Preoccupante aumento dei contagi da virus della West Nile in provincia di Oristano.

Sono saliti a diciotto i casi umani di contagio da virus della Febbre del Nilo nella Provincia di Oristano.
Per un ultrasettantenne e un ultracinquantenne, che hanno manifestato i sintomi della West Nile, è arrivata la conferma del contagio ed entrambi sono ricoverati all’ospedale San Martino di Oristano.
Immediatamente sono state avviate dal dipartimento di Prevenzione della Asl 5 di Oristano l’inchiesta epidemiologica e le attività di profilassi, che prevedono da parte delle autorità competenti la disinfestazione dell’area di residenza delle persone che hanno contratto il virus.
Anche questa volta, la direttrice del dipartimento di Prevenzione, Maria Valentina Marras, ha invitato i cittadini, in particolare i soggetti fragili e anziani, “…a prevenire eventuali situazioni a rischio e a proteggersi dalle punture di questo insetto con tutti gli strumenti che ricordiamo: evitare i ristagni d’acqua, proteggersi con spray repellenti e abiti lunghi quando si è all’aperto, schermare la propria casa con zanzariere”.
“Continuiamo a proteggerci con queste uniche misure di prevenzione e di protezione contro la malattia. Ed è necessario che chi si prende cura di anziani e bambini, si accerti che entrambi attuino queste misure di protezione”, ha aggiunto la direttrice generale della Asl 5 Grazia Cattina.
I contagi stanno fortemente preoccupando i cittadini della provincia di Oristano, anche perché il fenomeno pare davvero inarrestabile, mettendo continuamente a rischio la vita delle persone colpita dal virus.
Anche perché, evidentemente, gli interventi ordinari di disinfestazione attuati dagli enti competenti nelle strade e in altre aree pubbliche non risultano sufficienti ad assicurare un adeguato controllo degli insetti vettori, i cui focolai di sviluppo larvale risultano localizzati nelle raccolte d’acqua stagnante anche in aree private, come balconi e terrazzi, giardini, orti, cantieri edili, zone artigianali, industriali, commerciali, campi, vivai, depositi di attività agricole.
D’altro canto, l’intero territorio dell’Isola è classificato tra le aree ad alto rischio di trasmissione del virus della West Nile Disease , visto che si sono ripetutamente osservati, non solo quest’anno ma anche negli anni precedenti, episodi di infezione nell’uomo e negli animali.
Ricordiamo che la West Nile Disease (WND) o Febbre del Nilo Occidentale, è una malattia causata da un virus trasmesso dalle zanzare, capace di causare forme asintomatiche, forme simil influenzali e, nei casi più gravi, forme neuro-invasive (sintomi nervosi a seguito di meningo-encefalite) negli uccelli, negli equidi e nell’uomo.
I serbatoi del virus sono gli uccelli, sia migratori che stanziali, e le zanzare. Gli uccelli in particolare sono i principali serbatoi e amplificatori del virus e svolgono un ruolo essenziale nella diffusione del virus in nuove aree geografiche anche tra loro molto distanti. Essendo una malattia trasmessa tramite le zanzare infette, che fungono da vettori del virus, si manifesta con un andamento per lo più stagionale, in particolare da aprile a dicembre,
Differenti generi e specie di zanzare (principalmente Culex pipiens o zanzara comune) si infettano del virus West Nile pungendo gli uccelli infetti (uccelli viremici) e trasmettono il virus con le successive punture ad altri uccelli. Specialmente nel periodo con elevata attività degli insetti pungitori, le zanzare possono trasmettere il virus anche a mammiferi ospiti accidentali, tra cui l’uomo e il cavallo.
Tendenzialmente sono zanzare che hanno un limitato raggio di spostamento e la loro attività è prevalentemente crepuscolare. Esse non si allontanano molto dai siti di riproduzione, ossia dalle raccolte d’acqua stagnante dove vengono depositate le uova e dalle quali schiudono le larve che si accrescono in acqua sino allo stadio di pupa (ultimo stadio acquatico).
Per prevenire la loro proliferazione e le loro punture occorre, pertanto, in primo luogo, evitare la formazione di ristagni d’acqua e attuare trattamenti larvicidi. Per questo motivo, recentemente, il sindaco di Oristano aveva emanato un’ordinanza, in cui ricordava
“… ai privati cittadini, ai responsabili di attività industriali, artigianali, commerciali e di attività agricole (in particolare attività agricole che comportino un elevato consumo di acqua con potenziali ristagni), specialmente se all’interno dell’area urbana o periurbana o in aderenza ad esse:
• Di non abbandonare oggetti e contenitori di qualsiasi natura e dimensione (copertoni, bottiglie, lattine, bidoni, barattoli, sottovasi, ecc.) nei quali possa ristagnare acqua in quanto potenziale sede di sviluppo delle larve di zanzare;
• Di procedere, in presenza di edifici e locali, di fontane e piscine, di contenitori, serbatoi o altri oggetti che possano accumulare acqua, alla loro protezione o chiusura anche mediante teli o coperchi e, qualora non praticabile, favorire per quanto possibile il regolare svuotamento o ricambio di acqua oppure il trattamento, a cadenza regolare, con prodotti larvicidi idonei, quali quelli distribuiti dalla Provincia di Oristano alle famiglie nell’ambito della campagna di sensibilizzazione per fronteggiare la diffusione del virus della WND;
• Tutti i contenitori utilizzati saltuariamente (es. innaffiatoi o simili) dovranno essere capovolti o sistemati in modo da evitare la formazione di raccolte d’acqua; particolare attenzione deve essere rivolta anche ai sottovasi di piante e fiori nelle aree private e cimiteriali;
• Di eseguire frequenti pulizie e svuotamenti dell’acqua presente nelle caditoie ovvero in tombini, griglie di scarico, pozzetti di raccolta delle acque meteoriche o altre raccolte di acqua stagnante, ricorrendo, qualora non sia sufficiente la bonifica ambientale al trattamento, a cadenza regolare, con prodotti larvicidi idonei, quali quelli distribuiti dalla Provincia di Oristano alle famiglie;
• Di tenere sgombri i cortili e le aree aperte da erbacce, da sterpi e rifiuti di ogni genere, e sistemarli in modo da evitare il ristagno delle acque piovane o di qualsiasi altra provenienza;
• Di provvedere alla sistemazione del suolo onde favorire il deflusso dell’acqua in modo da prevenire, per quanto possibile, raccolte di acqua stagnante come, per esempio, negli scavi dei cantieri e nelle attività agricole con elevato consumo idrico”.
Nell’ordinanza, infine, veniva ricordato ai cittadini di adottare le misure più idonee per ridurre il rischio delle punture di zanzare e per ridurne al minimo la popolazione:
• All’aperto, in particolare dal crepuscolo e sino all’alba, indossare abbigliamento protettivo di colore chiaro che copra la maggior parte del corpo (camicie a maniche lunghe, pantaloni o gonne lunghi, calze);
• Di utilizzare all’aperto, con moderazione, insetto repellenti cutanei da spruzzare o spalmare sulle parti scoperte del corpo;
• Di alloggiare in stanze dotate di zanzariere alle finestre ed alle porte d’ingresso;
• In caso di presenza di zanzare in ambienti interni, vaporizzare spray a base di piretro o di altri insetticidi per uso domestico, oppure utilizzare diffusori di insetticida elettrici;
• Di segnalare al Servizio Veterinario della ASL di Oristano ai numeri di telefono 0783 317767 (Oristano), 0783 91774 (Ales), 0785 560361 (Ghilarza) il rinvenimento di uccelli morti o moribondi per strada, in un parco o in qualsiasi altro luogo, affinché si possano eseguire gli esami di laboratorio per l’accertamento dei virus trasmessi da insetti vettori”.

La Provincia di Oristano prosegue nel percorso di rafforzamento della propria struttura amministrativa con l’avvio di due nuovi concorsi pubblici per l’assunzione complessiva di sei unità di personale a tempo pieno e indeterminato. I bandi prevedono la copertura di 3 posti di funzionario amministrativo-contabile e di 3 posti di istruttore amministrativo-contabile. Per ciascuna procedura, uno dei tre posti è riservato ai volontari delle Forze armate congedati senza demerito. I concorsi sono pubblicati all’Albo Pretorio dell’ente fino al 31 agosto 2026. “Si tratta di un altro passaggio importante nel percorso che abbiamo avviato per rafforzare la Provincia – dichiara il presidente, Paolo Pireddu –. Dopo anni caratterizzati da forti limitazioni sul fronte del personale, è necessario ricostruire e consolidare la capacità operativa dell’ente. Nuove professionalità significano uffici più forti, maggiore capacità di programmazione e risposte più efficaci ai Comuni e al territorio”. Il rafforzamento dell’organico risponde anche alla necessità di garantire il necessario ricambio del personale, andando a sostituire progressivamente i dipendenti che hanno raggiunto il pensionamento e assicurando continuità alle attività dell’Amministrazione. “Il rafforzamento dell’organico – prosegue Pireddu – è parte integrante del rilancio della Provincia. Alle funzioni e alle responsabilità dell’ente deve corrispondere una struttura amministrativa adeguata, capace di tradurre programmazione e risorse in interventi concreti per il territorio. Il nostro obiettivo è costruire una Provincia sempre più efficiente, in grado di svolgere pienamente il proprio ruolo e di essere un punto di riferimento per i Comuni”. In questa prospettiva, il potenziamento del personale rappresenta anche uno strumento per migliorare la qualità e la tempestività dei servizi rivolti alle amministrazioni locali. “Non stiamo semplicemente sostituendo le persone che sono andate in pensione – sottolinea il consigliere delegato al Personale, Antonio Iatalese –. Stiamo lavorando per rafforzare la struttura della Provincia e metterla nelle condizioni di rispondere in maniera sempre più rapida, puntuale ed efficace alle esigenze del territorio. I Comuni devono poter trovare nella Provincia un interlocutore presente, competente e capace di dare risposte in tempi certi. Una struttura amministrativa più forte significa anche poter sostenere meglio i Comuni nelle loro attività e nell’attuazione degli interventi, soprattutto in una fase nella quale alle Province sono richieste competenze e responsabilità sempre maggiori. Investire sul personale significa quindi investire concretamente sulla capacità della Provincia di servire il territorio”. Per il profilo di Istruttore amministrativo-contabile è richiesto il diploma di scuola secondaria di secondo grado che consenta l’accesso all’Università; per il profilo di Funzionario amministrativo-contabile è invece richiesto uno dei titoli di laurea previsti dal relativo bando. Le domande di partecipazione dovranno essere presentate esclusivamente attraverso il Portale InPA ,entro le ore 23:59 del 31 agosto 2026. I bandi completi e tutte le informazioni sulle procedure sono disponibili sul Portale InPA e nella sezione “Amministrazione trasparente–Bandi di concorso” del sito istituzionale della Provincia di Oristano.
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