severi di qualcuno di noi, gridano e si prodigano in dichiarazioni sconcertate e spropositate. Come sempre la politica è cosa seria soltanto per chi la capisce e la pratica onestamente, un po’ meno per chi pensa di utilizzarla sempre e comunque per i propri ambiziosi disegni o affari che dir si voglia e da qualunque parte politica si ragioni. Dalla pubblicazione di alcune intercettazioni, in queste ore, si trae conferma che in meno di quindici mesi questo governo regionale e Cappellacci avevano messo in mano ai faccendieri ed agli affaristi più spregiudicati di tutta Italia gran parte degli interessi dei sardi. Si comprende assai chiaramente, da quello che si dicono tra loro questi oscuri faccendieri e politicanti senza morale, che in ballo non vi era solo l’affare dell’eolico e dell’energia rinnovabile, ma anche il mattone, la speculazione edilizia alla quale con tanta cura si erano dedicati fin dall’inizio del loro mandato Cappellacci e Asunis. Il quadro che emerge è sconcertante. Le intercettazioni di Cappellacci, come avevo anticipato in aula nel corso del dibattito sull’eolico, confermano che il nostro Presidente ha mentito al Consiglio Regionale e ai sardi quando ha dichiarato di non aver mai assunto comportamenti o svolto attività che non fossero nell’interesse della Sardegna e del bene comune. Nessuno di noi può accettare tanta spregiudicatezza, la confidenza di baci e scambi di battute denuncia una lunga e profonda conoscenza delle persone coinvolte e una altrettanto consapevole attività lucrativa attraverso l’uso o la “disponibilità” dei poteri pubblici. Nessuno può accettare che la politica sia mettersi sull’attenti davanti ai faccendieri più collusi con i poteri pubblici o fare copia degli atti deliberativi agli amici della cricca interessati, quando i consiglieri regionali ancora oggi non sono in grado di accedere sul sito della Regione a quel file di delibera. Non si possono ritenere accettabili da un Presidente della Regione certi comportamenti. Uno degli arrestati, certo Lombardi, descrive sinteticamente così l’autonomia e l’indipendenza del Presidente Cappellacci: “Cappellacci si mette sempre a disposizione”. Tutto questo accade in soli quindici mesi e se non ci avessero pensato i magistrati la rete di sodalizi affaristici si sarebbe ramificata ed estesa non si sa bene fino a che punto. Ma in Consiglio regionale, quando Soru e molti di noi si sono permessi di levare un allarme “mafia” in Sardegna sono stati ingiuriati ed accusati di infamie, e gli Assessori tecnici si sono presi la libertà regolamentare di insultare e di offendere le persone senza che nessuno glielo impedisse. Questa legislatura è nata male, ha avuto il suo battesimo da un atto di falsità politica di un Presidente del Consiglio che ha svolto la campagna elettorale per conto di altri, ingannando e truffando deliberatamente tantissimi sardi. Mentre siamo senza dignità e pure senza un governo regionale, la manovra dello Stato taglia ancora: dopo i fondi Fas, la scuola, l’università ora ci sottrae persino la compartecipazione ai tributi, sancita dallo Statuto, i trasferimenti dovuti agli enti locali e ogni altro finanziamento non utilizzato da una Regione evidentemente indaffarata in altre faccende. Siamo a un giro di boa importante per il futuro del Paese e della Sardegna. Nel giro di alcuni mesi capiremo meglio l’orizzonte che ci attende e il lungo tempo di sofferenze e di marginalità a cui sarà condannata la nostra Regione per queste “distrazioni affaristiche”. Sarebbe necessario che il nostro Partito recuperasse pienamente contezza dell’emergenza democratica in cui ci troviamo e aprisse una stagione di confronto nella società, e non tanto fra i suoi gruppi dirigenti, sempre impegnati nelle estenuanti liturgie autoreferenziali della propria organizzazione. Dobbiamo seminare il germe delle diversità morali e programmatiche in una società sarda evidentemente drogata da un’informazione che spesso distorce la verità e che racconta di una politica che non affronta quasi mai i problemi quotidiani della gente comune. La Sardegna, così come forse l’intero Paese, è purtroppo al capolinea morale della sua lunga storia autonomistica, ed è bene non solo indignarsi, ma finalmente anche prendere posizione, schierarsi e combattere con, senza ed oltre la politica, se vogliamo che questa deriva non renda noi ogni giorno ancora più marginali e residuali nella vita politica regionale e nazionale e senza futuro e speranza i nostri figli e le generazioni che verranno”. (Gian Valerio Sanna – consigliere regionale Pd)
Altre notizie:
Un giovane di 25 anni, Toni Dragutinovik, è morto annegato all’alba di questa mattina davanti alla spiaggia di Torregrande, dov'era arrivato assieme a un amico. La vittima, nata a Carbonia, ma residente ad Oristano, dove la famiglia di nomadi di cui faceva parte abita da una trentina d'anni nei locali dell'ex mattatoio accanto all'ospedale San Martino, aveva deciso di fare un bagno, mentre l'amico, un trentenne di Simaxis, dormiva in spiaggia. E' stato il custode di un chiosco bar di Torregrande a dare l'allarme quando ha sentito il giovane chiedere aiuto in mare, ma i tentativi di salvarlo sono risultati inutili. La polizia, arrivata sul posto attorno alle 4.45, ha trovato il cadavere di Dagutinovik che galleggiava sotto il pelo dell'acqua a una quindicina di metri dalla riva. Dopo che il corpo è stato recuperato dal personale di una motovedetta della capitaneria di Oristano, un medico del 118 ha accertato il decesso dovuto all'annegamento. Il magistrato di turno ha poi disposto la restituzione della salma ai familiari.
Dopo mesi di proteste e denunce, sfociate anche in un lungo sciopero della fame, alcuni malati di Sla (sclerosi laterale amiotrofica) hanno manifestato, questa mattina, davanti all'assessorato regionale alla Sanità, e ottenuto un incontro con l'assessore Antonello Liori. Accompagnati dai familiari, assistiti da personale medico e paramedico, scortati da ambulanze, i malati hanno atteso sotto un gazebo di essere ricevuti. Da mesi, attraverso il portavoce Salvatore Usala, malato da anni di sla, hanno sollecitato maggiori finanziamenti per l'assistenza, un incremento delle ore di cure domiciliari (differente anche a seconda dell’Asl di appartenenza), la formazione specifica per il personale che segue malati di Sla. A fine mattinata, come detto, sono stati ricevuti dall'assessore Liori, alla presenza, fra gli altri, dell'ex presidente della Regione, Renato Soru. Tramite lavagnette e l'indicazione delle lettere con gli occhi, i rappresentanti dei pazienti hanno sollecitato il finanziamento del piano per l'assistenza, predisposto dalla commissione regionale per la sla, ma ancora fermo, e hanno chiesto, ancora una volta, un aiuto che possa alleviare i costi delle cure che gravano sulle famiglie. Liori ha assicurato che accelererà l'iter per la formazione specifica del personale e anche dei familiari degli assistiti, ed ha spiegato di aver giià fatto richiesta al ministero di ulteriori finanziamenti. A disposizione, ha ricordato, ci sono anche 9 milioni per il programma "Ritornare a casa", mentre, per quanto riguarda il piano della commissione Sla, per l'assessore "…occorre verificare le condizioni di pazienti di patologie simili, così da poter includere tutti nei finanziamenti".
Il referendum contro il nucleare in Sardegna, promosso da Sardigna Natzione indipendentiza (Sni) e dal movimento "No nuke", si terrà nel prossimo mese di novembre o nella primavera del 2011. La data certa si conoscerà entro dieci giorni. Questo, quanto emerso da un incontro tenuto, stamattina, a Cagliari, tra i promotori della consultazione e la Regione. "Inizialmente - ha riferito ai giornalisti la dirigente regionale di Sardinia Natzione, Aurora Pigliapochi -, si pensava di indire il referendum a novembre, ma sorgono due problemi: il costo della consultazione ammonterebbe a circa 12 milioni di euro; in secondo luogo dovremmo fare i conti con l'incognita del quorum. Per questo ci è stato proposto lo slittamento alla prossima primavera, con il conseguente accorpamento con le elezioni amministrative. I costi sarebbero tagliati drasticamente e il raggiungimento del quorum è più probabile". Nei prossimi giorni gli esponenti di Sardinia Natzione e del movimento "No nuke" incontreranno gli aderenti al comitato contro il nucleare, composto da circa settanta sigle, per concordare in modo collegiale la data da proporre per il referendum. "Da un lato - ha dichiarato il leader regionale di Sardinia Natzione, Bustianu Cumpostu -, preferiremmo che la consultazione si tenesse a novembre, visto che siamo già partiti con la campagna di sensibilizzazione dei cittadini. Dall'altro, però, capiamo anche che, in tempi di crisi, spendere dodici milioni di euro non è cosa da poco. Consulteremo i rappresentanti del comitato ed entro dieci giorni sarà indicata la data definitiva". Oltre a dire no alla costruzione di centrali nucleari in Sardegna, il referendum consultivo si propone anche di contrastare la possibilità di stoccare nell'isola le scorie radioattive provenienti da altri impianti.
Accreditata come il più grande parco eolico italiano, con una capacità di 98,9 megawatt, la nuova centrale eolica sul Monte Grighine è entrata in attività. Sono 43 gli aerogeneratori forniti dalla casa tedesca Nordex in funzione sui crinali del monte, nei territori di Villaurbana, Siamanna e Mogorella. La centrale è controllata da una partnership, in cui sono impegnate paritariamente le società danese Greentech Energy Systems e la società Edf En Italia, filiale del gruppo francese Edf Energies Nouvelles. Ci sono voluti quasi quattro anni per completare il cantiere, oggetto di forti polemiche. La vecchia giunta regionale, guidata da Renato Soru, aveva manifestato contrarietà per l'iniziativa, preoccupata per l'impatto ambientale causato dalle 43 torri eoliche, ognuna alta più di 70 metri. Problemi di cui si erano interessati anche i giudici amministrativi, che non avevano però impedito la prosecuzione dei lavori di realizzazione della centrale.
Il comune di Oristano ha bandito la gara d’appalto per la manutenzione straordinaria delle pavimentazioni stradali. La gara si svolgerà su una base di 503 mila euro. L’impresa che si aggiudicherà l’appalto avrà novanta giorni di tempo per completare gli interventi. “Il progetto, curato dall’Ufficio tecnico comunale, è finalizzato a garantire la sicurezza della circolazione pedonale e veicolare – ha precisato l’assessore ai Lavori pubblici, Andrea Lutzu -. Gli interventi riguardano principalmente le strade della città e delle frazioni di Silì e Donigala che risultano in condizioni peggiori per la normale usura, ma anche per effetto delle forti precipitazioni delle ultime stagioni. Nella localizzazione degli interventi si è cercato di privilegiare le direttrici stradali caratterizzate da un maggior volume di traffico e, come nel caso di via S. Antonio, via Vittorio Emanuele e via Ciutadela de Menorca, a completare la riqualificazione già avviata precedentemente”. In città si interverrà, inoltrre, nelle vie Sardegna, Satta, Basilicata, Solferino, Mazzini, Diaz, Vittorio Emanuele, Ciutadela de Menorca, Crispi e S. Antonio, e nell’incrocio di piazza Mariano. A Silì due le strade interessate: via Martiri del Congo e via Adua. A Donigala operai al lavoro in via Eugenio Sanna. Oltre alla scarificazione della pavimentazione esistente, sarà rifatto il fondo, realizzata la nuova pavimentazione, sistemata la rete di smaltimento delle acque meteoriche, ripristinati e messi in quota i pozzetti e le caditoie. “L’esiguità delle risorse a disposizione – ha detto Lutzu - ci impone di intervenire solo in alcune strade, quelle che dai sopralluoghi necessitano degli interventi più urgenti -. La giunta Nonnis ha però ben presente la situazione e questo è da considerare solo un primo lotto di un intervento organico complessivo di riqualificazione urbana che riguarderà la manutenzione straordinaria delle strade e dei marciapiedi, finalizzato a garantire il decoro urbano e la sicurezza della circolazione pedonale e veicolare”.
Cambiano gli orari di apertura dell’Informambiente presso l’ex asilo Sant’Antonio. L’apertura e la chiusura dello sportello viene anticipata di mezz’ora. I nuovi orari sono: dal lunedì al venerdì dalle 8,30 alle 12,30, e il giovedì anche dalle 15 alle 17. Giovedì scorso, l’Informabiente, a causa di problemi tecnici, è rimasto chiuso. Per questo motivo, l’Assessorato all’Ambiente, che si scusa per il disagio arrecato, ha stabilito l’apertura straordinaria dell’ufficio, per tutte le zone, anche nel pomeriggio di martedì 20 Luglio. La consegna viene effettuata esclusivamente dietro presentazione della cartella esattoriale Tarsu e di un documento di identità. Se i cittadini non avessero ricevuto la cartella per posta la possono richiedere presso gli sportelli Equitalia. Queste le modalità di consegna delle buste: Zona 1: 19,20 e 21 Luglio; Zona 2: 22, 23 e 26 Luglio; Zona 4: 27, 28 e 29 Luglio; Zona 5: 30 Luglio, 2 e 3 Agosto; Zona 6: 14,15 e 16 Luglio, 4, 5 e 6 Agosto. Al termine di questo periodo chi non avesse ancora ritirato le buste potrà farlo indipendentemente dal calendario di raccolta negli orari di apertura dell’Informambiente.
La musica reggae sarà protagonista domani 16 luglio, a Torregrande. Alle 22, nella piazza della Torre, saliranno sul palco i Train to roots, una delle migliori band italiane di musica reggae. Il gruppo ha vinto, nel 2006, l’Italian reggae contest, come miglior reggae band emergente, al Rototom Sunsplash. La formazione, che è impegnata in un tour nazionale, ha all’attivo oltre cento concerti, e collaborazioni con Misty in Roots, Easy Star All Star, Sud Sound System, Junior Kelly e Terrakota. Il concerto è inserito nel calendario degli spettacoli estivi, organizzati dall’Assessorato allo spettacolo e al turismo del comune di Oristano.
“AppetitosaMente”, è una manifestazione dedicata alla cultura del cibo (con produzioni legate al sole e alle energie pulite), nel pieno rispetto della tradizione contadina e di un corretto stile di vita, che si svolgerà nel comune di Siddi i prossimi 31 Luglio e 1 Agosto. Il programma prevede laboratori attivi, spettacoli, proiezioni ed escursioni. Il programma è così ricco e vario che offre a chiunque la possibilità di partecipare agli eventi della manifestazione scegliendo ciò che più gli aggrada. Per sabato 31 luglio , dopo i saluti delle autorità, in piazza Leonardo Da Vinci si terrà, alle 11, un laboratorio attivo sul cibo, per i più piccoli, con gli animatori di Akuna Matata. Alle 18, a Casa Steri, “Per un pugno di donna”, paste tradizionali siddesi nelle mani delle donne, a cura delle donne dell’Associazione Marraconis Filaus di Siddi. Alle 19.30, in piazza Conciliazione, Corale di Siurgus Donigala in concerto. A seguire, alle 21, a Casa Puddu, “Artisti ai fornelli”, pietanze d’autore, ovvero la cucina tradizionale reinterpretata dallo chef Roberto Petza(su prenotazione e a pagamento). Alle 22, in piazza L. Da Vinci, Piero Marras in concerto. Per domenica 1° agosto, il programma prevede, alle 6, presso la Tomba dei Giganti “Sa domu de s’Orcu”, colazione da…l’Orco. Alle 8, in collaborazione col Marathon Club Oristano e Associazione medici diabetologi, spazio alla corsa (o ad una salutare passeggiata) attraverso le campagne di Siddi, per unire benessere del corpo a quello dello spirito…e del mangiar bene. Alle 10, presso l’ex ospedale Managu, “Da mangiare con gli occhi”, presentazione e proiezione di filmati, documentari e cortometraggi legati al cibo e alla cultura contadina: Terra Madre di Ermanno Olmi. Segue dibattito con l’Associazione Terra Gramsci. A seguire, alle 11, convegno sulle produzioni legate al sole e alle energie pulite. Al termine, incontro regionale con le Comunità del Cibo della Sardegna e con i responsabili nazionali Slow Food. Sempre alle 11, ma in piazza L. Da Vinci,”lo spasso è servito”, laboratorio attivo sul cibo, per i più piccoli, con gli animatori di Akuna Matata. Alle 13, presso Casa Puddu, “Entro in Comunità…”, incontro conviviale fra le Comunità del Cibo della Sardegna. Con lo chef Roberto Petza (su prenotazione e a pagamento). Sempre in Casa Puddu, alle 18, “La terrazza sul mondo”, incontri speciali e degustazioni guidate dei prodotti artigianali della Sardegna. Alle 19.30, in piazza L. Da Vinci, ballando con gusto”, sfilata ed esibizione dei gruppi folk presenti al V Festival Internazionale del Folklore Sa Corona Arrubia. Partecipano un Gruppo folk messicano (compañia de musica y danza Mexico vivo-Zapateado), e i gruppi folk di Gesturi, Oliena e Siddi, accompagnati dal suonatore di launeddas, Giovanni Aru, e dal fisarmonicista Ignazio Mura. Alle 21, “Mangia come parli”, degustazione delle paste e dei piatti tipici di Siddi e della Sardegna. Le pietanze delle degustazioni in piazza saranno servite con materiali biocompatibili, piatti fatti di pane e posate di legno. In piazza L. Da Vinci, alle 22.30, esibizione gruppi folk, e , alle 24, salludi e trigu, ovvero chiusura della manifestazione.