Apr 09

Pensionato ucciso a Bosa con un cacciavite, arrestato il figlio.

Dramma familiare a Bosa, dove un pensionato di 78 anni, Giuseppe Pinna, è morto dopo essere stato aggredito nella sua abitazione di via Pischedda.

Secondo le prime ricostruzioni, l’uomo sarebbe stato colpito dal figlio Paolo, 42 anni, con un cacciavite al culmine di una violenta lite.

I Carabinieri della Compagnia di Macomer sono intervenuti tempestivamente, fermando il figlio, presunto responsabile, ora in stato di arresto in caserma.

Il 42enne, secondo quanto emerso, avrebbe già manifestato in passato problemi comportamentali.

Dopo l’aggressione, Giuseppe Pinna è stato soccorso dal personale del 118. Vista la gravità delle condizioni, è stato richiesto anche l’intervento dell’elisoccorso, con cui è stato trasportato d’urgenza all’ospedale di Nuoro, dove è morto poco dopo il ricovero a causa delle gravi ferite riportate.

Sull’accaduto sono in corso le indagini dei Carabinieri per ricostruire con esattezza la dinamica dei fatti e chiarire il movente dell’omicidio. (Elia Sanna, Web news Sardegna – Telegram).

Un uomo di 45 anni è stato arrestato dai Carabinieri di Bosa per maltrattamenti in famiglia e si trova ora agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico. Secondo quanto riscontrato dai militari della Compagnia di Macomer, l’uomo per quasi quattro anni, e fino al mese scorso, avrebbe sottoposto la moglie a ripetute violenze psicologiche, umiliazioni e minacce, alle quali in alcune circostanze avrebbero assistito anche i figli minori della coppia. Per sfuggire a questa persecuzione, la donna ha lasciato, lo scorso mese, la casa insieme ai figli e si è rifugiata dalla mamma. Nei giorni scorsi il marito ha scavalcato il cancello dell’abitazione dove si è trasferita la moglie, creando molta preoccupazione nella donna, che ha denunciato il fatto ai Carabinieri della Stazione di Bosa. In seguito alle indagini condotte dai militari dell’Arma, con il coordinamento della Procura, il Gip del Tribunale di Oristano ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare, disponendo per il 45enne, gli arresti domiciliari con braccialetto elettronico, che è stata immediatamente eseguita.

Per la gestione del Teatro Garau si profila una prossima soluzione. Con una determina, il dirigente del Settore programmazione e gestione delle risorse del Comune di Oristano ha approvato, oggi, il verbale della commissione incaricata della valutazione delle proposte di partenariato pubblico-privato per la gestione del teatro comunale presentate a seguito della pubblicazione dell’apposito avviso da parte del Comune. L’unica proposta presentata è stata quella della società cooperativa Teatro di Sardegna di Cagliari, che ora è stata ammessa alla seconda fase di selezione che prevede una negoziazione con il Comune per l’attivazione del partenariato pubblico-privato che avrà durata quinquennale, dal 2026 al 2030. “Con il nuovo bando quinquennale puntiamo a valorizzare pienamente il Teatro Garau, uno dei principali presìdi culturali della città – evidenzia il sindaco Massimiliano Sanna -. Dopo i lavori di ristrutturazione, oggi possiamo contare su uno spazio moderno ed efficiente, pronto ad accogliere una programmazione ampia e di qualità. La scelta del partenariato pubblico-privato, senza oneri per il Comune, ci consente di garantire una gestione più stabile e di lungo periodo, capace di offrire spettacoli accessibili a tutti e di coinvolgere anche le nuove generazioni. Vogliamo un teatro aperto, dinamico, capace di spaziare tra i diversi linguaggi dello spettacolo e, allo stesso tempo, attento alla valorizzazione della cultura locale e della figura di Antonio Garau”. Il gestore dovrà porre in essere azioni che consentano di arricchire la programmazione, offrendo eventi e manifestazioni diverse quali convegni, eventi della tradizione locale, nel rispetto delle finalità prioritarie della programmazione culturale, artistica e di spettacolo. Saranno a suo carico le spese di gestione ordinaria (utenze, pulizia, custodia, assicurazione) e quelle per la manutenzione ordinaria dell’immobile, degli impianti e delle attrezzature. Il gestore dovrà garantire, gratuitamente, la disponibilità del Teatro al Comune per lo svolgimento delle iniziative istituzionali per almeno 20 serate all’anno. “Per l’assegnazione della gestione del Teatro abbiamo puntato alla qualità del progetto di gestione, un elemento centrale della valutazione – sottolinea l’assessore alla Cultura Simone Prevete -. L’obiettivo è costruire una programmazione stabile, qualificata e capace di coinvolgere pubblici diversi. Il bando prevede condizioni agevolate per scuole, associazioni e soggetti pubblici, oltre all’obbligo di strumenti moderni come la biglietteria online e formule di abbonamento. Puntiamo a rafforzare le collaborazioni con il sistema culturale ed educativo del territorio e a promuovere stagioni di alto livello, valorizzando sia le realtà nazionali sia quelle locali, con particolare attenzione alla tradizione teatrale sarda e alla lingua”.

Il Dipartimento per le Politiche giovanili e il Servizio civile universale ha prorogato il termine per la presentazione delle domande al Bando di Servizio Civile Universale: sarà possibile candidarsi fino alle ore 14 del 16 aprile. La Fondazione Oristano partecipa con il programma “Oristanoforyou – Città di storia e di storie”, all’interno di cinque contesti formativi dedicati ai beni culturali e al turismo: Infopoint turistico, Pinacoteca Carlo Contini, Antiquarium Arborense, Centro di documentazione della Sartiglia, Archivio Storico Comunale. Il progetto prevede l’impiego di 20 volontari, di cui 5 riservati a giovani con minori opportunità, distribuiti tra Archivio Storico Comunale, Antiquarium Arborense, Pinacoteca Carlo Contini, Centro di Documentazione della Sartiglia e Infopoint turistico regionale. Le candidature devono essere presentate esclusivamente online sulla Domanda On Line (DOL) all’indirizzo: https://domandaonline.serviziocivile.it. Per presentare domanda di partecipazione alla selezione è richiesto il possesso dei seguenti requisiti: cittadinanza italiana, ovvero di uno degli altri Stati membri dell’Unione Europea, ovvero di un Paese extra Unione Europea purché il candidato sia regolarmente soggiornante in Italia; aver compiuto il diciottesimo anno di età e non aver superato il ventottesimo anno di età (28 anni e 364 giorni) alla data di presentazione della domanda; non aver riportato condanna anche non definitiva alla pena della reclusione superiore ad un anno per delitto non colposo, ovvero ad una pena della reclusione, anche di entità inferiore, per un delitto contro la persona o concernente detenzione, uso, porto, trasporto, importazione o esportazione illecita di armi o materie esplodenti, ovvero per delitti riguardanti l’appartenenza o il favoreggiamento a gruppi eversivi, terroristici o di criminalità organizzata. Tutti i progetti hanno una durata di 12 mesi, con un impegno medio settimanale di 25 ore. Ai volontari è riconosciuto un contributo economico mensile pari a euro 519,47 e l’attestato di fine servizio.

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