Morte del cavaliere a Borore, dall’autopsia nessuna risposta definitiva.

Non ha fornito certezze sulle cause del decesso, l’autopsia eseguita sul corpo di Omar Barranca, il cavaliere di 25 anni morto, nei giorni scorsi, dopo una caduta nel galoppatoio comunale di Busala, alla periferia di Borore.
L’esame, disposto dalla Procura di Oristano ed effettuato a Lanusei, ha comunque evidenziato lesioni importanti: in particolare una frattura al cranio e una al gomito, traumi compatibili con la caduta da cavallo durante la corsa in pista.
Nonostante ciò, gli esiti autoptici non consentono, allo stato attuale, di stabilire con esattezza se tali lesioni siano la causa diretta della morte.
Il quadro resta, quindi, incerto e non esclude altre possibili dinamiche, tra cui quella di un malore improvviso che potrebbe aver preceduto la caduta.
Proprio per fare piena luce sulla vicenda, il magistrato titolare dell’indagine ha disposto ulteriori approfondimenti. Nei prossimi giorni saranno eseguiti esami istologici e altri accertamenti tecnici ritenuti necessari per chiarire le cause del decesso. (Elia Sanna, Web news Sardegna – Telegram).

Un grave incidente stradale si è verificato, nel pomeriggio, lungo la statale 292, a pochi chilometri da Cuglieri. Un uomo è rimasto ferito in modo serio dopo essere uscito di strada a bordo di un furgone. L’episodio è avvenuto in un tratto rettilineo, dove, per cause ancora in fase di accertamento, il conducente ha perso il controllo del mezzo. Il veicolo ha sfondato il guardrail ed è finito fuori carreggiata, ribaltandosi nella campagna. L’autista è rimasto illeso, mentre il passeggero è rimasto gravemente ferito. Sul posto sono intervenuti gli operatori del 118 e i Vigili del fuoco del distaccamento di Cuglieri, impegnati nelle operazioni di messa in sicurezza e nel recupero del ferito. Le condizioni dell’uomo sono apparse subito preoccupanti, in particolare per un trauma cranico. Dopo le prime cure sul posto, è stato richiesto l’intervento dell’elisoccorso, che ha trasportato il ferito in codice rosso all’Ospedale Brotzu di Cagliari. Le Forze dell’ordine stanno lavorando per ricostruire con precisione la dinamica dell’incidente.

Un incontro per presentare e discutere del nuovo “Piano regionale dei servizi alla persona”, in programma a Oristano, giovedì 23 aprile, alle 15.30, nell’Auditorium dell’Istituto Mossa (via Carboni, 10). A organizzarlo è la Regione Sardegna, in collaborazione con il Plus. A distanza di quasi 20 anni dall’approvazione dell’ultimo Piano regionale dei servizi alla persona, la Regione ha avviato un percorso di confronto con gli Ambiti Plus finalizzato alla costruzione partecipata del nuovo documento di programmazione, in attuazione degli artt. 18 e 19 della Legge Regionale 23/2005. La bozza di Piano è stata elaborata con il coinvolgimento dei principali attori istituzionali del territorio, in particolare i tecnici degli uffici di Piano dei Plus e i direttori dei distretti sociosanitari, per quanto riguarda le tematiche relative alle dimissioni protette. Sono stati inoltre acquisiti i contributi della direzione generale dei Lavori pubblici, con specifico riferimento ai dati sulle politiche abitative, e sono state coinvolte, nella redazione del catalogo dei servizi, le direzioni generali della Pubblica Istruzione e del Lavoro. Il documento si articola in una parte di analisi del contesto socioeconomico regionale, nel catalogo dei servizi sociali e sociosanitari presenti sul territorio e in una sezione di programmazione, nella quale sono declinati gli obiettivi strategici, in coerenza con il Programma regionale di sviluppo 2026–2029. Al fine di ampliare ulteriormente il confronto e condividere i contenuti del lavoro finora svolto, ma anche integrare il documento con le istanze del territorio, la presidente, nonchè assessora ad interim della Sanità, Alessandra Todde, intende presentare il Piano regionale dei servizi alla persona 2026–2028, attraverso una serie di incontri territoriali, tra i quali l’appuntamento in calendario per giovedì 23 aprile, a Oristano.

Venerdì 17 aprile, alle ore 18.30, a palazzo Arcais, in Corso Umberto, a Oristano, sarà inaugurata la mostra “L’anima della forma. L’arte ceramica di Antonio Corriga”, a cura di Sabina Corriga e Antonello Carboni. L’esposizione, visitabile fino al 31 maggio, propone un approfondimento su una fase meno conosciuta ma di grande rilievo della produzione artistica di Antonio Corriga, mettendo al centro la sua attività di ceramista, sviluppata tra la fine degli anni Quaranta e il decennio successivo. L’inaugurazione sarà arricchita da un intervento musicale di Ambra Pintore, accompagnata da Roberto Scala. La mostra si inserisce in un più ampio progetto volto a raccontare ai cittadini le figure della cultura oristanese. Dopo l’esposizione “Antonio Corriga. Idea e Progetto”, tenutasi nel novembre 2025, il nuovo appuntamento intende portare all’attenzione del pubblico una produzione artistica spesso trascurata, ma innovativa rispetto alla tradizione ceramica locale. Le opere esposte testimoniano infatti una ricerca originale, capace di rinnovare il linguaggio dei manufatti dei figoli, lasciando tracce significative ancora oggi visibili in ambito privato e in spazi pubblici cittadini, come la fontana del Mercato Civico. Il percorso espositivo consente inoltre di rileggere la vicenda artistica di Corriga nel contesto storico e culturale della Sardegna del Novecento, segnata da profonde trasformazioni e da un intenso dibattito sull’identità. Formatosi al Regio Istituto d’Arte di Sassari sotto la guida di maestri come Filippo Figari e Stanis Dessy, e successivamente perfezionatosi a Firenze, Corriga sviluppa una ricerca che attraversa pittura, incisione e ceramica, mantenendo sempre un forte legame con il folclore, il sacro e le tematiche sociali. Nel corso della sua carriera, l’artista ha realizzato numerose opere pubbliche e sacre, contribuendo in modo significativo alla cultura visiva della Sardegna e lasciando un segno profondo nel panorama artistico regionale. “Con questa mostra – dichiara il sindaco Massimiliano Sanna – proseguiamo un percorso di valorizzazione dei protagonisti della cultura oristanese. Antonio Corriga rappresenta una figura centrale della nostra identità artistica e riportare alla luce la sua produzione ceramica significa offrire ai cittadini una chiave di lettura nuova e preziosa della sua opera e della storia culturale della città”. “L’esposizione – aggiunge l’assessore alla Cultura Simone Prevete – consente di riscoprire un aspetto innovativo della ricerca di Corriga, capace di dialogare con la tradizione ma anche di superarla. È un’occasione importante per avvicinare il pubblico a una produzione artistica poco nota, ma di grande qualità, e per rafforzare il legame tra la comunità e il proprio patrimonio culturale”.

Da mercoledì 15 aprile, presso le agenzie del Banco di Sardegna, saranno in pagamento i compensi per i presidenti, gli scrutatori e i segretari delle sezioni elettorali di Oristano impegnati nelle ultime consultazioni referendarie del 22 e 23 marzo 2026. Gli interessati possono presentarsi presso il Banco di Sardegna con un documento di identità e il codice fiscale.
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