Giu 15

Truffe telefoniche falsificando il numero della Questura.

La Polizia di Stato di Oristano ha ricevuto varie segnalazioni di truffe telefoniche attraverso l’utilizzo di tecniche di falsificazione del numero che chiama (cosiddetto “spoofing”), che in questo caso era quello della Questura.

Le vittime vengono contattate telefonicamente da persone che si qualificano come poliziotti. E a trarre in inganno  chi riceve la telefonata è che, in questi casi, il numero visualizzato sul display del telefono risulta quello del centralino della Questura di Oristano.

Questa circostanza contribuisce, in modo determinante, a rendere credibile la telefonata, e ad abbassare così dubbi e difese.

Nel corso della conversazione, i truffatori parlano di presunte operazioni sospette sui conti correnti o di gravi situazioni di rischio patrimoniale, suggerendo ai malcapitati di mettere in sicurezza i propri soldi  tramite bonifici verso conti da loro indicati o seguendo istruzioni operative urgenti.

La vittima vien, successivamente, contattata da un presunto appartenente alle Forze dell’ordine, che conferma la situazione e rafforza la pressione psicologica sulla vittima, anche attraverso messaggi o altri numeri apparentemente ufficiali.

Secondo la Polizia di Stato “…si tratta di una forma di truffa particolarmente sofisticata, riconducibile a schemi di spoofing e phishing, nella quale l’elemento decisivo è proprio la falsificazione del numero chiamante, che può apparire identico a quello reale di uffici istituzionali o del centralino della Questura”.

Per questo motivo, la Plizia avvisa i cittadini che se si hanno dei dubbi non bisogna lasciarsi spaventare dall’urgenza che i truffatori cercano di creare, diffidando da chi mette fretta o fa leva sulla paura.

E ribadisce che le Forze di Polizia non richiedono mai denaro, bonifici o trasferimenti su conti correnti; nessun ufficio della Polizia di Stato opera verifiche bancarie telefoniche, né richiede dati sensibili via telefono o messaggistica; anche qualora il numero visualizzato sembri ufficiale,  può essere falsificato attraverso tecnologie VoIP e sistemi di spoofing.

Pertanto, la Polizia di Stato invita i cittadini “…a mantenere sempre un atteggiamento di prudenza; non eseguire mai disposizioni di pagamento su richiesta telefonica; non fidarsi esclusivamente del numero visualizzato sul display; interrompere immediatamente la comunicazione in caso di richieste di denaro o dati bancari; segnalare tempestivamente ogni episodio sospetto tramite il numero unico di emergenza 112”.

La crescente sofisticazione delle tecniche messe in atto dai truffatori rende fondamentale la massima prudenza, perché l’apparente autenticità del numero che chiama rappresenta uno degli strumenti principali utilizzati per ingannare le vittime.

A   detta della Polizia di Stato “…la prevenzione e l’informazione restano gli strumenti più efficaci di difesa affinché queste tecniche fraudolente non trovino terreno fertile”.

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