Mag 18

Due persone arrestate dai Carabinieri per droga.

Negli ultimi giorni, due operazioni del Comando provinciale Carabinieri di Oristano hanno portato all’arresto di due persone e sequestrato un ingente quantitativo di stupefacenti.

I Carabinieri della Stazione di Marrubiu, insieme ai militari della Compagnia di Oristano, nel corso di una operazione contro lo spaccio di sostanze stupefacenti, hanno arrestato, in flagranza di reato, un uomo residente in provincia di Oristano.

Nel corso della perquisizione personale e domiciliare, i militari hanno trovato e sequestrato circa 1.450 grammi di marijuana, due bilancini di precisione e diverso materiale utilizzato per il confezionamento e la vendita dello stupefacente. L’ uomo è tuttora agli arresti domiciliari nella sua abitazione, in attesa dell’udienza di convalida.

Un’altra operazione è stata eseguita, a Oristano, dai Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale, coadiuvati dai militari della Stazione e da un’unità cinofila dello Squadrone Eliportato Carabinieri “Cacciatori Sardegna” di Abbasanta.

Nel corso di una perquisizione domiciliare, nell’ambito dell’attività contro lo spaccio di droga, i Carabinieri hanno arrestato un uomo, a cui hanno trovato circa 900 grammi di marijuana, 40 grammi di hashish e due bilancini elettronici di precisione.

L’arrestato è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Oristano-Massama, a disposizione dell’autorità giudiziaria. Dopo l’udienza di convalida, che si è tenuta oggi, l’uomo è stato sottoposto all’obbligo di firma in Caserma.

L’Associazione regionale ex esposti amianto della Sardegna torna ad attaccare la Regione sul tema delle bonifiche e della tutela sanitaria, denunciando ritardi, carenze strutturali e una situazione che continua a rappresentare un grave rischio ambientale e sanitario per l’isola. Nel documento inviato agli assessorati regionali all’Ambiente e alla Sanità, il presidente dell’associazione, Giampaolo Lilliu, contesta le dichiarazioni dell’assessora regionale all’Ambiente Rosanna Laconi sul Piano regionale amianto 2025, approvato dalla Giunta nel dicembre scorso. “Si continua a parlare di tutela della salute, sicurezza e bonifiche” afferma Lilliu, “ma, nei fatti, siamo ancora davanti a interventi annunciati e mai realmente attuati. La Sardegna continua a convivere con una presenza massiccia di amianto e con un numero crescente di persone colpite da patologie legate all’esposizione”. Il Piano regionale prevede risorse complessive pari a 1 milione e 500mila euro. Di questi, circa 369mila euro sono destinati alla Provincia di Oristano per incentivare la bonifica dell’amianto negli immobili privati, mentre circa 70mila euro sono stati assegnati al Consorzio di Bonifica dell’Oristanese per interventi sulle condotte in cemento-amianto. Secondo l’associazione, però, i fondi non sarebbero ancora stati trasferiti agli enti competenti, impedendo l’avvio dei bandi pubblici destinati ai cittadini. “Ad oggi” denuncia il presidente Lilliu, “non risultano erogati i finanziamenti previsti. Questo significa che le Province non possono avviare le procedure per consentire ai cittadini di accedere ai contributi per le bonifiche. È un ritardo grave che blocca interventi necessari e urgenti”. L’Associazione evidenzia inoltre come le risorse stanziate siano considerate insufficienti rispetto alla reale diffusione dell’amianto nell’isola, anche alla luce della presenza, in provincia di Oristano, di due stabilimenti per la produzione di manufatti in cemento-amianto attivi dagli anni Sessanta fino al 1994. “Per anni la Sardegna è stata interessata da un utilizzo massiccio di materiali contenenti amianto”, sottolinea Lilliu, “ma ancora oggi manca un censimento completo e aggiornato. E senza conoscere realmente l’estensione del problema è impossibile affrontarlo in modo efficace”. Tra le criticità segnalate dall’Area figurano anche la mancata applicazione della Legge regionale 22/2005 e della Legge nazionale 257/1992, l’assenza di un censimento regionale completo sull’amianto e la necessità di aggiornare il protocollo sanitario per gli ex esposti. Ancora, la mancata convocazione annuale della Conferenza regionale amianto prevista dalla normativa e, infine, il mancato riconoscimento come siti di Interesse Nazionale dei due ex stabilimenti industriali del settore cemento-amianto. L’Associazione definisce inoltre “irrisorie” le risorse destinate alle reti idriche agricole in cemento-amianto, ricordando che i Consorzi di bonifica gestiscono circa 4mila chilometri di condotte. “I dati sanitari continuano a peggiorare”, ha concluso Giampaolo Lilliu, “e aumentano i casi di decessi legati all’esposizione ambientale all’amianto. Per questo non possiamo accettare dichiarazioni rassicuranti quando il rischio sanitario e ambientale in Sardegna resta ancora altissimo”. (Elia Sanna, Web news Sardegna – Telegram).

L’Assemblea del Consorzio Industriale provinciale Oristanese ha preso atto della nomina di Giovanni Mascia quale nuovo delegato del presidente della Provincia in seno agli organi del Consorzio, e ha eletto all’unanimità Antonello Demelas, componente in rappresentanza degli imprenditori, nuovo presidente del Cipor. Con l’elezione del nuovo presidente, il Consiglio di Amministrazione del Consorzio risulta composto dal presidente Antonello Demelas; dal vice presidente Andrea Casu, sindaco del Comune di Santa Giusta; e dai componenti Giovanni Mascia e Giorgio Mastino, delegati dal presidente della Provinca e dal sindaco di Oristano. Nel suo primo intervento il nuovo presidente ha ringraziato i componenti dell’Assemblea per la fiducia accordata, e ha assicurato il massimo impegno per dare continuità al buon lavoro svolto dalla precedente Amministrazione, aprendo al tempo stesso una nuova fase orientata al rafforzamento del ruolo del Consorzio e alla creazione di ulteriori opportunità di sviluppo per il territorio. “Accolgo questo incarico con senso di responsabilità e spirito di servizio”, ha dichiarato il presidente Antonello Demelas. “Il Consorzio rappresenta uno strumento fondamentale per sostenere la crescita economica, produttiva e infrastrutturale dell’Oristanese. Il nostro impegno sarà orientato a consolidare quanto già realizzato e a lavorare, insieme agli enti partecipanti, alle imprese e agli operatori del territorio, per favorire nuove occasioni di sviluppo e competitività. Per raggiungere questi obiettivi”, ha aggiunto il presidente Demelas, “sarà fondamentale mantenere un rapporto sinergico e costante con la Provincia, con i Comuni di Oristano e Santa Giusta, con l’Autorità di Sistema Portuale, le istituzioni del territorio e con la Regione. Solo attraverso una collaborazione stabile tra enti, imprese e comunità locali sarà possibile confermare il ruolo strategico del Cipor a supporto del sistema produttivo locale e dello sviluppo industriale della provincia di Oristano”. (Elia Sanna, Web news Sardegna – Telegram).

La Fondazione Oristano, l’Archivio comunale di Oristano e l’assessorato alla Cultura del Comune di Oristano organizzano “Primavera in archivio”, con tre incontri culturali in programma tra fine maggio e inizio giugno: la ricerca genealogica, l’istruzione dei fanciulli nel Seicento e l’isolamento della Torre di Mariano II. L’iniziativa rappresenta un’occasione di approfondimento della storia cittadina e di condivisione, ma anche un’opportunità per avvicinare il pubblico agli archivi, preziose fonti per la ricerca storica. Il primo appuntamento si terrà il 22 maggio, alle 17.30, nella saletta giudicale di Palazzo Scolopi: Raffaele Cau, genealogista, e Antonella Salaris, responsabile dell’Ufficio Anagrafe e Stato Civile del Comune di Oristano, approfondiranno la metodologia della ricerca genealogica. Il secondo incontro è in programma il 29 maggio, alle 17.30, presso l’Hospitalis Sancti Antoni. In questa occasione Roberto Maria Pichedda racconterà la nascita della scuola cittadina attraverso i registri di Consiglieria, ripercorrendo anche la storia del gesuita Padre Giorgio Passiu. L’ultimo appuntamento si terrà il 5 giugno, alle 17.30, sempre all’Hospitalis Sancti Antoni, e vedrà il coinvolgimento di quattro giovani studentesse universitarie e volontarie del Servizio Civile Universale, impegnate in una ricerca dedicata alla storia della cinta muraria cittadina: Marina Cossu, Denise Lobina, Martina Sanna e Gaia Sardu. L’intervento offrirà una panoramica storica sulla cinta muraria della Città e sui lavori di isolamento della torre di Mariano II, sull’abbattimento della chiesa di Santa Cristina, e un ulteriore approfondimento sul gremio dei fabbri ferrai che faceva riferimento proprio a quella chiesa. Quest’ultimo incontro rientra in “Archivissima”, il primo festival italiano dedicato alla promozione dei patrimoni conservati negli archivi storici di enti, istituzioni e imprese

La giovane artista oristanese, Valentina Murtas, ha donato tre sue opere al Comune di Oristano come segno di riconoscenza e amore verso la propria terra. Un’altra opera è stata donata alla Pro loco. Le opere fanno parte della nuova collezione artistica “Pintadu a tie”, progetto nato dopo gli anni trascorsi lontano dalla Sardegna e dedicato alla riscoperta dell’identità, della memoria e della bellezza del territorio oristanese. Questa mattina, a palazzo Campus-Colonna, le opere sono state consegnate al sindaco Massimiliano Sanna, mentre per la Pro loco la donazione è stata fatta nelle mani della presidente Ilaria Canu. Valentina Murtas, 24 anni, artista emergente originaria di Oristano, ha scelto di trasformare il legame con la propria terra in un percorso artistico contemporaneo capace di raccontare emozioni, appartenenza e radici attraverso linee e colori. “Pintadu a tie” nasce proprio dall’esperienza della distanza, che ha permesso all’artista di osservare la Sardegna con uno sguardo nuovo, più consapevole e profondo. Le opere diventano così un viaggio emotivo che racconta Oristano e la Sardegna attraverso sensibilità, memoria e identità culturale. “Raccolgo frammenti di emozioni, e li lascio parlare nella luce. Linee e colori si intrecciano, storie silenziose dove ognuno si ritrova. Disegno, riempio spazi di colore, e tutto respira insieme”. La collezione comprende quattro opere: tre donate al Comune di Oristano, una destinata alla Pro Loco cittadina. Le tre opere donate al Comune sono tre tempere su tela 20×24: “Su Componidori”, “Sa Janna” con una rappresentazione della Torre di San Cristoforo “Sa Sorti” con la stella a otto punte. Alla Pro Loco è stata invece donata l’opera “Elianora” raffigurante la Giudicessa Eleonora d’Arborea, sempre realizzata con l’utilizzo della tecnica a tempera su tela. Attraverso questo gesto simbolico, l’artista intende condividere con la comunità il proprio percorso creativo e restituire alla città parte dell’ispirazione ricevuta dalla sua terra d’origine. “L’obiettivo del progetto – spiega l’artista – è promuovere e far conoscere la Sardegna e Oristano al di fuori dell’isola attraverso un sito internet www.valentinamurtas.com che diventa un museo virtuale che porta idealmente con sé, attraverso l’arte, immagini, emozioni e identità del territorio”.

Il Comune di Oristano ha disposto lo scorrimento della graduatoria definitiva del progetto “Anzi… tutto, Anziani al Centro” a favore delle domande inizialmente non ammesse perché successive alle prime 120 posizioni utili. Lo scorrimento riguarda in particolare le istanze comprese tra la posizione numero 121 e la numero 146 della graduatoria definitiva. Per poter ottenere il contributo previsto dal progetto, gli interessati dovranno integrare la documentazione già presentata con le pezze giustificative relative ai mesi di novembre e dicembre 2025 e gennaio 2026, attestanti lo svolgimento delle attività previste dall’avviso pubblico. Le integrazioni dovranno essere trasmesse entro 10 giorni dalla pubblicazione del presente avviso. La documentazione potrà essere consegnata a mano all’Ufficio Protocollo del Comune, in piazza Eleonora 25, presso il palazzo Campus-Colonna, oppure inviata tramite posta elettronica agli indirizzi: protocollo@comune.oristano.it e istituzionale@pec.comune.oristano.it .

Il Comune di Oristano ha pubblicato la graduatoria provvisoria per l’assegnazione di legna da ardere. Delle 33 istanze presentate, 31 sono state ammesse e 2 respinte. Gli interessati potranno inoltrare osservazioni o richieste di delucidazioni entro le ore 23.59 del 28 maggio 2026 tramite consegna a mano all’Ufficio Protocollo del Comune, o agli indirizzi di posta elettronica protocollo@comune.oristano.it o istituzionale@pec.comune.oristano.it. Per ulteriori informazioni si può contattare l’Ufficio al numero 0783/791464.

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