Apr 18

Valorizzazione dei beni culturali, storici e archeologici in provincia di Oristano.

Si è svolto nell’aula magna del Consorzio Uno – l’Università di Oristano, un importante e partecipato convegno su “La provincia di Oristano tra valorizzazione dei beni culturali, storici e archeologici”, promosso dall’Associazione culturale Lucio Abis.

L’iniziativa ha riunito istituzioni, mondo accademico ed esperti per discutere sul ruolo strategico del patrimonio culturale come motore di sviluppo, in particolare sul fronte turistico. Dal confronto è emersa, con chiarezza, la necessità di superare frammentazioni e visioni localistiche, puntando su una strategia condivisa e integrata capace di mettere a sistema le risorse del territorio.

Ad aprire i lavori il presidente dell’Associazione Lucio Abis, Pietro Arca, seguito dai saluti del sindaco Massimiliano Sanna, che ha sottolineato il valore strategico del patrimonio culturale e archeologico. “Investire sulla cultura significa costruire il futuro”, ha detto il primo cittadino, che ha richiamato la ricchezza del territorio (dai Giganti di Mont’e Prama a Tharros, da Santa Cristina al patrimonio storico e identitario), evidenziando la necessità di creare una rete provinciale capace di rafforzare l’offerta culturale e turistica”.

Tra i temi centrali, quello della pianificazione integrata del paesaggio archeologico, con l’archeologo Giovanni Meloni che ha presentato la proposta del “parco a rete”, un modello che punta a collegare siti anche distanti tra loro in un sistema unitario. L’obiettivo è coniugare tutela, ricerca e sviluppo sostenibile, valorizzando il rapporto tra patrimonio e mobilità lenta, anche attraverso il cicloturismo. Un progetto che richiede però una governance condivisa e un maggiore coinvolgimento delle comunità locali.

Sul fronte museale, la direttrice dell’Antiquarium Arborense, Carla Del Vais, ha annunciato l’imminente rilancio della struttura, destinata a diventare un punto di riferimento non solo cittadino ma provinciale. “L’idea è quella di trasformare il museo in una “vetrina del territorio”, capace di raccontare in modo unitario un patrimonio oggi frammentato”. Del Vais ha poi evidenziato la necessità di diversificare l’offerta turistica, puntando su modelli sostenibili e destagionalizzati, e rafforzare strumenti organizzativi e strategie di rete”.

Un esempio concreto di gestione integrata arriva da Cabras. Il sindaco Andrea Abis ha illustrato il modello sviluppato attorno a Mont’e Prama, basato sulla collaborazione tra Ministero, Regione e Comune. “Un sistema – ha sottolineato Abis – che unisce tutela, valorizzazione e infrastrutturazione, con l’obiettivo di generare ricadute economiche su un territorio più ampio e costruire una progettualità in rete”.

Più critico l’intervento del presidente del Consorzio Uno, Gian Valerio Sanna, che ha richiamato la necessità di coniugare le strategie locali con le politiche nazionali ed europee sul turismo. Sanna ha evidenziato l’importanza delle Destination management organization (Dmo), ma ha espresso preoccupazione per un possibile modello centralizzato a livello regionale, ritenuto poco efficace. “Serve valorizzare il ruolo dell’impresa e dei territori – ha dichiarato Sanna -, evitando nuovi centralismi, e puntando su competenze manageriali capaci di rendere il prodotto turistico competitivo a livello internazionale”. Il presidente del Consorzio Uno ha anche ribadito come il percorso di valorizzazione “…debba basarsi su quattro fasi: conservazione, promozione, fruizione e reinvestimento, con un maggiore coinvolgimento dei soggetti locali nelle fasi operative”. Tra le criticità evidenziate, anche la capacità di trattenere i flussi turistici: “Eventi di grande richiamo, come per esempio la Sartiglia, non riescono ancora a tradursi pienamente in ricadute economiche diffuse sul territorio”.

Il convegno, organizzato dall’Associazione culturale Lucio Abis con il contributo della Fondazione di Oristano, in sintesi, ha confermato un ampio interesse verso percorsi condivisi di sviluppo culturale e turistico, sottolineando il ruolo delle associazioni nel promuovere confronto e progettualità. La sfida, emersa con forza, è quella di costruire una visione unitaria, capace di trasformare il patrimonio culturale in un sistema integrato, competitivo e sostenibile.

E’ stata inaugurata, ad Arborea, la 41ª edizione della Fiera dell’Agricoltura. Un appuntamento che ogni anno trasforma il centro fieristico, lungo la Strada 19 Est, in uno dei principali poli agricoli e zootecnici della Sardegna. Alla cerimonia di apertura hanno preso parte rappresentanti istituzionali provenienti da tutto il territorio, insieme a imprenditori, allevatori e operatori del comparto, riuniti per avviare due giornate dedicate al mondo agricolo e alle sue eccellenze. Subito dopo l’inaugurazione, i visitatori hanno potuto immergersi nel cuore del cosiddetto “sistema Arborea”, attraversando gli stand espositivi e incontrando direttamente produttori e aziende del settore. Il programma della manifestazione, articolato su più fronti, propone anche la 41ª Mostra-mercato delle macchine e dei componenti per l’agricoltura, e la 23ª Fiera regionale florovivaistica, che colorano l’area espositiva con innovazione e tradizione. Spazio anche all’enogastronomia nella giornata di domenica, con l’appuntamento delle 12:30 con “A Tavola in fiera”, menù dedicato ai prodotti del territorio, e nel pomeriggio con l’attesa inaugurazione della 38ª Fiera della Fragola, che offrirà al pubblico degustazioni e valorizzazione del frutto simbolo della primavera. Accanto all’esposizione commerciale, grande attenzione è riservata al comparto zootecnico: dopo l’arrivo dei capi, avvenuto nella giornata di ieri, è entrata nel vivo la 42ª Mostra regionale dei bovini di razza frisona, con sfilate, gare di conduzione e concorsi tecnici. Momenti centrali saranno le premiazioni dei migliori capi e dei concorsi dedicati ai giovani allevatori e alle prove di conduzione. L’iniziativa, promossa dal Comune di Arborea e dalla Pro Loco, con la collaborazione dei produttori locali, conferma la sua natura di evento identitario, capace di unire qualità, tradizione e comunità, rafforzando il legame tra territorio, agricoltura e cittadinanza. (Elia Sanna, Web news Sardegna – Telegram).

Intorno alle 12:45 di oggi, la sala operativa dei Vigili del fuoco del comando di Oristano ha ricevuto una richiesta di soccorso per un’auto in fiamme, nella località turistica di Putzu Idu. Dalla sede centrale è stata inviata una squadra che, giunta sul posto, ha provveduto allo spegnimento delle fiamme e a mettere in sicurezza la zona. l’Intervento dei Vigili del fuoco ha fatto sì che le fiamme non interessassero la macchia mediterranea circostante. Nessuna persona è rimasta coinvolta. Sul posto presenti anche le Forze dell’ordine per quanto di loro competenza.

Incidente stradale sulla provinciale 23, a pochi chilometri da Ghilarza. Una Clio, che procedeva in direzione Fordongianus, per cause in corso di accertamento, ha invaso la corsia opposta, colpendo dal lato del passeggero una Range Rover che andava verso Ghilarza. Il giovane alla guida della Clio ha terminato la corsa finendo sulla macchia mediterranea, mentre l’altra vettura è rimasta sulla carreggiata. I Vigili del fuoco di Abbasanta, subito intervenuti sul posto, hanno messo in sicurezza l’auto. L’autista della Clio, uscito autonomamente dall’abitacolo, non ha riportato alcuna ferita. Incolumi anche i quattro occupanti del suv.

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