Dic 22

La Fondazione Mont’e Prama chiude il 2025 con numeri record.

Oltre 190mila biglietti staccati e 900mila euro incassati. La Fondazione Mont’e Prama chiude il 2025 con numeri da record e si proietta verso il prossimo anno con una serie di appuntamenti di carattere internazionale.

Appuntamenti che porteranno, ancora una volta, la Sardegna e il patrimonio archeologico del Sinis alla ribalta mondiale.

Il primo importante momento del 2026 sarà in terra sarda con l’attesa reunion dei Giganti, a Cabras, al Museo Civico Marongiu, in un unico allestimento. Ma non solo. Il 17 gennaio sarà aperta la mostra su Tharros al Museo Diocesano di Oristano. Un progetto espositivo studiato come un viaggio nella storia di Tharros attraverso il tempo e i resoconti dei ricercatori.

“Il 2025 ha rappresentato un anno di consolidamento e di crescita, sia sul piano della programmazione sia su quello dei risultati raggiunti – ha spiegato Anthony Muroni, presidente della Fondazione durante la conferenza stampa di fine anno -. La reunion del 2026 non è solo un evento museale, ma un atto di restituzione storica al nostro territorio”.

Dello stesso avviso il sindaco di Cabras, Andrea Abis: “Il 2025 è stato un anno di grande impegno, che porterà risultati nel 2026 con l’evento più rilevante, che è quello dell’intero allestimento del patrimonio scultoreo di Mont’e Prama: la riunificazione dei Giganti ci permetterà di parlare di un patrimonio unificato e non più frammentato”.

Tra le altre novità previste per il prossimo anno, le copie della statuaria di Mont’e Prama andranno in Nuova Zelanda per una esposizione in collaborazione con l’Ambasciata d’Italia, e la mostra “Aristocrazie nuragiche ed etrusche” al Museo Marongiu di Cabras. Al Salone del Libro di Torino sarà, invece, presentata la nuova collaborazione con la Panini: Topolino tornerà con altre storie sul Parco Archeologico Naturale del Sinis.

Sul fronte degli eventi estivi, il palcoscenico di Tharros ospiterà grandi nomi. “Da oggi sarà possibile prenotare i biglietti per il concerto di Cocciante a Tharros – ha annunciato Muroni -. Proseguiranno anche le partnership con Dinamo Sassari, Cagliari Calcio e Internazionali Bnl D’Italia. Saranno, inoltre, riproposti i quattro festival: Festival Letterario, Festival Letterario dell’Archeologia, Archeobeer Fest, Archeofilm Festival e la rassegna I Giganti dell’Arte”.

 

Il Comune di Oristano ha aggiudicato i lavori per la riqualificazione ambientale, il ripristino e la salvaguardia del sistema dunale della spiaggia di Torre Grande. L’intervento sarà realizzato dall’impresa Csu Srl di Arzana, che ha presentato un’offerta con un ribasso del 26,237%, per un importo di 362 mila euro, a cui si aggiungono 9 mila euro di oneri per la sicurezza non soggetti a ribasso e l’Iva al 22%, pari a 81.632 euro, per un valore complessivo dell’aggiudicazione di 452.689 euro. “Il progetto rientra in una più ampia programmazione dedicata a Torre Grande – ha spiegato il sindaco di Oristano Massimiliano Sanna –. Gli interventi in corso stanno contribuendo a una trasformazione profonda della nostra località marina. Accanto alle opere infrastrutturali sul lungomare, fondamentali per una località a forte vocazione turistica, questo progetto consente di intervenire sugli aspetti più strettamente ambientali”. L’intervento interesserà il cordone litoraneo sabbioso nel tratto compreso tra la Torre spagnola e Villa Baldino, un’area urbana di grande interesse turistico-balneare. “L’obiettivo – ha sottolineato l’assessora all’Ambiente, Maria Bonaria Zedda – è il recupero del sistema morfologico e sedimentologico originario della spiaggia, per garantire una maggiore stabilità dell’arco sabbioso e una migliore difesa dai fenomeni di erosione marina e di inondazione costiera. Le opere di ingegneria naturalistica previste favoriranno la ricostruzione delle dune, rafforzando la stabilità del litorale nel medio-lungo periodo. Parallelamente, le infrastrutture di accesso alla spiaggia saranno progettate per agevolare una fruizione sicura dell’arenile e per mitigare gli impatti ambientali legati al camminamento e al calpestio. La collocazione di pannelli illustrativi sulle caratteristiche naturalistiche e ambientali della spiaggia e delle dune consentirà, inoltre, di realizzare brevi percorsi didattici dedicati alla vulnerabilità del litorale e alle buone pratiche per la sua tutela”. Nel dettaglio, il progetto prevede interventi di riqualificazione naturalistico-ambientale finalizzati al consolidamento delle formazioni dunali residuali e al ripristino delle dune embrionali, attraverso l’utilizzo di manufatti leggeri in materiale naturale e biodegradabile e la messa a dimora di specie vegetali autoctone. Sono inoltre previste opere per l’accesso e la fruizione della spiaggia, come passerelle sopraelevate e dissuasori per limitare il calpestio nelle aree più sensibili, oltre a cartellonistica didattica e segnaletica informativa coordinata. Il progetto comprende anche azioni di informazione e sensibilizzazione per diffondere la conoscenza e accrescere la consapevolezza sull’importanza della salvaguardia delle componenti naturali della spiaggia.

Gli uffici del Comune di Oristano chiuderanno alle 12 nelle giornate del 24 e 31 dicembre 2024 e per l’intera giornata del 2 e 5 gennaio 2026. Saranno assicurati i servizi essenziali e, in particolare, quelli della Polizia locale e della Polizia mortuaria, nonché i servizi minimi previsti per legge.

Hanno rubato da una abitazione una cassaforte piena di armi e munizioni, ma sono stati scoperti dai Carabinieri che dopo un inseguimento li hanno bloccati. Per questo motivo sono arrestati un uomo di 41 anni e uno di 37, che si trovano nel carcere di Massama, mentre un ragazzino di 17 anni è stato accompagnato al Centro di prima accoglienza per minori di Sassari. Il furto è stato messo a segno a Sorradile. I tre, già noti alle forze dell’ordine, si sono introdotti nella casa di un pensionato, mentre l’anziano era assente, rubando la cassaforte con all’interno diverse armi e munizioni detenute legalmente. Ma il furto è andato male. I tre sono fuggiti, allontanandosi a tutta velocità a bordo di una Fiat Panda presa a noleggio. Hanno, però, percorso vari chilometri tallonati dai Carabinieri, attraversando strade secondarie a bordo dell’auto noleggiata, la cui targa eraa stata modificata con del nastro nero. L’inseguimento si è concluso a Ottana, dove i ladri sono stati bloccati. Perquisendo l’auto i Carabinieri hanno trovato una pistola 7.65, con matricola cancellata, con caricatore inserito e pronta all’uso. Trovate anche radio portatili, binocoli, numerosi arnesi da scasso tra cui una mola elettrica a batteria, guanti da lavoro, pugnali e maschere in silicone con fattezze umane. Recuperata anche la cassaforte con le armi rubate.

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