Gen 19

Reintegrato dalla giunta Todde l’ex dg della Asl di Sassari Flavio Sensi.

Flavio Sensi è stato formalmente reintegrato a capo della direzione generale della Asl 1 di Sassari. La giunta regionale, riunita da remoto a causa dell’allerta rossa per il maltempo, ha preso atto, con un provvedimento immediatamente esecutivo, della sentenza del Tar.

Il Tribunale amministrativo regionale della Sardegna aveva accolto il ricorso dell’ex manager, nominato direttore generale dalla giunta guidata dal precedente governatore di centrodestra, Christian Solinas, e poi silurato dall’esecutivo di Alessandra Todde.

Flavio Sensi aveva presentato ricorso dopo il commissariamento di tutti i vertici delle aziende sanitarie sarde da parte della presidente Todde, decisi con la legge 8 della primavera 2025, la cosiddetta legge di riorganizzazione sanitaria.

I giudici amministrativi, a loro volta, si sono basati sulla sentenza della Corte Costituzionale che ha dichiarato illegittimi i commissariamenti delle aziende sanitarie e le conseguenti decadenze automatiche dei vecchi direttori generali.

Todde non avrebbe potuto nominare i commissari, né di conseguenza i nuovi direttori generali, è stata, in sintesi, la conclusione giudiziaria.

“Una sentenza attesa”, aveva dichiarato la presidente, nonchè, assessora ad interim della Sanità, nei giorni scorsi. Una sentenza tanto attesa che, dopo la decisione della Consulta a fine dicembre scorso, Todde ha scelto, in accordo questa volta con il Pd, di nominare solo 9 su 12 direttori generali, lasciando fuori la Asl di Sassari (in attesa della decisione del Tar resa nota in questi giorni) insieme a quelle di Cagliari e Olbia.

Al momento restano in piedi le trattative, in particolare tra Pd e M5S, sulle altre nomine, attese nella prossima riunione di giunta ma ora che potrebbero slittare.

La scelta dipende anche da cosa deciderà di fare Sensi: il manager è, infatti, stato appena nominato, ma ancora non ha accettato l’incarico, per tre anni alla guida della Multiss, se restasse alla Asl, oltre agli emolumenti arretrati, Sensi avrebbe ancora otto mesi di incarico, fino alla scadenza naturale.

I Carabinieri dell’Ispettorato del Lavoro di Oristano hanno controllato, nel 2025, varie aziende per verificare il rispetto della normativa giuslavoristica e della normativa sulla sicurezza del lavoro, con un aumento del 15% rispetto al 2024. E’ quanto si legge in una nota del Comando provinciale di Oristano, sul bilancio dei controlli effettuati dai Carabinieri, l’anno passato nei settori del commercio, della ristorazione e dei pubblici esercizi in genere, nel settore agricolo, industriale e edile, individuando quelle attività produttive che già da un primo screening evidenziavano delle criticità. Le successive verifiche hanno poi riscontrato una percentuale di irregolarità di oltre il 73%. Nel corso delle ispezioni sono state esaminate le posizioni del personale impiegato. Circa il 25% sono risultate irregolari, mentre l’8% sono risultati lavoratori in nero non assicurati e senza regolare contratto di assunzione. Per questo motivo sono state comminate sanzioni amministrative e i conseguenti recuperi contributivi in favore dei lavoratori interessati. I Carabinieri dell’Ispettorato del Lavoro, inoltre, hanno sospeso il 5% delle attività imprenditoriali controllate, sia per l’impiego di lavoratori in nero senza preventiva comunicazione di instaurazione del rapporto di lavoro, sia per gravi violazioni sulla sicurezza sul lavoro. Per quanto riguarda la prevenzione sugli infortuni, circa il 40% delle aziende sono risultate irregolari per violazioni in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro. Violazioni che hanno riguardato la mancata redazione del documento di valutazione dei rischi, la mancata sottoposizione dei lavoratori alla visita medica periodica, la mancata formazione del personale dipendente, e la mancata nomina del responsabile del servizio di prevenzione e protezione. Numerose anche le violazioni allo statuto dei lavoratori, dove nel 25% circa delle aziende controllate i datori di lavoro hanno installato impianti di videosorveglianza idonei al controllo dei lavoratori senza la preventiva autorizzazione dell’Iam (sistema che verifica chi sei e decide a cosa puoi accedere, per proteggere i dati sensibili. ndr) di Cagliari-Oristano, o di accordi con le organizzazioni sindacali. Nel 2025, l’attività penale ha portato al deferimento di 62 persone all’autorità giudiziaria, di cui 28 per il reato di immigrazione clandestina, aggirando il cosiddetto “decreto Flussi” che consente ai datori di lavoro, che necessitano di manodopera straniera da impiegare nelle aziende, di richiedere l’ingresso di lavoratori extracomunitari nel territorio dello stato Italiano. I controlli, che proseguiranno anche nel 2026 su tutta la provincia di Oristano, rientrano in più ampio piano di vigilanza condotto dai Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro, per contrastare lo sfruttamento dei lavoratori e il fenomeno del caporalato, e per afforzare il rispetto delle norme in materia giuslavoristica e di sicurezza nei luoghi di lavoro.

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