Ago 11

Politica oristanese, G.Valerio Sanna: “Per un’idea vincente non si può trattare con i perdenti”.

“Cominciano a svelarsi gli orizzonti politici che dovranno dare vita alle prossime elezioni Comunali di Oristano. Novità? Sembra proprio nessuna. Anzi.

I soliti noti a destra e a sinistra confezionano le solite ricette per un domani migliore, senza fare analisi, riflessioni o, sarebbe meglio, severi esami di coscienza.

Dunque, a destra il candidato lo sceglie il ras locale su mandato del leader nazionale e quello a sinistra colui che c’è ma non si vede ma che tira i fili delle segreterie locali e regionali.

La cosa più folle e che entrambi gli schieramenti vanno a contare sul proprio zoccolo duro, di gente che vota loro nonostante tutto e che comunque non superano il 30 – 40 per cento dell’elettorato cittadino. Gli altri insomma stiano pure a casa tanto noi ci accontentiamo di quelli che ci votano comunque sia e qualunque siano.

La città così continua a sprofondare nell’oblio, perde abitanti non essendo più attrattiva, vede opere pubbliche prive di senso purché si spendano i soldi, si continua a riscaldare perché si tolgono alberi invece che piantarli, e il turismo si riduce alla soddisfazione di riempire alcuni b&b, anche se la mono cultura impera e non lascia spazi alla creazione di progetti e di idee che colleghino la montagna al fiume e al mare.

Oristano ha invece una grave patologia, a partire dalla sua struttura amministrativa. Gli uffici comunali sono i luoghi della tribolazione e non i posti dove i cittadini oltre che l’accoglienza trovano orientamento e soluzione ai problemi che si trovano ad affrontare. L’apparato si accontenta di rispondere al potere di turno ed è incapace di trovare e raggiungere minimi obiettivi di valore pubblico come si dovrebbe.

L’urbanistica è una selva di contenzioso e invece di pensare come rendere attrattiva la città con nuove scelte e un nuovo Puc si inseguono ordinanze di demolizione che nella migliore delle ipotesi sono il risultato e la prova dell’incuria e della mancanza di progetto.

Amministrare l’evoluzione sociale ed economica della popolazione significa avere progetti nel sociale che eliminino le liste di attesa nelle RSA e nelle comunità integrate per sollevare dalle difficoltà le famiglie alle prese con l’invecchiamento delle generazioni.

Fare la voce grossa sul diritto alla sanità per eliminare i bivacchi di chi è alla ricerca del medico di famiglia, rendere l’ospedale un luogo di massima efficienza, sarebbe l’abc di un buon amministratore e invece anche qui silenzio ed oblio.

Questa idea che andranno ad amministrare quelli che vengono votati dalle segreterie e dalle strette parentele dei partiti è la conferma della morte della democrazia partecipativa e la rinuncia a lottare per valori e meritocrazia.

Siamo ridotti a chiedere e pietire, ogni anno, i finanziamenti per le cose che contano, come la cultura e la formazione universitaria e scolastica, falcidiate dal calo demografica che ridimensiona ogni possibile opportunità aggiuntiva di crescita.

Le classi politiche elette non si pongono più il tema dell’impopolarità, perché scommettono su i fedelissimi che al momento opportuno vengono richiamati in servizio nonostante i pesci in faccia che spesso sono costretti a prendere.

Insomma, che senso avrebbe trattare il futuro con questa gente e questi politici? Ci sarebbe in più la difficoltà di capire chi sono e da dove vengono, dopo che a destra e a sinistra i nostri si sono procurati ampie e ripetute vacanze in diversi partiti oltre quelli che gli avevano eletti.

Non si può trattare la ricostruzione di una idea vincente partendo dai perdenti. Semmai, se si riuscissero a ritrovare tutti, o gran parte, dei cittadini che con passione volessero credere ad una rinascita e a un “colpo di stato democratico”, chiedendo loro di rafforzare la richiesta di un tempo di penitenza per coloro che ci hanno condotti in questa condizione, sarebbe già l’inizio di un possibile cambiamento.

Ricordatevi che i perdenti di oggi confidano sempre nel vostro disincanto e disimpegno”. (Gian Valerio Sanna, cittadino di Oristano).

Sono saliti a dodici i casi umani di contagio da virus della Febbre del Nilo nella Provincia di Oristano. Due ultrasettantenni e un ultracinquantenne sono attualmente in osservazione presso l’ospedale San Martino di Oristano. Immediatamente sono state avviate dal dipartimento di Prevenzione della Asl 5 di Oristano l’inchiesta epidemiologica e le attività di profilassi, che prevedono da parte delle autorità competenti la disinfestazione dell’area di residenza delle persone che ha contratto il virus.La direttrice del dipartimento di Prevenzione, Maria Valentina Marras, ha invitato ancora una volta i cittadini “…in particolare i soggetti fragili e anziani, a prevenire eventuali situazioni a rischio e a proteggersi dalle punture di questo insetto con tutti gli strumenti che ricordiamo: evitare i ristagni d’acqua, proteggersi con spray repellenti e abiti lunghi quando si è all’aperto, schermare la propria casa con zanzariere”. “Ricordiamo che questi comportamenti da attuare nella nostra vita di ogni giorno – ha aggiunto la dg della Asl 5, Grazia Cattina – rappresentano l’unica misura di prevenzione e di protezione contro questa malattia. Ed è necessario che chi si prende cura di anziani e bambini, si accerti che questi ultimi attuino queste misure di protezione”.

A Mogoro una nuova modalità di accesso all’ambulatorio straordinario di cure primarie, dove è stato attivato il rinnovo delle prescrizioni di farmaci già ricevute per terapie croniche, per ora limitatamente al modulo cartaceo. Nuovi servizi voluti dalla direzione generale della Asl 5 di Oristano, di concerto con l’amministrazione comunale, per ridurre le file, e dunque, i disagi dei pazienti, che si presentano nell’ambulatorio (ex Asot), nei locali del Poliambulatorio di via Cagliari. La nuova modalità è già attiva nell’ambulatorio di cure primarie. I pazienti, che si recano anche diverse ore prima dell’arrivo del medico ricevono un biglietto dall’infermiera, dove viene indicato l’orario di visita con un timbro della Asl e la firma della stessa infermiera. Non c’è dunque bisogno che i cittadini aspettino ore all’esterno per gli spazi limitati dentro la struttura sanitaria, ma possono far rientro alle loro abitazioni e ritornare nell’orario della visita indicato. Gli orari per le visite verranno fissati ogni 10 minuti. Dopo le prime due sperimentazioni nella Casa della Comunità di Oristano e nell’ambulatorio di cure primarie di Uras, anche a Mogoro, da lunedì 24 agosto, partirà la nuova modalità per richiedere il rinnovo di ricette ripetibili. “Al momento sarà disponibile solo il modulo cartaceo – ha spiegato la direttrice socio-sanitaria della Asl 5, Marina Cossu -,  ma appena saranno completati altri aspetti tecnici, lo stesso modulo potrà essere scaricato dal sito istituzionale della Asl e inviato per posta elettronica”. I pazienti potranno ritirare il modulo cartaceo nel servizio di portineria dello stesso Poliambulatorio, dove dovrà anche essere riconsegnato, debitamente compilato. Le prescrizioni potranno essere ricevute tramite Fascicolo Sanitario Elettronico, via mail, oppure ritirate presso la stessa sede del Poliambulatorio di Mogoro. “Abbiamo raccolto il disagio dei nostri pazienti, costretti a fare file sotto il sole e lo abbiamo manifestato alla direzione generale della Asl 5, che, dopo il confronto e dialogo intercorsi, si è attivata prontamente per trovare delle soluzioni – ha spiegato Amelia Melis, assessora alla Salute del Comune di Mogoro -; una collaborazione proficua nell’ottica dell’ottimizzazione dei servizi per i nostri cittadini”. “Siamo grati all’Amministrazione comunale di Mogoro e all’assessora alla Salute per averci segnalato un disagio manifestato dai loro cittadini ed averci così permesso di adottare delle soluzioni pratiche per porvi prontamente rimedio – ha spiegato la direttrice generale della Asl 5, Grazia Cattina – .Inoltre, grazie a questa modalità semplificata di richiesta delle prescrizioni rinnovabili di farmaci, sarà possibile non solo evitare ai pazienti con patologie croniche lunghe attese per la richiesta di una prescrizione, ma anche consentire al medico di dedicarsi principalmente alle visite. Ricordiamo che eventuali segnalazioni di disservizi o attestati di apprezzamento possono essere inviati all’indirizzo mail urp@asloristano.it”.

Prosegue l’attività della Provincia di Oristano sul fronte dell’istruzione e dell’edilizia scolastica, attraverso la programmazione degli interventi, nuove risorse destinate agli edifici e ai servizi e il sostegno alle progettualità delle istituzioni scolastiche e formative del territorio. Il lavoro si inserisce nel percorso sviluppato nei mesi scorsi attraverso il Tavolo Tecnico Provinciale Permanente dell’Istruzione e la Conferenza Provinciale per la programmazione della rete scolastica e dell’offerta formativa, recentemente riuniti per proseguire il confronto sul futuro del sistema scolastico provinciale. Nell’ambito di questo percorso rientra anche il progetto “Tramuda– Trame Educanti. Una comunità in cammino”, candidato al finanziamento regionale attraverso l’avviso “Scuole Aperte, Scuole Nuove”. Tra le azioni previste, anche un percorso sperimentale di coprogettazione degli spazi esterni delle scuole, mettendo in relazione competenze, fabbisogni e proposte. «La scuola rappresenta uno dei settori sui quali vogliamo concentrare particolare attenzione, sia attraverso gli investimenti sul patrimonio sia attraverso una programmazione capace anche di sperimentare approcci innovativi e guardare alle esigenze future del territorio “, ha sottolineato il presidente della Provincia, Paolo Pireddu. Sul versante dell’edilizia scolastica, con l’ultimo assestamento di bilancio sono stati destinati al Settore Edilizia e Istruzione 1,2 milioni di euro di nuovi stanziamenti attraverso l’applicazione dell’avanzo libero, per rafforzare gli investimenti sul patrimonio scolastico provinciale, sostenere i servizi agli studenti e garantire la funzionalità degli edifici. Tra le risorse previste figurano 341.330 euro quale prima quota di cofinanziamento degli interventi in fase di definizione con la Regione, nell’ambito del Protocollo Iscol@ 2025-2028, 90.000 euro per il cofinanziamento dell’adeguamento funzionale della palestra dell’Istituto “Pischedda” di Bosa, e 26.977,40 euro per il cofinanziamento degli interventi di ricostruzione e ripristino delle coperture di alcuni edifici dell’Istituto Agrario di Bosa, successivi alla bonifica dell’amianto. Ulteriori risorse sono destinate alla manutenzione straordinaria, alla progettazione, ai servizi e all’acquisto di arredi e beni per gli istituti provinciali. Tra gli interventi in programma figurano inoltre la fornitura e posa di un nuovo ascensore a Nuraxinieddu, per 100.000 euro, la realizzazione di un nuovo scivolo presso l’Istituto Othoca, per 40.000 euro, 198.000 euro per interventi di videosorveglianza e 130.000 euro destinati al trasporto degli studenti dell’indirizzo agrario dell’Istituto “Pischedda” di Bosa verso l’azienda agraria di Santa Maria. Sono inoltre previsti interventi per la riparazione delle infiltrazioni nella copertura dell’istituto scolastico di Terralba, la progettazione delle linee vita negli edifici di competenza provinciale e la realizzazione di nuove centrali idriche presso vari istituti. Il patrimonio scolastico provinciale è ampio e sono numerosi gli interventi necessari, che stiamo progressivamente individuando attraverso il monitoraggio degli edifici e il confronto con le scuole – ha evidenziato il vicepresidente con delega all’Istruzione e all’Edilizia scolastica, Claudio Pinna –. Le nuove risorse ci consentono di dare risposta a diverse criticità, programmare gli interventi più urgenti e destinare una prima quota ai cofinanziamenti necessari per realizzare importanti investimenti sul patrimonio scolastico provinciale, con l’obiettivo di migliorarne progressivamente sicurezza, funzionalità e qualità. Al lavoro sugli edifici si affiancano alcuni provvedimenti approvati dal consiglio provinciale per accompagnare e sostenere progettualità sviluppate dalle istituzioni scolastiche e formative del territorio. È stata approvata la cessione a titolo gratuito del frantoio oleario provinciale all’Istituto “Don Deodato Meloni”, che consentirà alla scuola di utilizzare le risorse del Pnrr per ammodernare e riattivare l’impianto nell’ambito del progetto “Campus Agroalimentare e Digitale per la Cucina Funzionale e l’Alimentazione Sportiva”. Il frantoio sarà rifunzionalizzato e destinato ad attività didattiche, formative e di ricerca legate alla filiera olivicolo-olearia. Via libera anche alla concessione in comodato d’uso gratuito per dieci anni della seconda ala dell’Ex CNnrdi Nuraxinieddu alla Fondazione ITS Academy Tagss, necessaria per consentire la realizzazione del secondo stralcio del progetto finanziato con risorse Pnrr, che prevede nuovi laboratori tecnologici e ulteriori interventi di riqualificazione degli spazi.
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A Oristano, in vista della festività di Ferragosto e della chiusura dell’impianto Cipor, dove vengono conferiti i rifiuti urbani, l’assessorato all’ambiente, guidato da Maria Bonaria Zedda, ha disposto una riorganizzazione temporanea del servizio di raccolta differenziata per la giornata di sabato 15 agosto, garantendo la continuità dei servizi essenziali e la copertura nelle zone a maggiore affluenza turistica e commerciale. Grazie al coordinamento tra l’assessorato e la società Formula Ambiente, sabato 15 agosto, il ritiro del secco indifferenziato sarà sospeso nella zona A di Oristano e nelle frazioni di Massama, Donigala e Nuraxinieddu. Per limitare i disagi e supportare l’economia locale e il turismo, il ritiro del secco sarà invece regolarmente garantito presso tutte le attività produttive (quali bar, ristoranti e market) e nell’intera frazione di Torre Grande. Sempre nella giornata del 15 agosto, le altre utenze della città non subiranno variazioni: il ritiro del vetro nella zona A e il ritiro dell’umido nella zona B si svolgeranno secondo il normale calendario. “Abbiamo lavorato insieme alla società gestrice per individuare soluzioni puntuali che, pur tenendo conto della chiusura dello stabilimento di conferimento, potessero tutelare le utenze commerciali e le località a forte vocazione turistica come Torregrande in un giorno di festa così importante”, sottolinea l’assessora all’Ambiente, Maria Bonaria Zedda, ringraziando i cittadini per la consueta collaborazione. Da lunedì 17 agosto il servizio di raccolta differenziata riprenderà regolarmente secondo i consueti orari e calendari in tutto il territorio comunale.

Non ha esitato un istante a intervenire. Pur essendo libera dal servizio, ha soccorso un uomo caduto nelle acque del fiume Mincio e si è tuffata per recuperare gli effetti personali trascinati dalla corrente.cPer questo gesto di altruismo e senso civico, la giovane agente della Polizia di Stato, Cristina Pippia, originaria di Bonarcado, ha ricevuto un formale attestato di compiacimento al termine del 233° Corso allievi agenti della Scuola di Peschiera del Garda. L’episodio risale al 6 maggio scorso. Durante il periodo di formazione, Cristina Pippia si è trovata casualmente ad assistere alla caduta in acqua di un uomo che stava sistemando il proprio gommone. Dopo essersi accertata delle sue condizioni di salute, non ha esitato a prestargli aiuto, recuperando anche alcuni effetti personali finiti nel fiume. Il gesto ha profondamente colpito il cittadino soccorso, che ha scritto alla Direzione della Scuola di Polizia chiedendo che il comportamento della giovane allieva venisse riconosciuto come esempio di altruismo, responsabilità e spirito di servizio. Una richiesta accolta dall’istituto, che ha conferito all’agente una nota di compiacimento ufficiale. A rendere nota la vicenda è stato Daniele Rocchi, segretario regionale del Siap Sardegna, che ha colto l’occasione anche per dare il benvenuto agli oltre 80 giovani poliziotti sardi appena assegnati agli uffici dell’Isola, nelle province di Nuoro, Sassari e Cagliari. “Queste assegnazioni rappresentano un’importante iniezione di ossigeno per gli uffici della Sardegna”, ha dichiarato Rocchi, ricordando tuttavia che “…non sono ancora sufficienti a colmare le croniche carenze di organico che interessano il territorio”. Il segretario del Siap ha poi voluto soffermarsi sulla storia della giovane agente di Bonarcado, oggi destinata al Distaccamento della Polizia Stradale di Bitti. “Tra questi giovani colleghi c’è una storia che mi rende particolarmente orgoglioso. Cristina ha dimostrato, ancora prima di indossare la divisa in servizio, cosa significhi mettere al primo posto la persona e il senso del dovere”. Rocchi ha quindi sottolineato il valore simbolico dell’episodio: “Sono storie come questa che dimostrano come i valori della solidarietà, dell’umanità e del servizio alla collettività siano parte integrante della formazione della Polizia di Stato. Cristina rappresenta un motivo di orgoglio per Bonarcado, per la provincia di Oristano e per tutta la Sardegna” La giovane agente rientra tra gli oltre ottanta nuovi poliziotti sardi che, concluso il percorso formativo, prenderanno servizio negli uffici dell’Isola, contribuendo a rafforzare la presenza della Polizia di Stato sul territorio. (Elia Sanna, Web news Sardegna – Telegram).

Niente tuffi, ombrelloni, movida o star sul palco. Perché ad Allai le vere star sono proprio le stelle. Una sorta di bandiera blu. Non del mare, ma del cielo. Allai, centro di poco più di 300 abitanti dell’Oristanese, è il primo Villaggio delle stelle in Italia. Ha ottenuto la certificazione Starlight, bollino internazionale garanzia di cieli puliti: viene rilasciata dalla Fundación Starlight dell’Instituto de Astrofísica de Canarias (IAC), riconosciuta dall’Unione Astronomica Internazionale, dall’Unesco e dall’Organizzazione Mondiale del Turismo. E anche il piccolo centro dell’Oristanese si prepara a vivere il fenomeno dell’eclissi di sole previsto per domani sera. Niente inquinamento luminoso, molta attenzione all’ambiente: ad Allai, se si rivolge lo sguardo in alto, di notte, c’è la certezza di assistere a uno spettacolo unico. Per giunta senza pagare il biglietto. Figli delle stelle grazie a un percorso nato quattro anni fa grazie alla collaborazione tra Comune, Planetario Unione sarda e Istituto nazionale di astrofisica di Roma. Un premio guadagnato anche attraverso la sensibilizzazione dei residenti e dei bambini delle elementari e delle medie. L’Amministrazione comunale poi ha fatto il suo con un’illuminazione pubblica studiata per non lasciare gli abitanti al buio, ma allo stesso tempo per non “disturbare il cielo”. A completare il quadro – perché poi alla fine il risultato è una specie di Cielo stellato di Van Gogh – anche la realizzazione per l’osservazione del cielo con mappe stellari e eventi astronomici. Con l’obiettivo- anche dichiarato- di creare nuovo turismo. Ma senza toccare il cielo. “La Certificazione Starlight costituisce un’opportunità di crescita per il territorio – afferma il sindaco Placido Angelino Pischedda al sito TurismoItaliaNews – favorendo lo sviluppo di iniziative legate all’osservazione astronomica, all’educazione ambientale e alla fruizione consapevole del patrimonio naturale e culturale locale”.

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