Mag 14

A Torre Grande la Bandiera Blu per il 16° anno consecutivo.

Per il sedicesimo anno consecutivo la spiaggia di Torre Grande conquista la Bandiera Blu, il prestigioso riconoscimento internazionale assegnato dalla Fee – Foundation for environmental education – alle località balneari che si distinguono per qualità ambientale, sostenibilità, servizi e sicurezza.

La conferma è arrivata questa mattina, a Roma, nel corso della cerimonia ufficiale di assegnazione delle Bandiere Blu 2026, alla quale ha partecipato l’assessora comunale all’Ambiente, Maria Bonaria Zedda, che ha ritirato il vessillo per il Comune di Oristano.

Torre Grande si conferma così tra le eccellenze del panorama balneare nazionale, in un anno nel quale l’Italia registra un ulteriore incremento delle località premiate: sono 257 i comuni costieri insigniti della Bandiera Blu 2026, con 525 spiagge premiate complessivamente. La Sardegna sale a 17 località riconosciute, confermando l’alto livello qualitativo delle sue coste: Sassari, Sorso, Castelsardo, Badesi, Trinità d’Agultu e Vignola, Aglientu, Santa Teresa Gallura, Palau, La Maddalena, San Teodoro, Budoni, Tortolì, Bari Sardo, Sant’Antioco, Teulada, Quartu Sant’Elena e, come detto, Oristano con Torre Grande.

Il riconoscimento viene attribuito sulla base di rigorosi criteri internazionali che valutano, oltre alla qualità delle acque di balneazione risultate eccellenti negli ultimi quattro anni, anche la gestione sostenibile del territorio, i servizi offerti ai cittadini e ai turisti, la raccolta differenziata, la depurazione, l’accessibilità delle spiagge, la sicurezza, l’educazione ambientale e le politiche di sostenibilità adottate dalle amministrazioni comunali.

“Sedici anni consecutivi di Bandiera Blu rappresentano un risultato straordinario che premia il lavoro costante dell’amministrazione comunale, degli uffici, degli operatori e di tutta la comunità – ha dichiarato il sindaco di Oristano, Massimiliano Sanna –. Torre Grande è oggi una località sempre più apprezzata non soltanto per la qualità del mare, ma anche per i servizi, l’attenzione all’ambiente e la capacità di coniugare turismo e sostenibilità. Questo riconoscimento ci incoraggia a proseguire nel percorso di valorizzazione della nostra marina e del territorio”.

“Ricevere anche quest’anno la Bandiera Blu è motivo di grande soddisfazione e orgoglio – ha aggiunto l’assessora all’Ambiente, Maria Bonaria Zedda –. La Fee valuta ben 33 criteri legati alla sostenibilità ambientale e alla qualità dei servizi: dalla depurazione alla raccolta differenziata, dall’accessibilità alla sicurezza, fino alle attività di educazione ambientale. Torre Grande continua a distinguersi grazie a un impegno quotidiano e a una programmazione sempre più attenta ai temi ambientali e alla tutela del nostro patrimonio costiero”.

Tra gli elementi presi in considerazione dalla Fee rientra anche il Piano di Azione per la Sostenibilità 2025-2027, lo strumento attraverso il quale i comuni Bandiera Blu definiscono obiettivi e interventi concreti in materia di mobilità sostenibile, tutela degli ecosistemi marini, contrasto ai cambiamenti climatici e miglioramento della qualità urbana.

La Bandiera Blu rappresenta uno dei più importanti marchi internazionali di qualità ambientale per le località turistiche costiere e costituisce un elemento di forte attrattività turistica, oltre che una garanzia per residenti e visitatori sulla qualità del mare e dei servizi offerti.

“Basta ritardi. La Regione si assuma le proprie responsabilità e dia immediata esecuzione alla sentenza del Consiglio di Stato. Abbiamo depositato un’interrogazione urgente, con richiesta di risposta scritta, per chiedere alla presidente della Regione e all’assessore competente quali iniziative intendano assumere e con quali tempistiche in relazione alla sentenza del Consiglio di Stato n. 3726/2026 sullo scioglimento del consiglio comunale di Uras”. Lo ha dichiarato Emanuele Cera, primo firmatario dell’interrogazione sottoscritta dal gruppo consiliare alla Regione di Fratelli d’Italia. “La vicenda di Uras – ha proseguito Cera – non può essere derubricata a semplice controversia amministrativa. Siamo di fronte a un grave cortocircuito istituzionale. Dopo le dimissioni contestuali di sette consiglieri comunali su dodici, la procedura di scioglimento avrebbe dovuto essere avviata tempestivamente. Invece, per mesi, si è consentito al Consiglio comunale di proseguire la propria attività sulla base di una surroga oggi annullata dal Supremo giudice amministrativo. Ancora più grave – ha sottolineato Cera – appare il ruolo della Regione Sardegna. Dalle ricostruzioni contenute negli atti emergerebbe una gestione contro legge, ambigua, incerta e politicamente inaccettabile. La Regione, anziché garantire legalità, chiarezza e tutela dell’ente locale, avrebbe fornito indicazioni fuorvianti poi clamorosamente smentite dalla sentenza del Consiglio di Stato. Per questo chiediamo di sapere, anche alla luce delle dichiarazioni pubbliche rese dal sindaco, che ha affermato di aver agito in accordo con la Regione, chi abbia fornito tali indicazioni, quali interlocuzioni siano intercorse con il Comune di Uras, quali atti siano stati adottati e quali responsabilità politiche, amministrative ed eventualmente contabili possano derivare da una gestione che ha prodotto confusione istituzionale e rischia di scaricare pesanti conseguenze sulla comunità locale. Non si può lasciare Uras in una condizione di incertezza. La presidente della Regione – ha concluso Emanuele Cera – intervenga immediatamente e si faccia piena luce su tutti gli atti adottati nel frattempo. I cittadini non possono pagare il prezzo di errori e omissioni delle istituzioni competenti”.

Al via, domani e sabato, anche in Sardegna, la campagna di raccolta firme per due proposte di legge di iniziativa popolare promosse dalla Cgil nazionale, insieme a un vasto numero di organizzazioni e associazioni della società civile, dedicate ai temi della sanità pubblica e degli appalti. Due giornate di mobilitazione che vedranno impegnate le 110 Camere del Lavoro della Cgil in Italia. Nell’Isola gli appuntamenti di venerdì 15 sono: a Oristano, dalle 10, all’Hostel Rodia, con la segretaria regionale Francesca Nurra; al teatro comunale di Ortacesus dalle 9.30, iniziativa a cui partecipa la segretaria nazionale Lara Ghiglione; a Villacidro, stessa ora, nella sala riunioni del consorzio industriale con la presenza del segretario della Cgil Sardegna Fausto Durante; a Olbia davanti all’ospedale San Giovanni Paolo II a partire dalle 9 e nel pomeriggio dalle 16.30 all’Ex Ma di Sassari con la partecipazione di Sandro Gallittu, responsabile dell’Ufficio Nuovi Diritti della Cgil nazionale. Le iniziative sono aperte alla cittadinanza, con l’obiettivo di illustrare le proposte legislative.

Il Comune di Oristano rafforza le azioni di contrasto al randagismo felino con una nuova campagna dedicata alle colonie feline riconosciute presenti nel territorio cittadino. Con una delibera della giunta Sanna, l’Amministrazione ha stanziato 12.220 euro per finanziare la sterilizzazione gratuita e la contestuale microchippatura dei gatti appartenenti alle colonie feline censite. L’iniziativa è rivolta ai referenti delle colonie feline riconosciute dal Comune di Oristano, che potranno richiedere la sterilizzazione di un massimo di cinque gatti per ciascuna colonia. Gli interventi saranno effettuati nella clinica veterinaria che verrà individuata al termine della procedura di gara e dovranno essere eseguiti secondo le modalità concordate con la struttura sanitaria. “Con questa iniziativa vogliamo dare una risposta concreta a un fenomeno che richiede attenzione e continuità d’intervento – ha spiegato l’assessora all’Ambiente Maria Bonaria Zedda che, d’intesa con il servizio veterinario della Asl, ha avviato da tempo un proficuo confronto con le associazioni del volontariato animalista –. La sterilizzazione rappresenta uno strumento fondamentale per il controllo delle nascite e per la tutela del benessere animale. Allo stesso tempo sosteniamo il prezioso lavoro dei referenti delle colonie feline che ogni giorno operano con grande senso civico e sensibilità”. Compatibilmente con le risorse economiche disponibili, potranno essere autorizzate ulteriori sterilizzazioni oltre il limite iniziale dei cinque gatti per colonia, seguendo l’ordine della graduatoria. Le domande dovranno essere presentate, entro il 6 giugno, utilizzando l’apposita modulistica disponibile sul sito istituzionale del Comune. Le istanze potranno essere inviate tramite posta elettronica certificata all’indirizzo istituzionale@pec.comune.oristano.it, con mail ordinaria a comune@protocollo.comune.oristano.it, oppure consegnate a mano all’Ufficio Protocollo. Alla richiesta dovranno essere allegati un documento d’identità in corso di validità e l’indicazione del numero delle gatte da sterilizzare e della colonia di provenienza. La graduatoria sarà predisposta in base all’ordine cronologico di arrivo delle domande al protocollo comunale e pubblicata all’Albo Pretorio e sul sito istituzionale. I beneficiari dovranno effettuare la sterilizzazione entro 90 giorni dalla pubblicazione della graduatoria.

Da martedì 19 maggio i cittadini potranno nuovamente conferire i rifiuti tessili all’ecocentro comunale di via Oslo, negli ecocentri mobili che fanno tappa nei quartieri cittadini e nelle frazioni e attraverso il servizio di ritiro a domicilio degli ingombranti contattando il numero verde 800 632 270. Il servizio di recupero dei rifiuti tessili è stato affidato, per 18 mesi, all’impianto Sarda Recuperi Tessili di Monastir. Dopo la sospensione del servizio, l’Assessorato all’Ambiente si è immediatamente attivato per individuare una nuova ditta incaricata della raccolta e garantire il rapido ripristino di un servizio importante per la corretta gestione dei rifiuti e la tutela del decoro urbano. L’interruzione temporanea del servizio si è resa necessaria a seguito della rescissione unilaterale del contratto per il ritiro dei tessili tra la ditta Ecotessile Srl e la società Formula Ambiente. La sospensione del servizio di ritiro, comunicata con un preavviso molto ridotto, aveva reso necessaria la rapida rimozione di tutti i contenitori per la raccolta degli abiti usati collocati in diverse vie della città, al fine di evitare accumuli incontrollati e situazioni di degrado non conformi sotto il profilo igienico e ambientale.

Nel corso del fine settimana, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Oristano hanno svolto un servizio straordinario di controllo del territorio finalizzato alla sicurezza della circolazione stradale e alla prevenzione delle cosiddette “stragi del sabato sera”, a Oristano e comuni limitrofi. L’attività ha consentito di individuare diversi conducenti hanno violato le norme del Codice della Strada, in particolare per guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti e abuso di alcol. Quattro persone sono state deferite in stato di libertà perché, fermate alla guida delle loro auto e risultate positive al pre-test antidroga, hanno poi rifiutato di sottoporsi agli ulteriori accertamenti sanitari previsti dalla legge presso le strutture sanitarie competenti. Altre nove persone sono state, invece, denunciate per guida in stato di ebbrezza alcolica, essendo risultate positive all’etilometro, con valori superiori ai limiti consentiti dalla legge. In due casi i conducenti hanno rifiutato di sottoporsi al test alcolemico dopo essere risultati positivi al pre-test. Nel corso dei controlli, i militari hanno, inoltre, proceduto al ritiro delle patenti e al sequestro amministrativo di cinque macchine, mentre un minorenne è stato deferito all’autorità giudiziaria perché aveva una modica quantità di hashish, poi sottoposta a sequestro.

L’8 giugno a Oristano prenderà il via il “Crai Joycamp 2026”, il camp estivo organizzato dall’associazione sportiva Gymland che accompagnerà bambini e ragazzi dai 4 ai 14 anni fino al 17 luglio con un fitto calendario di attività sportive, ludiche e ricreative. Il Joycamp 2026 si svolgerà al Palasport Sa Rodia, con attività distribuite anche nei campi da calcio Figc e al Centro Ippico della Soe. Due le formule organizzative previste: dalle 8 alle 13.15 oppure dalle 8 alle 16. Il programma propone numerose discipline sportive: calcio, pallavolo, pallacanestro, pallamano, rugby, atletica, ginnastica artistica, equitazione, judo e giocoleria, oltre alle immancabili gite al mare. Tra le principali novità dell’edizione 2026 anche il baseball 5, la canoa e il rafting sul fiume Tirso e le avventure al parco Ikarun di Nurachi, per offrire ai partecipanti un’esperienza ancora più ricca e coinvolgente. L’iniziativa è realizzata con la collaborazione dell’Unione dei Comuni del Barigadu e con la partecipazione di numerose realtà sportive del territorio. Il camp gode inoltre del patrocinio del Comitato regionale Sardegna della Fibs. Per informazioni e iscrizioni è possibile contattare la segreteria della Gymland ai numeri 338 1126458 – 349 0524525.

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