Ago 21

Fiamme Gialle alla Regione, quasi mai il loro “disturbo” cade nel vuoto (di Mario Guerrini).

“La legalità. Prima di tutto. In Regione Sardegna. Le visite della Guardia di Finanza negli uffici regionali (annunciate stamane dall’Unione Sarda) sono un brutto segnale in epoca 5Stelle.

Al centro ci sarebbe una esigenza di chiarezza sul torbido affare da 30 milioni di soldi pubblici per l’ingresso della RAS nell’affare della privatizzazione dello scalo aeroportuale di Elmas Cagliari. Torbido perché io sostengo che gli Enti Pubblici debbano sempre stare lontani dalle trame con i fondi speculativi.

Così come lo dico per la costruzione del nuovo stadio di Cagliari con 60 milioni pubblici a favore di un privato, socio di un fondo di investimento americano.

L’intervento della GdF in Regione per le pratiche sull’aeroporto più importante della Sardegna è come un suono di clacson di un automobilista a un pedone che attraversa sconsideratamente la strada fuori dalle strisce pedonali.

Sulla privatizzazione di Elmas c’è la mano del Fondo F2i caro ad Antonello Cabras, capocorrente dei Riformisti Pd. E l’asse politico Todde-Cabras è un fatto ineluttabile in una coalizione tipo il Campo Largo. Come ho rimarcato anche recentemente.

Ma i soldi pubblici sono un bene sacro da gestire solo nell’interesse dei cittadini. E non per una operazione su cui hanno espresso dubbi anche istituzioni importanti come la Corte dei Conti.

Anche perché stiamo parlando di una cifra importante: 30 milioni di euro. Spero con tutto il cuore che sia una bolla di sapone. Visto che la privatizzazione dell’aeroporto cagliaritano non si è ancora concretizzata.

Ma per esperienza professionale so che quando si muovono le Fiamme Gialle quasi mai il loro “disturbo” cade nel vuoto. Auspico di essere smentito”. (articolo di Mario Guerrini, dalla pagina Facebook “Il mio osservatorio”).

  

Rafforzare la presenza della Protezione civile sul territorio e dotare il Sistema regionale dei mezzi necessari per intervenire nelle emergenze. È la finalità del pacchetto di interventi da 17,1 milioni di euro, approvato nell’ambito della variazione di bilancio. La parte più consistente, 9 milioni di euro, è destinata all’adeguamento e all’allestimento degli uffici, delle sale e dei centri operativi di Protezione civile presenti sul territorio regionale. Le risorse finanzieranno lavori sugli immobili, allestimenti, dotazioni tecnologiche, hardware e software necessari alla messa in esercizio delle strutture territoriali, compresi i Centri di coordinamento d’ambito e i Centri operativi comunali, oltre all’Ufficio territoriale di Iglesias. “La prima risposta a un’emergenza nasce dall’organizzazione costruita prima che l’emergenza arrivi” dichiara l’assessora dell’Ambiente, Rosanna Laconi. “Sale operative funzionanti, collegamenti, mezzi disponibili, personale formato e una catena territoriale capace di attivarsi rapidamente sono parte della stessa capacità di protezione”. A queste risorse si aggiungono 2 milioni di euro nel 2027 per l’acquisto di mezzi e attrezzature del Sistema regionale e 6 milioni nel biennio 2027-2028 per il potenziamento della Colonna mobile regionale. Gli investimenti consentiranno l’acquisizione di mezzi terrestri e marini, pesanti e leggeri, moduli e attrezzature da utilizzare nelle attività di protezione civile e, ove previsto, da mettere a disposizione delle Organizzazioni di volontariato e dei Comuni. La Colonna mobile è chiamata a intervenire negli scenari di emergenza, nell’assistenza alla popolazione, nelle attività antincendio, nel rischio idrogeologico e a supporto delle funzioni sanitarie e logistiche. Ulteriori 100 mila euro sono destinati al completamento degli interventi di manutenzione straordinaria e adeguamento del Centro servizi di Protezione civile di Macchiareddu. “La capacità del Sistema regionale si misura anche nella possibilità di muovere rapidamente uomini, mezzi e moduli dove sono necessari. L’investimento sulle strutture territoriali e sulla Colonna mobile risponde esattamente a questa esigenza”, conclude l’assessora Laconi.

Sono saliti a venti i casi umani di contagio da virus della Febbre del Nilo nella Provincia di Oristano. Un ultrasettantenne è ricoverato nell’ospedale San Martino di Oristano. Immediatamente sono state avviate dal dipartimento di Prevenzione della Asl 5 di Oristano l’inchiesta epidemiologica e le attività di profilassi, che prevedono da parte delle autorità competenti la disinfestazione dell’area di residenza delle persone, che hanno contratto il virus. Il primo caso di West Nile risale al maggio scorso e ha riguardato un soggetto ultrasessantenne; il secondo una persona ultranovantenne che, dopo aver contratto il virus e sviluppato la malattia, era purtroppo deceduta. Il terzo caso, un ultrasessantenne, che è stato dimesso dal presidio ospedaliero oristanese ed è tornato a casa; il quarto un ultraottantacinquenne, ancora ricoverato al San Martino; il quinto caso e il sesto caso un cinquantenne e un ultrasettantenne, che hanno fatto rientro entrambi nelle loro abitazioni; il settimo e l’ottavo caso due ultrasettantenni ancora ricoverati all’ospedale San Martino di Oristano; il nono un ultracinquantenne, che ha già fatto rientro a casa. Dal decimo al dodicesimo caso due ultrasettantenni e un ultracinquantenne, ancora ricoverati presso il presidio ospedaliero oristanese; il tredicesimo e quattordicesimo caso un ultracinquantenne e un ultraottantenne, anche loro ancora in osservazione nell’ospedale di Oristano, dove si trova ancora ricoverato anche un ultrasettantenne( il quindicesimo caso); mentre il sedicesimo, un altro ultrasettantenne, ha fatto rientro nella sua abitazione. Gli ultimi casi, diciassettesimo, diciottesimo e diciannovesimo, un ultrasettantenne e due ultracinquantenni, si trovano ancora all’ospedale San Martino.

Passaggio di consegne alla Capitaneria di Porto di Oristano. Dopo due anni alla guida del Compartimento marittimo, il comandante, Andrea Chirizzi, ha lasciato l’incarico al capitano di fregata Francesco Maria Ricci. La cerimonia si è svolta nella piazza della darsena di Santa Giusta, alla presenza del comandante marittimo del Sud Sardegna, Paolo Marzio, e delle principali autorità civili, militari e religiose del territorio. Nel bilancio del suo mandato, Chirizzi ha richiamato le principali attività svolte dalla Capitaneria: soccorso e ricerca in mare, sicurezza della navigazione, tutela del demanio marittimo, controlli sulla filiera della pesca e protezione dell’ambiente marino e costiero. Particolare attenzione è stata dedicata all’Area Marina Protetta Penisola del Sinis-Isola di Mal di Ventre e al porto di Santa Giusta-Oristano, infrastruttura strategica per l’economia dell’Oristanese e sede dell’unico deposito Gnl della Sardegna. Il comandante uscente ha quindi ringraziato istituzioni, Forze dell’ordine, autorità portuali, operatori e amministrazioni locali per la collaborazione assicurata nel corso del biennio, sottolineando il valore della cooperazione istituzionale. Il nuovo comandante, Francesco Maria Ricci, arriva da importanti incarichi operativi e istituzionali, tra cui quello svolto presso la Capitaneria di Porto di Taranto, dove si è occupato di sicurezza della navigazione, tutela dell’ambiente marino e sviluppo delle attività marittime. Nel suo primo intervento a Oristano, Ricci ha sottolineato la responsabilità legata al nuovo incarico e rivolto un particolare riconoscimento al predecessore, definendo di elevata qualità il lavoro svolto da Chirizzi e evidenziando la coesione dell’equipaggio. Tra le priorità indicate dal nuovo comandante figurano l’attenzione al personale, la qualità del servizio e, soprattutto, la collaborazione tra le diverse istituzioni. Sicurezza, legalità e tutela ambientale, ha rimarcato, richiedono infatti un’azione coordinata tra tutte le autorità del territorio. A chiudere la cerimonia è stato Paolo Marzio, Direttore Marittimo del Mare di Sardegna, che ha consegnato a Chirizzi un encomio speciale per l’attività svolta durante il comando. Marzio ha evidenziato la complessità del territorio di competenza, caratterizzato da oltre 200 chilometri di costa e tredici comuni costieri, e il ruolo centrale della Capitaneria nella sicurezza della navigazione, nella tutela ambientale, nella pesca e nello sviluppo economico. Il passaggio di consegne è stato, quindi, indicato non soltanto come un avvicendamento formale, ma come un momento di continuità istituzionale e di rinnovata responsabilità nei confronti del territorio e della comunità marittima. (Elia Sanna, Web news Sardegna – Telegram).

I Carabinieri di Oristano hanno svolto, per il weekend di Ferragosto, dei controlli straordinari nel territorio, per garantire una circolazione stradale sicura sulle arterie principali, in particolare quelle di collegamento con le località marine e turistiche della provincia. I Carabinieri sono stati impegnati anche nei controlli per prevenire i reati contro il patrimonio, come i furti in appartamento o sulle auto parcheggiate nelle località marine, lo spaccio di sostanze stupefacenti specie tra i giovani, la guida in stato di ebrezza per l’uso di alcool o sostanze stupefacenti. I servizi di controllo e prevenzione dei militari della Compagnie di Oristano, Ghilarza e Mogoro hanno portato all’identificazione di 470 persone, 289 automezzi, elevate 31 contravvenzioni, 10 patenti di guida ritirate e 2 macchine sottoposte a sequestro. Inoltre, quattro persone sono state sono deferite in stato di libertà alla Procura della Repubblica, perchè avevano un tasso alcolemico superiore ai limiti di legge, e per questo motivo le patenti sono state ritirate. Altre tre persone sono state segnalate al Prefetto di Oristano, una persona è stata deferita in stato di libertà alla Procura perchè nonostante gli fosse stato intimato l’alt da una pattuglia dei Carabinieri non si fermata. L’auto è stata poi ritrovata in campagna e il guidatore rintracciato; oltre a essere denunciato all’autorità giudiziaria, all’uomo è stata ritirata la patente.

Poco dopo le 7.30 di questa mattina, i Vigili del fuoco di Ales hanno soccorso, in agro di Ales, un cavallo caduto in un canale profondo oltre due metri. I pompieri, dopo le valutazioni del caso, hanno richiesto l’intervento dell’elicottero Drago da Alghero-Fertilia. L’animale è stato recuperato dal canale e affidato alle cure veterinarie. Da sottolineare che il cavallo, in tutte le fasi del soccorso, è stato seguito da un veterinario ed è attualmente in buono stato di salute.

Lascia un commento

Your email address will not be published.