Oristano: offre lavoro a una donna, si spaccia per guaritore e abusa di lei. West Nile, 4° decesso.

Un uomo è stato arrestato dalla Squadra Mobile della Questura di Oristano con l’accusa di violenza sessuale.
Avrebbe prima offerto un lavoro a una donna poi, presentandosi come specialista nella rimozione dei nei, l’ha convinta a sottoporsi a un trattamento e avrebbe abusato di lei. E’ quanto accaduto a Oristano.
Le indagini della Polizia di Stato sono partite dopo la denuncia presentata dalla vittima. La donna, alla ricerca di lavoro, è entrata in contatto con l’indagato tramite una conoscente.
“L’uomo, dopo averle prospettato di aver trovato per lei un’opportunità lavorativa e avere instaurato con la stessa un rapporto di fiducia, l’avrebbe convinta di possedere particolari capacità di guaritore, proponendole di sottoporsi a un presunto trattamento per la rimozione di alcuni nei – spiegano dalla Polizia -. Il successivo incontro sarebbe avvenuto all’interno di un locale nella disponibilità dell’indagato”.
Secondo quanto accertato dagli investigatori, “…il presunto trattamento avrebbe progressivamente assunto una connotazione sessuale, attraverso ripetuti contatti sulle parti intime della donna e ulteriori condotte che la stessa avrebbe subito”.
La vittima andata via dal luogo della violenza, sconvolta, ha raccontato ad alcuni conoscenti quanto le era accaduto, e qualche giorno dopo si è presentata alla Squadra mobile. E così sono scattate subito le indagini e i riscontri.
“L’analisi delle conversazioni intercorse tra la persona offesa e l’indagato ha consentito di ricostruire la sequenza degli eventi – precisano dalla Polizia di Stato -, a partire dai primi contatti legati alla prospettata opportunità lavorativa, alle indicazioni impartite per la preparazione al presunto trattamento, sino alle interlocuzioni successive all’incontro. Ulteriori elementi sono emersi dalle dichiarazioni rese dalle persone informate sui fatti, alle quali la vittima aveva confidato quanto accaduto e che avevano avuto modo di constatarne il profondo stato di turbamento”.
Da qui la richiesta della Procura di una misura cautelare e l’ordinanza emessa dal Gip. L’uomo adesso si trova agli arresti domiciliari. Intanto, le indagini proseguono per verificare la presenza di altri casi simili.

Si è trattato di un confronto democratico per discutere della prossima campagna lattiero-casearia in Sardegna con tutti gli attori del settore, pastori, trasformatori (cooperative e industriali), consorzi – a iniziare da quello del Pecorino Romano – e assessorati dell’Agricoltura e della Sanità, quest’ultimo per le problematiche delle malattie degli animali in particolare dermatite bovina e lingua blu. E’ quanto chiedono i pastori sardi, riuniti in un’affollata assemblea, a Tramatza, a sette anni dalla rivolta che portò a clamorose proteste, tra cui i versamenti di latte di pecora a terra nelle strade. “Vogliamo essere aggiornati sulle problematiche relative al settore e sul prezzo della prossima campagna latte, che parte a fine ottobre, senza attendere il saldo a febbraio – spiegano i portavoce Gianuario Falchi, Fabio Pisu, Mario Carai e Nenneddu Sanna -. La vecchia campagna si sta chiudendo a 1,40 euro, ma i costi di produzione ci stanno strozzando, se si pensa che il gasolio agricolo è a 1,60 e il concime a 1,20 e per un ettaro di erbaio si spendono 500/600 euro. Rispetto al 2019 siamo in una situazione peggiore perché la crisi globale la stiamo pagando tutta noi che siamo la parte produttiva. Allora serve trovare una soluzione tutti assieme perché non si può continuare a produrre in perdita: come nel 2019 dobbiamo salvare il nostro lavoro”. Se poi la richiesta di un confronto non sarà ascoltata gli allevatori sardi sono pronti a scendere nuovamente in piazza. Secondo una prima stima, per riuscire a ricavare qualcosa nell’ambito della produzione di latte ovino il prezzo minimo ipotizzato al litro dovrebbe partire da 1,60 euro/litro. Tra le preoccupazioni emerse durante l’incontro anche l’attuale prezzo del Pecorino Romano Dop. Secondo il Clal i prezzi all’ingrosso del formaggio Dop, registrati con cadenza settimanale sulla piazza di Milano, hanno visto un calo da gennaio di circa l’11% arrivando a 10,30 euro al kg (stagionatura oltre 8 mesi). Sul sito di Ismea Mercati il prezzo medio all’origine ad agosto era di 11,36 €/Kg con una flessione dell’8,9% su base annua.

E’ deceduta, ieri, una persona ultrasettantenne, con altre patologie pregresse, che aveva contratto il virus della Febbre del Nilo e che era ricoverata all’ospedale San Martino di Oristano da circa una settimana. Sale così a quattro il numero dei decessi causati dalla West Nile in provincia di Oristano nel 2026, mentre il numero di casi di contagio accertati è di ventisette persone. “Ricordiamo, ancora una volta, le misure di prevenzione e protezione dal virus: evitare i ristagni d’acqua, schermare le finestre con zanzariere, utilizzare spray repellenti quando si è all’aperto, in particolare all’imbrunire, quando sono più attive le zanzare, insetti che veicolano il virus”, ricorda la direttrice del dipartimento di Igiene e prevenzione sanitaria Maria Valentina Marras. “Continuiamo a proteggerci e proteggere in particolare le persone anziane e fragili – è l’appello della direttrice Grazia Cattina –. Non smettiamo di adottare scrupolosamente le precauzioni per difenderci dalle punture di zanzara”.

Una rete regionale per accompagnare i minori con diabete di tipo 1 nella vita scolastica, sportiva e sociale, con formazione del personale, presa in carico integrata, un registro regionale della patologia e un centro diabetologico pediatrico specialistico. È l’obiettivo del testo unificato approvato all’unanimità dal consiglio regionale della Sardegna, che mette in campo risorse per oltre 1,2 milioni di euro nel 2026 e 82.350 euro all’anno dal 2027 per la manutenzione della piattaforma informativa. La legge nasce dall’unificazione di due proposte presentate nel 2025, una di maggioranza e una di opposizione, ed è stata approvata all’unanimità dalla Sesta commissione lo scorso luglio. Il provvedimento punta a superare le difficoltà che ancora oggi possono ricadere sulle famiglie, chiamate in alcuni casi ad affiancare direttamente i figli a scuola o nelle attività sportive per la gestione della patologia. Tra le misure previste ci sono percorsi formativi specifici e continuativi per il personale scolastico e per gli operatori extrascolastici e sportivi, un modello di presa in carico integrata e organismi multiprofessionali a livello distrettuale. La formazione dovrà riguardare anche la gestione delle emergenze, la continuità terapeutica e gli aspetti psicologici, relazionali ed educativi legati alla patologia. La legge prevede inoltre l’istituzione del Registro regionale dei minori con diabete di tipo 1, integrato con il Fascicolo sanitario elettronico, e della rete diabetologica pediatrica, con l’individuazione di un Centro diabetologico specialistico pediatrico di riferimento regionale. Per la realizzazione o l’adeguamento del centro sono previsti 549mila euro, mentre 549mila euro sono destinati allo sviluppo della piattaforma informativa e 30.500 euro alla formazione. Secondo la relazione, la platea stimata dei pazienti pediatrici con diabete di tipo 1 presa a riferimento per la realizzazione del sistema informativo è di circa 15-16mila persone.

Ares Sardegna ha pubblicato un bando per la ricerca di 21 medici, tra cui 5 per la Asl di Oristano, da destinare all’erogazione di prestazioni sanitarie presso gli istituti penitenziari della Sardegna. Al bando possono partecipare i medici con specializzazione in Medicina Interna o equipollente. In alternativa al possesso del diploma di specializzazione, è considerato requisito d’accesso l’aver maturato, nel periodo tra il 1° gennaio 2014 e la data di presentazione delle domande, almeno due anni di servizio, anche non continuativo, con contratti di lavoro a tempo determinato, con contratti di collaborazione coordinata e continuativa, con contratti di convenzione o altre forme di lavoro flessibile, ovvero aver svolto un numero di ore di attività, anche non continuative, equivalente ad almeno due anni di servizio del personale medico presso gli istituti penitenziari. Le domande dovranno essere presentate entro il giorno 11 ottobre 2026.

Una passeggiata nella Oristano medievale e della prima età moderna, attraverso le strade, le piazze, i palazzi, le chiese e le fortificazioni di una città profondamente trasformata dal passaggio dall’età giudicale al dominio aragonese e spagnolo. È il tema di “Oristano com’era. La città e il suo porto tra Medioevo ed Età Moderna”, conferenza promossa dall’Istar, con il coinvolgimento dell’Antiquarium Arborense, dell’assessorato alla Cultura del Comune di Oristano e della Regione, in programma venerdì 18 settembre, alle 18, all’Auditorium dell’Hospitalis Sancti Antoni, con ingresso da via Cagliari. Protagonista della conferenza sarà Maria Grazia Rosaria Mele, ricercatrice dell’Istituto di Storia dell’Europa Mediterranea del Cnr, studiosa della realtà insediativa medievale e moderna, della politica mediterranea della monarchia ispanica e delle frontiere nella prima età moderna. Il suo racconto prenderà forma attraverso una straordinaria varietà di fonti: accordi internazionali, relazioni, concessioni, testamenti, registri patrimoniali, epigrafi, cartografia storica, fotografie e testimonianze materiali. Un patrimonio documentario che, insieme alle più recenti indagini archivistiche e alla rilettura critica della bibliografia, permetterà di ricostruire un’immagine dinamica e stratificata della città. Sarà un vero e proprio viaggio dentro la città intramuraria, alla ricerca dei luoghi nei quali si concentravano il potere politico, religioso ed economico. Il percorso attraverserà le antiche vie e i quartieri di Oristano, da sa ruga Maista a sa ruga de sos Cavalleris, tra palazzi, chiese, conventi e le caratteristiche domos solaiadas, gli edifici a più piani costruiti in pietra oppure in mattoni e calce. Attraverso la conferenza si potranno seguire le tracce degli ambasciatori francesi di Luigi I d’Angiò, arrivati a Oristano da Ponti Mannu e passati attraverso il borgo dei Figoli, con le sue abitazioni basse in mattoni crudi, e alla possente torre di Port’a Ponti. Uno spazio particolare sarà dedicato al sistema difensivo e idraulico della città: il fossato che circondava le mura e che veniva alimentato dal Tirso, il sistema di deflusso delle acque e, infine, il ruolo del porto di Oristano tra Medioevo ed Età Moderna, elemento fondamentale per comprendere i rapporti della città con il Mediterraneo. A impreziosire l’appuntamento sarà l’intervento musicale di Gavino Murgia, sassofonista nuorese di fama internazionale, capace di intrecciare nella propria ricerca artistica il linguaggio del jazz e la tradizione musicale sarda. Nel corso della serata Murgia proporrà anche improvvisazioni ispirate a temi musicali tratti dai codici liturgici arborensi, manoscritti medievali conservati a Oristano. Per l’evento, Gabriele Pettinau ha concesso come immagine un suo pregevole disegno di Oristano che unisce estro e rigore storico. “La conferenza si propone come un momento culturale dedicato alla storia della città – sottolinea il direttore scientifico dell’Istar, Giampaolo Mele -. “Oristano com’era” vuole essere un’occasione di riflessione per riscoprire la città attraverso le tracce lasciate dai secoli, ricomponendo la geografia urbana e il ruolo che Oristano ebbe nella Sardegna giudicale e nei successivi equilibri mediterranei”. L’incontro, introdotto e coordinato da Giampaolo Mele, direttore scientifico dell’Istar, sarà aperto dai saluti di Massimiliano Sanna, sindaco di Oristano; Simone Prevete, assessore alla Cultura del Comune di Oristano; Erika Vivian, presidente dell’Istar; e Carla Del Vais, direttrice dell’Antiquarium Arborense.

Apre al traffico la nuova bretella di collegamento realizzata tra via Ozieri e via Ghilarza, nell’ambito dei lavori per l’eliminazione dei passaggi a livello lungo la linea ferroviaria Cagliari-Golfo Aranci. Lo dispone un’ordinanza della Polizia locale di Oristano. La nuova viabilità costituisce l’itinerario alternativo necessario a seguito della prevista chiusura al traffico dell’incrocio tra via Ghilarza e via Ozieri, richiesta da Rete Ferroviaria Italiana per consentire la prosecuzione dei lavori relativi al sottovia del passaggio a livello di via Ozieri.La bretella sarà aperta alla circolazione di tutte le categorie di veicoli, compresi gli autocarri e i veicoli con massa complessiva a pieno carico superiore a 7,5 tonnellate. L’ordinanza stabilisce il limite massimo di velocità di 30 km/h per l’intera tratta e introduce il divieto di fermata e di sosta su entrambi i lati, con possibilità di rimozione coatta dei veicoli in sosta vietata. Particolare attenzione è stata riservata alla sicurezza dei pedoni. Rete Ferroviaria Italiana e l’impresa esecutrice dovranno predisporre lungo tutta la bretella una fascia pedonale protetta, fisicamente separata dalla carreggiata mediante barriere continue, con una larghezza non inferiore a 1,50 metri e collegata senza interruzioni ai percorsi pedonali esistenti in via Ozieri e via Ghilarza. Il percorso dovrà essere adeguatamente segnalato e dotato anche di dispositivi luminosi o rifrangenti per le ore notturne e le condizioni di scarsa visibilità. L’ordinanza prescrive, inoltre, l’installazione della segnaletica relativa al limite di velocità, ai divieti di fermata e alle altre disposizioni temporanee di circolazione, oltre alla costante sorveglianza della viabilità e del cantiere, alla pulizia della carreggiata e al mantenimento in efficienza della segnaletica e delle opere di separazione del percorso pedonale.

Al fine di consentire la partecipazione del maggior numero possibile di operatori economici, il Comune di Oristano ha prorogato i termini della procedura di gara per l’affidamento della gestione del Centro di aggregazione giovanile “Spazio Giovani F. Busonera” e del Centro di educazione ambientale e alla sostenibilità “Ceas Aristanis”. Il nuovo termine per la richiesta di sopralluogo è fissato alle ore 14 del 21 settembre prossimo. La scadenza per la presentazione dei quesiti è fissata alle ore 14 del 25 settembre. Le offerte dovranno essere presentate entro le ore 23.59 del 30 settembre. La prima seduta della commissione di gara è convocata per le ore 12 del 5 ottobre. L’importo complessivo a base di gara, per la durata triennale del servizio, ammonta a 672.913,21 euro oltre Iva al 22%. L’aggiudicazione avverrà con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, sulla base del miglior rapporto qualità/prezzo, con l’attribuzione di un massimo di 80 punti all’offerta tecnica e 20 punti all’offerta economica. La valutazione terrà conto, tra gli altri elementi, della qualità del progetto educativo, degli strumenti di monitoraggio, dell’integrazione con il territorio e dei piani di formazione del personale. Le offerte dovranno essere presentate esclusivamente attraverso la piattaforma telematica regionale SardegnaCAT. È previsto l’obbligo di effettuare un sopralluogo preventivo presso la struttura di via G. Morosini, in località Sa Rodia. La richiesta di sopralluogo dovrà essere effettuata attraverso la sezione “Quesiti” della piattaforma SardegnaCAT, con un preavviso di almeno sei giorni.

Sono in corso di distribuzione, mediante posta ordinaria, gli Avvisi di pagamento TARIP 2026. Il Comune informa i contribuenti che, considerati i tempi necessari per la consegna postale, coloro che dovessero ricevere l’avviso successivamente alla scadenza della prima rata, fissata al 16 settembre 2026, potranno comunque effettuare il pagamento senza l’addebito di costi aggiuntivi a titolo di mora. Pertanto, il mancato ricevimento dell’avviso entro la data di scadenza della prima rata non comporterà penalizzazioni per il contribuente: sarà possibile procedere al pagamento dell’importo indicato nell’avviso una volta ricevuto.

È un bilancio fatto di numeri, ma anche e soprattutto di persone, quello delle attività delle Sentinelle di Legambiente nel Sinis. Sono state 110 le persone che hanno scelto di trascorrere parte della propria estate a Cabras, tra il 29 giugno e il 19 settembre, per dedicarsi alla tutela del territorio e dell’area marina, contribuendo concretamente alla salvaguardia di spiagge, dune e paesaggio. A guidare la partecipazione sono state Lombardia, Lazio, Emilia-Romagna e Piemonte, ma i volontari che hanno partecipato ai nove campi sono arrivati anche da Toscana, Sicilia, Campania, Liguria, Umbria, Friuli-Venezia Giulia e da numerose altre regioni italiane. Non sono mancati, inoltre, partecipanti provenienti dalla Svizzera e dalla Germania. E il dato forse più significativo è che 21 volontari avevano già vissuto questa esperienza e hanno scelto di tornare a Cabras, confermando quanto il richiamo del Sinis sia forte e quanto l’esperienza dei campi di Legambiente lasci il segno. La magia del paesaggio, del resto, è difficile da ignorare: il Sinis continua a conquistare chi lo attraversa e lo vive, trasformando la partecipazione ai campi in un’occasione di impegno concreto per l’ambiente. Durante le giornate di attività sono state tante le ore di lavoro e quelle dedicate alla formazione, per un totale di 33.660 ore di servizio. Un impegno che può essere raccontato anche attraverso un dato curioso ma significativo: i volontari hanno percorso complessivamente 10.125.858 passi e 1573 km in bicicletta. Accanto alla cura del territorio, uno dei compiti principali delle Sentinelle è stato quello di vigilare sul rispetto delle norme che regolamentano l’area marina. Sono stati oltre 600 gli interventi effettuati nel corso delle attività, riguardanti comportamenti differenti: dal fumo in spiaggia alla presenza dei cani in aree non idonee, dai furti di quarzo alla pesca, dalla sosta sulle dune fino al campeggio abusivo. Tra i numeri più significativi, 459 persone sono state invitate a spostarsi dalla spiaggia perché stavano fumando, mentre 118 persone sono state richiamate per aver portato il proprio cane al di fuori delle aree dog friendly presenti sul litorale e segnalate dalla cartellonistica. Ma il lavoro delle Sentinelle non si è limitato al controllo: una parte fondamentale dell’esperienza è stata infatti quella della sensibilizzazione e del dialogo. L’attività delle Sentinelle ha mostrato quanto sia importante accompagnare il rispetto delle regole con la capacità di spiegarne le ragioni. È capitato, ad esempio, che anche alcune persone di Cabras venissero riprese perché fumavano in spiaggia. Attraverso il dialogo, però, è stato possibile spiegare loro il significato della norma e l’importanza di tutelare l’ambiente. Lo stesso gruppo ha poi riconosciuto che, se avesse ricevuto esclusivamente una multa, probabilmente non avrebbe compreso il motivo profondo di quella regola. Un episodio che restituisce bene il valore educativo dell’esperienza: la tutela ambientale non passa soltanto dai divieti e dalle sanzioni, ma anche dalla capacità di costruire consapevolezza. Un altro fronte importante dell’attività delle Sentinelle ha riguardato la sensibilizzazione sulla corretta differenziazione dei rifiuti. Un tema particolarmente significativo quest’anno, alla luce dell’avvio della sperimentazione delle eco navette a San Giovanni di Sinis e dell’eco isola a Is Arutas, pensate per facilitare il corretto conferimento dei rifiuti. Anche in questo caso, attraverso il dialogo e le spiegazioni, i volontari hanno informato le persone sul corretto utilizzo dei servizi, illustrando l’importanza di separare i materiali e di contribuire, con piccoli gesti quotidiani, alla tutela del territorio. I risultati della sperimentazione sono stati particolarmente positivi: grazie alla presenza dell’operatore presso l’eco isola e all’attività di sensibilizzazione delle Sentinelle, rispetto allo stesso periodo di riferimento dello scorso anno, Cabras ha registrato tra luglio e agosto circa 31 mila chilogrammi di rifiuti indifferenziati in meno. Un dato che dimostra concretamente come informazione, presenza sul territorio e servizi adeguati possano incidere sui comportamenti e contribuire a una gestione più sostenibile dei rifiuti. Il percorso delle Sentinelle quest’anno è stato coadiuvato dalla collaborazione con la Compagnia Barracellare, nata su richiesta degli organizzatori dei campi di Legambiente, con l’obiettivo di rafforzare il percorso educativo dei volontari e offrire loro un supporto concreto nelle situazioni più complesse. La collaborazione si è tradotta in almeno un turno congiunto alla settimana. Il ruolo della Compagnia è stato quello di intervenire e applicare le sanzioni nei casi in cui il rispetto delle regole non poteva essere garantito attraverso la sola informazione e il dialogo, dando vita a un sistema integrato nel quale educazione e controllo hanno operato in modo complementare. Nel corso della collaborazione, la Compagnia Barracellare è intervenuta con 110 sanzioni. 48 per campeggio abusivo, 2 per furto di sabbia, 13 per pesca abusiva, 15 per sosta sulle dune, 32 per fumo e cani in spiaggia. Anche l’attività di raccolta e recupero restituisce un quadro particolarmente significativo. Sono stati raccolti 14.500 mozziconi di sigaretta, un numero che continua a fare scalpore e che racconta quanto ancora sia necessario lavorare sulla consapevolezza dei comportamenti individuali. Se posizionate una di fianco all’altra, le cicche, ognuna della lunghezza di circa 2,5 cm, arriverebbero a superare l’altezza della Tour Eiffel. Nel corso delle attività sono stati distribuiti 626 posacenere per favorire comportamenti più rispettosi e prevenire l’abbandono dei mozziconi nelle aree fumo. I volontari hanno, inoltre, recuperato 2.460 litri di rifiuti, dei quali prevalentemente microplastiche, posti all’interno di sacchi, che se appiattiti riuscirebbero a ricoprire la superficie di un campo da calcio. 470 chilogrammi di sabbia sono stati invece recuperati dalle docce e riportati in spiaggia. Tra gli episodi che più hanno colpito i volontari c’è il ritrovamento, nella posidonia di Maimoni, di un tappo arancione con una scritta in arabo che significa “Salve”. Le informazioni raccolte hanno permesso di ricondurlo a una fabbrica yemenita che produce succhi di frutta. Un piccolo oggetto arrivato sulla spiaggia del Sinis diventa così il simbolo di qualcosa di molto più grande: anche un territorio apparentemente lontano dai grandi flussi globali è inserito in un contesto mondiale nel quale mari, correnti e attività umane collegano luoghi molto distanti tra loro. La tutela del Sinis, quindi, non riguarda soltanto ciò che accade localmente, ma si inserisce in una riflessione più ampia sul rapporto tra comunità, ambiente e cambiamenti globali. A rendere ancora più speciale l’esperienza dei volontari è stato anche il contributo di uno di loro, artista e studente dell’Accademia di Brera, che ha scelto di raccontare il territorio attraverso l’arte.Durante il campo ha realizzato a carboncino un’opera dedicata a Tharros, restituendo attraverso il disegno la forza e la bellezza del paesaggio. Un modo diverso, ma altrettanto potente, di raccontare il Sinis: dopo averlo percorso, osservato e protetto, il volontario ha scelto di portarne con sé un’immagine. (a cura Area Marina Protetta e Ufficio Comunicazione Comune di Cabras).

Incidente stradale, attorno alle 10 di questa mattina, al km 51 della strada provinciale 15 che collega Boroneddu a Ghilarza. Per cause in via di accertamento, il conducente di un’auto ha perso il controllo del mezzo, finendo fuori dalla carreggiata e andando a sbattere contro un muretto a secco. Sul posto è giunta una squadra dei Vigili del fuoco di Abbasanta, che ha provveduto alla messa in sicurezza della macchina, e ad aiutare le due persone coinvolte nell’incidente a uscire dall’auto. I due, che hanno riportato leggere ferite e contusioni, sononstati affidarle alle cure del personale medico del 118, che le ha poi trasportate, in codice giallo, all’ospedale di Oristano. Sul posto anche le Forze dell’ordine per i rilievi del caso.
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