Lug 28

Per i blackout pressing della Regione e dell’Anci su E-Distribuzione.

La Regione e l’Anci vanno in pressing sull’Enel dopo i continui blackout che hanno bloccato, anche per diverse ore, interi comuni o quartieri di grandi città proprio nei giorni di maggiore richiesta di elettricità per il grande caldo.

Questa mattina, su convocazione della Protezione Civile, i rappresentanti di E-Distribuzione, delle Prefetture e di Anci Sardegna si sono confrontati su alcuni punti.

“Si è deciso di dare continuità a questo lavoro attraverso un cronoprogramma condiviso, che riguarderà sia la gestione delle emergenze sia gli interventi infrastrutturali necessari a rendere la rete elettrica sempre più resiliente rispetto agli effetti dei cambiamenti climatici – fa sapere in una sorta di resoconto sui social la presidente dell’Anci, Daniela Falconi -; abbiamo posto una richiesta molto precisa: garantire ai sindaci un canale di comunicazione diretto e tempestivo durante le emergenze.

Quando manca l’energia elettrica, i cittadini si rivolgono ai loro Comuni. È quindi indispensabile che le amministrazioni abbiano informazioni aggiornate sui guasti, sui tempi di ripristino e sull’evoluzione della situazione, così da poter fornire risposte puntuali alle proprie comunità e contribuire a una comunicazione corretta, trasparente e tempestiva.

Le emergenze si gestiscono. I problemi strutturali si risolvono solo lavorando insieme. È questo l’impegno che Anci Sardegna continuerà a portare avanti, favorendo il dialogo tra tutti i soggetti coinvolti, nell’interesse dei Comuni e delle comunità della Sardegna”.

Nel frattempo l’assessore dell’Industria, Emanuele Cani, solleva dubbi “…sulla elevata frequenza e la gravità dei recenti episodi, che impongono una riflessione urgente e un’azione immediata. Ci aspettiamo pertanto da Enel, in qualità di gestore della rete di distribuzione, la definizione di un piano di interventi strutturali che assicuri la risoluzione definitiva delle criticità, prevenendo il ripetersi di situazioni che compromettono la qualità della vita dei cittadini e la competitività del sistema produttivo regionale, anche sulla base di un quadro dettagliato delle cause che hanno determinato i blackout, delle misure correttive già adottate e di quelle programmate nel breve periodo, con particolare riferimento alle aree maggiormente colpite”.

Simona Fanzecco è la nuova segretaria generale della Cgil Sardegna. Prima donna a ricoprire l’incarico, subentra a Fausto Durante, in carica da ottobre 2022, che lascia il mandato per aver raggiunto l’età pensionabile. l passaggio del testimone è avvenuto stamane a Cagliari durante l’Assemblea generale del sindacato, alla presenza del leader della Cgil, Maurizio Landini, e del segretario organizzativo Pino Gesmundo. Cagliaritana, 48 anni, Fanzecco è iscritta alla Cgil da quando aveva 19 anni. Dipendente di un grande supermercato, ha percorso lì i primi passi da delegata per poi svolgere attività sindacale nella categoria della Filcams, di cui è stata segretaria di Cagliari e poi regionale. Nel 2011 è passata alla segreteria confederale della Camera del Lavoro Metropolitana di Cagliari, che l’ha poi eletta segretaria generale nel 2022. “Per la Cgil della Sardegna e per tutta la Cgil questa è una giornata molto importante che dà il segno del valore che la nostra organizzazione dà alle competenze e alle esperienze”, ha sottolineato Landini, “non solo perché abbiamo eletto una compagna, la prima donna alla guida della struttura confederale regionale qui in Sardegna, ed è questo un elemento significativo, ma perché al di là della questione di genere va riconosciuta la qualità con cui Simona ha svolto il suo lavoro nel percorso svolto fin qui”. Il primo pensiero della segretaria regionale neoeletta, nella sua relazione programmatica, è andato a Fabrizio Pittalis, il giovane studente morto pochi giorni fa mentre lavorava nell’ecocentro vicino a Oniferi: “Morire a 18 anni non è una fatalità”, ha detto Fanzecco, “è la condanna di un intero Paese che, diciamocelo chiaramente, è ingiusto, basta con i rituali delle parole di circostanza, basta con i ritardi: l’attuazione immediata del Protocollo di Buggerru, i controlli serrati e la tolleranza zero sono la priori”. Affiancheranno la neosegretaria Nicola Cabras (segretario della Fp Cgil Cagliari) e Francesca Nurra (ex segretaria della Camera del Lavoro di Sassari), cui si aggiungono due nuovi componenti la segreteria: Margherita Tola (componente della segreteria della Camera del lavoro Nuoro Ogliastra e segretaria Fiom dello stesso territorio) e Franco Bardi (segretario della Camera del Lavoro della Sardegna Sud Occidentale).

Salvatore Ledda è pronto a tornare al centro della scena politica oristanese, assumendo la guida provinciale di Fratelli d’Italia. L’ufficialità arriverà venerdì, durante il congresso del partito di Giorgia Meloni. Sarà infatti l’unico candidato e sarà eletto per acclamazione, raccogliendo il testimone del commissario Salvatore Sasso Deidda, subentrato dopo le dimissioni di Paolo Pireddu, costretto a lasciare l’incarico per l’incompatibilità sopraggiunta con l’elezione alla presidenza della Provincia di Oristano. Per Salvatore Ledda si tratta di un ritorno in un ruolo esclusivamente politico, dopo alcuni anni lontano dalla prima linea. È stato assessore all’Urbanistica nella giunta guidata da Angela Nonnis, firmando quello che ancora oggi resta l’ultimo Piano Urbanistico Comunale approvato a Oristano, nel 2014. Nel 2017 fu candidato sindaco e, sconfitto, dovette sedere per cinque anni tra i banchi dell’opposizione. Più recentemente ha fatto parte del Consiglio di amministrazione di Abbanoa, incarico conclusosi circa un anno fa. Il nuovo capitolo della sua carriera politica non sembra però orientato alla ricerca di incarichi istituzionali. Nel documento programmatico che accompagnerà la sua elezione, Ledda mette subito nero su bianco un passaggio destinato a pesare anche nel dibattito politico cittadino: “La candidatura a Sindaco di Oristano non è il mio orizzonte politico”. Una precisazione che sgombra il campo da possibili interpretazioni e che sposta l’attenzione sul ruolo di coordinatore provinciale come figura di organizzazione, elaborazione e indirizzo. La linea indicata da Ledda punta infatti a costruire un partito più radicato nei territori, capace di trasformarsi in un luogo di ascolto permanente per amministratori, imprese e cittadini. Al centro del programma c’è l’idea di una “provincia dei paesi vivi, connessi e protagonisti”, fondata sul rilancio delle aree interne attraverso infrastrutture, servizi, sanità territoriale, innovazione e sostegno alle attività produttive. Tra i temi più innovativi spicca la proposta di fare della provincia di Oristano un laboratorio nazionale per l’applicazione dell’intelligenza artificiale ai territori rurali, con strumenti a supporto di agricoltura, gestione dell’acqua, sanità, pubblica amministrazione e prevenzione degli incendi. Ampio spazio anche alla battaglia contro lo spopolamento, al rafforzamento della telemedicina, all’estensione della fibra ottica, alla tutela dell’agricoltura e a una gestione della transizione energetica che privilegi i benefici per il territorio rispetto alle speculazioni. Nel documento programmatico, Ledda riconosce inoltre alla Provincia, guidata da Paolo Pireddu, un ruolo strategico di coordinamento tra i Comuni, immaginandola come la “casa comune dei territori” capace di fare sintesi e rappresentare con maggiore forza le istanze dell’Oristanese davanti a Regione e Governo. Con la sua elezione, Fratelli d’Italia archivia quindi la fase commissariale e sancisce ritorno che riporta Ledda al centro della politica oristanese, questa volta con l’obiettivo dichiarato di costruire una visione per l’intera provincia, lasciando almeno per ora sullo sfondo le ambizioni personali e le future candidature. (articolo di Giorgio Mastino, ornews.it).

Nasce la Banca di credito cooperativo (Bcc) dell’Isola di Sardegna: è la fusione tra Bcc Banca di Arborea (gruppo Iccrea), Confidi Sardegna e Unifidi Sardegna. C’è già il via libera della Banca centrale europea e il consenso delle rispettive assemblee: il 16 luglio per Confidi Sardegna, il 24 luglio per Unifidi Sardegna e il 25 luglio per Bcc Banca di Arborea.
La nuova Bcc, con un attivo di 581 milioni di euro e fondi propri per oltre 100 milioni di euro, sarà operativa dal prossimo 23 novembre. Previste 13 filiali in tutta l’isola. Attesi finanziamenti alla clientela per 356 milioni di euro al 2028. “Un soggetto di questo genere – ha detto la presidente della Regione Alessandra Todde – una banca del territorio, può essere importante anche perché ovviamente conosce le realtà locali. E quindi, anche rispetto all’accesso al credito, ha delle dinamiche che sono differenti”. Quattro sedi programmate a Cagliari, Sassari, Nuoro e Olbia, con iniziale orientamento verso la clientela imprese. I soci sono circa 7.100. Bcc dell’Isola di Sardegna entro il 2028 prevede di realizzare una crescita degli impieghi di circa 87 milioni di euro, della raccolta diretta di circa 74 milioni di euro e della raccolta indiretta di circa 53 milioni di euro, per un totale di finanziamenti alla clientela di 356 milioni di euro e una raccolta complessiva di 502 milioni di euro. Il Cda sarà ampliato con l’ingresso di 4 amministratori espressione dei due Confidi. “La nascita della Bcc dell’Isola di Sardegna rappresenta un passaggio di forte rilevanza strategica per l’intero sistema economico della regione”, ha commentato Giuseppe Maino, presidente del Gruppo Bcc Iccrea. “La fusione rappresenta un passaggio storico per la nostra Bcc – ha aggiunto Luca Peterle, presidente di Bcc Banca di Arborea -, nasce una realtà più forte, più solida e maggiormente capace di sostenere famiglie, imprese e comunità locali”. Per Achille Carlini, presidente di Confidi Sardegna è “il coronamento di un percorso, lungo e impegnativo, di evoluzione strategica dei tre soggetti coinvolti nel progetto di fusione: sarà espressione del territorio isolano e di proprietà di soci sardi”. Salvatore Desole, presidente di Unifidi Sardegna ha sottolineato che il “progetto ha richiesto coraggio e generosità per dare vita ad una nuova intrapresa rinunciando ad un pezzo di ciò che ciascuno aveva costruito in oltre quaranta anni di attività, per mettere a fattore comune l’esperienza e il posizionamento nel tempo conquistato”.

Il vino non è soltanto un prodotto d’eccellenza, ma il racconto di una comunità, della sua storia e della sua identità. Con questo spirito il Comune di Oristano celebra il proprio ingresso nell’Associazione Nazionale Città del Vino, riconoscimento che inserisce la città nella rete nazionale dei territori che hanno scelto di valorizzare il patrimonio vitivinicolo come leva di sviluppo culturale, turistico ed economico. Per celebrare questo importante traguardo nasce “Le Notti del Vino – Calici, Vicoli e Sapori”. Venerdì 31 luglio, dalle 19, il centro storico diventerà il luogo nel quale il vino incontrerà la gastronomia, la cultura, il commercio e l’accoglienza dedicata alle eccellenze dell’Oristanese. La protagonista assoluta della manifestazione sarà la Vernaccia di Oristano Doc, simbolo della tradizione vitivinicola locale ed espressione dell’identità del territorio. Attorno ad essa si svilupperà un percorso che vedrà protagoniste nove cantine: Azienda Agricola Famiglia Orro, Cantina Contini, Binzas Betzas, Cantina del Rimedio, Quartomoro di Sardegna, Azienda Agricola Salvatore Corda, Impresa Agricola Franco Ledda, Siddùra, Azienda agricola Lotta e Tenute Sinis, che accompagneranno il pubblico in un viaggio tra tradizione, innovazione e qualità dell’enologia sarda. Cuore istituzionale dell’iniziativa sarà il Forum “Oristano Città del Vino – Strategie per un nuovo turismo tra vino, cibo, cultura e territorio”, organizzato in collaborazione con Consorzio UNO – Università di Oristano. Alle 19.30, i rappresentanti delle istituzioni, Università, Associazione Nazionale Città del Vino, Consorzio della Vernaccia di Oristano Doc, Coldiretti e operatori del settore si confronteranno per riflettere sulle opportunità offerte dall’enoturismo e sulla capacità del vino di diventare motore di sviluppo. Al termine si svolgerà la cerimonia di consegna della Bandiera dell’Associazione Nazionale Città del Vino, momento simbolico dell’ingresso ufficiale di Oristano nella rete nazionale, cui seguirà la proclamazione dei vincitori del Vernaccia Mixology Contest. Attorno al vino prenderà forma un grande percorso del gusto che coinvolgerà l’intero centro storico. Sei ristoranti proporranno menù esclusivi studiati per esaltare i vini delle cantine partecipanti. Aderiscono all’iniziativa La Brace, Craf da Banana, Granma & Blao ristorante, Ta Matete, Kalispera e Ittica Aeden, che porteranno nelle piazze e nei vicoli della città oltre 250 posti a sedere, trasformando il centro in un ristorante diffuso sotto le stelle. La tradizione incontrerà anche la creatività con il Vernaccia Mixology Contest, che vedrà i barman reinterpretare la Vernaccia attraverso cocktail originali. Saranno protagonisti Barber Cafè con Laguna, Binu con Lei, Caffè La Piazza con Frutto del Sole, Fata Cornelia con Dentro le Mura, La Palma Cafè con L’Ombra della Palma, Memento 51 con L’Eredità di Eleonora e Temple Wine Bar con Fiore per Timbora, dimostrando come uno dei vini simbolo dell’Oristanese possa dialogare con la mixology contemporanea senza perdere la propria identità. Accanto ai calici, in Piazza Eleonora sarà possibile assaggiare le specialità ittiche della Cooperativa dei pescatori Sant’Andrea e i mostaccioli della pasticceria Temptation, specialità simbolo di Oristano. Il Centro Commerciale Naturale “Centro Città Oristano” coordinerà un allestimento diffuso delle attività commerciali. Le vetrine dei negozi aderenti saranno decorate con richiami al mondo del vino. Le attività resteranno aperte fino alle 21.30 e lungo il percorso della manifestazione saranno esposte anche alcune storiche Fiat 500. A completare il programma l’intrattenimento musicale con il concerto dei The Italian Mood Project, seguito dal DJ Set di Riccardo Caboni, per accompagnare il pubblico durante tutta la serata.

Il Comune di Oristano ha aperto le iscrizioni al Servizio Ludoteca anno 2026/2027. Il servizio è rivolto ai minori di età compresa tra i 3 anni e i 10 anni. Le istanze di iscrizione/rinnovo potranno essere presentate fino alle ore 23:59 del 28/08/2026. Le domande devono essere compilate online sul Portale telematico dei servizi ludotecari del Comune di Oristano, accessibile al seguente link https://oristanoludoteca.simeal.it/panel/benvenuto.php. La domanda di ammissione dovrà essere corredata da tutta la documentazione richiesta e compilata in tutte le sue parti. L’iscrizione al servizio ha carattere annuale ed è riservata, in via prioritaria, ai residenti nel Comune di Oristano. La domanda di rinnovo potrà essere presentata soltanto per i minori che sono in regola con l’iscrizione al precedente anno educativo (2025/2026) e abbiano frequentato per un periodo superiore al 50% dei giorni di apertura nell’arco dell’anno (dalla data dell’inserimento al 31 luglio 2026), salvo giustificati motivi. In fase di elaborazione della graduatoria, le domande di rinnovo avranno priorità rispetto alle istanze di nuova iscrizione. Ai fini dell’ammissione in graduatoria, il nucleo familiare dovrà essere in possesso obbligatoriamente di attestazione ISEE minorenni in corso di validità. Nell’attestazione deve essere inserito il minore per il quale si richiede l’ammissione in graduatoria; l’attestazione non deve contenere annotazioni per omissioni/difformità: in tale eventualità occorre presentare una nuova attestazione Isee senza annotazioni. In caso di genitore non convivente l’attestazione Isee Minorenni deve includere i dati aggregati del genitore non convivente. L’assessora ai Servizi sociali, Giulia Murgia, ricorda che il regolamento comunale stabilisce che “i servizi ludico-aggregativi hanno la finalità di promuovere il benessere collettivo, prevenire e ridurre condizioni di solitudine sociale di singoli e gruppi escludendo dunque il servizio di custodia fine a sé stesso, prevedendo, per il raggiungimento delle finalità educative, la necessaria continuità di frequenza e la partecipazione regolare alle attività”.

Mercoledì 29 luglio nuova tappa, la sesta, del progetto della Fondazione Maria Carta “Voci e strumenti di solidarietà – Musica in corsia”, con un evento in programma all’Ospedale San Martino di Oristano. Dopo Ozieri, Alghero, Cagliari, San Gavino Monreale e Carbonia, la Fondazione Maria Carta, in collaborazione con la Asl di Oristano, riproporrà i suoni e i canti della musica sarda che porteranno un momento di conforto, cultura e vicinanza ai pazienti ospitati nei reparti del presidio ospedaliero. Sarà ancora una volta un concerto itinerante a loro riservato, con la partecipazione della cantante Maria Giovanna Cherchi, del duo Fantafolk (Vanni Masala all’organetto e Andrea Pisu alle launeddas) e del cantautore Beppe Dettori (chitarra e voce). Anche al San Martino di Oristano la Fondazione Maria Carta confermerà il messaggio che ispira il progetto, ovvero “Curare l’anima”. «Siamo arrivati alla sesta tappa di un viaggio che toccherà tutti i territori della Sardegna. Ma non si tratta della riproposizione dello stesso concerto. Ogni incontro costituisce una novità», ribadisce Leonardo Marras, presidente della Fondazione Maria Carta, che si ispira ai valori e all’eredità culturale e artistica della grande cantante di Siligo, simbolo della musica e dell’identità della nostra isola nel mondo. «La formula è quella di un’invasione pacifica con la musica che può essere una carezza quanto mai importante per i pazienti che stanno attraversando momenti difficili. I suoni e le voci della Sardegna pensiamo possano servire soprattutto come distrazione dalla sofferenza, per rendere più sereno un passaggio personale di fragilità. Non dobbiamo mai dimenticarci però che chi fa un lavoro straordinario è il personale medico e sanitario, che garantisce aiuto e assistenza a chi si trova in una situazione di debolezza. Gli ospedali sono luoghi dove si vive anche la speranza e la musica siamo convinti sia in grado di dare un suo contributo». «Ringraziamo la Fondazione Maria Carta e gli artisti aderenti per averci offerto questa preziosa opportunità, che ci permetterà di portare fra i nostri pazienti una ventata di serenità e di sollievo», afferma il direttore del Presidio Ospedaliero Unico, Stefano Madeddu. «Con entusiasmo abbiamo scelto di aprire le porte del San Martino a questa iniziativa perché siamo convinti che la cura non si limiti ai farmaci e alle terapie, ma che sia fondamentale l’attenzione al benessere dei pazienti nella loro complessità», commenta Grazia Cattina, direttrice generale della Asl di Oristano. La tappa a Oristano di “Voci e strumenti di solidarietà” è in programma mercoledì 29 luglio, alle 15.30. L’evento non sarà aperto al pubblico, in quanto rivolto esclusivamente ai pazienti, ai loro parenti e agli operatori sanitari della struttura ospedaliera.

Il Beach Tennis World Tour fa tappa a Oristano, sui campi dell’Eolo Beach Sports, nella spiaggia di Torre Grande. Da venerdì 31 luglio a domenica 2 agosto è in programma il “BT200 – Oristano – Eolo Beach Contest Proxienergy 2026”, evento sportivo di prestigio internazionale con montepremi di 15 mila dollari. In contemporanea si svolgeranno i tornei Open, di Terza categoria, TPRA “Erboristeria Al Naturale” e quelli del programma Beach Next Generation Cup, circuito della Federazione Italiana Tennis e Padel dedicato ai giovanissimi. Gli iscritti al BT200 – Oristano- Eolo Beach Contest Proxienergy 2026 sono 96 e provengono da Italia, San Marino, Francia, Portogallo, Germania, Ungheria, Spagna, Lettonia, Slovacchia, Olanda, Hong Kong, Porto Rico, Brasile, Repubblica Ceca. Complessivamente, i partecipanti a questo grande evento dovrebbero essere oltre 150. Tra gli iscritti compare anche il numero uno del ranking mondiale, l’italiano Mattia Spoto, campione del mondo in carica, che scenderà in campo con Filippo Boscolo Meneguolo. Tra le donne hanno confermato la loro presenza , fra le altre, Greta Giusti e Nicole Nobile, tra le prime 20 atlete nel ranking mondiale. Per tanti atleti si tratta di un gradito ritorno in terra sarda, visto che erano presenti anche nelle edizioni passate. Nell’entry list compaiono i nomi dei sardi che cercheranno di guadagnare il titolo sui campi a loro più familiari, come l’oristanese Angelica Villecco, vice campionessa del mondo Under 18 in carica, titolo ottenuto con la nazionale italiana in Brasile nel 2025. A rendere ancora più ricco il programma del BT200 – Oristano- Eolo Beach Contest Proxienergy 2026 contribuirà anche una tappa nazionale della Beach Next Generation Cup, circuito della Federazione Italiana Tennis e Padel, riservato ai giovani atleti delle categorie Under. In contemporanea saranno disputati anche i tornei Open, quelli di Terza Categoria e i TPRA, organizzati nell’ambito dell’evento promosso da “Erboristeria Al Naturale”, offrendo un calendario di gare capace di coinvolgere atleti di ogni livello

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