Oristano ha accolto la fiamma Olimpica, uno dei simboli più potenti dello sport mondiale.

La Fiamma Olimpica e Paralimpica di Milano-Cortina 2026 ha fatto tappa in città, aprendo ufficialmente la nona giornata del viaggio della Fiamma in Sardegna, lungo l’asse Oristano–Cagliari.
La staffetta oristanese ha preso il via alle 9, da via Cagliari, davanti alla Eni Station, con sedici tedofori impegnati nel primo segmento del percorso isolano della giornata.
Un tracciato di 3,2 chilometri ha attraversato via Tirso, piazza Roma e il cuore simbolico della città, piazza Eleonora, prima di tornare sulla via Cagliari verso Oristano Sud, con arrivo intorno alle 10.

In piazza Eleonora, la Fiamma è stata accolta dal sindaco Massimiliano Sanna e dall’assessore allo Sport Antonio Franceschi, insieme ad altre autorità e tantissimi cittadini.
Il sindaco Sanna ha sottolineato il valore simbolico del ritorno della Fiamma a Oristano, a vent’anni di distanza dall’ultima tappa, risalente al 20 dicembre 2005, in occasione dei giochi invernali di Torino 2006. Un evento raro, capace di ricollocare la città di Oristano dentro un racconto nazionale fatto di sport, unità e partecipazione. Sulla stessa linea del sindaco, l’assessore allo Sport Franceschi, che ha richiamato la dimensione educativa e sociale della staffetta, soprattutto per le giovani generazioni.
Tra i momenti più intensi della tappa oristanese, il cambio della torcia, in via Cagliari, tra due campioni olimpici: Lorenzo Patta e Stefano Oppo. L’incontro tra i due campioni ha rappresentato un ponte ideale tra discipline, storie personali e valori comuni, suscitando un lungo applauso lungo il percorso.
Il cammino della Fiamma prosegue oggi verso Sanluri, Quartu Sant’Elena e infine Cagliari, con i
partner del viaggio della Fiamma Olimpica, Coca-Cola ed Eni, che hanno accompagnato tutte le tappe con iniziative pensate per rendere ogni passaggio ancora più coinvolgente, contribuendo così a diffondere energia ed emozione lungo l’intero percorso.
Per Oristano è stata una mattinata destinata a restare nella memoria collettiva: un ritorno atteso, vissuto con orgoglio e partecipazione, che ha unito istituzioni, sportivi e cittadini attorno a un simbolo antico e sempre attuale, capace di parlare di pace, inclusione e futuro.

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