Denunciato tecnico informatico per i furti nelle scuole a Oristano.

Un assistente tecnico informatico, in servizio in alcuni istituti scolastici di Oristano, è stato denunciato per il reato di peculato, dopo le indagini svolte dalla Polizia di Stato di Oristano.
L’attività investigativa, condotta dalla Squadra Mobile della Questura, è iniziata a seguito di diverse segnalazioni relative ad anomalie nella gestione di risorse e strumenti informatici in dotazione nelle scuole interessate.
I successivi accertamenti hanno consentito di raccogliere gravi indizi di responsabilità a carico dell’indagato. In particolare, il tecnico, approfittando del ruolo ricoperto come incaricato di pubblico servizio e della disponibilità dei beni affidatigli, si sarebbe appropriato di circa 30 dispositivi “Ops” (minicomputer necessari per il funzionamento delle lavagne elettroniche (Lim) presenti nelle aule scolastiche).
Gli elementi acquisiti sono stati sottoposti all’attenzione della Procura della Repubblica, che ha condiviso i risultati delle investigazioni e ha disposto perquisizioni nella casa dell’uomo e in altri luoghi nella sua disponibilità, compresi i locali di pertinenza degli istituti scolastici interessati che lui usava.
Durante le perquisizioni è stata recuperata parte della refurtiva, costituita, oltre che da dispositivi “Ops”, anche da numerose antenne wi-fi necessarie per il collegamento degli apparati.
Dalle indagini effettuate sul web è emerso, inoltre, che l’operatore aveva messo in vendita, su alcune piattaforme online, i dispositivi rubati, alcuni dei quali erano già stati acquistati. L’ammontare del danno arrecato all’amministrazione scolastica supera i 20.000 euro.

È stata l’autopsia a fare piena luce sulla tragedia avvenuta giovedì scorso, in via Pischedda, a Bosa. L’esame, eseguito nel pomeriggio all’Istituto di Medicina legale del Policlinico di Monserrato su incarico della Procura di Oristano, ha confermato che a causare la morte del 78enne Giuseppe Pinna sono stati i ripetuti colpi inferti con un cacciavite. A colpire sarebbe stato il figlio, Paolo Pinna, 42 anni, al culmine di una violenta lite scoppiata all’interno dell’abitazione di famiglia. Le ferite riportate dall’anziano si sono rivelate fatali. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, all’origine dell’aggressione ci sarebbe un contrasto legato all’assunzione di farmaci: il padre avrebbe insistito affinché il figlio seguisse la terapia, ricevendo però un rifiuto che avrebbe fatto degenerare la situazione. Il 42enne accusato dell’omicidio si trova attualmente ricoverato nel reparto di Psichiatria dell’ospedale San Martino di Oristano, dove è sorvegliato dai Carabinieri. Le sue condizioni, descritte come particolarmente compromesse sotto il profilo psicologico, hanno reso necessario il ricovero, escludendo per ora il trasferimento in carcere. Nel corso dell’aggressione è rimasta ferita anche la moglie della vittima, che ha riportato lesioni lievi. Le indagini, affidate ai carabinieri della Compagnia di Macomer con il supporto del Nucleo investigativo di Nuoro, proseguono per ricostruire nel dettaglio ogni fase dell’accaduto. Ora si attende l’interrogatorio di garanzia, che dovrebbe tenersi lunedì prossimo. (Elia Sanna, Web news Sardegna – Telegram).

È caccia a un uomo di origine nordafricana da parte delle Forze dell’ordine. L’uomo è ritenuto responsabile di quanto accaduto, nella serata di ieri, nella pineta di Torre Grande, dove una donna è stata inseguita mentre faceva footing. Secondo quanto ricostruito, l’uomo si sarebbe improvvisamente denudato per poi avvicinarsi alla vittima con atteggiamenti molesti, iniziando a seguirla tra i sentieri della pineta. La donna, visibilmente spaventata, è riuscita a sottrarsi all’inseguimento e a chiedere aiuto, facendo scattare l’allarme. Immediato l’intervento delle Forze dell’ordine, che hanno avviato le ricerche del sospetto sulla base della descrizione fornita dalla vittima. Gli accertamenti hanno portato a concentrare l’attenzione su uno straniero, presumibilmente residente nel territorio di Cabras. (Elia Sanna, Web news Sardegna – Telegram).

L’associazione culturale Lucio Abis ha organizzato un convegno, dal titolo “La provincia di Oristano tra valorizzazione dei beni culturali, storici e archeologici”, in programma venerdì 17 aprile, alle 17, nell’aula magna del Consorzio Uno-l’Università di Oristano, presso il chiostro del Carmine. L’obiettivo è quello di promuovere una riflessione condivisa sul ruolo strategico del patrimonio culturale, storico e archeologico come leva fondamentale per lo sviluppo territoriale, in particolare in relazione al turismo. Secondo l’Associazione, l’incontro intende favorire un confronto tra istituzioni, esperti del settore, mondo accademico e operatori, al fine di individuare percorsi comuni capaci di valorizzare in modo integrato le risorse del territorio provinciale. Nel corso del convegno verrà, inoltre, approfondita l’esigenza di superare visioni frammentarie e localistiche, promuovendo invece una narrazione coordinata e sistemica dei beni culturali, in grado di rafforzare l’attrattività e la competitività del territorio. Il programma del convegno prevede, dopo l’introduzione di Pietro Arca (presidente Associazione Lucio Abis), e i saluti istituzionali di Massimiliano Sanna (sindaco di Oristano) e di Paolo Pireddu (presidente della Provincia), le relazioni di Carla Del Vais (docente Archeologia Fenicio-Punica e direttrice del Museo Antiquarium Arborense), dell’archeologo Giovannino Meloni e del sindaco di Cabras (paese dei Giganti di Mont’e Prama) Andrea Abis. Le conclusioni sono state affidate a Gian Valerio Sanna (presidente Consorzio Uno-l’Università di Oristano).

Si riapre il confronto con la città sul progetto per la Zona a traffico limitato (Ztl). L’appuntamento è per venerdì prossimo 17 aprile, alle 15.30, presso l’Hospitalis Sancti Antoni, durante il quale l’amministrazione presenterà gli interventi previsti e ascolterà eventuali osservazioni e proposte di cittadini, residenti e operatori economici. L’incontro segna un’ulteriore fase di partecipazione su uno dei temi più rilevanti per la mobilità urbana.

Il servizio Tributi del Comune di Oristano ha ricevuto segnalazioni da parte di alcuni contribuenti a cui è stato inviato, tramite sms o WhatsApp, un avviso relativo a presunte irregolarità della propria posizione Tari, accompagnato dall’invito a contattare un numero telefonico per evitare ulteriori aggravamenti. Si invita la cittadinanza a prestare la massima attenzione e a non contattare il numero indicato. Il Comune di Oristano, e in questo caso specifico il servizio Tributi, non utilizza messaggi telefonici per comunicare eventuali irregolarità relative alla Tari, ma si avvale esclusivamente dei canali ufficiali dell’ente.
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